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Benvenuti all’inferno della furbizia e del vizio

mercoledì, 10 luglio 2013

Standard & Poor’s taglia il rating dell’Italia, ancora una volta.

Così come Fitch taglia il rating delle banche italiane, ancora una volta.

Così come FMI (Fondo Monetario Internazionale) declassa definitivamente l’Italia a paese ‪‎PIGS‬ alla stregua di ‪Portogallo‬ ‪‎Irlanda‬ ‪Grecia‬ e ‪Spagna‬ e boccia definitivamente e senza appello l’Italia‬ che non comparirà più fra le grandi, le medie o le piccole potenze mondiali. ma verrà individuata solo come estrema periferia della eurozona, molto più prossima al sistema economico, politico e finanziario africano e mediterraneo che a quello europeo,

Crolla ancora la credibilità italiana nell’ennesimo downgarde del rating italiano che da BBB+ scende a BBB, dopo una serie infinita di alert e di allarmi che le istituzioni politiche italiane non hanno ascoltato, non hanno voluto ascoltare, sfidando in un sol colpo la storia, l’economia mondiale, la finanza globale e la pazienza dei governi dei paesi virtuosi.

J.P. Morgan, FMI, FED, Standard & Poor’s, Moody’s, Fitch, UE, BCE, Dagong Global Credit Rating, tutto il mondo civile avanzato e industrializzato ha chiesto più e più volte alle istituzioni italiane di fermare il processo di downgrade italiano, quel fallout italiano che rischia di trascinare con se un paese che è troppo grande per poter fallire impunemente come è troppo grande per essere salvato.

Ma le caste corporative italiane che compongono la classe dirigente italiana (casta politica, casta partitocratica, casta burocratica, casta sindacale, ecc.) si sono chiuse a riccio dinanzi a a tutte le proposte riformatrici e liberalizzatrici rivolte a salvare l’Italia da un suo fallimento annunciato.

Troppo egoiste, ignoranti, arroganti, presuntuose, troppo chiuse nel difendere uno status quo di prevaricazione sociale, economica e finanziaria, troppo vili per poter affrontare il futuro a petto nudo, cuore in mano e mente aperta.

L’Italia fallisce per esclusiva responsabilità di queste brutture, di queste deficienze, di queste idiozie.

La casta politica, in particolare, pur di mantenere invariato il suo prepotere assoluto sul Paese Reale, ha giocato male le sue carte, barando e tradendo il popolo sovrano dei cittadini in trattative stato-mafia, assassinando le famiglie italiane e suicidando le aziende italiane.

Impunità ed immunità della casta erano assolute certezze cui le mafie agognavano di partecipare.

Impunità e immunità dei mafiosi (non punibilità del reato di comportamento mafioso), illegalità diffusa nelle propedeutiche della evasione fiscale, del lavoro nero, della corruzione e dell’usura, incertezza della pena e del diritto, ingiustizia giudiziaria e sociale, fallimento nei meccanismi di redistribuzione del redditto, del benessere e della ricchezza prodotte.

In buona sostanza, si tratta del trionfo dell’egoismo personale, famigliare e di cosca e del fallimento dell’unità nazionale.

Un egoismo che sembra non trovare freno e contrasto, non aver mai fine e scopo.

L’autoreferenzialità istituzionale italiana è il sintomo più evidente della arroganza e della protervia con cui la casta politica dispregia il popolo, distrugge il paese, in assoluto, indisturbato e completo abuso del potere pubblico.

La democrazia abusata e bloccata in 63 anni di dominio della casta ed in tre repubbliche della corruzione e della mafia, questa democrazia ormai deceduta per abuso di se stessa, questa ormai infranta catena del potere democratico, questo infinito dividi il popolo per poterlo imperare, questo fatuo fuoco della democrazia senza consenso e della libertà rubata, questa dittatura della corruzione materiale e morale è giunta al suo ultimo atto.

L’inferno della storia si apre dinanzi al nostro futuro, assai incerto, fosco, invisibile.

L’inferno in terra della questione morale e della questione meridionale, dei paesi viziosi e mafiosi, trova infine un suo senso, un suo indirizzo:

quello di una ghigliottina per ogni testa di cazzo che ha derubato, truffato, frodato, dilaniato, corrotto, usurato e mafiosato questo paese e questo popolo.

Quello di una furbizia viziosa che è ormai giunta alla sua ultima ora, giunta alla sua resa incondizionata dinanzi alla intelligenza e alla razionalità.

Bentornata intelligenza.

Bentornato, oste della storia:

il futuro torna dal passato.

“Questo è il tempo in cui gli intelligenti rifuggono la coesione con i furbi, impedendo alla forza dei numeri di avere un valore rispetto alla intelligenza superiore, impedendo al concetto democratico della maggioranza dei furbi di soffocare l’intelligenza degli eletti.

Questa è la fine del mobbing dei furbetti che impedisce alla umanità di evolvere nell’oltre uomo, nel concetto del super uomo.

L’unione fa la forza, appunto, ma non l’intelligenza.

E questo è il tempo in cui l’intelligenza e la razionalità torna al potere.

Bentornata intelligenza.”

Gustavo Gesualdo
alias Il Cittadino X

Paesi Viziosi: Sbarazzatevi delle costituzioni antifasciste

mercoledì, 19 giugno 2013

Gli analisti di JPMorgan Chase & Co, la società newyorkese leader dei servizi finanziari globali hanno pubblicato un documento che indica la rotta per il futuro dei paesi sud europei, quelli definiti con l’acronimo “PIGS” dagli operatori dei settori finanziari e “Viziosi” dalla stragrande maggioranza delle persone dotate di buonsenso.

Il documento viene ridotto in alcune frasi che riporto liberamente sintetizzate qui sotto:

Dovete liberarvi delle leggi sinistroidi e antifasciste.

L’Austerity farà parte del panorama europeo per un periodo molto prolungato.

«Quando la crisi è iniziata era diffusa l’idea che questi limiti intrinseci avessero natura prettamente economica: debito pubblico troppo alto, problemi legati ai mutui e alle banche, tassi di cambio reali non convergenti, e varie rigidità strutturali. Ma col tempo è divenuto chiaro che esistono anche limiti di natura politica. I sistemi politici dei Paesi del Sud, e in particolare le loro Costituzioni, adottate in seguito alla caduta del fascismo, presentano una serie di caratteristiche che appaiono inadatte a favorire la maggiore integrazione dell’area europea. Quando i politici tedeschi parlano di processi di riforma decennali, probabilmente hanno in mente sia riforme di tipo economico sia di tipo politico».

«I sistemi politici della periferia meridionale sono stati instaurati in seguito alla caduta di dittature, e sono rimasti segnati da quell’esperienza. Le Costituzioni mostrano una forte influenza delle idee socialiste, e in ciò riflettono la grande forza politica raggiunta dai partiti di sinistra dopo la sconfitta del fascismo».

«I sistemi politici e costituzionali del Sud presentano tipicamente le seguenti caratteristiche:

esecutivi deboli nei confronti dei parlamenti;

governi centrali deboli nei confronti delle regioni;

tutele costituzionali dei diritti dei lavoratori;

tecniche di costruzione del consenso fondate sul clientelismo;

e la licenza di protestare se vengono proposte sgradite modifiche dello status quo.

La crisi ha illustrato a quali conseguenze portino queste caratteristiche.

I Paesi della periferia hanno ottenuto successi solo parziali nel seguire percorsi di riforme economiche e fiscali, e abbiamo visto esecutivi limitati nella loro azione dalle Costituzioni (Portogallo), dalle autorità locali (Spagna), e dalla crescita di partiti populisti (Italia e Grecia)».
(Nota del Blogger: traduzione non mia e da verificare, raccolta nel web).

Insomma, troviamo elencati i motivi che da decenni appaiono essere alla base di un mancato sviluppo sociale, politico ed economico dei paesi del sud europa, motivi che solo menti libere e serene riescono ad accogliere e a comprendere.

Ma in paesi come l’Italia il solo elencare “questi motivi” potrebbe addirittura portare alla violazione della legge ordinaria Scelba e della XII disposizione finale della Costituzione italiana che addirittura vieta la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista, disposizione che viola a sua volta e in un sol colpo sia la Libertà di Manifestazione del Pensiero che la Libertà Associativa entrambe riconosciute dalla medesima Costituzione in altre e più importanti e fondamentali parti della stessa Carta.

Certo, dare un colpo alla botte del socialismo sinistroide ed uno al cerchio di certa finanza autoreferenziale e slegata dal mondo della produzione cui JPMorgan Chase & Co. non può apparire estranea, sarebbe un sereno ed equilibrato modo di affrontare la crisi contemporanea.

Il problema è che sono troppe le corporazioni assai corrotte e mafiose che non desiderano modificare il loro status quo in favore di un miglioramento effettivo delle condizioni socio-economiche e troppo forte è quella cattiva casta politica e burocratica che impazza in Italia come in tutti paesi viziosi come il nostro.

La “resistenza partigiana” è divenuta classe dominante e non ne vuole sapere di tornare a lavorare per vivere.

A meno che non li si costringa a colpi di manganello e di bottiglie di olio di ricino.

La via della libertà e della democrazia appare ancora distante dal sentire e sapere comune italiano.

Vi lascio con alcune citazioni, fra le mie preferite:

Questo Paese non si salverà, la stagione dei diritti e delle libertà si rivelerà effimera, se in Italia non nascerà un nuovo senso del dovere
Aldo Moro

Governare l’Italia non è impossibile, è inutile
Giovanni Giolitti

Governare gli italiani non è impossibile, è inutile
Benito Mussolini

Sarà per questa disaffezione al dovere e questa difficoltà nel governo che è nato il Fascismo?

E potrebbe sempre a causa di queste medesime disaffezioni tornare il Fascismo?

E se la risposta alla domanda fosse sì, quale fascismo sarebbe?

Un fascismo maturo che ha imparato a non commettere i medesimi errori che mutarono e fecero fallire la storia dell’era fascista italiana di Benito Mussolini?

Ovvero una triste riedizione sic et simpliciter di un fascismo totalitario e violento, a dimostrazione del fatto che la democrazia è pianta troppo delicata e pregiata le cui radici non attecchiscono nella nostra terra arsa dalla ignoranza?

Così come Giacinto Pannella detto Marco sfidava l’autorità e la legge fumando spinelli per propugnare la libertà di drogarsi, potrebbe servire travestirsi da fascista e chiedere udienza ad un prefetto per cambiare le cose in questo immobile stato vegetativo?

A Noi !

Immaginate l’espressione del viso del piantone di servizio?

Gustavo Gesualdo
alias Il Cittadino X

Riflessioni a tastiera aperta – 10 aprile 2013

mercoledì, 10 aprile 2013

La casta dei magnaccioni è reintrata in blocco in politica:
da romano prodi a massimo d’alema, da silvio berlusconi a valter veltroni, da pierluigi bersani a umberto bossi.
La casta politica ha impedito per l’ennesima volta il cambiamento invece di realizzarlo.
La casta politica è un elemento reazionario al cambiamento e conservatore di prepotere privato e partitico in abuso del potere pubblico.
Popolo Sovrano, volevi il cambiamento?
E invece ti hanno dato l’ennesima supposta.

Una delle tante vergogne italiane:
un popolo dato in pasto al modello “pane e pallone”?
No, solo pallone, condito però da tanta violenza e criminalità.

I vili non ci mettono mai la faccia, ma pretendono di passare per eroi

L’Italia è come in un cesso ingolfato, dove la merda traditrice riemerge sempre dalla fogna e diventa infallibilmente leadership.

Io sostengo Milena Gabrielli.

Il contemporaneo attacco a Matteo Renzi e Beppe Grillo racconta tutta la paura della casta partitocratica dei magnaccioni idagliani nutrita verso il cambiamento.
Ma dovrete andare via da li, con o senza la vostra testa sul collo.

Prove di inciucio bipolare al fine di una spartizione partitocratica delle poltrone del potere pubblico.
Il peggio della prima e della seconda repubblica tenta l’estrema mossa di impedire l’avvento della terza repubblica del cambiamento, del riformismo e delle liberalizzazioni.
L’intenzione è quella di incidere negativamente nel prossimo settennato politico-istituzionale con un mercato della compravendita dei voti parlamentari (do ut des) utili alla elezione del capo dello stato.
Solo il popolo sovrano deve restare diviso per permettere che imperi un tale disastro politico-istituzionale.

Negli states tutti i 104 reattori nucleari esistenti devono essere adeguati alle nuove tecnologie.
In un paese normale come gli USA si tira fuori il problema e si cercano insieme le soluzioni, sia pure in concorrenza politica.
In Italia, sarebbe già aggressione alle cantrali nucleari.
Ma quando cresceranno?

Alle soglie del compromesso storico italiano del terzo millennio, mi accorgo che tali compromessi vengono definiti inciuci o larghe intese a seconda della convenienza del momento.
Ribadisco quanto la casta politica italiana rappresenti la più fetida feccia rinvenente da latrina difettosa e cospargente melma e materiale fognario del mondo intero.
Un vomito nauseabondo.

Scovato l’ennesimo falso cieco e falso invalido:
ma chi ha certificato queste false invalidità, è in carcere o è ancora lì a certifcare falsi invalidi?

Credere di poter cambiare qualcosa con i campioni dell’immobilismo del pd e del pdl che hanno governato “insieme” negli ultimi decenni è un pensiero da malati di mente.
Urge un colpo di spalla o di mano che neutralizzi questa associazione anti-politica della conservazione restaurativa.

La mafia è l’unica azienda idagliana ancora in grado di fare grandi investimenti. Il che significa che sino a ieri si è lasciato che la mafia si arricchisse enormemente indisturbata.

Come per Cipro e per la Grecia e la Spagna, anche per il Portogallo e l’Italia vale la stessa regola:
rispettare i patti.

E se non comprano voti per le primarie a Roma dai rom li comprano dalla ‘ndrangheta per le primarie a Torino o li comprano dalla camorra per le primarie a Napoli.
Ha proprio ragione Beppe Grillo:
PD meno L e PD più L sono la stessa monnezza partitica.
Figuratevi che grottesca pagliacciata sono le elezioni vere.

Tra caste ci si aiuta:
tutto pur di fregare il popolo sovrano.

E chi mi tira per la manica della giacca a destra e chi mi tira per la manica della giacca a sinistra e chi per offrire tutele e chi per raccomandarmi ad un posto di lavoro.
Ed io, sinceramente, me ne frego.
La politica dve essere eiettata dal mondo del lavoro e dalla economia reale per salvare quel che resta del paese.
Politica idagliana niet, nein!

Metà delle acque italiane contaminate da pesticidi.
Occorre monitorare la presenza dei pesticidi nelle acque potabili costantemente e quotidianamente se non si vuole unabbandono in massa dell’uso di queste acque per alimentazione umana a favore delle industrie di acque minerali.

E dopo la fine dei paradisi fiscali del Vaticano e della Svizzera, ecco arrivare la fine del regno della evasione fiscale anche per l’Austria.
Il mondo non è mai cambiato così velocemente.

Il peggio del passato pensa alla restaurazione:
il tempo della resa dei conti è vicino.
bessani e bellucconi finalmente escono allo scoperto e si mostrano per quello che sono:
alleati e fraterni sostenitori l’uno dell’altro.

Cosa distrugge la politica in Italia?
La corruzione morale e materiale della casta politica.
Poi si vorrebbe per imposizione presidenziale che il cambiamento morale e materiale regali i suoi voti a mafie e corrotti.
Certo, per uno che ha svenduto il paese scendendo a trattative con le mafie il paese resta facile lavorare sporco ancora una volta.
L’ultimo atto di questa presidenza della repubblica è in sintonia con il settennato:
uno squallore profondo ed indiscrivibile, un tradimento assoluto delle garanzie che invece il dovere del capo dello stato imponeva.
Un continuo stato di favore alla partitocrazia ed una negazione costante e continua delle garanzie costituzionali nei confronti del Popolo Sovrano.

Quando capiranno gli italiani che quel che va fatto, va fatto?
Quando smetteranno di fare solo ciò che piace?
Quando questo enorme asilo nido all’aperto chiamato Italia diverrà un Paese Normale, fatto di virtuose responsabilità adempiute ed onorate?
Perché, Dio, perché, non volete crescere e divenire adulti?

Onore a te Margaret Hilda Roberts, Baronessa Thatcher di Kesteven e Lady di Ferro.
Hai onorato al tua vita e quella della comunità che hai rappresentato.
Ha realizzato quelle riforme che servivano al Paese senza valutare la perdita di consenso che necessariamente avrebbe dovuto pagare per questa lodevole azione riformatrice.
Fulgido esempio di donna impegnata in politica a totale ed esclusivo interesse del suo paese e del suo popolo.
Sei stata mitica: brava!

Badge antifannulloni:
invenzione italiana ma vietata in Italia

Calano le assunzioni ed aumentano i licenziamenti in Italia, ma in Germania stanno richiamando i pensionati volkswagen in servizio, hanno corrisposto un premio di 4.500 euro come 14esima ed hanno detassato la 13esima.
La crisi riconosce il merito e fa pagare il vizio.

Ma vuoi vedere che in decenni di governi italiani siamo affondati nella melma e adesso che non abbiamo un governo, ci possiamo salvare?
Ecco dimostrato quello che la casta politica non vuole rendere noto:
senza i politici di professione e la mediazione partitica al potere pubblico viviamo meglio.

lazio come campania, milano come calabria, e l’italia se ne va in fumo.

Il futuro italiano fuori dall’eurozona:
dipendenti pubblici pagati con quei titoli di stato italiani che nessuno acquisterebbe senza la garanzia tedesca ed Europea.

So di restare inascoltato, ma quel che c’è da fare per salvare il Paese è:
1 – il nuovo presidente della repubblica deve dichiarare lo stato di emergenza;
2 – deve affidare ad un personaggio che offra garanzie di successo in tempi predeterminati le riforme e le liberalizzazioni che necessitano urgentemente al paese;
3 – sciogliere il parlamento e non indire nuove elezioni sino a compimento del mandato di cui al punto 2;
4 – dichiarare guerra ai mafiosi, ai corrotti, agli evasori fiscali e agli usurai prevedendo per loro la pena capitale sino al compimento del mandato di cui al punto 2.

La casta politica ritrova il suo orgoglio e si riunisce sotto l’egida di una maggioranza che sostenga un governo PD+PDL.
Quella stessa casta politica che non ha mai cambiato nulla si candida alla restaurazione dell’abuso di potere a danno degli interessi del popolo sovrano,
Questa azione avrà conseguenze.

Io l’avevo scritto più volte che andare a votare sarebbe stato del tutto inutile.
Non si da il coltello dalla parte del manico a chi ha tentato continuamente di sopprimere il giusto.
Mafiosi, corrotti, evasori fiscali e usurai non sono brave persone.
Affatto, tutt’altro.

Domandina intelligente:
se nei passati governi il PD ed il PDL si sono dimostrati incapaci di governare e di riformare alcunché, perché dovrebbero avere oggi quelle capacità e quelle possibilità che non hanno dimostrato?
Vogliono solo il potere pubblico, non vogliono servire il popolo sovrano che sta morendo di crisi e di idiozia politica.

La stronzata idagliana tutta a favore dei ladri:
se non li prendi in flagranza di reato, non puoi mandarli in carcere.
Stato criminale, criminoso e criminogeno.

Come Volevasi Dimostrare:
il miglior alleato del PDL è il PD ed il miglior alleato dei bersani è berlusconi.
Ecco perché Grillo non accetta condizioni di alleanza con bersani per un governo:
sarebbe come allearsi direttamente con berlusconi.
Sarà meglio installare le ghigliottine.

Chi difende il diritto dei mussulmani di negare il diritto ai non mussulmani di vivere, pensare, esistere e agire secondo coscienza è un emerito cretino.

Al contrario di quanto credono politici e burocrati idagliani, la corruzione fa male alla economia e alle imprese:
è mortale.

Solo un sordo non sente cosa sta arrivando.
Solo un cieco non vede dove stiamo andando.
Solo un muto non denuncia quello che stiamo vivendo.

IKEA is a Wonderful World

il siciliano mafioso totò cuffaro candidato a sorpresa per il Premio Strega?
Infillategli 150 cannoli alla siciliana lì dove non batte mai il sole e poi dategli in premio una bottiglia di Strega da litri due, sempre nello stesso posto.

Se in America costruisci grattacieli su un’isola, la chiamano Manhattan e accorronno eserciti di turisti ad ammirarli.
Se a Bari costruisci palazzi sul lungomare, li chiamano ecomostri e li abbattono.
Siete antichi, trogloditi, inutili e dannosi.
Pregiudizievolmente ideologici.

Lo stato italiano uccide :
digli di smettere

Mentre la politica idagliana resta indifferente ed autoreferenziale, ecco che il mondo intero del lavoro crolla e fallisce.
Tanto vale non avere il costo di una inutile politica, anche dannosa e corrotta, mafiosa e idiota.

Odiate i tedeschi?
Perchè non vi rendete conto come l’Italia tratta gli italiani

E mentre il paese affonda come la nave concordia, perché mal guidato in decenni di ladrocinio autorizzato politico e burocratico, osservo questi inutili politici che si accapigliano negli studi televisivi senza comprensione alcuna per il popolo che soffre.
Il vero problema è che loro devono prendere tempo, per assicurare almeno un anno di legislatura che unito ai quattro della scorsa legislatura, garantisca una pensione agli inutili e agli inetti.

Sentite spesso parlare di democrazia liquida, di democrazia diretta.
Ecco un buon esempio di democrazia diretta:
un referendum che chiama il popolo sovrano svizzero a decidere quale deve essere il tetto degli stipendi dei top manager.
Questo deve essere il punto di arrivo anche in Italia.

Venire a sapere che la mafia in Italia controlla 10 miliardi di produzione agroalimentare mentre stai facendo colazione è una cosa magnifica.
Lo stato non vuole eliminare le mafie, altrimenti avrebbe già punito il reato mafioso con la pena di morte.
Ed io non so cosa mangio, cosa metto nel mio stomaco …
E non so nemmeno se quel che mangio è stato prodotto nelle vicinanze di una discarica abusiva di rifiuti tossico nocivi.
Stato mafioso ed omertoso.

In questo mondo vai avanti solo se sei un corrotto, un omosessuale o un mafioso.
No grazie, preferisco vivere in miseria la mia seconda metà della vita, piuttosto che appartenere ad una di queste categorie.
C’è chi dice no.
Ed è felice lo stesso.

Il tempo passa, ma la vita è sempre quella:
quella delle persone con cui sei cresciuto, con cui ha fatto esperienza, nel bene e nel male, nella fiducia e nell’amicizia.

Euro Bound-Light, Euro Bills, Euro Estorsione

domenica, 17 giugno 2012

L’ultima invenzione salva stati del sud Europa si chiama euro bound light.

Ma per allontanare l’idea dell’euro bound dalla testa della Cancelliera Tedesca Angela Merkel, è stato addirittura inventato un nuovissimo nome incantatore:

euro bills.

Insomma, i paesi dell’Europa meridionale ad ispirazione cattolica che sono responsabili di un fall out dell’intera Unione Europea e forse, dell’intero sistema occidentale, le inventano proprio tutte per non pagare o per essere costretti a diminuire drasticamente i loro enormi ed ingiustificati debiti pubblici.

La mancanza di rispetto nei confronti delle legittime richieste tedesche (euro bound emessi solo a seguito di una effettiva unione fiscale e politica europea) è incredibile e supera ogni educazione civica e civile.

Pretendere che il popolo tedesco paghi per le mancanze ed il malgoverno cattolico e sud europeo rappresenta ben più di una semplice mancanza di rispetto nei confronti del popolo tedesco e ravvisa un vero e proprio tentativo di estorsione praticato ai danni di chi non ha alcuna responsabilità nella costruzione di debiti pubblici sovrani distruttivi dell’intera Unione Europea e dell’intero mondo occidentale, così come oggi lo conosciamo.

Una estorsione che il sottoscritto non rinuncia a chiamare con i vocaboli più giusti ed adatti:

una estorsione mafiosa travestita da richiesta imposta di solidarietà e di carità cristiana.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

La Nuova Unione Europea senza Centro e Sud Italia

venerdì, 15 giugno 2012

L’autorevole organo di informazione finanziaria, economica e politica, il Financial Times, lancia l’idea condivisa da molti autorevoli leader politici, economici e finanziari europei di una Nuova Unione Europea che sia sganciata dal malgoverno e dalla inciviltà che rendono incompatibili taluni stili e modelli di vita soprattutto sud europei e mediterranei.

Il nuovo modello europeo, definito “modello ideale”, prevede l’integrazione delle sole Francia, Germania, Benelux e Nord Italia, così come riportato nel disegno.

La Nuova integrazioe Europea include solo Francia, Germania ed i Paesi del Benelux

Nessuna integrazione prevista per Grecia, Spagna, Portogallo, Irlanda e Centro-Sud Italia.

A ben osservare, sono proprio gli stili di vita ed i modelli socio-politico-economici del sud Europa e del Mediterraneo ad essere estromessi da questa Europa ideale, e sono proprio quelle regioni europee cadute sotto la scure della crisi a soccombere a causa del malgoverno, della corruzione e dei livelli di vita incompatibili con le proprie economie mantenuti in essere da un indebitamento insostenibile.

In più, si osserva che tutti i paesi estromessi da questa futuribile Unione Europea, sono paesi marcatamente cattolici.

Evidentemente vi deve essere un nesso ed una relazione fra il malgoverno, la corruzione, l’inefficacia, l’inefficienza politica e burocratica e l’ispirazione cattolica in quei paesi che sono miseramente falliti.

Deve esserci una certa incompatibilità fra il verbo della Chiesa ed il verbo della civiltà umana avanzata, come se l’avanzamento civile dell’uomo chiedesse un nuovo adeguamento alla condizione umana moderna alla Chiesa Cattolica, quasi un Nuovissimo Testamento che i figli di San Pietro rifiutano evidentemente a causa della verticale perdita di potere temporale richiesta da un tale passo di adeguamento ed aggiornamento religioso alla vita civile e democratica.

Per quanto riguarda le cose italiane, il nuovo modello ideale di una Europa Unita esclude il Centro ed il Sud Italia, integrando solo la ricca e maggiormente civilizzata regione padana.

Si percepisce in questa scelta la volontà di alienare dalla Unione Europea l’inciviltà conclamata di regioni dedite alla adorazione egoistica del dio danaro, nella quali mafia, usura, corruzione, evasione fiscale ed abusi, frodi organizzate e truffe in associazione del potere pubblico la fanno da padrone, pretendendo di godere di un benessere ed una ricchezza che non si è mai prodotta in quelle stesse regioni, ma in altre ad esse asservite con la violenza di una integrazione coercitiva ed oppressiva.

E tutto questo fermento disintegrativo del presente modello europeo sembra prendere forma dal giorno in cui, la più grande organizzazione criminale europea, l’organizzazione mafiosa ‘ndrangheta italiana, ardì commettere una strage denominata Strage di Duisburg o Strage di Ferragosto, evento criminale avvenuto in Germania e messo in atto da esponenti della ‘Ndrangheta, davanti ad un ristorante italiano.

Da allora, non si contano più i continui richiami della “Europa che conta” a riordinare e riformare non solo i conti ed i bilanci statali, ma anche la penosa politica italiana, incapace di assicurare uno stato democratico efficiente e moderno al popolo italiano, ed in particolare, al popolo meridionale italiano.

La strage mafiosa italiana commessa nel cuore dell’Europa ha avuto una risposta netta e decisa:

non si accettano provocazioni mafiose, non si accettano mafie in Europa, non si accettano mafiosi e corrotti nella Unione Europea.

Se le intuizioni su riportate avessero un che di verità, la situazione presente e futura delle popolazioni del centro-sud Italia muterebbe diametralmente:

un fallimento totale, civile, sociale, statale, politico, economico e finanziario che trascinerebbe le popolazioni meridionali in condizioni di povertà dure e pesanti, premessa di azioni violente a tutela dalla aggressività mafiosa presente in quelle regioni.

Insomma, una guerra civile.

Domanda:

è questo il futuro desiderato dalla popolazioni centro-meridionali italiane?

A giudicare dal comportamento e dall’indirizzo politico-burocratico sinora tenuto dalle classi dirigenti centro-meridionali, sembra non vi sia alternativa al fallimento e ad una probabile esclusione dalla futura ed ideale Unione Europea.

A giudicare dal comportamento delle popolazioni centro-meridionali, sembra non vi sia alcuna spinta popolare sufficiente ad ottenere un cambio di direzione delle classi dirigenti.

Insomma, sembra che con il metodo democratico, non si possa ottenere un cambio di direzione utile e necessario alla salvezza e alla continuità di una Italia unita, veramente unita, veramente solidale, veramente forte.

Forse solo un periodo pluriennale di quarantena in cui vigesse la pena di morte per reati quali il comportamento e l’associazione mafiosa e la dilagante ed imperante corruzione politica e burocratica, unito alla liberalizzazione del mondo del lavoro ed una riforma completa e realizzata del sistema democratico adattato alle peculiari esigenze derivanti dalla caratteristica infiltrazione mafiosa degli apparati del potere pubblico statale, forse solo una serie di misure energetiche che liberino il centro-sud Italia dalla mafiosità e dalla illegalità imperante potranno in un certo periodo riequilibrare storture decennali di democrazia bloccata e ricattata.

D’altronde, non si conosce autovettura rièarabile durante il suo ciclo di trasporto:

per curare un malato grave, occorre trasferirlo in ospedale e sottrarlo ai consueti impegni, così come, per riparare il motore di un’auto, occore fermare quell’auto in una officina.

Come potrebbe essere riparata in essere una democrazia così aggravata, bloccata, ingiusta e disgraziata?

In effetti, queste misure o misure similari, le avrebbero dovute già richiedere a gran voce i procuratori della repubblica, i questori, i prefetti, i sindaci, i presidenti di province e regioni del centro-sud Italia, a tutela degli interessi di famiglie ed aziende.

Ma ciò, non è mai avvenuto.

Forse si riscontra un peso eccessivo della caste mafiose politica e burocratica nella selezione dei concorsi pubblici, come pure degli appalti pubblici.

Tale selezione, ha introdotto nella Pubblica Amministrazione solo omertosi e inattivi, nella certezza che costoro nulla avrebbero mai cambiato e nulla avrebbero modificato nella conduzione forzatamente rallentata ed inefficiente dei servizi al cittadino, alle aziende e alle famiglie:

una vera e propria estorsione mafiosa nella quale, chi si dovesse ribellare, verrebbe contrastato con il potere pubblico.

Geniale l’infiltrazione mafiosa, non c’è che dire:

l’isolamento, estromissione ed il mobbing istituzionale come atto criminoso di intimidazione e repressione dei cittadini partecipativi ed attivi, in favore dei più “controllabili” pigri ed indolenti, che anche dinanzi ad un atto grave e criminoso commesso in loro presenza, non mostrerebbero alcuna reazione.

Così, nella Pubblica Amministrazione italiana si sono commessi e si commettono ancora, delitti e crimini in quantità, coperti sicuramente dalla omertà, dalla complicità o dalla semplice sottomissione di sudditanza, del ricatto e del silenzio dei deboli e dei pigri.

Tutto nel silenzio omertoso delle istituzioni collaborazioniste delle mafie e di una informazione vile completamente sottomessa ed asservita anch’essa alle caste mafiose imperanti.

Il quadro è chiaro, come è ancor più chiaro perché, oltre al nord Italia, il centro sud Italia non lo vorrebbe nemmeno la Nuova Unione Europea.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

La Ratingcrazia razionale domina la partitocrazia irrazionale

venerdì, 8 giugno 2012

Dopo il downgrade al margine della spazzatura finanziaria dei titoli di stato greci, diviene sempre più chiaro che la partitocrazia mondiale, figlia delle democrazia degenerativa ed asservita ciecamente al concetto di numero e non di persona, sia ormai soggetto dominato e non primato fra i primati.

Infatti, preso atto del fallimento della politica mondiale nell’affrontare la crisi finanziaria, le agenzie di rating usano il declassamento sempre più come azione di politica economica e finanziaria nonchè come mezzo di pressione sulla politica.

Inizia l’era della ratingcrazia.

Benvenuti alla fine del mondo.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

Ho risolto la crisi e la questione meridionale in un sol colpo

martedì, 1 maggio 2012

La Spagna fallisce miseramente, così come è già avvenuto per la Grecia.

Ora, tocca all’Italia.

Ma, se solo si avesse la volontà ed il coraggio di affrontare scelte anche impopolari ma definitivamente risolutive dei mali italiani, si potrebbe in un sol colpo:

1. evitare il fallimento dell’intero paese, dovuto ad una crisi che non tollera stili di vita impagabili ed insostenibili;

2. evitare le conseguenze più dure e pericolose della crisi globale per la maggioranza degli italiani;

3. eliminare le ben determinate fonti di spesa e di spreco che maggiormente fanno impennare il debito pubblico italiano.

Qual’è la ricetta salva-Italia?

L’Italia uscirebbe immediatamente dalla crisi semplicemente allontanando dallo stato unitario la sicilia, la calabria e la campania, che da sole, compongono la gran parte della fonte di spesa e di spreco del debito pubblico sovrano italiano.

Questa è l’unica ricetta salva-Italia che garantisce un risultato certo.

Tutto il resto, sono cure palliative ed inefficaci, che hanno il solo scopo di allontanare l’attenzione del popolo dei cittadini, delle famiglie e delle aziende italiane, dai veri problemi del paese.

Così, ho risolto la crisi e la questione meridionale in un sol colpo.

E non si accettano proteste da moralizzatori dell’ultima ora:

questa ricetta salva 18 regioni italiane su 21, questa ricetta salva l’Italia.

Tre regioni molto indisciplinate, il cui stile di vita è insostenibile da parte del resto del paese, tre regioni abbandonate al loro destino suicida al costo della salvezza per l’intero paese.

Un prezzo accettabile.

Quello del fallimento dell’intero paese invece, sarebbe un prezzo inaccettabile ed impagabile, che porterebbe molto probabilmente a moti popolari rivoluzionari, guerre civili e risoluzioni di forza di questioni, come quella meridionale, che sono responsabili di troppi guai nazionali.

sicilia, calabria e campania fuori dall’Italia:

sarebbe meglio per tutti.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

L’Unione Europea si infrange sullo scoglio napoletano

martedì, 7 febbraio 2012

“Siamo sinceri: qualcuno si è meravigliato che il capitano coinvolto nella tragedia della Costa Concordia fosse italiano?

Qualcuno riesce ad immaginare che un capitano tedesco o, meglio ancora, uno britannico avrebbero potuto compiere una tale manovra, comprensiva di omissione di soccorso?

Un personaggio così lo si conosce in vacanza al mare.

E’ un uomo dalle azioni plateali e che gesticola mentre parla.

In linea di massima si dimostra innocuo, ma non lo si dovrebbe fare avvicinare troppo ai macchinari pesanti.

Fare “bella figura” si chiama lo sport nazionale italiano che consiste nel dare una buona impressione di sé.

Anche Francesco Schettino voleva fare bella figura, ma si è trovato in mezzo uno scoglio.

D’accordo, questa era una mossa davvero scorretta.

Abbiamo da tempo perso l’abitudine di mobilitare stereotipi culturali nei giudizi espressi nei confronti dei nostri vicini.

E’ considerato un modo retrogrado o, peggio ancora, razzista (anche se, tanto per rimanere in tema, non è del tutto chiaro fino a che punto l’italianità possa già di per sé costituire una razza).

Il carattere nazionale è un po’ come le disparità fra i sessi.

Anche se sono state abolite da tempo, nella vita quotidiana ci andiamo a sbattere continuamente contro.

Basta trascorrere un solo pomeriggio all’asilo per mettere in discussione tutto ciò che la pedagogia illuminata ci ha insegnato sulla costruzione sociale del genere maschile e femminile. Effettivamente c’è tutto un mercato clandestino che campa in maniera più che discreta sulla differenza tra Marte e Venere e su come affrontarla.

A tale istruzione per l’uso fa da pendant la guida turistica che ci introduce nelle caratteristiche proprie, e quindi nella tipicità, di una cultura straniera. In qualche modo, almeno mediaticamente, continua a nascondersi in noi l’unno.

Sono soprattutto i tedeschi ad avere un problema con le attribuzioni culturali.

Per esempio gli inglesi ci considerano da sempre non particolarmente dotati di senso dell’umorismo, nonostante anni di satira e cabaret di artisti importanti come Mario Barth, o Achtung Kabarett, Hagen Rether.

I francesi, invece, prendono in giro la cucina britannica e i belgi la presunta avarizia degli olandesi.

Noi conosciamo il carattere nazionale solo in senso negativo, come autoaccusa.

Appena saltano fuori da qualche parte un paio di ragazzi che sbraitano stupidità, imperversa sulla stampa il sociologo ed esperto in conflitti Wilhelm Heitmeyer, e spiega perchè la pace sociale sia in pericolo (“situazione esplosiva”) e che incombe una ricaduta.

In un modo o nell’altro, fino ad oggi è rimasto in noi l’unno che aspetta solo di tornare a battersi.

E stranamente funziona sempre.

Non occorre scomodare la genetica, per arrivare alla conclusione che le nazioni si distinguono tra loro.

Esistono infatti motivi climatici e anche la lingua ha la sua importanza.

Normalmente questo è secondario, ma nessuna politica dovrebbe basarsi sulla considerazione che le frontiere conservano il loro significato solo in senso figurato.

Cosa può succedere quando per motivi politici si trascura la psicologia dei popoli, lo evidenzia la crisi monetaria, che in questi giorni abbiamo perso di vista solo perchè “l’uomo nel castello” ha accentrato tutta l’attenzione su di sé.

Lo scoglio davanti alla nave qui sono i tassi d’interesse del mercato.

Difetto congenito dell’euro?

La camicia di forza per culture diverse

Se ora dappertutto si parla delle diverse capacità di prestazione dei paesi, allora questo è un modo pulito per affermare che alcuni stereotipi hanno, invece, la loro fondatezza.

Il difetto congenito dell’euro è stato racchiudere così tante diverse culture economiche nella camicia di forza di un’unica moneta.

Per riconoscere che la cosa non poteva funzionare non era necessario aver studiato economia politica, sarebbe bastata una visita a Napoli o nel Peloponneso.

Adesso si cerca disperatamente una soluzione. La risposta della cancelliera è che tutti diventino come noi.

Si vedrà come andrà a finire.

Le nazioni possono cambiare.

Questa, volendo, è la consolazione.

Gli italiani duemila anni fa dominavano su un impero che si estendeva dall’Inghilterra all’Africa.

I tedeschi, nel frattempo, hanno difficoltà a garantire il traffico ferroviario quando c’è troppa neve e ghiaccio.

Talvolta ci vuole, infatti, molto tempo per sfatare alcuni stereotipi.

A volte più di una generazione.

Jan Fleischhauer”.

Ma il signor Jan Fleischhauer sa che il citato capitano Schettino è napoletano e non italiano?

Poiché il prosieguo del suo scritto cambierebbe grandemente il suo oggetto finale se così fosse.

Non lo stereotipo italiano alla gogna della storia e del volgere generazionale, bensì lo stereotipo e lo stile di vita malato e deteriorato napoletano alla ghigliottina dell’umanità.

Agli occhi di un tedesco, come di un europeo come di un occidentale la differenza fra un italiano ed un napoletano non sembrerà così importante, ma in italia, tale differenza è sostanziale e vitale.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino x

Il fallimento del sud Europa

domenica, 27 novembre 2011

Grecia, Spagna Portogallo e Italia rappresentano il limite sud della Unione Europea.

I medesimi paesi sono alla base non solo della crisi europea, ma vengono ritenuti responsabili dell’innesco di una ben più temuta crisi globale e mondiale.

Il fallimento dello stile di vita sociale, della politica e delle politiche economico-finanziarie dei paesi meridionali europei appare assolutamente evidente.

Si può certamente parlare di un fallimento della Europa del Sud, sia come entità geopolitica che economica e sociale.

Ma quali sono i motivi comuni alla base di un simile risultato negativo?

Forse, può essere illuminante una intervista rilasciata al quotidiano finanziario italiano Il Sole 24 Ore da parte del Professor Mariano D’Antonio, ordinario di Economia dell’Università Federico II di Napoli ed assessore al Bilancio della giunta napoletana Bassolino tra il 2008 e il 2010,

Una frase di questa intervista , più di tutte, colpisce per la crudezza e la assoluta veridicità:

“…. Le Regioni, da Roma in giù, sono un cancro. Quando va bene sono orientate alla gestione del consenso, quando va male alla gestione del malaffare ….”.

Ecco delinearsi di nuovo un limite antico e mai veramente accettato ed affrontato, un limite non solo umano che pare superare ogni contrapposizione ideologica, politica, partitica ed economica, ecco emergere il limite del sud d’Europa, ed in particolare, del sud Italia:

il parassitismo diffuso, il malaffare condiviso ed innalzato al grado di prassi politica.

In questo ambiente di coltura si sono formate intere generazioni di classi dominanti italiane, di caste politiche, sindacali, tecnocratiche e burocratiche.

E se per superare questo gap sempiterno fra nord e sud italia si vuol tornare ad un finanziamento allegro del meridione, sarà meglio ricordare le parole pubblicate da Ferdinando Imposimato (giudice, avvocato, e politico italiano, Presidente onorario aggiunto della Suprema Corte di Cassazione, con decenni di esperienza in lotta alle mafie ed al terrorismo) sulla sua pagina facebook:

La corruzione non fa notizia! Il debito pubblico e’ cresciuto enormemente per alimentare la corruzione e finanziare la criminalita’ organizzata, che si e’ aggiudicata il 90 per cento degli appalti di grandi opere pubbliche.

Così, secondo quanto afferma il giudice Imposimato nel suo profilo Facebook, finanziando grandi opere pubbliche, si corre un concreto rischio di finanziare direttamente le organizzazioni mafiose.

Un quadro alquanto sgradevole da osservare, quello italiano.

Un ventata secessionista è il minimo che ci si possa aspettare in queste miserabili condizioni.

Ovvero si dovrebbe prendere il diavolo per le corna e fare piazza pulita del marcio prima di piantare il buon seme:

pena di morte per il reato di associazione mafiosa, ergastolo da scontare in regime di carcere duro per il reato di concorso esterno in associazione mafiosa, decuplicazione delle pene relative all’abuso di potere pubblico come la corruzione, la concussione e l’abuso di ufficio, anche in questo caso, senza sconti e da scontare in un regime di carcere duro.

Solo l’imposizione di queste misure, unite allo snellimento delle procedure giudiziarie e all’imposizione di un limite temporale per l’emissione della sentenze, l’eliminazione del terzo grado di giudizio, l’imposizione dell’uso obbligatorio di pre-determinate procedure informatizzate per i protocolli pubblici, forse, solo l’adozione di queste misure ed altre ancora, potrebbe garantire un margine sufficiente per una speranza di cambiamento che sia supportata da una pur minima percentuale di possibilità di riuscita.

Altrimenti, ogni sforzo è vano.

Altrimenti, ci si prende in giro.

In tal caso, sarebbe giusto e doveroso consentire che le due parti inconciliabili ed incompatibili del paese, il nord ed il sud, vadano ognuna per la propria strada, offrendo una uscita democratica e giuridicamente validata per la secessione da questa unità nazionale, ben vista solo fra le righe della carta costituzionale e di uomini delle istituzioni troppo attenti all’interesse del campanile in un ambito di parte in gioco e non di presunta super partes arbitrale.

Ma di incongruenze, sia il meridione d’Italia che il meridione d’Europa ne sono pieni.

Ora, bisognerebbe affrontare questo nodo una volta per tutte, in maniera risolutiva e non procrastinarne l’esame sine die per occultare il problema dei problemi italiano.

Oppure, bisogna prepararsi a pagare il prezzo di una politica istituzionale unitaria che venga rifiutata da una parte secessionista del popolo sovrano, ovvero arrendersi alla continua emorragia secessionista di forze economiche, di uomini, di donne, di famiglie e di aziende italiane che fuggono continuamente all’estero, in cerca di un rifugio che protegga dalla ingiusta pressione usuraia ed estorsiva delle mafie da un canto e dalla insostenibile corruzione politico-burocratica dall’altro.

Con la libertà di scelta e d il diritto all’autodeterminazione dei popoli non si scherza.

Bisogna decidere, Ora o Mai Più:

Liberi per sempre o Schiavi di questa Roma contemporanea, per sempre.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

Il sistema globale e lo starnuto greco

martedì, 1 novembre 2011

Un sistema globalizzato è quel sistema all’interno del quale se in una Grecia molto più che fallita si starnutisce, l’intero mondo economico-finanziario vacilla.

Un sistema così globalizzato non ammette errori, non consente inutili alzate di testa delle leadership nazionali, non accetta classi dirigenti malnate, malcresciute, malformate e maldestre, o malsinistre, come desidera l’inclinazione politica soggettiva.

Così accade che in una Grecia ormai prossima al crac, la dirigenza politica ed istituzionale tenti una deresponsabilizzazione totale verso i propri doveri di governo attraverso una chiamata al voto referendario del popolo greco, esprimendo il suo parere sulle nuove misure di risanamento concordate in cambio degli aiuti europei, mettendo così a repentaglio la stabilità e la vita stessa dell’intera euro zona.

Lo starnuto greco ha sconquassato però l’intero sistema finanziario, provocando reazione indignate da parte degli stessi enti preposti al salvataggio della Grecia dal fallimento ed una caduta verticale degli andamenti borsistici europei e mondiali.

Ecco dimostrato come, in un sistema economico-finanziario globale, una politica dalle corte visioni, senza coraggio, senza alcun senso di responsabilità e spirito di sacrifico venga rifiutata e condannata dal mondo intero.

Il monito implicito alla classe politica e burocratica (dirigente, ma non diligente) italiana appare evidente:

questo mondo contemporaneo in piena crisi non accetta deficienze, non tollera inettitudini, non sopporta incapacità.

Questo mondo globalizzato impone il dovere d’essere intolleranti, intransigenti, inflessibili, come ho già avuto modo di affermare e di approfondire in un post di questo stesso blog.

La scarsa capacità intellettiva, di razionalità, di fantasia, di ragionevolezza, di responsabilità, di sacrificio, di attaccamento alle istituzioni e non ai suoi simboli del potere (poltrone & privilegi) delle classi dirigenti italiane, di destra o di sinistra, politiche o sindacali, burocratiche o corporative, espone l’intero paese ad un elevatissimo rischio default.

Inoltre, comparando la differenza di potenzialità economica e di capacità finanziaria fra italia e grecia, occorre comprendere che, se uno starnuto greco ha messo in panne l’intero establishment finanziario globale, un eventuale identico starnuto politico italiano, in proporzione (l’intero PIL greco è decine di volte meno importante del PIL della sola provincia di Vicenza), porterebbe sicuramente ad un crollo della intera euro zona, sia politica che economica e finanziaria, e condurrebbe l’italia verso il più profondo, buio, freddo e miserabile baratro nero della storia della sua pur breve vita comunitaria, affatto identitaria ed unitaria, peraltro.

Sono certo che un simile ragionamento non provochi alcun mutamento dell’indirizzo politico italiano, troppo ignorante, arrogante e presuntuoso per poter anche solo comprendere lontanamente l’elevato rischio cui si espone il paese ogniqualvolta si commette un errore di governo:

è una questione di sensibilità e di equilibrio, qualità sconosciute alla classe dirigente italiana.

Così, nonostante lo starnuto greco possa insegnare qualcosa, alla casta politico-burocratico-partitocratico-sindacalista italiana, tutto questo potrà apparire come insignificante, privo di senso e di peso.

Sia pure emerga sempre più forte e condiviso un sentimento comune ed un pensiero unico che indichi come ad essere totalmente prive di peso e di senso, siano proprio le classi dirigenti italiane, dimostratesi in troppe occasioni eccessivamente egoiste, profondamente idiote, assolutamente incapaci di governare.

Con buona pace dei no-global, per una volta almeno posti sulla stessa barricata della casta politica italiana.

Una barricata costruita sull’argilla ed eretta con materiale umano troppo debole.

Una barricata destinata a crollare al minimo errore politico.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X