Articoli marcati con tag ‘Governo Monti’

Slot Machine e Video Poker : vince la mafia, perde lo stato

martedì, 11 settembre 2012

Ecco un buon esempio per osservare quanto sia forte e vincente la pressione politico-mafiosa sulle scelte dell’esecutivo italiano.

Nella scelta del governo di imporre una distanza minima indispensabile per legge imtercorrente fra un sito in cui si giochi con quelle che io definisco come le “macchinette rovina famiglie” e cioè le slot machine ed i video poker, e la presenza di scuole ed ospedali, dapprima si è imposta una certa distanza, poi questa distanza è stata in un primo tempo ridotta ed oggi apprendiamo essere stata totalmente eliminata.

Come si può osservare, per un settore come quello del gioco d’azzardo elettronico, gestito dalle organizzazioni mafiose che impongono anche con la forza e la violenza la presenza di queste macchine elettroniche ai gestori di esercizi pubblici, e dai quali proventi, esse traggono certamente profitto, il fronte di pressione politica, corporativa e mafiosa è stato talmente forte da indurre il governo a dare forfait ed a cedere totalmente, sino a rinunziare a regolamentare una distanza minima nei confronti delle scuole e degli ospedali.

La vittoria della mafie, delle corporazioni mafiose e della politica mafiosa nelle scelte dello stato democratico e repubblicano è completa ed evidente.

E se qualche istituzione dovesse affermare che dietro al business delle slot machine e dei video poker non vi fosse l’interesse ed il business di qualche mafioso, potrete sempre dare del mafioso al politico che incarna quella istituzione.

Pena di morte per i comportamenti mafiosi, per i complici delle mafie, per gli affiliati alle mafie, per gli omertosi favorevoli alle mafie.

Ecco dimostrato come la trattativa stato-mafia non sia una trattativa per lo stato, ma una resa totale.

Ed ecco dimostrato come questa resa traditrice del popolo sovrano e dei cittadini lavoratori sia un tradimento quotidiano e costante nella vita socio-economica italiana.

Il tutto grazie alla casta politica più corrotta e mafiosa di senza palle che esista in tutto il globo terrestre.

Che Dio li strafulmini e che il popolo li decapiti tutti, senza alcuna pietà.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

Politici e partiti italiani associati in favore della corruzione elevata a sistema

lunedì, 10 settembre 2012

Sessanta miliardi di euro è la stima della corruzione in Italia.

L’emergenza corruzione viene ignorata dalla partitocrazia idagliana, che è invece perno cnetrale di un reato, come quello corruttivo, tipicamente politico e/o burocratico.

La casta politica idagliana continua nella sua azione corruttiva del benessere del paese, depista, deconcentra, distrae l’attenzione del popolo sovrano in finte diatribe politiche al fine di distogliere l’attenzione della opinione pubblica da una questione centrale della fallimentare condizione socio-economica italiana:

la lotta ed il contrasto alla Corruzione.

Tutti i partiti politici idagliani offrono un vergognoso spettacolo di attendismo nell’affrontare il nodo della corruzione che è potente impedimento allo sviluppo economico e all’ingresso di investimenti stranieri in Italia, cosa che consente alle caste ed alle corporazioni mafiose idagliane alleate della partitocrazia di mantenre il loro status quo di classe dirigente esclusiva ed inamovibile.

Il finanziamento illecito ai partiti ed ai politici idagliani resta inoltre ed in gran parte ancorato all’introito corruttivo, garantendo un sistema di inamovibilità delle generazioni politiche vecchie e corrotte ed un argine invalicabile a giovani generazioni di politici che non accettino il compromesso della corruzione come potere finanziario da giocare nella competizione malata e degenerata fra politici e partiti idagliani, corrotti e troppo spesso anche associati a delinquere, essendo il partito politico appunto, una associazione in se.

Ma senza una legislazione anti-corruzione sarà impossibile imboccare la via della crescita e dello sviluppo economico e della produzione di una ricchezza che sia diffusa e condivisa, oltre che prodotta in modo legale.

La questione morale della corruzione dilagante idagliana pretende uno sforzo importante alla casta politica, che dovrebbe imporre una punizione dura al fenomeno corruttivo, una punizione importante che sia sicuro deterrente alla ulteriore diffusione di una corruzione che è ormai elevata a sistema:

l’ergastolo fine vita senza sconti e da scontare in un regime di carcere duro.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

L’intelligenza, l’ignoranza e la questione bizantina

mercoledì, 4 aprile 2012

Quando a stento si rasenta il suolo con il capo, inutili sono le alzate di testa:

si rischia solo di prendere ceffoni a iosa dal primo che passa da lì, per caso.

Manca la qualità umana, manca la stoffa, manca la professionalità.

Tutto qui il deficit italiano.

Ma soprattutto, manca l’intelligenza, emarginata nella società italiana perché estranea all’ignoranza, alla arroganza e alla presunzione, e perché invece provvista di civica educazione.

E allora, è venuto il momento di dire a chi abusa della buona educazione altrui:

siete solo dei porci senza ali, dei bovini che si fanno trascinare con l’anello al naso, dei caproni belanti e petulanti che tutto giudicano e nulla decidono, solo una massa di trogloditi sottosviluppati.

E per far felice il premier Mario Monti, che con molto savoir faire definisce tutte queste brutture umane e sociali come dei “bizantinismi”, aggiungiamo l’epiteto “bizantini”.

Poveri bizantini:

secondo me erano certamente un popolo migliore di questo.

Ed ha ancora una volta ragione, ieri come oggi, Benito Mussolini:

“Governare gli italiani non è difficile, è inutile”.

Ed ha ancora una volta ragione, ieri come oggi Aldo Moro:

“Questo Paese non si salverà, la stagione dei diritti e delle libertà si rivelerà effimera, se in Italia non nascerà un nuovo senso del dovere”.

E la cultura atavicamente radicata in questo paese sa sempre come ripagare chi lo salva o lo valorizza:

lo crocefigge come Gesù Cristo, lo fucila e lo appende a testa in giù in pubblica piazza, lo lascia morire nelle mani del terrorismo politico.

Mario Monti dovrebbe essere insignito del Premio Nobel per la sua opera attuale.

Io li avrei lasciati morire di fame e di sete:

non meritano altro che questo.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X