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Riflessioni a tastiera aperta – 17 maggio 2013

venerdì, 17 maggio 2013

Non sei gay?
Non sei clandestino?
Non sei mafioso?
Non sei corrotto?
La tua pelle è bianca?
Beh, lo stato idagliano ha un messaggio per te:
D E V I M O R I R E

Il neo deputato foggiano scalfarotto protagonista universale della svolta nella crisi:
“assistenza sanitaria pagata dal popolo per partner deputati gay”.
Gustavo Gesualdo:
Non una riforma varata, non una liberalizzazione realizzata:
fottono solo soldi per se e per i propri simili.
Non e mai nell’interesse popolo, ma solo ed esclusivamente nel proprio:
conflitto di interesse.
Il Popolo sovrano degli uomini e delle donne normali ringrazia.

Ma sapete almeno perché esistono tante PMI in Italia?
Sapete a cosa è dovuto il successo delle Piccole e Medie Imprese italiane?
Perché sotto i 15 dipendenti si può licenziare i fannulloni e sopra no, ecco perché.

stato, dove sei? Il Paese reale non attenderà in eterno.
Il Popolo Sovrano non morirà di fame e di freddo per una casta corrotta e mafiosa.

Cosa ho capito? Quando un cittadino ha ragione della casta, allora la casta lo definisce “pieno di rabbia”. Orgoglioso e fiero di esserlo.

Un altro schettino a Genova l’ha sfangata.
I morti ammazzati han sempre torto in Italia: fregati i morti, beati i vivi.

La grande editoria mondiale si è trasferita sul web. Ma in Italia il web non è sotto controllo politico come giornali, radio e tv.

Il problema è una legge elettorale che impedisce di avere maggioranza al senato al fine di inibire ed impedire il cambiamento e le riforme.

@beppe_grillo Con un piede tiene pressata la casta e con la mano tiene lontani gli indignati definendoli rabbiosi. The end.

Dopo la laurea, il concorso per l’abilitazione alla professione.
Perché, all’università cosa insegnano?
Diritto della cosca famigliare mafiosa?

Sfrattiamo questa inutile e dannosa casta di parassiti e togliamo loro lavoro, indennità, salario, stipendio, rimborsi spese e pensione.

Ti sei perso, @beppe_grillo ti sei omologato ed hai disperso tua forza.
Ti avevo avvisato su potere casta. Ma hai la testa dura. Fasciatela.

Chi di clandestinità ferisce, di clandestinità perisce.
Chi di piccone ferisce, di piccone perisce.
Chi rompe paga ed i cocci sono suoi.

Debole apertura di una sentenza passata in giudicato alla prostituzione lecita e legale, che sollevi prostitute da violenze.

detto per inciso, io non sono mai andato a p…..e, ma sono assolutamente favorevole alla prostituzione legalizzata che paga le tasse e assicura rispetto della persona umana e della donna, oggi assai mortificate ai margini di strade fredde e buie, violentata da protettori non sempre cercati e voluti. Giusto per chiarire.

PD + PDL insieme anche in campania:
è moda dell’inciucio a cielo aperto.

Perché in questa politica rievocativa c’è tanta nostalgia del passato e poca volontà di costruire il presente. Molta estetica e poca sostanza. Festeggiano Mussolini, Rievocano Hitler. Non il fascismo ed il nazismo. Non il social-nazionalismo o il nazional-socialismo. Molta estetica, poca sostanza. Il mito del super uomo come mito del leader e non come super-amento dell’essere umano nel senso di miglioramento della civiltà umana.

Il Super Uomo di Friedrich Wilhelm Nietzsche non è l’equivalente del concetto di uomo forte, ma è invece certamente quello di Super-amento del concetto di uomo.

Se tutto questo maltempo che si sta abbattendo sul nord Italia si fosse abbattuto in calabria, in sicilia o o in campania, avrebbero già dichiarato lo stato di emergenza con il relativo finanziamento pubblico.
Ma accade nel nord e televisioni, giornali e radio silenziano queste notizie.
Complimenti idaglia: fai proprio schifo, senzadubbiamente.
Ed hanno anche il lurido coraggio di richiamare la “solidarietà” nazionale o difendere l’unità nazionale.

Adesso ci dicono che la recessione è dovuta alle politiche di austerità.
No, questo mondo non potrà salvarsi:
è governato da autentici ignoranti patentati ed interessati a spacciare menzogne per verità.

Datemi 6 anni di tempo e mano libera, senza parlamento e senza governo, solo io, l’Arma dei Carabinieri, e la burocrazia rivista e corretta e vi salvo da questa crisi che altrimenti ci ucciderà, tutti.
Risultato garantito
Ma non venitemi a parlare di casta politica, partiti, sindacati, burocrazia e democrazia:
sono tutti morti, sconfitti dalla loro immensa ingordigia e dal loro inesauribile egoismo.

Il premier Letta non ha governato niente, non ha fatto nulla per la crisi e non aiuta il popolo sovrano dei normali se non sono gay e clandestini, mafiosi e corrotti, evasori ed usurai.
In compenso, ha già fatto due volte il giro del mondo …
… pare il presidente del consiglio dei ministri europeo piuttosto che quello italiano …

Il ricompattamento della casta PD+PDL produce come conseguenza l’isolamento della casta del potere giudiziario.
Intanto, al cittadino qualunque, non entra nemmeno un soldo in tasca da questa guerra di (pre)poteri inefficaci, inefficienti e idioti.
Pensano solo a se stessi: autoreferenziali.

A tutti i griilini:
come volevasi dimostrare l’ingresso in politica di Beppe Grillo ha sostenuto e validato lo status quo della casta invece che mutarlo, cambiarlo o addirittura, eliminarlo.
Anzi, peggio. Con l’astensione di M5S Grillo sostiene attivamente politica pro-gay e pro-clandestini contro il popolo sovrano dei normali.
Ormai Grillo è ricattato dal napoletano del colle con l’arma del vilipendio.
E se ne frega assolutamente della gente normale:
aiuta solo immigrati e froci. Fine della storia.
Ho fatto molto bene a non andare a votare:
io non valido e non sostengo la casta, la combatto.

Ma cosa sei entrato a fare in politica?
A validare e sostenere il sistemza PD+PDL, sostenere con l’astensione le politiche pro-gay e pro-clandestini?
Ma torna da dove sei venuto, traditore!

Negli USA il settimanale New Yorker crea sito sicuro per informatori che vogliano inviare file anonimi ai giornalisti.
Il giornalismo investigativo delle inchieste manca assolutamente invece in Italia.

Come potete constatare, la casta politica italiana non avvia nemmeno una riforma o liberalizzazione ne contrasta la crisi.
L’unica politica della casta è a favore degli omosessuali e avversa agli eterosessuali.
Il parlamento in due giorni opera esclusivamente a favore della lobby dei gay.
Ovviamente il popolo ha votato M5S, PD e PDL solo per privilegiare i gay e sottomettere i normali.

Politici della casta:
chiudete la bancarella monte paschi siena e licenziate tutti gli erbivendoli.
Ecco la prova di quanto sia disastrosa una economia ed una finanza che poggia sul finanziamento pubblico:
genera ladri e fannulloni di primissima qualità.

La dimostrazione che i politici della casta non capiscono nulla di economia e finanza?
Eccola:
secondo loro sono le pubbliche amministrazioni a dover rilanciare l’economia attraverso uno sviluppo che passa dalle casse dello stato.
Così aumenta la spesa pubblica e il debito pubblico vola via, instaurando una spirale malata e drogata, patologica della economia pubblica che non esiste e che, quando c’è, fa solo danni.
Ma chi è quell’idiota che vi ha dato la laurea?

Chi ruba 50 milioni di euro, va solo ai domiciliari ed esce in men che non si dica.
Chi ruba un pollo va in galera e lo mettono in cella con mafiosi ed assassini.

World Invasion (Film 2011 – USA), Sergente Maggiore Nantz:
“…. ciao Ector, non lasciamo indietro nessuno …..”
Ricorda lo slogan di Beppe Grillo

senza euro gli italiani morirebbero tutti di fame e di freddo a causa della non autarchia, cioè, della non autosufficienza.
E comunque, siate responsabili e smettetela di addossare colpe degli italiani viziosi agli europei virtuosi.
Fatela finita, la colpa è vostra, non loro.

Che spasso guardare in faccia chi compra merci rubate quando subisce un furto

Rifondarlo o non rifondarlo?
Questo è il dilemma.

Ma, avete capito bene che la casta attende che la recessione passi da sola e venga spontaneamente il rilancio e lo sviluppo economico?
La casta non farà nulla per affrontare la crisi, perché è la casta, la crisi.
E voi ancora non avete capito che dovete imbracciare i forconi e fare piazza pulita?

Crisi di democrazia, di rappresentanza, politica, economica, del lavoro, sociale e di cittadinanza.
La casta deve morire perché il paese si salvi.
Il popolo sovrano deve acquistare diritto di cittadinanza senza pagare gabella a mafia istituzionalizzata della partitocrazia, della burocrazia e della sovranità defraudata.
Avete finito di rubare democrazia in nome della democrazia.

Tante parole si ascoltano nei programmi tv, tranne quelle giuste.
Paese immobilizzato da malapolitica, cattiva politica, casta politica.
Non vogliono cambiare.
Non cambieranno status partitocrazia, burocrazia e classe dirigente di penosi inetti, incapaci ed idioti politicanti da strapazzo.
Ma che gente senza dignità …

Se in America costruiscono grattacieli in gran numero su di un’isola, la chiamano Manhattan ed accorrono visitatori e turisti da tutto il mondo ad ammirarla.
Se in Italia costruiscono palazzi sul lungomare, la città la chiamano Bari ed abbattono i palazzi definendoli ecomostri.
Piccoli ignoranti senza cervello.

Un berlusconi politicamente finito e continuamente ricattato dai suoi problemi giudiziari sta regalando il Paese ad una sinistra sinistrata e fallimentare e alla lobby degli omosessuali.
La volontà del popolo sovrano è tradita e ignorata.

Il nodo si stringe sempre più.
Il cappio stringe, il tempo pure.

La disperazione offre suo tristo spettacolo, irto di dolore e tragedia, spinto da sopravvivenza e arrendevolezza.

Si tratta di COLF con quei salari. Il minimo garantito per le badanti è mediamente molto più alto di 667 euro/mese. Ma il trucco sta proprio lì: nel chiedere servizi da badante ed offrire contratto da COLF. Senzadubbiamente.

Allora è vero che ogni 11.000 anni la Terra cambia ellisse, entra in scia meteore da anello e si avvicina troppo al Sole.

#ElezioniRoma costi servizi x ogni cittadino: sicurezza, pulizia, verde, arredo urbano, servizi sociali, commercio, prevenzione, annona.
Chi offre di meno?

Il cittadino “X” annuncia che userà la parola clandestino x ogni neonato si nasconda nella pancia della futura madre

Ma cosa è questa ressa dei diritti meno i doveri a senso unico x i non cittadini?
Chi insegna quali doveri in ITALIA?

I dati italiani parlano ufficialmente di deflazione e di immobilismo totale della economia reale e legale: la casta cede Paese alle mafie.

Scandalo Watergate non è mai finito e scandalo Wikileaks non ancora iniziato.
I potenti della terra tremano e barano.

“Il ristorante cosa è: il palco dove esaltare il grande tesoro dell’Italia, l’artigiano e il contadino.”
E non il burocrate, il politico, il sindacalista, il dipendente pubblico, ma L’ARTIGIANO E IL CONTADINO: QUESTO È IL TESORO!
Grande Bastianich !

La COLF della mia invalida madre non pagava tasse, prestazioni sanitarie, farmaci, casa, utenze, previdenza.
Si sentiva sfruttata, disse.
Stronza.

Esiste peggiore punizione per un leader pubblico vedersi negata per sempre l’attività nei pubblici uffici?

Capo dello stato nomina premier mai votati da popolo sovrano in successione consecutiva.
Stato di emergenza non dichiarato? Golpe Bianco.

Interdizione perpetua dai pubblici uffici.
E sempiterna dalle nostre scatole private.
Hammamet attende.
Dalla madunnina alla monetina.

Forse è venuto il momento di rimpatriare tutti i soggetto entrati clandestinamente in Italia.
Pare non siano graditi.

Una Commissione per le riforme?
Un’altra occasione di assegnare cadreghe e di rimandare riforme?
Casta ladra di sovranità e di democrazia.

I mafiosi ti mobbizzano per spingerti nelle mani di altri mafiosi in cerca di difesa.
Stessa cosa fanno csx e cdx.
Questo è un paese mafioso.

Mentre in Europa le destre crescono, in Italia perdono terreno.
Più di un motivo alla base di questo stupido ed inutile orgoglio che cela visione realtà.
Paese reale non accetta vincoli da conservatori di cadreghe.
Futuro piuttosto improbabile senza cambio di marcia e di direzione.
Il No all’Europa è disgrazia certa.
Poveri disgraziati.

berlusconi silvio depista opinione pubblica da unica certezza:
deve andare in galera o partire per esilio.
I ladri vanno in galera o fuggono.

Politici e giudici hanno stessi stipendi, per forza e valore di legge.
Forze di sicurezza pubblica e privata: carne da macello con poca spesa

La casta politica non innalza pene contro violenza su donne:
ai partiti ed ai politici non frega nulla delle donne.
La casta ama e difende solo gay e clandestini.
Questa è la verità.

Un paese mafioso non può che lasciare ampi dubbi nei suoi intenti e nelle sue azioni.
Ovvero nella sua mancata vigilanza o inazione.

In Italia se si fa del bene nessuno regala nemmeno uno sguardo.
Ma se ha ucciso, rapinato, rubato, corrotto, allora è eroe nazionale.
idioti.

S’i fosse fuoco, arderei ‘l mondo; s’i fosse vento, lo tempestarei; s’i fosse acqua, i’ l’annegherei;
S’io fossi Dio ogni Caino sterminerei.

Slot Machine e Video Poker : vince la mafia, perde lo stato

martedì, 11 settembre 2012

Ecco un buon esempio per osservare quanto sia forte e vincente la pressione politico-mafiosa sulle scelte dell’esecutivo italiano.

Nella scelta del governo di imporre una distanza minima indispensabile per legge imtercorrente fra un sito in cui si giochi con quelle che io definisco come le “macchinette rovina famiglie” e cioè le slot machine ed i video poker, e la presenza di scuole ed ospedali, dapprima si è imposta una certa distanza, poi questa distanza è stata in un primo tempo ridotta ed oggi apprendiamo essere stata totalmente eliminata.

Come si può osservare, per un settore come quello del gioco d’azzardo elettronico, gestito dalle organizzazioni mafiose che impongono anche con la forza e la violenza la presenza di queste macchine elettroniche ai gestori di esercizi pubblici, e dai quali proventi, esse traggono certamente profitto, il fronte di pressione politica, corporativa e mafiosa è stato talmente forte da indurre il governo a dare forfait ed a cedere totalmente, sino a rinunziare a regolamentare una distanza minima nei confronti delle scuole e degli ospedali.

La vittoria della mafie, delle corporazioni mafiose e della politica mafiosa nelle scelte dello stato democratico e repubblicano è completa ed evidente.

E se qualche istituzione dovesse affermare che dietro al business delle slot machine e dei video poker non vi fosse l’interesse ed il business di qualche mafioso, potrete sempre dare del mafioso al politico che incarna quella istituzione.

Pena di morte per i comportamenti mafiosi, per i complici delle mafie, per gli affiliati alle mafie, per gli omertosi favorevoli alle mafie.

Ecco dimostrato come la trattativa stato-mafia non sia una trattativa per lo stato, ma una resa totale.

Ed ecco dimostrato come questa resa traditrice del popolo sovrano e dei cittadini lavoratori sia un tradimento quotidiano e costante nella vita socio-economica italiana.

Il tutto grazie alla casta politica più corrotta e mafiosa di senza palle che esista in tutto il globo terrestre.

Che Dio li strafulmini e che il popolo li decapiti tutti, senza alcuna pietà.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

L’eredità della Casta

giovedì, 29 marzo 2012

L’eredità che ci ha lasciato la casta politica italiana?

- un enorme debito pubblico sovrano pari all’ammontare complessivo accumulato nel tempo della corruzione di politici, amministratori e burocrati;

- una condizione di degrado sociale, economico e finanziario spaventosa;

- una illegalità diffusa impareggiabile;

- un predominio incredibile delle organizzazioni mafiose;

- una evasione fiscale e dell’adempimento dei propri doveri allucinante;

- una usura sia morale che materiale delle famiglie e delle aziende ineguagliabile;

- una crisi umana, politica, sindacale, della Pubblica Amministrazione, del governo, della economia, delle imprese e delle famiglie profonda e dannosa.

- una disoccupazione ed una inoccupazione dolorosamente giovanili;

- una ricerca scientifica che era all’avanguardia nel mondo, ridotta ad un esilio forzato delle migliori menti italiane;

- una questione meridionale irrisolta che ha scatenato una questione settentrionale;

- un assurdo consolidamento dei privilegi di chi tutto ciò che è vecchio ed un vero e proprio massacro di tutto ciò che è giovane e nuovo;

Questa è l’eredità che le classi dominanti italiane, in primis quella politica, burocratica e sindacale, hanno lasciato in eredità al popolo sovrano.

Questo è il costo che deve pagare chi è nato in questo paese, anche se non ne condivide lo stile di vita “bizantino”, anzi, lo abiura.

Questa è l’italia.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

Articolo 18 Statuto dei Lavoratori e l’isolamento della CGIL

mercoledì, 21 marzo 2012

Mancato accordo sull’articolo 18 con la organizzazione sindacale della CGIL.

Dicono Sì all’accordo la CISL e la UIL, oltre naturalmente al sindacato degli industriali, la Confindustria.

La CGIL non aderisce all’accordo e se ne lamenta pubblicamente attraverso la propria leader, Susanna Camusso.

Personalmente ritengo che, per la Camusso, la CGIL e tutta l’area di pensiero politico-sindacale che essi incarnano e rappresentano, valga quanto disse il premier Silvio Berlusconi in occasione del provocatorio tradimento dell’ex alleato di governo Gianfranco Fini e della sua componente conservatrice:

per litigare, bisogna essere in due.

Parafrasando possiamo dire che, per raggiungere un accordo, bisogna essere in due.

La CGIL poteva aderire all’accordo chiedendo in cambio la diminuzione dell’orario di lavoro a 35 settimanali ore oppure chiedendo anche di fissare un salario minimo garantito per tutti, o poteva chiedere entrambe le cose.

Ma non lo ha fatto.

Susanna Camusso e la CGIL hanno semplicemente detto di No ad un accordo che procedesse nella modifica dell’articolo 18.

Viva la libertà, compresa quella della Camusso, della CGIL e dell’intera area umana, politica e sindacale di loro riferimento.

Ma è anche giusto poter e dover dire a Camusso e CGIL che hanno fallito l’accordo ed hanno fallito la loro mission, che è trovare accordi convenienti e nell’interesse dei propri iscritti.

Ma hanno fallito, volontariamente fallito, dolorosamente fallito, sicuramente fallito.

Ed hanno fallito dando ragione al loro più atroce avversario, al leader politico che, per loro, rappresenta “il demonio” in persona:

Silvio Berlusconi.

Ma il mondo è fatto di condivisione, come insegna quotidianamente il social network Facebook.

E chi non sa condividere se stesso in questo mondo fallisce miseramente.

E chi non sa condividere se stesso in questo mondo si trova isolato ed esacerbato, avvilito e sconfitto.

E chi non sa condividere se stesso in questo mondo deve fare i conti con i propri interessi indifesi.

E chi non sa condividere se stesso in questo mondo deve fare i conti con la propria rabbia.

E chi non sa condividere se stesso in questo mondo, spesso e purtroppo, imbraccia un fucile per difendere i propri interessi dai fantasmi che gli ricordano il proprio fallimento, personale e sociale, politico e sindacale.

In tempi di crisi come questi, non conviene mettere alla prova la capacità di controllo di emozioni del popolo come la rabbia.

Sarebbe un po come mettere un pezzo di carne nella bocca di un affamato lupo.

Ad ognuno, la propria libertà come la propria responsabilità:

umana, sindacale, politica, sociale.

Chi è causa del suo mal pianga se stesso.

Ed io non ho più lacrime per piangere le mie sconfitte ed i miei limiti:

nemmeno una, per perdonare gli errori e gli orrori del prossimo.

Gustavo Gesualdo
alias
Gustavo Gesualdo

Monti, la politica, il sindacato e lo sviluppo economico

venerdì, 30 dicembre 2011

Monti 30122011

Forza Gnocca: il governo prepara condoni, indulti e gnocca gratis per tutti

domenica, 9 ottobre 2011

L’italia è un paese ad altissimo rischio in questo momento, non solo economico e finanziario.

Il mancato varo di una dura e decisa normativa anti corruzione e la determinata volontà di silenziare ogni critica nel mondo della informazione come nel libero mondo del web, racconta della evoluzione maligna di una maggioranza di governo che si dimostra sempre più pericolosa ed incapace.

Pericolosa nel mancato contrasto alla corruzione politica e burocratica.

Incapace nel contrastare la crisi economico-finanziaria in atto.

La terza via percorsa dall’esecutivo italiano, senza risolvere alcun problema fondamentale, lavora incessantemente per mettere a tacere ogni critica ed ogni opinione differente da quella di un governo sempre più scosso da scandali e crisi politiche interne ai due partiti che compongono la maggioranza.

Il risultato finale è l’ingovernabilità del paese e l’immobilismo più totale nel governo del paese.

Così, invece di abbattere la spesa pubblica che cresce spingendo all’aumento il debito pubblico, il governo progetta il varo di manovre per lo sviluppo dal fiato corto e dalle gambe corte, come l’ennesimo condono che non fa altro che sostenere e premiare chi nel tempo ha violato o eluso la legge italiana e punisce i cittadini, le famiglie e le aziende italiane che invece hanno rispettato la legge e che vedono questo governo e questa maggioranza a difesa di chi sbaglia e non di chi ben si porta.

D’altronde, la gran massa di scandali che hanno coinvolto a tutti i livelli questa maggioranza e questo governo, fanno ben intendere a favore della tutela di quali interessi è schierato l’esecutivo italiano.

Il grado di pericolosità di questo governo sale di ora in ora, condito da dichiarazioni del premier (forza gnocca) che varcano la soglia della razionalità ed aumentano la sfiducia dei paesi europei ed occidentali nella capacità di questo esecutivo e di questa maggioranza parlamentare di mettere in atto quelle procedure richieste all’italia per un suo eventuale salvataggio.

PDL e Lega sono continuamente scossi da forti malumori interni, che molto probabilmente sfoceranno in un dissenso pesante alle prossime elezioni politiche, sia che si voti oggi, sia che si voti alla fine naturale della legislatura.

In realtà, non esiste miglior promozione delle opposizioni politiche oggi in italia, della esistenza di questo governo e di questa maggioranza.

Nonostante il gran vuoto pericoloso ed incapace che esprime tutta la casta politica italiana, di governo come di opposizione.

Il paradosso politico italiano è talmente importante da aver completamente snaturato il sistema politico tradizionale, tanto da validare posizioni politiche antagoniste di comici prestati alla politica.

Per cui oggi, sarebbe molto più appropriato vedere un comico come premier italiano, mentre per la casta politica, sarebbe molto più appropriato esibirsi in qualche spettacolino di cabaret in un piccolo teatro di periferia.

Questo detto, per misurare il grado di pericolosità e di incapacità raggiunto dalla casta politica italiana.

La follia governa e l’incapacità regna sovrana oggi in italia.

Chiunque e qualunque politica sarebbe certamente meglio di questo squallore scandaloso.

Purché contrasti la corruzione politica e burocratica, elimini le organizzazioni mafiose, ristrutturi e riformi una pubblica amministrazione inefficace ed inefficiente, ma anche oltremodo costosa.

Invece del solito condono pro-illegalità e del solito indulto di cui si paventa sempre più.

Un governo orientato alla tutela della illegalità non merita di sopravvivere a se stesso.

Un governo incapace di contrastare la crisi economico-finanziaria che massacra cittadini, famiglie ed aziende italiane, è meglio che faccia un passo indietro.

Anzi, due.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

La tessera del partito e del sindacato italiano è la tessera della casta

lunedì, 5 settembre 2011

Ogni giorno più in basso, ogni giorno sempre più in basso.

L’ultima trovata della casta politica italiana per conferire flessibillità al mondo del lavoro e conseguentemente alla economia del paese, sta nel licenziamento del lavoratore dipendente “liberalizzato” (eludendo l’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori – articolo che va asolutamente abrogato, a mio giudizio), quel lavoratore cioè, che non ha in tasca una tessera del sindacato ovvero, una tessera del partito politico che “governa un sindacato”.

Quindi si liberalizza il licenziamento solo dietro il consenso preventivo dei sindacati dei lavoratori.

Capirete bene che, il licenziamento di un lavoratore non iscritto a nessun sindacato e a nessun partito, sarà molto più agevole e facile del licenziamento di un lavoratore iscritto ad un sindacato ovvero ad un partito politico che controlla un sindacato.

Questa, è l’ennesima dimostrazione che la casta politico-burocratica italiana difende solo se stessa ed i suoi adepti, certamente iscritti ad un partito e/o ad un sindacato poichè inseriti nel mondo del lavoro con una raccomandazione politica o sindacale.

Tutti i cittadini che non si sono piegati al ricatto estorsivo della casta partitica o di quella sindacale (famigerato do ut des, o voto di scambio), divengono così cittadini-lavoratori ad altissimo rischio di licenziamento, mentre i raccomandati incapaci e fannulloni della casta, saranno ancora una volta premiati e privilegiati rispetto al cittadino qualunque, rispetto al cittadino-lavoratore X o Y.

Siamo alle soglie del ritorno del fascismo, di quel partito-sindacato cioè, senza della cui tessera, non si poteva vivere, lavorare ed esistere.

Siamo al ridicolo di una casta vile e vigliacca, codarda e vergognosa che tenta ancora una volta di salvare se stessa ed i suoi adepti, così come ha fatto rinunziando alle liberalizzazioni ed alle riforme che aveva promesso, e che non ha intenzionalmente realizzato, a tutela degli interessi delle corporazioni forti, dei poteri forti.

Ho già espresso su questo blog la mia distanza da tale immondizia umana, politica e sindacale che sgoverna questo bellissimo paese pessimamente abitato in questi tristissimi tempi.

Ho già affermato in questo blog che, io non sono un italiano, io non sono come loro, io non lo sono mai stato ed io, non sarò mai come loro, come gli italiani.

E lo confermo, con orgoglio e con felicità:

io non sono come loro, io non sono un italiano.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

Berlusconi Kaput

martedì, 23 agosto 2011

Così termina l’epopea berlusconiana, quella miriade di sogni e di promesse liberiste e liberali naufragate in una questione morale che ha prima determinato la fine del movimento politico Forza Italia ed oggi quella del Popolo della Libertà, deceduto anch’esso sotto una pioggia di fragorose risate in risposta al rilancio del partito proposto dal siciliano alfano:

“voglio un partito degli onesti”.

Già, e perchè, sino al giorno prima cosa erano state Forza Italia ed il Popolo della Libertà?

Ridotto ad un movimento politico meridionalista, il PDL di Alfano-Berlusconi naufraga in sempre maggiori e peggiori disastri governativi e scandali politici arrivando a denigrare l’operato dell’unico alleato di governo che non ha mai tradito Silvio Berlusconi:

la Lega Nord.

Attenti osservatori ritengono di poter indicare negli scandali sessuali che hanno visto coinvolto in prima persona il premier italiano la goccia che ha fatto traboccare il Vaso di Pandora, facendone fuoriuscire ogni male contenuto in esso.

Altri indicano nella fallimentare attività governativa il nodo principale che ha impiccato il premier Berlusconi alla corda del fallimento.

Altri ancora vedono nell’immobilismo politico provocato da un PDL arenatosi nella battaglia della riforma della giustizia ovvero nella sempre più evidente impossibilità di varare le riforme che urgono al paese il motivo della caduta del berlusconismo.

Al sottoscritto piace invece sottolineare come sia stata ancora una volta l’infinita questione morale della casta politica italiana il fenomeno primario che ha condotto alla fine del buongoverno liberista e liberale.

Ne volete una prova concreta?

Bene, ne basterà una sola, defintiva.

La goccia che ha fatto traboccare il vaso del berlusconismo è stata la prima volta in cui la Lega Nord non ha votato per salvare dalla galera, dalle intercettazioni o dalle indagini della magistratura inquirente l’ennnesimo berlusconiano coinvolto in scandali politici:

il deputato napoletano PDL Alfonso Papa, già magistrato.

Infatti, è solo dopo che la Lega Nord ha rifiutato il salvataggio del Papa che sono partiti gli attacchi diretti all’azione politica della Lega, cominciando dalla dichiarazione di fallimento del federalismo fiscale annunciata dal governatore pidiellino della regione Lombardia Roberto Formigoni e finendo con le ultme dichiarazioni del Berlusconi che sconfessano il leader leghista Bossi:

“stavolta sbaglia”.

A mio parere l’unico errore commesso dal Bossi fu quello di allearsi con un elemento politico border line come si è sempre dimostrato il Berlusconi (definito dallo stesso Bossi come il “demonio”), continuamente coinvolto in dubbie vicende e scandali continui, cresciuto all’ombra di un leader politico italiano che ha dovuto fuggire all’estero per non subire l’onta del carcere, o peggio, della lapidazione popolare a mezzo monetine metalliche in pubblica piazza.

L’elemento politico berlusconiano si è dimostrato nel tempo pericolosamente attaccabile dalle organizzazioni mafiose che, egli stesso, non ha mai determinatamente attaccato, se non attraverso la magnifica opera di contrasto alle mafie realizzata dal ministro leghista Roberto Maroni, autentico eroe dell’anti-mafia contemporanea.

Ma, l’attacco del Berlusconi alla Lega, rischia isolare la Lega stessa, e non il PDL.

Forse è proprio una volontà politica non secondaria del Berlusconi quella di sostituire lo scomodo alleato leghista con un più accomodante alleato di marca UDC come il Casini, da sempre antagonista sprezzante e disprezzante del leghismo e del buongoverno.

Certo, fra l’epopea leghista maroniana e quella del siciliano Totò Cuffaro (governatore UDC della Sicilia dal 2001 al 2008; indagato per il reato di concorso esterno in associazione mafiosa, favoreggiamento a Cosa Nostra, rivelazione di segreto d’ufficio e concorso in corruzione aggravata dal favoreggiamento di Cosa Nostra in varie indagini della magistratura anti-mafia; Totò Cuffaro è stato inoltre interdetto perpetuamente dai pubblici uffici, licenziato dalla Regione Sicilia e radiato dall’Ordine dei Medici; lo stesso Cuffaro viene invece “premiato” dall’UDC di Pier Ferdinando Casini con l’elezione al Senato della Repubblica), non corre di mezzo un mare e nemmeno un oceano, ma un intero universo, ma per un elemento assai spregiudicato e disperato come il Berlusconi, la cacciata della Lega anti-corruzione ed anti-mafia dal governo potrebbe essere piacevolmente compensata con l’entrata di un partito politico come quello dell’UDC:

simili con i simili.

D’altronde, il Berlusconi, come pure il Casini, come pure il Fini, come pure il Bersani, raccolgono gran parte del loro consenso elettorale nelle regioni del centro-sud, ed una simile alleanza, un simile matrimonio d’interesse può essere compreso fra le scelte possibili di questa casta politica impossibile invece da sopportare.

Il tutto, condito e benedetto da un capo dello stato napoletano, che ha imposto a governo e parlamento l’ennensimo salvataggio della su napoli, salvataggio che viene pagato ancora una volta dal nord, cui si impone anche di ricevere la mai finita monnezza napoletana e di cui non si sa più nulla:

non si sa dove sia finita, quale regione l’abbia ricevuta, quali termovalorizzatori la stiano smaltendo, se siano state preventivamente fatte delle analisi sulla eventuale presenza di tossico nocivi o di elementi radioattivi nella monnezza napoletana, difficilmente definibile solo come un rifiuto solido urbano.

L’idea che esista un fronte anti-leghista ed anti secessionista del nord, si affaccia con sempre maggior forza nelle analisi delle vicende italiane.

La trappola-estorsione della finta volontà politica federalista in cui è stato infine fatto cadere il leader leghista Bossi, odora infatti di tipica trappola del potere romano, democristiano in specie.

Così, siamo giunti alla fine dell’era berlusconiana, naufragata in una irrisolta ed immensa questione morale.

Ma il dubbio che con Berlusconi cada tutta una trama di “potere pubblico ad interesse privato di corporazione e di casta” ereditata dalla prima repubblica e mai effettivamente contrastata, mette in forse la stessa sussitenza dello stato unitario italiano, così degradato nel malcostume politico-istituzionale, così estraneo alla crisi che sta uccidendo famiglie ed imprese e così lontano dalla vera azione anti-mafia del ministro dell’Interno Roberto Maroni (mai un napoletano, un campano, un calabrese o un siciliano hanno testimoniato politicamente una concreta lotta alle mafie, nessuno di loro, tranne il varesino e lombardo Maroni), così evidentemente chiuso in se stesso e nella unica prospettiva politica di salvare il meridione italiano, anche a costo di massacrare definitivamente tutto il nord per questo motivo.

La lotta politica italiana è infatti oggi inserita tutta in un solo modello politico:

quello di una dirigenza politica e burocratica meridionale (la scelta del Berlusconi di nominare come suo delfino un siciliano la dice tutta in tal senso) degradata e devastante che andrebbe esiliata in blocco in altro luogo, in altro stato.

Le esigenze del Popolo del Nord vengono tutte messe in subordine alla salvezza di questo sud, di questa sua classe dirigente, di una casta corporativa politico-burocratico-partitocratica che è incoronata di “invidiabili primati”, come quello della corruttibilità.

Resta ancora insabbiato infatti, il DDL anti-corruzione, rimpallato e insabbiato nelo senato della repubblica presieduto dal siciliano schifani, ad opera del capogruppo del PD, la siciliana Anna Finocchiaro (che dichiarerà trionfante la propria responsabilità nell’aver impedito l’approvazione del DDL anticorruzione) e di un ministro della giustizia siciliano come alfano, successivamente investito della responsabilità impossibile di fare del PDL, un partito degli onesti.

Da dove provenga il male pubblico italiano, questo non è un mistero.

Basta infatti sfogliare le pagine dei giornali degli ultimi decenni per scoprire chi e cosa uccide questo paese.

Tutto il resto è solo un misero teatrino politico che andrebbe condannato in toto ad un esilio in terra africana, così come avvenne per quello volontario del loro predecessore bettino craxi.

Tangentopoli non è mai finita in questo paese.

Ma la corruzione ha ormai finito questo paese che ha fatto del “togliere al povero per dare al fannullone”, una regola di vita suicida e volgare, degradante e massimalista.

Con la fine di berlusconi si aprono finalmente nuove sfide per il contrasto alle mafie ed alla illegalità diffusa, ivi comresa la corruzione politica.

Sempre che la casta politica italiana non preferisca “questo berlusconi” e lo salvi dalle sue stesse responsabilità.

Tutto può essere in questo paese, laddove il senso di responsabilità e del dovere, come lo spirito di sacrificio, sono da sempre derisi ed emarginati dal potere pubblico, che risulta invece intriso di fannulloni e di corrotti, di troppo sensibili alle sirene mafiose ed affatto spaventati da quelle della polizia di stato.

Togliere al povero per dare al fannullone.

Almeno sino a quando le sane amministrazioni pubbliche del Nord decidano di non rispettare più il patto di Stabilità che quelle del Sud non hanno mai voluto rispettare sino in fondo.

Almeno sino a quando i poveri non decideranno di lapidare a suon di monetine tutti i fannulloni ed i corrotti di questo paese.

Qualunque poltrona del potere pubblico rappresentino.

Qualunque.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

Monnezza Napoletana: risarcimento perdita immagine e danno al Made in Italy

mercoledì, 6 luglio 2011

Quanti sono i danni incontrovertibili quanto provati quotidianamente dell’eccidio compiuto dai napoletani nei confronti dell’immagine dello stato unitario, del suo grado di fiducia riscosso all’estero e dal durissimo danno inferto alla credibilità del marchio del Made in Italy dalla annosa questione delle emergenza dei rifiuti?

Questa è una domanda ovvia ed assai giusta che nessun interlocutore politico rischia di portare nelle doverose sedi politiche e giudiziarie, come nelle dovute sedi di contenzioso legale per il risarcimento del danno.

Qunatificazione del danno ed individuazione delle responsabilità amministrative, civili, politiche, individuali, collettive e penali.

Insomma, tutti noi sappiamo ampiamente quanto sia dannoso all’immagine dell’intero paese lo stile di vita napoletano, che balza agli onori della cronaca spesso e volentieri per le truffe e le manovre di aggiramento della legalità che hanno infine preso per antonomasia, il nome di “truffa alla napoletana”.

Con la questione infinta della “monnezza napoletana” poi, il rischio che l’immagine della imprenditoria italiana, della qualità offerta dai servizi italiani, come dai prodotti italiani, venga messa seriamente a rischio e danneggiata da una responsabilità che è unicamente ed univocamente napoletana:

l’emergenza dei rifiuti napoletani deriva esclusivamente dalla manifesta incapacità dei napoletani di governare il proprio ciclo dei rifiuti, producendo un serissimo danno che si ripercuote su tutta la comunità nazionale, proprio in un momento di crisi in cui, serviva tutt’altra immagine ai servizi ed ai prodotti italiani.

Resta ancora aperta la questione del risarcimento del danno cui dovrebbe corrispondere la cittadinanza napoletana con le sue istituzioni di prossimità, e resta ancora incerto chi possa realizzare questa richiesta di risarcimento, ai danni di chi e per quali motivi.

Potrebbe essere una associazione di una categoria produttiva, un sindacato dei produttori colpiti e danneggiati, una associazione di commercianti o di produttori, un sindacato dei lavoratori di un settore produttivo, un movimento o un partito politico particolarmente vicino alle questioni della difesa dell’ambiente, del territorio ovvero posto a difesa e tutela di interessi territoriali differenti da quelli napoletani, ad esempio, a difesa, tutela e garanzia degli interessi italiani.

Oppure basterebbe la denuncia di un solo singolo cittadino italiano?

Una class action ovvero una normale azione legale di risarcimento del danno?

E non sarebbe possibile escludere d’ora in poi dall’uso del marchio made in Italy a quelle popolazioni che si sono macchiate di averne diminuito l’immagine qualitativa con loro azioni ed omissioni?

Chi o cosa dovrebbe agire per questa diffida?

O non dovrebbe essere proprio il governo nazionale ovvero la figura del capo dello stato ad avviare azioni di tutela e di garanzia dell’immagine dello stato italiano, dei cittadini italiani, del popolo italiano, dei prodotti e dei servizi italiani, del mondo produttivo italiano, del marchio Made in Italy italiano, proprio perchè trattasi di un marchio unitario nazionale italiano?

Insomma, chi paga per l’enorme danno ricevuto dallo stato italiano, dalle sue imprese, dalle sue aziende, dai suoi cittadini, dai suoi prodotti e servizi?

Chi paga per le indegne parole che possa riceve un veneto in viaggio all’estero e che venga appellato come “monnezzaro napoletano”?

Quante persone hanno vissuto una simile infelice condizione?

E per colpa di chi?

E chi paga per l’eventuale omissione di azioni a tutela degli italiani, dei loro prodotti, dei loro servizi, della loro immagine degradata, del loro marchio Made in Italy rovinato, dei punti di PIL perduti?

A quale grado di giurisdizione europea o internazionale ci si dovrebbe rivolgere una azione di tutela, di diffida e di richiesta di risarcimento del danno?

E perchè quando vi è una colpa, nessuno paga in questo screanzato paese?

AAA
Cercasi studio legale intellettualmente libero in grado di formulare una corretta richiesta di risarcimento del danno per un caso come questo.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

Roberto Maroni, Giulio Tremonti: Capitani Coraggiosi

martedì, 28 giugno 2011

Il governo naviga in acque agitate ormai da più di un anno, vedendo sollecitare la propria maggioranza di governo dai tradimenti politici, dalle indecenze personali elevate a virtù pubbliche, dagli scandali politici elevati al ruolo di battaglie politiche, dai molteplici aspetti che narrano quotidianamente di una corruzione straripante, sia morale che materiale.

Sulla questione della corruzione umana, vorrei aprire una doverosa parentesi, non essendo io un magistrato e non essendo questo blog un’aula di tribunale:

la differenza fra corruzione morale e corruzione materiale per il sottoscritto non esiste nella realtà dei capitani coraggiosi, poiché ambedue traggono origine dalla debolezza e dalla viltà umana e morale elevata a testimonianza umana, cristiana e politica.

Quindi, quando mi lancio in accuse di corruzione, non richiedete le prove provate di tale corruzione, poiché potrei offrirvi solo la dimostrazione che è l’assenza del coraggio di vivere dignitosamente la vera madre di tutte le corruzioni
.

E questo detto, senza alcun dubbio e senza alcun timore di poter essere smentito.

Colui il quale è corrotto e corruttore vive sempre nella penombra della vita, senza mai esporsi troppo ovvero senza mai porre rimedio veramente alle ingiustizie, ma richiamandole ogni volta che gli è comodo e confacente farlo.

Un corrotto non avrà mai il l’ardire dei Capitani Coraggiosi, non minaccerà mai le dimissioni dalla sua sfera di potere per una causa comune e/o ideale, non avrà mai l’audacia dell’esporsi all’attacco degli sleali e degli scorretti, e soprattutto, non avrà mai la dignità di un uomo che lotta con passione per l’amore, quel bene infinito che solo da, e mai riceve.

Un corrotto potrà mostrarsi al massimo arrogante, mai audace, potrà apparire potente, mai forte, potrà sembrare intoccabile, ma è toccabile.

Un corrotto è ricattabile, acquistabile, vendibile, spendibile, rivendibile, affiliabile.

Un uomo coraggioso no, non è acquistabile ne ricattabile:

egli può anche minacciare di abbandonare la poltroncina del potere sulla quale è scomodamente seduto, a dimostrazione del fatto che il proprio interesse non è arricchirsi nel potere a danno del popolo, ma è arricchire il potere nell’interesse esclusivo del popolo.

Ed è la storia dei Capitani Coraggiosi, questa, la storia eterna di uomini che navigano contro corrente, quando la corrente spinge nella direzione sbagliata, ovvero quando la corrente è tumultuosa ed imperiosa, tanto da rischiare il naufragio della nave.

I Capitani Coraggiosi sono uomini da sempre incompresi dai propri simili, ma sentiti simili e condivisi in toto dal popolo.

I capitani coraggiosi sono quegli uomini e quelle donne che scrivono intere pagine dei libri di storia, anche involontariamente, poiché è l’istinto che li guida nella battaglia per la vita e non esclusivamente l’interesse.

E sono sempre i Capitani Coraggiosi che sanno prendere in prima persona decisioni a prima vista impopolari, poiché certi che il popolo alla fine li comprenderà e li condividerà, riconoscendosi in essi.

I Capitani Coraggiosi non hanno bisogno di farsi una banca o un giornale o una televisione per esistere o per affermare la loro forza:

essi sono coraggiosi indipendentemente da tutto questo, anzi, contrariamente a tutto questo, fermamente convinti di avere ragione, tirando dritto quando gli altri tentennano, scuotendo l’albero quando i frutti son maturi per cadere, lavorando incessantemente per il raggiungimento di mete ideali che sì, possono portare anche benessere e privilegi, ma nella certezza che tali Capitani Coraggiosi, non ne abuseranno.

Per meglio chiarire questa posizione, offro un parametro di misura che garantisce la politica dagli eccessi e dalle deviazioni:

in politica, secondo me, non bisogna agire nell’esclusivo interesse di un ideale, poiché il rischio di diventare dei terroristi assassini è molto alto, se nell’affermare le proprie idee, si potrebbe tranquillamente passare sui cadaveri delle persone che sorreggono idee differenti e contrarie dalle proprie, come è altresì un errore, l’agire politico dettato dal solo interesse personale, poiché il rischio di diventare dei subdoli faccendieri mascalzoni e farabutti, criminali e criminogeni, è in questa visione altissimo, quasi certo.

Come si può ben vedere, in tutti e due i casi sopra esposti, si rischia un agire politico che spalanchi le porte di un carcere:

per una infinita avidità mai contemperata dall’ideale ovvero per un ideale mai contemperato dal rispetto delle idee altrui.

Nell’agire politico, debbono coesistere entrambe le condizioni, dell’interesse personale e dell’idealismo incarnato, per evitare il rischio delle degenerazioni che la nostra storia politica racconta con sempre maggiore evidenza.

Alla unica condizione che, l’interesse personale, sia mosso da una sana competizione umana e politica e non da un insano e malato egoismo e materialismo.

Questa è per me, e da sempre, l’unica via della politica con la P maiuscola, senza successive numerazioni degenerative del 2 del 3 e del 4 e senza sigle terrificanti del brigatismo terrorista dalle variabili colorazioni che vanno dal rosso al nero.

Troppo del nostro tempo e troppa della nostra storia si sono macchiati di questi insulti umani e politici, propagandati come ricerca della giustizia sociale o dell’arricchimento corporativo e personale al mero scopo di far prevalere le proprie idee con la violenza, od anche solamente, con la propria forza economica e finanziaria.

E’ venuto il tempo di sganciarsi da questi archeotipi selvaggi e rozzi, arretrati ed incivili.

E’ venuto il tempo per questo popolo e per questa terra, di divenire adulto ed emancipato, democratico e civile.

Non nei meri termini, ma nella sostanza, nel concreto quotidiano di una popolazione adulta e matura, e di una politica che ne rappresenti degnamente questa maturazione ed evoluzione positiva.

Questo è il tempo del fare contemperato da sano idealismo e da sane ambizioni personali.

Questo è il tempo in cui, l’insanità mentale e morale deve essere debellata, sconfitta, reclusa.

Questo è il tempo delle scelte e del coraggio.

Questo è il tempo di proporre la forza delle idee e le ragioni del cuore.

Questo, è il tempo dei Capitani Coraggiosi.

Forza e Onore capitano, forza e onore o mio capitano!

E venga quel che venga:

il coraggio, non ha paura del domani.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X