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Attentato alla democrazia: giudici e giornalisti non sono liberi?

sabato, 25 febbraio 2017

L’azione politica di Donald Trump sveste il vero re che impedisce una democrazia compiuta e parlo di quell’agglomerato informe ma evidente di cointeressenze tra le sinistre globali e certa magistratura e certo giornalismo affatto professionale.

François Fillon, Nicolas Sarkozy, Marine Le Pen.

Le elezioni presidenziali francesi son costellate da impedimenti giudiziari, tutti nel campo avverso alle sinistre:

sarà un caso?

O forse è una volontà ferrea e anti-democratica di abusare del potere pubblico incarnato per impedire che la democrazia si compia, che l’alternanza delle forze sociali e politiche al potere si verifichi?

Per non parlare delle elezioni presidenziali americane, laddove Trump ha dovuto combattere contro tutto l’establishment dei clan oligarchici e familiari che hanno soppresso il sogno americano.

Ma Trump è amato dagli americani e diviene Presidente.

Senonché, al primo atto da presidente, Trump si trova ostacolato da giornali e magistratura, da certi giornalisti e certi giudici.

Nel frattempo, in Italia, il fallimento della sinistra del partito democratico coincide con la frattura tra governo e magistratura, tra politica e magistrati in politica:

Emiliano, De Magistris, Cantone sono solo alcuni nomi che provano l’esistenza di quel fantomatico partito dei giudici che pare condizionare fortemente le vicende politiche italiane, fatta salva l’estrema corruttibilità e permeabilità mafiosa dei politici italiani.

Trump diviene apripista della prima evoluzione democratica globale:

estromette dai briefing presidenziali quei giornali e quei giornalisti che celano azioni politiche in sospette o poco credibili professionalità ed equidistanze giornalistiche.

Così, la democrazia globale viene difesa da politici tutt’altro che di sinistra, quei cosiddetti democratici che democratici non sono mai stati.

Trump scrive intere pagine di storia nella evoluzione della civiltà umana e scopre a nudo il re monarca della democrazia:

l’establishment che infiltra il potere pubblico per condizionare le scelte politiche degli eletti, quel sistema che definisce come populismo ogni esigenza rappresentativa dei popoli sovrani occidentali.

L’attentato alla democrazia è molto più che evidente, soprattutto in italia, laddove lo scandalo Consip esplode silenziato dal mondo della informazione italiana, affatto libera, sottomessa al potere e alle sue prebende.

Lo scandalo Consip coinvolge i vertici della politica e del potere (non solo politico) ma non riceve la dignità dovuta della cronaca.

Allorquando il padre dell’ex premier Renzi viene coinvolto nello scandalo giudiziario Consip (aggiungendo il suo nome a quello del figlio Matteo nell’inchiesta), Renzi fa una telefonata a Emiliano, giudice che governa la Puglia ed è esponente come Renzi, del Partito democratico.

Dopo pochi giorni, veniamo a conoscenza (con estrema difficoltà e nessuna eco mediatica) del fatto che anche Emiliano compare in quella inchiesta, essendo venuto in contatto con Lotti, quello che pare essere il perno centrale di una inchiesta che resta giudiziaria e non diviene mai giornalistica.

Questi episodi e queste vicende parlano una lingua che è antitetica alla democrazia compiuta che il Partito Democratico pretende di incarnare.

E rinforza ancor più il sospetto della esistenza di un partito trasversale e (neanche tanto) occulto all’interno dei poteri statali.

E se i poteri statali risultano in qualche modo abusati, se l’esistenza di una trattativa tra stato e mafia esiste, queste evidenze pongono pesanti e doverosi interrogativi:

ma chi governa in Italia?

Un partito trasversale occulto, democratico nel nome e anti-democratico nell’azione?

Una casta di corrotti sull’orlo di una crisi di nervi?

Direttamente le mafie?

Traballa e trema ogni sistema politico nel mondo delle libere democrazie, ma quel che preoccupa maggiormente è la poca libertà e autonomia che dimostrano di avere certi giudici e certi giornalisti rispetto al potere politico.

E questo, è certamente un attentato alla democrazia, considerando anche la maligna volontà di impedire a tutti i costi il ricorso al “liberi voto”, per lasciare alla sovranità popolare di esprimersi, invece di tirare a campare per cristallizzare una maggioranza politica che non esiste più nella realtà, ma che fa evidentemente molto comodo a poteri occulti e anti-democratici, che sopravvivono proprio grazie agli abusi e alle infedeltà di quei poteri di controllo del potere politico, quei poteri che pare abbiano dismesso i panni dell’arbitro e abbiano indossato la casacca di una sola squadra, sempre la stessa, in Italia come in tutto il mondo occidentale.

Gli interrogativi sono inquietanti, la realtà è devastante, la democrazia è impedita.

E più che un attentato, appare una organizzata associazione a delinquere globale.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

Attacco alla Magistratura è Attacco allo Stato

mercoledì, 11 maggio 2016

Il metodo mafioso difficilmente uccide un politico, a meno che tale politico non fosse affiliato alla organizzazione mafiosa o avesse contratto un negozio giuridico criminale con essa per poi tradirlo

Il metodo mafioso non uccide i politici perché i politici, quando vengono colpiti come nel caso del terrorismo politico, dimostrano di saper difendere se stessi e lo stato dal terrore e dalla violenza, sconfiggendo definitivamente il terrorismo brigatista rosso

Il metodo mafioso ammazza invece magistrati, giudici, procuratori, PM e GIP, uccide carabinieri, poliziotti e finanzieri

Il metodo mafioso uccide un fedele servitore dello stato innanzitutto isolandolo, creando una atmosfera astiosa intorno a se, usando altri servitori dello stato infedeli e corrotti per screditarlo, impedirlo e mortificarlo nel proprio ambiente, nella sua dignità umana e professionale, nel suo mondo privato, famigliare, sociale

Questa aggressione uccide ben più di un colpo di pistola o una raffica di kalashnikov o un chilo di tritolo:

mina l’equilibrio mentale, organico e fisiologico, mina il riconoscimento sociale e professionale, spinge ad una reazione, induce in errore, provoca una reazione o attenta direttamente alla integrità psico-fisica dell’individuo oggetto della aggressione mafiosa

Ma è sempre l’isolamento il momento iniziale della aggressione mafiosa, oltre alle minacce, più o meno velate, più o meno pubbliche

La Politica usa la stessa strategia quando viene indagata dalla Magistratura:

attacca il metodo (le intercettazioni), attacca le indagini, isola i magistrati e gli agenti ed ufficiali di Polizia Giudiziaria che svolgono le indagini, sia all’interno dei loro uffici che nell’organo di autogoverno della magistratura, che dovrebbe essere potere costituzionale indipendente dal potere esecutivo e legislativo, ma che dal potere politico e burocratico deve ricevere le condizioni di lavoro dignitose, uffici funzionali, collaboratori, auto blindate e l’acquisto, la dotazione, l’ordinaria e la straordinaria manutenzione e tutela degli uffici, delle auto, degli strumenti di indagine

Oltre a dispositivi normativi che consentano nella realtà di perseguire i reati e non di attendere la loro prescrizione, in un estenuante e continuo mettere il bastone tra le ruote della politica alla Magistratura e al comparto Sicurezza, agli investigatori e alle Forze dell’Ordine in generale e in particolare

Il fatto stesso che la Politica si sia inventata il modo di dividere Magistratura e forze dell’ordine costringendo in un immaginario collettivo che veda la magistratura di sinistra e la sicurezza di destra, evidenzia quel continuo, costante ed estenuante bastone della politica tra le ruote della Giustizia e della Sicurezza, per impedirla, per negarla

Ogni volta che la politica attacca la magistratura, attacca tutto il comparto Giustizia e tutto il comparto Sicurezza

Ogni volta che la Politica attacca le indagini e i metodi di indagine di Magistratura e Forze di Polizia, li isola dal contesto istituzionale e costituzionale, li emargina e ridicolizza, li degrada e ferisce

Ma, come la mafia, la politica inizia l’attacco con l’isolamento dei soggetti che la indagano, esattamente come fa la mafia, propriamente come fa la mafia

Questo conflitto istituzionale è un vero regalo alle mafie:

appena inizia l’isolamento dei vari De Magistris, Di Matteo, Davigo, Di Pietro, Masi, la mafia approfitta della complice alleanza politica che attacca la magistratura e approfitta del momento di debolezza e di isolamento creato dalla politica per attaccare anch’essa magistrati e investigatori

Per fortuna che il metodo di indagine e preventivo ha raggiunto livelli di eccellenza (nonostante il complesso delle indagini sia ostacolato e non favorito) e grazie anche al tanto vituperato (sempre dai politici) strumento del pentimento e dei Collaboratori di Giustizia, si scopre in anticipo un piano per eliminare questo o quel giudice, con tutta la sua scorta

Il caso odierno del rinvenimento in Puglia del tritolo che serviva a far saltare un giudice anti-camorra nel napoletano è prova lampante di questa complicità ed assonanza di comportamenti tra politica e mafia

Ma nel passato fu un eguale rinvenimento in Calabria che era destinato a far saltare un giudice anti-mafia siciliano

Da osservatore esterno, trovo questa identità di comportamenti mafiosi dei politici e dei mafiosi stessi inaccettabile, criminale, criminoso, criminogeno

Da investigatore dilettante individuo ed evidenzio il basilare filo che collega e prova due comportamenti uguali di due soggetti differenti in un unico movente:

isolare e massacrare, moralmente e materialmente giudici e investigatori, uomini di scorta e forze di polizia, renderne difficile se non impossibile e inutile il lavoro quotidiano, impedire di ottenere Giustizia e Sicurezza per i cittadini

Non so se è chiaro:

sto accusando la Politica di usare il medesimo comportamento mafioso usato dalle organizzazioni criminali mafiose verso un medesimo “nemico” che osa indagare politici e/o mafiosi, la magistratura

Ma, attaccare la magistratura così come fa la politica, è o non è un comportamento mafioso ovvero un comportamento non adeguato, responsabile e consequenziale al giuramento di fedeltà allo stato e alle sue istituzioni?

Ora mi spiego meglio perché la politica attacca le mafie solo dal punto di vista associativo e non personale, e mi spiego meglio perché non sia previsto, punito e istituito il reato di comportamento mafioso, comportamento che abbiamo riscontrato essere identico nell’agire politico e nell’agire mafioso

Il titolo di questo post è da brividi ed evidenzia come la Politica, attaccando la Magistratura, la isoli e la renda facile preda della criminalità organizzata, che gongola e ride soddisfatta di questi conflitti

L’attacco alla Magistratura è un attacco allo Stato

Se di deriva autoritaria si parla tanto in questi giorni, questo ne è certamente l’elemento probatorio più pericoloso:

una sorta di alleanza tra politica e mafia nell’isolamento della Magistratura a discapito dello stato, a distruzione dello stato, a tradimento dello stato

E non è detto che la famigerata Trattativa Stato-mafia non passi attraverso la cruna di questo ago, sottile e tagliente, proprio come un’arma che uccide silenziosamente, senza Bang bang e Boom

So che quel che affermo è grave e me ne assumo tutte le responsabilità relative

Io, quell’isolamento lo conosco, l’ho vissuto e lo vivo, l’ho pagato e so quanto sia pericoloso e pesante, so quanto sia difficile l’accesso al mondo del lavoro se ti metti contro “certa politica”

Ma io sono nessuno e non sono lo stato, ne faccio parte, ne sono una parte, non ne incarno poteri e funzioni pubbliche, ma li difendo ogni volta che li vedo aggrediti da quell’isolamento che conosco e respingo

Non so se i politici si rendano conto della gravità e della pericolosità sociale, comunitaria e statale che incarnano quando attaccano direttamente o indirettamente la magistratura, gli investigatori, i metodi e gli strumenti di indagine

Non so se esista una anche probabile alleanza tra mafia e una parte della politica

Quel che so è che, comunque lo vogliate definire, quello evidenziato è un comportamento mafioso

E va punito e contrastato severamente, duramente e sicuramente

Io faccio la mia parte

Se esiste una Politica che si ritiene diversa e differente da quella che adotta questi comportamenti, a questa Politica chiedo:

1) l’integrale approvazione e applicazione del pacchetto anti-mafia Davigo-Gratteri

2) l’istituzione del reato di comportamento mafioso, nella cui fattispecie occorre integrare il reato di corruzione, che è il reato alla base di questo ragionamento, quel reato che indagato dalla Magistratura, fa saltare dalla poltrona politici mafiosi e corrotti ed emergere un comportamento mafioso che risulta identico a quello adottato dalle mafie

Poi, posso morire tranquillo e sereno, convinto di aver lasciato ai miei figli un mondo migliore di quello che ho ricevuto e subito io

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

Sicurezza & Giustizia sono figlie e madri della Legalità

mercoledì, 24 giugno 2015

L’indirizzo politico, cioè, quell’insieme di scelte di governo della cosa pubblica e della pubblica amministrazione (ivi inclusa e non esclusa la Sicurezza Interna) sono scelte a totale carico e responsabilità della casta politico-istituzionale.

Quando leggo di ripetuti e sofferti allarmi lanciati da operatori della Sicurezza come della Giustizia in una città che è il confine con quel deserto dei tartari che è il degrado civile, il disagio sociale e l’illegalità accettata e diffusa, allora mi pongo una domanda, sempre la stessa:

cui prodest?

E ho detto tutto.

Condivisione civile, sostegno sociale e conforto comunitario a tutti gli operatori del comparto Sicurezza e del comparto Giustizia che operano in Foggia e per Foggia.

Ai politici, invio solo il mio personale disprezzo e la mia marcata e totale distanza.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

Riflessioni a tastiera aperta – 16 dicembre 2012

domenica, 16 dicembre 2012

Abele Caino, la strana simpatia per chi sbaglia in italia e l’antipatia per le persone normali

In Liguria decidono di controllare coloro che hanno autocertificato il falso presso la ASL per ottenere l’esenzione dal ticket sanitario.
213 su 6.000, delinquenti, persone con un lavoro regolare, professionisti, persino imprenditori immobiliari ….
E come al solito accade, per i troppi caini maledetti, troppi Abele soffrono paurosamente.
Il welfare italiano sembra orientato esclusivamente a soddisfare la atavica fame truffaldina di caino.
E quel gran fesso di Abele paga per tutti …

David Petraeus, Hillary Clinton

Fra strane dimissioni di generali e segretari di stato americani, si gioca una partita affatto trasparente nella selezione della leadership americana obamiana.

Impara rapidamente Beppe Grillo:

definisce nazista chi lo paragona a Benito Mussolini.

Super Tassa francese e le fughe dei capitali francesi in Belgio e a Londra

Continua la fuga di capitali francesi verso il Belgio e di banche francesi verso Londra.
E c’è chi, come Depardieu, sbatte la porta in faccia alle autorità francesi che lo accusano di voler eludere la nuova super tassa per i super ricchi.
Quando li tocchi nel portafogli, sti cessi di cittadini evasori fiscali, arrivano a sputare nel piatto in cui hanno mangiato sino al giorno precedente.

Fra destra e sinistra, fra centro e moderati, a tutto pensano tranne che a gli italiani

Ancora tentano, sti quattro ignoranti, di dividere il popolo sovrano per poterlo imperare e derubare impunemente.
Ancora tentano vicendevolmente di usare l’arma del demonizzare l’avversario.
A destra dicono che devono salvare il paese dalle sinistre.
A sinistra dicono che devono salvare il apese dalle destre.
Io li manderei tutti al muro, fucilati, di destra e di sinistra, e ne potremo godere tutti della eliminazione di sti quattro arroganti ed ignoranti che vivono professionalmente del potere politico pubblico:
al muro!

Della corresponsabilità criminale delle classi dirigenti nella crisi e nel fallimento italiano

Non si può abusare del potere pubblico come accade senza che politici, amministratori pubblici, burocrati e sindacalisti sia no all’oscuro o addirittura ne siano (cor)responsabili.

Dell’ottimismo spacciato per ricetta salva-tutti

Con questo anno che se ne sta andando, vanno via anche tutti i ridicoli che credevano di risolvere la crisi che uccide gli italiani con l’ottimismo di frasi del tipo :
ma quale crisi, i ristoranti son tutti pieni!
Infatti, stiamo tutti morendo di risate ….

Della casta dominante italiana

Altro che 21 dicembre, altro che meteorite, altro che Maya:
la fine del mondo in italia è tutta opera della casta politica, della casta burocratica e della casta sindacale.
Al muro! Fucilati, passati pe rle armi o per una ghigliottina, purché siano puniti a futura memoria di quel che NON SI DEVE FARE con il POTERE ed il DANARO PUBBLICO !
Banda di ladri, di corroti e di mafiosi.
Al muro!

Fiat, Marchionne, produttività e vendite nel settore auto in Italia

In italia la Fiat ha qualcosa come 50.000 lavoratori dipendenti, collaboratori diretti o indiretti.
Con questi dati sempre più negativi nelle vendite di auto in Italia, si dovranno attuare tagli molto dolorosi per continuare a produrre in queste condizioni.
Tutti a mangiare a casa della camusso!

Delle dimissioni del ministro degli esteri israeliano accusato di frode

In un paese normale, un politico indagato, si dimette immediatamente.
In Italia gli danno un premio e lo pregano di non dimettersi, per non creare un pericoloso precedente

Della casta politica italo-lombarda

Come ha speso i soldi destinati ad attività istituzionali della regione lombardia renzo bossi detto il trota?
Videogiochi, sigarette e bibite e bevande energetiche.
E nicole minetti, la prostituta-valletta-finto-politica che procurava prostitute minorenni per berlusconi?
Acquisto del libro ‘mignottocrazia’ di Paolo Guzzanti, una serata da 832 euro all’Hotel principe di Savoia giustificata come una semplice consumazione, una cena da 6 coperti costata 430 euro al ristorante ‘Giannino’, piu’ l’acquisto di un i-pad da 750 euro, nonostante ciascun consigliere lombardo ne riceva già uno in dotazione dalla Regione.
E ancora, risulta dalla nota spese della classe politica lombarda:
cene, viaggi, cartucce usate per la caccia (752 euro), cono medio e coppetta media di gelato, lemonsoda, pizzette, cannoli (soliti mafiosi), ciambelle, torta sbrisolona, zucchero semolato, farina, salsicce, cracker e biscotti, frutta e ortaggi, ostriche ed anche il pane.

Fuggi da Foggia, non per Foggia, ma per i foggiani

Pochi minuti fa, rientro a casa.
All’inizio di Viale Cristoforo Colombo in Foggia, due cog…oni foggiani chiacchierano amabilmente sulla strada, fermi impalati in curva e sulla strada.
Uno dei due cog…oni ha parcheggiato la sua auto in curva, sull’attraversamento pedonale, con l’auto a pettine, in modo da occupare parte della sede stradale in curva.
Mi indigno e, passando con difficoltà al fian
co dei due cog…oni, grido dall’interno dell’auto per tre volte: cog…one!
Per tutte e tre le volte i due cog…oni foggiani fanno finta di nulla.
Apro il finestrino e urlo: cog…one!
Cominciano a spaventarsi ma continuano a chiacchierare amabilmente fregandosene altamente delle difficoltà causate al traffico di punta con il loro comportamento da cog…oni.
Mi indigno di più, inserico la retromarcia e torno indietro.
Veloce, uno dei due cog…oni salta su in auto e parte.
L’avevo detto che erano solo due cog…oni:
non nemmeno hanno il coraggio di affrontare una persona sola che li appella pubblicamente come due cog…oni!
cog…oni !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Degli stipendi dei burocrati foggiani che arrivano anche a superare quello del presidente Obama

Il ladrocinio della casta politica non potrebbe mai avvenire senenza l’assenso, la condivisione, la copertura, l’omertà e la complicità della casta burocratica.
Storia di una classe dirigente parassita, fannullona, sprecona e costosissima che sogna di attribuirsi stipendi superiori a quello del presidente degli stati uniti d’America (-NDB il segretario della CCIAA- e ci riesce pure).
E dei quindici vice-presidenti dell’inutile Consorzio di Bonifica di Capitanata governato dai sindacalismo.
Fucilateli tutti, sul posto. Tutti.

Delle polemiche sulla espulsione dal Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo di Favia e Salsi

L’attacco mafioso a Beppe Grillo ed al Movimento 5 Stelle attravreso la infiltrazione di soggetti dediti eslusivamente al distruggere la credibilità del movimento e di Grillo sta raggiungento livelli elevati.
La mafia politica idagliana è letteralmente terrorizzata dalla possibilità che Grillo possa scalzare la casta politica italiana alle prossime elezioni nazionali.
La battaglia si fa dura.

Dell’egregio lavoro svolto dall’Arma dei Carabinieri condotta dal Generale Basilicata a Foggia

Quando si fanno i controlli, anche casuali, i risultati si ottengono sempre.
Fermata dai Carabinieri una donna che trasportava innocentemente ben 3 chili e 300 grammi di cocaina.
Nei controlli nella abitazione della donna, rinvenuti 9 chili di marijuana e una bomba già innescata e pronta ad esplodere confezionata con 2 chili di TNT (!!!).
Ottimo Lavoro.

Della ingiustizia politica, sociale, amministrativa, fiscale e di bilancio pubblico a Foggia

Li devono proprio pagare i cittadini foggiani gli errori, gli sprechi, il clientelismo politico e burocratico e il magna magna generale delle amministrazioni civiche incapaci e sprecone che hanno speso più di quanto incassato?
Ma, mandare in galera chi ha prucrato i debiti fuori bilancio proprio no?
Un po di giustizia civica e sociale proprio no?

Foggia e i botti: dal silenzio del petardo al botto della bomba minatoria

La città di Foggia non è mai stata così silenziosa in questo periodo.
L’(ab)uso di materiale esplodente per festeggiare le festività natalizie e di fine anno ha sempre fatto sentire la sua voce per tutto il mese di dicembre e d oltre.
Ma in giro, non si vedono le solite bancarelle che vendevano di tutto, dal petardo legale alla bomba illegale.
Merito della azione preventiva delle forze dell’ordine?
O forse sarà la crisi a pretendere questo beato silenzio?
Solo di notte, ogni tanto si ode un botto:
ma non serve a festeggiare, serve a taglieggiare.

Nessun cambiamento può esonerare l’impegno delle donne

Solo una rivoluzione al femminile potrà salvare questo paese.
Ma solo il movimento 5 stelle di Beppe Grillo avrà più del 50% di candidati capolista donne.
Le donen non ancora compreso il potere e le capacità di cui dispongono e si dimostrano insicure e remissive, offrendosi al carnefice subnormale maschio, vecchio rottame da allonatanare dal potere pubblico.
Viva le donne.

Nessun cambiamento può prescindere dalla eliminazione delle mafie, di Tutte le mafie

Non si può curare un malato grave senza il suo consenso.
Non si possono prescivere terapie ad un malato terminale che non le assumerà.
Non si può continuare a fasìrsi prendere in giro da questa gentaglia.
Non è una fuga aventiniana, ma la r
aggiunta
consapevolezza che questo sistema mafioso non si può correggere, cambiare e/o rifiormare osservando regole che sono state invece fatte per non cambiare nulla.
Io non ho tempo da perdere in battaglie contro i mulini a vento.
Attendo l’oste della storia e assisterò al pagamento dei conti contratti da questa mafia italiana con un popolo sovrano che non è più sovrano e nemmeno difeso, ma assassinato volontariamente per salvare poteri forti, mafiosi, usurai ed evasori fiscali.
Pena di morte per questi comportamenti mafiosi.
Io resto convinto che si debba partire dalla punizione e dalla deterrena per ottenere sicurezza e giustizia.
La politica deve essere in guerra con mafiosi, evasori fiscali, usurai e corrotti.
Invece questo non accade, perché essi non hanno timore per la punizione della legge.
Occorre ripartire da questo:
Pena di Morte.

Del ritorno del cavaliere oscuro e delle reazioni (tutte) negative

L’intera Unione Europea avversa al ritorno in politica di chi ha già dimostrato di essere incapace di governare.
berlusconi affosserà definitivamente la destra italiana impedendo che evolva sia generazionalmente che razionalmente verso un modello vincente, civile e moderno.
Il modello berlusconiano è provato invece che sia perdente.
Ma c’è a chi piace farsi del male.

Dell’impatto della crisi nella tenuta del sistema italia

L’ho detto e lo ripeto:
senza riforme e liberalizzaizoni, il panorama italiano diventa greco.
No riforme?
No stipendi e pensioni pagati dalla UE.
Volete ivere secondo uno stile di vita corrotto e mafioso?
Va bene, oguno è libero di sceglier
e.
Allora, pagatevi anche la sanità, la scuola, la giustizia, la sicurezza, ecc.
Fra il 2013 ed il 2014 sono a rischio iinfatti gli stipendi di poliziotti, carabinieri e finanzieri, giudici e medici, funzionari pubblici e pubblici ufficiali.
Chi di loro andrà al lavoro senza stipendio?

Della scelta politica italiana

La scelta politica in Italia?
Secondo taluni ignoranti sta tutta nel bunga bunga etero di berlusconi e nello stile di vita omo di vendola.
Questo paese merita il fallimento.
Lo merita tutto.

Riflessioni a tastiera aperta – 12/04/2012 di Gustavo Gesualdo

giovedì, 12 aprile 2012

Giustizia

Corte europea dei diritti dell’uomo: l’Italia maglia nera per la giustizia in Europa. Oltre alla scandalosa lentezza dei procedimenti giudiziari, si rileva la non applicazione di sentenze arrivate sempre e comunque in un intollerabile ritardo.
Cara Europa, questo sistema italiano della (in)giustizia certa e sicura è fatto apposta per creare riserve di intoccabilità e di impunità per mafiosi, corrotti, usurai ed evasori fiscali.
Questo “magnifico risultato” non è frutto del caso, ma è il risultato di decenni di impegno di classi dirigenti italiane mafiose e corrotte.
Io la definirei “una vera e propria architettura dell’anti-stato realizzata e legalizzata con l’abuso del potere dello stato“.

Silvio Berlusconi avrebbe pagato 127 mila euro ai testimoni del processo che lo vede imputato per il “caso Ruby” in cui viene accusato di prostituzione minorile e concussione
E mentre il paese fallisce, c’è chi gioca al “fallo centenario e la nipotina minorenne”.
Tanto, in un paese mafioso e corrotto come l’italia, quando le cose si mettono male, i potenti possono sempre corrompere giudici e testimoni ed i loro avvocati dichiarare angelicamente:
è tutto lecito, tutto legale.
Sarà lecito allora anche installare una bella ghigliottina nella piazza principale di ogni città italiana?
Per farne che?
Giustizia.

Politica

Giochi immobiliari pericolosi per il leader IDV Antonio Di Pietro
Se l’Atene leghista piange, la Sparta dei valori (immobiliari) non ride.
Il potere logora chi non lo ha, ed arricchisce chi lo incarna e non sa resistergli.
Storie idagliane.

A proposito dell’inserimento del principio del pareggio di bilancio in costituzione
Visto che parlamento e governo italiani non sono in grado di garantire una normale evidenza come il pareggio di bilancio, occorre forzare la mano ed inserire nel dogma costituzionale un normale principio del buongoverno.
In paesi più civili e mentalmente sani come la Gran Bretagna, non vi è nemmeno l’esigenza di avere una costituzione scritta, vista la ovvia essenza superiore di taluni principii umani.
In Italia, se non si mette tutto nero su bianco non si ottiene nulla.
Oltre l’eufemismo “bizantinismo” usato dal premier Monti per definire un certo stile di vita italiano, io conierei anche quello di “sumerismo”, proprio in relazione alla assoluta necessità di mettere scritto nero su bianco tutto in questo paese assai incivile e retrogrado.

Economia

Borse europee a picco, male il collocamento dei titoli di stato italiani
Nonostante gli alti rendimenti offerti, il Tesoro italiano non è riuscito a collocare tutto l’importo massimo dei titoli offerti.
Investitori esteri scettici sulla capacità italiana di realizzare riforme e liberalizzazioni.
Solo un idiota investirebbe i propri capitali in un paese così incivile, senza sicurezza e difesa dalla aggressione mafiosa e senza una giustizia giusta, certa, equa, tempestiva e civile.
Siete tutti pronti al grande botto del fallimento italiano?

Inizia la sfida del trasporto privato su rotaia ad alta velocità in concorrenza con il trasporto pubblico
Fine del monopolio strazia-passeggeri di trenitalia.
Ma l’obbiettivo primario strategico italiano in fatto di trasporti pubblici sembra essere collegare napoli con roma, firenze, bologna, milano, padova venezia e torino.
Puniti duramente tutti gli altri italiani, che sono obbligati a pagare una alta velocità di cui solo alcuni godono:
ma cosa sarebbero i pugliesi, i molisani, gli abruzzesi ed i marchigiani?
Italiani di serie C obbligati con la coercizione e l’abuso del potere pubblico a contribuire ai costi di una alta velocità solo nord-tirrenica?
E a cosa servirebbe una tale aberrazione:
a garantire un trasporto continuo sicuro, confortevole e veloce dei mafiosi siciliani, calabresi e campani con Milano, la centrale finanziaria italiana?

Nel solo nord Italia, in soli tre anni, fallite 17mila imprese
Sono decenni che la casta politica succhia il sangue del popolo italiano.
Sono anni che la crisi non viene contrastata dalla casta politica e miete fallimenti economici e finanziari.
Da sempre è impossibile riformare e liberalizzare il mercato economico e del lavoro italiano a causa della presenza di una casta politica conservatrice dei privilegi abusivi e avversa ai diritti di cittadinanza di aziende e famiglie.
E c’è qualcuno che crede di poter scaricare ogni responsabilità sul governo tecnico Monti?
Ma dove vive questo qualcuno?
Su plutone?

Società

Cosa unisce l’Alabama con Napoli? Una canzone di Neil Young: Alabama.
“Oh napoli, reggi
il peso sulle spalle
(che) ti sta rompendo la schiena
la tua Cadillac
ha una ruota nel fosso
e una ruota sulla pista
Oh napoli.
posso vederti
e stringerti la mano?
Farsi degli amici giù a napoli.
vengo da una terra nuova
vengo da voi
e vedo tutta questa rovina
che cosa stai facendo napoli?
Hai il resto dell’Unione
che collabora con te
cosa sta andando storto?”

Timori sulla crescita economica greca e italiana fanno salire lo spread e scendere le borse
Italia e Spagna uber alles:
trascinano giù le borse europee, impediscono la crescita e lo sviluppo economico europeo e portano al massacro un mercato dell’economia e del lavoro già grandemente mortificato.
Viva lo stile di vita italiano e spagnolo.
Viva il sud europa.
Viva la Questione Meridionale Europea.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

La Questione Morale e l’Etica nella Sicurezza e nella Legalità

mercoledì, 21 marzo 2012

Non esiste sicurezza senza legalità.

Non esiste legalità senza giustizia.

Non esiste giustizia senza etica.

Non esiste etica senza morale.

Insomma, la sicurezza è una questione morale.

E non la possono impugnare corrotti, mafiosi e loro amici di merende.

Poiché la dilagante presenza della corruzione e infiltrazione delle mafie rappresenta la più grande Questione Morale Italiana.

Nessuna politica e nessun politico ha il diritto di dividere un paese ed un popolo imponendo di scegliere fra sicurezza e legalità, fra forze dell’ordine e magistratura:

esse sono la stessa cosa e possiedono la stessa natura morale dell’ordine pubblico, dell’essere pubblico, dell’essere civile.

Un popolo, non è un agnello sacrificale da immolare sul posizionamento elettorale o da spartire, come si fa con una tangente, nelle “riserve di caccia” del consenso popolare.

Il popolo è una cosa seria:

il popolo è sovrano.

Maximilien-François-Marie-Isidore de Robespierre
detto
l’Incorruttibile

Politici & Burocrati: uniti per difendere se stessi e non il popolo sovrano

giovedì, 5 gennaio 2012

Video del 05 01 2012

La furbetteria italiana ed il belpaese della criminalità organizzata

lunedì, 31 ottobre 2011

Leggere le ultime notizie italiane è come leggere un bollettino di guerra, una guerra che si combatte tutta sulla infiltrazione e sull’abuso distorsivo del potere e delle funzioni pubbliche.

L’esempio di indagini della magistratura che coinvolgono alti ufficiali della Guardia di Finanza, ex giudici e parlamentari e faccendieri della “furbetteria italiana” riuniti in “associazioni d’affari con finalità corruttive”, una sorta di mini-logge segrete pseudo massoniche con numerazioni in sempre in crescita:
P2, P3, P4, etc.

Ed ecco un’altra notizia da brividi:

condannati a pene detentive l’ex governatore della Banca d’Italia, i vertici di alcuni istituti bancari ed un colosso imprenditoriale dei “palazzinari italiani”.

La furbetteria italiana offre altri spaccati della propria inclinazione alla illegalità nella connotazione che assume una delle indagini dell’ottimo magistrato italiano Henry John Woodcock:

quattro alti magistrati (un ex procuratore generale, due sostituti procuratori generali, un ex sostituto procuratore della Repubblica), alcuni membri dell’ispettorato del ministero della giustizia, agenti delle forze dell’ordine e dell’intelligence che, riuniti in associazione segreta, pare utilizzassero informazioni coperte dal segreto e assunte per motivi d’ufficio per avanzare nella carriera ed ottenere altri vantaggi, come quello dell’annientamento di quei magistrati leali e corretti come il dr Woodcock, cui andava rovinata la reputazione, al fine di eliminare un potenziale concorrente alla carriera ed un pericolo per la continuazione stessa delle finalità malavitose associative.

Incredibile, ma a quanto pare, vero.

Emerge sempre più chiaro negli ultimi decenni, un quadro di violazioni continue al potere ed alle funzioni pubbliche, esercitati illecitamente al fine di garantire arricchimenti ed ulteriori occupazioni di parti del potere pubblico al fine di infiltrare ed occupare dal di dentro quanto più potere in forme associative più o meno segrete.

Una devastazione vera e propria del sistema democratico ed istituzionale, aggredito continuamente anche dal tradimento di quei funzionari pubblici che dovrebbero invece garantirne l’incolumità:

magistrati, agenti e funzionari di polizia, intelligence dei servizi segreti.

Lo stato democratico viene stretto d’assedio contemporaneamente dal suo storico nemico, l’anti-stato delle organizzazioni mafiose, e da parti infedeli di quegli stessi apparati pubblici che invece ne dovrebbero garantire difesa e tutela.

Una ecatombe di illegalità diffuse, di corruzione dilagante, di mafiosità imperante.

Questa immondizia che soffoca la vita civile va assolutamente ripulita e neutralizzata, con forza e determinazione, con autorevolezza ed immediatezza.

La “furbetteria italiana” va assediata, indagata, processata, condannata e punita in tempi brevi e certi, avendo l’accortezza di impedire che l’abuso delle funzioni pubbliche e del potere pubblico sia incentivato invece che mortalmente punito.

Bisogna allontanare dal potere pubblico chiunque dimostri di non saperlo amare, rispettare e difendere.

E non c’è bisogno di una condanna negativa della magistratura per operare in tal senso:

serve solo l’uso della forza pubblica applicata dalle autorità competenti.

Sempre che le autorità competenti non siano già state infiltrate dalla furbetteria.

Urge dimostrare che così non è:

sia al popolo dei cittadini sia agli osservatori esteri, sempre più convinti della assoluta mafiosità del sistema italia e della sua conseguente incapacità di uscire dalla crisi politica, istituzionale, esecutiva, legislativa, economica e finanziaria che rischia di uccidere definitivamente quanto resta di quello che una volta, veniva chiamato il belpaese.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

La giustizia ingiusta e la riforma ostacolata

sabato, 22 gennaio 2011

In Italia, se sei un imprenditore e richiedi giudizialmente il pagamento di un debito ad un ente pubblico ovvero chiedi l’adempimento di una obbligazione contrattuale con un fornitore o con un cliente, puoi attendere per anni una sentenza;

In Italia, se sei un padre di famiglia ed hai una lite giudiziaria per un danno ingiusto ricevuto da terzi che mette in crisi il bilancio familiare, aspetti 7 anni;

In Italia, se sei imputato in un procedimento penale, dovrai attendere anni ed anni per ottenere una sentenza definitiva;

In Italia, se sei un politico coinvolto in questioni poco chiare con le organizzazioni mafiose, potrai ottenere facilmente la prescrizione dei termini;

In Italia se sei il premier di una coalizione che vuole riformare le ingiustizie della giustizia italiana, vai davanti ad un giudice in un mese.

Così, non si può più andare avanti.

Così, possiamo solo farci del male inutilmente.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

Mafia & Politica

mercoledì, 30 giugno 2010

Non era mai accaduto prima che lo stato italiano riuscisse ad ottenere così tanti ed eccellenti risultati nel contrasto alle mafie tradizionali, come non era mai accaduto prima che politici e pubblici amministratori venissero condannati per concorso in associazione mafiosa così frequentemente.

Spesso, come testimonia il clamoroso caso del sen giulio andreotti, i processi ai politici in odore di mafia, venivano insabbiati e prolungati sino ad ottenerne il decadimento dei termini.

Così, abbiamo subito molto spesso l’onta del sentirci dire che il tal politico coinvolto in inchieste giudiziarie e processi alle mafie, non veniva condannato per scadenza dei termini.

Questa vergogna, questa “impunibilità” di certa casta politica è stata incrinata dalle ultime sentenze nei confronti di totò cuffaro e di marcello dell’utri.

Finalmente lo stato sembra rispondere decisamente e concretamente nei rapporti fra certa casta politica e le mafie.

Finalmente, dalla cronaca quotidiana, viene fuori un senso di speranza per il futuro di questo paese.

Finalmente, si rompe il muro dei mangiatori di cannoli alla siciliana e di osannatori di mafiosi paragonati ad eroi.

La mafia ed i mafiosi, non hanno nulla di eroico, mentre coppole e cannoli siciliani, tornano ad essere produzioni tipiche regionali senza altro valore che questo.

Finalmente lo stato sbaraglia le mafie e punisce i politici che si sono fatti corrompere moralmente dai poteri mafiosi.

Finalmente.

Post pubblicato da Radio 24, la radio de “Il Sole 24 0re”
A partire dal minuto 3 e secondi 10
http://www.radio24.ilsole24ore.com/main.php?articolo=tagli-spesa-pubblica