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L’eredità della Casta

giovedì, 29 marzo 2012

L’eredità che ci ha lasciato la casta politica italiana?

- un enorme debito pubblico sovrano pari all’ammontare complessivo accumulato nel tempo della corruzione di politici, amministratori e burocrati;

- una condizione di degrado sociale, economico e finanziario spaventosa;

- una illegalità diffusa impareggiabile;

- un predominio incredibile delle organizzazioni mafiose;

- una evasione fiscale e dell’adempimento dei propri doveri allucinante;

- una usura sia morale che materiale delle famiglie e delle aziende ineguagliabile;

- una crisi umana, politica, sindacale, della Pubblica Amministrazione, del governo, della economia, delle imprese e delle famiglie profonda e dannosa.

- una disoccupazione ed una inoccupazione dolorosamente giovanili;

- una ricerca scientifica che era all’avanguardia nel mondo, ridotta ad un esilio forzato delle migliori menti italiane;

- una questione meridionale irrisolta che ha scatenato una questione settentrionale;

- un assurdo consolidamento dei privilegi di chi tutto ciò che è vecchio ed un vero e proprio massacro di tutto ciò che è giovane e nuovo;

Questa è l’eredità che le classi dominanti italiane, in primis quella politica, burocratica e sindacale, hanno lasciato in eredità al popolo sovrano.

Questo è il costo che deve pagare chi è nato in questo paese, anche se non ne condivide lo stile di vita “bizantino”, anzi, lo abiura.

Questa è l’italia.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

Gesù: “Non ho forse scelto io voi, i Dodici? Eppure uno di voi è un diavolo!”

domenica, 5 dicembre 2010

La politica italiana è stata tradita.

L’economia italiana è stata tradita.

La finanza italiana è stata tradita.

L’interesse comunitario è stato tradito.

Il patto sociale è stato tradito.

Il governo del paese è stato tradito.

La lotta alle mafie è stata tradita.

Le riforme del paese sono state tradite.

Il voto del popolo sovrano è stato tradito.

La questione morale della politica è stata tradita

La questione etica della politica è stata tradita.

Ogni cambiamento così necessario ed urgente per difendere e tutelare l’interesse di aziende e famiglie italiane è stato reso impossibile da un gruppo di parlamentari, il cui consenso elettorale, non è mai appartenuto loro.

Questo gruppo di parlamentari, non nasconde una unica volontà traditrice condivisa e così riassumibile:

eliminare ogni garanzia di libertà nel futuro del paese

eliminare ogni vento riformatore nel paese

impedire ogni cambiamento che possa riavvicinare il paese reale allo stato di diritto

aggravare la crisi socio-economico-finanziaria con una pretestuosa e suicida crisi politica

attentare alla stabilità democratica del paese ed alla sua unità comunitaria minandone il fondante patto sociale

provocare e aggredire continuamente il riformismo, al fine di ottenere una reazione scomposta da indicare come “inaffidabilità politica”

incarnare e testimoniare il tradimento in un momento in cui il paese ha bisogno di sostegno

distruggere famiglie ed aziende, nucleazioni fondanti del patto sociale da loro tradito.

I responsabili umani e politici di questa violentissima restaurazione conservativa che nega al paese un futuro fatto di libertà e di benessere sono qui sotto elencati, in modo da offrire l’opportunità di conoscere il nome ed il cognome di chi incarna la peggiore conservazione in questo paese, quella dei privilegi e non quella dei diritti, quella che guarda la passato e non al futuro:

Italo Bocchino
Giulia Bongiorno
Luca Barbareschi
Benedetto Della Vedova
Fabio Granata
Chiara Moroni
Catia Polidori
Flavia Perina
Adolfo Urso
Andrea Ronchi
Roberto Rosso
Alessandro Ruben
Daniela Melchiorre
Daniele Toto
Giorgio La Malfa
Giorgio Conte
Claudio Barbaro
Luca Bellotti
Carmelo Briguglio
Antonio Buonfiglio
Giuseppe Consolo
Giulia Cosenza
Aldo Di Biagio
Francesco Divella
Donato La Morte
Nino Lo Presti
Roberto Menia
Silvano Moffa
Angela Napoli
Gianfranco Paglia
Carmine Patarino
Francesco Proietti
Enzo Raisi
Giuseppe Scalia
Maria Grazia Siliquini
Mirko Tremaglia
Gabriella Mondello
Roberto Commercio
Ferdinando Latteri
Angelo Lombardo
Carmelo Lomonte
Aurelio Misiti
Maurizio Grassano
Italo Tanoni
Paolo Guzzanti

“La politica è stata definita la seconda più antica professione del mondo.

Certe volte trovo che assomigli molto alla prima.”

Ronald Reagan

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Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X