Articoli marcati con tag ‘furbetteria italiana’

Perché l’Italia non è ancora fallita

domenica, 4 agosto 2013

Il “botto” l’Italia lo farà prevedibilmente fra sei mesi, quando è previsto il tracollo della finanza pubblica, quel momento in cui lo stato dilapidatore, sprecone, inefficiente, inefficace, corrotto, illiberale, non concorrenziale, non competitivo e troppo indebitato non trova più le risorse sufficienti a pagare i salari di medici, giudici, carabinieri, infermieri, poliziotti, operatori ecologici, chirurghi, finanzieri, ecc.

Il debito pubblico italiano è sin troppo cresciuto e non potrà crescere ancora: l’emissione di nuovo debito sovrano è coperta dalla garanzia europea, ma questa garanzia non può essere per sempre ed in ogni caso garantita (vedere downgrade fondo salva-stati BCE).

Il governo italiano ha annunciato una imminente privatizzazione del patrimonio mobiliare e immobiliare pubblico, il che servirà solo a spogliare ulteriormente di valore lo stato, svendere il patrimonio accumulato dal sacrificio degli italiani mentre potrà solo spostare nel tempo il momento del default e non impedirlo.

Il motivo per cui i paesi virtuosi europei non ritengono di dover mandare in fallout l’Italia è solo quello che un eventuale fallimento italiano rischia di coinvolgere e di sconvolgere l’equilibrio di altri paesi che hanno interazioni importanti con il sistema italiano, creando la possibilità di un effetto domino che risucchi nel fallimento italiano gran parte del mondo europeo ed occidentale.

Ecco perché l’Italia non è ancora fallita.

Ecco perché l’Italia può fallire.

Tutto qui.

Gustavo Gesualdo

PS
scordatevi di fantascientifiche cordate internazionali dei poteri più o meno occulti che puntino concordemente a rovinare l’Italia:
gli italiani sono responsabili primari della condizione di crisi profonda in cui galleggiano malamente.
Nessuno ha rovinato l’Italia più del cattivo comportamento italiano, dello stile di vita italiano e dei modelli di riferimento italiani, primo fra tutti, la ben nota furbizia, acerrima nemica della intelligenza.

Buon natale alla Furbetteria Italiana

domenica, 25 dicembre 2011

Riflessioni natalizie:

– alcuni paesi europei stanno preparando un ritorno alle monete nazionali;

– lo spread fra titoli di stato italiani e tedeschi torna a viaggiare sopra i 500 punti, pari al 7% di rendimento, il che significa che il costo del danaro per famiglie ed aziende è salito oltre il 10% mentre solo all’inizio del 2011 era anche 6/7 volte più basso;

– la recessione italiana prevista per il 2012 si è manifestata già nel 2011 impedendo ogni previsione di crescita e/o di sviluppo economico nei prossimi mesi ed anni;

– il fallimento italiano appare talmente profondo da spaventare anche potenze mondiali come USA e Cina oltre che potenze europee del peso di Francia e Germania;

– duecento miliardi di evasione fiscale e quaranta miliardi di corruzione rappresentano un primato italiano di bassezze umane e di inciviltà impareggiabile in tutto il mondo occidentale;

– la prima azienda per fatturato in Italia è la Mafia SpA.

Cosa attendete ancora:

il certificato ufficiale di morte?

Tanti cari auguri, corrotti, mafiosi ed evasori fiscali.

Tanti cari auguri a chi pretende una amnistia o un indulto a causa del sovraffollamento volontario delle carceri italiane provocato ad arte dalla politica italiana con la chiusura di numerosi piccoli istituti penitenziari e la non ultimazione di quelli in costruzione, ovvero a causa degli impossibili ed inumani ritardi della (in)giustizia italiana.

Tanti cari auguri a chi tifa per le mafie e veste la casacca del potere pubblico.

Tanti cari auguri a chi non differenzia la propria monnezza e pretende di impedire la costruzione di termovalorizzatori nel prorpio territorio, abusando del territorio, delle risorse e della pazienza altrui.

Tanti cari auguri alla idiozia, alla illegalità e alla mafiosità.

Tanti auguri italia, affatto unita e coesa, se non per fottere il prossimo tuo.

Tanti cari auguri, Furbetteria Italiana:

anche quest’anno hai mantenuto in regime di schiavitù l’intero popolo sovrano.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

La furbetteria italiana ed il belpaese della criminalità organizzata

lunedì, 31 ottobre 2011

Leggere le ultime notizie italiane è come leggere un bollettino di guerra, una guerra che si combatte tutta sulla infiltrazione e sull’abuso distorsivo del potere e delle funzioni pubbliche.

L’esempio di indagini della magistratura che coinvolgono alti ufficiali della Guardia di Finanza, ex giudici e parlamentari e faccendieri della “furbetteria italiana” riuniti in “associazioni d’affari con finalità corruttive”, una sorta di mini-logge segrete pseudo massoniche con numerazioni in sempre in crescita:
P2, P3, P4, etc.

Ed ecco un’altra notizia da brividi:

condannati a pene detentive l’ex governatore della Banca d’Italia, i vertici di alcuni istituti bancari ed un colosso imprenditoriale dei “palazzinari italiani”.

La furbetteria italiana offre altri spaccati della propria inclinazione alla illegalità nella connotazione che assume una delle indagini dell’ottimo magistrato italiano Henry John Woodcock:

quattro alti magistrati (un ex procuratore generale, due sostituti procuratori generali, un ex sostituto procuratore della Repubblica), alcuni membri dell’ispettorato del ministero della giustizia, agenti delle forze dell’ordine e dell’intelligence che, riuniti in associazione segreta, pare utilizzassero informazioni coperte dal segreto e assunte per motivi d’ufficio per avanzare nella carriera ed ottenere altri vantaggi, come quello dell’annientamento di quei magistrati leali e corretti come il dr Woodcock, cui andava rovinata la reputazione, al fine di eliminare un potenziale concorrente alla carriera ed un pericolo per la continuazione stessa delle finalità malavitose associative.

Incredibile, ma a quanto pare, vero.

Emerge sempre più chiaro negli ultimi decenni, un quadro di violazioni continue al potere ed alle funzioni pubbliche, esercitati illecitamente al fine di garantire arricchimenti ed ulteriori occupazioni di parti del potere pubblico al fine di infiltrare ed occupare dal di dentro quanto più potere in forme associative più o meno segrete.

Una devastazione vera e propria del sistema democratico ed istituzionale, aggredito continuamente anche dal tradimento di quei funzionari pubblici che dovrebbero invece garantirne l’incolumità:

magistrati, agenti e funzionari di polizia, intelligence dei servizi segreti.

Lo stato democratico viene stretto d’assedio contemporaneamente dal suo storico nemico, l’anti-stato delle organizzazioni mafiose, e da parti infedeli di quegli stessi apparati pubblici che invece ne dovrebbero garantire difesa e tutela.

Una ecatombe di illegalità diffuse, di corruzione dilagante, di mafiosità imperante.

Questa immondizia che soffoca la vita civile va assolutamente ripulita e neutralizzata, con forza e determinazione, con autorevolezza ed immediatezza.

La “furbetteria italiana” va assediata, indagata, processata, condannata e punita in tempi brevi e certi, avendo l’accortezza di impedire che l’abuso delle funzioni pubbliche e del potere pubblico sia incentivato invece che mortalmente punito.

Bisogna allontanare dal potere pubblico chiunque dimostri di non saperlo amare, rispettare e difendere.

E non c’è bisogno di una condanna negativa della magistratura per operare in tal senso:

serve solo l’uso della forza pubblica applicata dalle autorità competenti.

Sempre che le autorità competenti non siano già state infiltrate dalla furbetteria.

Urge dimostrare che così non è:

sia al popolo dei cittadini sia agli osservatori esteri, sempre più convinti della assoluta mafiosità del sistema italia e della sua conseguente incapacità di uscire dalla crisi politica, istituzionale, esecutiva, legislativa, economica e finanziaria che rischia di uccidere definitivamente quanto resta di quello che una volta, veniva chiamato il belpaese.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X