Articoli marcati con tag ‘Fondo Monetario Internazionale’

Uscita dall’Euro? No grazie, preferisco vivere

venerdì, 21 giugno 2013

L’uscita dall’eurozona di un paese senza autarchia nelle risorse strategiche e senza un cappello che garantisca il proprio debito sovrano proposto sui mercati finanziari internazionali avrebbe una serie di conseguenze, di cui, nemmeno una è possibile definire come “positiva”.

Mi spiego meglio.
Senza risorse strategiche proprie ed una valuta non più forte come l’Euro che sostenga gli acquisti all’estero, i prezzi degli idrocarburi e delle materie prime schizzerebbero alle stelle, sino a livelli impossibili ed impagabili per una Italia senza Euro.

Di più.
La conseguente continua e massiccia emissione di valuta per controbilanciare un valore sufficiente alla moneta nazionale, renderebbe carta straccia la stessa, accelerandone la velocità di scambio a livelli insostenibili ed inflazionandola oltre ogni misura accettabile e considerabile.

Non si comprende inoltre quale banca pubblica dovrebbe coprire e sostenere le intraprese degli istituti bancari italiani, malversati dalla casta politica e comunque non in grado di coprire la differenza che esisterebbe fra i depositi ed i prestiti, fra la raccolta di fondi ed il loro essenziale riutilizzo in prestiti e mutui per famiglie ed aziende italiane, differenza che attualmente viene coperta dalla BCE, la Banca Centrale Europea attraverso altri finanziamenti.

Inoltre, titoli ed obbligazioni emessi e sottoscritti sinora in valuta euro dall’Italia, andrebbero comunque onorati,
costringendo una ipotetica e debole valuta monetaria nazionale italiana a sostenere la differenza di valore dovuto al nuovo cambio valutario.

E questo solo in alcuni aspetti della vita del paese.

Poiché l’enorme debolezza di una Italia senza Euro scatenerebbe gli appetiti ingordi della finanza speculativa globale, che metterebbe letteralmente in ginocchio il paese, ormai privo del cappello di protezione europeo.

E codesta enorme debolezza risveglierebbe il mai sopito appetito delle organizzazioni mafiose italiane ed internazionali che, al costo dell’acquisto dei titoli che finanzierebbero il debito pubblico italiano, imporrebbero all’Italia il prezzo di divenire terra di nessuno delle mafie, paradiso fiscale di ogni ladro del mondo globalizzato, ottenendo una risposta severa e negativa di colossi come USA, UE, Cina e India, con tutte le conseguenze e gli embarghi che questo comporterebbe.

Ma le criticità raggiunte da una Italia senza Euro sarebbero ancora tali e tante da essere indescrivibili.

Ed un paese in ginocchio come è il nostro, non può permettersi i costi impagabili di una autarchia economica, finanziaria e monetaria che non potrebbe sostenere.

E questo, sarebbe solo l’inizio.

L’inizio della fine.

Gustavo Gesualdo
alias Il Cittadino X

FMI, BCE, PIL, SPREAD VS le riforme e le liberalizzazioni promesse e fallite

venerdì, 7 settembre 2012

La manovra di salvataggio dei paesi viziosi europei messa in atto dal presidente italiano della Banca Centrale Europea, Mario Draghi, punta ad evitare una richiesta di aiuto alla Unione Europea da parte di quei paesi del sud europa falliti miseramente sotto il peso di un modello comunitario ed uno stile di vita impagabile ed impossibile.

Infatti, appena varata pubblicamente la nuova politica della BCE (ma avverte la Merkel: la politica la fanno i politici liberamente e democraticamente eletti dai popoli sovrani) la Spagna prende tempo nella valutazione della sua richiesta di aiuto alla Unione Europea, sperando nella manovra italiana dello scudo anti-spread e nella possibilità che essa possa frenare il grave fallimento in cui versa il paese.

Dimenticano volontariamente quanto dolosamente i politici italiani e spagnoli che le manovre della BCE a tutela della Eurozona non verranno “concesse in prestito” per evitare la condizione sine qua non posta sin dai primi momenti dalla Germania e dalla Francia ai paesi del sud europa che chiedessero l’aiuto dei paesi del Nord Europa, condizione che impone una serie di passi e di atti politici e di governo ben precisi e diretti verso riforme importanti e fondamentali e liberalizzazioni assolutamente necessarie.

Germania e Francia non accetteranno mai che siano erogati aiuti ai paesi viziosi e falliti senza che queste condizioni vengano assolte nei paesi in estrema difficoltà economico-finanziaria.

Ed è proprio questa interazione economico-finanziaria che viene grandemente ignorata da Spagna e Italia, paesi che vedono nell’ammorbidirsi del cappio-spread, la fine di tutti i problemi politici, ivi comprese quelle riforme e quelle liberalizzazioni che traghetterebbero paesi malamente falliti ed affatto democratici e liberali verso l’agognata ma non desiderata civiltà europea.

Infatti, sia pure la spirale vertiginosa dello spread pare possa trovare un momentaneo equilibrio nella mera visione finanziaria “minor costo del danaro = sviluppo economico”, sia la Spagna che l’Italia, dimenticano il peso effettivo della economia reale di un paese industriale nel modello capitalista, e cioè:

il Prodotto Interno Lordo.

Cosicché, il PIL in continua discesa nei paesi in procedura di fallimento, pare infischiarsene altamente di un costo del danaro a tassazione agevolata in quanto, se non si rimuovono le zavorre interne, nessuna manovra esterna potrà cambiare nulla.

Il buon andamento dello spread finanziario DEVE andare in connubio equilibrato con il pil economico, altrimenti ci si prende in giro e si prende in giro il proprio popolo sovrano dei cittadini-lavoratori.

Occorre quindi rimuovere rapidamente ogni ostacolo alla crescita del PIL. come ad esempio la drastica riduzione del cosìddetto cuneo fiscale, l’eliminazione delle organizzazioni mafiose, il mortale suicidio della evasione fiscale, l’eliminazione della corruzione pubblica e l’impedimento del fenomeno usuraio.

Corruzione, Evasione Fiscale, Usura e Mafia, ecco gli impedimenti al futuro dell’Italia e degli italiani, altro che il falso obiettivo dello spread.

Tutti questi motivi di impedimento economico, di privilegio di casta e di corporazione, di associazione mafiosa e di status quo garantito in abuso del potere pubblico malgovernato ed indirizzato a persecuzione di fini e di difesa e tutela di interessi personali, famigliari, aziendali, di lobby illegale deviata, o addirittura, di organizzazione mafiosa, tutte queste fogne anti-economiche, garantiscono lo staus quo delle caste politiche dominanti, affatto interessate a cambaire, riformare e liberalizzare alcunché possa impedire il mafioso abuso diffuso del potere pubblico a fini di arricchimento privato.

Alla base di questa Piramide di Gesualdo, vi è certamente la raccomandazione politica nella aggiudicazione dei concorsi pubblici e degli appalti pubblici, come dei finanziamenti pubblici.

Alla base di questa Piramide di Gesualdo, l’impedimento che impone la casta politica italiana nel contrasto e nella eliminazione definitiva del fenomeno mafioso e nelle paventate trattative fra il potere mafioso ed i poteri pubblici dello stato.

In sintesi, la stabilizzazione dello spread non salverà Italia e Spagna, a causa della verticale depressione economica vissuta da questi due paesi europei.

In specie il caso italiano fa riflettere nella impossibilità che vengano rimosse le ostruzioni e gli impedimenti alla crescita ed allo sviluppo economico, se non verranno rimossi i retaggi che impediscono la punizione dei comportamenti negativi.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

Il cialis ed il viagra fra una sessualità ritrovata e la saggezza fuggita

martedì, 14 giugno 2011

Dobbiamo farcene una ragione.

Dobbiamo prendere atto che, l’avvento di medicinali terapeutici e “sostenitori” della sessualità perduta negli uomini in età avanzata, ha cambiato il nostro mondo, capovolgendolo, sopraffacendolo.

Tutta la nostra cultura è basata su un rispetto inconscio (ed in parte perduto) di coloro i quali hanno i capelli bianchi.

Questa cultura ha permeato talmente il nostro modo di vedere le cose nel passato, che i padri costituenti ne hanno fatto addirittura un dettato costituzionale, richiedendo per le figure del Capo dello Stato e di senatore, un quoziente minimo elevato di età anagrafica, in considerazione del fatto che, una pace dei sensi acquisita nel periodo della cosìddetta andropausa, fosse un viatico più che sufficiente alla saggezza umana.

Forse era vero, forse no.

Quel che è sicuro invece, è che con l’avvento di farmaci quali il viagra e il cialis, tutto questo non è più vero, per fortuna degli uomini in età avanzata e per sfortuna della loro presunta saggezza.

Gli scandali dei nostri giorni narrano di festini e goliardie sessuali anche di personaggi in fascia di età avanzata o molto avanzata.

Il bunga bunga italiano perlomeno è un fenomeno che prevede il consenso delle donne in tenera età che decidono di incontrare uomini anziani, ma rifatti dalla testa ai piedi e soprattutto, rinvigoriti sessualmente dal “potere della pillola azzurra”.

Il bunga bunga invece del francese Strauss-Kahn, ex direttore del potentissimo Fondo Monetario Internazionale, narra di una violenza sessuale ai danni di una donna-lavoratrice, cosa certamente molto scabrosa, ben più scabrosa degli harem consenzienti berlusconiani.

Fatto sta, che dobbiamo fare i conti con questa innovativa distrazione per i vecchi saggi dai capelli bianchi o ritinti, del potere mondiale e nostrano.

Non si comprende più quale differenza passi, in termini di serenità acquisita e derivante dalla “pace dei sensi”, fra una terza età rinvigorita a colpi di farmaci e di stimolanti come la cocaina, e l’ormonale quanto naturale vivacità di uomini in giovane età.

Dopo la parità dei sessi, dovremo pensare anche ad una parità nel sesso maschile fra generazioni diverse.

Dovremmo forse pensare ad un accesso alla politica, quella che conta, di giovani maschi resi fragili ed attaccabili da una sessualità prorompente e di maschi anziani con la stessa medesima fragilità ed attaccabilità.

Non dimentichiamo infatti che, nonostante non si debba fare di tutta un’erba un fascio, non sono poche le donne che ancor oggi gradiscono una vita mondana, comoda e costosa da far pagare al potente di turno, semmai ricattandolo per le sue scappatelle extra-coniugali.

Ed oggi questo rischio è maggiormente elevato, grazie alla restituzione della sessualità ai soggetti maschi in età avanzata.

Dovremmo anche pensare a dare sfogo a questi istinti sessuali in modo civile, come avviene in quei paesi civili laddove la prostituzione è legale e dona libero sfogo ai ricchi come ai poveri, ai potenti come agli impotenti, ai validi come agli invalidi e garantisce libertà e sicurezza sanitaria alle donne che oggi si prostituiscono per le strade e per le piazze italiane, lasciate alle intemperie ed alla violenza gratuita dei mascalzoni e dei papponi, abbandonate dalla società cosìdetta civile al proprio infame destino di donne sfruttate e fottute, senza voler dare a questa ridondanza dei termini usati, alcun valore ironico:

non c’è nulla da ridere nella schiavitù palese della prostituzione italiana, è solo una cosa di cui vergognarsi profondamente, un fenomeno che denuncia un razzismo ed un sessismo indicibile ed ingiustificabile.

Senza contare quanto costa allo stato il contrasto a questa “economia sommersa”, nell’evaso prelievo fiscale e nella mancata contribuzione previdenziale.

Questa è la mia considerazione per questa giornata, una considerazione che passa per goliardica ed ironica, ma che mette in luce motivi interessanti di accesso al potere in questo paese, governato perlopiù da vecchi incipriati, ed ora, anche molto “arrapati e stimolati”.

Anche qui non si deve fare di tutta un’erba un fascio, ma in questa storia, fatta di medicinali, stupefacenti ed erbe da fasciare, la morale c’è:

basta con un potere vecchio e logoro, stanco ed arrapato.

Diamo largo ai giovani, prima che invecchino troppo anche loro.

Perlomeno potremmo contare su maggiore energia e freschezza, non taroccate da stimolanti reperibili solo in quel commercio illegale che fa la ricchezza delle organizzazioni criminali.

E scusate se è poco ….

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X