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Reminiscenze – Cari napoletani: tenetevi la vostra monnezza – Boicottaggio

martedì, 15 luglio 2014
la monnezza napoletana aggredisce indisturbata Foggia ed uccide economia foggiana

la monnezza napoletana aggredisce indisturbata Foggia ed uccide economia foggiana

Cari napoletani: tenetevi la vostra monnezza

Non vogliamo entrare nelle scelte della vostra vita quotidiana, non ci interessa opinare sui vostri stili di vita, non ci interessa nulla del vostro quotidiano, come non ci interessa ricevere la vostra monnezza:

tenetevela

Tenetevi tutti i vostri problemi, poiché essi non ci interessano.

Tenetevi anche Napolitano, Mastella, Pecoraro Scanio, Bassolino e Jervolino, tenetevi pure la vostra monnezza, tenetevi tutta la vostra camorra, tenetevi tutto questo, poiché esso appartiene a voi, alla vostra vita quotidiana, ma non appartiene a noi.

Non fate arrivare a Foggia nemmeno un grammo della vostra monnezza, poiché siamo costretti a sopportare già troppo da “certa napoletanità” contemporanea.

De Gennaro, non esporti la monnezza napoletana a Foggia, poiché dovrà mettere in conto una forte reazione, civile e civica, per carità, ma determinata e manifesta.

La monnezza, portatela nella casa di Napolitano, in quella di Mastella, a casa Pecoraro Scanio, al domicilio di Bassolino o nella residenza Jervolino.

Mandatela in Germania, nascondetela sotto terra, datela da mangiare ai vostri animali da allevamento, inquinateci i vostri fiumi, distruggetevi il vostro futuro, ficcatevela dove più ritenete opportuno
infilarla ma, non esportatela a Foggia.

Per il vostro bene.
Per il nostro bene.

Scritto nel 2008 assume una sua particolare valenza proprio oggi, allorquando la camorra napoletana invade la provincia di Foggia sotterrando o bruciando in essa la monnezza napoletana in discariche abusive che contengono centinaia e centinaia di tonnellate di rifiuti tossici e pericolosi.
Alla faccia di chi aveva il compito, il diritto o il dovere di vigilare il territorio.
Alla faccia di chi non fa il proprio dovere ma pretendere di dare lezioni di sicurezza alimentare.

In assenza di una classe dirigente foggiana in grado di difendere il proprio territorio come il proprio popolo, le proprie ricchezze, il proprio benessere ed il futuro dei loro figli, oltre a questa sorta di “diffida” ai napoletani dall’invadere il territorio foggiano con la loro monnezza, scrissi anche una “minaccia di boicottaggio” rispetto alla intera ed irrisolta vicenda della monnezza napoletana.
Eccola di seguito riportata:

Boicottaggio

Visto che
i responsabili della tragedia emergenziale napoletana e campana (il sindaco di Napoli Rosa Russo Jervolino, il presidente della regione Campania Antonio Bassolino ed il ministro dell’ambiente Alfonso Pecoraro Scanio) non hanno il coraggio civico e civile di accettare le loro terribili responsabilità;

e visto che
la giustizia italiana è troppo lenta per poterli punire per le omissioni di dovere di ufficio compiute prima che scada il loro tempo in questa valle di lacrime;

e visto che
in Italia tutti sbagliano, ma nessuno paga;

e visto che
la popolazione campana sembra preoccuparsi troppo della loro condizione disgraziata e disagiata (e loro dove erano quando mala-vita e mala-politica gli mangiavano il futuro?) e troppo poco del
danno che cagionano quotidianamente al resto del paese;

propongo

di comminare a questa bella e brava gente una punizione morale:

IL BOICOTTAGGIO DI TUTTI I SERVIZI E DI TUTTE LE MERCI PRODOTTE IN CAMPANIA.

Poi vediamo se la certezza del diritto e della pena è una cosa con la quale si possa scherzare in questo paese.

NON COMPRATE PIU’ PRODOTTI E SERVIZI CHE PROVENGONO DALLA CAMPANIA!

DIFENDIAMO LA POPOLAZIONE CAMPANA DALLA VIOLENZA DELLA CAMORRA E DALL’INDECENZA POLITICO-AMMINISTRATIVA DELLA CASTA PARITOCRATICA ITALIANA
NON COMPRATE PIU’ PRODOTTI E SERVIZI MADE IN CAMPANIA!

Riflessioni a tastiera aperta – 14 ottobre 2012

domenica, 14 ottobre 2012

Regione Lombardia, formigoni, berlusconi, alfano

Il siciliano alfano continua ad influire, un giorno in una direzione, il giorno dopo nella direzione opposta alla precedente, nelle questioni interne alla regione Lombardia.
Un siciliano, con tutto quel che significa la regione sicilia, può influire nelle questioni lombarde?
Uno che non riesce a normalizzare la propria regione sicilia, con quale arroganza pretende di impartire indirizzi politici in altre regioni?
Come pretende il siciliano alfano di governare politicamente le scelte lombarde, quando non sa impedire le scelleratezze regionali tipicamente siciliane dei suoi siciliani Cuffaro & Lombardo?

Prima il Nord, ovvero prima il peggio del sud?

Ora sarà il Veneto ad essere il punto di riferimento italiano.
Così come avrebbe dovuto essere da sempre, visti i risultati.

Leggendo dell’ennesimo episodio di violenza gratuita e violazione della legge da parte di immigrati extra-comunitari

Volendo pur rispettare i diritti fondamentali dell’uomo e della donna, mi dite perché dovremmo consentire un continuo degrado sociale delle nostre comunità al costo di un diritto alla immigrazione altrui che si trasforma in un diritto alla devastazione socio-economica nostra?
Ma, vi rendete conto che tanti di questi immigrati han confuso il nostro paese per un territorio dei senza legge, dei senza doveri, dei solo diritti e privilegi (forse anche a ragione ed a seguito del cattivo esempio ricevuto)?
E il danno (non solo biologico) inferto alle popolazioni residenti, il degrado civile ed il disagio sociale derivanti, chi lo valuta, chi lo esamina, e soprattutto, chi lo paga?

Della “normalità foggiana”

Foggiani:
non sono normali.
Ne volete una prova?
Instaurato un regime di parcheggio a pagamento urbano (eccetto per i residenti) di strisce blu, i foggiani evitano il pagamento parcheggiando l’auto ovunque:
attraversamenti pedonali, passi carrabili, scivoli per accesso ai marciapiedi per disabili, angoli delle strade, incroci, ecc.
La soluzione foggiana per un problema foggiano?
Punire pesantemente a mezzo processo verbale (magari non applicando la tolleranza dei 2/6 del massimo) chi tenta di evitare il pagamento del parcheggio, devastando ed impedendo così, con un parcheggio selvaggio pressoché impunito, la libera circolazione di pedoni e autoveicoli?
No, troppo intelligente, troppo razionale, troppo normale.
I foggiani vogliono l’eliminazione delle strisce blu.
Fuggi da Foggia …..
…. di corsa e senza guardarti indietro, mai più.

Dell’andare, del tornare, del restare, del ripartire e del fuggire

Maledetto il giorno in cui sono tornato, maledetto quel giorno in cui ho deciso di venire in questa latrina incivile.
Ma avrò ragione di voi e della vostra stupidità.
Garantito.
Nessuno ha la testa più dura della mia:
sino a quando resto a Foggia, le mie proproste avranno vita e gambe su cui camminare.

Fuggi da Foggia, non per Foggia, ma per i foggiani

Sarà meglio introdurre un po di sana teutonica razionale intelligenza a Foggia, visto che quel che c’è si crede più furbo di quel che è..

Della Unione Europea

Esiste una questione di fondo irrisolta:
entriamo in Europa sol perchè ci conviene ovvero perché vogliamo parteciparvi?

Della Evasione Fiscale

Ma vai via squinzi e di’ ai tuoi iscritti di PAGARE le TASSE:
l’80% del gettito fiscale in Italia proviene da lavoro dipendente e pensionati.
Vergognatevi, banditi travestiti da persone per bene!

Della assicurazione alla Fiat Punto della Municipale di Foggia che costa 5.300 euro all’anno

Stamane son passato in auto dinanzi al municipio di Foggia, dove era parcheggiato il carro attrezzi per la rimozione della auto, ho abbassato il finestrino, mi sono accostato ed ai due vigili (non chiamateli poliziotti, per carità) ho urlato:
e questo, così grande cosa costa di assicurazione annuale, trentamila euro??!!??
Ma attenzione: l’assessore competente (un ex dirigente della Polizia di Stato, un “tecnico”) dichiara:
tutto legale e regolare.
Ha già imparato come si fa politica a Foggia ….

Mai letto Platone; ma osservo che avrei potuto scrivere quel che ha scritto, tanto lo condivido

“… Allora la gente si separa da coloro cui fa colpa di averla condotta a tanto disastro e si prepara a rinnegarla prima coi sarcasmi, poi con la violenza, che della tirannide è pronuba e levatrice.
Così muore la democrazia: per abuso di se stessa.
E prima che nel sangue, nel ridicolo.”
Aristone, detto Platone

Delle Trattative fra stato e mafia e dei Tradimenti dle Popolo Sovrano

Se qualcuno pensa di uscir fuori dalle proprie responsabilità per il rotto della cuffia, si sbaglia.
Questa brutta faccenda, avrà ripercussioni dolorose e imprevedibili.

Il benservito alla casta politica da Super Mario

Mario Monti: abbiamo fatto riforme sofferte ma siamo più popolari dei partiti che non le avevano fatte.

Dell’Italia repubblicana e democratica, liberale e mafiosa

Un titolo de l’Espresso del 1956:
«Capitale corrotta, nazione infetta»
Un titolo de La Repubblica del 2012:
«Politica corrotta, economia infetta»
Dalla nascita della repubblica Italiana ad oggi, nulla è cambiato.
Tangentopoli non è stata una stagione, ma una intera repubblica del malaffare, della malversazione, del dominio mafioso e della tutela dei delinquenti.

Il ministro della Giustizia Paola Severino:
siamo di fronte a una seconda Tangentopoli

Il Cittadino X, Gustavo Gesualdo:
no, non siamo di fronte ad una seconda Tangentopoli o ad una terza Repubblica;
è sempre la stessa repubblica della corruzione e delle tangenti, la medesima da ben 64 anni.