Articoli marcati con tag ‘finanziamento illecito ai partiti’

Politici e partiti italiani associati in favore della corruzione elevata a sistema

lunedì, 10 settembre 2012

Sessanta miliardi di euro è la stima della corruzione in Italia.

L’emergenza corruzione viene ignorata dalla partitocrazia idagliana, che è invece perno cnetrale di un reato, come quello corruttivo, tipicamente politico e/o burocratico.

La casta politica idagliana continua nella sua azione corruttiva del benessere del paese, depista, deconcentra, distrae l’attenzione del popolo sovrano in finte diatribe politiche al fine di distogliere l’attenzione della opinione pubblica da una questione centrale della fallimentare condizione socio-economica italiana:

la lotta ed il contrasto alla Corruzione.

Tutti i partiti politici idagliani offrono un vergognoso spettacolo di attendismo nell’affrontare il nodo della corruzione che è potente impedimento allo sviluppo economico e all’ingresso di investimenti stranieri in Italia, cosa che consente alle caste ed alle corporazioni mafiose idagliane alleate della partitocrazia di mantenre il loro status quo di classe dirigente esclusiva ed inamovibile.

Il finanziamento illecito ai partiti ed ai politici idagliani resta inoltre ed in gran parte ancorato all’introito corruttivo, garantendo un sistema di inamovibilità delle generazioni politiche vecchie e corrotte ed un argine invalicabile a giovani generazioni di politici che non accettino il compromesso della corruzione come potere finanziario da giocare nella competizione malata e degenerata fra politici e partiti idagliani, corrotti e troppo spesso anche associati a delinquere, essendo il partito politico appunto, una associazione in se.

Ma senza una legislazione anti-corruzione sarà impossibile imboccare la via della crescita e dello sviluppo economico e della produzione di una ricchezza che sia diffusa e condivisa, oltre che prodotta in modo legale.

La questione morale della corruzione dilagante idagliana pretende uno sforzo importante alla casta politica, che dovrebbe imporre una punizione dura al fenomeno corruttivo, una punizione importante che sia sicuro deterrente alla ulteriore diffusione di una corruzione che è ormai elevata a sistema:

l’ergastolo fine vita senza sconti e da scontare in un regime di carcere duro.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

La corruzione politica ed il finanziamento illecito ai partiti

sabato, 17 marzo 2012

L’Italia è l’unico paese al mondo in cui tutti sanno che i politici rubano, sia per il proprio arricchimento personale che per quello del partito, della fondazione o del movimento di appartenenza.

Tutti ladri?

Nessuno ladro.

Tutti corrotti?

Nessuno corrotto.

Questa è l’italia peggiore.

Non certo i precari.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

Corruzione e Furto

mercoledì, 14 marzo 2012

Ogni volta che la Magistratura e gli investigatori delle Forze dell’Ordine sorprendono un politico o un burocrate italiano con le mani nel sacco della corruzione, ecco arrivare la solita frase giustificativa:

non ho messo un solo euro nelle mie tasche personali, quelli, erano danari per il partito.

Insomma, la vecchia ed irrisolta solfa dei finanziamenti illeciti ed illegali ai partiti politici, ottenuti con l’estorsione, l’abuso d’ufficio, la minaccia di non garantire un diritto acquisito e normalmente esercitabile dal cittadino-lavoratore.

Ma è ora di fare chiarezza, una volta per tutte, su questo equivoco sui termini di ladro e di corrotto.

Rubare per il partito, invece che per se stessi, è sempre rubare.

Essere corruttibile per il partito, invece che per se stessi, è sempre essere corruttibili.

Un ladro non si distingue dal fatto che rubi per se o per altri, ma per il fatto che egli rubi.

Un corrotto non si distingue dal fatto che egli si faccia corrompere per se o per altri, ma per il fatto che egli pretenda ed incassi una tangente.

Insomma, in un paese dove le mafie imperano come primo agente economico e l’usura massacra famiglie ed aziende sane insieme alla evasione fiscale ed alla corruzione, ecco che alla fine della fiera, un corrotto non è nemmeno un corrotto ed un ladro non è un ladro.

Sta di fatto che per me, un mafioso è un morto che cammina, un corrotto è un delinquente che abusa del potere pubblico al fine di arricchire illecitamente ed illegalmente se e/o il suo gruppo politico, ed un ladro è uno che ruba, sia che compia l’atto per se che per conto terzi.

Intanto, la normativa anti-corruzione viene insabbiata da decenni dalla casta politica italiana.

Io rubo, tu rubi, egli ruba, noi, rubiamo, voi rubate, essi rubano.

E tutti stanno zitti, perché semmai, rubano tutti.

E l’italia è di nuovo unita dal nord al sud sotto il segno della corruzione:

ma bravi!

Questa è l’italia.

Ed io, evidentemente, non sono italiano.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X