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Gli omosessuali, la famiglia naturale e la difesa delle libere democrazie

mercoledì, 24 marzo 2010

La famiglia e’ una societa’ naturale formata dal matrimonio fra un uomo e una donna, questo è il principio affermato dall’articolo 29 della costituzione italiana.
Questo vuol dire che le unioni omosessuali non possono passare attraverso l’istituto giuridico del matrimonio, a meno che, non si voglia modificare il dettato della costituzione italiana con una maggioranza qualificata.
Ma per ottenere questo risultato, la società italiana dovrebbe essere rappresentata per almeno 2/3 di omosessuali.
Questo scenario è il motivo per cui difendo strenuamente la famiglia naturale, caposaldo di una società naturale, argine assoluto alle novelle invasioni barbariche che si insinuano nel sistema democratico italiano con un vero e proprio attacco demografico, cui le coppie gay, non possono rispondere ed offrire alcun contrasto.
Le degenerazioni dei modelli e degli stili di vita occidentale offrono il fianco ai suoi competitori ed ai suoi più violenti avversari.
Ecco perchè invito chiunque faccia scelte di vita sessuale differenti da quelle naturali a prendere coscienza delle conseguenze pesanti che tali libere scelte hanno sulla stessa continuità e sopravvivenza del nostro comune modello occidentale, cristiano e naturale, oggi oggetto del più violento attacco culturale, religioso, demografico e terroristico che si sia mai registrato sinora.
E debbo ricordare agli omosessuali che, proprio il modello e lo stile di vita occidentale basato sulle libere scelte individuali e sul sistema delle libere democrazie è il primo argine alla loro stessa sopravvivenza, poichè risulta anche troppo evidente che, l’omosessualità vissuta nei paesi avversi al nostro modello di vita occidentale, viene avversata, violentata e punita anche con la morte.
Se io fossi un omosessuale, e non lo sono e non lo sarò mai, ci penserei più di una volta prima di fare il gioco di chi mi vorrebbe vedere penzolare da una forca.
Questa è una chiamata alle armi.
Questa è una chiamata alla riflessione sul senso di responsabilità di chiunque voglia vivere nella civiltà della democrazia e della libertà.