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Chi sta cambiando l’Italia? Marchionne e la FCA

lunedì, 9 febbraio 2015

Rispondo qui come in un altro luogo ad una mamma che critica il limite anagrafico imposto nelle assunzioni in FCA a Melfi, limite che evidentemente nuoce ad un suo figlio, scartato nelle selezioni per questo motivo (a suo dire).
Raccolgo e pubblico alcuni miei pensieri in libertà su questo argomento.
Buona lettura.

Condivido le preoccupazioni di questa mamma.
Purtroppo e troppo spesso, il discrimine selettivo in Italia passa per una laurea (comprata, rubata, scambiata, immeritata?) che ha valore giuridico, ma dimentica di essere affiancata con un test del Quoziente Intellettivo o con una prova delle effettive capacità del candidato lavoratore.

Di buono c’è che Marchionne con la sua FCA ha messo un po da parte partiti e sindacati (grazie a Dio, mancava un po d’aria fresca!), corporazioni e caste che facevano la voce grossa ed il tutto esaurito nelle assunzioni della Fiat (e non solo in Fiat) nel passato, con i risultati che tutti possiamo ammirare.

Sbaglia questa mamma quando rimette nel mezzo politici e sindacalisti rivolgendo ad essi il suo appello, proprio a quei partiti e a quei sindacati che hanno distrutto questo paese ed esiliato i migliori lavoratori meritevoli e le grandi industrie come Fiat, espulsa malamente dal vizio partitocratico e sindacalistico.

I diritti dei lavoratori devono coincidere con le strategie aziendali, altrimenti parliamo del passato e dal quel cattivo passato stiamo tutti fuggendo, mi pare.

La mia condivisione con questo appello sta nel fatto che ho passato da qualche mese il mezzo secolo di vita e pur restando in condizioni psico-fisiche invidiabili ed avendo raccolto (lavorando in Puglia, in Veneto e in Lombardia) lusinghe ed apprezzamenti importanti nel mio modo di lavorare, mi scontro purtroppo quotidianamente con un limite anagrafico che non rispecchia la mia realtà personale, intellettuale, attitudinale, produttiva, fisica e operativa.

Ho una moglie e quattro figli e non ho un lavoro, ma quando una mattina nella palestra in cui mi reco giornalmente a tenere in allenamento il mio fisico (e la mia mente) ho appreso che un “giovane collega della palestra” era stato chiamato in FCA a Melfi per lavorare, mi sono sentito il cuore pieno di felicità per lui, perché so che egli lo meritava e voglio credere che non lo abbia rubato a nessuno, quel posto di lavoro.

Quel che proprio non sopporto è questa lurida guerra tra poveri cui ci costringono politici e sindacalisti, laddove io dovrei essere posto contro gli interessi di un giovane che si affaccia alla vita ed ha il pieno diritto di avere un lavoro senza pagare tangenti corruttive o sottomettersi al mafioso di turno che ricatta il politico di turno.

Eppure anche i miei figli crescono ed hanno dei diritti anch’essi:
come potrei o essere contro di loro, o contro uno come loro?

Lo stato si è dimostrato un vero e proprio peso e non una risorsa per loro e per me:

lo abbiamo avuto e lo abbiamo sempre come avversario pericoloso e non come doverosa offerta di servizi alla cittadinanza delle famiglie e delle imprese.

Le industrie come la FCA di Marchionne ci stanno liberando da questa schiavitù mafiosa della corruzione politica e sindacale, e se qualcuno di noi resterà fuori dai giochi, non me la prenderò certo con chi mi ha soffiato l’occasione, meritandola.

Ma solo nel caso egli la meriti io non farei opposizione alcuna.

In caso contrario non sono disposto ad accettare alcuna limitazione delle mie libertà fondamentali e di quelle dei miei figli, per nessun motivo e per nessuna ragione:

il lavoro dona libertà, una libertà che a certi apparati vecchi (in tutti i sensi), putridi e criminali non è gradita.

Ebbene, dobbiamo comunicare a questi apparati che LORO non sono graditi e che devono LORO andare all’estero ad elemosinare il pane quotidiano (ed imparare il valore del lavoro che nobilita e che insegna a campare) e non le migliori braccia, le migliori gambe e le migliori menti italiane, bocciate in concorsi-truffa e in selezioni-truffa e costrette a cercare fortuna altrove.

Basta con questo suicidio cui viene costretto un magnifico paese, evidentemente molto male arredato.

Cambiamo arredamento, costi quel che costi.

Gustavo Gesualdo

Riflessioni a Tastiera Aperta – 23 giugno 2014

lunedì, 23 giugno 2014

Se nel calcolo del PIL italiano ISTAT inserisse fatturato di corruzione e mafie oltre che prostituzione, contrabbando e droghe, Italia diverrebbe la prima potenza economica globale.

come volevasi dimostrare
Dopo pressioni OSCE su Putin, “separatisti” filo-russi accettano il cessate il fuoco.
Indovinate chi comanda ribellione ucraina?

Groupon ai sindacati dei lavoratori italiani alla fine di un incontro:
siete “Corpi infetti da eliminare”.
Groupon chiuderà suoi uffici in Italia.
Concordo pienamente con Groupon.
Fuggono tutti da questa idaglia degli idagliani.
Chissà perché ….

Sì alla flessibilità su Stabilitaetspakt:
ma deve essere rispettato.
Penalità per chi non lo rispetta.
Ci provò anche il drago-capra alla BCE a fregare la Merkel con il fondo salva-stati cui potevano però accedere solo i paesi che erano dentro e non fuori il patto di stabilità.
Ora, renzi tenta di modificare il patto, renderlo flessibile.
La risposta della Merkel è positiva, ma alla fine della flessibilità, vuole una penalità.
Io credo che in Italia non esistano veri leader, ma solo fantocci inadatti, incapaci, inetti ed idioti, privi di coraggio e di onestà intellettuale sufficienti a fare quel che c’è da fare.
Renzi è avvisato:
(forse) mezzo salvato.
In caso negativo, non sia vile e irrseponsabile come i suoi predecessori e non consegni colpa delle proprie incapacità a governare il paese a limiti imposti dalla UE.
Sia civile e responsabile e accetti una sconfitta annunciata.

Le camere di commercio vanno chiuse, tutte.
I locali vanno liberati, gli albi e i pagamenti trasferiti online, il personale va licenziato.

Le migliori università italiane?
Tutte del sud.
(ironico)

Pasticciaccio al senato:
l’asse PD – FI rallenta iter anticorruzione e impone immunità parlamentare a senatori non eletti da popolo sovrano.

immunità parlamentare serve a tutelare e difendere ladri, corrotti e mafiosi, non cittadini onesti che parlamentano diritti popolo sovrano.

Oggi i suicidi per motivi economici sono almeno due.
Il governo uccide ultratrentenni con sue politiche.
Chi paga?

Non si può tollerare oltre questo sistema ladro e vizioso, corrotto e mafioso che uccide e deruba il popolo sovrano.

Azione esecutiva del governo Renzi uccide metodicamente ultratrentenni esiliandoli dal mondo del lavoro e privandoli di ogni diritto, inducendoli al suicidio.

chi crede che non esista un problema islam nel mondo è in errore.

c’è un solo modo di fare e di cambiare e non è mai conservare

questo governo esiste solo per prendere poltrone italiane e UE e tutelate corruzione politica e burocratica non governa la crisi, tira avanti

Ricordate il comma Fuda?
Nessuno sapeva sua esistenza come oggi nessuno sa che c’era immunità parlamentare in riforma del senato

con quel che costa un comune è disdicevole dover pagare anche per morire

Assunzioni nella sanità in Puglia: di 900 prossime assunzioni, 500 sono ruolo sanitario e 400 “altri”.
E la chiamano assistenza sanitaria

La questione meridionale non esiste universita italiane di eccellenza tutte al nord.
sud costa e non produce.

spending review alla francese:
solo 250.000 posti di lavoro pubblici in meno rispetto ai 400.000 eliminati di quella britannica, già realizzata.
In Italia invece, casta burocratica è intoccabile.

essere anti-mafia in un paese mafioso

Il putinismo russo non produce alcun risultato positivo come accadde con il fascismo che faceva vincere Italia in ogni campo.

Debolezza carattere e politica delle mani tese di Obama induce il male ad osare:
in USA, Crimea, Siria, Irak, Affghanistan, Ucraina e in tutto il resto del mondo.

Collettori di tangenti locali e regionali saranno nominati senatori godendo di immunita parlamentare:
così si sconfigge la corruzione …

Russia stato canaglia dello zar di tutte le mafie Putin scatena la I guerra Globale.

premi in palio per la lotteria della festa dell’unita:
- un paio di mutande usate da vendola;
- tessera partito fascista di napolitano.

Altri paesi UE non hanno un tasso vizio, di infiltrazione mafiosa e di corruzione politica e burocratica come Italia.

Essere seduti su di un tesoro e non essere capaci di goderne:
breve storia di una burocrazia che si mangia un paese.

Riforma del senato reintroduce il senato, reintroduce i senatori, reintroduce immunità, reintroduce prassi scorrette consolidate

Difficoltà economiche, una figlia da sposare e una cartella di Equitalia da 24.000 euro da pagare:
si toglie la vita.

Sono convinto che “crisi” è la politica che non è mai soluzione a crisi e problemi del paese, ma ne è causa primaria.

Putin andava fermato sulla via di Damasco ed ora, non riescono a fermarlo sulla via di Kiev.
Politici idioti governano paesi indifesi.

La I guerra globale incombe:
islam e neocomunismo all’attacco della civiltà umana, per distruggerla o dominarla.

Napolitano e Padoan danno stop a #evasionefiscale.
Credo che vogliano tassare anche corruzione, economia illegale e affari mafie.
No? E allora ditelo ….

Se riforma del senato è porcata, Renzi è un porco?
E casta politico-istituzionale è porcile?

La riforma del Senato infine è servita solo a dare immunità parlamentare a sindaci, consiglieri regionali e 5 amici del colle:
da abolizione a immunità.

Con questa riforma senato, Orsoni sindaco di Venezia, presidente provincia (mai abolita) e componente senato (mai abolito)
ERA IMPUNIBILE.

Governo dimostra come si incentiva la pirateria:
tassa su diritti d’autore su smartphone e tablet +500%

Irrituale controllo antidoping su 7 giocatori Costa Rica invece dei soliti 2.
Forse qualcuno vuol vincere a tavolino partita persa sul campo.

Dovunque metti il naso trovi un limite di età per l’accesso al lavoro, qualunque lavoro.
Sono stufo. Valutano anagrafe, non merito.
Criterio?

Banche estere fuggono da investimenti in Italia.
Motivo?
Troppa corruzione.
Pena di Morte per mafia e corruzione.

Domattina, al risveglio, in questo malandato paese governato da furbi che esiliano intelligenza arriveranno altri 500 disperati.
Invasione.

Governo Renzi:
aboliamo senato e province.
Abbiamo ancora senato e province.
Trarre le dovute conclusioni e dimettersi, prego.

Dopo partita Italia-CostaRica mi sono convinto ancor più che Zdeněk Zeman deve essere Presidente FGIC.
In difetto, Presidente del consiglio.

Guardare le partite di calcio dell’Italia ain mondiali 2014 è come andare a votare:
inutile

La storia è cambiata:
paese vizioso abituato a vincere partite con moggi è stato battuto da onestà, tecnica e atletica alla zeman (Italia 0 – Costa Rica 1)

Italia – Costa Rica
preparazione atletica italiani è insufficiente:
addominali e pettorali scolpiti, polpacci e fiato corti.
Costa Rica bel gioco alla Zeman.

#ITA #moggi 0 #CRC #Zeman 1
Perde il vizio, vince il gioco del calcio. #Zemanlandia #ItaliaCostaRica #Mondiali2014 #figc

calcio italiano: dimostraci di valere le ricchezze enormi che costi.

7° piano direttore Banca Sella
4° piano manager Telecom
2° piano manager MPS
Consiglio vivamente trasferire al piano terra manager società viziose….

Governo aprirà, riformerà, valuterà, governerà: il governo che mai nulla farà.
Siamo alla 60esima settimana decisiva per l’abolizione delle province.

Onu: Mai così tanti rifugiati dalla Seconda guerra mondiale
Chiudere le frontiere, respingere sbarchi
Accoglienza impossibile: è invasione

Fisco Parte la revisione del catasto.
Ulteriore aumento pressione fiscale in vista: si salvi chi può

Iniziato il tutti dentro la PA con statalizzazione scuole private (PD) e nazionalizzazione banche (M5S). Questo matrimonio non s’ha da fare.

In idaglia si tutela chi ha più forza, non chi ha più bisogno.
Riequilibrare è imperativo per un governo riformista.
Accade invece il contrario …

Scandalo DAP:
adesso capisco perché non usavano le carceri costruite e chiedevano svuota-carceri, indulto e amnistia:
perché i criminali, sono loro.

Il fisco italiano induce in errore popolo dei contribuenti con massa di provvedimenti fiscali enorme:
roba da incapaci, dementi o criminali

Soldati italiani:
siate orgogliosi di prendere la TBC da clandestini non controllati. che poi lo stato non vi indennizza, non vi tutela, non previene epidemie.

Quando istituzioni sono prive di autorevolezza e autorità i topi ballano nel caos.

Accesso al #lavoro (quando c’è) ad escludendum ultratrentenni. Nessun criterio selettivo nel merito, ma in anagrafica.
Italia paese fallito.

PD assegna incarichi segreteria partito e li fa pagare alla collettività. Non cambierà mai nulla con questa feccia.

Mi domando a cosa e a chi servano le inutili e costose camere di commercio …

Inchiesta giudiziaria sulla Agenzia Spaziale Italiana:
fondi neri a Gasparri.
Casta esporta corruzione nello spazio

più vai a sud e a est del mondo occidentale e più il governo di quei paesi si gestisce meglio nelle dittature che nelle democrazie

Anche oggi il governo ha promesso molto, riscosso tanto, realizzato niente.

Qualcuno spieghi a Berlusconi che, se non si toglie dai coglioni, cdx resterà privo delle migliori menti e dei necessari voti per vincere.

Qualunquista è avere nemico il destro e il sinistro:
“giusto” paga sempre ticket a orgogliosi partitismi e particolarismi
istituzionalizzati

Attaccano gay su twitter e viene il finimondo.
Uccidono, violentano, massacrano centinaia di donne e se ne ricordano il 25 novembre
Non mi piace.

Primo atto di un neo sindaco: trasferisce la moglie (dipendente comunale) da un ufficio ad un altro.
Accade a Foggia.
Dio salvi il popolo.

Oggi sposi: Grillo & Renzi convolano a nuova riforma costituzionale.
Si scatena compravendita parlamentari per raggiungere quorum.

Migliore abbandona Vendola ed è transfuga in maggioranza governo.
Il primo che denuncia una compravendita di parlamentari lo sbatto dentro
Candidatura+Finanziamento?

Bossetti, presunto assasino di Yara Gambirasio.
Il GIP non convalida il fermo.
Tornerà a casa, dove lo attende la cittadinanza per fargli la festa?
Pregherà di tornare in carcere …

Paghi o ricevi tangenti?
Perdi la Vita.
Campagna per la promozione della Pena di Morte contro corruzione, concussione, usura e reati mafiosi

Tutti a tifare per scomposizione del M5S.
Invece, ad andare in pezzi è il SEL
“Non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te”

La ridicola farsa governativa italiana

giovedì, 15 agosto 2013

Con la vicenda dell’IMU SI o IMU NO si svolge l’ennesima tragedia della farsa politica all’italiana.

Per l’ennesima volta la casta politica, il parlamento, il governo ed il capo dello stato imbastiscono e/o garantiscono un pasticciaccio deplorevole e vergognoso. oltre che truffaldino e fraudolento.

Togliamo l’IMU dalla prima casa e recuperiamo il mancato introito con una nuova tassa, la Service Tax.

Tutta qui la scelta di indirizzo politico del governo italiano che:

non diminuisce la pressione fiscale;

non diminuisce la spesa pubblica;

non diminuisce il debito pubblico.

Si tira a campare alla napoletana, senza sapere dove andare.

Ancora una volta l’acerrima nemica dell’intelligenza, la furbizia, conduce il governo della cosa pubblica in Italia.

Ancora una volta l’esecutivo italiano non trova il coraggio di abbandonare la vile pista del clientelismo elettorale in forma di scambio di voto con vincolo di mandato e non intraprende la vera ed unica strada che conduce alla salvezza italiana:

– una drastica riduzione della pressione fiscale correlata ad una drastica riduzione della spesa pubblica e conseguentemente del debito pubblico;

– contrasto durissimo alle organizzazioni mafiose, alla corruzione politica e burocratica ed ai fenomeni della usura e della estorsione;

– eliminazione del cuneo fiscale;

– eliminazione di un livello di giudizio con la riduzione a soli due con obbligo di emissione della sentenza definitiva entro anni 1 dall’inizio del processo di prio grado: pena il licenziamento in tronco di tutti gli attori nel processo o di servizio al processo;

– ingenti investimenti in sicurezza e giustizia per ottenere garanzia di legalità diffusa e condivisa;

– riduzione degli atenei universitari pubblici ad un massimo di uno per regione e con il risparmio così ottenuto, investire finanziando scuola, formazione, ricerca e università a fini di una altissima produttività di qualità;

– istituzione della pena di morte per i reati di:
comportamento mafioso (in qualunque concorso)
associazione mafiosa
corruzione
concussione
strage
tradimento
gravisssimo ed irreversibile danno ambientale e alla salute pubblica
usura
estorsione;

– immediata costruzione di nuove carceri, ovvero affitto da privati di strutture carcerarie come nel caso francese in modo da assicurare una cella singola per ogni singolo detenuto;

– liberalizzazione totale del mercato del lavoro, dei servizi e delle merci;

– eliminazione di ogni forma di privilegio, guarentigia, raccomandazione, favoritismo in ambito pubblico;

– inserimento in giurispudenza del principio della responsabilità secondo il quale, ad esempio, una commissione medica che consegni lo status di invalido ad un soggetto che invalido non è sia duramente punita come pure nel caso in cui venga assegnato un posto di lavoro pubblico od un appalto pubblico in senso non meritevole o non economicamente interessante per la pubblica amministrazione;

Tanto per cominciare a fare sul serio, razza di lestofanti parassiti e mascalzoni che non siete altro.

E smettetela di barare lasciando inalterata la pressione fiscale cambiando solo il nome alle tasse e alle imposte che fingete di eliminare, millantatori senza merito alcuno.

Ve la do io la pubblica amministrazione:

a colpi di manganello e bottiglie di olio di ricino, stolti farabutti che non siete altro.

Gustavo Gesualdo
alias Il Cittadino X

Cronaca di un fallimento annunciato dell’Europa del sud

sabato, 21 luglio 2012

La Spagna sprofonda in una crisi grave, denunciando pubblicamente di non avere disponibili le risorse per i servizi pubblici.

Duri scontri fra manifestanti e polizia e grandi dimostrazioni di protesta contro il piano di Austerity del governo spagnolo, nonostante i 100 miliardi di euro già stanziati dall’Eurogruppo a sostegno della Spagna, di cui ben 30 disponibili a breve termine.

Spagna fallita, come la Grecia e in Italia, come il comune di Palermo ed il comune di Napoli e la regione Sicilia , prossima al commissariamento da parte del governo italiano a causa di un crack del bilancio dichiarato di 6 miliardi di euro, ma che in realtà, potrebbero essere 30 come 100, visto che nei bilanci pubblici italiani sembra esservi più di un qualche errore di “distrazione” nella compilazione.

La regione Sicilia conta un numero ingiustificato di dipendenti pubblici di ben 6 volte superiore a quello della regione Lombardia, non vedendo invece riconosciuti nella stessa grandezza gli elementi economici, sociali, politici ed industriali, sia in senso quantitativo che qualitativo.

L’Italia, trascinata dagli ultimi downgrade delle società di rating, cede su tutto il fronte, raggiungendo la soglia dei 504 punti di differenziale fra BTP e Bund Tedeschi mentre la borsa di Milano crolla del 4 per cento a fronte del 6 per cento perso dalla borsa di Madrid che mostra un differenziale a 612 punti fra Bonos spagnoli e Bund tedeschi.

Giù in picchiata le banche italiane, istituti sempre foraggiati dalle istituzioni italiane ed europee e mai veramente consolidati e ristrutturati verso una utilità economica, finanziaria e sociale in favore delle famiglie e delle aziende italiane, che continuano a vedersi negare mutui, finanziamenti e prestiti.

Tutte le borse europee ed occidentali tendono al ribasso, tutte, tranne la Borsa di Francoforte che recupera quasi un punto percentuale, dimostrando che, avere una economia sana ed una politica responsabile, porta frutti importanti e soprattutto, normali.

Il coro che si leva da Italia e Spagna è il solito lamento anti europeo che scarica ogni responsabilità dei fallimenti nazionali sulla finanza europea pubblica e sui soliti e subdoli attacchi di fantasiose confraternite globali.

Occorre ricordare che, lo scudo anti-spread ed ogni altro automatismo utile a contenere i “rimbalzi” dello spread fra BTP e Bund, era stato legato ad una maggiore unione politica europea da parte della Germania, disponibile alla solidarietà nei confronti dei paesi del sud europa, ma a condizione che tale solidarietà sia controllabile e vigilata dagli stessi stati finanziatori:

il rischio di continuare a finanziare stili di vita insostenibili ed ingiustificati se non veri e propri modelli politici viziosi o corrotti, se non propriamente mafiosi, è infatti un rischio assai alto.

L’evidenza principale infatti, vede fallire tutti i paesi del sud Europa a causa delle gravi irresponsabilità politiche nazionali, della carenza di giustizia, della illegalità dilagante, della evasione fiscale e della carenza di buongoverno della cosa pubblica.

Il caso italiano è poi aggravato da una criminalità organizzata sconosciuta negli altri paesi europei che infiltra, ricatta ed affilia grandi numeri di amministratori e burocrati pubblici, notoriamente assai corrotti e condizionando pesantemente l’assegnazione degli appalti pubblici, dei finanziamenti èubblici e dei concorsi pubblici.

Il nodo politico-burocratico-amministrativo resta il più alto limite ad una apertura di linea di fiducia verso le istituzioni italiane, che appaiono troppo coinvolte in affari e trattative fra stato e mafia, fra legalità e illegalità.

Le voci più volte diffuse a proposito di una Unione Europea a due o più velocità, fanno intendere come le nazioni europee più forti, non si sentano in grado di assolvere sine die alle mancanze ed ai vizi dei paesi dell’europa del sud, tanto da far pensare che esse vedrebbero con favore ad un distacco di regioni mafiose come sicilia, calabria e campania dalla unione italiana, fatto che, tra l’altro, dimezzerebbe in un sol colpo la spesa pubblica italiana, ridurrebbe il relativo debito in brevissimo tempo e abbasserebbe il potere del mondo della illegalità sulle istituzioni italiane.

Anche le condizioni del mondo del lavoro italiano, la prevaricazione violenta dell’usura mafiosa che attanaglia le imprese italiane, il cuneo fiscale che rende i lavoratori dipendenti italiani i meno pagati d’Europa perché tartassati da tasse e imposte, l’assenza di mercati interni liberi dalla gogna politica e burocratica, molto spesso mezzo di imposizioni corruttive, l’elevata evasione fiscale, le truffe alla pubblica amministrazione come alle società di servizi e di merci private, anche tutte queste condizioni negative impediscono sviluppo e crescita.

Assicurare al popolo italiano condizioni di welfare sufficienti alla sopravvivenza in un tale caos politico-istituzional-mafioso, corruttivo ed evasivo, è certamente compito impossibile da assolvere.

Come pure assicurare libera competizione umana, sociale, politica, sindacale, economica e finanziaria è cosa impossibile in uno stato che consenta la maligna esistenza di organizzazioni mafiose che sono il primo agente politico-economico italiano, la prima società per fatturato in Italia e che rappresenti la più grande organizzazione criminale europea, e cioè, la sola ‘ndrangheta calabrese.

Figurarsi se tale sfilza di egregi primati fosse sommata anche ai “primati” della mafia siciliana e della camorra napoletana.

Sintesi

Se proprio non si riesce a creare sviluppo economico attraverso una drastica diminuzione della spesa pubblica e del debito pubblico con l’espulsione o la punizione di quelle regioni (sicilia, calabria e campania) che spendono troppo, amano l’illegalità ed hanno bilanci alquanto improbabili, allora l’unica vera alternativa resta l’eliminazione della forza delle organizzazioni mafiose imponendo la pena di morte per i comportamenti mafiosi e l’ergastolo fine vita per i reati di concussione, corruzione, abuso d’ufficio, abuso di potere, estorsione, truffa e usura.

Queste sono le uniche alternative al fallimento definitivo dell’Italia.

Bisogna scegliere:

fare un passo avanti nella culla della civiltà umana ed entrare in Europa a testa alta, ovvero rassegnarsi ad interpretare il ruolo di paese europeo di serie b o c, ovvero, di paese africano di serie a, liberarsi di livelli di inciviltà impossibili e di illegalità insostenibili, ovvero rassegnarsi ad essere per sempre sudditi delle caste mafiose, delle corporazioni mafiose e delle organizzazioni mafiose.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

Quando un sistema paese è corrotto e mafioso il “malato” è l’onesto

giovedì, 1 marzo 2012

Se vuoi cambiare le cose, non puoi farlo dall’interno di un sistema che riconduce tutto al sistema stesso.

Se vuoi cambiare le cose, devi cambiare il sistema e le sue regole prima che il sistema stesso ed il suo complesso di regole cambi od opprima te stesso.

Se vuoi cambiare il sistema, devi essere alternativo al sistema, non omogeneo ed omologato al sistema, in specie se il fenomeno della corruzione è elevato a sistema, se il fenomeno mafioso è elevato a sistema, se il fenomeno dell’usura è elevato a sistema, in specie se l’evasione, sia fiscale che dai propri doveri, è elevata a sistema.

Altrimenti verrai corrotto, usurato, estorto e mobbizzato dai mafiosi.

Altrimenti diverrai strumento dei mafiosi, anche solo per omissione.

Ma se entri nel sistema per cambiare il sistema, tu accetti la corruzione, il sistema mafioso, l’usura e l’estorsione come metodo, come prassi, come sistema e stile di vita.

E tutto questo, tutta questa massa di escrementi umani diverrà te, incarnerà te, ucciderà te.

Devi scegliere:

o fuori o dentro.

Io ho già scelto, tanto tempo fa, con qualche parentesi di entusiastica volontà riformatrice, frustrata, umiliata e delusa dalla corruttibilità del sistema e delle persone che lo vivono.

Non puoi stare con loro, se vuoi essere diverso da loro.

E ne pago il fio, ogni maledetto giorno della mia vita.

E ne assaporo il piacere, ogni benedetto giorno della mia vita di uomo libero.

E sia quel che sia:

io non mi vendo, non mi piego, non mi spezzo, non mi corrompo.

Perché io sono Io.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

Corruzione: così si debella

mercoledì, 26 maggio 2010

A seguito di numerosi casi di paventata corruzione che vedono coinvolti uomini politici, leggo che il presidente del consiglio dei ministri, Cav. Silvio Berlusconi, promise un insaprimento delle pene.

Mi permetto una umile indicazione, un piccolo contributo personale alla eliminazione della corruzione.

La corruzione come la concussione vertono intorno al cardine del potere pubblico, sia politico-amministrativo che burocratico.

Se Lei, caro presidente del consiglio dei ministri, vuol veramente debellare questo cancro che uccide l’Italia, può sicuramente agire con una norma che riporta al suo interno un solo articolo:

“chiunque rivesta funzioni, attribuzioni o eserciti poteri pubblici ovvero agisca in funzione di incarichi pubblici è punito per tutti i reati commessi in uso o abuso di dette funzioni e poteri con la pena prescritta dalla legge, caso per caso, moltiplicata per tre (3) volte unificando le pene per i reati di corruzione, concussione, peculato e abuso d’ufficio nella misura unica applicabile da 6 a 12 anni di reclusione”

Cosicchè, se una corruzione può essere punita con sei (6) anni di detenzione, la pena viene automaticamente portata a diciotto (18) anni.

Attualmente sono previsti i seguenti reati (che andrebbero unificati sul versante della pena) con le seguenti pene previste, caso per caso:

Concussione > da 4 a 12 anni

Corruzione per un atto di ufficio > fino ad 1 anno

Corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio > da 2 a 5 anni

Corruzione in atti giudiziari > da 3 a 8 anni

Per questi reati, come per quelli simili di istigazione alla corruzione, peculato, abuso d’ufficio, ect., la pena prevista andrebbe quindi unificata in un minimo di 6 ad un massimo di 12 anni di reclusione.

Se venisse applicato il moltiplicatore che propongo, le pene minime partirebbero da 18 anni sino ad un massimo di 36 anni di carcere!

Stesso dicasi per l’abuso di ufficio, reato dietro al quale si cela spesso l’interesse privato e personale ad accelerare o a frenare una pratica d’ufficio, in favore di qualcuno (perchè ha già pagato l’estorsione corruttiva) o in sfavore di qualcun altro (per fargli capire che se non paga la tangente, la sua pratica verrà insabbiata).

Detto e fatto.
Semplice e veloce.

Ovviamente, inapplicabili per il reato di corruzione e di abuso d’ufficio devono essere tutti gli sconti di pena.

Ovviamente la sentenza va emessa prima che il reato cada in prescrizione.

Se prendi 18 anni di detenzione, te li fai tutti, caro corrotto.

E senza sconti.

Oh, dimenticavo:
visto che i reati di corruzione e di concussione e similari possono vedere coinvolti burocrati o politici, proprio perchè nella loro relativa qualità e ne loro relativo potere, nessuna immunità e impunità deve essere prevista per il politico colto con le mani nel sacco.

Così, si debella la corruzione.

Se veramente si vuole debellare la corruzione in italia.

Nord-Sud: abbiate il coraggio di dire la verità

mercoledì, 12 maggio 2010

Penso che la lezione greca non abbia influenzato affatto “certa politica” che non ha perso tempo in occasione dell’anniversario dell’unità d’Italia di promuovere il sud della questione meridionale e di bocciare il nord perchè pone la questione settentrionale.

Continuare far finta che i problemi non esistono, che la questione meridionale non è cosa che debbano risolvere soprattutto i meridionali ed al più presto, far finta di ignorare che il nord è stufo di trascinare il sud e che il sud, tutto sommato, sta bene così come è, ebbenne questo stato dell’arte prodotto da “certa politica” non è definibile come il buonsenso necessario a governare o presiedere un paese avanzato come il nostro.

Il fallimento greco pone riflessioni sulle quali i vertici istituzionali, specialmente se di origine meridionale, si devono confrontare profondamente, poichè alla base del fallimento greco vi sono le stesse condizioni che rappresentano il fallimento del sud del paese.

Ed è l’atteggiamento di eterna giustificazione di certe condizioni e di insopportabile lamento infinito di certe situazioni, specie se proveniente dai vertici istituzionali – atteggiamneto che intende rappresentare solo le esigenze di una parte del paese, ignorando assolutamente le esigenze di un’altra parte dello stesso paese – che è alla base del possibile fallimento dell’intero paese, che vede le aziende del nord, le uniche produttrici di quella ricchezza di cui altri abusano, pronte a fare i bagagli per trasferirsi in un paese meglio rappresentato e meno disgraziato di questo.

La mafia nasce al sud.
Ma è colpa del nord se non la combatte.

Il sud non si sviluppa socialmente ed economicamente?
Ed è ovviamente colpa del nord se questo sviluppo non avviene.

Questa continua deresponsabilizzazione è essa stessa responsabile del continuo crescere di un sentimento negativo ed ingiustificato delle popolazioni del sud verso quelle del nord ed è certamente responsabile di un inasprimento dei sentimenti negativi del nord del paese verso una classe dirigente meridionale che tira l’acqua esclusivamente al proprio mulino, trascinando coercitivamente il nord in un fallimento umano, morale, etico, civile e sociale, oltre che economico e finanziario, di cui non è responsabile.

Se il sud vuole svilupparsi deve lanciare segnali chiari.

Se il nord ne ha piene le scatole è perchè questi segnali non ci sono.

E questa condizione non è responsabilità di chi solleva il problema, ma esclusiva di chi il problema lo incarna e soprattutto, di chi lo difende.

E’ incredibile ed insostenibile una situazione così fraintesa, come non è più tollerabile il continuo ricatto cui è sottoposto il nord, che deve farsi carico di ogni problema nazionale, senza poter incidere minimamente sul governo delle stesse problematiche.

Il nord viene chiamato solo a pagare il conto della incapacità politica dei rappresentanti del sud di governare il meridione, mai viene chiamato ad analizzare i comportamenti e gli stili di vita che hanno prodotto il fallimento che è sotto i nostri occhi.

Se un malato chiama in soccorso il medico, non può rifiutarsi di sottoporsi ad un esame obiettivo, in specie se, è cosciente che quello stesso esame obiettivo chiarirà che l’origine della patologia è addebbitabile esclusivamente allo stile di vita malsano del malato e non proveniente da aggressioni di elementi patogeni esterni.

Ed abbiate il coraggio di dire la verità, almeno una volta nella vostra vita!

Un golpe piccolo piccolo

martedì, 6 aprile 2010

Ed ecco che emerge con chiarezza assoluta il fine ultimo di Gianfranco Fini.
Il contrasto, la melina e l’ostacolo continuo all’azione del governo e al varo delle riforme ha un unico fine:
quello di ricattare Berlusconi al fine di “ereditare” la leadership della PDL.
E lo fa in perfetto stile mafioso, per interposta persona, lo manda a dire, piuttosto che chiederlo apertamente.
E’ ancora il napoletano Bocchino a fare l’ambasciatore finiano che porta pene.
Chiede espressamente la leadership del PDL per Fini, dopo aver fatto una raffica di dichiarazioni che mettono in forse il voto dei finiani per il varo delle riforme cui il paese necessita grandemente.
Ma questo non può essere, e spiego il perchè.
Nella PDL Fini è una piccola minoranza e non può quindi chiedere la leadership, non sarebbe affatto democratico e liberale, cosa che Fini sventola sempre di essere, e non lo è nei fatti.
Una PDL guidata da un vecchio politico come Fini non otterebbe mai una alleanza come quella attuale fra Lega e PDL, basata su un patto di ferro molto corretto, sia politicamente che umanamente, che lega Berlusconi a Bossi.
Se manca Berlusconi l’alleanza basata sul patto di ferro viene meno.
Di politici che sanno solo dire di NO e che usano il ricatto politico a Fini personali di crescita politica, la gente non ne può più.
I continui attacchi e le provocazioni quotidiane dei finiani alla Lega hanno acceso un clima all’interno del quale è difficile proporre una alleanza fra Fini e Bossi.
In ultimo, Gianfranco Fini non è Silvio Berlusconi, ed in considerazione di questo fatto, una PDL guidata da Fini si ridurrebbe in breve tempo sotto la soglia del 10%, favorendo le sinistre.
Gianfranco Fini:
ma da che parte stai?

P.S.
Che sia ben chiaro a tutti:
se una piccola minoranza politica come quella dei finiani, talmente piccola da essere mionoranza anche nel partito della PDL oltre che nel paese, abusa delle tecniche politiche al fine di impedire le riforme, rendere ingovernabile il paese, diffonde timori ed ansie ad arte, per ottenerne la leadership senza averne il relativo consenso, ebbene, se questa piccola minoranza ed il suo leader forzano le regole democratiche, piegano il sistema, abusano del potere pubblico derivante dalla terza carica dello stato, aggirano il sistema democratico ed applicano il metodo del ricatto politico sulle riforme, l’insieme di queste attività può essere definito come un golpe.
Un golpe piccolo piccolo, considerando le dimensioni politiche e di consenso di chi se ne fa interprete.
Ma pur sempre di un tentativo maldestro di presa del potere si tratta.
Un tentativo che non passa attraverso l’urna elettorale, ma attraverso una attività contraria al bene comune degli italiani.
Una attività anti-res publica che tenta la scalata alla repubblica.
Si commenta da sola.