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Riflessioni a tastiera aperta – 10 dicembre 2013

martedì, 10 dicembre 2013

Se il Popolo non si divide
la casta non impera

In Italia i giovani nascono già vecchi e corrotti da un sistema che seleziona ed include mafiosi ed espelle ed esclude meritevoli, leali e corretti.
In Italia la crisi è il sistema.

L’Unione Europea ha finanziato alle bancarelle idagliane attraverso la BCE ben 230 miliardi di euro perché venissero garantiti prestiti ad aziende e famiglie italiane in difficoltà.
Invece, c’è stata una stretta creditizia in Italia.
La UE è dalla parte del popolo italiano, le banche idagliane invece, sono dalla parte della casta.

Voglio proprio vedere come risolve senza danni il nodo ucraino lo zar putin:
secondo me non se la cava a buon mercato come è accaduto con la siria.

Sia pure il 9 dicembre non sia stato organizzato dalla triplice sindacale o dalla casta partitocratica non penso avrebbero ottenuto un risultato migliore di quello ottenuto dal Coordinamento del 9 Dicembre.
Nessuno ha pagato bus, nessuno ha pagato colazioni, pranzi e cene al sacco, nessuno ha promesso posti di lavoro o fatto altre promesse elettorali.
Sia pure a macchia di leopardo, il risultato ottenuto è certamente utile alla comprensione che il popolo tende a sganciarsi dalle logiche di partito o di sindacato e che sta imparando a non fari più mettere l’un contro latro armati per fare la felicità, la ricchezza e il potere delle caste corporative mafiose e corrotte che infiltrano la repubblica ed impediscono la democrazia.
L’inizio della fine:
penso sia stato uno slogan appropriato.

Giornalai, altro che giornalisti: se esistesse un mercato internazionale dei giornalisti, quelli italiani non li comprerebbe nessuno!

Penso non si sia mai sentito in una pubblica manifestazione di contestazione dello stato in questo paese i manifestanti urlare a Polizia e Carabinieri che si toglievano il casco:
“Siete come noi”; “Poliziotto, uno di noi”. Fa riflettere.
Fossi al posto della casta dirigente italiana comincerei seriamente a preoccuparmi:
il popolo ha deciso di non farsi mai più dividere per essere imperato e derubato.

una poltrona a me, poi una poltrona a te, poi una poltrona al nostro amico, poi un’altra poltrona al nostro camerata e poi un’altra poltrona al nostro compagno.
Abbiamo trasmesso la spartizione dei privilegi e delle poltrone delle larghe intese ristrette solo ai militanti dei partiti politici.
Cittadini non tesserati non verrano contemplati se non per contribuire a mantenere i privilegi delle caste e delle corporazioni come quella della camera di commercio, inutile e costosissima, che andrebbe chiusa e di cui andrebbero licenziati tutti i dipendenti e gli amministratori.
Se non si è protetti di un partito non si ha diritto alcuno.
E andiamo avanti, vediamo che si fa male per primo.
O per ultimo.

In Italia facciamo prima e meglio a mettere tutto nelle mani dell’Arma dei Carabinieri e pensionare definitivamente e senza pensione tutti i politici, i pubblici amministratori, i burocrati e i sindacalisti.
Viva l’Arma dei Carabinieri.

Manca il governo, mancano i governanti e mancahi sappia governare e abbia il coraggio necessario per governare. Invece di parlare, parlare, parlare ….
Casta: razza di idioti e di vili senza speranza

La BCE (la tanto vituperata Euopa dell’Euro) ha finanziato le banche italiane con ben 230 miliardi di euro destinati esclusivamente ad aprire linee di credito per famiglie ed aziende italiane.
Le banche hanno preso i soldi e non concedono i prestiti.
L’ennesimo furto aggravato dalla complicità della casta politica e burocratica.

Cammino in una piazza abbastanza centrale di Foggia e mi avvedo che un tizio, avendo mangiato qualcosa al forno lì vicino e abbandonato l’auto in divieto di sosta, getta in terra il tovagliolo di carta con cui manteneva il cibo.
Gli dico indicando la carta in terra: questa è sua.
Fa finta di non capire.
Ripeto e lo invito a gettare la carta in un cestino.
Si irrita e mi manda a quel paese.
Lo appello “foggiano” e gli ripeto di lasciare pulita la strada.
Si irrita, viene verso di me, mette la mano dx in tasca come se volesse tirare fuori un coltello.
Mi inquieto, arretro di due passi, mi preparo all’attacco, alzo la voce e gli intimo:
se tiri fuori un coltello ti spacco la faccia.
Arretra sino all’auto e scappa inseguito dai miei improperi.
Foggiani: uappe ‘e cartone … mafiosi da quattro soldi.

Se i criminali sapessero che dietro la porta di ogni abitazione, di ogni commerciante, di ogni artigiano, di ogni azienda e famiglia italiana vi fosse ad attenderli una bocca da fuoco e persone addestrate ad usarla, penso che avremmo una verticale caduta del numero delle rapine, dopo una iniziale moria di criminali imprudenti. Ecco cosa penso.

La casta politica invita all’ottomismo:
peggio di così è possibile e riusciremo a massacrare tutto e tutti.
Ma riusciremo a farlo solo con il vostro silenzio e la vostra sottomissione.

L’unica vera azione rivoluzionaria che andrebbe propagandata ed incarnata?
Lo sciopero generale del voto.
Senza delega di sovranità, la casta è destituita.
La sovranità appartiene del popolo.
La sovranità è tua: non regalarla a mafiosi e corrotti.

Tutto fumo e niente arrosto.
Tante parole e mai fatti.
Tutti i privilegi del potere pubblico.
Mai il suo esercizio.

Tutti sanno che dentro la UE sei salvo e fuori dalla Unione Europea si muore di fame e di freddo e si finisce ostaggi e pedine di mafiosi come putin.

Illegittime le camere, illegittimo il capo dello stato, illegittimo il governo:
è un golpe istituzionale, intervenga l’esercito per riportare condizioni di democrazia in questa dittatura della casta partitocratica.

Un piccolo ospedale presenta notevoli rischi per i pazienti, laddove un intervento di appendicite acuta in una piccola struttura ospedaliera presenta rischi maggiori di un intervento di alta chirurgia effettuato in un policlinico.

L’unico mafioso buono è un mafioso morto

L’Italia è stata ridotta ad una immensa discarica abusiva da politici, istituzioni, imprenditori e organizzazioni mafiose

Svuotiamo le carceri e visto che ci troviamo, anche il parlamento, il csm, il quirinale, il governo, il senato, ecc, ecc, ecc.

Hey, traditore: tu non sei il parlamento, non sei il governo;
l’indirizzo politico non ti appartiene:
non sei tu il destinatario di alcun potere di cui ti arroghi il diritto e l’esercizio abusivo.

Volete che predica il prossimo futuro di questo paese?
Subito, serviti:
durante le feste natalizie o subito dopo napolitano e la cancellieri liberano i delinquenti dalle carceri per fare un regalo al popolo italiano.
Ma il vero regalo sarà per il legale rappresentante delle mafie: berlusconi.

Un lombardo dopo un lombardo ed un altro lombardo alla guida della Lega:
il Veneto è stato sconfitto e sottomesso ancora una volta.

Chi di abuso ferisce, di abuso perisce

cassazione dei malati di mente

“OFFERTE DI LAVORO – GUARDIA GIURATA
Manpower – Brescia – 600-900 € al mese”
Mettono una pistola in mano ad una guardia che verrà retribuita anche con soli 600,00 euro al mese.
Questa Italia non ha il diritto di sopravvivere:
deve fallire miseramente per poter risorgere gloriosamente.

Non puoi tenere la ciccolata insieme alla m…a con la forza della legge. Chi sa fare qualcosa, chi merita qualcosa non vuole più tirare la carretta per altri dieci fannulloni e parassiti che vivono sulle sue spalle.
I migliori andranno comunque via, in un modo o nell’altro.

Mi sono sempre domandato:
a cosa e a chi serve una camera di commercio il cui segretario ottiene stipendi doppi del presidente americano che è l’uomo più potente del pianeta Terra?
Altra clientela, altra mafia, altro giro, altra corsa.
E io pago.

La Mafia non è solo Riina e Provenzano

Giornalisti italiani : schiavetti scendiletto dei politici e dei sindacalisti .
La figura obbligatoria del direttore responsabile l’ha inventata il fascismo per controllare l’informazione in dittatura ma la usano comunisti , socialisti , liberali e democristiani per controllare l’informazione in democrazia :
viola l’articolo 21 della costituzione .

Camminare per strada a Foggia e sentire degli uomini anziani che discutono della crisi dei nostri giorni.
Uno di loro afferma: pulcinella ci ha ammazzato ….
Oggi mi sento meno solo.

Caduto l’ennesimo pino a Foggia.
Tranquilli, nessun ferito e pochissimi danni e il pino si è piuttosto “coricato” su di un edificio invece di crollare al suolo.
Non si prende ancora coscienza che la provincia del vento (la città più ventilata d’Italia è Volturino) e che i cambiamenti climatici in atto (che rinforzano i venti) sono entrambe incompatibili con chiome di alberi troppo folte sulle quali il vento può fare maggiore pressione e radici che si propagano in orizzontale piuttosto che in verticale, assicurando una minore presa e tenuta oltre che un vero e proprio minor radicamento dell’albero al suolo (e un dissesto grave e serio dei marciapiedi e dei manti stradali, con rinnovato pericolo per la circolazione di mezzi e pedoni).
Non so se l’amministrazione comunale si sia dotata di una mappatura delle criticità, cioè di quegli alberi che, a vista d’occhio, sembrano manifestare volontà suicide piegandosi sino a schiantarsi al suolo, così come accadde e come accade per la “emergenza palme”.
Per mia personale esperienza ed a seguito della mancanza di una quarantina di alberi in soli tre isolati in Viale Cristoforo Colombo e volendo seguire l’esempio del cittadino Mario Vasciminno che ha adottato, creato, mantiene e rende usufruibile il bel giardino di Via Silvio Pellico angolo Viale Ofanto, in questo seguito da numerosi altri cittadini foggiani che hanno adottato altre aiuole o giardini, ho avuto un contatto con la burocrazia comunale del ramo tecnico chiedendo se potessi io, insieme ad altri cittadini, piantare nuovi alberi sostituendo quelli mancanti.
La risposta è stata che no, non si può, o meglio nì, in teoria si potrebbe, ma nella pratica forse sì solo a condizione che i nuovi alberi siano del tipo dei cipressi del cimitero e che non richiedano alcuna manutenzione e/o potatura, poiché il comune non era in grado di assolvere a queste manutenzioni (questo, prima del ritorno dei potatori e dei curatori del verde pubblico).
Insomma, per fuggire dal pericolo dei “pini suicidi” si viaggia verso “cipressacee e betullacee omicide”, in quanto il loro polline scatena l’allergia e la conseguente e pericolosa asma bronchiale in un territorio provinciale che subisce già un pesante quanto sconosciuto “inquinamento da pollini”.
Dalla padella alla brace, insomma.
Sarebbe bello che una completa inchiesta giornalistica che contenesse tutte le informazioni per fare una corretta scelta nel verde pubblico fosse realizzata, pubblicata e resa così disponibile per la politica, la burocrazia e la buona amministrazione municipale.
E visto che di brace trattiamo, aggiungiamo altra legna al fuoco della cittadinanza urbana foggiana e lanciamo anche l’idea di istituire il primo “Pubblico Registro Ciclistico Locale” d’Italia, con la assegnazione di una targa ufficiale e personale ad ogni bicicletta e con la impressione della numerazione matricolare della targa anche sul telaio della bici e dei suoi accessori, provvedimento utile a scongiurare i danni e i furti che i proprietari di biciclette subiscono sempre più spesso, purtroppo, magari monitorando con telecamere (o facendo le vigilare) le rastrelliere pubbliche per lo stazionamento delle medesime bici.
In Svizzera le bici hanno una targa:
stai a vedere che è per una pubblica utilità e per una pubblica sicurezza?
Buona giornata a tutti.

incapaci per natura, ladri per inclinazione, idioti per genetica

Il ministro dell’Interno polacco riferendosi al comportamento dei tifosi laziali:
“ITALIANI BANDITI”.
Domanda (im)pertinente:
perché la TESSERA del TIFOSO non è utilizzata per arginare i banditi italiani che usano lo sport ed il tifo sportivo per fare violenza gratuita?

Per lo schifo di servizi che si riceve in cambio ad una pressione fiscale così forte, potremmo anche appaltare tutto il welfare ai cinesi, ottenere un notevole incremento della qualità, della quantità e della fruibilità dei servizi e risparmaire almeno la metà della spesa pubblica attuale.

Diceva Falcone che la mafia è un fenomeno umano e come tale, ha un inizio e una fine. Sapete quale è la fine di ogni fenomeno umano? La morte. Pena di morte per i mafiosi, altrimenti voi non volete l’eliminazione delle mafie. E ditelo chiaro che vi piacciono le mafie, su. Abbiate il coraggio di dire che contrastare le mafie non è ELIMINARE le mafie e c’è chi, apertamente non vuole la eliminazione delle amfie. Pena di morte per i mafiosi e per i loro amici di merende, visto che ci siamo e che c’è ancora qualcuno che li difende.

Lo stato non fa paura a chi usa il terrore per affermarsi.
Pene dure e punizioni certe.
Gettarli in celle singole senza alcuna pietà e voglia di recuperare ciò che non è recuperabile.

Il nord va alla resa dei conti con il proprio futuro.
Io faccio il tifo per il modello veneto.

Non sono in cerca di guai, ma se i guai mi cercano, allora non mi tiro indietro

Non sapete guidare?
Avete preso una patente di guida chissà come o “per grazia clientelare o corruttiva ricevuta”?
E allora perché vi mettete alla guida di mezzi di trasporto mettendo a rischio l’incolumità fisica e mentale altrui?
Idioti Patentati!

Io ho terminato la mia pietà e la mia pazienza:
non ne ho più per nessuno

Se avete amici o conoscenti di cui vi è noto che paghino per fare sesso con minori (sia femmine che maschi) sia in Italia che all’estero sputategli in faccia, cancellate il loro numero dai vostri cellulari ed il loro volto dai vostri ricordi e denunciateli o segnalateli alle autorità competenti.

Oggi ho avuto l’ennesima prova che nascere e vivere al sud è la più grande fregatura che la vita possa regalare.
Una donna di mezza età, nubile e senza problemi di salute accusa improvvisamente un mal di testa che lei stessa definisce successivamente come “mortale” unito a nausea e vomito (avevo paura di morire).
Si rivolge ad uno pseudo-cardiologo che la visita e la rimanda a casa, senza consigliare (ovviamente: non ci vuole una laurea in medicina e chirurgia e una specializzazione in cardiologia per capire che un mal di testa molto serio potrebbe essere di competenza di un neurologo) una visita neurogologica, una tac alla testa, ovvero un qualsiasi approfondimento diagnostico utile a prevenire un tale evento.
Ora, quella donna langue in un letto della rianimazione dell’Ospedale di Foggia, colta da aneurisma e conseguente emorragia che ha colpito entrambe i lobi del cervello.
Ditemi un po, non sarebbe omicidio questo?
E non merita una fucilazione un idiota del genere?
Altro che stipendio pubblico da cardiologo:
se fosse stata mia sorella eri già morto e defunto, coglione!
Te, chi ti ha selezionato in concorso pubblico, chi ti ha assunto e chi ti paga lo stipendio, razza di assassino che non sei altro.
Io ho approfittato raccontando ai miei due figli maggiori quel che è successo ad una persona che loro conoscevano benissimo e affermando che, vivere a Foggia, nel sud di questa Italia di merda, significa morte certa.

La libertà di stampa in italia non esiste

mercoledì, 5 maggio 2010

Silvio Berlusconi:
«se c’è una cosa su cui in Italia, c’è la sicurezza di tutti, è che abbiamo fin troppa libertà di stampa. Credo che questo sia un fatto che non è discutibile».

Sulla libertà di stampa in Italia, Berlusconi rischia l’ennesima imbarazzante dichiarazione menzognera.

La libertà di stampa in Italia è infatti ridotta al lumicino dalla obbligatorietà della figura del direttore responsabile (figura voluta dal fascismo proprio per sottoporre al potere politico la libertà di stampa), condizione che viola apertamente l’articolo 21 della costituzione.

Inoltre è stato proprio berlusconi a restringere ancor più il numero delle persone “autorizzate” a fare informazione in Italia, prescrivendo per legge che l’iscrizione allordine dei giornalisti – che è la precondizione per assurgere alla figura di direttore responsabile – sia subordinata al possesso del titolo di laurea.

Considerando che l’Italia detiene anche il triste primato di minor presenza di laureati di TUTTI i paesi occidentali, civili e democratici, ne deriva una ancora maggior restrizione delle persone abilitate a fare informazione.

Insomma, in parole povere, è castrando l’informazione attiva che in Italia si è giunti alla morte della informazione passiva, indicando come attiva, quella di chi è ritenuto idoneo a DARE informazioni (stampa, radio, tv, etc) e indicando come passiva, quella di chi RICEVE informazioni (i cittadini qualunque, i cittadini X).

La libertà, caro presidente, non è una parola da sorseggiare a piacimento, ma la realizzazione completa di un grado di civiltà attualmente sconosciuto nel nostro paese.

Personalmente continuo a credere che Berlusconi sia l’unico politico in grado di guidare questo paese in questo momento, ma non credo più che lo stesso Berlusconi sia il difensore delle libertà in questo stesso paese.

E mi scuso se mi sono consentito questa libertà di parola, opinione ed espressione.

Mi consenta, caro Berlusconi, mi consenta di riportare il pensiero del ben più autorevole Giovanni Spadolini su questo argomento:

“Parliamoci chiaro, le nostre leggi sull’ordinamento della professione giornalistica per tanti aspetti si collegano alla struttura del fascismo a cominciare dalla figura del direttore responsabile (io l’ho ricoperta per quasi vent’anni) che non esiste in nessun’altra legislazione del mondo.
Una figura derivata da un ordinamento in cui i direttore responsabile era nominato da un partito politico autoritario e onnipotente, in contrapposizione all’editore e mantenuto con privilegi economici, ma senza il controllo politico della testata”.

Giovanni Spadolini. Citazione tratta dal libro “Come si diventa giornalista” – Piero Morganti – Ed.Einaudi

P.S.
Ringrazio pubblicamente l’America, la Patria delle libertà, per averci donato il meraviglioso e veramente libero mondo del web, proprio quel libero mondo cui i dittatori cinesi e iraniani, oltre che il premier italiano Silvio Berlusconi, vorrebbero volentieri mettere un bel bavaglio.

Aboliamo l’Ordine dei Giornalisti, aboliamo la casta della disinformazione

sabato, 27 marzo 2010

L’Ordine dei Giornalisti rappresenta una casta inutile e dannosa che si interpone fra il libero esercizio della informazione ed il popolo sovrano cui questo esercizio vieneconcesso di diritto e precluso di fatto.
L’ordine dei giornalisti e la figura del direttore responsabile violano l’articolo 21 della costituzione italiana, impedendo l’accesso a chi fa informazione, filtrando e controllando così l’informazione in Italia.

“Parliamoci chiaro, le nostre leggi sull’ordinamento della professione giornalistica per tanti aspetti si collegano alla struttura del fascismo a cominciare dalla figura del direttore responsabile (io l’ho ricoperta per quasi vent’anni) che non esiste in nessun’altra legislazione del mondo.
Una figura derivata da un ordinamento in cui i direttore responsabile era nominato da un partito politico autoritario e onnipotente, in contrapposizione all’editore e mantenuto con privilegi economici, ma senza il controllo politico della testata”.
Giovanni Spadolini. Citazione tratta dal libro “Come si diventa giornalista” – Piero Morganti – Ed.Einaudi.

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