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Germania sotto attacco – Germany under attack – Allemagne sous attaque – Deutschland unter Beschuss

domenica, 10 gennaio 2016

La Germania è sotto attacco.

Non si contano le provocazioni gravi e gli attacchi veri e propri che subisce il popolo tedesco a causa del suo ritorno nel novero delle potenze mondiali.

I fatti di capodanno sono solo l’ultimo atto di una serie di eventi tutt’altro che casuali e rappresentano il più grave e serio attacco terroristico islamico subito dall’Europa, un attentato organizzato e premeditato:

chissà da chi e perché.

Non è casuale lo scandalo Volkswagen, messo in atto dall’America di Barack Hussein Obama II, servitore assoluto della lobby gay americana e della espansione musulmana globale sostenuta dai sauditi.

No, non cercate riscontri a queste alleanze, non ne troverete:

Obama infatti, non ha mai reso pubblico l’elenco dei suoi sostenitori e finanziatori.

Un vero democratico:

trasparente e fedele alla patria americana.

Sta di fatto che è molto probabile che lo scandalo Volkswagen sia stato organizzato e preparato dai servizi segreti americani, totalmente riorganizzati sostituendo i capi di ogni servizio.

I segreti industriali di Volkswagen sono stati probabilmente violati dalla NSA, che invece di controllare il terrorismo islamico dell’ISI e di Al Quaida per prevenire attacchi terroristici in Occidente, usa le intercettazioni per conoscere i segreti dei politici e delle industrie tedesche, al fine di avviare una vera e propria guerra di spionaggio economico e politico contro la Germania e tutti i leader europei, al fine di poterli ricattare e piegare a lobby gay ed espansionismo islamico (Berlusconi non è caduto a caso).

Questa nuova Unione Europea, nonostante i tanti errori e il distacco che ha evidenziato dalle volontà dei popoli europei, rappresenta un pericolo mortale per una America disfatta e sfiancata, attaccata e terrorizzata, islamizzata e sottoposta al governo della lobby gay.

Questa è una guerra, cari signori e care signore, una vera e propria guerra cui il leader italiano Matteo Renzi è tutt’altro che estraneo.

Infatti, è solo grazie al mancato controllo e governo dei flussi migratori che l’Italia, sotto comando americano, ha determinato una invasione islamica senza precedenti nella storia, con numeri e cifre importanti, imponenti, inaccettabili.

Gli obiettivi sono chiari:

provocare la Germania, mantenerla sotto pressione, indurla in errore sulla gestione dei migranti clandestini al fine di poterla attaccare con la solita solfa del razzismo e del nazismo.

Ma, Angela Merkel, è leader vero:

non ha prestato il fianco a nessuna di queste provocazioni, salvo punire doverosamente Renzi per non aver preso le impronte digitali ai clandestini che entravano in Italia, e quindi, in Europa e in Germania, creando i presupposti per una infiltrazione terroristica totale e pervasiva del territorio europeo e tedesco.

Resiste la Merkel, condivisa da un popolo che è granito puro, che soccorre il suo rappresentante nel mondo sino a quando egli/ella è tale, senza se e senza ma.

I tedeschi non sono gli italiani.

L’attacco terroristico di capodanno rappresenta però una svolta in ogni caso nelle politiche europee, pressate dai vassalli inglesi e italiani del prepotente americano di turno.

La Francia e i francesi hanno compreso anche loro cosa sta accadendo, ma i loro politici sono tutti impegnati a difendere il potere dall’avvento dei Le Pen per poter offrire una risposta adeguata a questo attacco ad una Grande Europa, che troppo vicina alla Russia (che è in Europa, al contrario dell’America), rischia di divenire una potenza tale e tanta da essere indipendente dalle risorse strategiche e quindi, dai sauditi, cavallo di troia obamiano in Europa.

In realtà, questa America è finita, fallita quando mortalmente colpita dal terrorismo islamico di cui ha costruito la nascita e (forse) perso il controllo, ha eletto un presidente musulmano alla Casa Bianca:

una vera e propria resa incondizionata al mondo islamico.

Scrivo queste considerazioni perché possiate meglio comprendere la reale posta in gioco, i ruoli dei personaggi, la trama di un momento storico assai delicato e rischioso, una vera e propria pre-guerra.

Francia e Gran Bretagna hanno destabilizzato la Libia su comando americano.

Israele è stata abbandonata al suo destino e data in pasto ai musulmani.

Interessante la posizione della Cina, che ha guadagnato una grande influenza in Africa, senza guerre, spionaggio, violenze:

finanzia in modo massiccio i paesi emergenti, tentando di renderli indipendenti dai giochi oscuri che una classe politica americana vecchia e stanca mette in campo per destabilizzare e provocare, aizzare e denigrare.

Donald Trump, in questa condizione, è un vero e proprio salvatore della patria americana, attore che rischia seriamente di mettere in cantina l’oligarchia dei clan Bush e Clinton, ripristinare il valore del sogno americano, del benessere americano, dell’essere americano.

La Russia procede in modo diverso dopo i colloqui di Parigi per l’ambiente con Obama:

c’è da domandarsi perché si sia rallentata grandemente l’offensiva russa ai danni dell’ISIS.

Come c’è da domandarsi che fine abbia fatto la promessa di dura reazione all’ISIS da parte di Obama, reazione che non c’è mai stata ed apre ulteriori dubbi sul rolo americano di Obama, piuttosto del suo ruolo saudita, arabo e musulmano.

Insomma, la Polemologia torna di moda, e forse, non è mai andata via.

Venti di guerra soffiano nel mondo, provocati da una America irriconoscibile, incondivisibile, almeno in questa presidenza disgraziata e globalmente pericolosa.

Credo di aver espresso tutto il mio pensiero.

Meditare è d’obbligo, prima di agire.

Ma (re)agire è divenuto ancor più urgente.

In moto meccanismi furbetti, del tipo dei 36 stratagemmi cinesi.

Nesssuno fa il primo passo per non dare all’avversario le ragioni di una reazione giustificata dalla strategia, dalla furbizia.

Io tifo per l’intelligenza e non per la furbizia, che ne è limite invalidante e pericoloso, che può consentire la ragione a chi ha torto marcio, sol perché si presenta come offeso e giustificato alla reazione.

L’intelligenza sa come si fa a governare il mondo con logica e promozione delle differenze piuttosto che del loro confliggere.

Ma, di intelligenza in vista, ce ne è poca o niente.

Siamo alle schermaglie:

le vere strategie, i veri colpi da maestro, le genialità devono ancora iniziare a ballare.

Per ora, come in ogni pre-guerra, è corsa alle risorse che consentono di sostenere una eventuale guerra.

La tecnologia e la strategia come l’intelligenza faranno la differenza, specie in quei paesi deboli come l’Italia e privi di risorse energetiche strategiche.

E qui, consentitemi un grande vaffanculo ai traditori che hanno privato l’Italia di una indipendenza strategica energetica:
prima, con l’assassinio di Mattei e la svendita dell’ENI;
poi, con l’antagonismo idiota e analfabeta che ci priva di energia nucleare.

Se scoppia una guerra, credo che queste saranno le prime teste a cadere.

Il tradimento non è consentito in tempi di guerra e viene duramente punito.

Ad ognuno le proprie responsabilità.

L’oste della storia chiede di pagare il conto.

Chiamatela come volete:

III Guerra Mondiale o I Guerra Globale.

Ma questa è guerra, senza alcun dubbio.

Gustavo Gesualdo
alias
Il cittadino X

La Germania e il razzismo

lunedì, 13 luglio 2015

Una raccolta di miei post nei social sul caso del default greco.
E la considerazione che, il ritorno della Germania nella leadership europea e globale, provochi il mal di pancia dei soliti razzisti che indirizzano il mondo solo criminalizzando chi ha ragione da vendere.
Pare chiaro il tentativo bifronte di USA e Russia di impedire una unificazione europea forte, che prevalga su tutti con una Germania in splendida forma.
Buona lettura.
Soprattutto, buona riflessione.

Il caso del default e del conseguente salvataggio greco complicato dal No del referendum greco agli aiuti della Unione Europea puzza di razzismo avverso ad una Grande Germania in una Grande Europa.

La Grecia fallita dice NO con referendum ad aiuti UE ed è la Germania ad essere sotto accusa?

Sono i greci che dovrebbero vergognarsi e chiedere scusa per aver compromesso in tempi di crisi la stabilità di tutti i paesi UE:
estorsione a cielo aperto.

Ai greci piaceva andare in pensione a 43 anni e pretendere aiuto dai tedeschi che vanno in pensione a 70 anni?

Ai greci piaceva avere garantito lavoro nel pubblico per ogni figlio di dipendente pubblico?

Ai greci piaceva non pagare le tasse e produrre debito pubblico per coprire la loro evasione, un debito che avrebbero fatto pagare indebitamente agli europei?

Greci hanno vissuto meglio degli americani e presentato il conto del loro vizio agli europei che gli hanno risposto:
acca’ nisciuno è fesso, ovvero, come ha detto Schauble a Draghi “Don’t take me for a fool” (non prendermi per stupido).

AVREBBE DOVUTO PAGARE L’EUROPA IL VIZIO GRECO?
NO, LO DEVE PAGATE IL POPOLO GRECO IL VIZIO GRECO.
GRANDE LEZIONE EUROPEA AL MONDO DI GIUSTIZIA SOCIALE.

Se greci dimostrano di non aver capito perché sono falliti, allora sono a rischio per un nuovo fallimento.

Lo sviluppo greco sta nelle intraprese private greche, non nella malversazione del danaro pubblico.

Il danaro pubblico serve esclusivamente per fornire servizi essenziali alla popolazione di un paese.

Paghiamo tutti il costo della maleducazione dei greci.

Perché i greci si sono indebitati sino al collo?
Se loro sono sbagliati non è colpa di chi li salva, ma di chi non li ha educati.

Cosa ci insegna la vicenda greca?
Che questa Europa NON è l’Europa del vizio, delle estorsioni mafiose, della corruzione morale e materiale.
Grande lezione di Legalità sociale.

Giornalai pubblicassero il danno inferto (sia in termini finanziari che economici) dal ricatto greco:
poi vediamo chi ride, chi ricatta e chi è razzista.

La verità è che in ogni sistema sano i virtuosi governano e i viziosi le prendono: devi solo decidere chi sei.

Non è un posto per deboli di cuore e corrotti di mente:
questa è l’Europa che mi piace, ogni giorno di più.

Il popolo greco ha votato al referendum ed è stato ancora una volta salvato da quella UE che dimostra di odiare, minacciare e ricattare.

Scommetto che epico orgoglio greco impedirà realizzazione dell’accordo raggiunto con tanta fatica.
Se sbagliano ancora, biglietto di sola andata.

La vera tragedia greca è l’invidia di chi vorrebbe essere come i tedeschi e non lo sarà mai.

Strana gente gli esseri umani:
gli fai del male e ringraziano, gli fai del bene e ti sputano in faccia.

Uomo, Donna o “X”?

domenica, 18 agosto 2013

Man Woman - Uomo Donna - Male Female - Maschio Femmina - Männlich Weiblich - Homme Femme

Man Woman - Uomo Donna - Male Female - Maschio Femmina - Männlich Weiblich - Homme Femme


La Germania inserisce nel proprio ordinamento giuridico il terzo genere sessuale ideologico “X”, cioè, né Uomo, né Donna, ma indeterminato, asessuato.

Dio solo sa quanto sia grande il mio affetto, il mio rispetto e la mia ammirazione fraterna per il popolo tedesco e per la Germania, ma sono convinto nell’affermare che, sull’argomento di terzo genere “X” ideologico tradotto in terzo genere giuridico e sociale, la Germania ed i tedeschi sbagliano.

Una volta affermato questo principio per il quale un giudizio ideologico, un pregiudizio ideologico, una opinione personale ideologica si afferma e sale a valore di diritto, di forza di legge e di principio giuridico si apre la porta per qualunque altro pregiudizio ideologico, teologico, religioso, morale, materiale, sessuale e/o razziale che una lobby ben potente possa imporre in una democrazia, nella legge dei numeri o delle lobby, prima e non ultima l’affermazione nelle libere democrazia occidentali della sharia.

Compreso il pregiudizio razziale e religioso dello sterminio del demone occidentale, infedele e peccaminoso.

Avete aperto una porta che doveva restare chiusa e per sempre al solo fine di accontentare una potente lobby sessuale:

sarete costretti nel futuro a fare altrettanto per altri gruppi di pressione molto, ma molto meno accettati, condivisi e graditi dei gay.

Fratelli tedeschi, fratelli australiani:

avete commesso un grave errore pregiudizievole della sopravvivenza delle libere democrazie occidentali.

Riflettete e meditate sulle conseguenze di questa vostra onorevole apertura ad un sesso indeterminato ed inesistente in natura, ma che è stato imposto ed inserito in ambito civile a mezzo pressione sovrastrutturale al sistema democratico ed approvata in toto attraverso il convincimento che una lobby di pressione esercita sulla casta politica.

Questa sarà molto probabilmente la strada che sceglieranno i tumori degenerativi del sistema umano globale per uccidere la libertà degli uomini e delle donne uniti in comunità civica e civile.

Una comunità naturale che rischia di essere definitivamente subordinata a fattori di invidia e di gelosia, ovvero di odio e di differenza.

Nuovo non è automaticamente moderno ed avanzato, ma è solo nuova presenza.

Buona fortuna.

Gustavo Gesualdo
alias Il Cittadino X

Il Colpo di Stato della Casta Partitocratica

lunedì, 20 maggio 2013

La casta partitocratica, sindacale e burocratica ritrova unità in colpo di mano che chiude accesso a partecipazione democratica dei movimenti politici a elezioni e impedisce la circolazione del libero pensiero e della libertà di espressione in internet.

Volontà della casta è chiudere la bocca, mettere il bavaglio ai blog, ai blogger ed ai movimenti politici spontanei di liberi cittadini.

Tutti i popoli liberi sappiano che l’Italia repubblicana, liberale e democratica non esiste più:

la libera Italia, il libero stato italiano, la libera cittadinanza italiana sono sotto l’attacco della casta dominante più mafiosa e corrotta del globo.

Affondata in una serie di scandali, la casta si vendica così del mutato status quo politico che può condurre ad un cambiamento reale del paese, un cambiamento cercato attraverso il varo delle riforme e delle liberalizzazioni chieste a gran voce dalla Germania e dalla Unione Europea.

Ma la casta della conservazione restaurativa dell’abuso del potere pubblico, reazionaria ed estremista, illiberale e golpista, tenta di tacitare e silenziare ogni opposizione interna, ogni singola voce libera, ogni autentica azione politica che conduca ad una legalizzazione di maggiore democrazia diretta o della democrazia indiretta realizzata.

Il congelamento e l’immobilismo cadono come coltre pesante ed irrespirabile ad attaccare ogni singola libertà individuale e collettiva.

Noi non siamo più popolo sovrano che delega sovranità a casta partitocratica, ma popolo defraudato ed usurpato della sovranità a fini di abuso del potere pubblico per la continuazione della casta politica.

Siamo attaccati, usurpati, impoveriti, disarmati, insicuri, aggrediti.

Nulla più sarà come prima.

Dio salvi l’Italia degli italiani.

Gustavo Gesualdo
alias Il Cittadino “X”

Euro Bound-Light, Euro Bills, Euro Estorsione

domenica, 17 giugno 2012

L’ultima invenzione salva stati del sud Europa si chiama euro bound light.

Ma per allontanare l’idea dell’euro bound dalla testa della Cancelliera Tedesca Angela Merkel, è stato addirittura inventato un nuovissimo nome incantatore:

euro bills.

Insomma, i paesi dell’Europa meridionale ad ispirazione cattolica che sono responsabili di un fall out dell’intera Unione Europea e forse, dell’intero sistema occidentale, le inventano proprio tutte per non pagare o per essere costretti a diminuire drasticamente i loro enormi ed ingiustificati debiti pubblici.

La mancanza di rispetto nei confronti delle legittime richieste tedesche (euro bound emessi solo a seguito di una effettiva unione fiscale e politica europea) è incredibile e supera ogni educazione civica e civile.

Pretendere che il popolo tedesco paghi per le mancanze ed il malgoverno cattolico e sud europeo rappresenta ben più di una semplice mancanza di rispetto nei confronti del popolo tedesco e ravvisa un vero e proprio tentativo di estorsione praticato ai danni di chi non ha alcuna responsabilità nella costruzione di debiti pubblici sovrani distruttivi dell’intera Unione Europea e dell’intero mondo occidentale, così come oggi lo conosciamo.

Una estorsione che il sottoscritto non rinuncia a chiamare con i vocaboli più giusti ed adatti:

una estorsione mafiosa travestita da richiesta imposta di solidarietà e di carità cristiana.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

La Nuova Unione Europea senza Centro e Sud Italia

venerdì, 15 giugno 2012

L’autorevole organo di informazione finanziaria, economica e politica, il Financial Times, lancia l’idea condivisa da molti autorevoli leader politici, economici e finanziari europei di una Nuova Unione Europea che sia sganciata dal malgoverno e dalla inciviltà che rendono incompatibili taluni stili e modelli di vita soprattutto sud europei e mediterranei.

Il nuovo modello europeo, definito “modello ideale”, prevede l’integrazione delle sole Francia, Germania, Benelux e Nord Italia, così come riportato nel disegno.

La Nuova integrazioe Europea include solo Francia, Germania ed i Paesi del Benelux

Nessuna integrazione prevista per Grecia, Spagna, Portogallo, Irlanda e Centro-Sud Italia.

A ben osservare, sono proprio gli stili di vita ed i modelli socio-politico-economici del sud Europa e del Mediterraneo ad essere estromessi da questa Europa ideale, e sono proprio quelle regioni europee cadute sotto la scure della crisi a soccombere a causa del malgoverno, della corruzione e dei livelli di vita incompatibili con le proprie economie mantenuti in essere da un indebitamento insostenibile.

In più, si osserva che tutti i paesi estromessi da questa futuribile Unione Europea, sono paesi marcatamente cattolici.

Evidentemente vi deve essere un nesso ed una relazione fra il malgoverno, la corruzione, l’inefficacia, l’inefficienza politica e burocratica e l’ispirazione cattolica in quei paesi che sono miseramente falliti.

Deve esserci una certa incompatibilità fra il verbo della Chiesa ed il verbo della civiltà umana avanzata, come se l’avanzamento civile dell’uomo chiedesse un nuovo adeguamento alla condizione umana moderna alla Chiesa Cattolica, quasi un Nuovissimo Testamento che i figli di San Pietro rifiutano evidentemente a causa della verticale perdita di potere temporale richiesta da un tale passo di adeguamento ed aggiornamento religioso alla vita civile e democratica.

Per quanto riguarda le cose italiane, il nuovo modello ideale di una Europa Unita esclude il Centro ed il Sud Italia, integrando solo la ricca e maggiormente civilizzata regione padana.

Si percepisce in questa scelta la volontà di alienare dalla Unione Europea l’inciviltà conclamata di regioni dedite alla adorazione egoistica del dio danaro, nella quali mafia, usura, corruzione, evasione fiscale ed abusi, frodi organizzate e truffe in associazione del potere pubblico la fanno da padrone, pretendendo di godere di un benessere ed una ricchezza che non si è mai prodotta in quelle stesse regioni, ma in altre ad esse asservite con la violenza di una integrazione coercitiva ed oppressiva.

E tutto questo fermento disintegrativo del presente modello europeo sembra prendere forma dal giorno in cui, la più grande organizzazione criminale europea, l’organizzazione mafiosa ‘ndrangheta italiana, ardì commettere una strage denominata Strage di Duisburg o Strage di Ferragosto, evento criminale avvenuto in Germania e messo in atto da esponenti della ‘Ndrangheta, davanti ad un ristorante italiano.

Da allora, non si contano più i continui richiami della “Europa che conta” a riordinare e riformare non solo i conti ed i bilanci statali, ma anche la penosa politica italiana, incapace di assicurare uno stato democratico efficiente e moderno al popolo italiano, ed in particolare, al popolo meridionale italiano.

La strage mafiosa italiana commessa nel cuore dell’Europa ha avuto una risposta netta e decisa:

non si accettano provocazioni mafiose, non si accettano mafie in Europa, non si accettano mafiosi e corrotti nella Unione Europea.

Se le intuizioni su riportate avessero un che di verità, la situazione presente e futura delle popolazioni del centro-sud Italia muterebbe diametralmente:

un fallimento totale, civile, sociale, statale, politico, economico e finanziario che trascinerebbe le popolazioni meridionali in condizioni di povertà dure e pesanti, premessa di azioni violente a tutela dalla aggressività mafiosa presente in quelle regioni.

Insomma, una guerra civile.

Domanda:

è questo il futuro desiderato dalla popolazioni centro-meridionali italiane?

A giudicare dal comportamento e dall’indirizzo politico-burocratico sinora tenuto dalle classi dirigenti centro-meridionali, sembra non vi sia alternativa al fallimento e ad una probabile esclusione dalla futura ed ideale Unione Europea.

A giudicare dal comportamento delle popolazioni centro-meridionali, sembra non vi sia alcuna spinta popolare sufficiente ad ottenere un cambio di direzione delle classi dirigenti.

Insomma, sembra che con il metodo democratico, non si possa ottenere un cambio di direzione utile e necessario alla salvezza e alla continuità di una Italia unita, veramente unita, veramente solidale, veramente forte.

Forse solo un periodo pluriennale di quarantena in cui vigesse la pena di morte per reati quali il comportamento e l’associazione mafiosa e la dilagante ed imperante corruzione politica e burocratica, unito alla liberalizzazione del mondo del lavoro ed una riforma completa e realizzata del sistema democratico adattato alle peculiari esigenze derivanti dalla caratteristica infiltrazione mafiosa degli apparati del potere pubblico statale, forse solo una serie di misure energetiche che liberino il centro-sud Italia dalla mafiosità e dalla illegalità imperante potranno in un certo periodo riequilibrare storture decennali di democrazia bloccata e ricattata.

D’altronde, non si conosce autovettura rièarabile durante il suo ciclo di trasporto:

per curare un malato grave, occorre trasferirlo in ospedale e sottrarlo ai consueti impegni, così come, per riparare il motore di un’auto, occore fermare quell’auto in una officina.

Come potrebbe essere riparata in essere una democrazia così aggravata, bloccata, ingiusta e disgraziata?

In effetti, queste misure o misure similari, le avrebbero dovute già richiedere a gran voce i procuratori della repubblica, i questori, i prefetti, i sindaci, i presidenti di province e regioni del centro-sud Italia, a tutela degli interessi di famiglie ed aziende.

Ma ciò, non è mai avvenuto.

Forse si riscontra un peso eccessivo della caste mafiose politica e burocratica nella selezione dei concorsi pubblici, come pure degli appalti pubblici.

Tale selezione, ha introdotto nella Pubblica Amministrazione solo omertosi e inattivi, nella certezza che costoro nulla avrebbero mai cambiato e nulla avrebbero modificato nella conduzione forzatamente rallentata ed inefficiente dei servizi al cittadino, alle aziende e alle famiglie:

una vera e propria estorsione mafiosa nella quale, chi si dovesse ribellare, verrebbe contrastato con il potere pubblico.

Geniale l’infiltrazione mafiosa, non c’è che dire:

l’isolamento, estromissione ed il mobbing istituzionale come atto criminoso di intimidazione e repressione dei cittadini partecipativi ed attivi, in favore dei più “controllabili” pigri ed indolenti, che anche dinanzi ad un atto grave e criminoso commesso in loro presenza, non mostrerebbero alcuna reazione.

Così, nella Pubblica Amministrazione italiana si sono commessi e si commettono ancora, delitti e crimini in quantità, coperti sicuramente dalla omertà, dalla complicità o dalla semplice sottomissione di sudditanza, del ricatto e del silenzio dei deboli e dei pigri.

Tutto nel silenzio omertoso delle istituzioni collaborazioniste delle mafie e di una informazione vile completamente sottomessa ed asservita anch’essa alle caste mafiose imperanti.

Il quadro è chiaro, come è ancor più chiaro perché, oltre al nord Italia, il centro sud Italia non lo vorrebbe nemmeno la Nuova Unione Europea.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

American soldiers come back home

giovedì, 3 maggio 2012

In onore di tutti quegli uomini e quelle donne che hanno dovuto lasciare le loro case, le loro famiglie ed i loro affetti per combattere una guerra, per distruggere un mostro, per difendere il bene, per cercare un futuro od inseguire un sogno.

E sono tornati.

In onore di tutti quegli uomini e quelle donne che hanno dovuto lasciare le loro case, le loro famiglie ed i loro affetti per combattere una guerra, per distruggere un mostro, per difendere il bene, per cercare un futuro od inseguire un sogno.

E non sono tornati.

In honor of all those men and women who have fled their homes, their families and their loved ones to fight a war to destroy a monster, to defend the good, look for a future or follow a dream.

And they’re back.

In honor of all those men and women who have fled their homes, their families and their loved ones to fight a war to destroy a monster, to defend the good, look for a future or follow a dream.

And they never returned.

En l’honneur de tous ces hommes et de femmes qui ont fui leurs foyers, leurs familles et leurs proches pour lutter contre une guerre pour détruire un monstre, pour défendre le bien, recherchez un avenir ou de suivre un rêve.

Et ils sont de retour.

En l’honneur de tous ces hommes et de femmes qui ont fui leurs foyers, leurs familles et leurs proches pour lutter contre une guerre pour détruire un monstre, pour défendre le bien, recherchez un avenir ou de suivre un rêve.

Et ils ne revinrent jamais.

Em homenagem a todos aqueles homens e mulheres que fugiram de suas casas, suas famílias e seus entes queridos para lutar uma guerra, para distruugere um monstro, para defender o bem, procure um futuro ou seguir um sonho.

E eles estão de volta.

Em homenagem a todos aqueles homens e mulheres que fugiram de suas casas, suas famílias e seus entes queridos para lutar uma guerra, para distruugere um monstro, para defender o bem, procure um futuro ou seguir um sonho.

E eles nunca voltaram.

לכבוד כל אותם גברים ונשים נמלטו מבתיהם, משפחותיהם ואהובים שלהם למלחמה להרוס מפלצת, להגן טוב, להראות בעתיד או אחרי חלום.

והם חוזרים.

לכבוד כל אותם גברים ונשים נמלטו מבתיהם, משפחותיהם ואהובים שלהם למלחמה להרוס מפלצת, להגן טוב, להראות בעתיד או אחרי חלום.

והם לא חזרו.

and they shall see us:
and we will fall upon their necks,
and they shall fall upon our necks,
and we will kiss each other

e loro potranno vederci:
e cadremo sui loro colli,
e loro potranno cadere sui nostri,
e ci baceremo

Moses 7:63
Mosè 7.63

american soldiers come back home

Gustavo Gesualdo

Der Spiegel e l’irresponsabilità dello stile di vita italiano

venerdì, 27 gennaio 2012

Der Spiegel:

«Mano sul cuore, qualcuno si è forse meravigliato del fatto che il capitano della Costa Concordia fosse italiano?
Ci si può immaginare che a compiere una simile manovra, inclusa la fuga successiva, potesse essere un tedesco oppure, diciamo anche, un capitano di marina britannico?».

Esiste una Questione Meridionale nel mondo.

Esiste una Questione Meridionale in Europa.

Esiste una Questione Meridionale in Italia.

Parafraso l’affermazione del periodico Der Spiegel mettendo il dito nella piaga italiana:

«Mano sul cuore, qualcuno si è forse meravigliato del fatto che il capitano della Costa Concordia fosse napoletano?
Ci si può immaginare che a compiere una simile manovra, inclusa la fuga successiva, potesse essere un tedesco oppure, diciamo anche, un capitano di marina britannico?».

No, mani sul cuore, non mi sono affatto meravigliato che al comando della nave Costa Concordia vi fosse un napoletano.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

Corruzione ed Evasione: la truffa del debito pubblico italiano

giovedì, 8 dicembre 2011

Il debito pubblico italiano, frutto esclusivo della corruzione politica e burocratica e della evasione fiscale, continua a preoccupare l’economia e la finanza globalizzata.

L’agenzia di rating internazionale cinese Dagong Global Credit Rating ha ieri declassato il debito pubblico sovrano della repubblica italiana da A – a BBB, con un outlook negativo, il che, per un paese avanzato e complesso come è l’Italia, equivale a ridurre la valutazione finanziaria (ma anche e soprattutto di tenuta economica e politica del paese) ad un livello che porta l’Italia al di fuori del giro delle grandi potenze economiche mondiali.

L’Italia è fuori dal grande giro che conta, con un futuro che promette solo peggioramenti, sacrifici immensi e dolorose perdite di potere d’acquisto, potere contrattuale e peso politico.

Il rischio di contagio della crisi italiana, mette in pericolo l’intera Eurozona.

Infatti il giorno successivo al downgrade italiano e la minaccia da parte dell’agenzia di rating internazionale Standard & Poor’s di declassare l’intera eurozona, ecco arrivare il declassamento effettivo del rating francese da AA- ad A+.

La situazione europea, ed in particolare la condizione italiana, appaiono sempre più critiche e pericolose.

L’Italia, in particolare, è ormai solo ad un passo dal vedersi valutati i bond italiani (BOT e BTP), emessi a garanzia e rifinanziamento del debito pubblico sovrano al valore della mera carta sulla quale sono stampati.

L’indicazione del rating italiano a BBB infatti, porta il bond italiano ad un passo dalla definizione di “junk bonds” (titolo spazzatura), così come è definito nella Bond Rating Definition:

AAA and AA: High credit-quality investment grade

AA and BBB: Medium credit-quality investment grade

BB, B, CCC, CC, C: Low credit-quality (non-investment grade), or “junk bonds”

D: Bonds in default for non-payment of principal and/or interes

Il declassamento ulteriore del debito sovrano italiano porterebbe ad un indirizzo di disinvestimento e di non investimento in titoli italiani.

Sarebbe la certificazione di morte della repubblica italiana, sarebbe la realizzazione del completo fallimento dell’entità statuale italiana, sia come unità politica che come unità economica e finanziaria.

Ma il passo è più breve di quel che si pensi.

Esiste infatti un debito pubblico italiano nascosto fra le pieghe dei bilanci (e fuori da essi) locali, regionali, provinciali e comunali, compreso e soprattutto l’universo delle società pubbliche e pubblico-private di “presunto servizio pubblico” locale.

La domanda giusta è:

le agenzie di rating internazionale hanno dati ed informazioni analitiche su questo debito pubblico grande quanto quello sovrano?

Le agenzie di rating sono a conoscenza che il debito pubblico italiano è frutto esclusivo della corruzione politica e burocratica e della evasione fiscale?

Le agenzie di rating sono a conoscenza del fatto che il 90% dei grandi appalti pubblici italiani viene aggiudicato alle organizzazioni mafiose?

Inoltre, perché dovrebbe pagarlo il popolo italiano questo debito pubblico costruito con la corruzione politico-burocratica?

E perché dovrebbe pagarlo un francese piuttosto che un tedesco o un olandese il debito pubblico italiano della truffa organizzata e continuata?

E perché lo stato italiano non rende pubblici i dati sulla partecipazione al prelievo fiscale?

Quanto partecipano effettivamente al prelievo forzoso fiscale i lavoratori dipendenti ed i pensionati?

E quanto gli artigiani?

Quanto i commercianti?

Quanto i professionisti?

Quanto gli industriali?

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

L’italia è fallita

giovedì, 20 ottobre 2011

Il continuo declassamento del sistema paese italia indica un fallimento totale delle sue istituzioni democratiche, politiche e di governo.

Il fallimento italiano infatti, offre l’occasione di analizzare quanto danno e nocumento abbiano causato in decenni di disfattistico parassitismo e di egoismo senza freni inibitori le due corporazioni che sono maggiormente responsabili del fallimento italiano:

la casta politica italiana;

la casta burocratica italiana.

L’italia è fallita.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X