Articoli marcati con tag ‘decreto anti corruzione’

Riflessioni a Tastiera Aperta – 23 giugno 2014

lunedì, 23 giugno 2014

Se nel calcolo del PIL italiano ISTAT inserisse fatturato di corruzione e mafie oltre che prostituzione, contrabbando e droghe, Italia diverrebbe la prima potenza economica globale.

come volevasi dimostrare
Dopo pressioni OSCE su Putin, “separatisti” filo-russi accettano il cessate il fuoco.
Indovinate chi comanda ribellione ucraina?

Groupon ai sindacati dei lavoratori italiani alla fine di un incontro:
siete “Corpi infetti da eliminare”.
Groupon chiuderà suoi uffici in Italia.
Concordo pienamente con Groupon.
Fuggono tutti da questa idaglia degli idagliani.
Chissà perché ….

Sì alla flessibilità su Stabilitaetspakt:
ma deve essere rispettato.
Penalità per chi non lo rispetta.
Ci provò anche il drago-capra alla BCE a fregare la Merkel con il fondo salva-stati cui potevano però accedere solo i paesi che erano dentro e non fuori il patto di stabilità.
Ora, renzi tenta di modificare il patto, renderlo flessibile.
La risposta della Merkel è positiva, ma alla fine della flessibilità, vuole una penalità.
Io credo che in Italia non esistano veri leader, ma solo fantocci inadatti, incapaci, inetti ed idioti, privi di coraggio e di onestà intellettuale sufficienti a fare quel che c’è da fare.
Renzi è avvisato:
(forse) mezzo salvato.
In caso negativo, non sia vile e irrseponsabile come i suoi predecessori e non consegni colpa delle proprie incapacità a governare il paese a limiti imposti dalla UE.
Sia civile e responsabile e accetti una sconfitta annunciata.

Le camere di commercio vanno chiuse, tutte.
I locali vanno liberati, gli albi e i pagamenti trasferiti online, il personale va licenziato.

Le migliori università italiane?
Tutte del sud.
(ironico)

Pasticciaccio al senato:
l’asse PD – FI rallenta iter anticorruzione e impone immunità parlamentare a senatori non eletti da popolo sovrano.

immunità parlamentare serve a tutelare e difendere ladri, corrotti e mafiosi, non cittadini onesti che parlamentano diritti popolo sovrano.

Oggi i suicidi per motivi economici sono almeno due.
Il governo uccide ultratrentenni con sue politiche.
Chi paga?

Non si può tollerare oltre questo sistema ladro e vizioso, corrotto e mafioso che uccide e deruba il popolo sovrano.

Azione esecutiva del governo Renzi uccide metodicamente ultratrentenni esiliandoli dal mondo del lavoro e privandoli di ogni diritto, inducendoli al suicidio.

chi crede che non esista un problema islam nel mondo è in errore.

c’è un solo modo di fare e di cambiare e non è mai conservare

questo governo esiste solo per prendere poltrone italiane e UE e tutelate corruzione politica e burocratica non governa la crisi, tira avanti

Ricordate il comma Fuda?
Nessuno sapeva sua esistenza come oggi nessuno sa che c’era immunità parlamentare in riforma del senato

con quel che costa un comune è disdicevole dover pagare anche per morire

Assunzioni nella sanità in Puglia: di 900 prossime assunzioni, 500 sono ruolo sanitario e 400 “altri”.
E la chiamano assistenza sanitaria

La questione meridionale non esiste universita italiane di eccellenza tutte al nord.
sud costa e non produce.

spending review alla francese:
solo 250.000 posti di lavoro pubblici in meno rispetto ai 400.000 eliminati di quella britannica, già realizzata.
In Italia invece, casta burocratica è intoccabile.

essere anti-mafia in un paese mafioso

Il putinismo russo non produce alcun risultato positivo come accadde con il fascismo che faceva vincere Italia in ogni campo.

Debolezza carattere e politica delle mani tese di Obama induce il male ad osare:
in USA, Crimea, Siria, Irak, Affghanistan, Ucraina e in tutto il resto del mondo.

Collettori di tangenti locali e regionali saranno nominati senatori godendo di immunita parlamentare:
così si sconfigge la corruzione …

Russia stato canaglia dello zar di tutte le mafie Putin scatena la I guerra Globale.

premi in palio per la lotteria della festa dell’unita:
- un paio di mutande usate da vendola;
- tessera partito fascista di napolitano.

Altri paesi UE non hanno un tasso vizio, di infiltrazione mafiosa e di corruzione politica e burocratica come Italia.

Essere seduti su di un tesoro e non essere capaci di goderne:
breve storia di una burocrazia che si mangia un paese.

Riforma del senato reintroduce il senato, reintroduce i senatori, reintroduce immunità, reintroduce prassi scorrette consolidate

Difficoltà economiche, una figlia da sposare e una cartella di Equitalia da 24.000 euro da pagare:
si toglie la vita.

Sono convinto che “crisi” è la politica che non è mai soluzione a crisi e problemi del paese, ma ne è causa primaria.

Putin andava fermato sulla via di Damasco ed ora, non riescono a fermarlo sulla via di Kiev.
Politici idioti governano paesi indifesi.

La I guerra globale incombe:
islam e neocomunismo all’attacco della civiltà umana, per distruggerla o dominarla.

Napolitano e Padoan danno stop a #evasionefiscale.
Credo che vogliano tassare anche corruzione, economia illegale e affari mafie.
No? E allora ditelo ….

Se riforma del senato è porcata, Renzi è un porco?
E casta politico-istituzionale è porcile?

La riforma del Senato infine è servita solo a dare immunità parlamentare a sindaci, consiglieri regionali e 5 amici del colle:
da abolizione a immunità.

Con questa riforma senato, Orsoni sindaco di Venezia, presidente provincia (mai abolita) e componente senato (mai abolito)
ERA IMPUNIBILE.

Governo dimostra come si incentiva la pirateria:
tassa su diritti d’autore su smartphone e tablet +500%

Irrituale controllo antidoping su 7 giocatori Costa Rica invece dei soliti 2.
Forse qualcuno vuol vincere a tavolino partita persa sul campo.

Dovunque metti il naso trovi un limite di età per l’accesso al lavoro, qualunque lavoro.
Sono stufo. Valutano anagrafe, non merito.
Criterio?

Banche estere fuggono da investimenti in Italia.
Motivo?
Troppa corruzione.
Pena di Morte per mafia e corruzione.

Domattina, al risveglio, in questo malandato paese governato da furbi che esiliano intelligenza arriveranno altri 500 disperati.
Invasione.

Governo Renzi:
aboliamo senato e province.
Abbiamo ancora senato e province.
Trarre le dovute conclusioni e dimettersi, prego.

Dopo partita Italia-CostaRica mi sono convinto ancor più che Zdeněk Zeman deve essere Presidente FGIC.
In difetto, Presidente del consiglio.

Guardare le partite di calcio dell’Italia ain mondiali 2014 è come andare a votare:
inutile

La storia è cambiata:
paese vizioso abituato a vincere partite con moggi è stato battuto da onestà, tecnica e atletica alla zeman (Italia 0 – Costa Rica 1)

Italia – Costa Rica
preparazione atletica italiani è insufficiente:
addominali e pettorali scolpiti, polpacci e fiato corti.
Costa Rica bel gioco alla Zeman.

#ITA #moggi 0 #CRC #Zeman 1
Perde il vizio, vince il gioco del calcio. #Zemanlandia #ItaliaCostaRica #Mondiali2014 #figc

calcio italiano: dimostraci di valere le ricchezze enormi che costi.

7° piano direttore Banca Sella
4° piano manager Telecom
2° piano manager MPS
Consiglio vivamente trasferire al piano terra manager società viziose….

Governo aprirà, riformerà, valuterà, governerà: il governo che mai nulla farà.
Siamo alla 60esima settimana decisiva per l’abolizione delle province.

Onu: Mai così tanti rifugiati dalla Seconda guerra mondiale
Chiudere le frontiere, respingere sbarchi
Accoglienza impossibile: è invasione

Fisco Parte la revisione del catasto.
Ulteriore aumento pressione fiscale in vista: si salvi chi può

Iniziato il tutti dentro la PA con statalizzazione scuole private (PD) e nazionalizzazione banche (M5S). Questo matrimonio non s’ha da fare.

In idaglia si tutela chi ha più forza, non chi ha più bisogno.
Riequilibrare è imperativo per un governo riformista.
Accade invece il contrario …

Scandalo DAP:
adesso capisco perché non usavano le carceri costruite e chiedevano svuota-carceri, indulto e amnistia:
perché i criminali, sono loro.

Il fisco italiano induce in errore popolo dei contribuenti con massa di provvedimenti fiscali enorme:
roba da incapaci, dementi o criminali

Soldati italiani:
siate orgogliosi di prendere la TBC da clandestini non controllati. che poi lo stato non vi indennizza, non vi tutela, non previene epidemie.

Quando istituzioni sono prive di autorevolezza e autorità i topi ballano nel caos.

Accesso al #lavoro (quando c’è) ad escludendum ultratrentenni. Nessun criterio selettivo nel merito, ma in anagrafica.
Italia paese fallito.

PD assegna incarichi segreteria partito e li fa pagare alla collettività. Non cambierà mai nulla con questa feccia.

Mi domando a cosa e a chi servano le inutili e costose camere di commercio …

Inchiesta giudiziaria sulla Agenzia Spaziale Italiana:
fondi neri a Gasparri.
Casta esporta corruzione nello spazio

più vai a sud e a est del mondo occidentale e più il governo di quei paesi si gestisce meglio nelle dittature che nelle democrazie

Anche oggi il governo ha promesso molto, riscosso tanto, realizzato niente.

Qualcuno spieghi a Berlusconi che, se non si toglie dai coglioni, cdx resterà privo delle migliori menti e dei necessari voti per vincere.

Qualunquista è avere nemico il destro e il sinistro:
“giusto” paga sempre ticket a orgogliosi partitismi e particolarismi
istituzionalizzati

Attaccano gay su twitter e viene il finimondo.
Uccidono, violentano, massacrano centinaia di donne e se ne ricordano il 25 novembre
Non mi piace.

Primo atto di un neo sindaco: trasferisce la moglie (dipendente comunale) da un ufficio ad un altro.
Accade a Foggia.
Dio salvi il popolo.

Oggi sposi: Grillo & Renzi convolano a nuova riforma costituzionale.
Si scatena compravendita parlamentari per raggiungere quorum.

Migliore abbandona Vendola ed è transfuga in maggioranza governo.
Il primo che denuncia una compravendita di parlamentari lo sbatto dentro
Candidatura+Finanziamento?

Bossetti, presunto assasino di Yara Gambirasio.
Il GIP non convalida il fermo.
Tornerà a casa, dove lo attende la cittadinanza per fargli la festa?
Pregherà di tornare in carcere …

Paghi o ricevi tangenti?
Perdi la Vita.
Campagna per la promozione della Pena di Morte contro corruzione, concussione, usura e reati mafiosi

Tutti a tifare per scomposizione del M5S.
Invece, ad andare in pezzi è il SEL
“Non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te”

Il Dossier di Libera sulla Corruzione in Italia

lunedì, 1 ottobre 2012

Ecco il link al download del Dossier 2012 sulla Corruzione elaborato da Libera

Per quanto mi riguarda, non posso che ribadire quale sia l’unica vera ed autentica via d’uscita dell’Italia dalle illegalità diffuse e imperanti, ormai maggioranza nel Paese.

Corruzione morale e materiale in primo luogo.

Ecco l’unica via d’uscita in tre articoli:

articolo 1

uccidere un mafioso, sia volontariamente che involontariamente, non è reato

articolo 2

i reati di:

comportamento mafioso,
associazione mafiosa,
evasione fiscale,
corruzione,
concussione,
abuso d’ufficio,
usura,
sono puniti con la morte per impiccagione in pubblica piazza

articolo 3

chiunque si renda complice o favorisca in qualunque modo un soggetto mafioso od una organizzazione mafiosa, sia che ne ottenga un utile diretto od indiretto o non ottenga alcun utile, ovvero agisca in sostegno o collaborazione in favore di un mafioso o di una mafia sotto ricatto o minaccia ovvero liberamente,
viene punito con la pena di morte a mezzo impiccagione in pubblica piazza.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

Corruzione, mafie, evasione fiscale e usura : Italia uber alles

domenica, 23 settembre 2012

L’ultimo dato sulla corruzione rilevato dalla indagine dal Centro Studi e Ricerche Sociologiche “Antonella Di Benedetto” di Krls Network of Business Ethics per Contribuenti.it Magazine dell’Associazione Contribuenti Italiani, offre spunti di sicuro interesse come di certo disgusto.

L’indagine, rivolta ai paesi europei, incorona senza alcun dubbio l’Italia quale paese leader nella corruzione in Europa con un dato incredibile:

+68% della corruzione in Italia nei soli primi mesi del 2012.

Il dato precedente reso pubblico dalla corte dei Conti italiana parla di una corruzione che può essere stimata in 60 miliardi di euro/anno.

Se rapportiamo e confrontiamo i due dati, otteniamo una corruzione su base annua pari a circa 70 miliardi di euro che incrementa nei primi mesi del 2012 di circa 25 miliardi di euro.

Insomma, un incremento su base annua di circa 50 miliardi di euro, aumento che proietterebbe il monte totale della corruzione stimata in Italia alla cifra astronomica di 120 miliardi di euro.

Un dato grave e serio che va a sua volta relazionato al dato della evasione fiscale stimato in 200 miliardi di euro/anno, al dato della usura stimato in circa 50 miliardi di euro ed a quello del giro d’affari del maggior agente economico italiano, la maggiore organizzazione mafiosa europea e forse anche mondiale, la mafia calabrese detta ‘ndrangheta, che vanta un giro d’affari stimato in oltre 100 miliardi di euro.

Dovremmo anche fare i conti con una somma indicativa di altri 150/200 miliardi di euro/anno prodotti dalla somma del giro d’affari della camorra napoletana (oltre 100 cosche mafiose, 50 situate in napoli ed altre 50 nella provincia), più quello del famigerato clan dei casalesi, aggiunto a quello della mafia siciliana e della sacra corona unita pugliese

Il dato complessivo di ricchezza sottratta alle famiglie ed alle aziende oneste italiane dei cittadini-lavoratori appare attestarsi intorno ai 550/600 miliardi di euro all’anno.

Una cifra impossibile da sopportare per un paese che si vanta di essere civile, democratico e repubblicano.

Una cifra-tassa che pagano le aziende e le famiglie che vivono, lavorano ed operano in Italia, una ulteriore tassa imposta dalle mafie e dalla mala burocrazia e dalla mala politica, un mancato introito che viene sottratto al fisco ed al PIL nazionale
di ben 600 miliardi di euro all’anno.

La cifra è talmente alta da rendere molto più che evidente un nesso di relazione, un vincolo contrattuale, un patto mafioso fra istituzioni statali ed organizzazioni mafiose (trattativa stato-mafia), un nesso che va ricercato evidentemente nella casta politica e nella casta burocratica, saldamente al governo della Pubblica Amministrazione e del Potere Pubblico.

Con una buona dose di qualunquismo si potrebbe affermare che in Italia, la maggioranza degli italiani ruba, corrompe politici e burocrati, evade il fisco ed usura famiglie ed aziende italiane sotto la completa copertura di uno stato mafioso, infiltrato mortalmente dalle mafie e dalla corruzione politica.

Tale condizione si traduce in una situazione di emergenza effettiva, gravissima, impossibile da correggere con le regole di un sistema democratico, ormai sopraffatto totalmente dalla infiltrazione mafiosa e dalla raggiunta (da tempo, da sempre) maggioranza democratica dei numeri del malaffare, della malavita, della mafia, della mala politica e della mala burocrazia italiana, rispetto al mondo della legalità e della onestà.

L’unica correzione possibile ed attuabile, l’unica “cura” possibile per una tale situazione di emergenza è evidentemente l’applicazione della pena di morte per i reati sottoelencati nella ipotetica normativa salva-vita dello stato italiano, definita in soli tre articoli:

articolo 1

uccidere un mafioso, sia volontariamente che involontariamente, non è reato

articolo 2

i reati di:

comportamento mafioso,
associazione mafiosa,
evasione fiscale,
corruzione,
concussione,
abuso d’ufficio,
usura,
sono puniti con la morte per impiccagione in pubblica piazza

articolo 3

chiunque si renda complice o favorisca in qualunque modo un soggetto mafioso od una organizzazione mafiosa, sia che ne ottenga un utile diretto od indiretto o non ottenga alcun utile, ovvero agisca in sostegno o collaborazione in favore di un mafioso o di una mafia sotto ricatto o minaccia ovvero liberamente,
viene punito con la pena di morte a mezzo impiccagione in pubblica piazza.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

Vergogne Italiane: Corruzione, Evasione Fiscale, Usura e Mafia

venerdì, 24 febbraio 2012

Gli ultimi dati ufficiali indicano che in italia, la corruzione non dovrebbe essere inferiore ai 60.000.000.000,00 (sessanta miliardi) di euro annui e l’evasione fiscale non inferiore a 200.000.000.000,00 (duecento miliardi)di euro annui.

Il dato va preso ovviamente con le pinze e l’uso del condizionale pare d’obbligo, visto che solo pochi mesi fa, si stimava la corruzione in italia pari a “soli” 40.000.000.000,00 (quaranta miliardi) di euro nel solo anno 2011.

Probabilmente, il dato effettivo (che sfugge ovviamente ad un calcolo ufficiale) è di gran lunga più importante, supportando coloro i quali ipotizzano che il debito pubblico italiano non sia altro che la sommatoria delle corruttele e non dei debiti contratti per garantire servizi efficienti ai cittadini-lavoratori-consumatori-contribuenti.

Intanto, il fenomeno dell’usura si presenta come l’attività economica più redditizia nel paese con un fatturato di 40.000.000.000,00 (quaranta miliardi) di euro, fagocitando nei soli ultimi tre anni ben duecentomila imprenditori, ma anche famiglie, commercianti, piccole e medie imprese con un volume di danaro “movimentato” superiore di ben quattro volte a quello già ricco del famigerato racket del pizzo.

In un teatro di guerra in cui, la Mafia Spa risulta essere il maggior agente economico italiano, primeggiando fra le imprese italiane per fatturato e profitti realizzati, la sommatoria fra corruzione, evasione fiscale ed usura dovrebbe offrire maggiori valori che quelli sopra riportati, di gran lunga, maggiori.

Se pur volessimo adottare il dato di una corruzione annua pari a 60 miliardi di euro, dovremmo arrenderci ad una terribile e temibile evidenza secondo cui, è come se ogni cittadino italiano, compresi i neonati appena giunti in questa valle di lacrime e quelli che invece hanno già un piede nella fossa cimiteriale intascassero una tangente di 1.000,00 euro pro-capite ogni anno.

Se pur volessimo adottare il dato di una evasione fiscale annua pari a 200 miliardi di euro, dovremmo arrenderci ad una egualmente terribile e temibile evidenza secondo cui, è come se ogni cittadino italiano, compresi i neonati appena giunti in questa valle di lacrime e quelli che invece hanno già un piede nella fossa cimiteriale evadessero contributi fiscali pari a una cifra di di 3.333,33 (numero periodico) euro pro-capite ogni anno.

Impressionante, vero?

Ma non è mia intenzione impressionare, spaventare o divertire alcuno.

Sia pure mi domandi e domandi alle autorità competenti se, posto che in italia il fenomeno della corruzione sia talmente dilagante da essere egli stesso sistema-paese, non fosse il caso di depenalizzare gli atti di violenza nei confronti di concussori e corrotti, come pure nei confronti degli autori del delitto di abuso d’ufficio.

Insomma, il solito burocrate o politico mi impone e mi estorce la solita tangente?

Bene, io per tutta risposta gli spacco la faccia, devasto il suo viso a furia di calci e pugni offerti senza alcuna pietà, e vedo riconosciuto questo mio comportamento come un comportamento non perseguibile e non punibile dalla legge e dalla giustizia italiana.

Mi pare un equo indennizzo per un popolo che venga quotidianamente massacrato da fenomeni come la concussione, la corruzione e l’abuso d’ufficio.

Come pure mi pare doveroso ritenere che, l’omicidio di un usuraio come quello di un mafioso che sia commesso da un cittadino costretto a subire l’usura e/o la violenza mafiosa, non debba essere ritenuto un comportamento perseguibile e punibile dalla legge e dalla giustizia italiana.

Mi pare un equo indennizzo per un popolo che venga quotidianamente massacrato da fenomeni come l’usura e la mafia.

Uccidere un mafioso o un usuraio non è reato, direbbe qualcuno.

Come pure spaccare il viso di un corruttore e di un corrotto come di chi abusi del potere di un ufficio pubblico, sarebbe evidentemente il trionfo e l’affermazione di una giustizia legale, giudiziaria, sociale, politica, finanziaria ed economica assai giusta ed equilibrata, che difenda il cittadino dalla usurpazione della sua sovranità, usata poi come mazza coercitiva da parte delle caste mafiose, delle corporazioni corrotte e delle mafie usuraie.

E poi:

volete mettere la soddisfazione e l’indubbio deterrente che una tale azione offrirebbe alla tutela dello stato democratico e del suo popolo di cittadini oppressi e usurati a volontà e senza limiti dalla classe dirigente politica e burocratica più corrotte e mafiose dell’intero globo terrestre?

Senzadubbiamente.

P.S.
In alternativa resto in attesa del versamento di euro 6.000,00 annui a compensazione della corruzione italiana (1.000,00 euro a persona per i sei membri della mia famiglia = 6.000,00 euro) e la detrazione annua di euro 19.999,98 annui dal pagamento delle tasse (per effetto di 3.333,33 euro di evasione fiscale per ogni cittadino italiano sempre moltiplicata per i sei membri di cui è composta la mia famiglia).
Aggiungerei anche un indennizzo forfettario pari a 100.000.000,00 di euro per la perdita di immagine della mia famiglia nel mondo civile occidentale a causa della inarrestata presenza dei fenomeni della corruzione, della concussione e dell’abuso di ufficio, un analogo indennizzo per la perdita di immagine della mia famiglia nel mondo civile occidentale a causa dello scandalo continuato ed aggravato della Monnezza Napoletana ed un ulteriore ed analogo indennizzo a causa della presenza onnipotente delle organizzazioni mafiose nella società e nella economia del paese.
Infine, un ulteriore indennizzo, pari a 1.000.000.000,00 di euro da commisurare per ogni membro della mia famiglia a causa della inefficienza cronica ed acuta della pubblica amministrazione e dei servizi da essa offerti in regime di monopolio.
E visto che siamo in tema di resa dei conti, un indennizzo forfettario una tantum per la sperequazione fiscale cui sono soggette le famiglie numerose in questo paese che non provvede, sia pur promettendolo costantemente in sede di tornate elettorali, alla formazione di un coefficiente contributivo che tenga presente che uno stipendio base di mille euro/mese per una persona sola è certamente sufficiente, ma che lo stesso stipendio per un padre o una madre di famiglia, ancor più se numerosa, non è equo e nemmeno socialmente ed economicamente corrispettivo.
Ovviamente, riferendo tale quoziente familiare alle famiglie strettamente italiane, per non offrire (come al solito) un insperato aiuto a chi sbarca in italia con armi, bagagli e decine di mogli e di figli da far mantenere al prossimo suo considerando altresì che, se la Sua Religione gli consente di avere un numero infinito di mogli e di figli, mi sembra più che giusto che si rivolga conseguentemente all’origine ed alla causa del proprio male, e quindi al Suo Dio, per il relativo mantenimento di mogli, figli e nipoti, parenti e affini, armi e bagagli compresi.
Ovviamente, desidero anche ottenere il licenziamento in tronco con perdita del diritto alla pensione e alla assistenza sanitaria gratuita per i corrotti, i parassiti, gli scansafatiche, i raccomandati e di tutti quegli immeritevoli che si vedono corrispondere un analogo corrispettivo al mio, senza averne sudato nemmeno un euro, mai.
Personalmente, io non sono più disposto a mantenere e/o sopportare più nessuno:
io voglio vedere riconosciuti i miei diritti, compresi e non esclusi quelli di vivere serenamente e dignitosamente.
Di tutti gli altri, non me ne frega (rispettosamente) un bel nulla.
Sono disposto ad offrire tanto rispetto tanto quanto me ne si rivolge.
Chiamatela pure:
la mia “coesione sociale” e familiare ad uno stato di diritto condizionato grandemente da mafiosi, usurai e corrotti.
E basta così.
Almeno per il momento.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

Politici & Burocrati: uniti per difendere se stessi e non il popolo sovrano

giovedì, 5 gennaio 2012

Video del 05 01 2012

Monti, Berlusconi, Napolitano e la casta politica italiana

lunedì, 14 novembre 2011

Il dado è tratto.

L’esecutivo tecnico Monti sostituisce l’esecutivo politico Berlusconi.

Obiettivo:

realizzare quelle riforme strutturali e quelle liberalizzazioni del mondo del lavoro che urgono al paese e che nessun governo politico ha sinora mai realizzato, benché promesso.

Resta incomprensibile, essendo invariata la composizione della casta politica parlamentare, come sia possibile modificare, per esempio, una legge elettorale che promette attualmente un collegio ed una elezione sicura ad vitam ai parlamentari italiani.

Come anche non si comprende come e perché la medesima casta politica dovrebbe realizzare urgentemente quelle riforme strutturali e quelle liberalizzazioni decretate dal governo Monti che la medesima casta politica non ha voluto realizzare con le decretazioni del governo Berlusconi, e proprio ad iniziare da quella decretazione anti-corruzione che più di ogni altra, assicura discontinuità alla peggiore evidenza della casta politica e burocratica italiana:

quella troppe volte e troppo spesso coinvolta in scandali corruttivi o in presunte connivenze e cointeressenze negoziali con le organizzazioni mafiose a danno della libertà dello stato italiano e dei suoi cittadini.

Ed è proprio questo l’aspetto che maggiormente incuriosisce nella transizione italiana contemporanea, posto che, dai vari interventi politici resi pubblici nel corso delle consultazioni del Capo dello Stato Napolitano, pare siano scomparsi problemi storici di grossa evidenza come il contrasto alle organizzazioni mafiose, la questione Morale, la questione Meridionale e la questione Settentrionale, per fare solo alcuni esempi che saltano agli occhi.

Ma così è scomparsa anche l’emergenza della così detta Monnezza Napoletana, della quale si è perduta ogni traccia, benché non ancora la presenza.

A meno che non si voglia ulteriormente deresponsabilizzare la casta dominante dinanzi alla crisi italiana, eludendo la realtà di una spesa pubblica impossibile e di un debito pubblico invalidante, e discutendo invece di una crisi che non pare trovare fondamento nella incapacità politica italiana nel dibattito politico attuale, ma sembra cercare motivi e responsabilità del default italiano in una più volte paventata e mai dimostrata incapacità francese, tedesca od europea, ovvero in una fantasmagorica onnipresenza giudo-plutaico-massonica da indicare a seconda del caso e della opportunità.

Come se l’illegalità diffusa, il lavoro nero, l’evasione fiscale, il cancro mafioso, la crescita della spesa pubblica e del conseguente indebitamento pubblico italiano, fossero responsabilità imputabili ai parlamentari ed ai capi di governo europei.

In questa ottica di de-responsabilizzazione politica, pare di assistere al solito teatrino italico dello scarica barile, nel quale i problemi del paese non vengono mai risolti, perché semplicemente essi sono ridotti alla “non esistenza” o ridotti al silenzio dalla classe dominante italiana, che controlla integralmente anche l’informazione, grazie ad una normativa anch’essa vetusta ed antiquata, bisognosa di una tempestiva e complessiva liberalizzazione dai “controlli politici” imposti da una normativa fascista che nessun parlamento repubblicano ha mai abrogato e riformato.

Per cui, d’un tratto, sono risolte senza fatica alcuna, questioni annose e dannose come quella delle presenza potente delle mafie nella società italiana che possiamo sintetizzare nel paradigma:

tutti mafiosi? Nessuno mafioso.

Ovvero : tutti corrotti? Nessuno corrotto.

Tutti indebitati? Nessuno indebitato.

Ma questo rappresenta un gioco assai pericoloso, poiché forzare il gioco adesso, equivarrebbe al veder comparire il Tilt nel gioco del Flipper, con l’oscuramento del piano di gioco e la sua immediata immobilizzazione.

E dopo il Tilt, come tutti sanno, non resta che attendere che appaia la scritta luminosa Game Over.

Ed il gioco è finito.

Per sempre.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

Berlusconi Kaput

martedì, 23 agosto 2011

Così termina l’epopea berlusconiana, quella miriade di sogni e di promesse liberiste e liberali naufragate in una questione morale che ha prima determinato la fine del movimento politico Forza Italia ed oggi quella del Popolo della Libertà, deceduto anch’esso sotto una pioggia di fragorose risate in risposta al rilancio del partito proposto dal siciliano alfano:

“voglio un partito degli onesti”.

Già, e perchè, sino al giorno prima cosa erano state Forza Italia ed il Popolo della Libertà?

Ridotto ad un movimento politico meridionalista, il PDL di Alfano-Berlusconi naufraga in sempre maggiori e peggiori disastri governativi e scandali politici arrivando a denigrare l’operato dell’unico alleato di governo che non ha mai tradito Silvio Berlusconi:

la Lega Nord.

Attenti osservatori ritengono di poter indicare negli scandali sessuali che hanno visto coinvolto in prima persona il premier italiano la goccia che ha fatto traboccare il Vaso di Pandora, facendone fuoriuscire ogni male contenuto in esso.

Altri indicano nella fallimentare attività governativa il nodo principale che ha impiccato il premier Berlusconi alla corda del fallimento.

Altri ancora vedono nell’immobilismo politico provocato da un PDL arenatosi nella battaglia della riforma della giustizia ovvero nella sempre più evidente impossibilità di varare le riforme che urgono al paese il motivo della caduta del berlusconismo.

Al sottoscritto piace invece sottolineare come sia stata ancora una volta l’infinita questione morale della casta politica italiana il fenomeno primario che ha condotto alla fine del buongoverno liberista e liberale.

Ne volete una prova concreta?

Bene, ne basterà una sola, defintiva.

La goccia che ha fatto traboccare il vaso del berlusconismo è stata la prima volta in cui la Lega Nord non ha votato per salvare dalla galera, dalle intercettazioni o dalle indagini della magistratura inquirente l’ennnesimo berlusconiano coinvolto in scandali politici:

il deputato napoletano PDL Alfonso Papa, già magistrato.

Infatti, è solo dopo che la Lega Nord ha rifiutato il salvataggio del Papa che sono partiti gli attacchi diretti all’azione politica della Lega, cominciando dalla dichiarazione di fallimento del federalismo fiscale annunciata dal governatore pidiellino della regione Lombardia Roberto Formigoni e finendo con le ultme dichiarazioni del Berlusconi che sconfessano il leader leghista Bossi:

“stavolta sbaglia”.

A mio parere l’unico errore commesso dal Bossi fu quello di allearsi con un elemento politico border line come si è sempre dimostrato il Berlusconi (definito dallo stesso Bossi come il “demonio”), continuamente coinvolto in dubbie vicende e scandali continui, cresciuto all’ombra di un leader politico italiano che ha dovuto fuggire all’estero per non subire l’onta del carcere, o peggio, della lapidazione popolare a mezzo monetine metalliche in pubblica piazza.

L’elemento politico berlusconiano si è dimostrato nel tempo pericolosamente attaccabile dalle organizzazioni mafiose che, egli stesso, non ha mai determinatamente attaccato, se non attraverso la magnifica opera di contrasto alle mafie realizzata dal ministro leghista Roberto Maroni, autentico eroe dell’anti-mafia contemporanea.

Ma, l’attacco del Berlusconi alla Lega, rischia isolare la Lega stessa, e non il PDL.

Forse è proprio una volontà politica non secondaria del Berlusconi quella di sostituire lo scomodo alleato leghista con un più accomodante alleato di marca UDC come il Casini, da sempre antagonista sprezzante e disprezzante del leghismo e del buongoverno.

Certo, fra l’epopea leghista maroniana e quella del siciliano Totò Cuffaro (governatore UDC della Sicilia dal 2001 al 2008; indagato per il reato di concorso esterno in associazione mafiosa, favoreggiamento a Cosa Nostra, rivelazione di segreto d’ufficio e concorso in corruzione aggravata dal favoreggiamento di Cosa Nostra in varie indagini della magistratura anti-mafia; Totò Cuffaro è stato inoltre interdetto perpetuamente dai pubblici uffici, licenziato dalla Regione Sicilia e radiato dall’Ordine dei Medici; lo stesso Cuffaro viene invece “premiato” dall’UDC di Pier Ferdinando Casini con l’elezione al Senato della Repubblica), non corre di mezzo un mare e nemmeno un oceano, ma un intero universo, ma per un elemento assai spregiudicato e disperato come il Berlusconi, la cacciata della Lega anti-corruzione ed anti-mafia dal governo potrebbe essere piacevolmente compensata con l’entrata di un partito politico come quello dell’UDC:

simili con i simili.

D’altronde, il Berlusconi, come pure il Casini, come pure il Fini, come pure il Bersani, raccolgono gran parte del loro consenso elettorale nelle regioni del centro-sud, ed una simile alleanza, un simile matrimonio d’interesse può essere compreso fra le scelte possibili di questa casta politica impossibile invece da sopportare.

Il tutto, condito e benedetto da un capo dello stato napoletano, che ha imposto a governo e parlamento l’ennensimo salvataggio della su napoli, salvataggio che viene pagato ancora una volta dal nord, cui si impone anche di ricevere la mai finita monnezza napoletana e di cui non si sa più nulla:

non si sa dove sia finita, quale regione l’abbia ricevuta, quali termovalorizzatori la stiano smaltendo, se siano state preventivamente fatte delle analisi sulla eventuale presenza di tossico nocivi o di elementi radioattivi nella monnezza napoletana, difficilmente definibile solo come un rifiuto solido urbano.

L’idea che esista un fronte anti-leghista ed anti secessionista del nord, si affaccia con sempre maggior forza nelle analisi delle vicende italiane.

La trappola-estorsione della finta volontà politica federalista in cui è stato infine fatto cadere il leader leghista Bossi, odora infatti di tipica trappola del potere romano, democristiano in specie.

Così, siamo giunti alla fine dell’era berlusconiana, naufragata in una irrisolta ed immensa questione morale.

Ma il dubbio che con Berlusconi cada tutta una trama di “potere pubblico ad interesse privato di corporazione e di casta” ereditata dalla prima repubblica e mai effettivamente contrastata, mette in forse la stessa sussitenza dello stato unitario italiano, così degradato nel malcostume politico-istituzionale, così estraneo alla crisi che sta uccidendo famiglie ed imprese e così lontano dalla vera azione anti-mafia del ministro dell’Interno Roberto Maroni (mai un napoletano, un campano, un calabrese o un siciliano hanno testimoniato politicamente una concreta lotta alle mafie, nessuno di loro, tranne il varesino e lombardo Maroni), così evidentemente chiuso in se stesso e nella unica prospettiva politica di salvare il meridione italiano, anche a costo di massacrare definitivamente tutto il nord per questo motivo.

La lotta politica italiana è infatti oggi inserita tutta in un solo modello politico:

quello di una dirigenza politica e burocratica meridionale (la scelta del Berlusconi di nominare come suo delfino un siciliano la dice tutta in tal senso) degradata e devastante che andrebbe esiliata in blocco in altro luogo, in altro stato.

Le esigenze del Popolo del Nord vengono tutte messe in subordine alla salvezza di questo sud, di questa sua classe dirigente, di una casta corporativa politico-burocratico-partitocratica che è incoronata di “invidiabili primati”, come quello della corruttibilità.

Resta ancora insabbiato infatti, il DDL anti-corruzione, rimpallato e insabbiato nelo senato della repubblica presieduto dal siciliano schifani, ad opera del capogruppo del PD, la siciliana Anna Finocchiaro (che dichiarerà trionfante la propria responsabilità nell’aver impedito l’approvazione del DDL anticorruzione) e di un ministro della giustizia siciliano come alfano, successivamente investito della responsabilità impossibile di fare del PDL, un partito degli onesti.

Da dove provenga il male pubblico italiano, questo non è un mistero.

Basta infatti sfogliare le pagine dei giornali degli ultimi decenni per scoprire chi e cosa uccide questo paese.

Tutto il resto è solo un misero teatrino politico che andrebbe condannato in toto ad un esilio in terra africana, così come avvenne per quello volontario del loro predecessore bettino craxi.

Tangentopoli non è mai finita in questo paese.

Ma la corruzione ha ormai finito questo paese che ha fatto del “togliere al povero per dare al fannullone”, una regola di vita suicida e volgare, degradante e massimalista.

Con la fine di berlusconi si aprono finalmente nuove sfide per il contrasto alle mafie ed alla illegalità diffusa, ivi comresa la corruzione politica.

Sempre che la casta politica italiana non preferisca “questo berlusconi” e lo salvi dalle sue stesse responsabilità.

Tutto può essere in questo paese, laddove il senso di responsabilità e del dovere, come lo spirito di sacrificio, sono da sempre derisi ed emarginati dal potere pubblico, che risulta invece intriso di fannulloni e di corrotti, di troppo sensibili alle sirene mafiose ed affatto spaventati da quelle della polizia di stato.

Togliere al povero per dare al fannullone.

Almeno sino a quando le sane amministrazioni pubbliche del Nord decidano di non rispettare più il patto di Stabilità che quelle del Sud non hanno mai voluto rispettare sino in fondo.

Almeno sino a quando i poveri non decideranno di lapidare a suon di monetine tutti i fannulloni ed i corrotti di questo paese.

Qualunque poltrona del potere pubblico rappresentino.

Qualunque.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

La truffa alla napoletana è il male assoluto della inciviltà italiana

giovedì, 21 luglio 2011

Fottere il prossimo tuo, non fare nulla e non lasciare che altri possano fare, non riformare ne cambiare niente e soprattutto, non consentire che altri riformino ovvero mutino lo status quo della dittatura abusiva della casta politico-burocratico-partititica dei truffatori di professione del popolo sovrano.

Questo è il dogma vincente della inciviltà italiana, questo è il male assoluto che uccide il popolo italiano, questo è il comportamento negativo che sta suicidando il paese intero, sia quello che condivide, alimenta, promuove e progapa questo comportamento, sia quella parte del paese e del popolo che non lo condivide affatto.

Alcuni esempi della fregature, delle prese in giro, delle frodi e delle truffe che “questo stato democratico” ha assegnato al popolo sovrano:

– nel 1993 un voto referendario, strumento di democrazia diretta, determina con il 90% dei consensi l’abolizione del finanziamento pubblico ai partiti (la madre di tutte le corruzioni politiche);
la risposta della casta politica dei truffatori di professione fu cambiare il nome alla vecchia legge (Piccoli) del 1974 e rinominare il finanziamento pubblico ai partiti come “rimborso elettorale” ed il voto referendario fu aggirato, truffato, delegittimato:

il principio del finanziamento pubblico ai partiti, abrogato dal popolo sovrano, venne di nuovo sostenuto normativamente e soprattutto rifinianziato.

– nel 1985 un altro voto referendario determina con l’80% dei consensi l’introduzione della “responsabilità civile dei magistrati che sbagliano”;
la risposta della casta politica dei truffatori di professione fu approvare in parlamento una legge che sottraeva il magistrato che sbaglia alla propria responsabilità civile, facendola ricadere invece sull’ente stato:

così il magistrato che sbaglia, continua a sbagliare (quanti sono i delinquenti ed i mafiosi che escono dal carcere per errori tecnico-giuridici, errati calcoli temporali dei processi e decorrenza dei termini?) e fa pagare il conto allo stato, invece di pagarlo di tasca propria, con il paradosso che, la casta politica dei truffatori di professione, fa pagare al popolo sovrano un errore che danneggia proprio i cittadini che sono vittime della cattiva amministrazione della giustizia.

La vera truffa alla napoletana, la frode professionale, la scorrettezza assoluta, l’infedeltà incarnata, la slealtà rappresentata:

questa è la casta politico-burocratico-partititica che gestisce il potere pubblico in nome del popolo sovrano, contro gli interessi del popolo sovrano.

E questi sono solo alcuni esempi:

potrei tranquillamente pubblicare (come già fanno altri civilissimi, dignitosissimi, democraticissimi e liberissimi blog italiani), la lista completa dei politici indagati per corruzione, falso ideologico, abusi vari e continuati del potere pubblico, per confermare che è sicuramente la casta politico-burocratico-partititica dei truffatori di professione del popolo sovrano il male assoluto italiano, confermando che solo una assoluta distruzione di questa casta rappresenti l’unica via d’uscita futura per il popolo che lavora e per le famiglie che combattono quotidianamente per una vita dignitosa o per la mera sopravvivenza.

La truffa italiana alla napoletana è il male assoluto della inciviltà italiana perchè truffa il nord assoggettandolo ad un sud truffaldino, mafioso, fannullone e profondamente ancorato al mondo della illegalità, poiché è ampiamente provato quanto lo stato dei politici e della dirigenza meridionale non contrasti appropriatamente la casta corporativa che abusa del potere pubblico per il proprio interesse e per i propri privilegi contro la tutela degli interessi e la garanzia del popolo sovrano.

In questo stato di fatto e di diritto, lo stato stesso è messo in discussione, nella sua incarnazione di stato criminale e stato criminogeno, nella sua componente maligna di pluralità di caste del potere pubblico che vivono di danaro pubblico, di privilegi pubblici, di intoccabilità pubblica, di impunibilità pubblica, di irresponsabilità pubblica.

Basterebbe una sola norma per mettere le cose al loro posto, riportando nell’alveo della responsabilità personale, politica e professionale quei funzionari dello stato che usano il potere dello stato contro il popolo e non in suo favore, compresi i reati di corruzione e di concussione, reati che vertono entrambe intorno al cardine del potere pubblico politico-amministrativo e burocratico, basta una legge con un solo articolo:

“chiunque rivesta funzioni, attribuzioni o eserciti poteri pubblici ovvero agisca in funzione di incarichi pubblici è punito per tutti i reati commessi in uso o abuso di dette funzioni e poteri con la pena prescritta dalla legge, caso per caso, moltiplicata per tre (3) volte unificando le pene per i reati di corruzione, concussione, peculato e abuso d’ufficio nella misura unica applicabile da 6 a 12 anni di reclusione”.

Cosicchè, se una corruzione può essere punita con sei (6) anni di detenzione, la pena viene automaticamente portata a diciotto (18) anni.

Attualmente sono previsti i seguenti reati (che andrebbero unificati sul versante della pena) con le seguenti pene previste, caso per caso:

Concussione > da 4 a 12 anni

Corruzione per un atto di ufficio > fino ad 1 anno

Corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio > da 2 a 5 anni

Corruzione in atti giudiziari > da 3 a 8 anni

Per questi reati, come per quelli simili di istigazione alla corruzione, peculato, abuso d’ufficio, ect., la pena prevista andrebbe quindi unificata in un minimo di 6 ad un massimo di 12 anni di reclusione.

Se venisse applicato il moltiplicatore qui proposto, le pene minime partirebbero da un minimo di 18 anni sino ad un massimo di 36 anni di carcere.

Stesso dicasi per l’abuso di ufficio, reato dietro al quale si cela spesso l’interesse privato e personale ad accelerare o a frenare una pratica d’ufficio, in favore di qualcuno (perchè ha già pagato l’estorsione corruttiva) o in sfavore di qualcun altro (per fargli capire che se non paga la tangente, la sua pratica verrà insabbiata).

Detto e fatto.

Semplice e veloce.

Ovviamente, inapplicabili per il reato di corruzione, di concussione e di abuso d’ufficio devono essere tutti gli sconti di pena.

Ovviamente la sentenza va emessa prima che il reato cada in prescrizione o deceda per decorrenza dei termini.

Ovviamente, come accade in tutti i paesi occidentali, normali, democratici e liberi, se prendi 18 anni di detenzione, te li fai tutti, caro corrotto.

E senza sconti.

Si dovrebbe inoltre, reintegrare immediatamente la responsabilità civile personale dei giudici e vietare assolutamente e perentoriamente ogni tipo di finanziamento pubblico ai partiti politici, in ogni caso e per sempre, per restituire legalità ad uno stato che è ormai una feroce dittatura delle caste private che dominano il popolo attrverso l’uso deviato o l’abuso del potere pubblico.

Andrebbe anche imposto un limite temporale ala durata di ogni livello di giustizia, in modo da garantire l’emissione di una sentenza certa, serena e definitiva entro e non oltre 18 mesi dall’inizio del processo (6 mesi la durata di ognuno dei livelli di giustizia previsti: 12 mesi per due livelli, 18 mesi per tre livelli).

Questo dovrebbe assicurare immediatamente lo stato di diritto ai cittadini, questo dobìvrebbe garantire la casta al popolo sovrano.

Immediatamente e senza alcuna ulteriore perdita di tempo.

Ovvero, qualche cittadino coraggioso, dovrà pensare a portare queste eclatanti inottemperanze, omissioni, complicità materiali e morali e degenerazioni del sistema statale italiano degradato da sempre alla solita truffa alla napoletana nei confronti del popolo sovrano, dinanzi a livelli giurisdizionali superiori ed internazionali, che possano accogliere istanze di secessione da parte di quei territori e di quei popoli che avanzassero e manifestassero volontà di secessione da questo stato di fatto e di diritto della casta politico-burocratico-partititica dei truffatori di professione del popolo sovrano.

Un cittadino qualsiasi, un cittadino qualunque,un cittadino X.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

Dov’è la mafia? Dov’è il DDL anti corruzione?

lunedì, 19 aprile 2010

11 anni di carcere chiesti dal procuratore generale per Dell’Utri, per concorso esterno in associazione mafiosa.
Dov’è la mafia?
Dov’è il DDL anti corruzione?

Chi l’ha visto? Chi ha visto il ddl Anti-Corruzione?

giovedì, 1 aprile 2010

Il premier Silvio Berlsuconi promise di contrastare decisamente la corruzione in Italia.
Ma del ddl anti-corruzione si sono perse le tracce.
Chi ha visto il ddl anti-corruzione?
Signor Berlusconi?
Signor Bersani?
Passata la festa elettorale, gabbato il santo elettore, detto anche, il fesso ….