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4 novembre : Festa delle Forze Armate e Giorno dell’Unità Nazionale

domenica, 4 novembre 2012

Il distacco totale fra Stato di diritto e Paese Reale

Da bambino son cresciuto in un palazzo fascista che si affaccia proprio nella piazza dove si festeggiano le Forze Armate italiane il 4 novembre dinanzi al Monumento ai Caduti, nella Piazza Italia, ex Piazzale Italia, in Foggia.

Questo anno si è potuta apprezzare l’assenza totale della partecipazione dei cittadini a questa ricorrenza istituzionale.

Stamane infatti, mi sono recato ad assistere ad una riunione di obbligati, comandati, pagati ed indennizzati soggetti partecipanti, tutti dipendenti o amministratori pubblici.

Ma della traccia dei cittadini, traccia di soggetti partecipanti volontari, nessun segno.

Erano sicuramente presenti in maggior numero gli agenti in borghese che i cittadini.

Ovviamente, politici e popolo dei prefettizi erano presenti.

E neanche in tanti.

La prima impressione era sconcertante :

strade limitrofe e piazza chiuse al traffico, presenza di Forze dell’Ordine e di Polizia municipale, Polizia di Stato, Protezione Civile, Aeronautica, Esercito, Guardia di Finanza, Arma dei Carabinieri.

Mi è sembrato di scorgere anche gli ultimi arrivati ed i più inutili ed improduttivi di tutti :

gli agenti della Polizia Provinciale.

Ma il popolo sovrano, quello, non c’era, non era presente.

Nel giorno in cui si festeggia l’unità nazionale, ecco affiorare evidente lo scollamento italiano, la disintegrazione sociale, il differente quotidiano fra pubblico e privato, fra stato di diritto e stato di fatto, il cosiddetto Paese Reale.

Gran brutto segnale.

Segnale che verrà certamente ignorato dalle autorità presenti e non, dalla casta politica del malgoverno, dalla casta burocratica del disservizio e dalla casta dei giornalisti della disinformazione.

E allora, cosa volete che dica ancora?

Viva l’Italia !

Ma quale delle due italie :

quella con data certa per salario, stipendio ed indennità indipendentemente dal fattore della produttività, ovvero quella che lavora per mangiare, produce ricchezza per se e per gli altri ma di contro non ha certezza per se, per il proprio futuro e per quello dei propri figli?

Fratelli d’Italia :

è venuta l’ora di fare un po di conti e di bilanci.

E di agire di conseguenza.

Perché il popolo è stufo ed indignato e non ha più alcun rapporto evidente di rappresentanza con questo stato di cose e di diritto.

Se poi volete far finta di non vedere, non sentire e non parlare di questa frammentazione disunitaria italiana, allora non dovreste meravigliarvi se questo stato italiano venisse definito uno stato omertoso o addirittura, mafioso.

Le trattative lo stato non deve verificarle con organizzazioni mafiose e criminali, ma con il corpo sociale, con il popolo sovrano, loro unico padre sinora, padre sin troppo benevolo.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X