Articoli marcati con tag ‘crisi economica’

La Crisi? La Casta la cura così

venerdì, 4 luglio 2014

Curare la crisi economica, energetica, politica, sociale, finanziaria e della Pubblica Amministrazione con solo speranza e ottimismo è come curare un infarto con il dito medio della mano.

La Crisi? La Casta la cura così

La Crisi? La Casta la cura così

Capre, come minimo.
Incoscienti ed irresponsabili certamente.
Capre incapaci, inette e idiote, meglio.
Pazzi scatenati da mettere al muro senza alcuna pietà, giusto.

La Parabola dell’Ottimismo che cura la Crisi

venerdì, 16 maggio 2014


In Italia, dopo decenni di decrescita, stasi e recessione, la casta politico-istituzionale continua ad annunciare una ripresa o ripresina che non è mai iniziata, una inversione di tendenza del Prodotto Interno Lordo che il governo, il parlamento e la giustizia italiane non hanno mai costruito, mai garantito, mai assicurato, mai assecondato, mai difeso, mai tutelato.

In effetti, il paradosso di questa “parabola” per creduloni è proprio il fatto che la crisi italiana ha radici storiche proprie, evidenziate dal mancato governo del paese, dalla mancata giustizia (non solo giudiziaria, ma anche sociale e civile), da mancate ipotesi di reato da parte del legislatore che hanno il sapore della miopia acuta, della paura cronica, della incapacità politica e legislativa, relativa ed assoluta.

Infatti resta incredibilmente impunito il reato di comportamento mafioso (punito solo nella sua forma associativa, sfidando l’articolo 27 della costituzione che afferma che la responsabilità penale è personale, e non associativa o concorsuale solamente), come resta impunita l’usura, la corruzione, l’evasione fiscale ed ogni altra violazione di legge.

A onor del vero, il legislatore condivide tale responsabilità con la magistratura, chiusa in continue lotte politiche intestine affatto utili se non propriamente dannose al rendere giustizia, ad assicurare la certezza del diritto e della pena, salvo i casi di quei cittadini che osassero criticare il loro sistema giudiziario deficitario e contrario al raggiungimento dei principi costituzionali, salvo richiamare la costituzione per impedire ogni cambiamento al sistema stesso, in virtù di una autonomia che è divenuta essa stessa potere nel potere, potere sopra il potere, prepotere che pretende un primato mai enunciato e garantito.

Ovviamente, essendo la crisi italiana figlia della cattiva conduzione delle caste dirigenti italiane, prime fra tutte, quella politica, quella burocratica, quella sindacale e quella manageriale pubblica, non è possibile che tali caste corporative modifichino e cambino il sistema in virtù di una perdita di potere da esercitare a fini non meglio estrinsecabili e della perdita di quella impunità e intoccabilità delle caste della prescrizione cronica e acuta e della modifica del loro status quo di caste infiltranti il potere pubblico, nella medesima forma e forse con gli stessi fini delle organizzazioni criminali mafiose:

al fine di abusare del potere pubblico per scopi e fini di parte, di corporazione, di casta, personali e famigliari, di cosca, insomma.

Ecco come la casta politico-istituzionale resta imbrigliata in una eterna promessa mai esaudita di eliminare le cause che sono alla origine della crisi stessa, che si poggia su comportamenti politici e d istituzionali errati e abusivi, forse anche illeciti ed illegali, anche se formalmente ineccepibili.

Un esempio:

ordinare di distruggere le intercettazioni telefoniche che coinvolgono il capo dello stato nelle cosìddette “trattative stato-mafia” è un fatto formalmente ineccepibile, con tanto di bollo e di lacca;
ma tale atto non contribuisce a eliminare il dubbio che le istituzioni italiane si siano arrese patteggiando la resa e il tradimento dello stato che dovevano difendere proprio con il maggior nemico, con quelle mafie che sono definite per la loro pericolosità democratica come “anti-stato”;
anzi, tali comportamenti distruttivi e depistanti confermano la volontà di non essere trasparenti, leggibili, corretti sino in fondo, onorabili in ogni senso;
atti ineccepibili quanto pericolosi.

Quindi, sappiate che in Italia, la crisi, la curano con l’ottimismo, sperando che la crisi passi senza alcuna modifica del sistema, che i mafiosi decidano improvvisamente di suicidarsi in massa, che i corrotti (politici & burocrati) vengano incarnati da subitaneo e fulminante senso dello stato e tutti questi elementi di origine della crisi divengano improvvisamente sostenitori sfegatati della Etica della Responsabilità.

Ma, non abbiate timori in tal senso:

grazie alla autoreferenzialità costruita e consolidata nel tempo dalle caste dirigenti italiane, si garantisce una autarchia dittatoriale assoluta mascherata nel bocciolo di una democrazia repubblicana solo formale, completamente bloccata, sicuramente incompiuta ed abusata, certamente infiltrata e deviata.

Non cambierà nulla perché chi deve cambiare le cose, non ha interesse, volontà, capacità, moralità, coraggio, razionalità, intelligenza, civiltà e dignità sufficienti per cambiare.

Adda Passà ‘a Nuttata, Adda Passà sta’ Crisi.

Sì, aspetta e spera:

chi di speranze vive, disperato muore in un paese così corrotto, mafioso e anormale.

Gustavo Gesualdo
alias Il Cittadino X

I tagli del governo centralista e il Federalismo negato

martedì, 15 ottobre 2013

E’ un vero (dis)piacere per me che sono sempre stato un federalista convinto ascoltare il grido di dolore degli assessori regionali alla sanità del sud che lamentano l’arroganza di uno stato centrale che produce tagli lineari nella sanità per miliardi di euro sopra le loro teste, senza preavviso, senza che le regioni possano modificare od anche solo criticare un tale provvedimento dispotico e centralista.

Ma la responsabilità di questa condizione di sottomissione allo stato centrale, centralista e centralizzato va imputata a chi, nel passato, ha respinto e bollato come non conveniente, non interessante, mortificante o dannoso un sistema federalista per il meridione italiano.

Chi ha letteralmente terrorizzato le popolazioni meridionali con la menzogna che il federalismo le avrebbe impoverite, che le avrebbe danneggiate?

E adesso, che le regioni e la classe politica meridionale non hanno quei poteri che ha rifiutato, abiurato, contrastato e combattuto, proprio adesso che solo il federalismo potrebbe conferire alle regioni poteri decisionali prioritari ed autonomi in materia ANCHE sanitaria e farmaceutica:

di cosa si lamentano lor signori?

Quale condotta politica hanno tenuto essi nei confronti del federalismo?

Come avete votato e come avete fatto votare al referendum sulla riforma passata alla storia come la devoluzione del 2006?

Che fine han fatto quei grandi interpreti dell’anti-federalismo come il segretario generale della CGIL provinciale di Foggia dell’epoca Nicola Affatato, il segretario generale della CISL provinciale di Foggia dell’epoca Giulio Colecchia, il professor Maurizio Ricci (all’epoca Preside della Facoltà di Giurisprudenza della Università di Foggia poi addirittura premiato per la sua “coerenza” con il rettorato dell’università di Foggia -viva il merito-) e tutti gli altri aderenti al comitato “Comitato per il NO: salviamo la costituzione”:

quali responsabilità umane, professionali, personali, civili e politiche portano dinanzi al meridione ed ai meridionali?

Ma chi pone queste domande solo all’apparenza retoriche, cosa faceva all’epoca per impedire il disfacimento dello stato ed il suo fallimento?

Fondava un comitato che denominò sapientemente “Comitato Dauno per il Sì: Salviamo il Mezzogiorno”, comitato che sosteneva quelle riforme che avrebbero devoluto alcuni poteri alle regioni, quelle riforme che avrebbero diminuito costi e sprechi della politica, quelle riforme che avrebbe diminuito il numero dei parlamentari ed eliminato i limiti di età all’accesso al Parlamento.

Ma lo sforzo veniva praticamente ignorato, disdegnato.

Le tesi che portava innanzi quella azione, furono ignorate.

Ed infine, vinsero quelli che volevano salvare la costituzione ed hanno invece affossato il paese e determinato il fall out dell’Italia quale stato di diritto repubblicano, democratico e costituzionale.

Quegli stessi signori che invoco idealmente sono gli stessi oggi schierati per una maggiore decisionalità ed autonomia delle regioni in contrasto alle scelte di tagli lineari decise dallo stato centralista in ogni settore della vita pubblica, presente e futura, sono schierati per una diminuzione dei costi della politica, sono schierati per una eliminazione degli sprechi nella pubblica amministrazione, sono schierati per una diminuzione del numero dei parlamentari.

Detto questo, solo per ricordare che la responsabilità personale, umana, politica, amministrativa, civica e civile in questo paese non determina una vittoria del merito e del paese reale, ma solo della casta, della clientela della casta, della sopravvivenza della casta.

E voi, signori cui rivolgo queste riflessioni, voi, in quei giorni, dove eravate schierati, con chi eravate schierati?

Con la casta partitocratica, burocratica e sindacatocratica o con il popolo meridionale?

Perché una via di mezzo non c’è:

non c’è mai stata.

Ed un eventuale dualismo di fronte a queste scelte propone seri dubbi di sdoppiamento della personalità, sdoppiamento interessato, fisiologico o patologico che sia stato.

Ecco i link al video ed il manifesto dell’unica manifestazione del “Comitato Dauno per il SI Salviamo il Mezzogiorno” qui a Foggia.

Il video riprende una conferenza stampa aperta al pubblico avvenuta proprio nel giorno in cui veniva consegnato un avviso di garanzia a Raffaele Fitto, altro “grande leader” politico pugliese e meridionale che rifiutò il suo appoggio determinante alla vittoria in Puglia e nel meridione delle ragioni della
devoluzione causandone la sconfitta.

Dio esiste.

I viziosi pure.

I virtuosi anche.

Buona continuazione di giornata e tanti saluti alla vostra coscienza.

La mia, dorme sonni tranquilli di fronte al meridione ed ai meridionali, alla Puglia (prima di tutto) ed ai pugliesi.

Gustavo Gesualdo, alias il Cittadino X

PS
La prossima volta che valutate una riforma del paese, non chiedetevi se è un alleato politico con cui spartite qualcosa (potere pubblico) che la promuove ovvero un avversario, ma domandatevi cui prodest.

Smettete di demonizzare chi fa qualcosa per tentare di fermare il declino ed il fallimento di un paese che era il Belpaese, che era una potenza economica mondiale e che oggi è ridotta ad una carta sporca.

E siate fedeli al giuramento di fedeltà a quelle popolazioni che tutelate e difendete, a parole.

Questo paese è morto per quelle parole.

Perché vincere le elezioni ed occupare la pubblica amministrazione danneggiando il popolo meridionale non è definibile come meridionalismo.

Affatto.

Austerità – Sparpaket – Austerity – λιτότητα – Austérité – Austeridad

domenica, 11 agosto 2013


Austerità.

Questa tecnica salva-vita per paesi viziosi della periferia europea altrimenti denominati PIGS non piace alla cultura politica anglosassone ed americana che cercano invece entrambe di affermare che, la crisi globale attuale e la conseguente recessione, sarebbero figlie delle politiche di austerità.

Affermazione pazzesca ed al limite del delinquenziale.

Dimostriamo il perché.

La crisi finanziaria globale che ha nvestito tutto il mondo occidentale ed europeo è stata innescata da giochi spericolati della finanza americana ed è nata con la recessione mondiale scatenata dalla crisi dei “sub prime”.

Quindi, la crisi economicia, finanziaria ed industriale è stata certamente scatenata da bolle occidentali, americane ed anglosassoni, e non certo per condizioni di crisi strutturale europea, russa, cinese o indiana, cui invece e solo successivamente si è allargata la crisi, assumendo connotati globali.

Eppure, sia gli inglesi che gli americani continuano a puntare il dito contro le politiche di austerità avviate dalla Unione Europea per ridimensionare alle nuove altezze strutturali di produzione di ricchezza e di benessere ed adeguare conseguentemente le allegre e pazze spese pubbliche dei paesi viziosi distrutti da patologici criteri di redistribuzione della ricchezza e minati alla base da forti condizionamenti mafiosi e corruttivi, condizionamenti che non desiderano una austertà nelle manovre finanziarie pubbliche come non desiderano contenimenti della spessa pubblica a controllo di debiti pubblici a dir poco inquietanti poiché tale austerità, impedisce l’illecito arricchimento a danno delle pubbliche amministrazioni da parte di furbetti e furbizie di ogni genere e grado.

Un esempio su tutti e calzante come un guanto sono i mega-appalti italiani come il progetto della costruzione di un ponte sullo stretto di Messina, successivamente abbandonato perché additato d’essere solo l’ennesimo modo per finanziare mafia e corruzione da parte della casta politica.

Stesso dicasi per il fenomeno NO TAV o per la polemica sollevata dall’acquisto in violazione al regime di austerità che coinvolge i paesi periferici europei di un certo numero di aerei da guerra americani F35 da parte del governo italiano.

Va annotato che l’austerità italiana è solo nominale in quanto la casta politico-burocratico italiana continua a spendere i danari pubblici in maniera inaudita ed ingiustificata, quasi come se la crisi non esistesse, quasi come se l’aumento della spesa pubblica e del debito pubblico potessero esorcizzare invece di allettare il mostro della miseria e della povertà che ingombra i cieli italiani.

Anche il governo all’italiana della BCE ha tentato di indirizzare le linee guida anti-crisi europee nella direzione di nuovi finanziamenti e nuovi sprechi di danaro pubblico a sostegno di spese e debiti erogati e contratti in modo del tutto superficiale e scorretto dai paesi viziosi europei nella incredibile convinzione che i paesi virtuosi europei avrebbero continuato a pagare e senza batter ciglio il vizio italiano come il vizio greco, vizi che si possono esprimere in pensionamenti di massa poco oltre la soglia dei 40 anni, assunzioni clientelari e famigliari di massa nella pubblica amministrazione senza scopo pubblico e senza merito privato, finanziamenti immeritati ed ingiusitficati di giornali e sindacati, partiti politici e dei famigerati amici degli amici.

Il nein tedesco e il downgrade del fondo salva-stati hanno messo fine a questa ennesima ingiustizia che fa dell’austerità un capro espiatorio per tutti i mali generati irresponsabilmente da eserciti di politici inetti, incapaci, interessati, idioti, mascalzoni e disgraziati che hanno fatto dello spreco, del ladrocinio, del metodo mafioso e della corruzione sia morale che materiale, vere e proprie prassi criminali e criminogene, strutture dai piedi di argilla distruttive del benessere e della ricchezza che sono crollate per prime ai primi venti di crisi.

Ma per viziosi, mafiosi e corrotti la causa della crisi italiana è e resta la moneta unica europea, la costruenda eurozona unitaria politica, finanziaria ed economica, l’austerità e le politiche di risanamento, di ammodernamento, di riforma e di liberalizzazione dei mercati interni di stati assai arretrati e degradati.

Per questi viziosi la soluzione della crisi starebbe tutta nella assunzione dei raccomandati della casta nella pubblica amministrazione italiana, maligna oportunità che viene usata come esca dalla casta dirigente italiana per tentare di illudere ancora una volta il popolo che versa in condizioni di estrema necessità, disagio e bisogno, per spremerne ancora consenso elettorale da deludere poi inesorabilmente indicando ancora come limite alla crescita e allo sviluppo le politiche di austerità che impediscono agli italiani di avere ancora e per sempre un comodo ed inutile lavoro pubblico per vivere felici e contenti sulla pelle dei cittadini tedeschi, francesi, olandesi, svedesi, finlandesi, indiani, cinesi, americani, ecc.

“Avremmo voluto assumere tutti i vostri sfaccendati figli di mamma nella pubblica amministrazione italiana, assecondando il parassitismo criminale che vi e ci anima, ma è stata l’Europa, è stata la Germania, è stata quella dittatrice senza cuore della Merkel ad impedircelo”.

Se non è mafia questa, non saprei proprio cos’altro potrebbe essere.

Illudere un popolo ridotto allo stremo per scagliarlo poi come una arma da guerra contro il nuovo corso europeo e gobale che limita ed impedisce l’esistenza di ogni parassitismo e di ogni organizzazione mafiosa corruttiva è atto irresponsabile ed assai grave.

Ancora una volta, la casta dirigente italiana mostra al mondo la sua piccola furbizia, spacciata per intelligenza e mai nata nemmeno al grado di coscienza civile.

Questa è la piccola storia della guerra fra austerità e furbizia, della loro lotta antagonista millenaria fra il bene e il male e del sempiterno inganno ai danni dei popoli più arretrati, degradati e disagiati da parte della criminalità in abuso del potere pubblico e travestita da autorevole autorità.

Quel che vi raccontano sono menzogne:

Matrix è qui.

Il Grande Fratello è qui.

Ora, potete anche scegliere quale pillola prendere.

Gustavo Gesualdo
alias Il Cttadino X

Riflessioni a tastiera aperta – 17 maggio 2013

venerdì, 17 maggio 2013

Non sei gay?
Non sei clandestino?
Non sei mafioso?
Non sei corrotto?
La tua pelle è bianca?
Beh, lo stato idagliano ha un messaggio per te:
D E V I M O R I R E

Il neo deputato foggiano scalfarotto protagonista universale della svolta nella crisi:
“assistenza sanitaria pagata dal popolo per partner deputati gay”.
Gustavo Gesualdo:
Non una riforma varata, non una liberalizzazione realizzata:
fottono solo soldi per se e per i propri simili.
Non e mai nell’interesse popolo, ma solo ed esclusivamente nel proprio:
conflitto di interesse.
Il Popolo sovrano degli uomini e delle donne normali ringrazia.

Ma sapete almeno perché esistono tante PMI in Italia?
Sapete a cosa è dovuto il successo delle Piccole e Medie Imprese italiane?
Perché sotto i 15 dipendenti si può licenziare i fannulloni e sopra no, ecco perché.

stato, dove sei? Il Paese reale non attenderà in eterno.
Il Popolo Sovrano non morirà di fame e di freddo per una casta corrotta e mafiosa.

Cosa ho capito? Quando un cittadino ha ragione della casta, allora la casta lo definisce “pieno di rabbia”. Orgoglioso e fiero di esserlo.

Un altro schettino a Genova l’ha sfangata.
I morti ammazzati han sempre torto in Italia: fregati i morti, beati i vivi.

La grande editoria mondiale si è trasferita sul web. Ma in Italia il web non è sotto controllo politico come giornali, radio e tv.

Il problema è una legge elettorale che impedisce di avere maggioranza al senato al fine di inibire ed impedire il cambiamento e le riforme.

@beppe_grillo Con un piede tiene pressata la casta e con la mano tiene lontani gli indignati definendoli rabbiosi. The end.

Dopo la laurea, il concorso per l’abilitazione alla professione.
Perché, all’università cosa insegnano?
Diritto della cosca famigliare mafiosa?

Sfrattiamo questa inutile e dannosa casta di parassiti e togliamo loro lavoro, indennità, salario, stipendio, rimborsi spese e pensione.

Ti sei perso, @beppe_grillo ti sei omologato ed hai disperso tua forza.
Ti avevo avvisato su potere casta. Ma hai la testa dura. Fasciatela.

Chi di clandestinità ferisce, di clandestinità perisce.
Chi di piccone ferisce, di piccone perisce.
Chi rompe paga ed i cocci sono suoi.

Debole apertura di una sentenza passata in giudicato alla prostituzione lecita e legale, che sollevi prostitute da violenze.

detto per inciso, io non sono mai andato a p…..e, ma sono assolutamente favorevole alla prostituzione legalizzata che paga le tasse e assicura rispetto della persona umana e della donna, oggi assai mortificate ai margini di strade fredde e buie, violentata da protettori non sempre cercati e voluti. Giusto per chiarire.

PD + PDL insieme anche in campania:
è moda dell’inciucio a cielo aperto.

Perché in questa politica rievocativa c’è tanta nostalgia del passato e poca volontà di costruire il presente. Molta estetica e poca sostanza. Festeggiano Mussolini, Rievocano Hitler. Non il fascismo ed il nazismo. Non il social-nazionalismo o il nazional-socialismo. Molta estetica, poca sostanza. Il mito del super uomo come mito del leader e non come super-amento dell’essere umano nel senso di miglioramento della civiltà umana.

Il Super Uomo di Friedrich Wilhelm Nietzsche non è l’equivalente del concetto di uomo forte, ma è invece certamente quello di Super-amento del concetto di uomo.

Se tutto questo maltempo che si sta abbattendo sul nord Italia si fosse abbattuto in calabria, in sicilia o o in campania, avrebbero già dichiarato lo stato di emergenza con il relativo finanziamento pubblico.
Ma accade nel nord e televisioni, giornali e radio silenziano queste notizie.
Complimenti idaglia: fai proprio schifo, senzadubbiamente.
Ed hanno anche il lurido coraggio di richiamare la “solidarietà” nazionale o difendere l’unità nazionale.

Adesso ci dicono che la recessione è dovuta alle politiche di austerità.
No, questo mondo non potrà salvarsi:
è governato da autentici ignoranti patentati ed interessati a spacciare menzogne per verità.

Datemi 6 anni di tempo e mano libera, senza parlamento e senza governo, solo io, l’Arma dei Carabinieri, e la burocrazia rivista e corretta e vi salvo da questa crisi che altrimenti ci ucciderà, tutti.
Risultato garantito
Ma non venitemi a parlare di casta politica, partiti, sindacati, burocrazia e democrazia:
sono tutti morti, sconfitti dalla loro immensa ingordigia e dal loro inesauribile egoismo.

Il premier Letta non ha governato niente, non ha fatto nulla per la crisi e non aiuta il popolo sovrano dei normali se non sono gay e clandestini, mafiosi e corrotti, evasori ed usurai.
In compenso, ha già fatto due volte il giro del mondo …
… pare il presidente del consiglio dei ministri europeo piuttosto che quello italiano …

Il ricompattamento della casta PD+PDL produce come conseguenza l’isolamento della casta del potere giudiziario.
Intanto, al cittadino qualunque, non entra nemmeno un soldo in tasca da questa guerra di (pre)poteri inefficaci, inefficienti e idioti.
Pensano solo a se stessi: autoreferenziali.

A tutti i griilini:
come volevasi dimostrare l’ingresso in politica di Beppe Grillo ha sostenuto e validato lo status quo della casta invece che mutarlo, cambiarlo o addirittura, eliminarlo.
Anzi, peggio. Con l’astensione di M5S Grillo sostiene attivamente politica pro-gay e pro-clandestini contro il popolo sovrano dei normali.
Ormai Grillo è ricattato dal napoletano del colle con l’arma del vilipendio.
E se ne frega assolutamente della gente normale:
aiuta solo immigrati e froci. Fine della storia.
Ho fatto molto bene a non andare a votare:
io non valido e non sostengo la casta, la combatto.

Ma cosa sei entrato a fare in politica?
A validare e sostenere il sistemza PD+PDL, sostenere con l’astensione le politiche pro-gay e pro-clandestini?
Ma torna da dove sei venuto, traditore!

Negli USA il settimanale New Yorker crea sito sicuro per informatori che vogliano inviare file anonimi ai giornalisti.
Il giornalismo investigativo delle inchieste manca assolutamente invece in Italia.

Come potete constatare, la casta politica italiana non avvia nemmeno una riforma o liberalizzazione ne contrasta la crisi.
L’unica politica della casta è a favore degli omosessuali e avversa agli eterosessuali.
Il parlamento in due giorni opera esclusivamente a favore della lobby dei gay.
Ovviamente il popolo ha votato M5S, PD e PDL solo per privilegiare i gay e sottomettere i normali.

Politici della casta:
chiudete la bancarella monte paschi siena e licenziate tutti gli erbivendoli.
Ecco la prova di quanto sia disastrosa una economia ed una finanza che poggia sul finanziamento pubblico:
genera ladri e fannulloni di primissima qualità.

La dimostrazione che i politici della casta non capiscono nulla di economia e finanza?
Eccola:
secondo loro sono le pubbliche amministrazioni a dover rilanciare l’economia attraverso uno sviluppo che passa dalle casse dello stato.
Così aumenta la spesa pubblica e il debito pubblico vola via, instaurando una spirale malata e drogata, patologica della economia pubblica che non esiste e che, quando c’è, fa solo danni.
Ma chi è quell’idiota che vi ha dato la laurea?

Chi ruba 50 milioni di euro, va solo ai domiciliari ed esce in men che non si dica.
Chi ruba un pollo va in galera e lo mettono in cella con mafiosi ed assassini.

World Invasion (Film 2011 – USA), Sergente Maggiore Nantz:
“…. ciao Ector, non lasciamo indietro nessuno …..”
Ricorda lo slogan di Beppe Grillo

senza euro gli italiani morirebbero tutti di fame e di freddo a causa della non autarchia, cioè, della non autosufficienza.
E comunque, siate responsabili e smettetela di addossare colpe degli italiani viziosi agli europei virtuosi.
Fatela finita, la colpa è vostra, non loro.

Che spasso guardare in faccia chi compra merci rubate quando subisce un furto

Rifondarlo o non rifondarlo?
Questo è il dilemma.

Ma, avete capito bene che la casta attende che la recessione passi da sola e venga spontaneamente il rilancio e lo sviluppo economico?
La casta non farà nulla per affrontare la crisi, perché è la casta, la crisi.
E voi ancora non avete capito che dovete imbracciare i forconi e fare piazza pulita?

Crisi di democrazia, di rappresentanza, politica, economica, del lavoro, sociale e di cittadinanza.
La casta deve morire perché il paese si salvi.
Il popolo sovrano deve acquistare diritto di cittadinanza senza pagare gabella a mafia istituzionalizzata della partitocrazia, della burocrazia e della sovranità defraudata.
Avete finito di rubare democrazia in nome della democrazia.

Tante parole si ascoltano nei programmi tv, tranne quelle giuste.
Paese immobilizzato da malapolitica, cattiva politica, casta politica.
Non vogliono cambiare.
Non cambieranno status partitocrazia, burocrazia e classe dirigente di penosi inetti, incapaci ed idioti politicanti da strapazzo.
Ma che gente senza dignità …

Se in America costruiscono grattacieli in gran numero su di un’isola, la chiamano Manhattan ed accorrono visitatori e turisti da tutto il mondo ad ammirarla.
Se in Italia costruiscono palazzi sul lungomare, la città la chiamano Bari ed abbattono i palazzi definendoli ecomostri.
Piccoli ignoranti senza cervello.

Un berlusconi politicamente finito e continuamente ricattato dai suoi problemi giudiziari sta regalando il Paese ad una sinistra sinistrata e fallimentare e alla lobby degli omosessuali.
La volontà del popolo sovrano è tradita e ignorata.

Il nodo si stringe sempre più.
Il cappio stringe, il tempo pure.

La disperazione offre suo tristo spettacolo, irto di dolore e tragedia, spinto da sopravvivenza e arrendevolezza.

Si tratta di COLF con quei salari. Il minimo garantito per le badanti è mediamente molto più alto di 667 euro/mese. Ma il trucco sta proprio lì: nel chiedere servizi da badante ed offrire contratto da COLF. Senzadubbiamente.

Allora è vero che ogni 11.000 anni la Terra cambia ellisse, entra in scia meteore da anello e si avvicina troppo al Sole.

#ElezioniRoma costi servizi x ogni cittadino: sicurezza, pulizia, verde, arredo urbano, servizi sociali, commercio, prevenzione, annona.
Chi offre di meno?

Il cittadino “X” annuncia che userà la parola clandestino x ogni neonato si nasconda nella pancia della futura madre

Ma cosa è questa ressa dei diritti meno i doveri a senso unico x i non cittadini?
Chi insegna quali doveri in ITALIA?

I dati italiani parlano ufficialmente di deflazione e di immobilismo totale della economia reale e legale: la casta cede Paese alle mafie.

Scandalo Watergate non è mai finito e scandalo Wikileaks non ancora iniziato.
I potenti della terra tremano e barano.

“Il ristorante cosa è: il palco dove esaltare il grande tesoro dell’Italia, l’artigiano e il contadino.”
E non il burocrate, il politico, il sindacalista, il dipendente pubblico, ma L’ARTIGIANO E IL CONTADINO: QUESTO È IL TESORO!
Grande Bastianich !

La COLF della mia invalida madre non pagava tasse, prestazioni sanitarie, farmaci, casa, utenze, previdenza.
Si sentiva sfruttata, disse.
Stronza.

Esiste peggiore punizione per un leader pubblico vedersi negata per sempre l’attività nei pubblici uffici?

Capo dello stato nomina premier mai votati da popolo sovrano in successione consecutiva.
Stato di emergenza non dichiarato? Golpe Bianco.

Interdizione perpetua dai pubblici uffici.
E sempiterna dalle nostre scatole private.
Hammamet attende.
Dalla madunnina alla monetina.

Forse è venuto il momento di rimpatriare tutti i soggetto entrati clandestinamente in Italia.
Pare non siano graditi.

Una Commissione per le riforme?
Un’altra occasione di assegnare cadreghe e di rimandare riforme?
Casta ladra di sovranità e di democrazia.

I mafiosi ti mobbizzano per spingerti nelle mani di altri mafiosi in cerca di difesa.
Stessa cosa fanno csx e cdx.
Questo è un paese mafioso.

Mentre in Europa le destre crescono, in Italia perdono terreno.
Più di un motivo alla base di questo stupido ed inutile orgoglio che cela visione realtà.
Paese reale non accetta vincoli da conservatori di cadreghe.
Futuro piuttosto improbabile senza cambio di marcia e di direzione.
Il No all’Europa è disgrazia certa.
Poveri disgraziati.

berlusconi silvio depista opinione pubblica da unica certezza:
deve andare in galera o partire per esilio.
I ladri vanno in galera o fuggono.

Politici e giudici hanno stessi stipendi, per forza e valore di legge.
Forze di sicurezza pubblica e privata: carne da macello con poca spesa

La casta politica non innalza pene contro violenza su donne:
ai partiti ed ai politici non frega nulla delle donne.
La casta ama e difende solo gay e clandestini.
Questa è la verità.

Un paese mafioso non può che lasciare ampi dubbi nei suoi intenti e nelle sue azioni.
Ovvero nella sua mancata vigilanza o inazione.

In Italia se si fa del bene nessuno regala nemmeno uno sguardo.
Ma se ha ucciso, rapinato, rubato, corrotto, allora è eroe nazionale.
idioti.

S’i fosse fuoco, arderei ‘l mondo; s’i fosse vento, lo tempestarei; s’i fosse acqua, i’ l’annegherei;
S’io fossi Dio ogni Caino sterminerei.

La Nuova Unione Europea senza Centro e Sud Italia

venerdì, 15 giugno 2012

L’autorevole organo di informazione finanziaria, economica e politica, il Financial Times, lancia l’idea condivisa da molti autorevoli leader politici, economici e finanziari europei di una Nuova Unione Europea che sia sganciata dal malgoverno e dalla inciviltà che rendono incompatibili taluni stili e modelli di vita soprattutto sud europei e mediterranei.

Il nuovo modello europeo, definito “modello ideale”, prevede l’integrazione delle sole Francia, Germania, Benelux e Nord Italia, così come riportato nel disegno.

La Nuova integrazioe Europea include solo Francia, Germania ed i Paesi del Benelux

Nessuna integrazione prevista per Grecia, Spagna, Portogallo, Irlanda e Centro-Sud Italia.

A ben osservare, sono proprio gli stili di vita ed i modelli socio-politico-economici del sud Europa e del Mediterraneo ad essere estromessi da questa Europa ideale, e sono proprio quelle regioni europee cadute sotto la scure della crisi a soccombere a causa del malgoverno, della corruzione e dei livelli di vita incompatibili con le proprie economie mantenuti in essere da un indebitamento insostenibile.

In più, si osserva che tutti i paesi estromessi da questa futuribile Unione Europea, sono paesi marcatamente cattolici.

Evidentemente vi deve essere un nesso ed una relazione fra il malgoverno, la corruzione, l’inefficacia, l’inefficienza politica e burocratica e l’ispirazione cattolica in quei paesi che sono miseramente falliti.

Deve esserci una certa incompatibilità fra il verbo della Chiesa ed il verbo della civiltà umana avanzata, come se l’avanzamento civile dell’uomo chiedesse un nuovo adeguamento alla condizione umana moderna alla Chiesa Cattolica, quasi un Nuovissimo Testamento che i figli di San Pietro rifiutano evidentemente a causa della verticale perdita di potere temporale richiesta da un tale passo di adeguamento ed aggiornamento religioso alla vita civile e democratica.

Per quanto riguarda le cose italiane, il nuovo modello ideale di una Europa Unita esclude il Centro ed il Sud Italia, integrando solo la ricca e maggiormente civilizzata regione padana.

Si percepisce in questa scelta la volontà di alienare dalla Unione Europea l’inciviltà conclamata di regioni dedite alla adorazione egoistica del dio danaro, nella quali mafia, usura, corruzione, evasione fiscale ed abusi, frodi organizzate e truffe in associazione del potere pubblico la fanno da padrone, pretendendo di godere di un benessere ed una ricchezza che non si è mai prodotta in quelle stesse regioni, ma in altre ad esse asservite con la violenza di una integrazione coercitiva ed oppressiva.

E tutto questo fermento disintegrativo del presente modello europeo sembra prendere forma dal giorno in cui, la più grande organizzazione criminale europea, l’organizzazione mafiosa ‘ndrangheta italiana, ardì commettere una strage denominata Strage di Duisburg o Strage di Ferragosto, evento criminale avvenuto in Germania e messo in atto da esponenti della ‘Ndrangheta, davanti ad un ristorante italiano.

Da allora, non si contano più i continui richiami della “Europa che conta” a riordinare e riformare non solo i conti ed i bilanci statali, ma anche la penosa politica italiana, incapace di assicurare uno stato democratico efficiente e moderno al popolo italiano, ed in particolare, al popolo meridionale italiano.

La strage mafiosa italiana commessa nel cuore dell’Europa ha avuto una risposta netta e decisa:

non si accettano provocazioni mafiose, non si accettano mafie in Europa, non si accettano mafiosi e corrotti nella Unione Europea.

Se le intuizioni su riportate avessero un che di verità, la situazione presente e futura delle popolazioni del centro-sud Italia muterebbe diametralmente:

un fallimento totale, civile, sociale, statale, politico, economico e finanziario che trascinerebbe le popolazioni meridionali in condizioni di povertà dure e pesanti, premessa di azioni violente a tutela dalla aggressività mafiosa presente in quelle regioni.

Insomma, una guerra civile.

Domanda:

è questo il futuro desiderato dalla popolazioni centro-meridionali italiane?

A giudicare dal comportamento e dall’indirizzo politico-burocratico sinora tenuto dalle classi dirigenti centro-meridionali, sembra non vi sia alternativa al fallimento e ad una probabile esclusione dalla futura ed ideale Unione Europea.

A giudicare dal comportamento delle popolazioni centro-meridionali, sembra non vi sia alcuna spinta popolare sufficiente ad ottenere un cambio di direzione delle classi dirigenti.

Insomma, sembra che con il metodo democratico, non si possa ottenere un cambio di direzione utile e necessario alla salvezza e alla continuità di una Italia unita, veramente unita, veramente solidale, veramente forte.

Forse solo un periodo pluriennale di quarantena in cui vigesse la pena di morte per reati quali il comportamento e l’associazione mafiosa e la dilagante ed imperante corruzione politica e burocratica, unito alla liberalizzazione del mondo del lavoro ed una riforma completa e realizzata del sistema democratico adattato alle peculiari esigenze derivanti dalla caratteristica infiltrazione mafiosa degli apparati del potere pubblico statale, forse solo una serie di misure energetiche che liberino il centro-sud Italia dalla mafiosità e dalla illegalità imperante potranno in un certo periodo riequilibrare storture decennali di democrazia bloccata e ricattata.

D’altronde, non si conosce autovettura rièarabile durante il suo ciclo di trasporto:

per curare un malato grave, occorre trasferirlo in ospedale e sottrarlo ai consueti impegni, così come, per riparare il motore di un’auto, occore fermare quell’auto in una officina.

Come potrebbe essere riparata in essere una democrazia così aggravata, bloccata, ingiusta e disgraziata?

In effetti, queste misure o misure similari, le avrebbero dovute già richiedere a gran voce i procuratori della repubblica, i questori, i prefetti, i sindaci, i presidenti di province e regioni del centro-sud Italia, a tutela degli interessi di famiglie ed aziende.

Ma ciò, non è mai avvenuto.

Forse si riscontra un peso eccessivo della caste mafiose politica e burocratica nella selezione dei concorsi pubblici, come pure degli appalti pubblici.

Tale selezione, ha introdotto nella Pubblica Amministrazione solo omertosi e inattivi, nella certezza che costoro nulla avrebbero mai cambiato e nulla avrebbero modificato nella conduzione forzatamente rallentata ed inefficiente dei servizi al cittadino, alle aziende e alle famiglie:

una vera e propria estorsione mafiosa nella quale, chi si dovesse ribellare, verrebbe contrastato con il potere pubblico.

Geniale l’infiltrazione mafiosa, non c’è che dire:

l’isolamento, estromissione ed il mobbing istituzionale come atto criminoso di intimidazione e repressione dei cittadini partecipativi ed attivi, in favore dei più “controllabili” pigri ed indolenti, che anche dinanzi ad un atto grave e criminoso commesso in loro presenza, non mostrerebbero alcuna reazione.

Così, nella Pubblica Amministrazione italiana si sono commessi e si commettono ancora, delitti e crimini in quantità, coperti sicuramente dalla omertà, dalla complicità o dalla semplice sottomissione di sudditanza, del ricatto e del silenzio dei deboli e dei pigri.

Tutto nel silenzio omertoso delle istituzioni collaborazioniste delle mafie e di una informazione vile completamente sottomessa ed asservita anch’essa alle caste mafiose imperanti.

Il quadro è chiaro, come è ancor più chiaro perché, oltre al nord Italia, il centro sud Italia non lo vorrebbe nemmeno la Nuova Unione Europea.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

Lettera Aperta a Angela Merkel

giovedì, 24 maggio 2012

Offener Brief an Angela Dorothea Kasner Merkel
Lettre ouverte à Angela Dorothea Kasner Merkel
Open letter to Angela Dorothea Kasner Merkel

Carissima lady di ferro contemporanea, donna che ha dimostrato ancora una volta, se ve ne fosse bisogno, quanto le donne possano osare più avanti e volare più in alto degli uomini nella antiquata politica europea, assai decadente.

Con questa mia lettera, Le porgo i miei migliori sentimenti di rispetto e di affetto per la Sua splendida opera di ricostruzione e di riorganizzazione europea.

In particolare, mi soffermo sulla dolente questione dell’uscita dalla crisi e della effettiva evoluzione di taluni paesi che, come l’Italia, si dimostrano assai ritardati e bizantini, oltre che compromessi seriamente dalla presenza di organizzazioni mafiose che si dimostrano quotidianamente più forti e salde dello stesso stato di diritto.

Per non parlare di quelle che io definisco come “aggregazioni ed organizzazioni mafiose di secondo grado” che gravano pesantemente sul popolo sovrano:

le corporazioni e le caste italiane.

Aggredendo dal di dentro lo stato di democratico, le corporazioni e le caste mafiose si sono oggi radunate intorno alla strenua difesa dei “loro” privilegi e dei “loro” prepoteri, come delle “loro” riserve di potere pubblico fortemente e mafiosamente condizionato, al fine di garantire ampie riserve e sacche e nicchie sociali, politiche ed economiche all’interno delle quali esse possano operare in modo esclusivo e prepotente, creando ricchezza in modo abusivo, ed ottenendo dalla casta politica continui abusi e distorsioni del potere pubblico in cambio di consenso e di voti, opzioni di garanzia antidemocratiche ed illiberali, se non del tutto illegali.

Una vera e propria concorrenza fra mafie di secondo livello si intreccia con i poteri forti delle massonerie deviate e non riconosciute, di quel coagulo di cosche mafiose travestite da lobbies che impediscono alcun cambiamento del paese, abusando del potere pubblico a fini esclusivamente personali, famigliari, di corporazione o di casta mafiosa.

Questa è la realtà contro la quale si dibattono le imprese, le aziende e le famiglie italiane, in un regime di concorrenza sleale che difende i prepotenti ed infligge ai deboli, dolorose umiliazioni.

La Sua opera, carissima Cancelliera, ha spinto, e con forza, verso migliori lidi civili e morali, sociali ed economici.

Di questa Sua azione, La ringrazio immensamente.

Ma la furbizia alla napoletana invade ormai la pubblica amministrazione e la corporazione burocratica e la casta politica (che sono divenute esse stesse delle mafie il cui livello di impegno va determinato caso per caso, momento per momento) e le finte lotte parlamentari travestite da riforme epocali (che offrono ancora larghi spazi di esenzione e di immunità e impunità alle classi dirigenti italiane) e le mancate liberalizzazioni distorte o insabbiate dalla casta politica e sindacale, offrono un quadro assai deludente degli effettivi obiettivi raggiunti su questo arduo ma indispensabile cammino.

E come temevo, dopo le finte riforme e le mancate liberalizzazioni, ecco il solito politico questuante italiano che afferma di avere le carte in regola per chiedere che si aprano le corde delle borse altrui per finanziare le caste e corporazioni mafiose italiane.

Un vero schiaffo al rispetto, alla educazione civica e civile questo atto di richiesta carità.

Ma Lei, Carissima Angela Merkel, non è un qualsiasi uomo della decadente politica contemporanea, ma è una splendida donna che sta operando per cambiamenti storici che avranno ripercussioni nei testi di storia, e continua ad opporre un doveroso e indispensabile NO a misure salva tutto come i spesso paventati e richiesti eurobond.

Ed infatti, Lei non cede, Lei non molla, grazie al cielo e grazie a Lei.

Da cittadino qualunque italiano, invoco la sua opera di restaurazione o instaurazione della civiltà democratica in opposizione alle isole di prepotere ed abuso pubblico in cui si muovono paesi come l’Italia.

Non molli!

Sia intransigente!.

Ogni euro finanziato oggi all’Italia, rischia di finire dritto dritto nelle borse delle organizzazioni mafiose e non in quelle delle imprese e delle famiglie italiane, soggetti molto deboli in questo momento.

E la ricetta vincente per un rilancio dello sviluppo economico italiano passa attraverso la completa liberalizzazione dei mercati (del lavoro, delle arti e delle professioni, della pubblica amministrazione, della industria, del commercio), la ricostruzione di soggetti politici puliti e trasparenti, moralmente ineccepibili, mafiosamente opposti visti e vissuti come soggetti di mediazione fra popolo e stato e non come soggetti di abuso del potere e del danaro pubblico da parte delle caste mafiose, veri e proprie metastasi del cancro virale che uccide l’Italia.

Senza che queste riforme siano varate nella realtà (corruzione, concussione, abuso d’ufficio, conflitto di interessi, pena di morte per i mafiosi ed i loro fiancheggiatori, collaboratori, simpatizzanti e complici), carissima cancelliera Angela Merkel, non versare nemmeno un euro nelle dispersive tasche della pubblica amministrazione italiana, la quale, comportandosi da perfetta associazione a delinquere, chiede in sacrificio il sangue degli imprenditori e dei cittadini lavoratori e pensionati che ogni giorno, sconfitti dalla crisi e massacrati dalla mafiosità imperante si tolgono la vita in Italia, invece di procedere a tagli importanti della spesa pubblica (spending review) e del welfare distratto ed assegnato per privilegio mafioso.

Un unico dato dei più indecenti, offre l’analisi migliore della mafiosità di settori della pubblica amministrazione ormai fuori controllo di spesa (e di gestione) come quello della scuola italiana, che con i suoi complessivi un milione e mezzo di addetti, si colloca al primo posto nella classifica dei datori di lavoro europei pubblici e privati, per numero di addetti.

Se non è mafia questa, cosa sarà allora una casta mafiosa o una coroporazione mafiosa ed autoreferenziale?

Questi mafiosi se ne fregano letteralmente delle famiglie e delle aziende italiane:

queste caste e corporazioni mafiose, vogliono solo sopravvivere mantenendo intatti tutti i privilegi e le arroganti prevaricazioni mafiose di cui godono, mentre del popolo sovrano, essi non offrono difesa e tutela.

Abusano del potere pubblico delegato dal popolo e conquistato con l’inganno, le raccomandazioni e l’estorsione o il ricatto mafioso, ovvero scambi o fra un posto di lavoro pubblico od un appalto pubblico, al fine di usarlo come clava contundente contro chi detiene ormai solo in teoria quella sovranità, quel potere:

il popolo.

In nome di Dio e degli uomini e delle donne di buona volontà, Angela Dorothea Kasner Merkel, io ti chiedo, io ti imploro, io ti prego di NON MOLLARE nel tema della austerità e di NON MOLLARE nella realizzazione compiuta e corretta delle riforme e delle liberalizzazioni che uniche, offrono la garanzia che, ogni eruo finanzaito all’Italia con eurobond o altri strumenti finanziari, non finisca dritto dritto nelle tasche delle cosche politiche o delle mafie socio-economiche che devastano questo bello, ricco, ma sfortunato paese.

Non Mollare!

Questo tuo tentativo è l’ultimo possible per salvare l’Italia dalle sue mafie.

Se fallisse, solo un violento regolamento interno dei conti fra forze del bene e forze oscure del male, solo una sanguinosa guerra civile intestina potrà rimettere i mafiosi in una cella di un isittuto penitenziario mentre gli uomini e le donne idealmente e materialmente ben educate ed orientate in un consesso politico parlamentare e di governo.

Tuo

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

Riflessioni a tastiera aperta – 18/04/2012 di Gustavo Gesualdo

mercoledì, 18 aprile 2012

Crisi economica, politica, umana, finanziaria, sociale, comunitaria, nazionale, internazionale, globale.

Quando in un paese si allentano i cordoni della borsa del benessere diffuso che tenevano unito e fasciato il complesso delle caste e delle corporazioni sociali, politiche, comunitarie ed economiche che lo compongono, allora quella nuova distanza e questo nuovo vuoto vengolo colmati da quotidiane reciproche accuse di follia.
Scompare la voglia di capire, si perde il metro e la misura di chi pretende arrogantemente di comprendere il prossimo suo a priori, quando non è in grado di contenere il pensiero altrui.
Lei non sa chi sono io …
Ma chi credete di spaventare, i passeri?
Troppo piccole le altezze umane dello status quo per poter capire cosa accade intorno a loro, per poter contenere e razionalizzare il pensiero altrui in piena evoluzione.
Così, la coesione sociale si trasforma in avversione sociale e la competizione sociale degrada in conflitto sociale.
La competizione socio-economica non dispone più di tolleranza e di solidarietà fra chi ruba e chi viene derubato.
Così, lo status quo dell’abuso del prepotere pubblico a fini di conservazione di privilegi e interessi di casta assurdi ed impagabili, ora ammutolito e schiaffeggiato, tenterà una reazione conservativa attraverso l’abuso della forza pubblica.
E sarà l’inizio della fine:
forza chiama forza, bastone chiama bastone, manganello chiama manganello.
E la storia ricomincia in un susseguirsi di reazioni e reazioni, reazioni a reazioni, sino ad arrivare alle reazioni senza alcuna causa, promosse solo al fine del godimento nell’esercizio del potere.
E tutto ricomincia da capo, nello svolgersi imperioso di vortici storici ricorrenti.
Ed è inutile tentare di avvisare, di avvertire, di indicare modi di prevenire, di cambiare futuro e fato, di mutare il destino.
Non capiscono, ma soprattutto, non vogliono capire che famiglie ed aziende sono molto più importanti di loro e della loro stessa esistenza.
Hanno minato il futuro delle famiglie naturali e delle aziende competitive.
Cadranno anche per questo.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

L’eredità della Casta

giovedì, 29 marzo 2012

L’eredità che ci ha lasciato la casta politica italiana?

- un enorme debito pubblico sovrano pari all’ammontare complessivo accumulato nel tempo della corruzione di politici, amministratori e burocrati;

- una condizione di degrado sociale, economico e finanziario spaventosa;

- una illegalità diffusa impareggiabile;

- un predominio incredibile delle organizzazioni mafiose;

- una evasione fiscale e dell’adempimento dei propri doveri allucinante;

- una usura sia morale che materiale delle famiglie e delle aziende ineguagliabile;

- una crisi umana, politica, sindacale, della Pubblica Amministrazione, del governo, della economia, delle imprese e delle famiglie profonda e dannosa.

- una disoccupazione ed una inoccupazione dolorosamente giovanili;

- una ricerca scientifica che era all’avanguardia nel mondo, ridotta ad un esilio forzato delle migliori menti italiane;

- una questione meridionale irrisolta che ha scatenato una questione settentrionale;

- un assurdo consolidamento dei privilegi di chi tutto ciò che è vecchio ed un vero e proprio massacro di tutto ciò che è giovane e nuovo;

Questa è l’eredità che le classi dominanti italiane, in primis quella politica, burocratica e sindacale, hanno lasciato in eredità al popolo sovrano.

Questo è il costo che deve pagare chi è nato in questo paese, anche se non ne condivide lo stile di vita “bizantino”, anzi, lo abiura.

Questa è l’italia.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

La Questione Meridionale, la Crisi Europea e il Modello Elvetico Europeo

mercoledì, 28 marzo 2012

Nella Svizzera di questi giorni, si dibatte politicamente e pubblicamente di una annessione della Lombardia alla Confederazione Elvetica.

Il che, unito alle medesime ipotesi che riguardano due regioni del sud della Germania (Baviera e Baden-Württemberg), propone una interessante quanto affascinante ipotesi di una Nuova Europa che nasce e si estende basandosi sull’ormai consolidato modello elvetico di coabitazione italo-austro-franco-tedesca.

Quel che mi fa rabbia però, è vedere il sud migliore (per me, sicilia, calabria e campania le può anche inghiottire il mare, non ho alcun interesse al loro destino) che si compiace in idiozie di specie simil-culturali ed in finezze convegnistiche senza senso e senza nesso alcuno, allorquando si ergono sfide storiche di questa grandezza da analizzare e da affrontare.

La questione meridionale esiste e resiste:

non è stata nemmeno analizzata e valorizzata sul nuovo modello europeo che sta nascendo in Svizzera.

Dormite, ironizzate, compiacetevi pure:

vedrete che bel futuro vi attende.

Sarà il futuro che voi vi sarete costruiti.

Niente altro che quello.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X