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Renzi silvio giorgio: la restaurazione partitocratica e burocratica

giovedì, 28 agosto 2014

Un premier peggiore di Renzi non c’è come non c’è una casta dirigente peggiore di quella italiana, in tutto il pianeta.

In questo momento storico in cui l’Italia depressa e deprivata, degradata e disagiata da decenni di malgoverno consociativo in puro stile mafioso che si sosteneva sulla compravendita dei voti e del consenso scambiati per comodi, confortevoli e affatto carichi di lavoro posti di dipendenti pubblici (burocrati in concorrenza con i politici nella produzione non di servizi adeguati ed economici ai cittadini, bensì nella concorrenza spietata a chi ruba di più ai cittadini, a chi produce più malversazione e corruzione) e di appalti pubblici concessi solo in cambio di consenso o di tangenti corruttive sino al punto da far divenire le opere pubbliche fonte esclusiva e continuativa di finanziamento per partiti e politici anziché prassi civile per erogare servizi strutturali ed infrastrutturali alla cittadinanza;

dopo che la corruzione si disegna in proporzioni almeno pari all’importo del debito pubblico (la casta ha prodotto il debito sovrano rubando a piene mani dalle casse dello stato);

dopo che eserciti di intere generazioni di inutili e dannose classi dirigenti istituzionali hanno tradito il Paese reale e i cittadini italiani svendendo la sicurezza interna dello stato alle organizzazioni mafiose in miserabili trattative tra stato e mafia;

dopo che casta burocratica e casta politica hanno determinato e fondato un asse mafioso che con metodi terroristici ed estorsivi impone al popolo sovrano di cedere la propria sovranità da abusare al solo fine di privilegiare i parassiti che consumano inutilmente risorse pubbliche e massacrare e indurre al suicidio tutti queei soggetti (imprenditori, professionisti, artigiani, commercianti, industriali, lavoratori dipendenti privati) che invece, producono quella ricchezza che l’asse mafioso politico-burocratico brucia esclusivamente a fini della propria sopravvivenza e a danno della morte del Paese Reale e della Economia Reale;

dopo che questi eserciti della morte hanno distrutto il paese e indotto all’esilio o al suicidio i meritevoli,

quando finalmente è arrivato il momento di riformare in senso liberale lo stato e di liberare il paese reale dal pesantissimo fardello mafioso burocratico e partitocratico,

quando è infine emerso che la crisi di un paese avanzato, ricco e moderno come l’Italia sta nelle innumerevoli ingiustizie proclamate in sentenze (emesse in ritardo, mai emesse, emesse esclusivamente in favore dei poteri forti o dietro pagamento di tangente corruttiva),

nelle innumerevoli aberrazioni di una casta burocratica che non lavora per vivere, non vuole lavorare e soprattutto depreda ricchezze pubbliche in nome della loro funzione pubblica,

nelle infinite ruberie di diritti, libertà, risorse e ricchezze pubbliche e private di una casta politico-istituzionale aberrante, deviata, indegna, incapace, egoista, idiota, malversatrice, omertosa se non addirittura complice delle mafie od immutabile organizzazione mafiosa essa stessa, organizzazione che mai cambierà il sistema creato per depredare e rubare e non certo per cambiare e migliorare il paese,

arrivati al momento in cui tutti auspicano un passo indietro delle assunzioni clientelari di massa nella pubblica amministrazione di parenti, affini, amici, portatori di consenso, parassiti, mantenuti e mantenute, depistatori, disinformatori e distruttori della cosa pubblica,

quando si parla a sproposito e quotidianamente di una spending review che deve tagliare spesa pubblica, debito pubblico, posti di lavoro pubblici,
ecco,
quando è ormai chiaro ed emerso tutto questo,
ecco che il premier della casta dei mafiosi e dei corrotti propone un patto all’asse mafioso:

compriamo 100.000 nuovi portatori di voto e di consenso per uno stato criminale, criminoso e criminogeno con assunzioni di massa nel settore pubblico e fottiamo ancora una volta il popolo e la Unione Europea con una serie di false e finte riforme, solo di facciata, propagandistiche, per mantenere in vita l’attuale regime mafioso e corrotto che rappresentiamo e impediamo così che si formi un dissenso tra i nostri affiliati, complici e picciotti, dissenso che possa compromettere il nostro magna magna generale ai danni della cittadinanza italiana migliore, quella che produce quella ricchezza che noi sappiamo solo sprecare, rubare, malversare.

Il governo italiano fa esattamente tutto il contrario di quel che serve per salvare il paese,
ma fa tutto il necessario per salvare il cancro che uccide il paese:

si tratta di atti di terrorismo di stato, si tratta di veri e propri atti di prevaricazione della costituzione, delle regole democratiche, dello stato repubblicano, del popolo italiano.

Siamo ancora una volta dinanzi a ad una violentissima restaurazione burocratica e partitocratica con comportamenti e modalità apertamente avverse ai principi costituzionali come a principi sani e mai veramente garantiti come quello della diligenza del buon padre di famiglia.

Negli atti del governo troviamo negligenza e propaganda, mai diligenza e spirito di sacrificio, senso del dovere, lealtà e fedeltà alla costituzione e alla nazione.

Governo, parlamento, massime cariche e poteri dello stato stanno volontariamente assumendo comportamenti che non cambiano nulla, non riformano nulla, non liberalizzano nulla al fine di aumentare il peso della burocrazia, il consenso alla partitocrazia istituzionale, ma soprattutto, comportamenti che aumentano ancora la spesa pubblica e il debito pubblico, proprio quei fattori che hanno prodotto l’attuale crisi interna a cause endogene italiana.

È come se un medico adottasse terapie farmacologiche, sanitarie e chirurgiche esattamente contrarie alla salvezza della vita di un paziente e alla cura della sua salute.

In poche parole, si tratta di una eutanasia omicida, che uccide il paziente e non lo cura affatto.

A Bruxelles vedono benissimo quel che accade in Italia, ma sono anch’essi sotto ricatto da parte della casta dirigente assai mafiosa e corrotta italiana, la quale opera per il male del popolo italiano minacciando l’intera Unione Europea di far fallire invece l’Italia, con un default che sarebbe ingiustamente costoso ed oneroso per gli incolpevoli paesi virtuosi europei.

Un perfetto ricatto mafioso, una estorsione in perfetto stile “casta politica italiana”.

Così, mentre i tribunali non ricevono le risorse e le attenzioni e le selezioni sufficienti ad assicurare giustizia, mentre polizia e carabinieri sono ridotti nell’imbarazzante necessità di assicurare il carburante necessario ai propri mezzi a mezzo collette interne, mentre nella sanità si continua a rubare e si consente ancora di corrompere invece di curare la salute degli italiani, mentre tutto il paese sano chiede un cambiamento, ebbene questo anaelito di cambiamento, questa volontà di giustizia politica, economica, sociale e civile viene tacciato d’essere sovversivo, e si adottano indirizzi politici che peggiorano le condizioni generali del paese, senza garantire alcuno sviluppo e nessuna crescita.

Che tutto il mondo sappia con quale tipo e livello di mafiosità e di corruzione hanno a che fare i cittadini italiani.

Che tutto il mondo sappia che la crisi italiana è politico-mafiosa, partitocratico-burocratico-corruttiva.

Che tutto il mondo sappia che il popolo italiano è ostaggio di una casta di delinquenti, di criminali, di traditori e di terroristi.

Che tutto il mondo sappia che la democrazia in Italia non c’è mai stata, non c’è e non viene nemmeno ricercata.

Che tutto il mondo sappia che un cittadino, un cittadino qualunque, un cittadino “X”, disprezza e denuncia tutto ciò, a futura memoria.

Questi criminali ci massacrano.

Se potete, fate qualcosa:

qualunque cosa.

Probabilmente questo appello come tutti quelli simili a questo cadrà nel vuoto del nuovo terrore internazionale di una nuova terza guerra mondiale o di una nuova prima guerra globale, che richiede una compattezza tra i paesi occidentali ed una coesione (più volte richiamata proprio dal capo dello stato italiano, massimo vertice politico istituzionale, guarda che caso) che impediscono il cambiamento, ogni cambiamento.

D’altro canto, io affermo senza l’ombra di una qualsiasi smentita che allora, è meglio una feroce dittatura che questa mafiosa e corrotta falsa e finta democrazia del sopravvento del più forte sul più debole, del cretino sull’intelligente, del furbo sul meritevole.

Meglio una dittatura che rimetta in ordine le cose che codesto gioco al massacro.

Fate qualcosa, qualunque cosa, ma fate qualcosa.

Ovvero rischiamo e rischiate di perdere il controllo sull’Italia, a tutto rischio e danno dell’Occidente.

Questi mafiosi e questi corrotti ci uccidono, ci massacrano e ci invitano al suicidio:

noi, popolo italiano, abbiamo diritto ad una difesa.

Noi, popolo italiano abbiamo diritto a chiedervi di difenderci.

Noi, popolo italiano, abbiamo diritto di difenderci da chi ci uccide ed uccide il futuro dei nostri figli.

Che sia ben chiaro:
nessun timore reverenziale verso chi mi uccide, nessuna paura nei confronti di chi attenta al futuro dei mie figli.

Ho diritto di difendermi ed è mia intenzione esercitare questo diritto, nelle forme e nelle modalità che riterrò necessarie per farlo.

Io, come ogni singolo cittadino italiano.

Gustavo Gesualdo
alias Il Cittadino “X”
alias Maximilien-François-Marie-Isidore de Robespierre
detto l’Incorruttibile

Perché l’Italia non è ancora fallita

domenica, 4 agosto 2013

Il “botto” l’Italia lo farà prevedibilmente fra sei mesi, quando è previsto il tracollo della finanza pubblica, quel momento in cui lo stato dilapidatore, sprecone, inefficiente, inefficace, corrotto, illiberale, non concorrenziale, non competitivo e troppo indebitato non trova più le risorse sufficienti a pagare i salari di medici, giudici, carabinieri, infermieri, poliziotti, operatori ecologici, chirurghi, finanzieri, ecc.

Il debito pubblico italiano è sin troppo cresciuto e non potrà crescere ancora: l’emissione di nuovo debito sovrano è coperta dalla garanzia europea, ma questa garanzia non può essere per sempre ed in ogni caso garantita (vedere downgrade fondo salva-stati BCE).

Il governo italiano ha annunciato una imminente privatizzazione del patrimonio mobiliare e immobiliare pubblico, il che servirà solo a spogliare ulteriormente di valore lo stato, svendere il patrimonio accumulato dal sacrificio degli italiani mentre potrà solo spostare nel tempo il momento del default e non impedirlo.

Il motivo per cui i paesi virtuosi europei non ritengono di dover mandare in fallout l’Italia è solo quello che un eventuale fallimento italiano rischia di coinvolgere e di sconvolgere l’equilibrio di altri paesi che hanno interazioni importanti con il sistema italiano, creando la possibilità di un effetto domino che risucchi nel fallimento italiano gran parte del mondo europeo ed occidentale.

Ecco perché l’Italia non è ancora fallita.

Ecco perché l’Italia può fallire.

Tutto qui.

Gustavo Gesualdo

PS
scordatevi di fantascientifiche cordate internazionali dei poteri più o meno occulti che puntino concordemente a rovinare l’Italia:
gli italiani sono responsabili primari della condizione di crisi profonda in cui galleggiano malamente.
Nessuno ha rovinato l’Italia più del cattivo comportamento italiano, dello stile di vita italiano e dei modelli di riferimento italiani, primo fra tutti, la ben nota furbizia, acerrima nemica della intelligenza.

Riflessioni a tastiera aperta – 29 luglio 2013

lunedì, 29 luglio 2013

Questo paese è fallito, nella mancanza di solidarietà ed unità nazionale prima che nella miseria delle proprie classi dirigenti.

Un downgrade al giorno toglie il vizioso di torno

E dopo il decreto ‪‎svuota‬ -poteri delle rpovince, a quando il decreto svuota-parassitti-scansafatiche-nullafacenti-raccomandati-dipendenti delle province?
Se chiudono le ‪#province‬ anche i dipendenti di tali amministrazioni vanno a casa, altrimenti, con il loro arbitrario spostamento (hanno chiesto di concorrere tutti per un posto di lavoro nelle province, non altrove) negli enti ‪comune‬ e ‪regione‬, si sbarra ancora una volta e per sempre l’accesso al mondo del ‪lavoro‬ ai ‪giovani‬.
Chi salva le province ed i loro inutili dipendenti, uccide ogni possibilità di ingresso nel mondo del lavoro dei giovani. Sia ben chiaro.

Euroscettici ed antieuropeisti = eurostronzi

Pur di non diminuire spesa pubblica e debito pubblico che creano clientela e mafia politica di cui si nutre la casta, venderanno tutto il patrimonio di proprietà del popolo italiano, quel popolo fatto di aziende e di famiglie che la casta poltica ha derubato di ricchezza, benessere, democrazia e libertà.
Da questo punto in poi, ogni azione contro la classe dirigente idagliana è ampiamente giustificata dalla provocazione messa in atto.
Non vogliono riformare e liberalizzare per mantenere mafiosamente popolo e territorio italiano in loro potere?
E l’innominato cosa fa? Avalla e garantisce questi comportamenti mafiosi e presuntuosi?
Vogliono la guerra? Se la vogliono, l’avranno. E pagheranno il conto all’oste della storia, con tutti gli interessi.

E questo è il tempo in cui l’intelligenza e la razionalità torna al potere.
Bentornata intelligenza.

La chiesa cattolica proibisce ogni metodo di contraccezione favorendo il boom demografico che è alla base dei flussi migratori dai paesi più poveri nel mondo a quelli più ricchi, viaggi della speranza che costano anche la vita di questi poveri disgraziati. Poi, sempre la chiesa cattolica esercita una serie di servizi finanziati dallo stato italiano nei confronti dei migranti. Poi, sempre la chiesa cattolica pretende di bacchettare i governi dei paesi che non si sottomettono ad un inesistente “dovere dell’accoglienza” di disgraziati prodotti senza contraccezione.
C’è un limite a tutto: alla decenza, alla prudenza, alla impudenza ed alla arroganza.
Fermati Francesco: stai sbagliando strada.

Letta: “L’Ue ha sbagliato sulla Grecia”
Un letta qualsiasi, uno che non ha mai realizzato una riforma o una liberalizzazione, uno che da mesi fa finta di governare mantenendo invece nel più completo immobilismo stato di diritto e PaeseReale per evitare il carcere al suo alleato di governo berlusconi, un tale “signor nessuno” pretende di dare lezioni viziose ai paesi virtuosi che governano la UE valutando e criticando gli interventi posti in essere nei confronti della crisi greca.
Ma ci rendiamo conto della protervia, della presunzione, della ignoranza e dell’aroganza che governa oggi l’Italia?

tutto il mondo urla all’Italia che deve abbandonare la via del vizio ed intraprendere quella del virtuosismo. Ma l’idaglia degli idagliani ha deciso di fallire, piuttosto che cambiare. Ad ognuno le proprie responsabilità, compresa e non esclusa quella di sputare nel piatto dal quale si mangia o quella di spernacchiare la politica della mani tese dei paesi virtuosi. Secondo me, manca poco, molto poco: ne hanno tutti talmente piene le tasche di questa idaglia degli idagliani che la voglia di farla fallire veramente supera il rischio (calcolato) delle perdite cui si andrebbe incontro. La storia non è mica una pernacchia. E nemmeno la comunità internazionale.

Essere sciocchi è un grande lusso che questa idaglia degli idagliani non può permettersi.
Ma sciocchi ed idioti governano ancora, trascinando tutto e tutti nel più buio e profondo baratro della storia italiana.
Benvenuti all’inferno della furbizia e del vizio, laddove sciocchi e idioti, si consentono lussi e privilegi costosissimi ed impagabili, da addebitare ad una intera nazione di sordi, ciechi e muti.

I provvedimenti allo studio, già varati o prossimi al varo dell’ ‪#‎esecutivo‬ e dal ‪#governo‬ italiano considerano e tendono a tutelare in esclusiva i ‪diritti‬ degli ‪omosessuali‬ (assegnazione della assistenza sanitaria gratuita ai conviventi dei ‪parlamentari‬ ‪gay‬ , introduzione reato ‪omofobia‬ , ‪unioni‬ gay, ‪adozioni‬ per coppie gay, ecc), dei ‪delinquenti‬ ( depenalizzazione‬ reato finanziamento illecito ai partiti , decreto ‪svuotacarceri‬, studi per un prossimo ‪indulto‬ o addirittura per una prossima ‪amnistia‬ , ecc.), dei ‪clandestini‬ (eliminazione reato di ‪clandestinità‬, corsie preferenziali nella assegnazione di casa e lavoro, ecc).
Solo chi ha pregiudizi politici, sessuali e razziali non vede che in questo paese si tutelano solo ed esclusivamente ben determinati diritti (fatto provabile anche in una aula di tribunale) di categorie molto ben determinabili e sempre le stesse:
gay, delinquenti e clandestini.
Il perché solo e sempre queste tre categorie lo dovete chiedere a questo governo e a questa maggioranza, entrambe assolutamente incredibili e idiote.
Non sei gay?
Non sei clandestino?
Non sei mafioso?
Non sei corrotto?
La tua pelle è bianca?
Beh, lo stato idagliano ha un messaggio per te:
D E V I M O R I R E

L’Australia, definito come il paese più felice del mondo, sbarra la strada ai #boatpeople , i barconi della speranza pieni zeppi di poveri disgraziati sfruttati da delinquenti, criminali e mafiosi che speculano nello sfruttamento del traffico di esseri umani per arricchirsi illecitamente, immoralmente ed illegalmente : non verranno più accolti in terrirorio australiano.
L’accordo prevede che, qualora fosse accolta la richiesta di asilo politico , i migranti verranno insediati in PapuaNuovaGuinea e non in Australia , contro una serie di aiuti economici dell’Australia alla Guinea. Non vi sembra un accordo molto simile a quello che fu definito fra Roberto Maroni e la Libia?

Il candidare un mausoleo politico vivente come Giacinto ‪‎Pannella‬ detto Marco alla segreteria del ‪PD‬ misura la bassezza e l’inutilità di tutte le ultime, penultime e terzultime generazioni di politici idagliani.
Del Carmine boccia il sindaco Mongelli: «Foggia? Vista da sinistra, non è la città che volevamo»
Ma, del carmine chi?
questo del carmine?
reati di abuso d’ufficio, falsità materiale commessa da pubblico ufficiale in atti pubblici e turbata libertà degli incanti; indagati a vario titolo oltre l’ex sindaco-magistrato di ‪Foggia‬ Orazio ‪Ciliberti‬ indagati anche gli ex assessori Angelo ‪#‎Benvenuto‬, Alfredo ‪#‎Grassi‬, Ciro ‪#‎Mundi‬, Giulio ‪#‎Scapato‬, Raffaele ‪#‎Capocchiano‬, Claudio ‪#‎Sottile‬, Giovanni ‪#‎Ricci‬, Italo ‪#‎Pontone‬, Assunta ‪#‎Pinto‬, Michele ‪#‎DelCarmine‬ e Luigi ‪#‎ilGrande‬, nonchè i dirigenti del ‪#‎Comune‬ Matteo ‪#‎Ercolino‬, Nando ‪#‎Corvino‬ e Antonio ‪#‎Stanchi‬.
Ma, del carmine chi?
questo del carmine?
reati di falso e abuso di ufficio e di omissioni di atti d’ufficio per aver cancellato le multe inflitte dalla Polizia ‎Municipale‬ di Foggia; indagati l’ex assessore alla sicurezza e alla legalità del Comune di Foggia Michele Del Carmine, il maggiore della polizia municipale Giulio ‪Carella‬ e il tenente Mario ‪Totaro‬, oltre al presidente dell’ ‪Amica‬ Elio ‎Aimola‬ (l’azienda che si occupa dell’igiene urbana poi fallita dopo numerosi scandali), l’ex assessore all’annona Raffaele Capocchiano, comuni cittadini e una decina di Vigili Urbani.
del carmine chi?
Questo del carmine?
Ah, beh …. abbiamo capito …. eccome abbiamo capito chi ….

Va a fuoco l’auto di emilio ‪piarullo‬ …
… ma non sarà mica quel ‪‎socialista‬, ex presidente del Consiglio comunale di ‪Foggia‬, che fu ‪condannato‬ alla pena di due anni di reclusione per peculato e fu anche interdetto dai pubblici uffici per un periodo pari a quello della pena perché utilizzava per fini personali l’auto blu di servizio del comune?
Ah, quello lì?
Beh, non mi interessa quel tipo di gente, né mi interessa cosa gli accade, a loro e alle loro ‪#‎auto‬ private, visto l’abuso che han fatto di quelle pubbliche nella loro disponibilità.
Non siamo mica tutti uguali: affatto.
Quel piarullo?
Ah, beh …. abbiamo capito …. eccome abbiamo capito chi ….

In un paese anormale, oltremodo ‪corrotto‬ e ‪mafioso‬ come è ‪Italia‬ , si preferisce aggredire chi critica i comportamenti negativi indicandolo come ‪eversivo‬ o ‪sovversivo‬ del ‪sistema‬ piuttosto che ammettere che è il sistema ad essere eversivo e sovversivo e chi critica è invece l’unico in grado di crearne uno nuovo che serva meglio i cittadini.

Scherzi del destino:
dal comunismo sovietico abbiamo ereditato il movimentismo russo che si oppone alla omosessualità e comunisti omosessuali italiani come Vendola e Crocetta

Tutto il mondo politico, economico e finanziario del Pianeta Terra chiede da tempo all’Italia di realizzare le riforme sul lavoro e la concorrenza.
Va riscritta la costituzione e tutta la normativa vessativa e inibitiva che impedisce al mondo del lavoro, delle imprese e dei lavoratori di competere globalmente ed essere vincente.

Dopo il Generale dell’Arma dei ‪Carabinieri‬ Carlo Alberto ‪DallaChiesa‬ , i giudici Giovanni ‪Falcone‬ e Paolo ‪Borsellino‬ ecco che le mafie ed i loro alleati ed infiltrati nelle istituzioni italiane concentrano il fuoco sul pm di Palermo Nino ‪DiMatteo‬, titolare delle indagini nella trattativa di alto tradimento fra stato e mafia.
Assegnata scorta di primo livello per il giudice Di Matteo.
Ricordo a me stesso che la mafia siciliana è sempre stata metereopatica, in quanto ha realizzato i suoi omicidi eccellenti quasi esclusivamente durante il periodo che va da maggio a settembre.

Pena di morte per il reato di comportamento mafioso, reato non previsto né punito dallo #stato italiano, in violazione dell’articolo 27 costituzione italiana che prevede i reati esclusivamente sotto la responsabilità personale e non esclusivamente associativa, come viene unicamente punito il reato mafioso.

Traditori della patria ‪Letta‬, ‪Berlusconi‬ e ‪Alfano‬ piegano interessi italiani a interessi di governi esteri per estradare con un rapimento Alma e Aula ‪‎Shalabayeva‬ rispettivamente moglie e figlia del dissidente kazako Makhtar ‪Ablyazov‬. Ora, per evitare ritorno in Italia delle due donne, governo mafioso kazako le indaga per corruzione.
‪Governo italiano‬ reo di alto tradimento. ‪CapodelloStato‬ ‪‎Napolitano‬ copre scandali e tradimenti ‪‎casta‬ politica italiana. Siamo in una feroce dittatura anti-democratica, sospettata di trattative traditrici con governi esteri e organizzazioni mafiose ed assai corrotta, sia moralmente che materialmente.
Immediata dichiarazione dello stato di emergenza, applocazione della legge marziale, reintegrazione della pena capitale per tradimento, mafia e corruzione ed istituzione del reato personale di “comportamento mafioso” come dettato dall’art. 27 costituzione italiana.

bellucconi tilvio lancia fozza idaglia 2.0 per soli giovani e i “giovani di talento”, appena udita la notizia, scappano via dal pdl.
Sempre se per “giovani” intendiamo soggetti giovani solo anagraficamente, che mettono ancora al primo punto del loro agire politico e delle loro scelte politiche “un percorso di crescita personale”.
Siamo apposto: FI 2.0 uguale a FI 1.0

Mentre il mondo finanziario globale chiede all’Italia di eliminare dalla carta costituzionale ogni traccia di antifascismo, antieconomia ed antifinanza, la casta idagliana continua imperterrita a distruggere la competitività del mondo del lavoro italiano con atti controproducenti.

Trattate dei sottosviluppati trogloditi con il rispetto dovuto agli esseri umani e civili e la risposta sarà sempre una nnuova violenza.
L’errore lo fa lo stato, lo fanno tutti i cittadini.
La violenza la creiamo noi, con la nostra stupida voglia di perdonare, comunque e chiunque.
E invece no.

Un invito: smettetela (e per sempre) di credere che con i soldi pubblici si “producano” posti di lavoro veri.
Con l’intervento dello stato nella economia reale si produce solo e certamente spesa pubblica, debito pubblico, corruzione e abuso di potere pubblico.
Lo stato deve solo e solamente erogare servizi essenziali efficaci ed efficienti al popolo sovrano, come la difesa interna ed esterna, la cura della salute, l’assistenza sociale (vera, in Italia non esiste), il sostegno ai soggetti in difficoltà.
E basta.

stato, dove sei?
Il Paese reale non attenderà in eterno.
Il Popolo Sovrano non morirà di fame e di freddo per una casta corrotta e mafiosa.

Cronaca di un fallimento annunciato dell’Europa del sud

sabato, 21 luglio 2012

La Spagna sprofonda in una crisi grave, denunciando pubblicamente di non avere disponibili le risorse per i servizi pubblici.

Duri scontri fra manifestanti e polizia e grandi dimostrazioni di protesta contro il piano di Austerity del governo spagnolo, nonostante i 100 miliardi di euro già stanziati dall’Eurogruppo a sostegno della Spagna, di cui ben 30 disponibili a breve termine.

Spagna fallita, come la Grecia e in Italia, come il comune di Palermo ed il comune di Napoli e la regione Sicilia , prossima al commissariamento da parte del governo italiano a causa di un crack del bilancio dichiarato di 6 miliardi di euro, ma che in realtà, potrebbero essere 30 come 100, visto che nei bilanci pubblici italiani sembra esservi più di un qualche errore di “distrazione” nella compilazione.

La regione Sicilia conta un numero ingiustificato di dipendenti pubblici di ben 6 volte superiore a quello della regione Lombardia, non vedendo invece riconosciuti nella stessa grandezza gli elementi economici, sociali, politici ed industriali, sia in senso quantitativo che qualitativo.

L’Italia, trascinata dagli ultimi downgrade delle società di rating, cede su tutto il fronte, raggiungendo la soglia dei 504 punti di differenziale fra BTP e Bund Tedeschi mentre la borsa di Milano crolla del 4 per cento a fronte del 6 per cento perso dalla borsa di Madrid che mostra un differenziale a 612 punti fra Bonos spagnoli e Bund tedeschi.

Giù in picchiata le banche italiane, istituti sempre foraggiati dalle istituzioni italiane ed europee e mai veramente consolidati e ristrutturati verso una utilità economica, finanziaria e sociale in favore delle famiglie e delle aziende italiane, che continuano a vedersi negare mutui, finanziamenti e prestiti.

Tutte le borse europee ed occidentali tendono al ribasso, tutte, tranne la Borsa di Francoforte che recupera quasi un punto percentuale, dimostrando che, avere una economia sana ed una politica responsabile, porta frutti importanti e soprattutto, normali.

Il coro che si leva da Italia e Spagna è il solito lamento anti europeo che scarica ogni responsabilità dei fallimenti nazionali sulla finanza europea pubblica e sui soliti e subdoli attacchi di fantasiose confraternite globali.

Occorre ricordare che, lo scudo anti-spread ed ogni altro automatismo utile a contenere i “rimbalzi” dello spread fra BTP e Bund, era stato legato ad una maggiore unione politica europea da parte della Germania, disponibile alla solidarietà nei confronti dei paesi del sud europa, ma a condizione che tale solidarietà sia controllabile e vigilata dagli stessi stati finanziatori:

il rischio di continuare a finanziare stili di vita insostenibili ed ingiustificati se non veri e propri modelli politici viziosi o corrotti, se non propriamente mafiosi, è infatti un rischio assai alto.

L’evidenza principale infatti, vede fallire tutti i paesi del sud Europa a causa delle gravi irresponsabilità politiche nazionali, della carenza di giustizia, della illegalità dilagante, della evasione fiscale e della carenza di buongoverno della cosa pubblica.

Il caso italiano è poi aggravato da una criminalità organizzata sconosciuta negli altri paesi europei che infiltra, ricatta ed affilia grandi numeri di amministratori e burocrati pubblici, notoriamente assai corrotti e condizionando pesantemente l’assegnazione degli appalti pubblici, dei finanziamenti èubblici e dei concorsi pubblici.

Il nodo politico-burocratico-amministrativo resta il più alto limite ad una apertura di linea di fiducia verso le istituzioni italiane, che appaiono troppo coinvolte in affari e trattative fra stato e mafia, fra legalità e illegalità.

Le voci più volte diffuse a proposito di una Unione Europea a due o più velocità, fanno intendere come le nazioni europee più forti, non si sentano in grado di assolvere sine die alle mancanze ed ai vizi dei paesi dell’europa del sud, tanto da far pensare che esse vedrebbero con favore ad un distacco di regioni mafiose come sicilia, calabria e campania dalla unione italiana, fatto che, tra l’altro, dimezzerebbe in un sol colpo la spesa pubblica italiana, ridurrebbe il relativo debito in brevissimo tempo e abbasserebbe il potere del mondo della illegalità sulle istituzioni italiane.

Anche le condizioni del mondo del lavoro italiano, la prevaricazione violenta dell’usura mafiosa che attanaglia le imprese italiane, il cuneo fiscale che rende i lavoratori dipendenti italiani i meno pagati d’Europa perché tartassati da tasse e imposte, l’assenza di mercati interni liberi dalla gogna politica e burocratica, molto spesso mezzo di imposizioni corruttive, l’elevata evasione fiscale, le truffe alla pubblica amministrazione come alle società di servizi e di merci private, anche tutte queste condizioni negative impediscono sviluppo e crescita.

Assicurare al popolo italiano condizioni di welfare sufficienti alla sopravvivenza in un tale caos politico-istituzional-mafioso, corruttivo ed evasivo, è certamente compito impossibile da assolvere.

Come pure assicurare libera competizione umana, sociale, politica, sindacale, economica e finanziaria è cosa impossibile in uno stato che consenta la maligna esistenza di organizzazioni mafiose che sono il primo agente politico-economico italiano, la prima società per fatturato in Italia e che rappresenti la più grande organizzazione criminale europea, e cioè, la sola ‘ndrangheta calabrese.

Figurarsi se tale sfilza di egregi primati fosse sommata anche ai “primati” della mafia siciliana e della camorra napoletana.

Sintesi

Se proprio non si riesce a creare sviluppo economico attraverso una drastica diminuzione della spesa pubblica e del debito pubblico con l’espulsione o la punizione di quelle regioni (sicilia, calabria e campania) che spendono troppo, amano l’illegalità ed hanno bilanci alquanto improbabili, allora l’unica vera alternativa resta l’eliminazione della forza delle organizzazioni mafiose imponendo la pena di morte per i comportamenti mafiosi e l’ergastolo fine vita per i reati di concussione, corruzione, abuso d’ufficio, abuso di potere, estorsione, truffa e usura.

Queste sono le uniche alternative al fallimento definitivo dell’Italia.

Bisogna scegliere:

fare un passo avanti nella culla della civiltà umana ed entrare in Europa a testa alta, ovvero rassegnarsi ad interpretare il ruolo di paese europeo di serie b o c, ovvero, di paese africano di serie a, liberarsi di livelli di inciviltà impossibili e di illegalità insostenibili, ovvero rassegnarsi ad essere per sempre sudditi delle caste mafiose, delle corporazioni mafiose e delle organizzazioni mafiose.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

Ho risolto la crisi e la questione meridionale in un sol colpo

martedì, 1 maggio 2012

La Spagna fallisce miseramente, così come è già avvenuto per la Grecia.

Ora, tocca all’Italia.

Ma, se solo si avesse la volontà ed il coraggio di affrontare scelte anche impopolari ma definitivamente risolutive dei mali italiani, si potrebbe in un sol colpo:

1. evitare il fallimento dell’intero paese, dovuto ad una crisi che non tollera stili di vita impagabili ed insostenibili;

2. evitare le conseguenze più dure e pericolose della crisi globale per la maggioranza degli italiani;

3. eliminare le ben determinate fonti di spesa e di spreco che maggiormente fanno impennare il debito pubblico italiano.

Qual’è la ricetta salva-Italia?

L’Italia uscirebbe immediatamente dalla crisi semplicemente allontanando dallo stato unitario la sicilia, la calabria e la campania, che da sole, compongono la gran parte della fonte di spesa e di spreco del debito pubblico sovrano italiano.

Questa è l’unica ricetta salva-Italia che garantisce un risultato certo.

Tutto il resto, sono cure palliative ed inefficaci, che hanno il solo scopo di allontanare l’attenzione del popolo dei cittadini, delle famiglie e delle aziende italiane, dai veri problemi del paese.

Così, ho risolto la crisi e la questione meridionale in un sol colpo.

E non si accettano proteste da moralizzatori dell’ultima ora:

questa ricetta salva 18 regioni italiane su 21, questa ricetta salva l’Italia.

Tre regioni molto indisciplinate, il cui stile di vita è insostenibile da parte del resto del paese, tre regioni abbandonate al loro destino suicida al costo della salvezza per l’intero paese.

Un prezzo accettabile.

Quello del fallimento dell’intero paese invece, sarebbe un prezzo inaccettabile ed impagabile, che porterebbe molto probabilmente a moti popolari rivoluzionari, guerre civili e risoluzioni di forza di questioni, come quella meridionale, che sono responsabili di troppi guai nazionali.

sicilia, calabria e campania fuori dall’Italia:

sarebbe meglio per tutti.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

L’intelligenza, l’ignoranza e la questione bizantina

mercoledì, 4 aprile 2012

Quando a stento si rasenta il suolo con il capo, inutili sono le alzate di testa:

si rischia solo di prendere ceffoni a iosa dal primo che passa da lì, per caso.

Manca la qualità umana, manca la stoffa, manca la professionalità.

Tutto qui il deficit italiano.

Ma soprattutto, manca l’intelligenza, emarginata nella società italiana perché estranea all’ignoranza, alla arroganza e alla presunzione, e perché invece provvista di civica educazione.

E allora, è venuto il momento di dire a chi abusa della buona educazione altrui:

siete solo dei porci senza ali, dei bovini che si fanno trascinare con l’anello al naso, dei caproni belanti e petulanti che tutto giudicano e nulla decidono, solo una massa di trogloditi sottosviluppati.

E per far felice il premier Mario Monti, che con molto savoir faire definisce tutte queste brutture umane e sociali come dei “bizantinismi”, aggiungiamo l’epiteto “bizantini”.

Poveri bizantini:

secondo me erano certamente un popolo migliore di questo.

Ed ha ancora una volta ragione, ieri come oggi, Benito Mussolini:

“Governare gli italiani non è difficile, è inutile”.

Ed ha ancora una volta ragione, ieri come oggi Aldo Moro:

“Questo Paese non si salverà, la stagione dei diritti e delle libertà si rivelerà effimera, se in Italia non nascerà un nuovo senso del dovere”.

E la cultura atavicamente radicata in questo paese sa sempre come ripagare chi lo salva o lo valorizza:

lo crocefigge come Gesù Cristo, lo fucila e lo appende a testa in giù in pubblica piazza, lo lascia morire nelle mani del terrorismo politico.

Mario Monti dovrebbe essere insignito del Premio Nobel per la sua opera attuale.

Io li avrei lasciati morire di fame e di sete:

non meritano altro che questo.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X