Articoli marcati con tag ‘convenzione di Schengen’

Lega Nord batte Unione Europea: 5 a 0. Maroni Uber Alles

mercoledì, 11 maggio 2011

Il governo danese, a seguito di un accordo politico sottoscritto con il Partito del Popolo danese, delibera di sospendere il Trattato di Scenghen.

L’Europa della burocrazia e delle nazioni viene così definitivamente esautorata di ogni potere in materia di controlli alle frontiere interne dei paesi aderenti alla Unione Europea.

La epica battaglia leghista del ministro dell’Interno italiano Roberto Maroni, condotta contro l’interventismo e la belligeranza anglo-francese in territorio libico e contro una Commissione Europea che si è irresponsabilmente lavata le mani del problema della invasione di profughi sulle coste italiane (come se non fossero affatto confini europei), questa battaglia politica, ha ottenuto il risultato di far emergere tutte le contraddizioni che, invece di favorire l’unione europea, ne provocavano scissioni interne.

L’Unione Europea è in aperta crisi con se stessa, incapace di difendere nemmeno i suoi limiti, i suoi confitni, i suoi territori.

Questo momento verrà ricordato nei libri di storia come il momento apicale della crisi europea e della sua implosione.

I parlamentari europei decidono di voler viaggiare solo ed esclusivamente in prima classe a spese del popolo europeo?

Ed il popolo europeo consegna un biglietto di sola andata pe rl’inferno a questa Unione Europea, inutile e rappresentativa di interessi non condivisi dal popolo.

E’ una dura lezione per la UE, come è una dura lezione per tutte quelle politiche e tutti quei politici che difendono e tutelano interessi non condivisi o addirittura contrari alla volontà popolare.

E’ la resa dei conti con certa politica fattucchiera, parruccona ed incipriata, distante milioni di anni luce dal popolo e dai territori che pretende arrogantemente di governare.

E’ la nascita e l’affermazione di un nuovo movimento politico europeo, popolare e federalista, incarnato da uomini e donne che sono abituati a non mollare la presa, è l’ennesima vittoria leghista in Europa.

Lunga vita al ministro Roberto Maroni.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

L’insanabile Conflitto di Interessi tra Italia ed Europa e fra stato democratico e casta politico-burocratica

mercoledì, 4 maggio 2011

La debole politica europea balbetta qualcosa dopo lo schiaffo in pieno volto rivoltogli dal ministro dell’Interno italiano Roberto Maroni sulla difesa comune dei limiti europei, comprese quelle coste italiane prese d’assaldo da decine di migliaia di immigrati clandestini.

Nelle parole del commissario europeo agli affari interni Cecilia Malmstrom, si legge tutta la voglia di vendetta e di prevaricazione della UE sull’Italia e sugli interessi italiani.

La risposta della Unione Europea alla richiesta di tutela dei limiti europei è la seguente:

una deroga straordinaria alla libertà interna di circolazione.

Capite?

Alla Commissione UE non importa assolutamente nulla della invasione che subisce l’Italia e quindi, l’Europa.

La modifica della Convenzione di Scenghen proposta dalla commissaria europea non si preoccupa di meglio tutelare e difendere i confini esterni europei, ma modifica il trattato solo nella parte dei confini interni.

Uno schiaffo in faccia all’Italia concordato e condiviso da Berlusconi e Napolitano, contro la volontà del ministro dell’Interno Maroni, che opera invece per la esclusiva difesa degli interessi italiani.

Così, gli immigrati continueranno ad invadere il nostro paese, le cui difese sono state invece neutralizzate dalla Corte Europea che ha bocciato il reato di clandestinità per gli immigrati che entrano clandestinamente nel nostro paese.

La manovra è a forbice:

da un canto si toglie ogni possibilità all’Italia di difendersi dalla invasione di immigrati extra-comunitari ed extra-italiani, e dall’altro si chiudono i confini interni europei per impedire che gli immigrati sbarcati in Italia vadano ad invadere gli altri paesi europei.

Il tutto, condiviso dal Capo dello Stato e dal Premier italiani, che violano peraltro la Costituzione Italiana, consentendo atti di guerra da parte italiana in territorio libico.

Unica difesa del popolo e del territorio italiano, resta quella del ministro Roberto Maroni.

Siamo divenuti servi sciocchi della belligeranza francese e inglese e schiavi senza diritti di una europa che è prossima alla implosione e che si arrocca su posizioni di difesa incondivisibili ed incompatibili con gli interessi nazionali italiani, anzi, a danno totale e volontario della tutela di questi interessi.

Il caso è di quelli che resteranno nei testi di storia, a motivare la crisi che vive l’europa dei nostri giorni e certa politica italiana, da sempre vile nei confronti della affermazione di volontà ed ingerenze straniere sulle questioni interne italiane.

L’unità di questa Italia e di questa Europa, mostra tutti i suoi limiti, in un panorama desolante di Alto Tradimento e di aperta violazione del dettato costituzionale da parte delle maggiori istituzioni italiane, quelle stesse che qualche settimana fa, impugnavano un tricolore a orgogliosa difesa dell’unità italiana.

Se questa è la difesa di un popolo, di un territorio, di una identità nazionale e dei suoi simboli, se questa è una politica di governo del bene comune e degli interessi nazionali, allora siamo veramente ridotti in pessime condizioni.

Ad ogni alito di vento che proviene da una nazione europea, ad ogni starnuto europeo, le maggiori istituzioni italiane si inchinano profondamente, senza alcuna cura degli interessi nazionali che sono deputati a difendere.

Una violenza ed una vergogna senza precedenti, anche in un paese come il nostro, che festeggia 150 anni di vergogne e di tradimenti, di prevaricazione dell’anti-stato sullo stato, di stato di diritto violato, di stato di fatto abbandonato al suo destino.

E quello stato di fatto siamo noi, tutti noi:

i cittadini italiani.

E allora, cosa ci stiamo a fare in Europa?

E in cosa siamo uniti, noi cittadini italiani, a questa politica romana nefanda e suicida, anti-nazionale e anti-italiana?

Siamo soli, il popolo è solo, difeso esclusivamente del ministro dell’Interno Maroni, che difende strenuamente il diritto italiano, il territorio italiano, il popolo italiano, la costituzione italiana.

Un uomo che rappresenta sempre più il mito del buongoverno e della tutela dei nostri interessi.

Un uomo che incarna la lotta alle organizzazioni mafiose come mai nessun altro nella storia della repubblica italiana.

Sarà per questo che manovre interne ed esterne tendono ad isolare il ministro Maroni?

Sarà che l’anti-stato italiano, detentore del primato aziendale per fatturato in Italia (la n’drangheta), rivolga un ricatto politico a quelle formazioni e quei partiti politici tradizionali che pescano il loro consenso in quelle regioni in cui le mafie hanno dimostrato ampiamente di condizionare la libera espressione popolare del voto, di quella delega di sovranità che il popolo affida alla politica per esserene governata, tutelata, servita e garantita?

E cosa sono questi attacchi continui ed ossessivi alla Lega, fatta oggetto costantemente di “unico oggetto politico del contendere” in questa campagna elettorale amministrativa?

Ad ascoltare le parole dei leader di tutti i partiti politici che sono venuti a fare propaganda in Varese, parrebbe di sì:

solo un continuo e nauseante vomito di attacchi proditori alla Lega Nord esce dalle loro bocche.

Nulla sul buongoverno delle città e nulla sulla difesa degli interessi nazionali e locali.

E questo, a dimostrazione del fatto che, l’ottimo ministro Maroni, colpisce esattamente al centro i problemi che impediscono a questo paese di essere un paese normale, laddove la democrazia sia un bene comune condiviso e realizzato, dove il popolo sovrano non venga tradito ed abbandonato a se stesso.

Tutti i leader politici italiani all’attacco della Lega, dimostrando che esiste un fronte unico anti-nazionalista, che sotto le celate spoglie di un nazionalismo sbandierato e festeggiato, opera in favore di interessi estranei a quelli italiani, osteggiando e contrastando costantemente quella politica leghista e maroniana che si dimostra invece capace di dialogare direttamente con il popolo, di difenderne il territorio e gli interessi.

Siamo alle soglie di una storica svolta nella politica italiana, sia interna che esterna.

Gli schieramenti in campo sono perfettamente visibili, sia nelle loro intenzioni, che nei loro progetti.

La casta politico-burocratica sferra il più grave attacco degli ultimi decenni alla spinta riformatrice e normalizzatrice della Lega.

Una reazione conservativa, una ferrea volontà politica di non abbandonare quello stile politico da Prima Repubblica che ha consentito benessere e ricchezza a se stesso, negandolo e derubandolo al popolo sovrano.

La Lega Nord, che nelle politiche del ministro dell’Interno Maroni ritrova una unità assoluta nella tutela degli interessi del popolo italiano.

Questo è lo stato dell’arte nel panorama politico italiano.

C’è solo la Lega a difesa del popolo.

Tutti gli altri, sono schierati su posizioni che tradiscono gli interessi italiani ad avere un futuro normale, in un paese normale, laddove corruzione morale e materiale e cointeressenza e contingenza mafiosa, non prevalgano come oggi appare sempre più chiaro ed evidente.

L’obiettivo primario è l’attacco al nord, l’invasione mafiosa del nord, per tentare di “normalizzare al contrario” il paese.

Tutti mafiosi e corrotti?

Tutto normale.

Ma c’è chi dice NO.

Lunga vita a Roberto Maroni.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

La Guerra Santa islamica: fra terrore e usurpazione

lunedì, 2 maggio 2011

Bin Laden, il fondatore del MAK e della organizzazione terroristica islamica Al Quaeda, è morto, ucciso da un commando militare americano in territorio pachistano, lì dove si è sempre pensato si nascondesse.

Si chiude così un’era di terrore nella ideologia religiosa reale di un Islam egemone nel pianeta Terra, terrore che culminò nel famigerato eccidio terroristico dell’11 settembre 2001, in un folle piano di annientamento dei luoghi simbolo del potere cristiano ed occidentale nel mondo attraverso il dirottamento ad uso terroristico di quattro voli civili commerciali, per lanciarli contro i seguenti obiettivi:

le due Torri Gemelle, le Twin Towers del World Trade Center di New York, simbolo della economia e del commercio mondiale;

il Pentagono, quartier generale del Ministero della Difesa USA;

il Campidoglio, meglio conosciuto come la Casa Bianca, residenza dei presidenti degli Stati Uniti d’America.

Da quel giorno, il mondo è cambiato parecchio, risvegliato improvvisamente da un nuovo tipo di guerra, cui nessun paese occidentale era in grado di porre contrasto.

Una miriade di attentati terroristici nel mondo seguì quel maledetto giorno, ovunque, questo nuovo quanto antico pericolo, ha terrorizzato e ucciso, nel nome dell’Islam.

La morte dell’ideatore e dell’organizzatore di questa assurda guerra religiosa, pone fine ad un ciclo temporale ben preciso e delineato, all’interno del quale questa nuova guerriglia islamica, ha terrorizzato ovunque:

Russia, Cina, Giappone, India, Europa, Africa, Asia, America del nord, America del Sud, mondo arabo.

Il metodo utilizzato è stato di una violenza e di una barbarie incredibili, clonato da uno stile di vita che è divenuto esso stesso simbolo di terrore e devastazione:

quello Talebano.

Ma la scomparsa di Bin Laden, coincide (casualmente?) anche con il fallimento catastrofico di quasi tutti i sistemi statuali che imponevano la legge coranica:

Libia, Egitto, Siria, Tunisia.

Forti scuotimenti in tutti gli altri paesi islamici:

Arabia Saudita, Iran, Giordania, Yemen.

E’ la fine del sistema islamico, scosso sin nelle sue fondamenta, incapace di ricevere e garantire libertà e democrazia, come dimostrato dalle catastrofi umane afgana, irachena e somala.

Il Libano, in tutta questa storia, è un capitolo a parte, essendo imploso più volte e proprio per mano di quei paesi islamici estremisti che finanziavano il terrorismo integralista, nemico giurato della componente cristiana libanese.

E’ la fine di quel mondo politico italiano e mondiale che guardava con simpatia a quei movimenti politici ed a quelle dittature islamiche che oggi sono sull’orlo di una guerra civile, se già non vi sono ampiamente immersi.

Non era un eroe, Bin Laden, ne un mito politico:

egli era solo un pazzo violento e sanguinario.

Si chiude così un capitolo storico, che avrà sicuramente ancora strascichi e conseguenze nella nostra vita quotidiana, a cominciare proprio da quella fuga in massa di islamici che cercano di immigrare clandestinamente in Europa attraverso le frontiere italiane, attraverso quel paese che, la stessa Unione Europea, osteggia nel suo tentativo naturale e di diritto di difendersi da questa invasione.

Ma anche questo, è un paragrafo di quel capitolo della storia contemporane affatto ambiguo che titola “Guerra Santa, espansione demografica islamica ed egemonizzazione dell’Islam nel mondo”.

Questo è il pericolo più grave che corre l’intero occidente in questo momento.

Si tratta di un’altra Guerra santa, più subdola e insinuante, che prevede l’infiltrazione dei paesi occidentali da parte di enormi quantità di islamici, sotto forma di immigrazione clandestina, stoltamente tollerata ed accettata, che punta esclusivamente a prendere il potere attraverso la regola dei numeri delle democrazie.

Una volta raggiunto il limite democratico che conduce al potere, essi imporrebbero la legge coranica in tutto il globo.

Questa è l’eredità che lascia il folle Bin Laden all’umanità.

Questa è l’aggressione che dobbiamo combattere strenuamente.

Questa, è la nostra “sfida per la sopravvivenza”, combattuta in una guerra di civiltà e di identità territoriali, etniche, religiose, storiche e culturali che non si confrontano, a causa della volontà islamica di non integrarsi, ma di insediarsi in altri territori, scalzando popoli, regole, libertà e conquiste democratiche al costo della volontà del Profeta Maometto, della sua idiosincrasia razzista e violenta nei confronti di chi è diverso da un islamico.

Non vi è pace in questa sfida, non vi è solidarietà ne amore.

E noi occidentali, non dobbiamo commettere l’errore mortale di combattere questa Guerra Santa invitando alla pace, offrendo solidarietà, donando amore.

L’espansione demografica islamica è l’altra faccia del terrorismo islamico, quella buona e pietosa, quella che si insinua al meglio nelle pieghe della nostra cristianità, del nostro modello democratico e liberale, al solo fine di infiltrarlo sino alla saturazione democratica, prendendo quel potere che il terrorismo non è riuscito a prendere, raggiungendo il governo dei paesi occidentali per poter uccidere l’occidente dal di dentro, dall’interno.

L’affermazione della Shari’a attraverso il metodo democratico, questo è il loro vero obiettivo.

Questo è il nostro pericoloso nemico.

Questo è il futuro che dobbiamo assolutamente scongiurare.

la Guerra Santa di Bin Laden è fallita.

La Guerra Santa di Maometto è invece ancor viva e vegeta.

Difendetevi popoli liberi, oppure pregate per le vostre povere anime, poichè esse non vi apparterranno più.

Come pure le vostre case, le vostre vite, le vostre famiglie.

E’ morto Bin Laden, il principe del terrore.

Non è morto il suo progetto terroristico.

Ha solo cambiato pelle, mimetizzandosi e rendendosi invisibile al suo odiato nemico infedele:

il mondo libero e democratico occidentale.

Noi, per dirla in una sola parola.

Difendersi da questo attacco, non è un diritto, ma un sacrosanto dovere cui è vietato mancare.

Amen.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

Immigrati clandestini e Unione Europea: quale personalità giuridica?

martedì, 12 aprile 2011

L’assenza di un quadro istituzionale chiaro e preciso negli assetti unitari europei, mina alla base la stessa credibilità della UE nei confronti dei popoli europei.

Nata per volontà dei governi e non dei popoli, questa Unione Europea non trova la strada per superare la mera indicazione politica e raggiungere una qualificazione ed una personalità giuridica certa e consolidata, riconosciuta all’interno come all’esterno dei propri confini.

Ed è proprio la questione dei limiti territoriali e popolari che mette in forse l’esistenza stessa di questa società delle nazioni e non dei popoli e dei territori.

Il netto rifiuto della Commissione europea di collaborare nella difesa dei confini europei nel caso della invasione migratoria subita dal territorio italiano in questi giorni, impegna la considerazione che la Unione Europea non riconosca se stessa come un unicum inscindibile fra nazioni, territori e popoli che la compongono.

L’assenza di una personalità giuridica riconosciuta nel mondo e riconoscibile nelle identità dei singoli paesi che la compongono, mette completamente a nudo il fallimento del progetto europeo.

Una aggregazione comunitaria identificabile in un dato territorio non può prescindere dal riconoscimento, dalla garanzia e dalla tutela di principi basilari di qualunque identità statuale o sovranazionale come la difesa dei propri confini ed una chiara indicazione su quali soggetti possano accedere da questi confini, a quali condizioni e con quali diritti.

La fuga precipitosa della Commissione europea dinanzi alla richiesta del ministro dell’interno Maroni di adempiere a doveri fondanti la caratterizzazione giuridica di un soggetto non più solo politico come la UE pretende di essere, dimostra semplicemente che l’Unione Europea, oltre ad essere priva di una personalità giuridica al di fuori dei propri confini, risulta essere priva di una qualsiasi personalità sociale e comunitaria condivisa all’interno dei propri confini.

La mossa italiana ha messo a nudo una verità invalidante l’identità europea.

Affermare che l’Unione Europea non esista, è oggi una affermazione fortemente validata e sottoscritta proprio dal suo organo di autogoverno politico.

L’Europa non esiste come non è mai esistita, ne nella concezione di una Grande Europa, ne nella concezione di piccola società economico-finanziaria di mero indirizzo politico.

Non è un funerale questo, poiché ieri si è celebrata la morte di un bambino mai nato:

l’Unione Europea.

Prendere coscienza di questa realtà mette in luce che l’obbiettivo europeo potrà essere raggiunto esclusivamente con una aggregazione che fasci e federi i paesi europei in una realtà federale unita in senso federalista, all’interno della quale va chiarito che, le competenze ed i poteri di cui si arroga il diritto questa Unione Europea devono corrispondere pari e relativi impegni di difesa degli stati membri, ovvero, lasciando libertà di azione nelle esclusive riconosciute e garantite ai singoli stati, senza mai commettere l’errore di negare il riconoscimento, la garanzia, la tutela ed il governo delle esigenze territoriali e popolari fondamentali, come è purtroppo avvenuto in questi giorni.

O con l’Italia o contro l’Italia, stato membro dell’Unione Europea.

E la UE, ha scelto di stare contro il governo, contro il popolo ed il territorio italiano.

E allora, che andassero a contare i petali delle LORO margherite e la lunghezza e la forma delle LORO zucchine.

Fuori dalle balle, sinceramente, è l’unica risposta che l’Italia può opporre a tanta idiozia burocratica priva di personalità popolare e territoriale, oltre che giuridica e umana.

E che non si parli di secessione dell’Italia dall’Unione Europea, per carità.

Per rendersi indipendenti da qualcosa o da qualcuno, bisogna prima che questa entità sia esistita, e nel caso della UE, abbiamo certezza storica della sua mai esistenza in vita.

La personalità giuridica la assume un bambino nato vivo, non un aborto.

La capacità di agire è conseguente alla qualificazione della personalità giuridica.

Non si può fare la secessione da un bambino mai nato.

Non può l’Unione Europea agire per nome e per conto degli italiani, ovvero, agire contro gli interessi del popolo e del territorio italiano in assenza di una personalità riconosciuta e riconoscibile dagli stessi italiani, poiché ogni singolo cittadino italiano, come lo stato italiano, come il popolo italiano, come il territorio italiano, godono di una personalità giuridica propria riconosciuta in tutto il pianeta, mentre l’Europa è solo un bambino mai nato, un aborto giuridico, un deprimente insieme di protocolli burocratici senza capo ne coda, senza una personalità giuridica riconosciuta in quanto tale, almeno pari a quella di un singolo cittadino italiano.

Siamo popolo libero, non merce di scambio sui tavoli della contrattazione protocollare.

Gustavo Gesualdo
alias
Un Cittadino con personalità giuridica riconosciuta in tutto il mondo libero e democratico

Lega Nord batte Europa: 2 a 0

lunedì, 11 aprile 2011

Bene, anzi male.

L’Europa ha scelto di non ottemperare agli impegni presi ed ai patti sottoscritti in tema di salvaguardia delle frontiere europee e di gestione dei flussi migratori che stanno invadendo l’Italia.

Ora, siamo liberi di governare queste invasioni come vogliamo.

L’Europa non potrà criticare in alcun modo l’operato del governo italiano, avendolo lasciato solo ad affrontare queste gravi emergenze e rendendosi responsabile di una grave omissione politica.

Non si può sottoscrivere patti e prendere impegni per poi cercare fra le pieghe del burocratese una via d’uscita che non c’è.

O si affronta questa emergenza insieme all’Italia o non la si affronta affatto.

L’Unione Europea ha scelto liberamente di non affrontarla.

Questa UE non serve a nulla, possiamo anche farne a meno, scegliendo liberamente di agire al di fuori di quegli impegni e di quei patti che la UE per prima non osserva e non assolve.

Dopo la resa dei conti con la Francia, ecco aprirsi l’orizzonte della resa dei conti con una Unione Europea vile e burocratica, tutta intrapresa a difendere i viaggi in prima classe dei propri inutili parlamentari piuttosto di rispondere al dovere della salvaguardia delle frontiere europee e della difesa dalle invasioni di quei flussi migratori che impone all’Italia di accogliere, ma che essa stessa non vuole accogliere.

La Lega Nord vince anche questo round con un europeismo falso e di facciata, tutto intrapreso a difendere interessi estranei alla salvaguardia del territorio europeo, della sua cultura, delle sue popolazioni, delle sue identità territoriali.

Fuori dalle balle anche questo inutile carrozzone, che si dimostra incapace di governare quel che è chiamato a difendere.

Lega Nord batte Europa: 2 a 0.

E andiamo avanti.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X