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Il lavoro sicuro e per sempre non esiste

lunedì, 3 giugno 2013

Negli Stati Uniti d’America il contratto a tempo indeterminato praticamente non esiste.

Se un privato ha commesse private o appalti pubblici effettua assunzioni temporalmente coincidenti con la durata della commissione o dell’appalto, generalmente un mese.

Così, se il servizio, il bene o la merce prodotta o erogata per conto terzi non è di gradimento del committente o dell’appaltante, il mese successivo l’appalto e la commessa scadono e tanti saluti a chi produce e lavora male.

Avanti un altro più bravo e meritevole.

Così un paese resta competitivo con se stesso e con le sfide della globalizzazione.

L’Italia è in vece imbalsamata ed immobilizzata dalla insicurezza omologante, delle immaturità associanti e delle irresponsabilità dilaganti.

Tutti cercano il lavoro sicuro e per sempre e sono inclini a far patti anche con il diavolo per ottenere una tale garanzia che sopperisca alle proprie immaturità ed irresponsabilità, incapacità ed inettitudini.

Così il sistema diviene un sistema mafioso le cui garanzie sono offerte dalla capacità di cristallizzare il mercato interno del lavoro.

Mantenere un simile colosso della insicurezza, un tale monolite della incapacità costa molto e le classi dirigenti che offrono garanzie per la immutabilità perpetua dello status quo individuale e collettivo approfittano delle immaturità che pervadono la società e addirittura le coltivano, le invitano, le favoriscono, al fine di poter derubare un popolo così fatto di ogni bene e risorsa, del loro denaro come del loro futuro, della loro democrazia come della loro libertà.

Ma, vi siete mai chiesti quanto costi alla collettività la vostra viltà, la vostra pigrizia, la vostra incapacità e la vostra idiozia?

I vostri vizi uccidono anche persone come me, che non accettano compromessi con un sistema così vizioso e mafioso.

Ho una notizia per voi:

Abele ha deciso di non voler morire per salvare caino.

Ed è così che muore un paese vizioso ed ozioso, assai corrotto e mafioso.

Gustavo Gesualdo
alias “Il Cittadino X”