Articoli marcati con tag ‘conservatori’

La Lega delle riforme e la casta conservatrice

martedì, 21 dicembre 2010

Una vasta fetta del parlamento italiano si è messa di traverso alle riforme che urgono al paese per uscire dal vicolo cieco in cui la crisi economico-finanziaria lo ha chiuso.

Ancor oggi è scoppiata la bagarre al Senato della Repubblica a causa della presentazione della riforma dell’università presentata dal ministro Gelmini.

Le baronie e le signorie che vivono benissimo succhiando e sprecando ricchezza dello stato non vogliono che vengano avviate quelle riforme che l’attuale governo e la sia pur risicata maggioranza che lo sostiene tenacemente difende.

Tali riforme infatti, sono frutto della tutela delle istanze di cambiamento che provengono dal popolo sovrano e vanno nella direzione della tutela degli interessi di imprese e famiglie italiane.

Ma gli interessi di famiglie e aziende italiane sono avversati tenacemente da una vasta pletora parlamentare che le vuole impedire.

Questa pletora non è altro che la parte peggiore della casta politico-burocratica italiana, tutta protesa a difendere egoisticamente i propri interessi e gli interessi dei propri affiliati, dei propri coscritti e delle loro “fulminanti” carriere realizzate all’ombra del debito pubblico italiano, della maggiore pressione fiscale del mondo occidentale e di uno dei deficit peggiori dei paesi industrializzati.

Questa “zavorra” è ciò che impedisce al paese di uscire dalle paludi aquitrinose e fangose nelle quali è scivolato.

A questa casta corporativa non interessa nulla che il mondo della produzione sia sganciato dal mondo della ricerca universitaria e non importa nulla che il mondo della ricerca universitaria sprechi enormi energie finanziarie nel tenere in piedi atenei, sedi universitarie, facoltà e corsi di laurea che assorbono tutte quelle energie che dovrebbero invece andare esclusivamente nella direzione della ricerca, poichè a questa insulsa corporazione conservatrice appendicolare e parassitaria, non interessa nulla della università come luogo di ricerca a sostegno della produzione di beni e di servizi di qualità, ma risulta invece molto interessata all’università come industria generalista e generalizzata di lauree facili quanto inutili e di posti lavoro ben pagati ed assolutamente poco od affatto faticosi.

Il tutto a spese di quelle imprese e di quelle aziende italiane che producono quella ricchezza che queste baronie e queste signorie vogliono così insulsamente distruggere e sprecare.

Il tutto a danno del settore produttivo del paese che, al minimo fugge a delocalizzare altrove i propri siti produttivi, ed al massimo, viene costretto alla evasione fiscale, al fine di impedire lo sperpero e lo spreco di quel danaro pubblico e di quella ricchezza da loro così faticosamente prodotta, così inverecondamente dissipato e dilapidato, estorto e disciolto in un dispendio di energie vitali per imprese e lavoratori italiani, al solo ed infimo fine di assicurare un posto di lavoro “sicuro” ed uno stipendio “regalato” alle folte schiere di coscritti di codesta casta indecente.

Ecco svelato il motivo per cui è quasi impossibile riformare e cambiare questo paese, il motivo per cui l’evasione fiscale ha un “fondamento ragionevole” e per cui le migliori menti e le migliori aziende fuggono a gambe levate.

Volete salvare il paese?

Dovete sovrastare gli interessi di questa casta politico-burocratica che vuol portare il paese allo scontro frontale, nelle piazze e nelle strade, nelle sedi parlamentari e nelle poltrone istituzionali.

E’ una sfida mortale, una sfida epocale.

Non si può perdere questa occasione unica e storica per cambiare finalmente un paese che ambisce a tornare ad essere uno dei paesi più ricchi ed avanzati del pianeta terra.

Un paese che vuol prendere il volo, un popolo che ha bisogno di gettare la zavorra che lo trattiene ingiustamente al suolo.

Osare per credere.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

Gesù: “Non ho forse scelto io voi, i Dodici? Eppure uno di voi è un diavolo!”

domenica, 5 dicembre 2010

La politica italiana è stata tradita.

L’economia italiana è stata tradita.

La finanza italiana è stata tradita.

L’interesse comunitario è stato tradito.

Il patto sociale è stato tradito.

Il governo del paese è stato tradito.

La lotta alle mafie è stata tradita.

Le riforme del paese sono state tradite.

Il voto del popolo sovrano è stato tradito.

La questione morale della politica è stata tradita

La questione etica della politica è stata tradita.

Ogni cambiamento così necessario ed urgente per difendere e tutelare l’interesse di aziende e famiglie italiane è stato reso impossibile da un gruppo di parlamentari, il cui consenso elettorale, non è mai appartenuto loro.

Questo gruppo di parlamentari, non nasconde una unica volontà traditrice condivisa e così riassumibile:

eliminare ogni garanzia di libertà nel futuro del paese

eliminare ogni vento riformatore nel paese

impedire ogni cambiamento che possa riavvicinare il paese reale allo stato di diritto

aggravare la crisi socio-economico-finanziaria con una pretestuosa e suicida crisi politica

attentare alla stabilità democratica del paese ed alla sua unità comunitaria minandone il fondante patto sociale

provocare e aggredire continuamente il riformismo, al fine di ottenere una reazione scomposta da indicare come “inaffidabilità politica”

incarnare e testimoniare il tradimento in un momento in cui il paese ha bisogno di sostegno

distruggere famiglie ed aziende, nucleazioni fondanti del patto sociale da loro tradito.

I responsabili umani e politici di questa violentissima restaurazione conservativa che nega al paese un futuro fatto di libertà e di benessere sono qui sotto elencati, in modo da offrire l’opportunità di conoscere il nome ed il cognome di chi incarna la peggiore conservazione in questo paese, quella dei privilegi e non quella dei diritti, quella che guarda la passato e non al futuro:

Italo Bocchino
Giulia Bongiorno
Luca Barbareschi
Benedetto Della Vedova
Fabio Granata
Chiara Moroni
Catia Polidori
Flavia Perina
Adolfo Urso
Andrea Ronchi
Roberto Rosso
Alessandro Ruben
Daniela Melchiorre
Daniele Toto
Giorgio La Malfa
Giorgio Conte
Claudio Barbaro
Luca Bellotti
Carmelo Briguglio
Antonio Buonfiglio
Giuseppe Consolo
Giulia Cosenza
Aldo Di Biagio
Francesco Divella
Donato La Morte
Nino Lo Presti
Roberto Menia
Silvano Moffa
Angela Napoli
Gianfranco Paglia
Carmine Patarino
Francesco Proietti
Enzo Raisi
Giuseppe Scalia
Maria Grazia Siliquini
Mirko Tremaglia
Gabriella Mondello
Roberto Commercio
Ferdinando Latteri
Angelo Lombardo
Carmelo Lomonte
Aurelio Misiti
Maurizio Grassano
Italo Tanoni
Paolo Guzzanti

“La politica è stata definita la seconda più antica professione del mondo.

Certe volte trovo che assomigli molto alla prima.”

Ronald Reagan

Condivido pienamente

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

Lega sotto attacco: i conservatori attaccano il futuro del paese

lunedì, 3 maggio 2010

Leggendo le notizie quotidiane provenienti dal mondo della politica, ci si avvede che oggi, è una di quelle giornate in cui è chiaro e limpido il quadro trasversale delle forze politiche che non servono il paese, che non vogliono le riforme, che sono ostili agli interessi del popolo sovrano, delle famiglie e delle aziende italiane.

Gli attacchi alla Lega e alle riforme del cambiamento dle paese hanno un nome ed un cognome.

Leggete i giornali di oggi, guardate ed ascoltate i notiziari, e leggerete i nomi dei politici e degli schieramenti politici che si dimostrano forti oppositori al cambiamento e avversi agli interessi del paese.

Questi nomi, vanno definitivamente associati al termine “tradimento” ed il loro comportamento è definibile come “conservatore” dei privilegi della casta delle poltrone e della mala politica.

La casta politica VS la Lega, le riforme, le famiglie e le aziende

lunedì, 26 aprile 2010

Siamo lì dove sapevo che saremmo arrivati.
Dopo le giravolte depistanti dell’ala finiana della pdl ecco arrivare il niet a discutre di riforme da parte del pd di bersani.
Questa casta politica italiana non vuole varare le riforme leghiste di cui necessitano aziende e famiglie italiane.
La casta politica si chiude a riccio in difesa dei suoi privilegi e delle sue poltrone del potere negando al paese ogni cambiamento.
La casta della conservazione del potere e dei privilegi contro la Lega e tutto il resto del paese.
Questo è il quadro politico italiano.
Miserevole, mascalzone, mistificatore, depistante e cinico.
Se le aziende e le famiglie italiane volessero un vero cambiamento del paese, se volessero diminuire il numero dei parlamentari, se volessero impedire ai politici corrotti di candidarsi, se volessero dare una svolta storica ed epocale a questo stato di fatto sordo e cieco al grido di dolore che proviene dal paese, dovrebbero votare in massa la Lega.
Non c’è altra via d’uscita da questo deprecabile quanto radicato conservatorismo all’italiana.
Volete vivere senza mafie, senza corruzione, senza l’illegalità diffusa e tutelata che uccide il vostro quotidiano?
Votate Lega:
sempre, comunque e dovunque.
Altrimenti, smettete di lamentarvi e arrendetevi alla mafiosità imperante.
Scegliete il vostro futuro.

Il gatto la volpe e la torta delle riforme

domenica, 11 aprile 2010

I conservatori dello status quoIl gatto e la volpe giocano con le riforme, come si fa con un topino, prima di affondare l’ultimo attacco ed ucciderlo, per poi cibarsene.
Il gatto e la volpe giocano con il destino degli italiani, se ne fregano delle aziende e delle imprese come se ne fregano delle famiglie e dei lavoratori.
Il gatto e la volpe stanno costruendo un gioco che punti a rendere impossibili le riforme e che faccia apparire questa impossibilità come non indirizzabile al loro sporco gioco di furbetti.
E’ assolutamente evidente che il gatto e la volpe desiderano solo realizzare le loro personali aspirazioni, soddisfare le loro personali esigenze, coprire le loro piene responsabilità dinanzi al popolo ed alla gente qualunque, che vive una vita qualunque, sperando in un futuro che non si realizzerà.
Essi amano la corruzione, e ostacolano la riforma del ddl anti-corruzione.
Essi devono molto alle mafie, e ostacolano la riforma del federalismo fiscale.
Essi devono tutto alla casta politica e ostacolano ogni tentativo di perdita di potere e di privilegi della casta.
Essi si alleano in combutta con la opposizione per uccidere le riforme ed i riformatori.
E’ il vecchio gioco del catto-comunismo, lampante e chiaro come la luce del giorno.
Lui è il gatto ed io la volpe, stiamo in società, di noi, ti puoi, fidar ….

S’i fossi

domenica, 11 aprile 2010

S’i fosse fuoco, arderei ‘l mondo;
s’i fosse vento, lo tempestarei;
s’i fosse acqua, i’ l’annegherei;
s’i fosse mafia, le riforme sprofonderei.

Riforme: ultima fermata

martedì, 6 aprile 2010

Inizia con un vertice fra Berlusconi e Bossi il tour che dovrà sedimentare attorno alle riforme che si prepara a varare la maggioranza di governo il consenso necessario e portare ad una “blindatura senza sorprese” il pacchetto.
Fini, dopo aver ripreso i contatti con il premier, ricomincia la sua azione di disturbo chiedendo di non blindare il pacchetto all’interno del vertice Berlusconi-Bossi.
Evidentemente cerca di rovinare la frittata o meglio, di inserire il suo nome sul titolo delle riforme che altri hanno prodotto, come avvenne per la legge Bossi, poi divenuta la Bossi-Fini.
Bersani pretende “pari dignità”, il che vuol dire che presenterà delle modifiche al pacchetto delle riforme, senza avere però i numeri in parlamento per farle votare.
Evidentemente cerca anch’egli un titolo cui affiancare il proprio nome, sempre a danno del lavoro prodotto da altri.
Non muoioni mai, questi residui archeologici della politica italiana, non muoiono mai.
Ma se anche questa volta questi dinosauri politici impediranno il varo delle riforme da decenni inutilmente attese dal paese reale, essi si dovranno assumere tutte le responsabilità del caso:
gravi, serie e soprattutto, pericolose.
Lo stato è lontano dal paese reale milioni di anni luce.
O si varano le riforme, o si rischia di rompere il giocattolo ….