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Stato, caro amico, ti scrivo

giovedì, 5 maggio 2016

Questa è una lettera-appello a tutte le istituzioni italiane.

Mi permetto di invitare chi può, a cambiare definitivamente questo paese, se ancora si può.

Le questioni annose che distaccano il Paese Reale dallo Stato non trovano coniugazione, non trovano soluzione.

I motivi li conosciamo tutti.

Presenze gigantesche di illegalità, corruzione e mafie distaccano le istituzioni dalla partecipazione dei cittadini, che sempre più in gran numero non si recano a consegnare la loro quota di delega di sovranità alla politica, desovranizzando di fatto lo stato.

Il limite di tollerabilità e di sopportabilità di questa condizione incivile, antidemocratica e antirepubblicana è raggiunto da tempo e questi nostri giorni, raccontano il suo superamento.

La fibrillazione che vivono i poteri costituzionali ed i loro conflitti raccontano bene il quadro complessivo.

Cosa si può fare?

Ecco, vi disturbo per questo.

Il governo Renzi ha posto come sua condizione sine qua non l’approvazione referendaria del pacchetto di riforme da esso varate.

L’istituto di democrazia diretta a sostegno di una attività riformatrice nel cui merito non voglio entrare in questa sede, poiché non interessa.

Matteo Renzi ha dichiarato che, se le sue riforme verranno bocciate dal Popolo Sovrano, caso che è possibile e plausibile, egli rassegnerà le sue dimissioni.

Ho imparato dalla vita che una sconfitta può divenire una vittoria, se si vuole.

Poniamo il caso in cui le riforme vengano bocciate e Renzi voglia manterener fede al suo impegno, dimettendosi.

Si può sfruttare questo momento per ottenere il cambiamento, ovvero, costringere i parlamentari a schierarsi dichiaratamente ed apertamente pro o contro lo stato, pro o contro la corruzione, pro o contro le mafie.

Come?

Semplice.

Il premier dovrebbe legare ad un pacchetto di misure ordinarie e non costituzionali la fiducia al suo governo e presentare questo pacchetto alle camere.

Il pacchetto consta di due semplici provvedimenti:

1) il pacchetto Gratteri-Davigo, già pronto e da varare integralmente

2) la istituzione del reato di comportamento mafioso che contenga oltre alle classiche fattispecie del comportamento mafioso (estorsione, pizzo, usura, infiltrazione mafiosa del potere pubblico, compravendita di voti, scambio di voti contro appalti pubblici o posti di lavoro pubblici, ecc), anche la fattispecie della corruzione e quella della concussione, lasciando intatte le norme che già prevedono e puniscono tali reati, compreso quello per l’associazione mafiosa, ma aggiungendosi a questi

Questo pacchetto va esattamente e precisamente nella direzione di sconfiggere definitivamente l’illegalità, la corruzione e le mafie che stanno uccidendo il nostro paese e il nostro stato, incontrovertibilmente, senzadubbiamente.

In parlamento, ogni singolo parlamentare ed ogni singolo gruppo dovrà pubblicamente prendere posizione a favore o contro questo pacchetto con voto palese.

E già otteniamo un primo risultato:

sapremo tutti chi difende l’illegalità, la corruzione e le mafie e chi no.

Dovranno schierarsi, manifestarsi:

pubblicamente, senza possibilità di fuga se non l’uscire dall’aula al momento del voto, votare contro, astenersi o votare a favore.

I casi saranno due:

1) il pacchetto viene approvato e il governo si dimette per andare a nuove elezioni in cui l’elettore saprà con esattezza chi rema per lo stato e chi a favore delle mafie, della corruzione e della illegalità.
Il governo successivamente eletto dal popolo sovrano potrà agire in piena libertà, come mai nessun altro governo della storia della repubblica italiana e potrebbe anche essere un governo che trovi le sue alleanze in base alle posizioni assunte in merito al pacchetto, costituendo per la prima volta una maggioranza nell’interesse del paese e non delle sue fazioni politiche o ideologiche.

2) il pacchetto non viene approvato, il popolo sovrano e le istituzioni prendono coscienza che il sistema democratico non è in grado di soverchiare l’anti-stato criminale e si dichiara uno stato di emergenza contro l’illegalità, assumendo in un solo soggetto i poteri esecutivo e legislativo per un ben determinato periodo di tempo, sostenuto dall’esterno, nella società, da quei parlamentari e quei gruppi che hanno votato a favore e con il compito di varare esattamente ed integralmente quel pacchetto bocciato dal parlamento, riorganizzare la Pubblica Amministrazione nel senso della efficienza e della legalità, eliminare la prescrizione dei reati, scrivere una legge elettorale che consenta sia la rappresentatività delle minoranze, sia la governabilità della maggioranza, prevedendo ed impedendo giochetti e furbizie come quelli che hanno portato allo sconquasso attuale.
Alla fine del mandato a tempo, governare il paese sino alla restaurazione di un nuovo parlamento e di un nuovo governo che sorgano e vivano in un nuovo sistema democratico e repubblicano che sia sostenibile dal paese reale, condiviso, voluto, fortemente voluto.
A garanzia di questi delicatissimi ed assolutamente necessari passaggi, devono esserci il Capo dello stato, la Magistratura (terzo potere costituzionale) e l’Arma dei Carabinieri, oltre ad un organismo di controllo e garanzia della Unione Europea, perché a nessuno venga in mente di procrastinare detto stato di emergenza oltre il necessario tempo (o addirittura all’infinito) per ristabilire la libertà, la legalità e la funzione democratica e repubblicana che questo stato deve avere e che la costituzione impone.
Consiglio altresì di rinforzare all’uopo l’Arma dei Carabinieri per il ruolo richiesto ed anche la Magistratura, in dotazioni, formazione, strutture, equipaggiamenti, organizzazione e risorse umane, con la costruzione di molte nuove carceri, moderne e funzionali.

Ecco come si può trasformare una sconfitta amara, in una vittoria a furor di popolo.

Non credo vi siano altre finestre, sia temporali che fattuali, per uscire da una gravissima condizione che fa dello strumento democratico, l’arma migliore dei nemici della democrazia.

Non ho altro da aggiungere.

Buon futuro a tutti.

Se saremo in grado di costruirne e difenderne uno, unico, unito, univoco e universalmente italiano.

Ma dovrete essere capaci di abbandonare le fazioni, gli orticelli e le parti:

deve essere una unica e granitica volontà tutta italiana.

Non c’è “un altrimenti” e voi, lo sapete benissimo.

Ah, un’ultima cosa:

in questo periodo di transizione e di emergenza va ovviamente garantita la massima libertà di espressione e di parola, di stampa e di circolazione delle idee.

Deve essere una primavera italiana, un fiorire di nuove e belle cose, non certo un inverno opprimente.

Grazie per l’attenzione.

Gustavo Gesualdo

Riflessioni a Tastiera Aperta – 5 aprile 2014

sabato, 5 aprile 2014

La Casta è unita in abbraccio mortale per la sopravvivenza.
La loro.

Quanto mi piacerebbe vivere in un paese in cui i candidati alla poltrona di sindaco concorressero sulla base di una analisi del bilancio comunale e nella proposizione di programmi di governo cittadino che ristrutturino e riorganizzino i servizi comunali (è questo il primo dovere di un comune) proponendo una gara in cui il rapporto tra qualità, fruibilità, accessibilità, efficacia ed efficienza dei servizi si intersechi con una diminuzione dei costi di questi servizi.
Ma assistiamo a spot elettorali che ignorano questo tipo di competizione.
Per carità, validi e importanti i motivi a difesa della vita umana e della vivibilità della città.
Ma nei paesi virtuosi si concorre ai municipi nei termini che io indico.
Qualcuno ha voglia di provarci?

A partire dal minuto 26 intervengo proponendo il concetto di controllo di prossimità. #anticorruzione.
clicca qui

In momenti di crisi la ricchezza si racchiude in poche mani.
Politica debole non difende ricchezza del popolo usurata da furbi.

Moda, musica, spettacolo: l’evasione fiscale è tendenza universale.
Non viene mai punito nessuno e senza danno

Questo paese ha bisogno di essere governato.
Governare gli italiani non è impossibile, è inutile.

La lunga serie di terremoti che scuotono la crosta terrestre da un paio di anni fanno riflettere negli effetti endogeni:
cause antropomorfe?

L’eurozona dei paesi virtuosi non ha bisogno alcuno di essere salvata.
In pericolo sono i paesi viziosi.

Leggo di alcuni giovani che hanno implementato gli effetti della #marijuana usando #ecigs.
Penso invece a uso #ecigs per assunzione #farmaci

Il costo del lavoro bisogna abbatterlo.
Giù cuneo di 160mld da ripartire 50/50 tra lavoratori e aziende, solo settore privato.

Se fosse ancora in vita Guglielmo Giannini, qualcuno dovrebbe dirgli che aveva ragione.
Welfare Addio

Gioco della matrioska:
chiudo ma non chiudo le #province, però sposto il loro debito alle #regioni, così potranno indebitarsi ancora di nuovo

Negare la realtà non serve a diminuire il danno

L’attacco alla democrazia è progressivo e costante.
Preoccupazione elevata contenimento indignazione.

118 Foggia: automedica+ambulanza. Automedica guasta: ambulanza+ambulanza.
Soccorsi con ambulanze Lucera x penuria ambulanze Foggia con soccorsi non effettuabili in meno di 30 minuti primi.

In Italia esiste crisi indipendentismo veneto:autodeterminazione dei popoli è diritto inalienabile?
E allora? Costituzione sopra diritti fondamentali e inalienabili dell’umanità?

Vorrei sapere come fanno a governare e riformare il lavoro se non hanno mai lavorato un solo giorno della loro miserabile vita di parassiti.

#PIL italiano in caduta libera La cosa peggiore è #mafia primo agente economico italiano che fattura, nel solo caso della mafia storica calabrese ‘ndrangheta, più di McDonald e Deutsche Bank messi insieme.
PIL mafioso impone legge mafiosa. #democrazia kaput

66 anni, 3 repubbliche e 27 governi di impero della corruzione e delle mafie che hanno preso possesso di tutto il paese.
Scappano tutti.

Il consumo lo fa chi lavora. ma i politici italiani non lavorano ed hanno dimenticato il valore del lavoro per vivere.

La trattativa stato-mafia ci fu. I traditori ci furono. E hanno fatto carriera. Sono ai massimi vertici dello stato.

La vera libertà, la vera rivoluzione, il vero cambiamento è non votare.

Nei 20 anni in cui la mafia imperava incontrastata, 6 di 8 ministri dell’interno erano campani.
1 di quei 6, è capo dello stato, per due volte consecutive. #trattativastatomafia
Domanda Intelligente

Per cambiare sistema va eliminata questa casta, tutta. in un modo o nell’altro.

Popolo sovrano esautorato, democrazia ostaggio maggioranza paese mafiosa, illegalità principio fondante.
Sistema va sostituito.

Opinionisti dicono #Renzi ultima speranza x paese. Si parla apertamente di #fucili in caso di fallimento.
Se sn come carro armato veneto siamo a posto.

Mah, qui continuano a far finta di non capire. Secondo me, finisce male.

Tesi: anche oggi non hanno tagliato nulla.
Antitesi: perché domani sì?
Sintesi: né tagli né licenziamenti daranno continuità tra ieri e oggi.

Domanda: il reato mafioso è punito in Italia?
Risposta: No, solo in fattispecie associativa.
reato comportamento mafioso

la casta non può fermare la mafia di cui è complice, anche solo per omissione

Sin quando la casta gira in auto blu, non capirà mai il disagio di vivere e spostarsi in questa Italia.

mal comune, mezzo gaudio: se la mafia è anche al nord, tutti sono mafiosi, nessuno è mafioso.
Maggioranza paese mafiosa è stato mafioso.

Siamo di fronte a troppi tradimenti di uomini nelle istituzioni del giuramento di fedeltà allo stato.
Pena adeguata per il Tradimento? La fucilazione.

Non può una casta politica accusata di essere mafiosa e corrotta punire corruzione e mafia adeguatamente.
Impunità garantita.

Ha perso la casta politica, come al solito. Ha vinto la casta burocratica,
Come al solito, anche x province e senato. Dittatura burocratica.

In democrazia non esiste un concetto di legittimità formale dello stato. La legittimità o è formale e sostanziale ovvero non è. #democrazia

Il Sud trascina l’Italia nella crisi del vizio. Ma questo non si può dire.
Classe dirigente meridionale scandalosa. Anche questo non si può dire.

Benvenuti nella #crisi. Dopo un periodo di #recessione la crisi inizia, non finisce.
Non ve l’hanno detto? #sapevatelo

L’irrisolta questione dello smaltimento e del riciclo rifiuti si trasforma in aumento dei metalli pesanti nel sangue.

Abbiate pazienza, ma se la sinistra non c’è, la destra non è mai pervenuta.
Il sistema è corrotto e mafioso: deve finire.

Trattativa stato-mafia: un tradimento che va duramente punito.

Chi comanda in Italia? Un ex fascista ed ex comunista e un ex socialista, ex liberale ed ex riformatore
La strana coppia degli ex sempre al potere.

Che Dio abbia pietà dei pietosi e di chi ha bisogno.
Non della elemosina, ma salvaguardia della vita e dignità umana.

L’Europa è solo lo spauracchio per celare colpe delle classi dirigenti italiane.
Lo scarica-barile sposta mirino indignati.

Dopo taglio a #sicurezza ecco taglio a #sanita :
la forbice è quella giusta, la stoffa da tagliare è quella sbagliata. #spendingreview

Io non sono un fazioso. Io, sono un senza fazione. Io sono #divergente .
Se non possono inquadrarti, non possono controllarti. Non mi avranno.

Stamane sono transitato nella zona pedonale di Foggia, pareva “Jurassc Park”:
dinosauri politici che credevo estinti erano a caccia di voti.

Metti una democrazia in mano ai viziosi e ti ritrovi un gran bordello aperto a tutte le ore

Ricchi porci approfittano di prostitute minorenni: niente carcere,solo una multa.
La legge è uguale solo per i poveri.

Dedicato a chi crede uno scherzo l’indipendentismo veneto: Secessione del Veneto: 24 arresti.
Arrestato carro armato travestito da trattore agricolo.

Corsa ai seggi europei per un popolo di candidati anti-europeisti.
Non gli farà mica schifo se Unione Europea li paga e li rimborsa in Euro?

Chissà perché aspettano sempre la morte di qualcuno per dichiararsene discepolo postumo.

L’alternanza della #casta : chi vara le riforme oggi le ha impedite ieri. E viceversa.

Non state lì a criticare, niente dietrologia: il popolo soffre e voi avete il dovere di muovere il culo per aiutarlo.
In tutti i modi.

Un virtuoso governa, un vizioso cerca consenso.

Continua l’isolamento globale della Russia. Nato: “reagiremo a ogni minaccia”
Si scalda la guerra fredda.

Le opinioni personali non sono contemplate in atti dovuti:
nostro rammarico avervi a comando e governo del Paese.

Contratti lavoro dipendente e contratti erogazione servizi devono essere mensili:
soddisfazione cliente corrisponde a rinnovo contratto. #x

Classe politica italiana distrugge economia e paese reale, erode diritti, libertà, democrazia.
Casta è crisi, non e mai soluzione alle crisi.

Il governo governa e impone indirizzo politico o raccoglie consenso?
In paese vizioso pensa a consenso, in virtuosi governa.

I #cristiani sono ammazzati brutalmente nei paesi #mussulmani.
Una micidiale #guerra non dichiarata di cui #occidente pare non interessarsi.

Avere 627.689 visualizzazioni su #googleplus e solo 167 follower.
Tanti quelli che non vogliono rendere nota la provenienza dei loro post.

Questa giustizia è amministrata per classi sociali: chi esce pagando lecitamente e chi illecitamente.
Poi c’è la prescrizione.

La #leganord passa da qualunquismo e rivendicazione territoriale ad una appartenenza dichiaratamente berlusconiana, di destra, nazionale.

Le PMI (90% delle aziende italiane) sopravvivono esclusivamente perché alle aziende come meno di 16 dipendenti (PMI) è consentito licenziare

Quanta paura fa un uomo morto 70anni fa?
Quanto doveva essere grande quell’uomo?
E quanto piccoli i suoi avversari?

La casta politica ha perso al senato e nelle province. La casta burocratica ha vinto al senato e nelle province.

I potenti, i ricchi e gli intoccabili in Italia godono di un procedimento giudiziario personalizzato: la prescrizione.

Eurozona problema? Come se fosse questo il problema. Crescita ostacolata da condizioni endogene.

“In Congress, Democrats Are The Party Of The Rich.”

Ogni volta che una parte politica governa lamenta cattiva politica UE.
Ogni volta che cambia governo in Italia popolo perde.

Siamo al’ultima spiaggia per salvare ‘questo sistema assai corrotto e mafioso’.
Ma un altro sistema sorgerà, come il sole ogni giorno.

Quando l’Africa camminerà sulle proprie gambe? Dobbiamo pensare sempre noi a loro?
Stampella o bastone? Quale Africa vogliano?

Popolo italiano impreparato a stress test bancarelle idagliane Stop Informate BCE Stop
Vogliamo banche tedesche Full Stop

Non può un sistema autoreferenziale come questo essere cambiato dal suo interno, osservando le sue regole.
Arrendetevi.

Al senato come nelle province si salva la burocrazia, non la politica.
Chi esercita il potere pubblico?

Di fronte al blocco politico-burocratico che impedisce le riforme da sempre, anche Gesù Cristo potrebbe diventare un Mussolini.

Quando avrete finito di fare politica con il terrorismo e il fantasmismo in Italia, lanciate il messaggio in una bottiglia

La chiamano #spendingreview ma non la fanno all’inglese: 90mld di tagli e 400.000 licenziamenti settore pubblico.

In passato troppe finte riforme hanno spezzato speranza, disilluso i sogni, rovinato il presente.
Fatti, non parole.

Metti un pallone e ventidue paperoni ignoranti in una nazione intera con 60milioni di ignoranti ed hai disegnato l’idaglia degli idagliani.

Si buttano i richiami al gioco di squadra, alla appartenenza. In Italia vogliono tutti essere allenatori o punte e son buoni neanche a vivere

In Italia #sindacatolavoratori pretende di condizionare #strategieaziendali per ricattare #imprenditori a fini che definirei anti-sindacali.

Per non dimenticare perché siamo in Afghanistan con truppe: per impedire finanziamento signori guerra con proventi droga.

Via segreto stato #sciechimiche per sapere chiusura #bucoozono con anti-alogenuri?
Via segreto stato da mandanti terrorismo politico/mafioso!

Il bicameralismo perfetto è impedimento puro alla democrazia repubblicana e costituzionale.
Tagliare il senato non farà che bene

fatturato berlusconiano sale con b al governo e scende con b a casa.
L’errore di b è vivere di Stato invece di diminuirlo.

L’indirizzo politico è del potere esecutivo, non della prima, della seconda né della terza carica istituzionale.

Le riforme a metà. Via la politica da province. Resta la burocrazia. Idem per senato e cnel.
Altrimenti chi vi vota?

La verità è sempre scomoda : è anche vero che, quando non si gestiscono milioni di euro, essere onesti è più facile.

Un conflitto origina da ragioni, premesse, pregiudizi propri. Nessun accordo pacifica senza soluzione delle origini.
Così x tutti conflitti.

Il destino dei democratici è sempre quello di non rispettare le regole ed accusare gli altri di averle infrante.

Fisco:metà italiani dichiara meno di 15 milaeuro.Un attimo, guardo fuori.
No,qui passano solo auto di italiani con reddito superiore a 15000

Forse, quando non si è Dio, è un male gettare la croce sulle spalle di Cristo

Berlusconi: «Non abbandonate gli animali» Citazione autobiografica.

Mentre la #Russia sovietica torna un pericolo comunista, #Cuba apre al #capitalismo.
Non tutti perseverano negli errori commessi in passato.

Unificare contratti lavoro dipendente pubblico e privato è atto di giustizia sociale, economica, umana:
lavoratori comparto privato indifesi, privi di tutele e umiliati.

Se un ministro espone forme femminili è perché manca forma mentale adeguata al ruolo, manca altro e di meglio da esporre.

Stato spacciatore monopolista sigarette da combustione tassa #ecigs per mantenere alto fatturato sanità pubblica x tumori derivanti da fumo.

Sono miope ed anche diabetico, ma non sono scemo. Renzi non farà quello che deve, farà ciò che gli porta voti.

Io non perdonerò mai berlusconi di aver rappresentato interessi mafiosi e personali sovrapponendoli agli interessi di stato.

Se licenziate dipendenti pubblici, fucilate mafiosi, incarcerate corrotti e togliete il diritto di voto a evasori e corrotti, chi vi vota?

In una democrazia bloccata piegata in trattative traditrici con le mafie l’opposizione viene sospesa dal parlamento. Inaudito.

Anagrafe civile, tributaria, sanitaria, previdenziale. Dopo unificazione polizie dovremo pensare a unificazione anagrafica.

La virtù è amara,il vizio dolce.

Parità dei diritti.
Ok, fuciliamo un uomo e un gay per ogni donna o bambino uccisi, violentati, stuprati, dimenticati dall’egoismo sessuale.

Perché il 90% delle imprese italiane è #PiccoleMedieImprese.
Perché sotto la panca dei 16 dipendenti i parassiti non campano. #PMI #articolo18

Se non riparte l’economia,è stallo finanziario.I governi possono rompere stallo liberando risorse con #spendingreview

cercano la guerra tra poveri, per creare disordini e imporre stato di emergenza: così la casta resta al potere per sempre.

Meglio aspirapolvere che far carriera sulle disgrazie, le miserie e le guerre altrui.

Perché ammassate truppe al confine ucraino? 50.000 soldati non sono un esercito di invasione?
O temete che l’Ucraina vi invada?

I missili americani non sono sempre armati con testate nucleari.

“La cosa più triste nella vita è il talento sprecato” Cit Twitter

Prendi la Crimea con la forza? E perdi la Siria con la forza.
Prendi il Mar nero con la forza? e Perdi il Mediterraneo con la forza.

pensa a te, figliolo, che io invece di andare a messa, controllo di essere umano

La sinistra europea è caduta. Le destre montano in Europa. Il potere in Europa è in mano alle donne:
Angela Merkel e Marine Le Pen.

La Mafia governa e corrompe lo stato

mercoledì, 28 agosto 2013

Capo Mafia dichiara di aver comprato le istituzioni democratiche, la PA la sicurezza e la giustizia

Cliccare sul link per vedere e sentire il video-denuncia di un boss che dichiara di aver corrotto la pubblica amministrazione italiana.

La verità raccontata da un ex capo mafia.

La verità sulla corruzione, la verità sulla mafia, la verità sulle isituzioni.

La verità nei rapporti fra stato e anti-stato.

Perché le mafie non potrebbero sopravvivere e prendere il sopravvento sulle istituzioni senza il tradimento e la corruzione della casta burocratica o della casta politica.

Chi si fa corrompere avendo giurato fedeltà allo Stato ha un solo posto dove andare :

il muro davanti ad un plotone d’esecuzione.

Pena di morte per il reato di comportamento mafioso, di associazione mafiosa, di corruzione, di concussione, di abuso d’ufficio, di evasione fiscale, di usura, di ingente danno ambientale, strage e tradimento del giuramento di fedeltà allo stato, al popolo sovrano e alle istituzioni democratiche.

Per troppo tempo lo stato ha vissuto nel terrore della mafia, piuttosto che i mafiosi nel terrore dello stato.

Se questa Italia vuol diventare un paese normale deve fare pulizia prima di ogni cambiamento, altrimenti, ogni cambiamento comporterà solo un cambio degli iscritti alla nuova mafia istituzionale.

Pena di morte e basta.

Gustavo Gesualdo
alias Il Cittadino X

La ridicola farsa governativa italiana

giovedì, 15 agosto 2013

Con la vicenda dell’IMU SI o IMU NO si svolge l’ennesima tragedia della farsa politica all’italiana.

Per l’ennesima volta la casta politica, il parlamento, il governo ed il capo dello stato imbastiscono e/o garantiscono un pasticciaccio deplorevole e vergognoso. oltre che truffaldino e fraudolento.

Togliamo l’IMU dalla prima casa e recuperiamo il mancato introito con una nuova tassa, la Service Tax.

Tutta qui la scelta di indirizzo politico del governo italiano che:

non diminuisce la pressione fiscale;

non diminuisce la spesa pubblica;

non diminuisce il debito pubblico.

Si tira a campare alla napoletana, senza sapere dove andare.

Ancora una volta l’acerrima nemica dell’intelligenza, la furbizia, conduce il governo della cosa pubblica in Italia.

Ancora una volta l’esecutivo italiano non trova il coraggio di abbandonare la vile pista del clientelismo elettorale in forma di scambio di voto con vincolo di mandato e non intraprende la vera ed unica strada che conduce alla salvezza italiana:

– una drastica riduzione della pressione fiscale correlata ad una drastica riduzione della spesa pubblica e conseguentemente del debito pubblico;

– contrasto durissimo alle organizzazioni mafiose, alla corruzione politica e burocratica ed ai fenomeni della usura e della estorsione;

– eliminazione del cuneo fiscale;

– eliminazione di un livello di giudizio con la riduzione a soli due con obbligo di emissione della sentenza definitiva entro anni 1 dall’inizio del processo di prio grado: pena il licenziamento in tronco di tutti gli attori nel processo o di servizio al processo;

– ingenti investimenti in sicurezza e giustizia per ottenere garanzia di legalità diffusa e condivisa;

– riduzione degli atenei universitari pubblici ad un massimo di uno per regione e con il risparmio così ottenuto, investire finanziando scuola, formazione, ricerca e università a fini di una altissima produttività di qualità;

– istituzione della pena di morte per i reati di:
comportamento mafioso (in qualunque concorso)
associazione mafiosa
corruzione
concussione
strage
tradimento
gravisssimo ed irreversibile danno ambientale e alla salute pubblica
usura
estorsione;

– immediata costruzione di nuove carceri, ovvero affitto da privati di strutture carcerarie come nel caso francese in modo da assicurare una cella singola per ogni singolo detenuto;

– liberalizzazione totale del mercato del lavoro, dei servizi e delle merci;

– eliminazione di ogni forma di privilegio, guarentigia, raccomandazione, favoritismo in ambito pubblico;

– inserimento in giurispudenza del principio della responsabilità secondo il quale, ad esempio, una commissione medica che consegni lo status di invalido ad un soggetto che invalido non è sia duramente punita come pure nel caso in cui venga assegnato un posto di lavoro pubblico od un appalto pubblico in senso non meritevole o non economicamente interessante per la pubblica amministrazione;

Tanto per cominciare a fare sul serio, razza di lestofanti parassiti e mascalzoni che non siete altro.

E smettetela di barare lasciando inalterata la pressione fiscale cambiando solo il nome alle tasse e alle imposte che fingete di eliminare, millantatori senza merito alcuno.

Ve la do io la pubblica amministrazione:

a colpi di manganello e bottiglie di olio di ricino, stolti farabutti che non siete altro.

Gustavo Gesualdo
alias Il Cittadino X

Un paese di merda che prende per il culo il Popolo Sovrano

sabato, 6 luglio 2013

Chiudere le province senza disfarsi della burocrazia e della tecnocrazia delle province, inutile prima e inutile anche dopo una eventuale chiusura (effettiva e reale) delle amministrazioni provinciali, non muta l’indirizzo della caste partitocratica, burocratica, politica e sindacale italiane, un indirizzo di cattiva amministrazione che ha condotto l’intero paese reale al fallimento.

Chi è autore di un tale fallimento non può presentarsi come credibile riformatore di quegli stili di vita e di quei modelli comunitari, sociali e politici che sono all’origine stessa del problema di cui ci si arroga il diritto di essere l’unica cura:

un vizioso non può vestire i panni della dignità di un virtuoso.

Le province, così come funzionano oggi, non servono a nulla:

vanno eliminate nella loro interezza e vanno licenziati tutti i dipendenti di codeste inutili amministrazioni pubbliche.

Licenziare i pubblici dipendenti soprattutto quando sono inutili e dannosi allo stato di diritto e al paese reale e utili solo al clientelismo di partiti politici e sindacati dei (non) lavoratori?

Sì, si può e si deve, come è nel caso americano.

Nel solo mese di giugno 2013 negli USA si sono perduti 7.000 posti di lavoro pubblici e si sono guadagnati di contro, ben 200.000 posti di lavoro nel settore privato.

Come si esce dalla crisi economica, finanziaria, politica e del debito pubblico?

Meno Pubblico e Più Privato.

Solo e solamente così, se ne esce.

Altrimenti, sia pure l’inutile quanto idiota, inetta, incapace e incredibilmente immobile casta parlamentare italiana riuscisse anche a concludere l’iter previsto per l’abolizione delle province in tempi umanamente e politicamente accettabili (non certo economicamente e finanziariamente, vista la lentezza e l’immobilismo dilaganti), si correrebbe il rischio, salvando l’intera burocrazia delle amministrazioni provinciali (e conseguentemente delle altrettanto inutili e costose prefetture), di ripetere l’errore che si commise quando fu abrogato per volontà diretta del popolo sovrano il ministero dell’agricoltura, fatto rinascere dalla casta istituzionale dalle proprie ceneri e sotto (affatto) mentite spoglie, più vigoroso ed inutile di prima, se si fa eccezione per qualche ottimo ministro che lo ha mirabilmente condotto.

Si uccide una sanguisuga per restituire la vita ad uno zombie:

tutta qui la grande politica idagliana del cambiamento, del riformismo e delle liberalizzazioni?

Beh, complimenti, ma questa idaglia degli idagliani idioti fa veramente schifo, e questo paese anormale, va definito appropriatamente e senz’altro come un paese di merda, guidato dalla merda, governato dalla merda e suicidato dalla merda.

Povera Italia, poveri italiani:

costretti al martirio, obbligati al suicidio e ridotti al silenzio.

Eh no, stato mafioso, criminoso, criminale e criminogeno, il mio silenzio non lo avrai:

paese di merda che non sei altro.

Gustavo Gesualdo
alias Il Cittadino X

La catena della civiltà

giovedì, 27 giugno 2013

Cosa è il rispetto per la legalita?
Quella cosa che, se prendi una multa per violazione del codice della strada, pretendi l’osservazione del medesimo codice da tutti quelli che vengono in contatto con te e denunci chi lo viola.
Quella cosa che, se prendi una condanna a 7 anni di carcere e l’interdizione perpetua dai pubblici uffici per prostituzione e concussione fai pubblicare sui giornali che anche il tuo avversario politico usava trombare prostitute in siti istituzionali e palazzi del potere.
Quella cosa che, se sei un ministro costretto alle dimissioni per irregolarità nel pagamento delle tasse e per abuso edilizio fai pubblicare sui giornali che anche un sindaco avversario politico non ha pagato le tasse.
Questa, cari italiani, si chiama la catena della civiltà, nemica mortale della omertà e della mafiosità.
Poiché non si può imporre il rispetto della legalità esclusivamente con la operatività e la presenza delle sole forze dell’ordine e dei tribunali, ma occorre trasformare ogni singolo cittadino in vedetta della legalità, primario baluardo della civiltà.
Benvenuti.

Gustavo Gesualdo
alias Il Cittadino X

casta politica, burocratica e sindacale : caini da sbattere tutti al muro!

venerdì, 14 dicembre 2012

Una cosa è certa:

la classe dirigente italiana andrebbe messa tutta al muro e fucilata sul posto del loro essere mala-politica.

Essa rappresenta il più grande e grave insulto alla civiltà umana, al buon governo, all’essere civile:

essa è tumore, essa è parassita, essa è cancro, essa è Caino.

In particolare si tratta della casta politica, della casta burocratica e della casta sindacale, tre corporazioni assai mafiose e corrotte sempre a disposizione dei poteri forti e delle proprie convenienze e sempre contrarie alla tutela e alla difesa degli interessi del popolo sovrano dei cittadini-lavoratori, dei cittadini-pensionati, dei cittadini-inoccupati, dei cittadini-disoccupati e dei cittadini in attesa di prima occupazione.

Chi ha rovinato il welfare italiano, il mondo del lavoro italiano, la sanità italiana, la pubblica amministrazione italiana?

Chi sono i nemici del Paese Reale?

Chi i traditori dello Stato di Diritto?

Chi ha svenduto l’Italia alle organizzazioni mafiose patteggiando con esse, la resa totale e senza condizioni dello stato?

Chi ha consentito che le organizzazioni mafiose, non solo si consolidassero nelle regioni meridionali, ma si propagassero in tutto il resto del Paese infettandolo mortalmente?

Chi, restando nel complice silenzio e chi, rubando a piene mani, devastando con una ignoranza ed una arroganza mai viste prima su questo pianeta, chi ha organizzato la svendita dello stato alla illegalità, alla insicurezza e alla ingiustizia?

Chi?

I caini politici, i caini burocrati ed i caini sindacalisti.

Senza una loro associazione a delinquere di stampo mafioso, senza la loro interessata omissione di controllo e di vigilanza sul governo della Cosa Pubblica e senza la loro fraudolenta gestione del patrimonio pubblico, senza la loro devastante opera di distruzione della economia e della finanza italiana, senza la loro opera a favore e sostegno della evasione fiscale e dell’usura mafiosa, senza il loro continuo abuso del Potere Pubblico, senza di essi e della loro aggressione violenta, egoista e mafiosa alla redistribuzione della ricchezza prodotta in Italia, nulla di tutto quello che i cittadini italiani sono chiamati a pagare sarebbe accaduto, nulla, per certo, di sicuro.

Altro che 21 dicembre 2012, altro che meteorite, altro che Maya:

la fine del mondo in italia è tutta opera finemente programmata, controllata e disgraziata della casta politica, della casta burocratica e della casta sindacale.

Questi caini meritano solo di essere posti la muro, di essere fucilati al momento, con breve rito accusatorio e con sentanza subitanea e subitaneamente giustiziata.

Fucilati, passati per le armi o per una ghigliottina, purché le classi dirigenti italiane, ree di ogni male compiuto ai danni della società civile, purché questa fetida cloaca inumana ed incivile sia punita duramente ed in modo esemplare, a futura memoria di quel che non si deve fare con il potere ed il danaro pubblico!

Banda di ladri, di corroti e di mafiosi, massa di caini organizzati in associazione mafiosa a danno di Abele, della tutela degli interessi di Abele, della tutela della integrità fisica, economica, finanziaria, culturale e sociale di Abele.

Al muro Caino!

E basta!

Nessuno tocchi Abele!

E basta!

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

Pena di Morte : dalla parte di chi ha subito violenza e morte

martedì, 4 dicembre 2012

Decenni di benessere eccessivo han distrutto ogni orientamento civile, ogni senso della equità e della giustizia, della corrispondenza e della deterrenza.

Oggi in Italia, si ammazza, si uccide violentemente con una ragionevole certezza di evitare la giusta punizione.

Nove anni di reclusione per un uomo che uccise una donna con un pugno in stazione a Roma, poi diminuiti in secondo grado a soli otto anni.

Non è giustizia questa:

quell’assassino uscirà presto, molto presto, pagherà poco e niente per il suo gesto e sarà indotto a reiterare l’omicidio, visto che lo stato non lo punisce affatto per il suo gesto assassino.

E di questi casi border line della legalità, della sicurezza dei cittadini e della giustizia, di reiterazioni innumerevoli di gravi reati che potevano essere impediti, dei rom ubriachi che uccidono al volante di un’auto e poi tornano da uomini liberi ad uccidere ancora ubriachi alla guida di un’auto, di violentatori malpuniti o mai puniti che tornano a violentare ancora donne e bambini, ne sono pieni i tribunali, le pagine dei giornali e le vite assai abusate e violentate dei cittadini italiani, affatto difesi e tutelati da “questo stato”, di fatto e di diritto.

E quale pietà dovremmo consegnare a portatori di morte come gli spacciatori di droghe?

E perché mantenere a vita in un costoso carcere i boss ed i killer della mafia?

Quale etica e quale morale, quale stoffa umana credete abbiano persone che hanno commissionato e realizzato centinaia e centinaia di omicidi, incaprettamenti, ferimenti, atti intimidatori, incendi dolosi, estorsioni, atti di infiltrazione usuraia, ecc, ecc?

Qual’è il principio secondo il quale dovremmo perdonare un pluriomicida, un soggetto mafioso, un elemento socialmente pericoloso come un grosso evasore fiscale ovvero un usuraio o un corrotto?

E visto che la normativa attuale e le punizioni inflitte non fanno altro che garantire uno stato di insicurezza e di ingiustizia fatale al sistema paese, perché dovremmo perdonare e, nella pratica, non punire reati così socialmente, economicamente e politicamente diffusi e pericolosi per la vita stessa dello stato democratico?

Viene il momento in cui occorre difendersi dal mare di violenza gratuita e di sopraffazione da parte delle corporazioni dei corrotti e dei corruttori e da parte delle organizzazioni mafiose.

Giovanni Falcone, eroe italiano dell’Anti-mafia insieme al collega giudice ed amico Paolo Borsellino ed al Generale dell’Arma dei Carabinieri Carlo Alberto dalla Chiesa, e grande esperto del fenomeno mafioso, così definì la mafia:

La mafia è un fenomeno umano e come tutti i fenomeni umani ha un principio, una sua evoluzione e avrà quindi anche una fine

E come ognuno di noi sa benissimo, la fine di ogni fenomeno umano, di ogni essere umano, di ogni essere vivente, è la morte.

Ed è solo la Pena di Morte per i comportamenti mafiosi e non solo per l’associazione mafiosa, che consegnerà all’Italia un Paese normale, un paese finalmente libero da ogni mafia, che sia interna e/o esterna al corpo dello stato, infiltrata o ricattatrice delle sue istituzioni.

Infatti, proprio in questi giorni, veniamo informati dal Pubblico Ministero Anti-mafia Nino (Antonino) Di Matteo che:

La strage di via D’Amelio fu fatta per proteggere la trattativa dal pericolo che Borsellino, venutone a conoscenza, ne denunciasse pubblicamente l’esistenza”.

La trattativa fra stato e mafia fu invece prefigurata dal Paolo Borsellino:

Politica e mafia sono due poteri che vivono sul controllo dello stesso territorio:
o si fanno la guerra o si mettono d’accordo
“.

Lo stato democratico fondato su di un eccesso di benessere che non c’è più e non tornerà per molto tempo sì è quindi piegato al ricatto mafioso, è sceso a patti, condizioni e trattative con le organizzazioni mafiose, ha svenduto e tradito il popolo sovrano ed il giuramento di fedeltà allo stato, quella fedeltà e quella lealtà che sono costate la vita ai veri servitori dello stato, ai veri eroi italiani:

quelli fatti ammazzare dalle mafie.

Non è possibile ed è inumano ed è incivile che il reato di strage derivante dal disastro ambientale che ha ucciso ed uccide nella campania con la diossina della monnezza napoletana e che ha fatto strage e fa e farà ancora strage e per molto tempo di uomini e donne, bambini ed anziani innocenti, non venga punito con la Pena di Morte:

questo è incivile e desta dubbi atroci di posizionamento dello stato, delle sue istituzioni e dei suoi apparati.

Non è possibile ed inumano ed è incivile che il reato di strage derivante dal disastro ambientale che ha ucciso ed uccide nella città di taranto con la diossina propagata dalla industria ILVA della famiglia Riva e che ha fatto strage e fa e farà ancora strage e per molto tempo di uomini e donne, bambini ed anziani innocenti, non venga punito con la Pena di Morte:

questo è incivile e desta dubbi atroci di posizionamento dello stato, delle sue istituzioni e dei suoi apparati.

E non è possibile vedere costantemente lo stato, i suoi uomini, i suoi apparati, il potere esecutivo, il potere legislativo e la presidenza della repubblica rendersi artefici e carnefici continui e costanti di una prevaricazione del potere giudiziario, come appare molto più che evidente nel caso della “trattativa stato-mafia” e nel caso di annullamento degli effetti delle sentenze della magistratura, come nel caso dell’IVA di Taranto, la cui famiglia Riva sia finanziatrice del Pierluigi Bersani, papabile premier italiano nel prossimo anno.

No, tutto questo non è possibile.

No, tutto questo, va punito duramente ed in modo esemplare.

Occorre urgentemente adottare la Pena di Morte per i seguenti reati di :

pluriomicidio
violenza sessuale
abuso d’ufficio
concussione
corruzione
evasione fiscale
usura
associazione mafiosa
strage
alto tradimento
concorso esterno in associazione mafiosa
comportamento mafioso.

In sub ordine si può solo prevedere l’ergastolo fine vita in regime di carcere duro per chiunque commetta reati grazie alla funzione od al potere pubblico rivestito ed abusato o evada il fisco, lasciando l’adozione della Pena di Morte per tutti i reati mafiosi, di grave pericolosità sociale, usura compresa.

E chi difende “certo garantismo” e “certa moderazione”, è certamente posizionato contro l’interesse del paese e del popolo sovrano.

Simili con i simili:

non c’è più una terza via, e forse, non c’è mai stata.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

ILVA: il ricatto mafioso delle imprese italiane

lunedì, 26 novembre 2012

Perseguito perché non pago le tasse?

Sanzionato perché la forza lavoro è in nero?

Indagato perché faccio strage della popolazione con emissioni velenose e cancerogene?

E io ricatto tutto e tutti, minaccio la chiusura dell’industria e mando migliaia di persone e di famiglie in piazza senza un lavoro a morire di fame.

La povertà umana ed imprenditoriale che si esercita pubblicamente in Italia è una squallidissima interpretazione mafiosa, ricattatrice, estorsiva ed usuraia del mondo del lavoro, della cittadinanza e dello stato.

Occorre mettere immediatamente un freno a tutto ciò con punizioni durissime ed esemplari.

La famiglia Riva, proprietaria dello stabilimento ILVA, va perseguita in modo durissimo, completo e definitivo.

Oltre agli altri reati che vengono contestati a questa famiglia di delinquenti impuniti a cielo aperto, va immediatamente contestato il reato di strage.

Articolo 422 Codice penale italiano:
« Chiunque, fuori dei casi preveduti dall’articolo 285, al fine di uccidere, compie atti tali da porre in pericolo la pubblica incolumità è punito, se dal fatto deriva la morte di più persone, con la morte (pena purtroppo sostituita con l’ergastolo). Se è cagionata la morte di una sola persona si applica l’ergastolo. In ogni altro caso si applica la reclusione non inferiore a quindici anni. »

Occorre reintegrare immediatamente la pena di morte per questo ed altri reati (comportamento mafioso, evasione fiscale, corruzione, concussione, abuso d’ufficio, estorsione, usura, strage) e punire la famiglia Riva ed i manager dell’ILVA con la pena capitale perché nessuno e mai più, in questa casta di imprenditori-delinquenti-ricattatori, possa azzardare la lunga serie di mancanze volute e taciute compiute dai responsabili di ILVA a Taranto.

In subordine, occorre punire Emilio e Claudio Riva ed i loro manager con un ergastolo per ogni cittadino morto nelle conseguenze della inosservanza delle regole morali, delle norme etiche e delle leggi che tutelano la salute pubblica e l’incolumità pubblica e personale.

Vanno inoltre puniti con l’ergastolo per ogni morto in conseguenza di tali inosservanze anche i funzionari pubblici, gli ispettori pubblici, gli amministratori pubblici, i burocrati, ed i politici che, pur sapendo della strage, non sono intervenuti in favore della tutela della salute pubblica e della incolumità pubblica e personale dei tarantini.

Inoltre, vanno immediatamente sequestrati tutti i beni, gli impianti ed i fondi riconducibili all’ILVA o alla famiglia Riva o al Riva Group in Italia e all’estero, quale riserva per il risarcimento del danno ingiusto e volontario cagionato alla popolazione tarantina ed italiana.

Successivamente il gruppo riva va nazionalizzato al fine di garantire impresa economica e forza lavoro attualmente impegnata e messo in vendita possibilmente nei confornti di gruppi economico-finanziari tedeschi o cinesi, gli unici in questi tempi di crisi a poter garantire gli stabilimenti e la loro effettiva vitalità, produttività e competitività globale nel rispetto delle normative europee.

In questi momenti lo stato deve mostrare tutta la sua ruvidezza, se non vuole essere costretto a governare un conflitto sociale epocale, devastante e foriero di ben più gravi degradi incivili e violenti, di vere e proprie deflagrazioni degli assetti sociali e degli equilibri nel mondo del lavoro.

Pena di morte o carcere senza sconti a vita, regime di carcere duro.

Il covo di evasori fiscali che prende il nome di Confindustria è avvertito.

Adesso basta, non si scherza con la vita delle persone.

Pagate le tasse o lo stato dovrà negare la gratuità delle prestazioni e dei servizi rivolti ai cittadini agli evasori fiscali.

E lo stato torni ad essere autoritaio e rispettato, altrimenti sarà esattamente ciò che il suo nome indica:

participio passato.

Passato e dimenticato, appunto.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

Il Popolo è in pericolo: le mafie prevalgono su Paese Reale e stato di diritto

giovedì, 8 novembre 2012

Perché in Italia si punisce il mero reato di associazione mafiosa o di concorso esterno in associazione mafiosa?

Perché in Italia non si punisce duramente anche il “comportamento mafioso”, alla base di numerosi altri reati?

Le mafie infiltrano l’economia e la società attraverso l’usura, il che, in questi tempi di crisi economica e finanziaria delle imprese e delle famiglie e il rifiuto assurdo delle banche di erogare prestiti, significa praticamente consegnarle alle organizzazioni mafiose con mani e piedi legati dietro la schiena, incaprettati.

Le mafie infiltrano la casta politica e la casta burocratica attraverso la corruzione, sia morale che materiale, l’affiliazione o il ricatto.

L’imposizione del pizzo e la sleale e violente concorrenza con cui le mafie sottraggono ricchezza alle imprese sane attraverso l’aggiudicazione truccata di appalti pubblici e l’incredibile tolleranza verso l’evasione fiscale cui la politica e la burocrazia hanno usato tolleranze talmente infinite da rasentare la collusione e la complicità, compiono una complessiva ed organizzata opera di massacro e di assoggettamento sudditanza totale del Paese Reale da parte dello stato e dell’anti-stato, sempre meno distinguibili nel fumo immenso e nella puzza di bruciato che narra di collusioni, infiltrazioni e trattative fra stato e mafia.

La situazione complessiva è a dir poco esplosiva, fonte di una potenziale rivoluzione dietro l’angolo di ogni delicato passaggio della vita comunitaria italiana.

Occorre agire immediatamente con misure drastiche e speciali, con strumenti drastici e speciali per impedire che la continua e criminale assenza di azione da parte della casta politica, conduca ad una reazione spaventosa quanto pericolosa del popolo sovrano.

Io propongo una via d’uscita, l’unica possibile di fronte al disastro annunciato di questo paese, ed è l’adozione della Pena di Morte per i seguenti reati di :

abuso d’ufficio
concussione
corruzione
evasione fiscale
usura
associazione mafiosa
concorso esterno in associazione mafiosa
comportamento mafioso.

Ma va fatto subito, immediatamente.

In sub ordine si può solo prevedere l’ergastolo fine vita in regime di carcere duro per chiunque commetta reati grazie alla funzione o al potere pubblico rivestito o evada il fisco, lasciando l’adozione della Pena di Morte per tutti i reati mafiosi, usura compresa.

Altrimenti occorrerà rassegnarsi ad una integrazione e ad una fusione dello stato con l’anti-stato in funzione di una supremazia assoluta delle organizzazioni mafiose, superiorità che nei fatti, appare già essere viva e potente.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X