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Riflessioni a tastiera aperta – 15/04/2012 di Gustavo Gesualdo

domenica, 15 aprile 2012

Riflessioni sulla definizione scientifica di omosessualità

Tratto da una discussione notturna sulla mancata definizione scientifica della omosessualità sul mio profilo facebook

Dalle considerazioni successive alla lettura di un titolo giornalistico di una notizia di cronaca che recita più o meno così di un fatto di cronaca avvenuto fra un paziente gay ed un infermiere di un ospedale italiano:
Sei gay?
“Ti porto da un bravo psicologo che ti guarisce”

Gustavo
insomma, nessuno prende posizioni ben precise sulla devianza della omosessualità (almeno sul fatto che non si tratti di una sessualità naturale penso siamo tutti d’accordo, visto che abusa di orifizi ad altro deputati, comportamento scienficamente e storicamente definito come sodomia) nella intelligenza scientifica.

Gustavo
qualcuno ci dovrà pur dire se l’omosessualità sia una malattia degenerativa della sessualità originaria e naturale

Gustavo
e non deve essere un politico, ma la classe scientifica, che, non ha un senso unico dichiratamente spresso in tal senso …

amico di facebook
il problema che da noi scienza = vaticano = no a qualunque progresso…penso che sia vergognoso che una società che si definisce moderna sia piena di gente che considera l’omosessualità una malattia…che stronzata colossale…

Gustavo
beh, potrebbe essere vergognoso anche il contrario. Non sono entrato e non entro nelle scelte e nelle opinioni personali, ma ho sottolineato come la comunità scientifica italiana non si sia unitariamente espressa sulla omosessualità come patologia figlia e madre di altre patologie o meno. Non me ne frega nulla di quel che pensa la gente, voglio avere una ben precisa definizione scientifica di omosessualità.

amico di fb
si chiaro…ognuno è libero di fare le sue scelte…solo che qualcuno che ti dice “ti porto da uno psicologo che ti guarisce” beh,penso che ci voglia uno piscologo si,ma per curare l’ignoranza delle persone…

Gustavo
quello (mi riferisco all’infermiere della notizia) era un infermiere professionale nello svolgimento delle sue mansioni professionali e, se l’omosessualità è considerabile scientificamente come una patologia o una devianza, allora l’infermiere non ha sbagliato, indirizzando un malato alla prevista cura per quella malattia.

Gustavo
non mi frega cosa pensa la gente, voglio una definizione scientifica che c’è e non c’è, basti vedere la mole di teorie e di differenziazioni previste nel tempo:
linkavo nel post alla definizione di omosessualità offerta da Wikipedia

Gustavo
una montagna di teorie, tesi, antitesi, differenziazioni stupide ed idiote al solo fine di non prendere una decisione univoca e certa, scientificamente provata.

Gustavo
ome se la comunità scinetifica volesse dire: sì, è una degenerazione patologica (successivamente da definire sessuale, ormonale, mentale, etc), ma così fan tutti, perciò, si fa, ma non si dice …. (e non si definisce, aggiungo ndb)

Gustavo
e questa condizione di assenza scientifica mi urta, e non poco: non vogliono assumersi la responsabilità di definire l’omosessualità come una malattia, ma negli studi medici psicologici, psichiatrici e neuro-psichiatrici, l’omosessualità viene curata, proprio come una patologia, come una malattia. Strano comportamento, stranissimo.

amico fb
penso che non ci sarà mai una definizione chiara dalla comunità scientifica,quantomeno da noi…

Gustavo
e allora resta il profondo e fondato dubbio che l’omosessualità sia una vera e propria patologia, una malattia talmente estesa ed endemica, da non poter essere scientificamente dichiarabile come una patologia, sol perché troppo estesa …

Gustavo
e non mi va, questa porcata non mi va: non è scientifico ne professionale un simile comportamento

Gustavo
Allora così si da la ragione all’infermiere in questione, e torto alla comunità scientifica italiana. E non credere che la presenza della chiesa giochi a sfavore della omosessualità: il divieto di fare sesso per i preti, i frati e le suore, porta irrimediabilmente ad un sesso che non lasci tracce e che è più omo-geneo, perchè esercitato da appartenenti allo stesso ordine clericale, sacerdotale e cattolico ed allo stesso sesso …

Gustavo
Stesso dicasi per certa casta politica, quella della lobby degli omosessuali, irrintracciabile pubblicamente perchè il loro sesso omo non lascia tracce, non fa nascere bambini: da queglii orifizi vien fuori escremento e godimento, non vita … e allora chiamiamolo per nome: un godimento sessuale, non una sessualità vera e propria.

Gustavo
Definizione di sessualità: in ambito umano, è un aspetto fondamentale e complesso del comportamento che riguarda da un lato gli atti finalizzati alla riproduzione ed alla ricerca del piacere, e da un altro anche gli aspetti sociali che si sono evoluti in relazione alle caratteristiche diverse del genere maschile e femminile

Gustavo
non vi è traccia della omosessualità, come potete ben vedere

amico fb
an prima a predicare certe cose in cui fan finta di credere per farsi una bella facciata…mi spiace ma non la penso come te su questa cosa,una volta ogni tanto ci sta ;-)

Gustavo
io non sto esprimendo una opinione: io sto portando avanti una analisi razionale sul significato scientifico e lessicale del termine omosessuale. è tutto un altro mondo dalla opinione che se ne ha.

Gustavo
lamento un buco volontario nella definizione soprattutto scientifica della omosessualità

amico fb
forse perchè non è una malattia…secondo me…

Gustavo
I secondo me hanno ucciso il mondo. Siamo nel terzo millennio, non nell’era bizantina: fuori una definizione scientifica o fuori questa comunità scientifica.

amico di fb
allora lo facciano come dici te,cosi ognuno dirà la sua..io siccome non sono un membro di questa comunità,ne parlo a titolo personale

Gustavo
Non valgono nulla i “secondo me”: la comunità scientifica non adempie al suo dovere nel definire scientificamente il comportamento omosessuale. Ne hanno l’obbligo. Li paghiamo per questo. Se non hanno capacità e/o coraggio sufficienti per esprimersi scientificamente in un modo o in un altro, possono accomodarsi a casa loro: io non pago lo stipendio a chi omette volontariamente di fare il proprio dovere.

Gustavo
tu parli di opinioni personali e di secondo me. Io sto dissertando di definizioni scientifiche. Ne parli a titolo personale? e lo so, sono infatti opinioni personali. io evito le mie opinioni: voglio una definizione scientifica della omosessualità dalla comunità scientifica italiana. E se non è una patologia (malattia) l’omosessualità, deve anche sparire dal prontuario sanitario nazionale ogni prestazione relativa alla cura di una patologia che non c’è. Forse questo limbo scientifico, questa omissione, ha un retroscena di interessi economici e finanziari….

Gustavo
scelte che fanno entrare o uscire i danari dalle tasche della medesima comunità sicnetifica che deve definire scientificamente l’omosessualità

Gustavo
per fare un esempio: se l’omosessualità non è una malattia, quel gay di cui al link (la notizia ndb), non ha diritto alle cure sanitarie pubbliche pagate da tutti, compresi i non omosessuali.

Gustavo
per fare l’esempio contrario: se l’omosessualità è una malattia, quel gay ha diritto ad un trattamento medico, farmacologico e strumentale pubblico o pubblico convenzionato, pagato perciò anche con i danari di chi non è omosessuale.

Perché ho pubblicato questa discussione?
Evidentemente per avviare una discussione su di un tema scottante e troppo politicizzato, ricondurlo al suo alveo naturale ed analizzarlo alla luce degli interessi dei mondi che lo compongono e lo circondano.
E se ne nutrono ….

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X