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Umanamente uomo: il sogno umano

giovedì, 30 giugno 2011

La mia vita è stata sempre improntata a valori di riferimento semplici, quanto importanti.

La Famiglia, il Lavoro, l’impegno politico, la Libertà.

I sacrifici che debba sopportare chi incarna lealmente ed onestamente queste semplici cose, ma dal sapore immenso e dal valore eterno, sono indubbiamente importanti, in ogni parte del mondo.

Ma in italia, questo peso è divenuto insopportabile.

La quotidianità intrisa di scandali continui, di immoralità assoluta e di aperto contrasto alla Legalità, rappresenta uno stile di vita che io non condivido, cui io non mi sottometto, di cui io, non mi rendo complice, volutamente.

Ed il costo che debba pagare un uomo che si espone in modo aperto contro ogni vergogna umana, è enorme.

Ed io lo pago, tutti i giorni della mia vita, senza esitare, senza un rimpianto, senza una lacrima versata.

Taluni guardano ad un tale comportamento valutandolo come una immaturità.

Per digerire tutta la merda che si sparge in questo paese ogni giorno infatti, bisogna accettare il compromesso storico con una realtà che è tremendamente reale, assolutamente concreta, quotidianamente incontrata.

La non accettazione di questi compromessi, utili e propredeutici (sine qua non) all’ingresso nella “comunità adulta, matura, civile e democratica italiana” che impera e spadroneggia arrogantemente ovunque, viene infatti definita come un difetto di maturità.

Ne convengo:

io non sono come loro, io non sono italiano.

E questo detto, con assoluto orgoglio e nessun disprezzo:

l’odio ed il disprezzo vanno indirizzati contro un valore non condiviso o, almeno, un disvalore.

Ma lo stile di vita italiano è divenuto senza vergogna, un non valore, una menzogna continua.

Di più, vi è che la casta politico-burocratica procede incessantemente verso una normalizzazione del paese che ha il sapore della tragedia comica, seppure non vi sia nulla da ridere in tutto questo.

I problemi che pur esistono in tutti i paesi del mondo, in italia non vengono affrontati, contrastati e, men che meno, risolti.

Questa è la volontà del potere italiano, che procede criminalmente al silenziamento della realtà, della libera informazione, alla quiescienza soporifera dell’Opinione Pubblica.

L’obiettivo è chiaro, limpido, leggibile.

Vista l’incapacità e/o l’impossibilità di rimuovere in un regime democratico (bloccato e degenerato) le condizioni di illegalità, si opera di contro nella rimozione di ogni differenza, che sollevi il dubbio della normalità di un simile stato di fatto.

Tutti mafiosi?

Nessuno è mafioso.

Tutti corrotti?

Nessuno è corrotto.

Tutti dentro al sistema?

Nessuno fuori.

Ecco, io non ci sto in un simile sistema, io non lo condivido ne lo avallo.

Io, sono fuori da queste miserie.

Perchè sono un uomo nato libero, che ha deciso di morire così come è venuto alla luce:

Libero.

Inflessibile?

Intransigente?

Certo, può essere.

Ma resto convinto che l’accettazione del più sciocco compromesso offerto da questa italianità, preveda la sottoscrizione di un contratto in associazione, nel quale è scritto che ci si impegna a non cambiare nulla, ad accettare tutto giurando di conservarlo nel più assoluto silenzio.

No, il mio concetto di lealtà non prevede un patto ad escludendum della convivenza civile, del senso del dovere, e di quella diligenza del buon padre di famiglia che sembra scomparsa o sommersa nella realtà italiana, che appare impazzita e smarrita in un circolo vizioso dal quale non si esce, una volta accettato, per il quale, non esiste soluzione di continuità e nemmeno la innata speranza che possa esistere un futuro migliore di questo, che va però costruito e non propagandato solamente.

Non so se sia colpa del sangue non italiano che scorre nelle mie vene, non so se sia responsabilità della mia educazione, non so cosa e come, ma quel che so con certezza è che io non condivido tutto questo e non mi posso unire alla unica volontà di autodistruzione di un intero paese, di una intera comunità e, soprattutto, del futuro dei miei figli.

Barlumi di esistenza cosciente ed impegnata esistono ancora, ed io ho interpretato un impegno secessionista da tutto quanto si dimostri antiumano, incivile, suicida.

Ma non si può continuare a vivere così, non è giusto, non è umano.

Nelle esperienze della mia vita, mi sono sempre gratificato nella compagnia di civiltà quali quella svizzera o tedesca, come se fossi nato con loro, cresciuto con loro.

Ed è ora che io assecondi questa esigenza di essere insieme ai miei simili.

Io non sono italiano.

Ed è ora che provveda a trovare asilo umano e politico in civiltà più consone al mio stile di vita.

Lo devo a me stesso, alla mia famiglia, ai miei figli, unico vero ed autentico senso nella mia vita.

A questo sistema malato, degradato e degenerato, io non devo più nulla, pur avendo sempre offerto la massima lealtà e fiducia.

Io devo cercare ancora la mia strada, la mia identità, la mia serenità.

Perchè il peggio di tutto questo, è la perdita di ogni serenità e di speranza di felicità.

E si potrà anche vivere senza esser ricchi, ma non si può vivere senza la propria felicità.

Immaturità o Coraggio?

Io so come chiamarlo questo mio indomito spirito, lui è il mio essere umano, profondamente umano, umanamente umano.

Lui è il mio sogno umano.

Ed è il mio perfetto equilibrio con esso che solo può rendermi felice.

Felice e Libero.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X