Articoli marcati con tag ‘comunismo islamico’

Espansionismo islamico e neo-comunista

lunedì, 16 giugno 2014
Conquisteremo Roma

Conquisteremo Roma

Il comunista Vladimir Vladimirovič Putin, figlio del soviet supremo e dirigente del famigerato KGB tesse la tela del neo espansionismo sovietico di stampo comunista.

Forte delle risorse di petrolio e di gas di cui dispone a danno di popolazioni come quella cecena, impone scambio del gas russo contro la sovranità Ucraina ed invade militarmente, senza essere contrastato (!), la Crimea.

Forte della debolezza americana nella disgraziata presidenza di Barack Hussein Obama II e preso atto della incapacità di tutelare e difendere interessi americani, europei ed occidentali in Mediterraneo e in Siria, in Europa e in Ucraina, Putin avanza su tutti i fronti, alleato (senza sottoscrizione di patti?) di un altro espansionismo egoista, violento e criminale, quello integralista islamico, mette a ferro e fuoco tutta l’area che va dal Mar Nero al Mar Mediterraneo, dal Mar Caspio al Golfo Persico.

Siamo alle soglie di una III guerra mondiale, ovvero, di una I guerra globale.

Una guerra che Putin ha costruito abilmente, nel tempo, giocando nello scacchiere iraniano e siriano, finanziando, sostenendo e armando (nel caso iraniano anche in senso nucleare e nel caso siriano con vettori capaci di colpire l’Italia) un sistema di indebolimento progressivo dei confini europei, approfittando del decadimento dei paesi moderati arabi mediterranei, dell’odio contro Israele e il popolo giudaico e del continuo e progressivo disimpegno militare americano nello scacchiere euro-asiatico e del Mediterraneo.

Obama, d’altro canto, effettua una disintegrazione mirata della macchina militare statunitense, esponendo a gravi rischi le indebolite democrazie europee e le mai nate democrazie arabe e islamiche.

La crisi globale investe infatti soprattutto il decadente modello democratico, attaccato al suo interno da opposizioni politiche allucinanti, vendute al nemico, tronfie di un buonismo che trascende la realtà, che valica i confini della sostenibilità e della integrità del loro stesso modello di vita e del loro territorio, che uccide il loro stesso stile di vita:

quello in cui credono queste cellule cancerogene del modello occidentale favorisce proprio i loro stessi nemici naturali e le loro mire di distruzione delle libertà e delle democrazie.

Due i momenti del suicidio europeo:
l’insanabile contenzioso sociale europeo;
il fallimento del multiculturalismo, la cui mancata integrazione crea violenza.

Entrambe questi momenti di perduta capacità di difendere se stessi da se stessi trovano nella strage intenzionale e premeditata di cittadini che incarnano la politica comunista in Europa, una efferata e fredda azione condotta dal norvegese Anders Behring Breivik che, per fermare l’invasione islamica e comunista in Norvegia e in Europa, progetta e realizza un doloroso piano di sterminio dei norvegesi comunisti, quelli che non sanno difendersi e non sanno difendere il proprio stile di vita da se stessi e dal loro buonismo disfattista e decadente, invece di attaccare direttamente soggetti islamici.

Ma la Norvegia ha voluto dimenticare in fretta questo episodio che invece merita di essere studiato, capito, compreso.

Peccato, tante vite sprecate, tante giovani vite immolate sull’altare di una errata convinzione di essere nel giusto.

Eppure quella strage aveva proprio il senso di innescare una riflessione profonda su:

chi siamo, da dove veniamo, dove andiamo.

Ma, quel socialismo europeo dalla pancia piena, dimentico dei sacrifici che quella pancia piena ha richiesto, naviga sempre nella direzione sbagliata, imperterrito, dando ora del razzista, ora del fascista ora del nazista a chi osa criticare la propria idiozia politica e umana elevata ad altezze non verificabili nella realtà.

Credono di essere bravi e buoni e invece rappresentano un vero e proprio cancro, agenti patogeni autoimmuni che provocano il disastro e la crisi di cui si lamentano e nei confronti dei quali, si ergono a salvatori della patria.

Io leggo solo tanta idiozia e tanta ignorante credenza in tutto questo:

nessuna intelligenza, nessuna superiorità, nessuna capacità di difendere se stessi dal proprio male.

Intanto, il male, il loro male e le conseguenze del loro agire male o non agire affatto, avvolge ogni cosa, ogni confine, ogni limite, distrugge ogni sicurezza, arma ogni nemico, disarma il proprio futuro.

Sono stupidi, profondamente stupidi, lordi della polvere dei libri oziosi e viziosi che hanno costruito la loro credenza ignorante, incapaci di affermare e difendere il giusto, privi di ogni e qualunque razionalità, degni di essere esiliati in massa, magari proprio in quei paesi dei quali stanno difendendo ragioni e pretese, a tutto discapito dei loro simili.

Una vera e propria patogenesi autoimmune di cui approfittano tutti i mali che li affliggono:

uccidono se stessi per favorire il prossimo, ecco il risultato di una ignorante educazione religiosa suicida.

Il prossimo, se non è vostro simile, non è un nemico a priori, ma non è nemmeno da preferire a coloro i quali condividono la vostra storia, la vostra identità, il vostro territorio, il vostro presente ed il vostro futuro, cari deficienti che non siete altro.

Se esiste il male, è grazie alla vostra incapacità a difendervi e stupefacente arrendevolezza di fronte ad esso.

Se esiste il male, è perché voi esistete.

Perché il male, in definitiva, siete voi.

Piangete voi stessi.

Gustavo Gesualdo
alias Il Cittadino “X”

Knights Templar 2083 – Anders Behring Breivik’s Video

lunedì, 25 luglio 2011

Ho appena finito di vedere il video rintracciabile sulla rete web di Anders Behring Breivik:

Knights Templar 2083.

Anch’io credo che i maggiori pericoli per i popoli europei ed occidentali provengano da un ingannevole modello socio-culturale multietnico che attraverso il metodo democratico e la legge dei numeri demografica, puntano a prendere il potere pubblico insieme alle sinistre comuniste, grandi sostenitrici del tradimento storico del popolo europeo.

Non vi sono dubbi su questo.

Quel che avrei voluto meglio comprendere nella visione di Anders, era la motivazione razionale che lo ha spinto a scegliere cittadini norvegesi di sinistra come obiettivo stragista e terrorista, nonchè come monito iniziale di una guerra mai dichiarata che serpeggia nei paesi europei ed occidentali contro l’espansione islamica.

Ho una serie di domande che non hanno risposta su questo caso.

1 – Perchè Anders Behring Breivik ha scelto di compiere una strage fra giovani norvegesi laburisti (di sinistra) piuttosto di attaccare direttamente invece i simboli di quello che egli stesso vede come il pericolo maggiore: i mussulmani?

2 – Perchè Anders Behring Breivik non ha cercato di connettersi alla rete di resistenza politica europea che combatte politicamente per la tutela e la difesa della storia, della cultura, della religione e della libertà dei popoli euro-occidentali?

Ne ho ancora di domande, ma per risolvere l’enigma “Anders Behring Breivik”, mi acconteterei almeno di queste risposte.

Certo, in Norvegia non ci sono le mafie come in Italia, non ci sono popolazioni di africani con cittadinanza italiana che si rifiutano di gestire i propri rifiuti, costruiscono edifici senza alcuna autorizzazione e si rifiutano di obbedire alla legge creando di fatto uno stato illegale nello stato democratico.

Personalmente aggiungerei ai pericoli comunista e islamico messi in evidenza da Anders Behring Breivik che vive il modello socio-culturale nord-euro-occidentale, anche:

gran parte delle popolazioni delle regioni meridionali italiane,

tutte le organizzazioni mafiose italiane,

molto del sistema degenerato italiano che produce continue ingiustizie nell’abuso corrotto e corruttore del potere pubblico;

tutte quelle isituzioni democratiche che favoriscono i napoletani che si rifiutano di smaltire la propria monnezza e puniscono invece tutto il resto del paese nella mancata richiesta di danni da avanzare ai napoletani per la perdita di immagine dell’Italia e del del marchio commerciale Made in Italy a causa del loro stile di vita incivile,

tutte le popolazioni meridionali che non contrastano le organizzazioni mafiose e l’espansione islamica.

Per l’islam, di cui si è ampiamente e storicamente dimostrata l’incompatibilità con le libere democrazie occidentali, andrebbe immediatamente dichiarata la sua illegalità nei paesi europei, in modo da poter espellere immediatamente tutti i mussulmani che non si sono integrati e che rappresentano un grave e mortale pericolo per il popolo nord-euro-occidentale.

Per i comunisti si potrebbe prevedere un loro esilio immediato in paesi islamici, vista la vicinanza culturale e di intelligenza che rende fratelli due modelli culturali di cui il mondo intero farebbe molto volentieri a meno.

E visto che si sta facendo un po di pulizia di modelli inadeguati ed incompatibili con quelli nord-euro-occidentali, potremmo pensare all’esilio della nostra intera casta politica nel continente africano, in blocco, con un biglietto di sola andata.

Su questo, il mio pensiero e la mia azione si differenziano certamente con quelli di Anders Behring Breivik:

per cambiare le cose e salvare il salvabile, possiamo evitare le stragi e le guerre civili, semplicemente esiliando i modelli socio-culturali incompatibili con il nostro, ricomponendo omogeneità sociali che gravi errori storici hanno procurato, come quello dell’unità italiana.

C’è tanto spazio in africa per napoletani, mussulmani e politici scandalosi:

se essi non corrispondono al modello civile occidentale, andranno benissimo per quello africano.

Simili con i simili, e non vi saranno mai più problemi di integrazione.

Ma questo deve accadere adesso, non dopo il 2013:

Secessione da tutte queste degenerazioni incompatibili con il nostro modello e stile di vita.

Secessione, adesso, subito, immediatamente.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

Il modello multietnico è fallito, come pure il modello comunista

martedì, 24 maggio 2011

Viaggio a Foggia, nella Puglia governata da Vendola.

Tunisini a gruppi e famiglie che scavano con le mani nei cassonetti dei rifiuti, tunisini ricoverati in ospedale, tunisini a frotte nelle mense dei poveri, tunisini galvanizzati in feste di piazza della sinistra che inneggiano alla migrazione e chiedono di affidare il voto agli immigrati.

Una follia terribile aleggia in queste lande.

La resa della società civile pugliese alla volontà suicida della sinistra, corrisponde alla fine della civiltà pugliese in quanto tale, alla fine del modello religioso cristiano, alla fine del modello culturale italiano, svenduto allo straniero mussulmano.

Quel che accade oggi in Puglia, può essere rivelatore e di monito a quei milanesi che intendono dare credito all’allucinante programma elettorale del candidato delle sinistre Pisapia, il quale ha incentrato tutto il suo programma sugli stranieri, e non sui milanesi, sui mussulmani, e non sui cristiani, sui tunisini e non sugli italiani.

Anche gli affezionati sostenitori dell’unità italiana dovrebbero provare ripugnanza e sdegno di fronte a tali assurde pretese in favore di un modello culturale multietnico che è già fallito in tutta Europa.

Ed è proprio il fallimento sociale, cultutale e politico delle sinistre comuniste a sostenere e favorire l’ingresso di immigrati clandestini in Italia, consegnando loro un diritto al voto per compensare il netto rifiuto delle popolazioni italiane alle folli proposte politiche delle sinistre.

L’obiettivo politico sembra molto più che evidente:

sostituire gli italiani con gli immigrati dai quali si spera gratitudine e consenso.

Uno squallore inaudito, un suicidio civile senza alcuna giustificazione, un tradimento inaccettabile del popolo sovrano, della tutela e della garanzia dei suoi interessi e dei suoi diritti.

In tutti i paesi europei è stata abbandonata la speranza di una convivenza fra popoli, culture, culture e religioni incompatibili fra loro, mentre in Italia le sinistre puntano tutto il loro programma in quella multietnicità che sta provocando enorme dissenso popolare ed un sentimento di netto rifiuto ad un modello di convivenza e di integrazione che è fallito in partenza.

Uno zingaro, un rom, non andrà mai a scuola e non avrà mai un lavoro, un rom non si integra, perchè non vuole integrarsi.

Un mussulmano non accetterà mai la nostra storia, la nostra cultura e la nostra religione: un mussulmano non si integra, perchè non vuole integrarsi.

Così come un comunista non accetterà mai la nostra storia, la nostra cultura e la nostra religione.

Un comunista non si integra, perchè non vuole integrarsi.

Il residuo comunista italiano tenta di uccidere la società ed il modello italiano al solo fine di imporre il modello comunista attraverso una sostanziale modifica della società italiana e del popolo sovrano al fine di ceare artificiosamente quel consenso che viene loro negato loro e da sempre dal popolo italiano.

Se maometto non va alla montagna, la montagna andrà da maometto.

Così i comunisti italiani procedono nello spostare la montagna italiana per genufletterla al cospetto dell’islam.

Votare Vendola o Pisapia, significa votare islam, votare mussulmano, votare anti-pugliese, votare anti-italiano.

Orgogliosi italiani tanto affezionati all’italianità ed alla sua unità:

dove siete?

In queste elezioni si misura una identità culturale, sociale, storica e religiosa:

o gli italiani bocciano il modello Vendola-Pisapia, ovvero avalleranno l’osservazione che questo paese non sia unito, non abbia una identità nazionale unica ed univoca, non debba necessariamente e forzatamente restare unito per servire popoli stranieri invece del popolo sovrano.

Questa è una guerra, una guerra a tutti gli effetti.

E le guerre, si sa, non finiscono mai in pareggio:

ne resterà uno solo, sopravviverà un solo modello.

Bisogna votare secondo coscienza sapendo di votare per il popolo italiano o contro il popolo italiano.

Sempre che il popolo italiano sia unito, sia uno solo e sia disposto a scomparire in favore degli stranieri.

Sopravvivere o soccombere, questa è la scelta.

Ed ora, votate.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

Il rifiuto dell’integrazione e l’odio verso lo stile di vita occidentale

lunedì, 13 dicembre 2010

Fonti di intelligence canadesi rivelano, in un rapporto pubblicato dal National Post, l’esistenza di un programma segreto di incitazione all’isolamento dei musulmani nel mondo.

Il programma prevede l’allontanamento da ogni modello di civiltà occidentale e la conseguente nascita di una “nuova ideologia” che contrasti apertamente con i valori di riferimento della civiltà occidentale.

Una miriade di “mini società islamiche fondamentaliste” nel corpo di ogni paese occidentale, per utilizzare l’ideologia come mezzo di contrasto democratico al modello ed allo stile di vita occidentale.

Come metastasi di un tumore maligno, tali gruppi hanno il compito di mettere a rischio la coestistenza e la stessa sussistenza dei paesi occidentali liberi e democratici proprio attraverso un processo di “crescita tumorale interna” che proceda in modo accelerato rispetto alla crescita delle cellule benigne e le soffochi tutte al momento in cui avranno preso il potere dall’interno dell’organismo-stato attraverso il metodo democratico della rappresentatività e delle libere elezioni democratiche.

L’isolamento iniziale di cui rivela il rapporto, serve a non contaminare le cellule maligne musulmane sparse nei paesi occidentali con la cultura e lo stile di vita occidentale, da sempre orientato alla tutela e alla difesa delle libertà individuali e dei diritti di cittadinanza.

In questo stato di “dormienza riproduttiva”, tali gruppi cellulari devono concentrarsi quindi sulla crescita demografica maggiore possibile, per raggiungere quel punto di non ritorno che consentirebbe ai musulmani di prendere il potere senza dover ricorre becessariamente all’uso della violenza nei paesi democratici occidentali e trasformarli così in paesi islamici fonamentalisti, ove ogni diritto ed ogni libertà individuale verrebbe abrogato e dove la norma religiosa musulmana coinciderebbe con la norma dello stato, nella produzione di uno stato etico.

Fondamentale in questa fase è l’isolamento, nel quale, deve avvenire la mutazione cancerogena islamica, al fine di creare il clima e le condizioni favorevoli per l’accoglienza di quei messaggi che provengono dal mondo del terrorismo islamico e indurre le conseguenti (re)azioni, violente e non, nei confronti delle società liberali e democratiche, azioni, che dovranno essere prodotte e messe in atto dal vivaio musulmano riprodotto, cresciuto, educato, formato, istruito e naturalizzato in un paese occidentale.

La proiezione demografica islamica è propedeutica alla istituzione di uno stato islamico etico globale governato dalla legge islamica.

Il nuovo modello sociale islamico ideologizzato, è molto vicino al modelo socialista delle dittature comuniste, laddove la norma ideologica era di pari forza di quella statale, creando così un modello statuale di “dittatura del socialismo reale”, laddove la base ideologica veniva applicata sic et simpliciter alla vita dei cittadini di un paese, piegandone con assoluto rigore gli stili di vita, le libertà individuali ed ogni altra volontà od istanza che prevenisse dal basso.

La mistura ideologica social-comunista di stampo islamico appare oggi il maggior pericolo alla stessa esistenza e sussistenza di un mondo libero e liberale e del mantenimento di un modello di vita occidentale laico, da sempre e per definizione, opposto e combattuto dal modello islamico.

Da sempre infatti, i residui del comunismo nel mondo, sono stranamente attratti e favorevoli allo sviluppo di una espansione colonizzatrice islamica, vista come una “rivincita” sulla storica e definitiva sconfitta del socialismo reale proprio da parte della fratellanza delle democrazie occidentali, laiche e liberali per definizione.

Il mondo deve quindi difendersi da questa nuova quanto antica minaccia, che tenta di destabilizzare dal di dentro i liberi paesi laddove i cittadini vivono uno stile di vita libero ed un modello globale vincente e sinora, almeno sinora, imbattuto.

Il grido di allarme lanciato dai servizi di intelligence occidentali è un campanello suonato per le caste politiche addormentate e parruccone che stentano a riconoscere l’espansione islamica come un pericolo mortale per ogni tipo di società multiculturale e democratica.

Posto che nessuno di questi imbelli politici, il giorno 11 del mese di settembre dell’anno 2001 dopo la nascita di Gesù Cristo, fosse seduto davanti ad un televisore ad assistere al più grave attacco al modello occidentale.

Su temi come flussi migratori, immigrazione clandestina, accettazione di culture che rifiutino ogni integrazione e che ci odiano profondamente, come sul nostro sile di vita ed il nostro modello culturale e sociale, è principalmente su questi temi che si divide da oggi in poi il buon governo dal cattivo governo, il buon politico dal cattivo politico, la buona società dalla cattiva società.

E’ in gioco il nostro futuro e la nostra stessa sopravvivenza.

Ogni tipo di tradimento è assolutamente proibito e punito, ovviamente.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X