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La truffa istituzionale alla napoletana è servita

domenica, 13 ottobre 2013
Ha sempre avuto ragione chi li chiama Ladri

Ha sempre avuto ragione chi li chiama Ladri

Il capo dello stato napolitano giorgio chiede contestualmente di:

- eliminare la piaga del lavoro e nero;

- deliberare una amnistia (toglie pena e cancella reato = non sono più pregiudicati).

Adesso vi spiego dov’è il trucco e la truffa alla napoletana:

con l’amnistia napolitano elimina pena e reato proprio per quei reati che sono alla base della immigrazione clandestina e del mondo del lavoro nero.

Capito chi è questo signore e cosa fa?

Con una mano toglie e con una mano restituisce quel che ha tolto.

Chiede l’eliminazione del lavoro nero e contemporaneamente spezza la daga che punisce i criminali che traggono profitto dal lavoro nero impedendo che vengano puniti.

Il peggiore capo dello stato della storia italiana, senzadubbiamente.

Il premier italiano letta enrico sostiene decisamente le tesi del napoletano del colle e dichiara che le priorità del governo italiano sono immigrati e lavoro nero.

L’impegno del governo italiano preso con il capo dello stato italiano è quindi quello di dare priorità a carcerati, delinquenti, criminali, mafiosi, corrotti, omicidi, stupratori, immigrati clandestini ed extra-comunitari.

Non è priorità osservata dal governo e dal capo dello stato la crisi economica e sociale e che miete suicidi di cittadini italiani vinti e sopraffatti dai danni della depressione, lasciati soli e traditi dalle istituzioni italiane e senza alcun aiuto, supporto o conforto.

La competitività italiana non è priorità del governo, il contrasto alla criminalità non è priorità del governo, il disastro compiuto dalla casta politica che uccide il paese, la sua economia, la sua ricchezza ed il suo benessere non sono priorità per il governo italiano e per il capo dello stato italiano.

Le istituzioni del tradimento si mostrano senza pietà alcuna, senza responsabilità, cieche e sorde al grido di dolore del popolo sovrano italiano che chiede liberalizzazioni, chiede riforme del mondo del lavoro e della produttività, chiede lavoro vero, non lavoro nero e non posti di lavoro finti per parassiti raccomandati che aumentano solo l’inefficienza della Pubblica Amministrazione, la Spesa Pubblica e il Debito Pubblico.

Ma queste istituzioni sono la casta politica, sono quella partitocrazia che vive di clientela politica e non di merito.

Queste istituzioni prendono solo tempo nella unica speranza che la crisi passi da sola, poiché loro non sono proprio capaci di risolverla, di governarla, non si mostrano all’altezza di difendere il popolo dei cittadini-lavoratori dai danni causati dalla depressione economica, sociale e mentale.

Lo slogan di questa casta resta sempre il medesimo:

Non sei gay?
Non sei clandestino?
Non sei mafioso?
Non sei corrotto?
La tua pelle è bianca?
Beh, lo stato idagliano ha un messaggio per te:
DE V I M O R I R E.

Siamo oltre ogni umana, civile e civica sopportazione di una classe dirigente così spaventosamente egoista e clientelare, così apertamente schierata a favore della illegalità e del disordine pubblico, così determinata a mantenere per se e per i propri complici e raccomandati tutti i privilegi acquisiti e altrettanto determinata a impoverire e massacrare il popolo delle famiglie e delle aziende, dei cittadini lavoratori, dei cittadini imprenditori, dei cittadini studenti e dei cittadini che sono schierati dalla parte della legalità.

Questa casta deve finire per garantire la sopravvivenza dello stato italiano e del paese reale.

Deve sparire, In un modo o nell’altro.

Questa truffa istituzionale alla napoletana deve finire, in ogni modo.

Le classi dirigenti italiane dell’abuso del potere pubblico italiano sono associate a delinquere contro la tutela e la difesa degli interessi del popolo sovrano.

Ha sempre avuto ragione chi li chiama : L A D R I.

Ladri di diritti e di libertà, ladri di benssere e di ricchezza, ladri di democrazia e di partecipazione.

Gustavo Gesualdo, alias Il Cittadino X

Riflessioni a tastiera aperta – 2 ottobre 2013

martedì, 1 ottobre 2013

Minchia che disastro che ha combinato la casta

Insomma, i due maggiori politici si dimostrano incapaci di dialogare e di realizzare le riforme che caratterizzano una maggioranza definita delle larghe intese.
Litigano continuamente mentre il governo agonizza immobile come il parlamento, sollecitato ad agire solo in favore di detenuti, criminali, immigrati clandestini e omosessuali, categorie nei confronti delle quali esiste una azione privilegiata di indirizzo politico.
Il popolo sovrano invece,soffre e muore attonito, agonizzando malamente a causa della incapacità politico-istituzionale di fare quel che c’è da fare.
La soluzione è semplice: democrazia diretta, fuori la casta, fuori le classi dirigenti, il popolo indirizza e governa.
Visto che questo sistema è maligno e criminale, lo mandiamo in pensione. Il capo dello stato dichiara lo stato di emergenza, scioglie camere ritira mandato a governo Letta.
Assegna a elemento terzo rispetto alla sindacatocrazia, alla burocrazia ed alla partitocrazia il compito prefissato in “X”anni di realizzare liberalizzazioni, riforme e assetti istituzionali per garantire governabilità e funzionalità dello stato.

Alcuni scrivono che B ha corrotto tutto e tutti.
Non che poi tutto e tutti in questo paese vizioso fossero proprio incorruttibili.

Io non ho votato e non voterò.
Non avallo un sistema di mafiosi e di corrotti, al minimo, di malati di mente e di incapaci, al massimo.
Mediamente idioti, in ogni caso.

In un sistema politico-istituzionale ormai ridotto ad una farsa nella quale gli attori non fanno nulla per impedire il fallimento del paese e si preoccupano esclusivamente di accusarsi reciprocamente di essere la causa di tale disfatta disastrosa mi convinco ogni giorno di più che questa casta non andrà a fare danni altrove con le buone maniere o con la cabina elettorale.
Il che, mi appassiona e mi incuriosisce nel tentare di proiettare tutte le variabili possibili per immaginare quale sarà il futuro di questo paese, assai corrotto e mafioso, troppo, per avere diritto ad una salvezza gratis et amore dai propri vizi e dalle proprie irresponsabilità.
Da spettatore poco attento mi compiaccio di una sola cosa:
di non aver votato per nessuno di questi pazzi suicidi alle scorse elezioni.

Alle iene stanno raccontando di come siano piene di veleno le produzioni agro-alimentari campane.
Mangiate napoletano, morite napoletano.
E se qualcuno denuncia, la camorra lo uccide e il napoletano del colle telefona e mette tutto a tacere.
E l’olimpiade di chi ruba per prima la bici nel mondo?
Ovviamente vince un napoletano!
Minchia, saranno diventati razzisti alle Iene?

A Barack Hussein Obama II è costato molto caro l’aver graziato il criminale di guerra Bashar Hafiz al-Asad di Siria e l’aver graziato anche Hassan Rouhani di Iran:
i repubblicani americani hanno chiuso lo stato federale mancando il finanziamento agli oltre 800.000 dipendenti pubblici federali ed alle strutture federali.
Una situazione inedita per gli USA.
Una situazione che costringerà Obama a dare tagli drastici e lineari alla spesa pubblica americana ovvero lo costringerà ad affrontare il fallimento dello stato federale.

Per veder cadere la casta PD+L + PD-L dovremo vedere rinascere la DC?
E no, ora basta:
ma non muoiono mai questi qui?

Se si desidera veramente eliminare le mafie io ho una soluzione certa e definitiva:
– istituzione del reato di comportamento mafioso;
– punizione del reato associativo mafioso e del reato di comportamento mafioso con la Pena di Morte.
Ogni altra soluzione lascia in vita e in forze le mafie libere di infiltrare e governare lo stato.
Ogni altra soluzione non elimina le mafie.
Per intenderci non servirebbe più dimostrare che un politico è affiliato ad una cosca mafiosa per punirlo, ma basterebbe dimostrare che ha avuto un comportamento mafioso, responsabilità personale (articolo 27 costituzione), per poterlo giustiziare.
E cioè, gente come cuffaro, dell’utri e lombardo ed anche come andreotti, se non fosse stato salvato dalla prescrizione, sarebbero stati giustiziati. Morti.
Non so se è chiara la portata di un tale assetto giuridico in contrasto alle mafie ed ai mafiosi.

E se Telecom Italia passasse in mani spagnole, chi potrebbe impedire alla Eurogendfor di intercettare il capo dello stato italiano che fa pressioni sui giudici?
Cosa contenevano le intercettazioni telefoniche fra napolitano e mancino poi distrutte su volontà di napolitano?
Ve la do io la democrazia.

La mafia politica trema e tenta di rinviare il più possibile il momento della resa dei conti.
Questa è una buona cosa e misura il loro terrore dinanzi alla indignazione del Popolo Sovrano.

ah ah ah quel gran pirla di letta junior pensava di averlo messo nel sacco e un intero partito, il PD, pensava di averlo archiviato.
Invece è ancora berlusconi a dettare la marcia del governo, della sua programmazione, della sua fine e delle successive elezioni.
Non dire gatto se non ce l’hai nel sacco.
Nel PD non ci sono palle sufficienti per mandare a casa o in galera un sia pur vecchio berlusconi, stanco e sicuramente rotto di cazzo.
Minchia che casta politica di deficienti sottosviluppati.
Oppure complici interessati?
Perché così cretini non è ammesso né concesso esistere.

L’unico bene per la città di Foggia sono le industrie.
Ma voi, dalle tute blu volete solo il consenso.
Voi, il lavoro lo vedete solo a carico della spesa pubblica.
Il lavoro libera:
dalla dittatura delle sovrastrutture sociali parassitarie e confortevoli, comode e sicure, come quello stipendio a fine mese nella Pubblica Amministrazione.
Ma se aveste vissuto, studiato e lavorato fuori dall’Italia, nei cosiddetti paesi virtuosi, sapreste che il lavoro è privato, è industria, è produttività, non zecca parassitaria, non elucubrazioni mentali, non disconessioni impossibili con la realtà del territorio in cui si insiste e di sui si è chiesto ed ottenuto l’arbitrio del governo.
In nome del popolo sovrano.
Ex comunisti?
Peggio dei democristiani, o perlomeno, tali e quali.

Squinzi: “Italia rischia commissariamento da Ue, Fitch vigila”.
Gesualdo: “un commissariamento dalla Unione Europea?
Magari, almeno hanno finito di rubare come porci i politici idagliani.
Tra risparmio di danaro pubblico, eliminazione degli sprechi, annullamento della corruzione, estinzione della evasione fiscale e inibizione della infiltrazione delle mafie nelle istituzioni idagliane, il commissariamento UE promette di essere un ottimo affare, il miglior affare possibile in alternativa ad una dura dittatura che spenga nel sangue la attuale dittatura delle caste e delle corporazioni mafiose.”

Porci con le ali che cercano di passare per colombe avverse ai falchi!
Ma siamo alla farsa.

Nell’idaglia degli idagliani ogni mimino cambiamento dello status quo(tidiano) crea caos.
Mai una volta che un ordine esecutivo di indirizzo politico venga applicato con la necessaria diligenza del buon padre di famiglia piuttosto di un continuo e intollerabile subdolo contrasto che crea caos nel sistema della pubblica amministrazione al fine di imporre alla politica scelte non lecite né accettabili.
Il primato è della politica.
E se non lo avete imparato all’università, come amministrate la giustizia?
Nel caos vince l’anti-stato.
E chi tradisce lo stato ha un solo diritto:
una punizione esemplare certa e tempestiva.
Sempre che l’interazione italiana sia una considerazione di normalità.
L’aborto è legge.
Obietto!
La riforma della giustizia è legge.
Caotizzo!
Conosco a memoria questo modo di agire che convalida l’antico adagio:
governare gli italiani non è impossibile, è inutile.
Non sanno conformare il loro comportamento alle direttive ricevute.
Qui in Italia le direttive vogliono impartirle tutti, tutti quegli allenatori di un campionato senza giocatori ed esecutori leali e fedeli.
Se i Carabinbieri facessero come fate voi, sarebbero la più antica, leale e fedele istituzione italiana, ancor più antica leale e fedele dello stesso stato italiano?
Vi prego di considerare che essere liberi non vuol dire interrompere e/o ritardare un pubblico servizio al fine di convincere e fare pressioni per la non applicazione di una riforma del sistema giustizia.
Probabilmente occorre affidare per 5 anni all’Arma dei Carabinieri tutti i vincitori di concorso pubblico, compreso e non escluso quello per l’abilitazione alla avvocatura, prima di assegnarli al loro definitivo impegno professionale al servizio dello stato.
E non per niente nella nuova gendarmeria europea (Eurogendfor) delle forze di polizia italiane è stata introdotta solo l’Arma dei Carabinieri nei quadri di comando.
Domanadatevi perché nella Unione Europea dei paesi virtuosi abbiano una tale fiducia nell’Arma.
Forse una tale fiducia ha a che fare con quella lealtà e quella fedeltà alle istituzioni di cui vado scrivendo, anche troppo?.
Buona giornata.
Ma soprattutto, buon lavoro.

Chi credete abbia convinto assad di siria a scendere a migliori consigli:
A – le preghiere dei cristiani;
B – il buonismo dell’idiozia pacifista a tutti i costi;
C – la minaccia di qualche centinaio di F16 nel cielo siriano?

Non siate razzisti: non è vizio, non è sottosviluppo, non è mafia.
è solo il meridione dell’idaglia degli idagliani, è solo quella questione meridionale che le classi dirigenti meridionali idagliane si sono sempre rifiutate di affrontare e risolvere per assicurarsi un serbatoio di clientela elettorale facile da estorcere o da scambiare.
Non siate razzisti: dategli pure un indulto e una amnistia, magari anche un premio in danaro.

giorgio il napoletano: serve stabilità anche per risolvere problema rifiuti
Gustavo Gesualdo: altrimenti dove la buttiamo la monnezza napoletana?

Per ottenere la tessera del partito democratico in idaglia occorre avere un QI inferiore a 50.
Cambiano leader di frequente, cambiano spesso anche il nome, ma restano la più gran massa di imbecilli che si riesca a riunire.
Non so se siano più vili che idioti.
Senzadubbiamente

ComeVoelvasiDimostrare:
non hanno fatto altro che garantire la difesa e la tutela degli interessi di gay, immigrati clandestini, carcerati, delinquenti e pregiudicati a danno della tutela e della difesa degli interessi del territorio italiano, del popolo italiano, dello stato italiano, della patria italiana, della nazione italiana.
Dalle elezioni ad oggi nessuna manovra e nessun indirizzo politico del governo letta è andato nella direzione di cambiare il paese, renderlo globalmente concorrenziale, riformarlo, liberalizzarlo, difenderlo da mafie, corruzione ed evasione fiscale.
La casta politica italiana va eliminata in toto in favore della rinascita del paese reale, preso in ostaggio per garantire la continuazione del prepotere della casta politica, della casta burocratica e della casta sindacale, in particolare delle classi dirigenti meridionali che garantiscono a loro volta ricchezza e benessere nel sud del paese, una ricchezza mai costruita né conquistata ed un benessere mai meritato, cercato, voluto.
Vogliono solo vivere senza sudare, senza lavorare, senza sacrifici e senza produrre nulla di interessante.
Sono ormai come gli zingari: vivono di espedienti.

boldrini, kyenge , idem e cancellieri :
dovevate essere il riscatto delle donne in politica e invece avete rappresentato un vero e proprio fallimento della rappresentanza.

Se avessi un adeguato finanziamento che mi coprisse dai danni di una persecuzione giuridica certa, assurda ed ingiusta, domani mattina rifonderei il partito fascista e ordinerei un costante approvvigionamento di olio di ricino e bastoni randellati nodosi e “picchiosi”.
Non meritano altro, non hanno mai meritato altro:
governare gli italiani non è impossibile, è inutile.
E la chiamano democrazia ….

E per l’ennesima volta, l’avete preso in quel posto senza protestare.
Siete proprio un popolo di coglioni mai visti prima.
Meritate l’estinzione, cazzo.

Un intero paese sotto lo scacco di un pregiudicato che non accetta la giustizia che ha governato e corrotto egli stesso

Ma chi credete che abbia sversato in mare a napoli i reflui delle discariche abusive campane?
Erano uomini dello stato che nascondevano le prove della loro complicità, della loro incapacità, della loro assoluta viltà.

Made in italy la mozzarella di bufala campana dop fatta con latte cagliato e surgelato argentino?
Ma cosa prendete al mattino?
Cocaina impastata con la farina della brioches?

Non riesce a mantenere insieme l’Italia e sogna gli stati uniti d’europa:
un idiota coi fiocchi

Stranieri in classe, bambini con problemi in classe, docenti mai maturati in classe.
In Italia le classi non sono sociali ma demenziali.
Per i normali c’è solo tanta persecuzione, sopportazione e tolleranza.
Il giorno che ne avranno le scatole piene, il potente cadrà, come cadranno i suoi servi sciocchi.

Gli italiani sono tra le migliori menti di questo mondo, tra le migliori braccia e tra le migliori gambe che esseri umani possano vantare. Però decenni di allontanamento obbligatorio e coatto in esilio dal suolo natio di chiunque facesse funzionare il proprio cervello hanno provocato una selezione innaturale:
i più intraprendenti sono andati, i meno, sono rimasti e si sono riprodotti tra loro affinando “certe caratteristiche caratteriali”.
Ecco spiegato in poche righe perché questo popolo non si ribella mai, anche di fronte a soprusi e prevaricazioni delle sue caste dirigenti inccettabili ed impossibili. Hanno creato, selezionandolo, un popolo su misura per le ruberie che compiono.
Altrimenti sarebbero stati già soppressi da una enorme risata.

Il problema delle amicizie è che ognuno ritiene di poter imporre la propria visione ed il proprio valore all’amicizia, sia in ordine di importanza che di portanza.
Il problema delle amicizie è che sono competitive e non rendono complici, non uniscono.
Perché in Italia si uniscono e si associano solo i malintenzionati, ecco perché la vera amicizia resta un passaggio sociale non più transitabile.

Io non faccio accordi con la ‘ndrangheta per vincere primarie ed elezioni, io non salgo sullo yacht di nessuno, io non accetto finanziamenti dalla famiglia Riva, io non prendo danari da monte paschi di siena.
Cosa dice? Io mi chiamo Fassino?
Io non sono fassino e non lo conosco nemmeno uno che si chiama fassino!
Casta non mangia casta, lupo non mangia lupo, mafia non mangia mafia.
Ma arriverà il giorno in cui renderete conto del male che avete sparso consapevolmente quanto irresponsabilmente.
Con voi serve solo il bastone e la carota non per assunzione orale.

Resta il problema grave e serio di un sistema di regole fatto in modo da non poter essere cambiato.
Chiunque vincesse le elezioni, anche con un largo consenso, non potrebbe governare perché minato al senato da una maggioranza sempre risicata voluta dal porcellum e dalla successiva campagna acquisti di parlamentari che cercherebbe di ribaltare il risultato delle urne.
Uno come napolitano al colle poi è una vergogna, uno scandalo.
Ma è lui che conferisce incarichi di governo: un nemico della democrazia che punta solo a conservare il potere della casta.

Dici Italia o italiano e imprenditori, finanziatori, manager, borse e mercati finanziari ti sbattono la porta in faccia.
Perduto ogni riferimento positivo alla italianità in senso commerciale, manageriale e imprenditoriale in Italia: sono tutti fuggiti all’estero e chi non è fuggito, è stato svenduto all’estero.
Grazie casta.

Sì, è vero, è stato il timoniere! Anzi no, è stato il capitano in seconda! Anzi no, è stato il vice comandante! Anzi no, è stata colpa della capitaneria di porto che aveva spente le apparecchiature salva-navi! Anzi no, sono stati gli alieni che mi hanno rapito e mi hanno costretto ad abbandonare nave ed equipaggio senza ordini e naufraghi disperati nel momento del bisogno! Anzi no, è stata mia nonna in carrozzella! Anzi no, è stata la nave che si è inchinata su un lato senza preavviso! Anzi no, anzi sì, insomma, io non c’ero e se non c’ero non ho visto e non ho sentito nulla e se ho sentito o visto qualcosa allora ero ubriaco ed in preda alle droghe!
“Ma cambia spacciatore, vigliacco ubriacone e tossicodipendente che non sei altro, che se ti prendo finisci definitivamente di ammazzare uomini donne e bambini inermi le cui vite erano affidate alla tua (ir)responsabilità.”
Firmato: Gustavo Gesualdo, quello che prima o poi ti rompe la faccia senza tentare di scaricare la colpa su nessuno.

I paesi viziosi sotto tiro:
per ogni carota rifiutata, verrà impartita una bastonata.
Magari funzionasse.
Io userei solo il bastone ed in grandi quantità.

Chi non impara dai propri errori,
o è uno stupido
o è uno interessato

Cari idagliani che amate tanto il multiculturalismo patologico e l’integrazione virale ecco il risultato delle vostre azioni idiote:
casi di tubercolosi in tutta Italia, sia su animali che su persone.
Vi ringrazio per la vostra assoluta idiozia e spero che le vostre famiglie vengano attinte e sterminate da questo male inguaribile, assai contagioso e pericoloso.
Prima però, spero soffriate abbastanza a lungo per comprendere quanto siete stupidi a imporre l’ingresso non controllato e non selezionato di soggetti extra-comnunitari in Italia.
E visto che ci siamo, vi auguro anche un cancro, nel caso sopravviveste alla tubercolosi, alla legionella o a quale ceppo virale importato dai vostri immigrati clandestini, amati
e protetti più di quanto non abbiate mai amato e protetto un vostro concittadino.
Crepate in pace, amen.

Un paese di merda che prende per il culo il Popolo Sovrano

sabato, 6 luglio 2013

Chiudere le province senza disfarsi della burocrazia e della tecnocrazia delle province, inutile prima e inutile anche dopo una eventuale chiusura (effettiva e reale) delle amministrazioni provinciali, non muta l’indirizzo della caste partitocratica, burocratica, politica e sindacale italiane, un indirizzo di cattiva amministrazione che ha condotto l’intero paese reale al fallimento.

Chi è autore di un tale fallimento non può presentarsi come credibile riformatore di quegli stili di vita e di quei modelli comunitari, sociali e politici che sono all’origine stessa del problema di cui ci si arroga il diritto di essere l’unica cura:

un vizioso non può vestire i panni della dignità di un virtuoso.

Le province, così come funzionano oggi, non servono a nulla:

vanno eliminate nella loro interezza e vanno licenziati tutti i dipendenti di codeste inutili amministrazioni pubbliche.

Licenziare i pubblici dipendenti soprattutto quando sono inutili e dannosi allo stato di diritto e al paese reale e utili solo al clientelismo di partiti politici e sindacati dei (non) lavoratori?

Sì, si può e si deve, come è nel caso americano.

Nel solo mese di giugno 2013 negli USA si sono perduti 7.000 posti di lavoro pubblici e si sono guadagnati di contro, ben 200.000 posti di lavoro nel settore privato.

Come si esce dalla crisi economica, finanziaria, politica e del debito pubblico?

Meno Pubblico e Più Privato.

Solo e solamente così, se ne esce.

Altrimenti, sia pure l’inutile quanto idiota, inetta, incapace e incredibilmente immobile casta parlamentare italiana riuscisse anche a concludere l’iter previsto per l’abolizione delle province in tempi umanamente e politicamente accettabili (non certo economicamente e finanziariamente, vista la lentezza e l’immobilismo dilaganti), si correrebbe il rischio, salvando l’intera burocrazia delle amministrazioni provinciali (e conseguentemente delle altrettanto inutili e costose prefetture), di ripetere l’errore che si commise quando fu abrogato per volontà diretta del popolo sovrano il ministero dell’agricoltura, fatto rinascere dalla casta istituzionale dalle proprie ceneri e sotto (affatto) mentite spoglie, più vigoroso ed inutile di prima, se si fa eccezione per qualche ottimo ministro che lo ha mirabilmente condotto.

Si uccide una sanguisuga per restituire la vita ad uno zombie:

tutta qui la grande politica idagliana del cambiamento, del riformismo e delle liberalizzazioni?

Beh, complimenti, ma questa idaglia degli idagliani idioti fa veramente schifo, e questo paese anormale, va definito appropriatamente e senz’altro come un paese di merda, guidato dalla merda, governato dalla merda e suicidato dalla merda.

Povera Italia, poveri italiani:

costretti al martirio, obbligati al suicidio e ridotti al silenzio.

Eh no, stato mafioso, criminoso, criminale e criminogeno, il mio silenzio non lo avrai:

paese di merda che non sei altro.

Gustavo Gesualdo
alias Il Cittadino X

Il Welfare, la Crisi, la partitocrazia e Super Mario Monti

martedì, 10 aprile 2012

Il welfare italiano è tutto da rifare, poiché pieno di privilegi arroganti per i furfanti e totalmente privo di diritti per i cittadini:
siamo in pieno medioevo, ed in questa cosa, Monti non c’è.

Ma c’è invece tutta la partitocrazia che, invece di difendere famiglie ed aziende si è definitivamente compromessa in una Questione Morale Infinita, senza soluzione di continuità.

Qualcuno dice che in italia le leggi le fanno i fuorilegge.

Può darsi.

Certo è che questa casta politica, burocratica, partitocratica e sindacale rappresenta un freno potente contro ogni forma di liberalizzazione e di riforma in senso progressista.

Una sorta di coagulo di sottosviluppati trogloditi riuniti in caste abusa del potere pubblico a fini di arricchimento personale tramite la difesa ad oltranza, anche contro gli interessi dell’intero paese, di uno status quo impagabile da qualunque popolo civile, da qualunque comunità sociale.

In tutta questa follia incivile e mafiosa, il cambiamento è sempre stato punito, invece della dovuta punizione al male oscuro del paese.

Così sono caduti Benito Mussolini, Aldo Moro, Bettino Craxi, Umberto Bossi.

Ognuno di loro, con volontà, obiettivi, modalità, effetti e prassi differenti ha tentato il cambiamento.

Ognuno di loro è stato politicamente ucciso per aver cambiato lo stato o solo per aver tentato di farlo.

Cosicché, in questo paese mafioso, usurato ed assai corrotto, “i peccatori” si salvano sempre, attraverso la loro cancerogena infiltrazione dello stato e di quei poteri che dovrebbero contenere gli eccessi e gli errori del potere politico (informazione, magistratura, sindacati, parti sociali, etc), mentre chi tenta il cambiamento “in meglio”, viene pomposamente redarguito con il solito: “chi è senza peccato, scagli la prima pietra”.

Se rubi poco ovvero rubi senza essere autorizzato dal consociativismo delle caste mafiose, vieni scandalosamente additato come il solito moralista preso con le mani nel sacco.

Ma se rubi con il metodo mafioso consociativo, allora sei dei loro, e qualcuno farà la telefonata giusta al giudice giusto, per salvarti, o per ammazzarti, a seconda della convenienza del momento.

Ma, queste caste mafiose così attaccate alle poltrone del potere pubblico non molleranno mai la presa.

Occorre una nuova politica che chiuda il rubinetto delle carote ai membri di queste caste mafiose e lo apra in favore di cittadini lavoratori, delle famiglie, delle aziende.

Occorre un bastone per questa gente, non una carota, ma un lungo bastone nodoso.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X