Articoli marcati con tag ‘burocrati corrotti’

Torna il male assoluto : la casta politica italiana

domenica, 30 settembre 2012

Guardateli, sono tutti lì, in televisione a pavoneggiarsi ed autogratificarsi.

Son tornati tutti quanti, più autoreferenziali di prima, a raccontarci quanto sono bravi e buoni, sempre con gli stessi nomi e cognomi, sempre le stesse facce da furfanti in colleltto bianco, identici, immutati, mafiosi e corrotti più che mai, omertosi verso i propri “colleghi” mafiosi e corrotti, più di prima, se è possibile.

Guardateli e vomitate pure:

questa casta politica cerca di sopravvivere a se stessa.

Questa classe dirigente politica, burocratica e sindacale non parla di contrasto mortale alle mafie o alla corruzione, non vuole un alto commissario anti-corruzione ed un ministro anti-mafia, ma parla di un futuro che non c’è.

Sono solo degli affabulatori, dei menzogneri e dei mentitori, sono zecche parassite che hanno creato un sistema, uno status quo basato sulla truffa e sul tradimento ai danni del popolo sovrano.

Ma sono tornati, tutti, più ignoranti ed arroganti di prima, affatto trasparenti, ricchi e ben finanziati.

Non hanno alcuna intenzione di eliminare mafie, evasione fiscale, corruzione ed usura.

Vogliono solo tornare a vivere nel benessere prodotto dalla mammella della finanza pubblica, della spesa pubblica, del “privilegio bizantino” pubblico, del male oscuro del debito pubblico.

Sono loro, sono sempre gli stessi:

sono gli autori ed i resposnabili del fallimento italiano che si presentano come medici curanti del loro stesso male.

Mai più consenso per una democrazia corrotta e mafiosa.

Chi va a votare è un perfetto imbecille autoesionista.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

Mai più consenso per una democrazia corrotta e mafiosa

lunedì, 18 giugno 2012
Capitale corrotta Nazione infetta

Capitale corrotta Nazione infetta

Un titolo de l’Espresso del 1956:

«Capitale corrotta, nazione infetta»

Un titolo de La Repubblica del 2012:

«Politica corrotta, economia infetta»

Dalla nascita della repubblica Italiana ad oggi, nulla è cambiato.

L’Italia si è mostrata come un paese profondamente mafioso e troppo corrotto, un paese che non merita affatto di salvarsi dal presente e latente fallimento socio-economico-politico-burocratico-finanziario.

Siamo andati a votare per decenni con il cuore e la mente colmi di speranze, cambiando il nostro voto o lasciandolo immutato al fine di sperare in un cambiamento che non è mai arrivato.

Ma chi di speranza vive, disperato muore.

Il risultato è che abbiamo concorso e cotribuito (anche se involontariamente e perché tratti costantemente in inganno) con il nostro voto alla creazione di uno stato canaglia, criminale e criminogeno, assai corrotto e mafioso.

Andare a sostenere un sistema così corrotto e mafioso continuando a delegare la nostra sovranità è un autentico suicidio.

Mai più al voto e per nessuno:

se con il nostro voto non siamo riusciti a salvar nulla, questo significa che questo stato di fatto e di diritto non è mutabile attraverso le elezioni, e se non possiamo fermare queste caste mafiose, queste corporazioni mafiose e queste organizzazioni mafiose, almeno possiamo rifiutare di essere loro complici consegnando loro la nostra sovranità.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

Corruzione e Furto

mercoledì, 14 marzo 2012

Ogni volta che la Magistratura e gli investigatori delle Forze dell’Ordine sorprendono un politico o un burocrate italiano con le mani nel sacco della corruzione, ecco arrivare la solita frase giustificativa:

non ho messo un solo euro nelle mie tasche personali, quelli, erano danari per il partito.

Insomma, la vecchia ed irrisolta solfa dei finanziamenti illeciti ed illegali ai partiti politici, ottenuti con l’estorsione, l’abuso d’ufficio, la minaccia di non garantire un diritto acquisito e normalmente esercitabile dal cittadino-lavoratore.

Ma è ora di fare chiarezza, una volta per tutte, su questo equivoco sui termini di ladro e di corrotto.

Rubare per il partito, invece che per se stessi, è sempre rubare.

Essere corruttibile per il partito, invece che per se stessi, è sempre essere corruttibili.

Un ladro non si distingue dal fatto che rubi per se o per altri, ma per il fatto che egli rubi.

Un corrotto non si distingue dal fatto che egli si faccia corrompere per se o per altri, ma per il fatto che egli pretenda ed incassi una tangente.

Insomma, in un paese dove le mafie imperano come primo agente economico e l’usura massacra famiglie ed aziende sane insieme alla evasione fiscale ed alla corruzione, ecco che alla fine della fiera, un corrotto non è nemmeno un corrotto ed un ladro non è un ladro.

Sta di fatto che per me, un mafioso è un morto che cammina, un corrotto è un delinquente che abusa del potere pubblico al fine di arricchire illecitamente ed illegalmente se e/o il suo gruppo politico, ed un ladro è uno che ruba, sia che compia l’atto per se che per conto terzi.

Intanto, la normativa anti-corruzione viene insabbiata da decenni dalla casta politica italiana.

Io rubo, tu rubi, egli ruba, noi, rubiamo, voi rubate, essi rubano.

E tutti stanno zitti, perché semmai, rubano tutti.

E l’italia è di nuovo unita dal nord al sud sotto il segno della corruzione:

ma bravi!

Questa è l’italia.

Ed io, evidentemente, non sono italiano.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X