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Riflessioni a Tastiera Aperta – 18 luglio 2014

venerdì, 18 luglio 2014
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Non sono un leader, nel senso comune che voi intendete.
Io non governo le persone:
piuttosto son nato per governare i loro destini.
Diverso.

Lo stato italiano semplicemente non c’è.
Meglio: non c’è stato.

Ma lei è in mobilità?
No.
Allora è fuori.
Ma lei ha più di 29 anni?
Sì.
Allora è fuori.
Io son stanco di sentire di queste risposte razziste.

statocanaglia Russia neo-post-comunista e sovietica attacca e abbatte aereo civile Malaysia Airlaines:
295 morti civili di cui 80 bambini.
Questo è un atto volontario di guerra contro un veicolo aereo civile indifeso.
Putin folle guerrafondaio che fornisce armi, vettori e sostegno a Irane e Siria a andava fermato su via di Damasco.

Oltre al territorio ucraino invaso dalla Rusiia dovremmo limitare come no fly zone anche il territorio russo.

Trasparenza Zero.
In Streaming non si fa nemmeno una locazione.
E io pago e tu sei omertoso.
res publica?
No, cosa nostra, cosa vostra.

Eliminazione clientela politica e spartizione partitiocratica dei canali della tiv e della radio pubblica:
semplice, si fa con la #spendingreview.
Un solo canale TV e uno Radio per RAI sono più che sufficienti.
Il resto si vende.
Si risparmia e si incassa, contemporaneamente.
Sarà mica buongoverno della cosa pubblica?

Il problema islam destabilizza il mondo.
Volete prenderne coscienza?
O volete scomparire?

Senato va abolito non riformato in senso anti-democratico e anti-rappresentativo.
Come le province, che andavano abolite ed invece fanno concorsi, appalti e assunzioni e vanno ad elezioni.
Idioti politici

Mafia, corruzione, usura ed evasione fiscale impunite da casta politica connivente, complice o assolutamente incapace di governare.

Se Hamas continuerà a nascondere missili in scuole e ospedali le scene di civili palestinesi uccisi da bombardamenti israeliani saranno destinate a ripetersi in favore della immagine del terrorismo islamista e contro il diritto alla difesa di Israele.

Non c’è assolutamente da fidarsi di questa idaglia degli idagliani, fallita, corrotta e mafiosa.

Russia è stato-canaglia guerrafondaio e Putin andava fermato sulla via di Damasco.

Perché non funziona nulla in Italia?
Perché siamo nell’idaglia degli idagliani, idagliano!

Allora aveva ragione Renato Brunetta quando affermava pubblicamente che senza la conurbazione napoli-caserta l’Italia sarebbe stata la prima in Europa.

facebook

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I nomi e i cognomi dei leader del cdx italiano sono la dimostrazione del perché in tutta europa le destre crescono e in Italia invece no.
Via i servi berlusconiani o mai più centrodestra al potere, nonostante regime di alternanza.

FMI indica debole crescita per paesi vituosi europei e invece, stagnazione per Italia.
Non era finita la recessione per gli “autorevoli” idagliani a nome Renzi, Saccomanni, Padoan, Berlusconi, Draghi, Grilli, ecc, ecc?

Si chiudono province e senato, camere di commercio e CNEL, cento enti inutili e partecipate pubbliche, e si licenzia, si risparmia e si elimina spreco e parassitismo clientelare che vota renzi e berlusconi, la casta dell’immobilismo che vive di clientela e parassitismo.

Come pensa di governare il problema della conurbazione napoli-caserta il premier Renzi?
E come la questione meridionale?
E la questione morale?

Titolo:
Foggia è La capitale della criminalità
Beh, in qualcosa bisogna pure primeggiare …

Dove sono puntati quei 24 vettori a medio raggio che partirono anni fa dalla Russia, sono transitati in Iran e infine arrivati in Siria?
Su israele?
Su Italia?

Alfredo Fabbrocini dello SCO fa ancora centro e il clan della ‘ndrangheta Palamara-Staiti viene decapitato.

Se Hamas ed Hezbollah hanno un braccio armato del terrorismo islamista, sarà stato anche così per la CGIL italiana e comunista con le Brigate Rosse e succedanei movimenti di lotta armata?

Il rosario nel più puro stile del politichese idagliano:
non c’è nessuna manovra suppletiva,
non c’è nessuna corruzione,
non c’è nessuna spesa pubblica impazzita,
non c’è nessuna trattativa stato-mafia,
non c’è nessuna crisi,
non c’è nessuna usura bancaria,
non c’è nessun debito pubblico,
non c’è nessun rischio di commissariamento Italia,
non c’è nessuna recessione,
non c’è nessuna mafia,
non c’è nessuna stagnazione,
non c’è nessuna riforma che non faremo,
e voi siete tutti dei gufi malignosi e criticoni,
dei poveri cretinoni che ci danno ancora voti, fiducia e consenso,
amen

Prendi con la forza la Crimea e il Mar Nero?
Perdi con la forza la Siria e il Mar Mediterraneo.

Non rifuggire la giustizia che pretendi di difendere dall’alto del tuo tradimento.
Sì, traditore:
perché tale tu sei per me.

renzi è la parodia di un comico

quando si tratta di prendersi una responsbailità in Italia, nessuno è capo e tutti son coda … mah …

Pubblica Amministrazione esiste una solo per erogare servizi ai cittadini
se nn eroga un cazzo, nn serve a un cazzo e non vale un cazzo e produce solo debito pubblico, parassiti, clientela e corporazione e caste mafiose e può andare a ‘fanculo.

Han promeso talmente tante volte riforme e liberalizzazioni che quando le faranno veramente nessuno crederà loro.
Al lupo, al lupo!
Idioti.

Foggia è una città allo sbando:
priva di servizi essenziali e finanziariamente dissestata.
Sarà ora che partano diffide e denuncie penali.

Se tassazione su lavoro dipendente e pensionati copre quasi la metà della spesa pubblica, chi colpisce effettivamente la pressione fiscale?

Suicidi solo nel settore privato, poiché in Italia, lavorare nel privato significa essere cittadini di ultima serie, cittadini privati, appunto, di ogni diritto alla eguaglianza con gli intoccabili schiavisti del settore pubblico.

evoluzione è selezione

1 passo avanti e 33 indietro:
non sono leali, seri, onesti.
Sono professionalmente incapaci e politicamente eccepibili e dannosi.

Hamas, Hezbollah, Talibans, ISIS, e mussulmani che odiano a morte i non islamici sono chi?
Sono forse carne da macello, così come loro vorrebb ero macellare noi demoni occidentali?
Per me sì.
Occhio per occhio, dente per dente: rispetto.

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In Italia dici grandi opere e dici clientela, corruzione e mafie.
Si lamentano che UE non voglia investire in Italia.
Mica fessi i virtuosi.

Il più grande peccato dei siciliani è quello di non credere nella legalità e nello stato se non come ad una mammella da succhiare gratis all’infinito.

A Foggia c’è una nuova amministrazione comunale e un nuovo sindaco, ma ancora non se ne è accorto nessuno.
la moglie del sindaco invece pare essersene accorta, essendo oggetto e soggetto principale del primo atto amministrativo del nuovo sindaco.
Alla faccia, in nome e per conto dei cittadini che lo hanno votato.

FMI ha reso pubblica la devastazione operata dal governo italiano nel Job Act di Renzi.

Non si fa imprenditoria con la politica.
E viceversa.

Qualsiasicosa+Italia (Alitalia) non è competitiva:
non ve ne siete ancora accorti?
Bradipi, perlomeno.

Le mele marce nella Pubblica Amministrazione italiana devono essere licenziate e debbono essere private del diritto alla pensione.
Basta impunità ed intoccabilità della casta della PA.

Saprei io come interrogare Antonio Claudio Scajola, Marcello dell’Utri, Alfonso Papa, Raffaele Lombardo, Giancarlo Galan, Roberto Formigoni, Denis Verdini, Giuseppe Scopelliti, Salvatore Cuffaro, Raffaele Fitto & co per fargli sputare la verità sul magna-magna.

sono alleati, dov’è la sorpresa?
renzi salva berlusconi e berlusconi salva renzi
stessa mafia corrotta da 65 anni

Tornano i pericoli di sempre: comunismo ed espansionismo islamista

La politica del NO e quella del “datemi mille giorni che vi frego lo stesso”

State tranquilli e sereni, dateci la vostra fiducia e noi cureremo la crisi con ottimismo e tanta speranza ….

Genio politico che annuncia riforma senza dire dove prende i fondi necessari alla riforma e prende 1.000 gg di tempo:
idagliano, senzadubbiamente.

chi ha pagato la mia casa a mia insaputa?
chi ha comprato i miei senatori a mia insaputa?

Rottamazione è stata solo ennesima presa per il culo operata da Renzi e Berlusconi che malgovernano Italia senza soluzione di continuità.

Foggia capitale del degrado, del disagio e del crimine minorile.
Contenti i foggiani, contenti tutti.

Cosa è un califfo?
Hai presente un troglodita sottosviluppato con un microfono in una mano e un Kalašnikov nell’altra?
Ecco, quello.

Prima del 1948 in Palestina mussulmani coltivavano sabbia nel deserto.
Oggi palestinesi lavorano grazie ad Israele e deserto produce Pompelmi.

Come ti frego ancora soldi al popolo infelice e oppresso con la subdola terminologia di “clausola di salvaguardia”.
Sono dei vili incapaci di metterci la faccia.

Nulla di peggio di un occidentale che pieghi la storia per giustificare il suo innaturale amore per l’islam e i mussulmani.
Peggior specie.

Alessandro Milan @alinomilan · 16 lug
Ricordo che è in corso la 63esima “settimana decisiva” per la riforma elettorale. #Rassegnati

Dici appalti pubblici e apri il vaso di Pandora con ovvia fuoriuscita di liquame che resta comunque impunito.

Messaggio per la sicurezza degli italiani:
state alla larga da napoli

Foggia in stato di guerra contro la camorra da anni, nel silenzio complice ed omertoso delle istituzioni politiche.

Il problema è che, con o senza laurea, sono solo dei parassiti svogliati e ignoranti.

Rimozione Costa concordia è una strage trasformata in business-show:
francesco schettino impunito e a piede libero è vera, sola e unica notizia

L’omosessualità è pericolosa per la salute pubblica
Organizzazione Mondiale Sanità (OMS) a gay:
prevenite HIV e AIDS

Metti nelle mani di sottosviluppati trogloditi un potere pubblico enorme e il risultato sarà un enorme insanabile conflitto di interessi.

Governo renzi-berlusconi-alfano:
in soli 2 mesi di vita sfonda per ben 2 volte il record italiano del tetto del debito pubblico
+ spesa + disavanzo + deficit + debito = DIMISSIONI

Poi c’è quel giornalista RAI che parla di beneficio economico dal recupero della nave Concordia:
magari ne affondiamo un paio all’anno?

Le riforme di Renzi sono come il bilancio italiano:
un trucco elementare per far intendere alla mestra di aver fatto i compiti a casa.

FMI denuncia che PIL rivisto al ribasso rispetto a previsioni non è crescita, ma stagnazione.
Efficienza giustizia civile, abbatimento costi produzione e del lavoro, accesso a credito per famiglie e imprese restano lettera morta.

tastiera aperta

tastiera aperta

Il drago-capra della BCE che ha sbagliato ogni previsione di crescita italiana insiste:
prosegue moderata ripresa economica.
Laureato?
Dove?
Come?

Aumentare del 200% le tasse su case, capannoni e terreni in piena crisi è follia, patologia psichiatrica o malattia mentale?
Renzi è insano.

Un paese si indebita in modo incredibile per fare la bella vita.
Poi, al momento di pagare i debiti contratti, pretende che li paghi un altro al posto suo.
Definizione di paese vizioso.

ed io, imperterrito imbecille, che credo ancora che tra loro si possa cercare e trovare la forza per salvarli: sono fantasmi, zombie, morti.

Inutile dialogare con foggiani: sia pure colpiti violentemente da mafie,continuano imperterriti a dire che non cercano guai.
Ma loro, i guai, cercano te.
E ti devi difendere.

Questi fottono e magnano da 65 anni e voi che andate ancora a votare:
ma come si fa, dico, come si fa ad essere così fessi?
Senzadubbiamente

Expo2015 è discarica della clientela partitocratica, della corruzione politica e burocratica e della infiltrazione mafiosa.
Ma cantone, renzi e maroni dicono che è tutto ok:
Vaffanculo

Padoan fa dichiarazioni da brivido volte solo a nascondere:
(a) sua incapacità a governare
(b) suo timore che trapeli la vera debitoria pubblica italiana

Sintesi della casta politica:
le puttaneidi della stronzostoria idagliana

Con le indagini su Maroni, si chiude la lega, rappresentata da un salvini qualsiasi Unico vero politico resta Luca Zaia che non è lombardo, è veneto

Vi hanno mandato a votare come greggi di capre e pecore, vi hanno promesso cambiamenti epocali e invece vi hanno fottuto, come al solito.

questa storia della clientela politica deve finire

Non è guerra israelo-palestinese, ma è guerra tra Israele e fazioni terroristiche islamiste come Hamas o Hezbollah.
Palestinesi scudi umani.

Vivere a Foggia è come vivere fuori dall’Italia e dall’Europa.
Così non si va avanti.
Cittadini devono denunciare.

deutschland uber alles:
arrendetevi all’evidenza non solo calcistica sono tornati e sono i migliori

Germania vince Mondiali di calcio 2014 in Brasile.
E se rifiutasse di partecipare ai mondiali di calcio Russia 2018 per protesta contro espansionismo sovietico in Europa?
Putin sarebbe un uomo finito e con lui, finiti i rischi di una terza guerra mondiale.

OMS su AIDS:
omosessuali, prostitute e detenuti i soggetti con i più alti tassi di diffusione del virus HIV

Voglio le dimissioni immediate di tutti gli idioti che avevano annunciato la fine della recessione:
Renzi Padoan Berlusconi Draghi Visco Saccomanni
Incapaci.

Sbagliano sempre, sbagliano tutto.
Quando la Crisi è la Casta non c’è alcuna speranza per un paese così malgovernato.

Nel disastro politico prolungato del governo Renzi gioca un ruolo ricattabilità di Berlusconi.
Politica corrotta e inetta è piegata a mafie.

Borghezio & Salvini a caccia di voti in sicilia a napoli e roma sono l’esatta corrispondenza al contrario di Etica della Responsabilità.

Qual’è il delitto (violazione codice penale) che pd + fi + ncd commettono esiliando ultratrentenni dal mondo del lavoro, suicidandoli?

l’omertà istituzionale in un processo definito “trattativa stato-mafia” puzza di omertà mafiosa vera e propria.
Verità è Trasparenza.

Mappa servizi cura della salute del cittadino dice che il sud è arretrato.
Governo non risolve questione meridionale.

Noi siamo generazione Telemaco
No, siamo la generazione: “figli di puttana incapaci di osservare le regole e di farle osservare”

La UE ammonisce: “L’Italia è incapace di rispettare le norme”.
Condivido assolutamente, certamente, senzadubbiamente.

“Evidentemente per il sovraffolamento delle carceri ai malviventi sono stati concessi gli arresti domiciliari.”
Queste sono le tipiche frasi che scatenano una rivoluzione ed un sollevamento popolare.

Padoan ha dichiarato che le riforme hanno un costo e ne studierà i benefici nel tempo.
Traduzione dal politichese:
dimenticatevi riforme e liberalizzazioni

“I migranti sono ricchezza per l’Italia”
Ma chi pubblica di queste stronzate?
Non vivono?
Non vedono?
Capre devastanti

Peccato che in Italia abbiano reso il lavoro di squadra impossibile:
colleghi nullafacenti non lavorano e scassano il cazzo a chi lavora e produce.
Licenziare capre.

Quando azione politica cdx chiederà pena di morte per corruzione e mafie, allora, solo allora e non prima di allora tornerà la dx al governo.

Se non si abbatte cuneo fiscale almeno della metà (150mld/anno) il lavoro nero verrà incentivato dallo stato.
Dimmi cosa (non) fai e dirò chi sei.

Non fare e non far fare: se vuoi fare, sei un terrorista, un pericoloso sovversivo.
Italia è finita, dice capo dello stato.
Sì, è finita.

Governo Renzi taglia sulla sicurezza e non la ammoderna:
che grande regalo a crimine, corruzione e mafie cui prodest?

Quando Libera passerà dall’antimafia dei convegni alla guerra senza confini alle mafie, sarà sempre troppo tardi.

Dopo invasione sovietica di crimea, ucraina e europa e ritorno dei califfati ecco esplodere guerra contro l’espansionismo islamico.

qualcuno spieghi ad alfano che se frontex sostituisce mare nostrum, governo ingresso immigrati in Italia sarà non più italiano …

Esondazione Seveso a Milano:
esisteva un piano anti-esondazione Seveso scritto da Albertini e ignorato da Moratti e Pisapia.

“Inps: 10 miliardi di euro in rosso nel solo 2013: ma il sistema tiene”
Cosa tiene?
Crea debito pubblico, aumenta spesa pubblica.
Tiene che?

La libertà di scelta i gay la pretendono per se stessi e la negano SEMPRE a tutti gli altri soggetti

La politica delle “mani tese” di Obama ha mandato il globo sull’orlo di un conflitto globale.
Obama, facci un piacere, vaffanculo.

Omosessuali ed Eterofobi: andate a raccogliere l’acqua con il rastrello!
Questa è Italia!
E non si passa!

Gaza diventerà israeliana e il conflitto israelo-palestinese verrà risolto, una volta per tutte, e finalmente. Te lo do io il califfato.

Sintesi riforme secondo Berlusconi Matteo: indulto e amnistia per politici, tecnocrati e burocrati corrotti. E il popolo si suicidi pure …

Complicare invece di semplificare, allungare invece di accorciare: confondere.
Casta politica è problema, non e mai, soluzione ai problemi.

badante napoletana di pregiudicato milanese intervistata da tv e giornali e invitata ai talk show.
Come seleziona classe dirigente l’Italia?

Il mondo fa finta di non vedere una guerra quotidiana dichiarata da islamici a cristiani. No a migranti mussulmani.

L’Italia è finita?
Certo: ve la siete mangiata.

Se esistesse reato di comportamento mafioso, quello della Madonna ed altri “inchini” sarebbero punibili dallo stato.

come volevasi dimostrare:
sulle riforme è indietro tutta

L’Italia è una repubblica democratica (?) (af)fondata sul lavoro

Clima sub-tropicale maggiori precipitazioni in estate rischio idraulico e idrogeologico ignorato e non prevenuto da sindaci

Il primato della politica è di napolitano e come nella piramide di Hans Kelsen scende da dogma quirinalizio e non sale da sovranità popolare.

Al comune di Milano la prevenzione per esondazione fiumi esiste come io mi chiamo Giuseppe Garibaldi:
le iniziali sono sempre GG, il resto..

Nelle intercettazioni naufragarono le mancate riforme della giustizia nel passato.
Indovinate dove naufraga l’attuale riforma della giustizia?

Viziosi insistono in investimenti strutturali.
Virtuosi rispondono che, senza riforme Vere, non se ne parla.

Cosa si fa con le aziende pubbliche?
Affari in nero da distribuire tra mafiosi in doppiopetto.

Toh, la provincia di Foggia guida la classifica delle opere pubbliche strapagate e mai compiute.
Non sono sorpreso.
Affatto.

La vera emergenza del caldo estivo è la bassa capacità di controllo della ragione umana causata da alte temperature.
Una strage di innocenti.

Impossibile cambiare un Sistema autoreferenziale osservando le sue regole.
Questo fatto lo ha finalmente capito Beppe Grillo.
Per questo lascerà impegno politico e verrà a stare con i giusti che non si sporcano le mani.

Inchini da evitare:
- all’Isola del Giglio con nave che stazza 114000 tonnellate
- con Madonna in processione sotto casa di un boss mafioso

In rapido aumento premi assicurativi per navi comandate da idagliani.

Le riforme avviate e quelle mai varate, quelle promesse e quelle messe a cuocere su fiamma della burocrazia istituzionale.
casta perditempo.

L’Italia è finita.
Se ne accorgono solo ora, visto che hanno mangiato diritti, libertà e ricchezze a Paese Reale.
La “loro” Italia è finita.

Rincari salati e continui sui prezzi dei servizi pubblici che fanno anche schifo.
10 anni di rincari record:
perché?
per chi?
per cui?

napoli: controllo del territorio è di vecchia, nuova e nuovissima camorra.
50 cosche a napoli e 50 cosce in provincia.

Italia frena Europa, Europa frena il mondo:
la crescita globale viene impedita per colpa del vizio italiano.
Contenti?

Islam will conquer Rome

Problema islam uccide il mondo

Problema islam uccide il mondo


Questa è Roma!
E non si passa!

napolitano mario e berlusconi matteo ignorano minaccia islamica a Roma.
Se ci saranno attentati, la colpa è la loro.

Ennesima segnalazione al 113. Si lamentano che cittadini non segnalano e non denunciano.
Ora vediamo, dopo segnalazione, cosa (non) fanno.

In Italia la Sicurezza la garantiscono criminali, corrotti e mafiosi oppure lo stato?

In Calabria la Madonna fa inchino a boss mafioso: Carabinieri abbandonano processione.
Onore all’Arma dei Carabinieri.

Premier Berlusconi Matteo ha allo studio un provvedimento di indulto e amnistia anti-corruzione per politici corrotti

Nel momento in cui democrazie occidentali entrano in crisi, ecco tornare i mali di sempre ad ammorbare il globo.

Dovete convincervi che non è osservando le regole del Sistema che cambierete il Sistema, poiché autoreferenziale.

Le Riforme secondo Berlusconi Matteo:
1 i gay valgono più di uomini e donne;
2 mediaset deve vivere di potere pubblico;
3 suicidatevi tutti.

Lo speudo-tipo del gay:
immaturo, piccolo, narciso, egoista, invidioso, incompreso ed incomprensibile, perché non c’è nulla da capire in gay.

Ancora divisioni ideologiche tra “un uomo solo al comando” e “una comunità di sapienti senza capo né coda”.
Siamo ancora schiavi della ideologia.

467 morti in una sola settimana.
Questo è il resoconto della inarrestabile epidemia di Ebola in Africa.
Se entra un infetto in Italia, senza controlli e quarantena …

«Ehi, stai dormendo? No, mi sto esercitando a morire»
Ennesimo suicidio-omicidio di cittadino italiano ultratrentenne condannato a morte dal governo.

Ingegno e intelletto sono stati esiliati e umiliati da selezione di parassiti senza alcun merito:
un paese così maldestro merita di fallire.

Sicurezza è vista come bene che nasce da un malessere.
Ma è anche intelletto, razionalità, professionalità, ingegno.

Il problema sono i ladri di sogni che lamentano mancanza si speranza:
ipocriti senza vergogna.

Un passo avanti un giorno e tre indietro il giorno dopo.
Signori e Signore, ecco a voi, Berlusconi Matteo, perfetta sintesi di incapacità.

Berlusconi Matteo alla prova della antiteticità reciprocamente alternativa tra polo cdx e polo csx.
Traduzione dal politichese:
Dividono in basso, spartiscono e in alto.

Dovete avere fiducia nelle istituzioni!
Sì, senzadubbiamente …
… ma, fiducia cu’ pilu o senza?

Renzi è incastrato in precedenti accordi napolitano-berlusconi-draghi.
Ora gli misurano le palle, le tastano.
E, se sgarra, gliele rompono.

ANTITRUST: ‘CAPITALISMO PUBBLICO’ NON GARANTISCE SERVIZI ADEGUATI
Corretto
Compito di uno stato è erogare servizi adeguati ed economici
Full Stop

La flessibilità è possibile, ma solo a patto e condizione di varare riforme vere.
Avete abolito province e senato?
NO?
Niente flessibilità.

Ma guarda un po se per avere un ricambio generazionale nelle istituzioni si deve ricorrere ad augurare la morte a qualcuno:
paese defunto.

Raccolta differenziata è un vero e proprio finanziamento aggiuntivo x comuni virtuosi che la avviano.
I comuni viziosi restano al palo, come sempre.

Rosario del violento:
Metto una bombetta qui,
vandalizzo un cassonetto lì,
occupo un locale qua,
aggredisco un tipo là.

Il Renzi di proclami, annunci e promesse mancate non ha capito che, quando provochi i forti, questi iniziano a giocare.
E i deboli, perdono, ancora una volta e come al solito.

Voglio candidarmi per una offerta di lavoro, ma mentre mi iscrivo al sito, nella scelta della provincia di residenza, Foggia non è in elenco …

Foggia: ragazzini a volto coperto rapinano ragazzine a mano armata.
Devo ricordarmi indossare giubbotto antiproiettile prima di uscire.

Rimprovero ragazzo che quasi mi spacca la faccia con pallonata, minaccio di chiamare i Carabinieri e mi sento dire:
io c’ho i soldi … …

Intelligenza è Virtù
Furbizia è Vizio

Valore legale delle lauree impedisce di valutare QI e apre la strada alla furbizia, eterna nemica dell’intelligenza.

Test medicina a Tor Vergata
Quasi la metà degli ammessi provengono dalla provincia di Trapani, che è nel Lazio, ovvio.

Curare crisi con speranza e ottimismo è come curare un infarto con il dito medio della mano.
Capre, come minimo.

L’imperativo della casta?
TOGLIERE AL POVERO E DARE AL FANNULLONE.

Abbiamo selezionato il male,
lo abbiamo difeso,
lo abbiamo garantito,
lo abbiamo reso impunito,
lo subiamo ogni giorno.
Siamo degli idioti.

Ma quando governa crisi, licenzia, riforma, taglia spesa pubblica?
Giochiamo a quale gioco?
Fotti il popolo che è bello?
Gioco al massacro..

E siamo alla 60esima settimana deicisiva per l’abolizione delle province.
Da: le novelle del rottamatore che fu abolito

In Italia studi, ti formi e ti prepari per essere emarginato da eserciti di nulla straraccomandati da politici, burocrati e sindacalisti.

Se scoppia guerra civile, sarò in prima linea.
Non la voglio,
non la desidero:
ma la combatterò,
so combatterla,
so vincerla.
Basta Casta.

Un essere normalmente intelligente, sapiente, cosciente, senziente, responsabile, adatto, conforme, consapevole in Casta c’è?
Solo capre o ladri.

siamo noi italiani che ci vergogniamo di voi politici e del vostro cinico immobilismo e salottiero menefreghismo.

Quando casta proclama di nuova costituzione su internet, io traduco censura e bavaglio in arrivo Mussolini era un liberale a confronto casta

Grave errore è stato colmare casse truffate e frodate di bancarelle italiane con centinaia milioni di euro. Ora TLTRO della BCE regalerà altri 1000mld alle banche.

Badante romena, dentista romeno, infermiere romena …
In Italia parlano male di romeni, ma non li valgono.

L’unico uomo onesto che conosco lo vedo solo quando incontro uno specchio.
Talmente onesto da essere autolesionista: praticamente, un idiota.

Governo privilegia accesso giovani lavoro e condanna ultratrentenni suicidio per motivi economici. Togliere la speranza equivale a uccidere.

Qualunquista è avere nemico il destro e il sinistro:
“giusto” paga sempre ticket a orgogliosi partitismi e particolarismi istituzionalizzati.

Qualcuno spieghi a Berlusconi che, se non si toglie dai coglioni, cdx resterà privo delle migliori menti e dei necessari voti per vincere.

Quando istituzioni sono prive di autorevolezza e autorità i topi ballano nel caos.

Governo aprirà, riformerà, valuterà, governerà:
il governo che mai nulla farà.

Governo Renzi: aboliamo senato e province.
Abbiamo ancora senato e province.
Trarre le dovute conclusioni e dimettersi, prego.

Il milanese napoletano, genovese messinese e lombardo siciliano:
l’Italia è unita sotto il segno della malavita.

Mi sembra che il partito democratico stia distruggendo gli strumenti democratici ed impedendo realizzazione volontà popolare.
Democratici?

E se devo essere scomodo, lo sarò sino in fondo, per amore della mia città.

Quando famiglie eterosessuali festeggiano normalità sono omofobe, quando gay festeggiano orgoglio omosessuale, non sono eterofobi?
Ma che…

Berlusconi ha svenduto il cdx per coppie ed adozioni gay contro impunibilità personale.

“ha cercato invano di chiedere aiuto a chiunque per comprare il necessario per i propri figli”
Governo assassino di ultratrentenni padri di famiglia.

Ancora sfide della criminalità allo stato a Foggia.
Che strano.. manifeste provocazioni criminali proprio al cambio del sindaco…

Ringrazio Dio di avermi dotato di intuito per comprendere senza sapere.

Sesso femminile non gode di attenzione da casta politicia come invece impone lobby gay per omosessuali.
Non ci siamo, questo è razzismo.

occidente debole e decadente rischia troppo con islam arrogante

Io, Berlusconi Matteo, giuro di non cambiare nulla che possa modificare lo status quo della pubblica amministrazione politica e burocratica.

Si è deciso di ottimizzare uso vigili urbani.
Operativi ma disarmati e non addestrati in una città come Foggia…

Questo è l’unico paese occidentale che consente ad un pregiudicato interdetto ai pubblici uffici di entrare in parlamento e in sede governo e alla sua badante napoletana di aspirare a diventare leader politico.

Un comunista come un mussulmano non si integra, perché non vuole integrarsi.

Islam è antitetico alla democrazia occidentale

“L’IMMIGRAZIONE UN DOVERE CI PRENDEREMO IL MONDO INTERO CONQUISTEREMO ROMA”
Io dico: bombardiamoli con nucleare e gamma e non ne parliamo più.

In Italia se un politico paga mazzetta a giudice, questi non lo denuncia.
In Francia, se politico corrompe giudice,questi lo manda in galera.

Disoccupati over 50: +261.000, ovvero +146% e +189% di lunga durata.
Governo dispone bonus 50% INAIL e non INPS.
Ci prendono in giro …….

Ania: Foggia ha il + basso indice di incidenti stradali.
Mi dite allora perché, per la medesima auto, a Varese pagavo 700 e a Foggia 2.100?

Dopo esternazioni della badante napoletana, barbara e pier silvio, non resta che attendere autorevole opinione dudu, rilanciata da agenzie.

Domandina (im)pertinente:
se si è incapaci di governare a Roma lo si è anche a Bruxelles?

Azione esecutiva del governo italiano uccide metodicamente ultratrentenni esiliandoli dal lavoro e privandoli di ogni diritto e inducendoli al suicidio.

Come si risolve problema migranti?
Chiudiamo le frontiere, respingiamo i migranti.
Vedrete come la UE sarà disposta a trattare.

La spaccatura esiste ed è tra Paese Reale italiano e stato dei giornalisti, dei burocrati e dei politici idagliani.

Se si è incapaci di governare a Roma lo si è anche a Bruxelles,
Il governo è arte di ingegno:
o lo si ha, o no.

Foggiano, la differenza la fai tu, in tutti i sensi.

Grillo a Strasburgo: «Non date soldi all’Italia, finiscono alla mafia»
Condivido assolutamente, pienamente, certamente, senzadubbiamente.

Tanti si dichiarano contro questa Europa.
Nessuno di loro dichiara quale #modello di Europa vuole.

Messaggio per coloro che hanno votato:
avete visto che non è servito a nulla, che non è stato risolto nulla?
Vedete che tutelano solo Casta?

A Foggia c’è tanta di quella merda che a spalarla tutta azzeriamo disoccupazione nazionale.
Ma che schifo di stile di vita è mai quello foggiano?

Approvare sforo patto di stabilità non è un finanziamento per manutenzione scuole ma è ennesimo schiaffo a enti locali virtuosi rispettosi del patto.

aumento pressione fiscale non è viatico a diminuzione spesa e debito pubblici:
così saprebbe governare anche l’ultimo degli idioti.

In Francia i leader accusati di corruzione o concussione li arrestano.
In Italia li assumono come badanti.

Califfato e putinismo:
come mettere le basi per la destabilizzazione degli equilibri globali e presupposti per I^ Guerra Globale.
Ma complimenti.

Guardare in TV rigidi controlli doganali australiani e canadesi e osservare l’invasione di clandestini in Italia misura civiltà e idiozia.

PIL ancora in decrescita, disoccupazione in crescita, deflazione, giù prezzi alimenti.
Chi era l’idiota che diceva:
la recessione è finita?

Avevo consigliato a candidati al comune di mappare le criticità e i rischi derivanti da pali e alberi pericolanti…. ma i consigli gratuiti non li vuole nessuno …

Senato abolito?
Province abolite?
100 enti inutili aboliti?
No, in compenso Casta ha abolito l’opposizione:
sono tutti dentro, tutti dentro al magna magna generale ai danni del popolo sovrano.

Suicidi per colpa Casta che si rifiuta di governare la crisi:
politiche governo suicidano ultratrentenni.

Il governo condanna al suicidio gli ultratrentenni

Il governo condanna al suicidio gli ultratrentenni

Aldo Moro : Questo Paese non si salverà

domenica, 16 marzo 2014

Questo Paese non si salverà,
la stagione dei diritti e delle libertà si rivelerà effimera,
se in Italia non nascerà un nuovo senso del dovere

Aldo Moro

Aldo Moro

Aldo Romeo Luigi Moro
(Maglie, 23 settembre 1916 – Roma, 9 maggio 1978)

Torna il terrorismo politico?

sabato, 2 marzo 2013

Assalto a furgone portavalori scortato da Guardie Particolari Giurate con violenta sparatoia a Roma.
Il bilancio è di un morto fra i rapinatori ed un ferito fra le Guardie.
La vicenda è assai violenta ed inquietante.
Analizziamola.

1 – Solo qualche giorno fa, veniva diramato dal Ministero dell’Interno un allarme di sicurezza su informazioni di intelligence di una situazione di elevato pericolo nel ritorno alla attività di cellule impazzite del terrorismo che approfittassero della condizione di squilibrio e di immobilismo politico derivante dalla ingovernabilità venuta fuori dalle urne elettorali.
L’allarme era fondato.

2 – Il primo rapinatore (Giorgio Frau, 56 anni), ritenuto un ex BR, proveniva dalle file della militanza dell’Unione dei Comunisti Combattenti e fu condannato in passato (soli 4 anni ad un soggetto così vistosamente pericoloso) perché trovato nella disponibilità di un deposito di armi (un mitra, sette pistole, ricetrasmittenti, attrezzi da scasso, una paletta della polizia e due giubbotti utilizzati dal personale delle Poste) ed arrestato prima che potesse mettere a segno una rapina a mano armata ai danni di un ufficio postale.
Le indagini della magistratura in quel momento cercavano gli autori dell’omicidio D’antona.
Trattasi quindi di terrorista politico che attraverso le rapine, finanziava le azioni e le scorribande del terrorismo.
Ma cosa stava facendo ora?
Finanziava la sua pensione o tornava a finanziare azioni terroristiche?
La sua punizione è stata esemplare:
è rimasto ucciso dai colpi in risposta ai suoi esplosi ai danni delle Guardie Particolari Giurate di scorta.
Va ricordato che le Guardie Giurate italiane, pur avendo un riconoscimento giuridico inferiore e differente da quello di Pubblico Ufficiale e di Agente Privato di Polizia o di quello di Security Officer, furono armate proprio in seguito a numero e sanguinosi episodi di attacco armato da parte di brigatisti e terroristi che finanziavano con le rapine la loro attività.
Siamo ai corsi e ricorsi storici:
il terrorismo armato è tornato.
In quale forma, è ancora tutto da verificare.

3 – Il secondo rapinatore è un ultras anch’egli militante, ma non della sinistra, bensì, della estrema destra, proveniva dalle fila del Movimento politico occidentale.
Il suo nome è Claudio Corradetti, 41 anni, detto “Drago”, con precedenti penali per rapina, ricettazione, lesioni personali e oltraggio a pubblico ufficiale.
Era attualmente in “permesso premio” per “buona condotta” (?!) dal carcere di Sulmona mentre scontava una condanna a 20 anni di reclusione.
Avviata una inchiesta ministeriale sui motivi che hanno indotto il giudice di sorveglianza a concedere l’onore della libertà ad un soggetto così evidentemente pericoloso..

4 – il terzo rapinatore, Massimo Nicoletti, 34 anni, arrestato più volte per rapina e precedenti simili per fatti politici.

5 – Ottimo lavoro della GPG di scorta che ha impedito la rapina restando ferito.

6 – Ottimo lavoro dell’Arma dei Carabinieri che è rapidamente interveuta dopo la rapina isolando la zona, fermando ed arrestando tutti i partecipanti alla sanguinosa e violenta rapina senza ulteriore spargimento di sangue, effettuata in centro a Roma (Esquilino), rapina che ha scatenato una sparatoria violenta tra i rapinatori e le GPG.
Un rapinatore è rimasto ucciso dai pronti colpi di pistola della guardia che egli stesso aveva ferito alla gamba ed al braccio.

Il terrorismo politico è tornato?

Sono queste cellule impazzite di un deposto e fallito terrorismo storico ovvero nuove e vecchie cellule di una nuova forma di terrorismo poltico?

Tornano gli anni di piombo dopo decenni di anni di fango politico?

Gustavo Gesulado
alias
Il Cittadino X

Articolo 18 Statuto dei Lavoratori e l’isolamento della CGIL

mercoledì, 21 marzo 2012

Mancato accordo sull’articolo 18 con la organizzazione sindacale della CGIL.

Dicono Sì all’accordo la CISL e la UIL, oltre naturalmente al sindacato degli industriali, la Confindustria.

La CGIL non aderisce all’accordo e se ne lamenta pubblicamente attraverso la propria leader, Susanna Camusso.

Personalmente ritengo che, per la Camusso, la CGIL e tutta l’area di pensiero politico-sindacale che essi incarnano e rappresentano, valga quanto disse il premier Silvio Berlusconi in occasione del provocatorio tradimento dell’ex alleato di governo Gianfranco Fini e della sua componente conservatrice:

per litigare, bisogna essere in due.

Parafrasando possiamo dire che, per raggiungere un accordo, bisogna essere in due.

La CGIL poteva aderire all’accordo chiedendo in cambio la diminuzione dell’orario di lavoro a 35 settimanali ore oppure chiedendo anche di fissare un salario minimo garantito per tutti, o poteva chiedere entrambe le cose.

Ma non lo ha fatto.

Susanna Camusso e la CGIL hanno semplicemente detto di No ad un accordo che procedesse nella modifica dell’articolo 18.

Viva la libertà, compresa quella della Camusso, della CGIL e dell’intera area umana, politica e sindacale di loro riferimento.

Ma è anche giusto poter e dover dire a Camusso e CGIL che hanno fallito l’accordo ed hanno fallito la loro mission, che è trovare accordi convenienti e nell’interesse dei propri iscritti.

Ma hanno fallito, volontariamente fallito, dolorosamente fallito, sicuramente fallito.

Ed hanno fallito dando ragione al loro più atroce avversario, al leader politico che, per loro, rappresenta “il demonio” in persona:

Silvio Berlusconi.

Ma il mondo è fatto di condivisione, come insegna quotidianamente il social network Facebook.

E chi non sa condividere se stesso in questo mondo fallisce miseramente.

E chi non sa condividere se stesso in questo mondo si trova isolato ed esacerbato, avvilito e sconfitto.

E chi non sa condividere se stesso in questo mondo deve fare i conti con i propri interessi indifesi.

E chi non sa condividere se stesso in questo mondo deve fare i conti con la propria rabbia.

E chi non sa condividere se stesso in questo mondo, spesso e purtroppo, imbraccia un fucile per difendere i propri interessi dai fantasmi che gli ricordano il proprio fallimento, personale e sociale, politico e sindacale.

In tempi di crisi come questi, non conviene mettere alla prova la capacità di controllo di emozioni del popolo come la rabbia.

Sarebbe un po come mettere un pezzo di carne nella bocca di un affamato lupo.

Ad ognuno, la propria libertà come la propria responsabilità:

umana, sindacale, politica, sociale.

Chi è causa del suo mal pianga se stesso.

Ed io non ho più lacrime per piangere le mie sconfitte ed i miei limiti:

nemmeno una, per perdonare gli errori e gli orrori del prossimo.

Gustavo Gesualdo
alias
Gustavo Gesualdo

In Onore della Memoria di Aldo Moro e degli Uomini della sua Scorta

sabato, 17 marzo 2012

“Questo paese non si salverà.
La stagione dei diritti e delle libertà si rivelerà effimera se non sorgerà un nuovo senso del dovere”

Aldo Moro

Maresciallo dei Carabinieri e Capo Scorta Oreste Leonardi

Appuntato dei Carabinieri Domenico Ricci

Vice Brigadiere di Polizia Francesco Zizzi

Agente di Polizia Giulio Rivera

Agente di Polizia Raffaele Iozzino

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

Messaggio Personale per il Professor Mario Monti

venerdì, 9 marzo 2012

Da quello che vedo e leggo, caro Professore, i Suoi margini di manovra sono stati grandemente mortificati dalla associazione delle caste politica, burocratica e sindacale.

La “sterilizzazione” delle liberalizzazioni nei confronti delle caste corporative delle professioni, dei farmacisti e dei tassisti avvenuta nel Parlamento è un più che evidente motivo di preoccupazione per la capacità di un esecutivo italiano che si muova dentro le regole democratiche (benché il suo governo rappresenti già un momento di esautorazione temporanea della politica e della democrazia rappresentativa) di realizzare quelle riforme che salverebbero il Paese da un fallimento totale, invece ogni giorno sempre più vicino e concreto.

La notizia della comparsa dei primi veti (propedeutici ad una guerra di evidentemente “finti veti incrociati” delle parti politiche e sindacali nei confronti del Suo esecutivo, offre uno spaccato nel presente e nel prossimo futuro di colpi di coda violenti della peggiore casta politica e sindacale di tutto il consesso dei paesi democratici, civili ed avanzati.

Il primo veto lo pone il siciliano Angelino Alfano segretario pro-tempore del PDL.

Sorpreso?

No, io no:

avrei scommesso la mia testa che il primo aut aut lo avrebbe imposto un siciliano, un calabrese o un napoletano.

Non mi sono sbagliato, come al solito.

L’inizio della guerra dei veti (che successivamente diverranno incrociati, in modo da impedirLe il benché minimo movimento riformatore) precede di poco la stagione della Primavera, nel classico atteggiamento di assalto alla diligenza del governo, attacco da affondare poi con i caldi climatici e politici della prossima stagione estiva.

La trappola per Lei ed il suo governo è già pronta a scattare, anzi, è di già stata innescata dai suoi tentativi di:

perseguire il reato di corruzione;

perseguire gli evasori fiscali;

poter liberamente licenziare dipendenti ladri e fannulloni;

spogliare le corporazioni professionali di ogni ingiustificato ed arbitrario potere di riserva sociale e professionale;

aprire il mercato economico e del lavoro italiano alle sfide globali;

regolamentare l’accesso delle caste dominanti alla stanza dei bottoni della televisione pubblica e modificare conseguentemente gli equilibri nel mondo dell’informazione;

garantire una giustizia certa e veloce ai cittadini-lavoratori.

Questo paese conservatore di prepoteri feudali e di privilegi delittuosi non Le consentirà di infrangere alcuno Status Quo.

Questo paese assai corrotto, mafioso, usuraio, evasore di contributi fiscali e di adempimenti al dovere civico e civile ha già preparato il suo caffè avvelenato per Lei.

Questo è il mio messaggio personale per Lei, che definisce tutto questo con il gentile eufemismo di “bizantino”, al mio contrario, che di gentile nei confronti di mafiosi, corrotti, usurai ed evasori, non riservo più nulla definendoli senza riserva alcuna come “insieme omogeneo di caste e corporazioni mafiose composte di egoisti trogloditi e sottosviluppati contrari ad ogni significativo segno ed avanzamento di civiltà e di dignità umana”.

Sì, lo riconosco, “bizantino” è più semplice e diretto, corto ed efficace.

Ma vuol mettere, caro Professore, la soddisfazione di dare del cretino ad un emerito e comprovato cretino?

Questo paese assai conservatore non vuole cambiare.

Questo paese non vuol evolvere il proprio stile di vita verso gradi di civiltà superiore.

Questo paese profondamente corrotto ed intrinsecamente mafioso, usuraio ed evasore, intende conservare le proprie caratteristiche peculiari peggiori e lo status quo delle classi attuali dominanti, prepotenti ed arroganti.

Questo paese sta lavorando per esautorare il suo governo, per destituire la sua compagine esecutiva e per deporre la Sua persona dalla premiership italiana.

Essi lavorano per privare di ogni autorità, potere e prestigio la sua figura, onorando ben due antichissime professioni:

quella delle prostituzione a pagamento, professione alla quale esse sicuramente fanno riferimento, e quella di coloro i quali estenuano, logorano, prostrano, sfiancano e stremano le gambe del portatore delle idee innovative e riformatrici, delle gambe dell’uomo che vuol migliorare e cambiare la vita di tutti al solo costo di quelli che invece la rendono impossibile.

Si tratta di un fenomeno che io identifico come mobbing sociale, politico e sindacale, un tipo di mobbing che io conosco molto bene e troppo da vicino.

Lei, caro Professor Monti, non è certamente un cittadino qualunque, un cittadino X, sicuro.

Ma si guardi molto bene le spalle da oggi in poi, caro Professore, poiché questa marmaglia sta tornando al contrattacco, ed utilizzerà ogni metodo (morale o immorale, lecito o illecito, legale o illegale, ed ogni abuso del prepotere pubblico, da loro ad arte infiltrato e deviato), che si dimostri utile alla Sua pubblica umiliazione e prostrazione per impedirLe ad ogni costo di cambiare ciò che vogliono conservare:

il loro assoluto ed arbitrario prepotere nei confronti del popolo sovrano, delle famiglie e delle aziende italiane.

Si guardi le spalle e non beva caffè di dubbia provenienza.

Se a Gesù Cristo questa marmaglia indecente di trogloditi sottosviluppati ha riservato una dolorosa e lenta morte per crocefissione, per Lei, chissà quali torture in terra avranno inventato.

Apra gli occhi, caro professore:

queste canaglie sanno essere molto pericolose.

PS
Chieda al Professor Prodi se può consultare il medesimo spiritista che gli indicò il luogo di detenzione del rapito e poi trucidato Professor Aldo Moro avendolo letto in una potente e misteriosa sfera di cristallo:

chissà che non possa prevede anche il futuro, verificando dopo l’uso del terrorismo delle brigate rosse contro Aldo Moro, Roberto Ruffilli, Vittorio Bachelet, Marco Biagi e Massimo D’Antona ed il terrorismo utilizzato successivamente delle organizzazioni mafiose, qual tipo di terrorismo vorrebbero usare contro di Lei questi “occulti conservatori dell’abuso del prepotere pubblico”.

Alla faccia del paventato “pericolo internazionale occulto” che per “questi signori”, manovrerebbe il suo governo.

I miei rispetti uniti ai miei più sinceri auguri di successo.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

Chi ha paura di Roberto Maroni?

venerdì, 22 luglio 2011

Chi ha paura dell’azione politica di Roberto Maroni?

Chi teme che il maronismo possa divenire un indirizzo politico condiviso e partecipato da parte del popolo sovrano?

Facciamo un piccolo elenco degli avversari del maronismo e delle motivazioni che li uniscono.

Hanno paura di Roberto Maroni coloro i quali non voleveno che si varasse in Italia una riforma del lavoro, sentita come necessaria ed urgente, per consentire al mondo del lavoro italiano di adeguarsi a quello globale e concorrere con esso al fine di far sopravvivere le aziende italiane ed i lavoratori italiani.

Ne ha paura quella parte del sindacalismo del lavoro dipendente che ha sempre sostenuto gli scontri di piazza piuttosto degli incontri con i sindacati dei datori di lavoro al fine di salvare il salvabile nel mondo della produzione e del lavoro.

Ne hanno paura le Brigate Rosse che aggredirono con violenza assassina il Maroni ministro del Welfare abbattendo fisicamente il Prof. Marco Biagi, uomo e tecnico vicino alla sinistra, che contribuì a scrivere la riforma del lavoro e venne per questo ucciso dal terrorismo brigatista e comunista.

Ne ha paura la sinistra politica italiana, che nel governo successivo a quello che vide nascere la riforma del lavoro, distrusse parcellizzando il ministero del welfare in ben cinque piccoli ministeri, rendendo così impossibile il suo funzionamento, come impossibile fu per il governo Prodi riuscire a riformare alcunchè nel sistema welfare, in un modo così determinato da far intendere che la distruzione del ministero del welfare aveva proprio la unica volontà di impedire che si riformasse rendendolo più efficiente e rispondente alla realtà contemporanea il cosìddetto stato sociale.

Ne ha paura la potenza nucleare francese, che proprio grazie ad un sistema del welfare eccessivo, richiama da tutto il mondo mussulmano moltitudini di famiglie islamiche che, proprio grazie al welfare francese, vivono molto bene senza dover lavorare nemmeno un giorno della loro vita, godendo in senso di privilegio e di abuso, del sistema di assistenza sociale francese.

Ne ha paura il presidente francese Nicolas Sarkozy, che alimenta ancor più la spinta dei flussi migratori verso l’Italia con la guerra in Libia, una guerra travestita da aiuto umanitario che ha invece il solo fine di mettere le mani sulle risorse energetiche libiche a danno dell’Italia che viene ancora una volta invasa da profughi provenienti dal bacino del Mediterraneo.

Na ha paura l’Unione Europea che, sulla questione dei profughi e del governo dei flussi migratori in entrata nel territorio europeo, è stata battuta più e più volte dalle politiche maroniane, tutte volte alla mera applicazione del Trattato di Scenghen, prima abiurato, poi modificato e poi lasciato invece invariato da una Unione Europea messa al muro della propria incapacità politica nella difesa dei confini comuni e nel governo della libera circolazione all’interno dei paesi UE dalla pregevole azione politica del ministro dell’Interno Roberto Maroni.

Ne ha paura l’entità europea, nata sotto la stella dell’annessione dei paesi che la compongono piuttosto di una libera scelta degli stessi di aderire ad una entità sovranazionale federale, che lasciasse liebro arbitrio e margini di manovra alle identità nazionali pur restando in una unione federale, più efficente e meno costosa di questa inutile e pessima Unione Europea della burocrazia e dell’incapacità politica.

Ne ha paura il complesso malavitoso e delinquente, criminale e connivente delle organizzazioni mafiose che vengono costantemente contrastate e per la prima volta nella storia della repubblica italiana, battute decisamente dallo stato grazie al sistema ideato dal ministro Maroni per contrastare le organizzazioni camoristiche campane ed adottato con altrettanto successo contro le altre organizzazioni mafiose storiche italiane.

Ne ha paura il leader della Lega Nord Umberto Bossi, superato quotidianamente dall’azione maroniana e timoroso di perdere improvvisamente quanto certamente il controllo del movimento leghista, espressosi all’annuale riunione di Pontida per una candidatura di Roberto Maroni a premier e per un abbandono immediato della riforma federalista in virtù di un ritorno al primario obiettivo statutario secessionista.

Ne ha infine paura il premier Silvio Berlusconi, che in questi giorni risulta essere molto adirato per la presa di posizione del ministro dell’Interno Maroni sul caso del sì della Camera all’arresto del parlamentare pdl papa, l’ennesimo caso scandaloso scoppiato all’interno di quello che il nuovo segretario, il siciliano Alfano, ha avuto l’ardire di volere come “il partito degli onesti”.

Ora sappiamo con più chiarezza chi ha parura di Roberto Maroni e perchè.

Ora sappiamo con più chiarezza perchè Roberto Maroni risulta essere il politico più amato e condiviso dei tanti leader di facciata che tentano di emergere dalla palude degli scandali politici italiani, assolutamente imparagonabili alla figura di Roberto Maroni, nettamente superiore a tutte i mezzi busti presenti oggi nel panorama politico italiano.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

Roberto Maroni, Giulio Tremonti: Capitani Coraggiosi

martedì, 28 giugno 2011

Il governo naviga in acque agitate ormai da più di un anno, vedendo sollecitare la propria maggioranza di governo dai tradimenti politici, dalle indecenze personali elevate a virtù pubbliche, dagli scandali politici elevati al ruolo di battaglie politiche, dai molteplici aspetti che narrano quotidianamente di una corruzione straripante, sia morale che materiale.

Sulla questione della corruzione umana, vorrei aprire una doverosa parentesi, non essendo io un magistrato e non essendo questo blog un’aula di tribunale:

la differenza fra corruzione morale e corruzione materiale per il sottoscritto non esiste nella realtà dei capitani coraggiosi, poiché ambedue traggono origine dalla debolezza e dalla viltà umana e morale elevata a testimonianza umana, cristiana e politica.

Quindi, quando mi lancio in accuse di corruzione, non richiedete le prove provate di tale corruzione, poiché potrei offrirvi solo la dimostrazione che è l’assenza del coraggio di vivere dignitosamente la vera madre di tutte le corruzioni
.

E questo detto, senza alcun dubbio e senza alcun timore di poter essere smentito.

Colui il quale è corrotto e corruttore vive sempre nella penombra della vita, senza mai esporsi troppo ovvero senza mai porre rimedio veramente alle ingiustizie, ma richiamandole ogni volta che gli è comodo e confacente farlo.

Un corrotto non avrà mai il l’ardire dei Capitani Coraggiosi, non minaccerà mai le dimissioni dalla sua sfera di potere per una causa comune e/o ideale, non avrà mai l’audacia dell’esporsi all’attacco degli sleali e degli scorretti, e soprattutto, non avrà mai la dignità di un uomo che lotta con passione per l’amore, quel bene infinito che solo da, e mai riceve.

Un corrotto potrà mostrarsi al massimo arrogante, mai audace, potrà apparire potente, mai forte, potrà sembrare intoccabile, ma è toccabile.

Un corrotto è ricattabile, acquistabile, vendibile, spendibile, rivendibile, affiliabile.

Un uomo coraggioso no, non è acquistabile ne ricattabile:

egli può anche minacciare di abbandonare la poltroncina del potere sulla quale è scomodamente seduto, a dimostrazione del fatto che il proprio interesse non è arricchirsi nel potere a danno del popolo, ma è arricchire il potere nell’interesse esclusivo del popolo.

Ed è la storia dei Capitani Coraggiosi, questa, la storia eterna di uomini che navigano contro corrente, quando la corrente spinge nella direzione sbagliata, ovvero quando la corrente è tumultuosa ed imperiosa, tanto da rischiare il naufragio della nave.

I Capitani Coraggiosi sono uomini da sempre incompresi dai propri simili, ma sentiti simili e condivisi in toto dal popolo.

I capitani coraggiosi sono quegli uomini e quelle donne che scrivono intere pagine dei libri di storia, anche involontariamente, poiché è l’istinto che li guida nella battaglia per la vita e non esclusivamente l’interesse.

E sono sempre i Capitani Coraggiosi che sanno prendere in prima persona decisioni a prima vista impopolari, poiché certi che il popolo alla fine li comprenderà e li condividerà, riconoscendosi in essi.

I Capitani Coraggiosi non hanno bisogno di farsi una banca o un giornale o una televisione per esistere o per affermare la loro forza:

essi sono coraggiosi indipendentemente da tutto questo, anzi, contrariamente a tutto questo, fermamente convinti di avere ragione, tirando dritto quando gli altri tentennano, scuotendo l’albero quando i frutti son maturi per cadere, lavorando incessantemente per il raggiungimento di mete ideali che sì, possono portare anche benessere e privilegi, ma nella certezza che tali Capitani Coraggiosi, non ne abuseranno.

Per meglio chiarire questa posizione, offro un parametro di misura che garantisce la politica dagli eccessi e dalle deviazioni:

in politica, secondo me, non bisogna agire nell’esclusivo interesse di un ideale, poiché il rischio di diventare dei terroristi assassini è molto alto, se nell’affermare le proprie idee, si potrebbe tranquillamente passare sui cadaveri delle persone che sorreggono idee differenti e contrarie dalle proprie, come è altresì un errore, l’agire politico dettato dal solo interesse personale, poiché il rischio di diventare dei subdoli faccendieri mascalzoni e farabutti, criminali e criminogeni, è in questa visione altissimo, quasi certo.

Come si può ben vedere, in tutti e due i casi sopra esposti, si rischia un agire politico che spalanchi le porte di un carcere:

per una infinita avidità mai contemperata dall’ideale ovvero per un ideale mai contemperato dal rispetto delle idee altrui.

Nell’agire politico, debbono coesistere entrambe le condizioni, dell’interesse personale e dell’idealismo incarnato, per evitare il rischio delle degenerazioni che la nostra storia politica racconta con sempre maggiore evidenza.

Alla unica condizione che, l’interesse personale, sia mosso da una sana competizione umana e politica e non da un insano e malato egoismo e materialismo.

Questa è per me, e da sempre, l’unica via della politica con la P maiuscola, senza successive numerazioni degenerative del 2 del 3 e del 4 e senza sigle terrificanti del brigatismo terrorista dalle variabili colorazioni che vanno dal rosso al nero.

Troppo del nostro tempo e troppa della nostra storia si sono macchiati di questi insulti umani e politici, propagandati come ricerca della giustizia sociale o dell’arricchimento corporativo e personale al mero scopo di far prevalere le proprie idee con la violenza, od anche solamente, con la propria forza economica e finanziaria.

E’ venuto il tempo di sganciarsi da questi archeotipi selvaggi e rozzi, arretrati ed incivili.

E’ venuto il tempo per questo popolo e per questa terra, di divenire adulto ed emancipato, democratico e civile.

Non nei meri termini, ma nella sostanza, nel concreto quotidiano di una popolazione adulta e matura, e di una politica che ne rappresenti degnamente questa maturazione ed evoluzione positiva.

Questo è il tempo del fare contemperato da sano idealismo e da sane ambizioni personali.

Questo è il tempo in cui, l’insanità mentale e morale deve essere debellata, sconfitta, reclusa.

Questo è il tempo delle scelte e del coraggio.

Questo è il tempo di proporre la forza delle idee e le ragioni del cuore.

Questo, è il tempo dei Capitani Coraggiosi.

Forza e Onore capitano, forza e onore o mio capitano!

E venga quel che venga:

il coraggio, non ha paura del domani.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

Il cambiamento e l’atmosfera astiosa

martedì, 11 gennaio 2011

Fra le numerose notizie che ogni giorno ci informano che il mondo sta rapidamente cambiando con processi e tempi che superano la tollerabilità di personalità immature, ignoranti, malformate, ineducate o solo maleducate, rileviamo una costante crescita di notizie in cui la violenta reazione di soggetti mentalmente instabili si evidenzia con sempre maggiore frequenza.

Si parte dalla famigerata conferenza stampa del presidente americano Bush, nella quale uno scalmanato bersaglia il presidente più potente del mondo con le sue scarpe, si passa dal film nel quale si incita ad uccidere il premier italiano alla riproduzione del duomo milanese lanciata da un individuo disturbato che sfigura lo stesso premier italiano e, si arriva sino ai nostri giorni nei quali, una deputata americana viene fatta segno di colpi di arma da fuoco.

La deputata, Gabrielle Giffords, aveva peraltro già denunciato il clima astioso che taluni avversari politici muovevano e fomentavano contro di lei, così come il premier italiano aveva anch’egli manifestato timori rispetto a gesti inconsulti che potessero provenire da quelle mani armate da attacchi politici di incredibile violenza verbale, attacchi che sfociavano in un vero e proprio incitamento alla violenza fisica, anche se non in modo espresso e/o diretto.

In taluni casi, purtroppo, il gesto violento di questi individui dalle personalità deboli e deficienti, viene addirittura immortalato come un “gesto eroico” da quegli stessi ambienti che lo hanno promosso e favorito, sino al paradosso incredibile di intitolare strade e piazze, od addirittura un’aula parlamentare, ad un soggetto come il Carlo Giuliani, reo di aver attentato alla integrità fisica ed alla vita stessa di un Carabiniere in servizio di ordine pubblico a mezzo di un estintore durante le violenze che seguirono il G8 di Genova.

Cosicché si evidenzia che, in momenti di destabilizzazione mondiale dei criteri di subordinazione e di ordinamento, degli equilibri planetari e delle fisiologie globali, gli animi meno educati e vocati al cambiamento, proprio perché i più insicuri, si attivano sotto la sollecitazione degli eventi e delle “manovre di condizionamento ideologico” che si accompagnano sempre a mutamenti epocali, abusandone e tentando una lettura in chiave ideologica che porti acqua al proprio mulino di parte sindacale, politica, corporativa, etc.

Insomma, alla devastazione che sempre si accompagna ad ogni momento di crisi economica e sociale, dobbiamo aggiungere il danno beffardo di chi tenta di utilizzare il malumore popolare non al fine di supportare nuove ed originali proposte alternative politiche, ma quanto versare quanta più acredine e malumore possibile sul proprio avversario politico che, in quel momento storico, rappresenta il potere, la sua stabilità e la sua continuità di azione.

Sono infatti i simboli del potere politico, economico e religioso ad essere colpiti dal nuovo terrorismo internazionale, come nel caso delle Twin Towers, della Casa Bianca e del Pentagono dell’11 settembre 2001, ovvero come nell’attentato a Papa Giovanni Paolo II.

Ma vi è un “caso italiano” in questa casistica, un caso che si raffigura con una stella a cinque punte:
quella delle Brigate Rosse, frangia terroristica che ha segnato gli ultimi decenni di questo paese, ogniqualvolta questo paese ha tentato di voltare pagina verso una democrazia meno bloccata, massimalista e totalitaria in favore di una democrazia più liberale ed adeguata ai tempi moderni.

Il ritrovamento nella Torino della Fiat di stelle a cinque punte e di messaggi minacciosi nei confronti dell’AD Marchionne di Fiat, nel suo inedito ruolo di apripista di nuovi modelli di sviluppo industriale, di contrattazioni e di rapporti fra datore di lavoro, lavoratori e sindacati, riaprono profonde ed ancor fresche ferite nella storia di questo paese.

Infatti, ogniqualvolta si è tentato di aprire nuove strade di dialogo sociale fra corporazioni, strati sociali, imprese e lavoratori, famiglie ed aziende, destra politica moderata e sinistra politica moderata, è esplosa l’ignorante violenza brigatista.

La lista dei caduti sotto questa “violenza conservatrice” è ormai lunga, e va dal Moro al Ruffilli, dal D’antona al Biagi.

Ogni volta che si è tentato di riformare il mondo del lavoro donandogli maggiore libertà e flessibilità, i difensori di uno status quo impossibile da mantenere e che difende principalmente parassiti e fannulloni che infestano il mondo del lavoro italiano, sia pubblico che privato, si sono attivati ed hanno ucciso, nella convinzione che il terrore avrebbe indotto a non percorrere quelle strade di libertà e di benessere, comune e condiviso.

Ma non per questo quelle riforme non sono state realizzate, non per questo, quelle strade non sono state percorse sino in fondo.

Nonostante il riformismo ed i nuovi indirizzi di dialogo e di contrattazione fra le parti socio-economiche che formano il mondo del lavoro trovino sempre più la quadra di un assetto comune adeguato in risposta ai tempi moderni della “concorrenza selvaggia globale”, il terrorismo brigatista comunista tenta in ogni caso di impedire che il paese determini un assetto comunemente condiviso che faccia a meno dell’ideologia antistorica denominata “lotta di classe”.

Ed il nodo della novazione strutturale che consentirebbe alla economia italiana di competere con le grandi potenze economiche mondiali è proprio quello del mondo del lavoro e della sua eccessiva rigidità:

1 – l’eccessiva rigidità nella regolamentazione dei licenziamenti, specie in direzione di quei dipendenti che non ottemperano all’adempimento delle indicazioni strategiche aziendali;

2 – l’eccessiva rigidità nella regolamentazione dei negoziati e dei contratti giuridici.

Nel primo caso, urge spezzare il paradosso che garantisce e difende il parassitismo ed il fannullonismo piuttosto della disponibilità, della buona volontà e della operosità nel lavoro subordinato, lavoro che prevede fra l’altro, un unico corrispettivo uguale per tutti (altro retaggio comunista), sia per i dipendenti che lavorano operosamente sia per quelli fannulloni, demotivando i primi e rinforzando le fila dei secondi.

Nel secondo caso urge spezzare l’inutile rigidità della contrattualistica privata e pubblico-privata, incapace di garantire finanche nelle aule di un tribunale, il pieno adempimento degli obblighi delle parti coinvolte, e rendendo impossibile confermare, per esempio, una data certa della fine dei lavori appaltati da un ente pubblico, ovvero l’adempimento in generale delle obbligazioni contratte.

In tutti e due i casi su esposti, si evidenzia come nel caso del licenziamento di un lavoratore dipendente e come nel caso di un qualsiasi altro inadempimento contrattuale, la scelta di ricorrere in giudizio risulta parecchio mortificante in entrambe i casi, viste le lungaggini processuali italiane.

Si riflette se non sia più efficace un sistema fortemente liberale e liberistico nel quale, in assenza di un adempimento contrattuale qualunque (ma importante, sostanziale, che ingeneri insoddisfazione profonda nell’altra parte), vi sia l’immediata risoluzione del contratto stesso, sia che si tratti di contratti di lavoro che di altri contratti privatistici o contratti fra pubblico e privato, come nel caso di molti paesi occidentali e liberali a democrazia ed economia avanzata.

Le “ruggini” provocate da decenni di “ingiustizia contrattuale”, decenni di “prevaricazioni autorizzate e garantite” da parte di parassiti e fannulloni, decenni di democrazia bloccata frutto di una politica ingessata e parruccona, decenni di inesistenti ed artificiali conflitti di classe sociale, decenni di ipergarantismo buonista ed idiota, decenni di antagonismo a tutti i costi, ebbene, tutte queste ruggini ultradecennali portano oggi il loro frutto avvelenato:

un clima astioso all’interno del quale risulta difficile fare politica, fare impresa o semplicemente lavorare in contrattazione subordinata.

Risulta difficile, ovunque e non solo in Italia, ridurre quegli spazi di ipergarantismo sterile costruito sul boom economico degli anni ‘60.

Risulta difficile oggi licenziare un dipendente poco operoso sostituendolo con un giovane più preparato e volenteroso se non si modifica l’intera struttura all’interno della quale si muovono gli operatori del mondo del lavoro, coniugando nel miglior modo possibile i concetti di anzianità e di merito, di esperienza e di formazione.

Inoltre si evidenzia come oggi sia più gravoso il clima astioso creato ad arte dai conservatori di ogni genere e grado che il fannullonismo stesso.

E’ questo clima che uccide, moralmente e materialmente, più di ogni altra cosa al mondo.

E’ questa ruggine, è questa continua frizione che impedisce al nostro paese di decollare, oltre la presenza oppressiva delle mafie e la iperburocratizzazione ad ogni livello, e crea intralci sospettati di essere essi stessi il fondamento artificioso di ogni corruzione estorsiva.

Il clima astioso frena la produttività:

è una attività anti-aziendale, è una attività anti-sociale, e come tale, andrebbe punito e perseguito, in specie se si vuole sostenere il cambiamento in atto.

Altro che attività anti-sindacale….

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

La lotta politica: “il nemico” come un obiettivo del malcontento

venerdì, 1 ottobre 2010
Professor Marco Biagi

Professor Marco Biagi

Biagi: cronaca di una morte annunciata dalla lotta di classe

Il tragico avvenimento della morte crudele inflitta al Prof. Marco Biagi resta nella mente di ognuno di noi come un fatto incomprensibile oltre che inutile.

La morte di un uomo, chiunque egli sia è sempre un fatto che provoca riflessioni anche molto penose. Se poi, tale evento è stato provocato dalla mano di un altro uomo, ecco la disperazione impossessarsi delle nostre menti. Ma perché, per cosa o per chi è morto il Prof. Marco Biagi? Vediamo di capire cosa è avvenuto, partendo dall?analisi dei fatti. Ideologicamente il Prof. Biagi poteva essere definito un socialista, molto vicino ai sindacati italiani, consulente per la materia che gli competeva – riforma del mondo del lavoro – di governi del centro-sinistra come nel caso del governo D’Alema. Sin qui tutto normale, Biagi non subisce minacce, nessuno palesa di volerlo assassinare. Sta di fatto che la riforma del mondo del lavoro, il governo D’Alema non la realizza più, e nemmeno la realizzerà il successivo governo a guida Amato che non nominerà Biagi fra i suoi consulenti, né lo riconfermerà come rappresentate in materia di giurisprudenza del lavoro del suo governo in seno alle istituzioni europee. Biagi è sicuramente amareggiato, ma non è ancora in pericolo, a quanto ci è dato di sapere. Il successivo governo Berlusconi, seriamente intenzionato a riformare il mondo del lavoro per adeguarlo a quello degli altri paesi europei, realizza una proposta di riforma del sistema per accentuarne la flessibilità e favorire l’emersione del lavoro nero e la creazione di nuove offerte, soprattutto per coloro i quali sono tagliati fuori dal sistema vigente: i giovani. Tale governo recupera la figura tecnica del Prof. Biagi (evidentemente era proprio il migliore nel suo campo) ed a lui affida la consulenza che lo porterà a concorrere da protagonista alla scrittura del famoso Libro Bianco sul lavoro, base di idee della riforma.

Qualcosa comincia a cambiare: Biagi stesso denuncia un clima diverso nei suoi confronti. Ma da parte di chi? I sindacati, soprattutto. Lo trattano come un traditore confiderà egli stesso. Contemporaneamente iniziano le minacce di morte provenienti, si presume, delle stesse persone che poi lo uccideranno. Ecco apparire il primo segnale negativo nei suoi confronti. I sindacalisti sono in riflessione: Biagi è preparato, potrebbe avere ragione, le sue teorie potrebbero davvero produrre una evoluzione positiva nel mondo del lavoro in Italia, loro più di chiunque altro lo sanno bene, ma non lo condividono, ne hanno paura, sono terrorizzati, spiazzati. Di conseguenza lo isolano, lo allontanano, lo lasciano in disparte. Nella loro reazione si legge la nuova proiezione del Professor Marco Biagi: un formidabile avversario, un abile nemico, un traditore. I toni nella trattativa sulla riforma del lavoro si alzano ancora, si impennano all’inverosimile, l’atmosfera si scalda, le questioni poste al centro della trattativa, divengono improvvisamente ?irrinunciabili questioni di principio? e le questioni di principio non si toccano. Si inculca così nella mente dei cittadini l’assioma che se venissero modificati quei principii, pericoli gravissimi colpirebbero la serenità dei lavoratori, delle loro famiglie, dei loro figli e del loro futuro. I sindacati tentennano, temono di perdere il controllo sindacale e politico della base, temono la completa debacle del mondo sindacale così come è stato concepito sino ad ora, se la riforma proposta dal governo ed ideata dal Professor Biagi dovesse andare in porto. In parte è vero, ma a rimetterci di più non sarebbero i lavoratori, i pensionati o i giovani in attesa di un lavoro, ma probabilmente sarebbero proprio loro: i sindacalisti. Sarebbe l?addio ad un mondo fatto di un enorme ed arbitrario potere politico. Sarebbe l?addio alla possibilità di fare politica senza esserne tenuti a pagare i relativi costi, a cominciare da quelli elettorali, così come invece fanno altri sindacati europei, meno ideologizzati, più avanzati ed evoluti. La loro reazione scomposta ed irrazionale è comprensibile, non giustificabile. Meno, molto meno, si comprendono il terrorismo di massa nei confronti dei lavoratori ed il ricorso alle manifestazioni di piazza per opporre la forza dei numeri (spaventati ed atterriti), al concetto democratico della rappresentanza. Moralmente, il primo colpo al Prof. Biagi lo hanno sparato loro.

Quando un uomo viene lasciato solo è in quel momento che corre dei pericoli, e loro, hanno isolato Biagi, indicandolo involontariamente come un simbolo del nemico da abbattere. Ma essi hanno dei complici morali, complici per omissione. Le forze politiche del centro-sinistra, snaturate politicamente, impegnate in uno sforzo rinnovatore potente, dilaniate al loro interno dalle continue sconfitte elettorali, sono ormai allo sfascio. Unico punto fermo nelle vicinanze: i sindacati. La CGIL principalmente, il cui capo, viene visto come l;unica valida alternativa alla fallimentare leadership del centro-sinistra. Ebbene queste forze politiche tacciono complici e contribuiscono all?isolamento politico, morale ed umano del Professor Biagi, vittime della loro debolezza, si piegano all?azione ed al volere dell’unico uomo che garantisce loro un forte consenso fra la gente: il leader della CGIL. Tutto questo a patto, che i sindacalisti conservino lo stato delle cose nel mondo del lavoro, così come è, senza riforme, altrimenti è la fine per loro, per tutti loro, Ed allora bisogna attrarre l’attenzione della gente, alzare i toni, provocare l’avversario e sperare in una sua reazione scomposta, bisogna inasprire il dialogo sino a quando il dialogo stesso sarà divenuto impossibile e poi? E poi tutti giù in piazza a rafforzare il concetto pericolosamente qualunquista e populista che la gente siamo noi e che nessuno si può mettere contro la gente, neanche la democrazia rappresentativa. È il secondo colpo di pistola. Dopo aver indicato l’obbiettivo hanno provveduto ad esasperare il clima politico sino a farlo divenire incandescente, rifiutando il dialogo ad arte, provocando una profonda reazione fra la gente. Il disegno è completo. Non volevano causare certamente quello che poi è accaduto, ma hanno contribuito moralmente alla creazione di un clima malsano ed inumano che si è scaricato poi sulla riforma e sul suo principale autore: il Professor Biagi. È bene ricordare che ad assassinare il Professor Marco Biagi non sono state le Brigate Nere del Partito Fascista Combattente, bensì le Brigate Rosse del Partito Comunista Combattente, le quali sono responsabili anche dell’assassinio di Moro, Ruffilli, Tarantelli e D’Antona e del ferimento di Giugni, padre dello Statuto dei Lavoratori.

Questi uomini sono stati colpiti quando si è tentato di riformare la politica ed il mondo del lavoro in Italia. I sindacalisti ed i politici del centro-sinistra tutto questo lo sapevano bene, ma hanno comunque isolato Biagi. Essi, lo hanno indicato come capro espiatorio per tutti i loro mali a quelle persone con le quali condividono involontariamente i simboli, i colori e le definizioni politiche, ma che al contrario di loro, sono dei terroristi assassini. La bandiera rossa e la definizione di comunista sono caratterizzazioni delle ideologie contigue e condivise dal nucleo storico delle forze politiche della sinistra italiana e dal sindacato della CGIL. Anche le Brigate Rosse condividono tali simboli e definizioni e questo avviene, sin da prima che l?ideologia comunista fosse sconfitta ed espulsa dalla storia dell’umanità.

Distratti dal loro grave momento storico-politico, gli uomini della sinistra italiana hanno dimenticato di stare in guardia, hanno dimenticato che il cancro che li aveva colpiti una volta era sì vinto, ma non eliminato. Essi non hanno responsabilità dirette, essi sono il bene, il cancro è il male, ma vi è una questione morale che non va sottovalutata e/o dimenticata. Non è mia intenzione indicare le forze politiche del centro-sinistra ed il sindacato della CGIL, anche solo come mandanti morali dell?omicidio Biagi. Questo è escluso. Non condivido le loro ideologie né le loro strategie politiche, ma li rispetto per quello che sono: rappresentanti di una parte del popolo italiano e di parte della categoria dei lavoratori. Quello che non è possibile perdonare loro per me, è l’assoluta disinvoltura con la quale dimenticano chi sono e da dove vengono, le ideologie che rappresentano e soprattutto, l’assenza totale nei fatti, di risposte concrete all’assassinio di un italiano ucciso nel tentativo di migliorare la qualità della vita di tutti, anche della loro. Voglio ricordare che le idee portate innanzi dal Professor Biagi non appartenevano alla categoria delle ideologie bensì appartenevano alla categoria delle scienze e delle tecniche umane, frutto di anni di studio e di sacrificio ad esclusivo indirizzo del miglioramento generale delle condizioni di vita di questo, che è anche il loro paese. Ma essi, non potendo rispondere con la medesima categoria tecnico-scientifica e contrastare la riforma del lavoro con una valida contro-proposta, hanno ideologizzato una trattativa che di ideologico non aveva proprio un bel nulla, provocando in questo modo il risveglio di chi, delle ideologie folli, ha fatto una bandiera ed un motivo di vita, sino ad arrivare alla stupida convinzione che, uccidere un uomo per una idea è lecito. Dio li perdoni perché essi non sanno quello che fanno. Ma vi erano altri uomini che avrebbero dovuto sapere ciò che facevano, perché anche solo con l’omissione di atti, fatti e parole, si determina un disegno politico. Questi uomini, chi li perdonerà? Eppure, essi continueranno su questa strada, vedrete. La loro strategia politica è semplice e banale, oltre che pericolosa: rovesciare un governo democraticamente eletto, esasperando sino al parossismo il malessere vissuto dai cittadini italiani in questo momento di cambiamenti socio-economici globali. Le contestazioni di piazza apparentemente sindacali e/o movimentiste, si traducono effettivamente in manifestazioni politiche di tipo qualunquista e populista a deriva social-popolare. Il loro obiettivo è spaccare la società italiana, la convivenza civile, in virtù di una visione ideologica vetero-comunista della contrapposizione aspra e violenta delle parti sociali.

La lotta di classe. Lo hanno già fatto e ci riproveranno, costi quel che costi.

Morti ammazzati compresi.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

Scritto di getto nella immediatezza della morte del prof. Biagi.

http://xcitizen.blog.kataweb.it/il_cittadino_x/2007/06/04/biagi-cronaca-di-una-morte-annunciata-dalla-lotta-di-classe/