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Riflessioni a tastiera aperta – 12/04/2012 di Gustavo Gesualdo

giovedì, 12 aprile 2012

Giustizia

Corte europea dei diritti dell’uomo: l’Italia maglia nera per la giustizia in Europa. Oltre alla scandalosa lentezza dei procedimenti giudiziari, si rileva la non applicazione di sentenze arrivate sempre e comunque in un intollerabile ritardo.
Cara Europa, questo sistema italiano della (in)giustizia certa e sicura è fatto apposta per creare riserve di intoccabilità e di impunità per mafiosi, corrotti, usurai ed evasori fiscali.
Questo “magnifico risultato” non è frutto del caso, ma è il risultato di decenni di impegno di classi dirigenti italiane mafiose e corrotte.
Io la definirei “una vera e propria architettura dell’anti-stato realizzata e legalizzata con l’abuso del potere dello stato“.

Silvio Berlusconi avrebbe pagato 127 mila euro ai testimoni del processo che lo vede imputato per il “caso Ruby” in cui viene accusato di prostituzione minorile e concussione
E mentre il paese fallisce, c’è chi gioca al “fallo centenario e la nipotina minorenne”.
Tanto, in un paese mafioso e corrotto come l’italia, quando le cose si mettono male, i potenti possono sempre corrompere giudici e testimoni ed i loro avvocati dichiarare angelicamente:
è tutto lecito, tutto legale.
Sarà lecito allora anche installare una bella ghigliottina nella piazza principale di ogni città italiana?
Per farne che?
Giustizia.

Politica

Giochi immobiliari pericolosi per il leader IDV Antonio Di Pietro
Se l’Atene leghista piange, la Sparta dei valori (immobiliari) non ride.
Il potere logora chi non lo ha, ed arricchisce chi lo incarna e non sa resistergli.
Storie idagliane.

A proposito dell’inserimento del principio del pareggio di bilancio in costituzione
Visto che parlamento e governo italiani non sono in grado di garantire una normale evidenza come il pareggio di bilancio, occorre forzare la mano ed inserire nel dogma costituzionale un normale principio del buongoverno.
In paesi più civili e mentalmente sani come la Gran Bretagna, non vi è nemmeno l’esigenza di avere una costituzione scritta, vista la ovvia essenza superiore di taluni principii umani.
In Italia, se non si mette tutto nero su bianco non si ottiene nulla.
Oltre l’eufemismo “bizantinismo” usato dal premier Monti per definire un certo stile di vita italiano, io conierei anche quello di “sumerismo”, proprio in relazione alla assoluta necessità di mettere scritto nero su bianco tutto in questo paese assai incivile e retrogrado.

Economia

Borse europee a picco, male il collocamento dei titoli di stato italiani
Nonostante gli alti rendimenti offerti, il Tesoro italiano non è riuscito a collocare tutto l’importo massimo dei titoli offerti.
Investitori esteri scettici sulla capacità italiana di realizzare riforme e liberalizzazioni.
Solo un idiota investirebbe i propri capitali in un paese così incivile, senza sicurezza e difesa dalla aggressione mafiosa e senza una giustizia giusta, certa, equa, tempestiva e civile.
Siete tutti pronti al grande botto del fallimento italiano?

Inizia la sfida del trasporto privato su rotaia ad alta velocità in concorrenza con il trasporto pubblico
Fine del monopolio strazia-passeggeri di trenitalia.
Ma l’obbiettivo primario strategico italiano in fatto di trasporti pubblici sembra essere collegare napoli con roma, firenze, bologna, milano, padova venezia e torino.
Puniti duramente tutti gli altri italiani, che sono obbligati a pagare una alta velocità di cui solo alcuni godono:
ma cosa sarebbero i pugliesi, i molisani, gli abruzzesi ed i marchigiani?
Italiani di serie C obbligati con la coercizione e l’abuso del potere pubblico a contribuire ai costi di una alta velocità solo nord-tirrenica?
E a cosa servirebbe una tale aberrazione:
a garantire un trasporto continuo sicuro, confortevole e veloce dei mafiosi siciliani, calabresi e campani con Milano, la centrale finanziaria italiana?

Nel solo nord Italia, in soli tre anni, fallite 17mila imprese
Sono decenni che la casta politica succhia il sangue del popolo italiano.
Sono anni che la crisi non viene contrastata dalla casta politica e miete fallimenti economici e finanziari.
Da sempre è impossibile riformare e liberalizzare il mercato economico e del lavoro italiano a causa della presenza di una casta politica conservatrice dei privilegi abusivi e avversa ai diritti di cittadinanza di aziende e famiglie.
E c’è qualcuno che crede di poter scaricare ogni responsabilità sul governo tecnico Monti?
Ma dove vive questo qualcuno?
Su plutone?

Società

Cosa unisce l’Alabama con Napoli? Una canzone di Neil Young: Alabama.
“Oh napoli, reggi
il peso sulle spalle
(che) ti sta rompendo la schiena
la tua Cadillac
ha una ruota nel fosso
e una ruota sulla pista
Oh napoli.
posso vederti
e stringerti la mano?
Farsi degli amici giù a napoli.
vengo da una terra nuova
vengo da voi
e vedo tutta questa rovina
che cosa stai facendo napoli?
Hai il resto dell’Unione
che collabora con te
cosa sta andando storto?”

Timori sulla crescita economica greca e italiana fanno salire lo spread e scendere le borse
Italia e Spagna uber alles:
trascinano giù le borse europee, impediscono la crescita e lo sviluppo economico europeo e portano al massacro un mercato dell’economia e del lavoro già grandemente mortificato.
Viva lo stile di vita italiano e spagnolo.
Viva il sud europa.
Viva la Questione Meridionale Europea.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

Il sistema globale e lo starnuto greco

martedì, 1 novembre 2011

Un sistema globalizzato è quel sistema all’interno del quale se in una Grecia molto più che fallita si starnutisce, l’intero mondo economico-finanziario vacilla.

Un sistema così globalizzato non ammette errori, non consente inutili alzate di testa delle leadership nazionali, non accetta classi dirigenti malnate, malcresciute, malformate e maldestre, o malsinistre, come desidera l’inclinazione politica soggettiva.

Così accade che in una Grecia ormai prossima al crac, la dirigenza politica ed istituzionale tenti una deresponsabilizzazione totale verso i propri doveri di governo attraverso una chiamata al voto referendario del popolo greco, esprimendo il suo parere sulle nuove misure di risanamento concordate in cambio degli aiuti europei, mettendo così a repentaglio la stabilità e la vita stessa dell’intera euro zona.

Lo starnuto greco ha sconquassato però l’intero sistema finanziario, provocando reazione indignate da parte degli stessi enti preposti al salvataggio della Grecia dal fallimento ed una caduta verticale degli andamenti borsistici europei e mondiali.

Ecco dimostrato come, in un sistema economico-finanziario globale, una politica dalle corte visioni, senza coraggio, senza alcun senso di responsabilità e spirito di sacrifico venga rifiutata e condannata dal mondo intero.

Il monito implicito alla classe politica e burocratica (dirigente, ma non diligente) italiana appare evidente:

questo mondo contemporaneo in piena crisi non accetta deficienze, non tollera inettitudini, non sopporta incapacità.

Questo mondo globalizzato impone il dovere d’essere intolleranti, intransigenti, inflessibili, come ho già avuto modo di affermare e di approfondire in un post di questo stesso blog.

La scarsa capacità intellettiva, di razionalità, di fantasia, di ragionevolezza, di responsabilità, di sacrificio, di attaccamento alle istituzioni e non ai suoi simboli del potere (poltrone & privilegi) delle classi dirigenti italiane, di destra o di sinistra, politiche o sindacali, burocratiche o corporative, espone l’intero paese ad un elevatissimo rischio default.

Inoltre, comparando la differenza di potenzialità economica e di capacità finanziaria fra italia e grecia, occorre comprendere che, se uno starnuto greco ha messo in panne l’intero establishment finanziario globale, un eventuale identico starnuto politico italiano, in proporzione (l’intero PIL greco è decine di volte meno importante del PIL della sola provincia di Vicenza), porterebbe sicuramente ad un crollo della intera euro zona, sia politica che economica e finanziaria, e condurrebbe l’italia verso il più profondo, buio, freddo e miserabile baratro nero della storia della sua pur breve vita comunitaria, affatto identitaria ed unitaria, peraltro.

Sono certo che un simile ragionamento non provochi alcun mutamento dell’indirizzo politico italiano, troppo ignorante, arrogante e presuntuoso per poter anche solo comprendere lontanamente l’elevato rischio cui si espone il paese ogniqualvolta si commette un errore di governo:

è una questione di sensibilità e di equilibrio, qualità sconosciute alla classe dirigente italiana.

Così, nonostante lo starnuto greco possa insegnare qualcosa, alla casta politico-burocratico-partitocratico-sindacalista italiana, tutto questo potrà apparire come insignificante, privo di senso e di peso.

Sia pure emerga sempre più forte e condiviso un sentimento comune ed un pensiero unico che indichi come ad essere totalmente prive di peso e di senso, siano proprio le classi dirigenti italiane, dimostratesi in troppe occasioni eccessivamente egoiste, profondamente idiote, assolutamente incapaci di governare.

Con buona pace dei no-global, per una volta almeno posti sulla stessa barricata della casta politica italiana.

Una barricata costruita sull’argilla ed eretta con materiale umano troppo debole.

Una barricata destinata a crollare al minimo errore politico.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X