Articoli marcati con tag ‘berlusconi’

Il nano invidioso, geloso, odioso e vendicativo

lunedì, 17 dicembre 2012

Spazzato via dal potere esecutivo a causa delle sue truffe politiche, il nano tenta la vendetta personale.

Dopo aver rubato il voto del miglior nord per salvare il peggior sud, dopo aver evitato la galera al suo partito degli onesti, dopo aver consentito ed agevolato l’infiltrazione delle organizzazioni mafiose nel cuore delle aziende produttive del nord, ecco il nano tentare la via della vendetta personale ai danni dell’esecutivo Monti, prima costretto a considerare le dimissioni dopo il ritiro del voto favorevole di maggioranza del pdl e poi ricattato pubblicamente con una offerta di quelle “che non si possono rifiutare”, lanciando una candidatura Monti nel cdx italiano cui non crede nemmeno il nano stesso, una candidatura dl >Professor Monti a Premier nella coalizione del partito che lo ha appena costretto alle dimissioni.

E questa, la chiamano politica?

Questa è l’azione di guitti di quart’ordine del teatrino della politica italiana.

Non si accorge il nano, di quanto ridicola possa apparire questa “tentata vendetta personale” della figura politica ed umana di Mario Monti come di quella di Angela Merkel, veri leader europei, di cultura, capacità politiche ed umane decisamente superiori a quelle dell’invidioso vendicativo, assai geloso ed invidioso.

Certamente pesa sull’invidioso nanerottolo della destra italiana la monumentale capacità politica del Monti e della Merkel di realizzare alcune delle riforme e delle liberalizzazioni che fu proprio l’invidioso vendicativo a promettere al popolo italiano, per poi, immancabilmente, fallire in queste ed altre solenni promesse.

Per non parlare della lotta alla corruzione, della guerra evasione fiscale, del contrasto alle mafie che hanno caratterizzato l’esecutivo Monti e l’esecutivo berlusconi in modo evidente, quanto differente, qualificando l’esecutivo berlusconi come uno dei peggiori in assoluto nel mondo occidentale, un esecutivo che si è dimostrato troppo interessato ai poteri mafiosi e alla loro capacità di indurre a trattativa lo stato democratico e di procurare voti.

Per non parlare del nord svenduto alle mafie e del sud barattato al consenso elettorale.

Perché il governo berlusconi non abbia dichiarato guerra agli evasori fiscali mi pare ovvio e limpido, anche perché, l’ultima uscita a gamba ttesa del nano malefico e vendicativo parte proprio quando l’Esecutivo Monti metteva mano a redditest e redditometri, per invertire la tendenza criminale che vede il gettito fiscale essere frutto per ben l’80% della contribuzione dei lavoratori dipendenti e dei pensionati, con solo il 20% di partecipazione per imprese e lavoro autonomo, che dimostramo così di non aver mai pagato le tasse in questo paese, mai.

E allora, come dicevano i nostri progenitori, mors tua vita mea (la tua morte è la mia vita), piccolo nanerottolo che difende illegalità, insicurezza ed ingiustizia, che non ha varato un ministero anti-mafia e che odia a morte i magistrati italiani.

Ne resterà uno solo, e visto che la sua sconfitta equivale alla nostra salvezza, il popolo sovrano si augura certamente di vincere senza alcun rimorso su codesto nulla politico ed umano, figlio del niente e padre dell’invidia, della gelosia, dell’odio e dello spirito di vendetta, che corrodono mente e cuore di chi non sa far altro che aizzare gli italiani, l’un contro l’altro armati, invece di risolvere i problemi del paese.

Scendo in campo perché me lo chiedono e per “salvare” il paese dalle sinistre.

Tutti uguali questi quattro arroganti ed ignoranti che vivono professionalmente del potere politico pubblico:

appena arrivano a mettere le mani sul potere, dimenticano immediatamente le promesse fatte e pensano solo a se stessi ed ai loro interessi personali.

E allora, fucilateli sul posto, questi inutili traditori.

E così sia.

Amen.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

Riflessioni a tastiera aperta – 16 dicembre 2012

domenica, 16 dicembre 2012

Abele Caino, la strana simpatia per chi sbaglia in italia e l’antipatia per le persone normali

In Liguria decidono di controllare coloro che hanno autocertificato il falso presso la ASL per ottenere l’esenzione dal ticket sanitario.
213 su 6.000, delinquenti, persone con un lavoro regolare, professionisti, persino imprenditori immobiliari ….
E come al solito accade, per i troppi caini maledetti, troppi Abele soffrono paurosamente.
Il welfare italiano sembra orientato esclusivamente a soddisfare la atavica fame truffaldina di caino.
E quel gran fesso di Abele paga per tutti …

David Petraeus, Hillary Clinton

Fra strane dimissioni di generali e segretari di stato americani, si gioca una partita affatto trasparente nella selezione della leadership americana obamiana.

Impara rapidamente Beppe Grillo:

definisce nazista chi lo paragona a Benito Mussolini.

Super Tassa francese e le fughe dei capitali francesi in Belgio e a Londra

Continua la fuga di capitali francesi verso il Belgio e di banche francesi verso Londra.
E c’è chi, come Depardieu, sbatte la porta in faccia alle autorità francesi che lo accusano di voler eludere la nuova super tassa per i super ricchi.
Quando li tocchi nel portafogli, sti cessi di cittadini evasori fiscali, arrivano a sputare nel piatto in cui hanno mangiato sino al giorno precedente.

Fra destra e sinistra, fra centro e moderati, a tutto pensano tranne che a gli italiani

Ancora tentano, sti quattro ignoranti, di dividere il popolo sovrano per poterlo imperare e derubare impunemente.
Ancora tentano vicendevolmente di usare l’arma del demonizzare l’avversario.
A destra dicono che devono salvare il paese dalle sinistre.
A sinistra dicono che devono salvare il apese dalle destre.
Io li manderei tutti al muro, fucilati, di destra e di sinistra, e ne potremo godere tutti della eliminazione di sti quattro arroganti ed ignoranti che vivono professionalmente del potere politico pubblico:
al muro!

Della corresponsabilità criminale delle classi dirigenti nella crisi e nel fallimento italiano

Non si può abusare del potere pubblico come accade senza che politici, amministratori pubblici, burocrati e sindacalisti sia no all’oscuro o addirittura ne siano (cor)responsabili.

Dell’ottimismo spacciato per ricetta salva-tutti

Con questo anno che se ne sta andando, vanno via anche tutti i ridicoli che credevano di risolvere la crisi che uccide gli italiani con l’ottimismo di frasi del tipo :
ma quale crisi, i ristoranti son tutti pieni!
Infatti, stiamo tutti morendo di risate ….

Della casta dominante italiana

Altro che 21 dicembre, altro che meteorite, altro che Maya:
la fine del mondo in italia è tutta opera della casta politica, della casta burocratica e della casta sindacale.
Al muro! Fucilati, passati pe rle armi o per una ghigliottina, purché siano puniti a futura memoria di quel che NON SI DEVE FARE con il POTERE ed il DANARO PUBBLICO !
Banda di ladri, di corroti e di mafiosi.
Al muro!

Fiat, Marchionne, produttività e vendite nel settore auto in Italia

In italia la Fiat ha qualcosa come 50.000 lavoratori dipendenti, collaboratori diretti o indiretti.
Con questi dati sempre più negativi nelle vendite di auto in Italia, si dovranno attuare tagli molto dolorosi per continuare a produrre in queste condizioni.
Tutti a mangiare a casa della camusso!

Delle dimissioni del ministro degli esteri israeliano accusato di frode

In un paese normale, un politico indagato, si dimette immediatamente.
In Italia gli danno un premio e lo pregano di non dimettersi, per non creare un pericoloso precedente

Della casta politica italo-lombarda

Come ha speso i soldi destinati ad attività istituzionali della regione lombardia renzo bossi detto il trota?
Videogiochi, sigarette e bibite e bevande energetiche.
E nicole minetti, la prostituta-valletta-finto-politica che procurava prostitute minorenni per berlusconi?
Acquisto del libro ‘mignottocrazia’ di Paolo Guzzanti, una serata da 832 euro all’Hotel principe di Savoia giustificata come una semplice consumazione, una cena da 6 coperti costata 430 euro al ristorante ‘Giannino’, piu’ l’acquisto di un i-pad da 750 euro, nonostante ciascun consigliere lombardo ne riceva già uno in dotazione dalla Regione.
E ancora, risulta dalla nota spese della classe politica lombarda:
cene, viaggi, cartucce usate per la caccia (752 euro), cono medio e coppetta media di gelato, lemonsoda, pizzette, cannoli (soliti mafiosi), ciambelle, torta sbrisolona, zucchero semolato, farina, salsicce, cracker e biscotti, frutta e ortaggi, ostriche ed anche il pane.

Fuggi da Foggia, non per Foggia, ma per i foggiani

Pochi minuti fa, rientro a casa.
All’inizio di Viale Cristoforo Colombo in Foggia, due cog…oni foggiani chiacchierano amabilmente sulla strada, fermi impalati in curva e sulla strada.
Uno dei due cog…oni ha parcheggiato la sua auto in curva, sull’attraversamento pedonale, con l’auto a pettine, in modo da occupare parte della sede stradale in curva.
Mi indigno e, passando con difficoltà al fian
co dei due cog…oni, grido dall’interno dell’auto per tre volte: cog…one!
Per tutte e tre le volte i due cog…oni foggiani fanno finta di nulla.
Apro il finestrino e urlo: cog…one!
Cominciano a spaventarsi ma continuano a chiacchierare amabilmente fregandosene altamente delle difficoltà causate al traffico di punta con il loro comportamento da cog…oni.
Mi indigno di più, inserico la retromarcia e torno indietro.
Veloce, uno dei due cog…oni salta su in auto e parte.
L’avevo detto che erano solo due cog…oni:
non nemmeno hanno il coraggio di affrontare una persona sola che li appella pubblicamente come due cog…oni!
cog…oni !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Degli stipendi dei burocrati foggiani che arrivano anche a superare quello del presidente Obama

Il ladrocinio della casta politica non potrebbe mai avvenire senenza l’assenso, la condivisione, la copertura, l’omertà e la complicità della casta burocratica.
Storia di una classe dirigente parassita, fannullona, sprecona e costosissima che sogna di attribuirsi stipendi superiori a quello del presidente degli stati uniti d’America (-NDB il segretario della CCIAA- e ci riesce pure).
E dei quindici vice-presidenti dell’inutile Consorzio di Bonifica di Capitanata governato dai sindacalismo.
Fucilateli tutti, sul posto. Tutti.

Delle polemiche sulla espulsione dal Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo di Favia e Salsi

L’attacco mafioso a Beppe Grillo ed al Movimento 5 Stelle attravreso la infiltrazione di soggetti dediti eslusivamente al distruggere la credibilità del movimento e di Grillo sta raggiungento livelli elevati.
La mafia politica idagliana è letteralmente terrorizzata dalla possibilità che Grillo possa scalzare la casta politica italiana alle prossime elezioni nazionali.
La battaglia si fa dura.

Dell’egregio lavoro svolto dall’Arma dei Carabinieri condotta dal Generale Basilicata a Foggia

Quando si fanno i controlli, anche casuali, i risultati si ottengono sempre.
Fermata dai Carabinieri una donna che trasportava innocentemente ben 3 chili e 300 grammi di cocaina.
Nei controlli nella abitazione della donna, rinvenuti 9 chili di marijuana e una bomba già innescata e pronta ad esplodere confezionata con 2 chili di TNT (!!!).
Ottimo Lavoro.

Della ingiustizia politica, sociale, amministrativa, fiscale e di bilancio pubblico a Foggia

Li devono proprio pagare i cittadini foggiani gli errori, gli sprechi, il clientelismo politico e burocratico e il magna magna generale delle amministrazioni civiche incapaci e sprecone che hanno speso più di quanto incassato?
Ma, mandare in galera chi ha prucrato i debiti fuori bilancio proprio no?
Un po di giustizia civica e sociale proprio no?

Foggia e i botti: dal silenzio del petardo al botto della bomba minatoria

La città di Foggia non è mai stata così silenziosa in questo periodo.
L’(ab)uso di materiale esplodente per festeggiare le festività natalizie e di fine anno ha sempre fatto sentire la sua voce per tutto il mese di dicembre e d oltre.
Ma in giro, non si vedono le solite bancarelle che vendevano di tutto, dal petardo legale alla bomba illegale.
Merito della azione preventiva delle forze dell’ordine?
O forse sarà la crisi a pretendere questo beato silenzio?
Solo di notte, ogni tanto si ode un botto:
ma non serve a festeggiare, serve a taglieggiare.

Nessun cambiamento può esonerare l’impegno delle donne

Solo una rivoluzione al femminile potrà salvare questo paese.
Ma solo il movimento 5 stelle di Beppe Grillo avrà più del 50% di candidati capolista donne.
Le donen non ancora compreso il potere e le capacità di cui dispongono e si dimostrano insicure e remissive, offrendosi al carnefice subnormale maschio, vecchio rottame da allonatanare dal potere pubblico.
Viva le donne.

Nessun cambiamento può prescindere dalla eliminazione delle mafie, di Tutte le mafie

Non si può curare un malato grave senza il suo consenso.
Non si possono prescivere terapie ad un malato terminale che non le assumerà.
Non si può continuare a fasìrsi prendere in giro da questa gentaglia.
Non è una fuga aventiniana, ma la r
aggiunta
consapevolezza che questo sistema mafioso non si può correggere, cambiare e/o rifiormare osservando regole che sono state invece fatte per non cambiare nulla.
Io non ho tempo da perdere in battaglie contro i mulini a vento.
Attendo l’oste della storia e assisterò al pagamento dei conti contratti da questa mafia italiana con un popolo sovrano che non è più sovrano e nemmeno difeso, ma assassinato volontariamente per salvare poteri forti, mafiosi, usurai ed evasori fiscali.
Pena di morte per questi comportamenti mafiosi.
Io resto convinto che si debba partire dalla punizione e dalla deterrena per ottenere sicurezza e giustizia.
La politica deve essere in guerra con mafiosi, evasori fiscali, usurai e corrotti.
Invece questo non accade, perché essi non hanno timore per la punizione della legge.
Occorre ripartire da questo:
Pena di Morte.

Del ritorno del cavaliere oscuro e delle reazioni (tutte) negative

L’intera Unione Europea avversa al ritorno in politica di chi ha già dimostrato di essere incapace di governare.
berlusconi affosserà definitivamente la destra italiana impedendo che evolva sia generazionalmente che razionalmente verso un modello vincente, civile e moderno.
Il modello berlusconiano è provato invece che sia perdente.
Ma c’è a chi piace farsi del male.

Dell’impatto della crisi nella tenuta del sistema italia

L’ho detto e lo ripeto:
senza riforme e liberalizzaizoni, il panorama italiano diventa greco.
No riforme?
No stipendi e pensioni pagati dalla UE.
Volete ivere secondo uno stile di vita corrotto e mafioso?
Va bene, oguno è libero di sceglier
e.
Allora, pagatevi anche la sanità, la scuola, la giustizia, la sicurezza, ecc.
Fra il 2013 ed il 2014 sono a rischio iinfatti gli stipendi di poliziotti, carabinieri e finanzieri, giudici e medici, funzionari pubblici e pubblici ufficiali.
Chi di loro andrà al lavoro senza stipendio?

Della scelta politica italiana

La scelta politica in Italia?
Secondo taluni ignoranti sta tutta nel bunga bunga etero di berlusconi e nello stile di vita omo di vendola.
Questo paese merita il fallimento.
Lo merita tutto.

Così muore la democrazia: per abuso di se stessa

giovedì, 11 ottobre 2012

“Quando la città retta a democrazia si ubriaca, con l’aiuto di cattivi coppieri, di libertà confondendola con la licenza, salvo a darne poi colpa ai capi accusandoli di essere loro i responsabili degli abusi e costringendoli a comprarsi l’impunità con dosi sempre più massicce d’indulgenza verso ogni sorta d’illegalità e di soperchieria;
quando questa città si copre di fango accettando di farsi serva di uomini di fango per poter continuare a vivere e ad ingrassare nel fango;
quando il padre si abbassa al livello del figlio e si mette, bamboleggiando, a copiarlo perché ha paura del figlio;
quando il figlio si mette alla pari del padre e, lungi dal rispettarlo, impara a disprezzarlo per la sua pavidità;
quando il cittadino accetta che, di dovunque venga, chiunque gli capiti in casa possa acquistarvi gli stessi diritti di chi l’ha costruita e c’è nato;
quando i capi tollerano tutto questo per guadagnare voti e consensi in nome di una libertà che divora e corrompe ogni regola ed ordine, c’è da meravigliarsi che l’arbitrio si estenda a tutto, e che dappertutto nasca l’anarchia e penetri nelle dimore private e perfino nelle stalle?

In un ambiente siffatto, in cui il maestro teme ed adula gli scolari e gli scolari non tengono in alcun conto i maestri;
in cui tutto si mescola e confonde;
in cui chi comanda finge, per comandare sempre di più, di mettersi al servizio di chi è comandato e ne lusinga, per sfruttarli, tutti i vizi;
in cui i rapporti fra gli uni e gli altri sono regolati soltanto dalle reciproche compiacenze nelle reciproche tolleranze;
in cui la demagogia dell’uguaglianza rende impraticabile qualsiasi selezione, ed anzi costringe tutti a misurare il passo sulle gambe di chi le ha più corte;
in cui l’unico rimedio contro il favoritismo consiste nella reciprocità e moltiplicazione dei lavori; in cui tutto è concesso a tutti in modo che tutti ne diventino complici;
in un ambiente siffatto, quando raggiunge il culmine dell’anarchia, e nessuno è più sicuro di nulla, e nessuno è più padrone di qualcosa perché tutti lo sono, anche del suo letto e della sua madia a parità di diritti con lui e i rifiuti si ammonticchiano nelle strade perché nessuno può comandare a nessuno di sgombrarli;
in un ambiente siffatto, dico, pensi tu che il cittadino accorrerebbe in armi a difendere la libertà, quella libertà, dal pericolo dell’autoritarismo?

Ecco, secondo me, come nascono e donde nascono le tirannidi. Esse hanno due madri.

Una è l’oligarchia quando degenera, per le sue lotte interne, in satrapia.

L’altra è la democrazia quando, per sete di libertà e per l’inettitudine dei suoi capi, precipita nella corruzione e nella paralisi.

Allora la gente si separa da coloro cui fa colpa di averla condotta a tanto disastro e si prepara a rinnegarla prima coi sarcasmi, poi con la violenza, che della tirannide è pronuba e levatrice.

Così muore la democrazia: per abuso di se stessa.

E prima che nel sangue, nel ridicolo.»

Aristone
detto
Platone

La classe dirigente italiana? Fa ridere!

domenica, 23 ottobre 2011

L’ho detto e lo ripeto:

in italia sarebbe molto meglio che i comici governassero il paese, visto che i politici di professione italiani, fanno ridere tutto il mondo.

Cessi politici, interessati, corporativi, egoisti, costosi, spreconi, presuntuosi, arroganti, ignoranti, inetti, incapaci, idioti, immeritevoli, corrotti e mafiosi.

Tutti, di tutte le parti politiche, istituzionali, sindacali e burocratiche, senza nessuna esclusione.

http://www.youtube.com/watch?v=8a8hI1uimNU&feature=player_embedded

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

Politica economica e del lavoro

mercoledì, 14 settembre 2011

In tempi di crisi come quelli odierni, ogni paese retto da una classe dominante intelligente e previdente approfitta per fare tutte quelle riforme e quelle liberalizzazioni che in altri tempi differenti da questi, verrebbero rifiutate dal sistema.

In particolare, nel caso italiano, vi sono alcune riforme strutturali che possono trovare una rapida evoluzione benigna, nella considerazione arbitraria che ogni parte sociale, economica e politica messa in gioco, trovi un suo interesse primario soddisfatto, almeno uno.

Ed ecco alcune considerazioni positive, una sorta di piattaforma di “riforme e liberalizzazioni” in equilibrio fra di loro cui ogni parte scoio-economica o casta corporativa vede il sacrificio sofferto dalle altre parti in causa e non può tirarsi indietro rispetto al proprio sacrificio richiesto dalla piattaforma riequilibrativa e riformatrice.

Dunque, posto che il dato prioritario che esige oggi l’osservatore interessato estero dall’italia è il riequilibrio dei conti pubblici unito ad una forte riduzione della spesa pubblica e della pressione fiscale, oltre che ad un ripristino immediato della legalità, ecco la piattaforma in breve esposta.

1 – imposizione del reddito minimo da lavoro dipendente;

2 – imposizione della settimana lavorativa in un massimo di 35 ore di lavoro ordinario;

4 – tassazione fiscale equivalente per il lavoro dipendente ordinario e straordinario;

5 – liberalizzazione del licenziamento del lavoratore dipendente, sia nel settore pubblico che nel settore privato;

6 – riduzione di almeno metà del cosìddetto “cuneo fiscale” che grava sul lavoro dipendente;

6 – unificazione delle casse previdenziali in una unica cassa pubblico-privata;

7 – imposizione fiscale diretta IRPEF ridotta ad un solo scaglione unico con prelievo fisso al 15%;

8 – imposizione fiscale indiretta IVA aumentata al 25%;

9 – abolizione di tutti gli ordini professionali, compreso e per primo quello dei giornalisti che nella figura obbligatoria del direttore responsabile viola l’articolo 21 della costituzione italiana, con liberalizzazione delle relative professioni senza alcun filtro pubblico per l’accesso all’esercizio della professione, eccetto il controllo ispettivo sui requisiti minimi richiesti;

10 – abolizione di tutti gli atenei universitari nel numero eccedente di uno per regione, tranne per le università private e le università con rilevanti professionalità storicamente riconosciute;

11 – imposizione del protocollo automatico, gestito in esclusiva diretta dalla Guardia di Finanza in tutti i contesti pubblici;

12 – riduzione dei livelli di giustizia ove siano compresi in tre a soli due;

13 – imposizione della durata massima del processo penale, civile ed amministrativo in mesi dodici per ogni livello;

14 – imposizione della durata massima del processo del lavoro in mesi uno;

15 – imposizione di un orario di lavoro ordinario per la magistratura da svolgersi esclusivamente in ambito del tribunale:

16 – proibizione assoluta di ogni tipologia di lavoro della magistratura da svolgersi al di fuori degli orari di ufficio e del proprio ufficio materiale in tribunale pena il licenziamento, eccetto quanto previsto al numero 17;

17 – imposizione degli arbitrati fra privati in regime di esclusivo intervento pubblico a mezzo magistrati che si rendano disponibili in orari eccedenti l’orario ordinario, da fatturare alla Pubblica Amministrazione e da retribuire nella misura del 50% al magistrato impiegato (con tassazione del reddito così prodotto al 15% da prelevarsi alla fonte) e 50% alla P.A.;

18 – licenziamento immediato di ogni dipendente pubblico esercente poteri e/o funzioni pubbliche in caso di condanna per reati quali la concussione e la corruzione (sospensione immediata ed allontanamento coatto dalle proprie funzioni, dai propri poteri e dai propri uffici durante le indagini preliminari) con perdita del diritto alla pensione e ad ogni altra indennità contrattualmente prevista, compresa la perpetua esclusione dai pubblici uffici e la perdita perpetua dei diritti civili e politici, sia attivi che passivi;

19 – le indicazioni del punto 18 si applicano anche per tutti gli amministratori pubblici;

20 – il numero complessivo degli incarichi amministrativi, di governo e di rappresentanza politica parlamentare del potere pubblico, sia nazionale che locale, sono fissate in un numero massimo ed invalicabile di mille;

Queste misure, cui debbono contribuire con sacrifici più o meno equivalenti tutti i soggetti che pesano eccessivamente sul settore privato, unico produttivo di quella ricchezza di cui tutti pretendono la distribuzione, possono sicuramente imporre un nuovo modello di riferimento della gestione del potere e delle funzioni pubbliche, in misura di garanzia e di non prevaricazione del mercato del lavoro e della economia privata.

Insomma, addio concorsi pubblici truccati, addio appalti pubblici indirizzati, e soprattutto, addio ai finanziamenti pubblici, in senso totale e definitivo.

Tutto deve poggiare e contribuire nella capacità di produrre ricchezza del settore privato:

ogni potere e funzione pubblica devono essere ricondotti al servizio e non in ostacolo o in prepotere del cittadino e del mondo della produzione di quella ricchezza e e di quel benessere che vanno redistribuiti all’interno della società e dello stato in misura sempre moderata e mai prevaricatrice o dominatrice.

Come si può ben vedere, tutte le parti in causa perdono qualcosa, in funzione della migliore efficacia ed effettività dei servizi alle famiglie e alle aziende.

Full Stop.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

Governo berlusconi: arriva la manovra ad personam

lunedì, 4 luglio 2011

Una manovra finanziaria per bloccare un risarcimento di 750 milioni di euro che la Fininvest deve alla CIR di De benedetti.

Più noto come il Lodo Mondadori, prende piede dal caso di corruzione giudiziaria del giudice vincenzo metta, che ha consentito a belrusoni di prendere il controllo della Mondadori.

Ecco arrivare infine, la manovra finanziaria ad personam per berlusconi, proprio all’indomani del suo addio alla guida politica del PDL, affidata al fantoccio alfano.

E comincia proprio con atti di immoralità potente, la nuova via del ciciliano alfano, che osava anche stoltamente strombazzare:

voglio un partito di onesti.

E se questo è l’inizio, possiamo esser certi che, sia pur in una perfetta legalità di facciata, le intenzioni di berlusconi e allfano siano tutt’altro che oneste, sia intellettualmene, sia politicamente, sia moralmente che materialmente.

Silenzio assoluto viene dall’alleato leghista invece, ormai completamente succube del domininio berlusconiano.

Il partito degli “onesti” prende piede:

occhio al portafoglio ….

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

De Magistris al telefono con Obama, Berlusconi e Napolitano

venerdì, 24 giugno 2011

Buongiorno Presidente, come va, la disturbo?

Sì, no, ecco, era solo per quella cena, sa, quell’invito a cena, qui a napoli …. ecco sì, no, … ecco, sì, appunto, ecco …

No, qui è tutto a posto, non c’è nessuna emergenza per la salute pubblica, no, no, solo voci messe in giro dai miei nemici politici.

Certo signor presidente, certo, appena la situazione rientra nella normalità … ma no, ma no, nessuna emergenza, per carità.

Come le dicevo:

qui a napoli è tutto normale, tutto come al solito….

Ecco sì, ho sentito che lascerete l’Afghanistan entro quest’anno, almeno con il grosso delle truppe.

Sì, sì, ha ragione, basta con le guerre, basta soldati, basta violenze.

Come?

Il presidente afgano le ha fatto un dono personale?

Ah, un Rolex?

Ecco, sì, certamente un bellissimo regalo, di valore.

Qui a napoli?

Ma come no, certamente, tutti hanno un Rolex al polso, tutti.

Ma no, ma no, sempre le solite dicerie dei maleinformati, no, no, ma per carità, non c’è nessun problema ad andare in giro per napoli con un Rolex al polso.

Certamente presidente, come Le ho già detto, qui a napoli tutti hanno un Rolex al polso.

Come? Delle imitazioni?

Ma no, ma no, macchè, niente patacche napoletane … ehm, scusi, come dicevo niente Rolex falsi, no, no, qui è tutto normale, tutto originale.

Ma certo, come no, saremo felici di ospitarLa nella nostra città partenopea, così piena di cultura e di storia, certo che sì.

Come? Dopodomani? Lei sarebbe disponibile per dopodomani?

E come no, felicissimi di riceverLa, come no, certamente.

No, ecco, solo che … pensavo alla atmosfera natalizia, al famoso presepe napoletano, al meraviglioso clima invernale qui a napoli, ecco, sì, sì, solo per questo, certo, certo …. ecco, appunto.

Poi in così poco tempo … come organizzare una visita così importante, così storica per la città di napoli?

Ecco, appunto, sì, per presentarLe napoli in tutta la sua bellezza, ecco, sì, no, cioè, .. appunto, appunto.

Ma come no, felicissimo di averLa risentita … come?

Ma certo, come no: per natale saremo prontissimi per riceverLa.

Tutta la città non aspetta che questo evento, sì certo, come no, sì, sì, come no, certo, appunto.

Ecco, appunto, la saluto signor Presidente, la saluto.

Sì omaggi alla sua signora, certo, vi aspettiamo, come no, a braccia aperte e con il cuore in mano!

ArrivederLa Presidente, arrivederLa.

Signor sindaco, il Premier la desidera al telefono.

Presidente, grazie per aver chiamato, la ringrazio, veramente, a nome di tutta la città di napoli.

Ecco, sì, appunto, no, no. non c’è fretta, no … ma quale stato di emergenza, ma no, ma no.

L’intervento dell’esercito? Ma no, ma no, non serve, assolutamente, semmai un po più in la, sì, sì, ecco, appunto.

Diciamo verso la prima settimana di dicembre?

Ecco sì, anche un po prima, ma non troppo.

Sì, sì, diciamo che in una settimana, al massimo dieci giorni, ripuliamo tutto per bene, ecco, appunto.

Come? Diecimila tonnellate di rifiuti a terra? Ma no, ma no, ma chi sparge queste notizie infondate e diffamanti, sono solo dicerie messe in giro dai miei nemici politici….

Certo signor presidente certo, la richiamo io, quando avremo bisogno, certo, ecco, sì, no, appunto … la saluto, ossequi alla …. eh no, ecco, appunto, dicevo, i miei ossequi alla compagine governativa, ecco, appunto.

Signor Sindaco, il Capo dello Stato la desidera al telefono.

Signor Presidente! Ma quale piacere, certo, certo, sì, no, appunto, no, no, non c’è fretta, l’intervento del governo serve più in la, certo, certo, come no, sì, no, appunto, ecco, appunto.

Sì diciamo in inverno, verso dicembre.

Ma no, ma no, nessuna emergenza, niente che non possiamo risolvere noi con le nostre forze in pochi giorni.

Ma quali roghi e roghi, questa è una favola come quella dei Rolex, una infamia, una bugia messa in giro dai miei nemici politici… certo, sì, no, appunto, ecco, appunto.

Certo, siamo un pochino in ritardo nella raccolta, ma non c’è niente di cui preoccuparsi:

qui a napoli è tutto a posto, tutto normale.

Venga pure a trovarci quando vuole, signor Presidente:

napoli l’aspetta a braccia aperte.

Sì, sì, meglio verso natale, così ci facciamo gli auguri.

Avevo pensato ad un dono della città in occasione della visita del capo dello stato, che ne so: cosa ne pensa di un Rolex?

No? Ma no, no, certo, come no, potrebbe sembrare di cattivo gusto, sì, certo.

Ma certo, un bel Rolex originale, ecco, appunto.

Sa, anche il presidente afgano ne ha regalato uno al presidente americano.

Dove lo ha comprato? No, non so, non saprei …

Ecco appunto, appunto: ci aggiorniamo.

La saluto, la saluto, ossequi alla signora, sì, no, certo, appunto.

Signor Sindaco, il presidente del comitato dei precari la desidera al telefono

Chi? E cosa vuole questo seccatore ancora?

Ma non lo vedi come sono impegnato?

Rispondi che sono impegnato, digli che sono al telefono con Obama, con Berlusconi, con Napolitano, digli quello che vuoi, ma che non rompa più le scatole, per carità.

E che cosa è … Ma per cosa mi hanno preso: per un ufficio di collocamento?

Mai che nessuno desse una mano in questa città, tutti a chiedere, tutti a pretendere:

mai che andassero volontariamente a raccogliere i rifiuti abbandonati per le strade ….

Qui abbiamo altre cose da fare noi, qui ci confrontiamo quotidianamente con la storia, con gli uomini che fanno la storia!

Altro che, sì, no, appunto …..

Azz, ma quanto è difficile fare il sindaco di napoli: è veramente stancante …..

Signorina? Sì, ecco, appunto: sono in pausa caffè, non ricevo più nessuno per oggi….

Progetto Gustavo Gesualdo: la sfida per una ripresa economica interna veloce e sicura

lunedì, 6 giugno 2011

L’economia italiana traballa, cercando il modo di venir fuori da una crisi strutturale del paese che si accompagna ad una crisi economico-finanziaria di dimensioni epocali, tempeste finanziarie che distruggono il duro lavoro di decenni di crescita economica imprenditoriale, artigianale e industriale in pochi minuti in un crollo verticale della borsa italiana.

Ma come sarà possibile riprendere la marcia della crescita economica in questa situazione di immobilismo totale?

Ecco, cosa farei se io fossi il premier italiano per un altro giorno?

Affiderei la ripresa della crescita economica del paese alla edilizia.

Stupor mundi.

Ma sei impazzito?

In un paese già grandemente mortificato da una urbanizzazione dei palazzinari più spietati del mondo, vorresti costruire ancora palazzi e palazzi e palazzi?

Beh, non è proprio questa la mia idea.

Avvierei una epocale riqualificazione di quanto già costruito per abbatterlo e ricostruirlo secondo i nuovi criteri geologici, criteri di geologia applicata, di prevenzione del rischio idrogeologico, di prevenzione del rischio sismico, di rispetto dell’ambiente e di risparmio energetico che le moderne tecnologie offrono.

Avete una sia pur minima idea dei numeri che una colossale opera di riqualificazione urbana di questo tipo potrebbero offrire in termini di ripresa economica?

Ci sarebbe da lavorare per almeno mezzo secolo, anzi, per sempre, se si associasse a questa ideuccia un metodo costruttivo che abbandoni le pesanti e sismicamente pericolose strutture in cemento armato, per avviare un nuovo (per l’Italia) modello tecnico della costruzione edilizia con strutture portanti in ferro.

Una struttura costruita con anima portante in ferro, ha infatti una durata ben definita.

Al momento della costruzione si deve anche prevedere il momento in cui quella costruzione andrebbe abbattuta e ricostruita.

I benefici sarebbero enormi:

una economia edilizia continuamente al lavoro, a partire dall’aspetto geologico, a quello ingegneristico, da quello architettonico a quello paesaggistico per “riqualificare” tutto l’esistente edificato nel territorio che non sia di rilevanza storica e/o culturale;

una edilizia che ricostruisce ogni fabbricato apportando innovazioni continue fornite dalla ricerca sui materiali e sui metodi costruttivi.

Un paese che risorge dalle ceneri con una operazione edilizia che non aumenta di un solo metro cubo la volumetria esistente e che procede ad un maquillage nel quale si potrà addirittura donare un “senso culturale ed artistico” (ristrutturazione architettonica e paesaggistica) offrendo la possibilità ad ogni comune di adottare un unico o vari stili architettonici tipicizzanti, in modo da rendere questa operazione anche un volano per un turismo di tipo tutto nuovo:

il turismo storico-contemporaneo architettonico.

Pensate anche alla possibilità che avremmo di rimediare agli sfasci prodotti da decenni di edilizia selvaggia, eliminando brutture achitettoniche che distruggono l’immagine del belpaese che fu e che, soprattutto, non rispettano le normative e le dvoute prudenze in materia di prevenzione del rischio idrogeologico e del rischio sismico.

Una straordinaria e continua opera di ricostruzione che porterebbe il settore edile ad essere un settore portante e trainante di tutta l’economia del paese, che potrebbe sbizzarrirsi nella ricerca universitaria, producendo innovazioni testabili praticamente al momento, avendo un settore edile che non si ferma mai più.

Inoltre, poiché l’intera operazione non potrebbe mai avvenire in pochi anni, ma si dilaterebbe praticamente per sempre, eventuali “errori di calibratura” nella innovazione tecnologica e della progettazione potrebbero incidere su tempi molto brevi, ricadendo solo sul numero di ricostruzioni sviluppate in quel tempo e non ripetendo gli errori progettuali e costruttivi per decenni e decenni, come è invece avvenuto nel passato.

Una occasione irripetibile per censire l’esistente ed adeguare il catasto alla realtà effettiva, snidando e colpendo i casi più clamorosi e pericolosi di abusivismo edilizio, senza andare invece a colpire le piccole modifiche per adeguare una abitazione alle esigenze delle famiglie.

Solo questa piccola idea di un cittadino qualunque, farebbe ripartire la macchina italia in una ripresa economica fenomenale, ambientalmente compatibile, innovativa nel risparmio energetico, di sprone alla ricerca universitaria come alla economia turistica come nessun’altra.

Immaginate pure che una regione normalizzi questa ricostruzione in tutto il territorio regionale o parti architettonicamente differenti di esso con un modello architettonico omogeneo e richiamato ad un passato remoto:

potremmo avere la regione Lazio della Antica Roma, la Lombardia Insubrica, la Toscana Rinascimentale e la Puglia Barocca.

Avremmo infine la possibilità di spostare le abitazioni troppo vicine alle industrie o agli aeroporti, rilocalizzare termovalorizzatori o sedi produttive insediate in malo modo, prevenire le tragedie umane derivanti da costruzioni ad alto rischio idrogeologico e sismico, ridisegnare contemporaneamente l’intera rete stradale, ricostruire acquedotti fatiscenti, mettere veramente “in rete” tutto il paese e razionalizzare (e finalmente!) l’urbanistica di tutta l’Italia:

una possibilità irripetibile, storica, unica, grandiosa, per ripristinare anche la legalità e offrire un lavoro a chi ne vuole uno e, grazie alla nuova progettazione abitativa, risparmiare una enorme quantità di volumetria da destinare alla costruzione di altri fabbricati, di scuole, di ospedali e di servizi in zone urbanisticamente soddisfatte dove prima non era possibile farlo.

Una idea semplicemente fantastica.

La chiamerei “Progetto Gustavo Gesualdo”.

I costi?

Per la metà a carico dei proprietari delle case che dovrebbero sopportare l’imposizione dell’abbattimento e della ricostruzione di un fabbricato cui semmai, si erano anche affezionati emotivamente, e per l’altra metà a carico pubblico, strizzando l’occhio ad una Europa che finanzierebbe volentieri un rilancio italiano piuttosto che pagarne una sua insolvenza, ovvero, finanzierebbe volentieri un sicuro volano della crescita economica italiana piuttosto che essere costretta a rifinanziarne il debito pubblico sine die.

Nel caso vi fossero proprietari di immobili impossibilitati ad affrontare la parte di spesa loro richiesta, si potrebbe procedere con compensazioni fra privati (cessione di vani e/o volumetrie eccedenti il necessario ad altri inquilini) o creare un fondo per metri cubi non ricostruiti cui possano accedere, mediante compensazione in danaro, coloro i quali invece, in altri luoghi o nello stesso, avessero l’esigenza di aumentare la volumetria per modificate esigenze abitative.

Niente male per uno che si crede un leader per un giorno.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

Se io fossi Berlusconi, di Gustavo Gesualdo – Parte Prima

lunedì, 6 giugno 2011

Cosa farei se avessi il potere del premier Berlusconi per un solo giorno?

1 – imposizione del salario minimo garantito per legge per tutti i lavoratori dipendenti, sia pubblici che privati, visto che è sempre per legge che si attuano i contratti collettivi nazionali di lavoro;

2 – regionalizzazione della contrattazione del lavoro dipendente in base a criteri di corrispondenza con il costo della vita, suddividendo il paese in macro regioni con caratteristiche omogenee;

3 – defiscalizzazione totale del lavoro straordinario, eccetto ovviamente il prelievo Irpef;

4 – defiscalizzazione totale degli investimenti per anni 5 in tutto il territorio italiano con il corrispettivo simbolico di una tassa una tantum annuale, correlata alla misura dell’investimento ed inversamente proporzionale alla forza lavoro assorbita: più assumono dipendenti, meno pagano di tassa una tantum;

5 – abbattimento della spesa pubblica attraverso la imposizione di un rapporto fra il numero di cittadini che risiedono in ogni regione ed il numero dei dipendenti pubblici, para-pubblici, regionali e degli enti locali compreso tutto l’arcipelago delle aziende pubblico-private che offrono servizi locali: la parte eventualmente eccedente tale rapporto, va eliminata attraverso il ricollocamento nei servizi pubblici carenti di personale, anche localizzati in zone differenti da quella in cui si presta opera e servizio;

6 – abolizione di tutti gli atenei universitari eccedenti il numero di 1 per ogni regione, eccetto le università private o quelle di maggior rilievo, funzionalità e produttività nella ricerca universitaria;

7 – riorganizzazione della offerta dei servizi sanitari:
a) scelta dei medici in opzione obbligatoria fra esercizio della professione nel settore pubblico o nel settore privato;
b) collegamento diretto fra i servizi sanitari offerti sul territorio con le farmacie e gli ambulatori dei medici curanti, per la prenotazione di tutte le prestazioni sanitarie in sede ambulatoriale o farmaceutica;
c) pagamento diretto delle prestazioni sanitarie così prenotate via internet o tramite casse ticket e sportelli automatici;
d) eliminazione di ogni decretazione cartacea con pubblicazione ed archiviazione obbligatoria sui siti istituzionali sanitari;
e) eliminazione delle duplicazioni di reparti ospedalieri e di clinica universitaria all’interno di strutture miste ospedaliero-universitarie;
f) gestione degli appalti e delle prestazioni sanitarie in convenzione, attraverso commissioni pubbliche visibili in diretta web;

8 – obbligatorietà della protocolazione automatica in ogni struttura, ente o amministrazione locale e regionale, pubblica, o pubblico-privata, con possibilità di accesso alla visualizzazione del protocollo per chiunque in tempo reale via web;

9 – uso della forza pubblica e della coercizione statale su tutta la pubblica amministrazione nella erogazione dei servizi in tempi certi e predeterminati, nella loro effettiva erogazione, nella loro efficacia;

10 – delega ai sindaci per la sicurezza urbana, con affidamento della gestione dell’ordine pubblico nei casi derivanti da disagio sociale (accattonaggio, stato di ubriachezza molesta, comportamenti asociali o dannosi per la collettività) alla polizia locale;

11 – affidamento del potere di controllo e di ispezione nella erogazione di tutti i servizi offerti ai cittadini dagli enti regione e provincia ai sindaci.

12 – affidamento del potere di controllo e di ispezione nella erogazione dei servizi ai cittadini dalle amministrazioni comunali ai governatori regionali;

Per il momento, possiamo fermarci qui.

C’è materia sufficiente per far saltare molte persone dalle poltrone di certi poteri pubblici troppo inclini ad asservire interessi affatto pubblici.

Ovviamente, via libera ad ogni riforma che riposa nei cassetti ministeriali e, soprattutto, ad una riforma della giustizia che risolva definitivamente la lentezza cronica della giustizia italiana ed alla decretazione anti-corruzione, che, se ben regolamentata ed applicata, impedirebbe l’arricchimento degli amministratori e dei burocrati infedeli e la conseguente evasione fiscale sulla montagna di ricchezza prodotta dalla corruzione in cui naviga il nostro paese.

In ultimo, applicazione della Class Action nei confronti della Pubblica Amministrazione.

Niente male per uno che si crede un Berlusconi per un giorno.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

La crisi della Unione Europea e la nascita di un nuovo asse.

sabato, 7 maggio 2011

La multietnicità ha fallito in tutta Europa.

Il commissario europeo Malmstrom corre ai ripari chiedendo la modifica della Convenzione di Scenghen per impedire la libera circolazione degli immigrati clandestini che invadono l’Italia.

La Francia di Sarkozy messa alle strette dalla crescita di consenso di Marine Le Pen, esporta la sua grave crisi interna sul piano internazionale, facendo dei bombardamenti in Libia una valvola di sfogo per le bollenti questoni interne irrrisolte.

L’Unione Europea è stata messa alle corde dall’azione di un solo ministro dell’Interno, quello italiano:

Roberto Maroni.

L’applicazione del trattato di Scenghen da parte del ministro Maroni, è stata la mossa strategica che da sola, ha messo in crisi l’intera Unione Europea.

Un solo uomo, una sola mente, hanno piegato l’intera UE che corre ai ripari chiudendo le frontiere interne alla libera circolazione.

Cade definitivamente così, l’idiota visione politica di una Europa multietnica ed aperta ai flussi migratori.

Tutto iniziò con la questione Rom, ingestita ed ingovernata dalla commissione UE.

Tutto finisce con la questione dei flussi migratori clandestini che invadono l’Italia.

L’Unione Europea è finita, perdendo miserevolmente faccia e dignità in una questione fondamentale come quella della libera circolazione di merci e persone al suo interno.

Il passo indietro voluto dalla commisisone europea su Scenghen, è una ammissione di responsabilità totale, una Waterloo europea, una disfatta senza precedenti.

E questa Waterloo si chiama Roberto Maroni.

Se in Francia Sarkozy dovesse perdere le future elezioni, non vi sarebbe più molto spazio di manovra per una Europa senza Germania e senza Francia, i due pilastri europei.

La Germania, da canto suo, da tempo mostra segni di insofferenza su più fronti:

la questione rom, la questione degli immigrati calndestini, la questione del fallimento dei bilanci statali dei paesi europei spreconi e malgovernati, l’interventismo belligerante francese, l’assoluto servilismo degli interessi europei ad influenze straniere.

La Lega Nord è in perfetta sintonia con questa nuova visione tedesca delle questioni europee, divenendo così, il bersaglio preferito degli europeisti a tutti i costi, che bocciano ogni misura italiana.

A questo nuovo asse europeo, fondato sulla tutela degli interessi europei, del non interventismo all’esterno dei suoi territori, della intransigenza con le invasioni di popoli che non si integrano nel tessuto europeo, questa nuova definizione politica, risulta sempre più vincente in un contrasto che vede gli europeisti, difendere solamente la loro poltrona del potere, anche al costo di tradire gli interessi dei popoli europei.

Il re è nudo.

L’europa è nuda.

L’Unione Europea è caduta in una crisi profonda che ne compromette la sua esistenza futura e la sua stessa credibilità.

Il quadro europeo si muove verso un cambiamento radicale delle strategie politiche.

Dovremo forse però attendere la completa disfatta elettorale del paladino europeo Sarkozy, per poter assistere alla debacle totale di questa UE.

Su questa competizione, si basa il futuro europeo, in crisi profonda di identità.

Stiamo vivendo un momento storico importante:

la caduta della Unione Europea delle nazioni è al nascita di alleanze fra popoli e territori basata sulla condivisione di visioni e stategie, di interessi e di identità.

Una misera europa cade, una Grande Europa lancia i suoi primi vagiti.

Alla prossima puntata.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X