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La brutta storia di Obama Bin Clinton: i clan, le lobby e le guerre in nome del petrolio

lunedì, 16 gennaio 2017

Barack Hussein Obama II il pacifista, il sostenitore delle energie rinnovabili, il difensore del clima terrestre.

Così si presentava Obama al mondo.

In realtà le cose non stanno proprio così e andiamo a dimostrarlo.

Barack Hussein Obama II viene eletto presidente degli Stati Uniti d’America successivamente all’attacco del terrorismo islamico, islamista e musulmano a New York, con l’abbattimento delle Twin Towers al secondo attentato.

Contemporaneamente l’attacco alla Casa Bianca e al Pentagono, simboli del potere americano e occidentale nel mondo.

Dopo ben due mandati da presidente abbiamo capito perché un musulmano è andato alla Casa Bianca dopo questi eventi.

Premesso che Barack Hussein Obama II non ha mai reso di pubblico dominio la lista dei propri finanziatori, qualcosa la possiamo intuire leggendo i finanziatori della Clinton Foundation:

una oligarchia di potenze arabe e musulmane affatto democratiche e molto interessate a detenere e mantenere il potere globale del mercato del petrolio e del gas.

Alla faccia de “sostenitore delle energie rinnovabili, il difensore del clima terrestre”.

In realtà dietro Obama si celavano gli interessi di una oligarchia di paesi produttori di petrolio, non certo produttori di fonti energetiche rinnovabili o ecologiche.

Arabia Saudita in testa (un paese sottosviluppato e troglodita in cui non esiste un parlamento e le donne sono mantenute in regime di schiavitù), questa oligarchia petrolifera manteneva il proprio predominio nello scacchiere del medio e vicino oriente come in Africa alimentando guerre civili e terrorismo, in modo da destabilizzare “paesi scomodi” come l’Iran, l’Iraq e la Libia.

Proveniva infatti dalla famiglia reale saudita quel Osāma bin Muhammad bin ʿAwaḍ bin Lāden che attaccò per ben due volte le Twin Towers, finanziato prima dagli USA (in Afghanistan) e successivamente dalla famiglia reale saudita, interessata a destabilizzare l’area che va dalla Turchia all’Iran, da Israele all’Iraq.

Questa strategia pareva funzionare, per qualche decennio.

Poi, la riemersione di potenze Globali come Russia e Cina hanno modificato lo scacchiere globale, sino al punto da rendere visibile la cattiva politica guerrafondaia di Obama e della sua oligarchia di stati arabi e musulmani produttori di petrolio.

Obama riesce in un sol colpo a perdere tutta la sua credibilità, allontanando la Turchia dal’orbita delle NATO, regalando tecnologia nucleare all’Iran, facendo finta di combattere ISIS e DAESH.

Qualcosa va storto:

la capacità di Putin di tessere strategie diplomatiche con Turchia e Iran e gli enormi investimenti stabilizzatori della Cina in molti paesi africani mutano il quadro, svestono i clan Obama, Clinton e Bush di una verginità in realtà inesistente.

Intanto, emerge come Obama abbia usato NSA, FBI e CIA (e fratelli spioni italiani) per destabilizzare le potenze amiche ed alleate in Europa e nel Mediterraneo:

lo scandalo emissioni Volkswagen e Renault è il frutto delle intercettazioni NSA che dovevano prevenire attacchi del terrorismo islamico mentre venivano invece usate come strumento di spionaggio industriale per affossare politicamente un competitor nuovo e antico nello scacchiere globale, una nuova grande e forte Germania Unita in una grande e forte Europa Unita.

Anche la Turchia subisce questi attacchi e addirittura, il tentativo di golpe, naufragato e fallito in un repulisti generale e radicale da parte di Recep Tayyip Erdoğan, costretto a difendersi dal tradimento del suo (ex) principale alleato, l’America.

L’attentato in cui trova la morte l’ambasciatore russo Andrey Karlov ad Ankara, da parte proprio di un poliziotto, rompe definitivamente la fiducia tra Erdogan e Obama e chiarisce il perché di un repulisti generale nelle forze di polizia, nell’esercito, tra i giudici e i giornalisti in Turchia:

Obama godeva di una fitta rette di simpatizzanti del terrorismo islamico in Turchia.

Poco tempo prima Obama perdeva definitivamente la fiducia di Israele, che attaccava realmente l’ISIS insieme alla Russia, dimostrando così che l’amministrazione Obama tutto faceva, tranne che combattere il terrorismo nel mondo.

Nel contempo Obama disegna e realizza una forte pressione sulla Germania al fine di destabilizzare l’Europa e impedirle di divenire leader globale.

In questo tradimento il democratico Obama ha un alleato:

il democratico Matteo Renzi.

I paesi arabi e musulmani come la Libia, destabilizzati dalla oligarchia petrolifera che finanzia Obama e Clinton, alimentano terrorismo, mafia e corruzione e producono una immigrazione storica, di carattere biblico:

ecco la forbice della islamizzazione globale.

Questa immigrazione trova una porta spalancata in Europa:

è l’Italia di Napolitano e Mattarella, Renzi e Berlusconi.

I governi italiani non prendono le impronte digitali ai migranti, non li controllano sanitariamente e penalmente per creare una vera e propria invasione musulmana d’Europa, una spina nel fianco della Germania, costretta a subire dal tradimento italiano l’eterno ricatto di più flessibilità per rubare ancora e all’infinito e celare che sino ad ora, si è solo rubato e tradito il popolo e il territorio italiano.

La strategia è chiara:

destabilizzare l’Europa e ucciderla in culla.

L’interesse di Obama Bin Clinton è chiaro:
ma quale interesse muove l’intera leadership politico-istituzionale italiana in un simile tradimento dei fratelli europei?

Vizio, mafia e corruzione, ecco cosa.

La giovane democrazia repubblicana italiana è mortificata e vanificata dalla estrema corruttibilità politica e burocratica, una vera e propria mafia che attraversa i partiti come fossero di burro.

Dalla caduta del Fascismo ad oggi, i politici hanno rubato l’impossibile, minando dall’interno una potenza globale come l’Italia, svendendosi a poteri stranieri molto generosi quanto interessati a impedire che l’Italia progredisca, torni (come la Germania e insieme alla Germania) a condizionare le scelte e gli indirizzi politici, economici e finanziari globali.

Così, l’establishment politico-burocratico-tecnocratico italiano che non vede di buon occhio l’Austerity (che fa emergere le prove del magna magna generale) imposta dalla Europa ai paesi corrotti e viziosi,tradisce l’Italia, si sottomette a Obama, alla oligarchia petrolifera saudita, alla lobby gay e bancaria americana.

Un orrore storico che tenta di nascondere e celare il malaffare che impregna ogni atto politico, amministrativo e di governo in Italia, volto a salvare bancarelle fraudolente malversate dalla mafia politico-bancario-imprenditoriale, a imporre gli interessi particolari omosessuali sugli interessi generali italiani, a svendere le aziende italiane portate volutamente al collasso dai politici alla oligarchia saudita di Obama Bin Clinton.

La situazione italiana è gravissima e comprendiamo perché i militari non abbiano ancora fucilato tutti i politici italiani quando emerge uno scandalo coinvolge il comandante dell’Arma dei Carabinieri, sospettato di difendere e tutelare interessi di partito democratico e renziano e obamiano piuttosto che servire e difendere l’Italia, come ha giurato di fare:

l’intero vertice del potere pubblico italiano appare come un granitico e compatto clan mafioso interessato alla corruzione come strumento anti-democratico e anti-repubblicano posto in essere e imposto con la forza per impedire la crescita economica, sociale e Politica dell’Italia, per negare la realizzazione del dettato della costituzione italiana.

Semplicemente agghiacciante.

Non resta che sperare in un repulisti radicale simile a quello avvenuto in Turchia, un sisma, una onda anomala di razionalità, intelligenza e coerenza per salvare l’italia da questi clan mafiosi, radicati e infiltrati nel potere pubblico al fine di imporre interessi illeciti e illegali, soprattutto, interessi stranieri in abuso e sopraffazione di quelli italiani.

Ma c’è un nuovo soggetto politico che spezza le catene di questi agenti maligni:

Donald John Trump.

Diviene presidente degli Stati Uniiti d’America quasi per miracolo,portando con se un nuovo miracolo americano, un miracolo di popolo che spazza via media e giornalisti schierati con la oligarchia di clan anti-democratici Obama, Clinton e Bush.

Trump è un ciclone che sveste l’establishment americano, denuda il re Obama, distrugge i servi del regime, rappresenta il popolo e il sogno americano.

La sua amicizia con Vladimir Vladimirovič Putin lo salva dall’attacco e dal mobbing del sistema obamiano e clintoniano e la pubblicazione delle intercettazioni da parte di Julian Paul Assange e Wikileaks lo difendono dai falsi scandali costruiti contro di lui e consentono agli americani di conoscere la verità, di formare una pubblica opinione informata e non deviata dalla informazione asservita ai clan partitocratici.

Trump rompe gli schemi, rompe le alleanze e le complicità, minaccia di mandare in galera Hillary Clinton (vi sono le prove), distrugge in poche settimane poteri enormi e oscuri, costringe le lobby americane a tornare ad essere governate dalla politica invece che governarla, corromperla, condizionarla.

Un vero e proprio eroe americano che riduce le figure di Obama e Hillary a piccoli ipocriti senza alcuna qualità, portatori di interessi non americani se non, anti-americani.

Il Nobel per la Pace doveva essere assegnato a Trump e non certo a quel guerrafondaio e fomentatore del terrorismo internazionale che risponde al nome di Obama Bin Clinton.

Questo è lo stato dell’arte all’alba del terzo millennio sul pianeta Terra.

Un nuovo e più sano ordine mondiale si affaccia sul governo dei popoli e delle risorse terrestri:
privo di ipocrisia, politicamente scorretto, intelligente, razionale ed equilibrato.

La reazione delle caste, dei clan e delle lobby non tarderà a farsi sentire.

Ma grazie a Dio le potenze americana, russa e cinese pare abbiano trovato un denominatore comune per assicurare ai popoli un buongoverno e non quella “truffa democratica” americana e italiana che uccide le democrazie occidentali in nome della democrazia.

Il re è nudo.

Ed io non vedo l’ora di assistere ai prossimi capitoli di questa nuova e avvincente avventura dell’umanità.

La Politica con la P maiuscola è finalmente tornata:

tremate, viziosi, mafiosi e corrotti.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino x

Il fallimento politico è una bomba ad orologeria

venerdì, 24 giugno 2016

In questi giorni, più che mai, si legge benissimo il fallimento delle istituzioni politiche europee, americane e più in generale, occidentali

La Brexit è solo un segnale, piuttosto rumoroso, ma sussistono gravissimi i motivi della crisi politica, tecnocratica e burocratica

I modelli di riferimento della leadership europea e americana crollano uno dopo l’altro, sottomessi all’imperativo della lobby gay e della lobby musulmana

Tralasciando il modello dei paesi europei del nord (quelli del sud sono già falliti), concentro l’attenzione al modello politico americano e a quello italiano

In America, Donald J. Trump rompe l’establishment mafioso dei clan conservatore (Bush) e democratico (Clinton), sfida la struttura tecnocratica e burocratica americana e si propone come soggetto del cambiamento vero, mettendo in ridicolo tutte le passate amministrazioni americane, sia di destra che di sinistra

Trump rappresenta il nuovo modello politico globale, l’unico possibile

In Italia invece, una manciata di voti verdiniani, alfaniani e berlusconiani sostengono il governo renzi delle sinistre in virtù di un patto privativo che tradisce la costituzione e la buona fede degli elettori italiani:

il patto del nazareno

Si scopre così che una oligarchia di soggetti e di interessi governa sempre e comunque a dispetto della alternanza, della divisione tra destra e sinistra, tra moderati e riformatori, tutte categorie nobili quanto false, benigne quanto finte

Con questo sistema un certo numero di soggetti e di interessi governa e viene tutelato e difeso dai governi di sinistra come dai governi di destra, dai governi democratici come dai governi liberali

Tutto finto, tutta una farsa mafiosa

Anche in Italia serve urgentemente un soggetto umano e politico che rompa e rottami definitivamente anche il solo ricordo del renzismo e del berlusconismo, annessi e connessi compresi

Serve un Trump, un modello italiano che elimini e per sempre questa democrazia bloccata, questa alternanza fregata, questa democrazia che tutela in esclusiva mafiosi e corrotti, omosessuali e musulmani

Io non vedo un elemento trumpista nello scenario italiano e questo non promette bene per la tenuta del residuo legame che unisce stato e paese reale

Un popolo indignato e incazzato non troverà nel sistema dei traditori alcuna rappresentanza, nessuna identificazione

Il magna magna generale del partito della pagnotta continua imperterrito, tutelato e garantito dal berlusco-renzismo alla napolitana, dalla trattativa stato-mafia, dal patto del nazareno

E questo non va bene, non fa bene

Se non si romperà questa oligarchia mafiosa e corrotta non vi sarà alcuna salvezza possibile per l’Italia e gli italiani, dentro come fuori delle frontiere-colabrodo europee

Le cose si mettono male e non si vedono soluzioni alle crisi del fallimento politico annunciato cui stiamo assistendo, al tradimento politico che stiamo subendo

E se una pentola a pressione ha la valvola di sfogo rotta, non resta che un aumento costante e continuo della pressione interna, sino al momento della esplosione

Preparatevi al peggio:

queste merdacce politiche di destra e di sinistra non vogliono cambiare un bel cazzo di niente, ma vogliono continuare a fare solo e solamente i cazzi loro,sistemare le loro famiglie grazie all’abuso del potere pubblico, scambiare voti con posti di lavoro, voti con appalti pubblici, voti con soldi e sostegno delle mafie

mala tempora currunt
sed peiora parantur

Brutti tempi corrono
ma peggiori si preparano

E vaffanculo

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

Brexit è Independence Day

venerdì, 24 giugno 2016

La Gran Bretagna sceglie l’Indipendenza ed esce definitivamente da questa fallimentare esperienza di Unione Europea

Quali sono i motivi che hanno determinato questa scelta?

Tentiamo una analisi

1)

la ribellione del popolo britannico ai poteri finanziari che valicano, condizionano e governano i poteri dello stato, alle bolle finanziarie che arricchiscono le lobby e vengono pagate dal popolo dei cittadini, dalle crisi finanziarie ingovernate da una politica sempre più vile ed asservita ai poteri forti e alle lobby

2)

un NO forte e deciso alla partecipazione ad una Unione Europea che scrive ogni giorno di più la parola fine alla storia, alla cultura e alla sopravvivenza stessa dei popoli europei, aggrediti e sottomessi alla invasione musulmana d’Europa e d’Occidente, invasione che trova nei musulmani Barack Hussein Obama II e Sadiq Khan la massima espressione e tutela, il tradimento incarnato dei valori e della esistenza stessa dell’Occidente e dell’Europa, cancellata e abiurata da una Unione Europea politica e burocratica sottomessa al nemico giurato di ogni aspetto e di ogni valore civile, cristiano ed europeo della civiltà democratica occidentale ed europea, della difesa e non della abiura della libertà dei popoli

3)

il tentativo di imporre ai popoli europei scelte fatte per difendere interessi non europei, non autoctoni, non liberi, non civili, non democratici e non occidentali, soprattutto, non europei ed anti-europei

4)

il fallimento delle politiche laburiste e democratiche europee ed occidentali, il fallimento ed il tramonto definitivo delle sinistre europee ed americane, distinte e distanti dai popoli e dai territori che hanno spergiurato di difendere e che invece hanno platealmente tradito, nel limite delle reazioni messe in atto da Thomas Mair e Anders Breivik, segnali allarmanti di una montante reazione violenta che è stata volutamente ignorata e sminuita da politici e burocrati europei di sinistra, vera palla al piede del futuro europeo, americano ed occidentale

5)

la proditoria ed arrogante imposizione europea del far pagare il peso enorme dei paesi viziosi del sud ai paesi virtuosi nord:

in questo senso si vede benissimo il nodo centrale del NO alla UE da parte dei britannici, affatto interessati ad alimentare un sistema finanziario e bancario fallito e mafioso, condizionante ogni scelta del governo UE e dei governi delle sinistre in Europa, un disastro che partì proprio dalle bolle finanziarie britannica e americana, un fallimento che i popoli europei sono stati costretti a pagare per mettere a tacere la sottomissione assoluta dei governi politici di sinistra (falso-democratici e finto-moderati) alla finanza, alle banche, a quei poteri che fanno i soldi con i soldi e non con il lavoro

6)

la mancata eliminazione del terrorismo islamico, annunciata dai leader politici francesi come un pericolo con il quale occorre convivere, un pericolo ed un terrore che i politici francesi di sinistra dichiarano di non voler combattere ed eliminare (o di combattere solo a parole, come fa il presidente americano Obama), in favore di una “invasione musulmana europea inevitabile” e favorita dal tradimento delle leadership europee

Credo che il quadro analitico sia completo, almeno nelle sue principali indicazioni, azioni e reazioni

In ultimo possiamo aggiungere che questa Unione Europea, costruita a danno e non a sostegno, difesa e tutela dei popoli europei è meramente e miseramente fallita, caduta nella polvere della arroganza di una leadership politico-istituzionale che di politico, non ha proprio nulla

La Brexit è punto di non ritorno cui la politica ha portato e cui la politica non può rispondere

L’Indipendenza e la Libertà dei popoli europei è valore superiore a qualunque ideologia di sinistra, a qualunque predominio musulmano, a qualunque sottomissione cristiana, a qualunque progetto di “Aktion T4″. di annientamento, disgregazione e distruzione dall’interno del genoma europeo ed occidentale, di qualunque follia incarnata da un indirizzo politico suicida, responsabile del tentativo di sterminio programmato delle razze europee, delle religioni europee, della civiltà europea, del modello occidentale

L’invasione musulmana favorita dalla leadership europea tradisce i popoli europei e ne determina l’esclusione, ne programma l’eliminazione scientifica fallisce in questo NO, in questa Brexit che afferma il valore europeo contro il valore dell’odio e dell’annientamento europeo

Siamo al punto di non ritorno, siamo al punto di svolta:

questa Unione Europea finisce qui

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

Invasione islamica e sinistra resa d’Occidente

domenica, 8 maggio 2016

Però, funziona questo terrorismo islamico

Attaccano Casa bianca, Pentagono e Twin Towers e i democratici americani si calano le braghe e candidano e fanno eleggere Barack Hussein Obama II come presidente degli Stati Uniti d’America

Attaccano Londra, Madrid, Parigi e Bruxelles e i laburisti britannici candidano e fanno eleggere Sadiq Khan a sindaco di Londra

Però, funziona questo terrorismo islamico che tutti dicono di voler eliminare e nessuno elimina mai

La strategia c’è, e si vede, e si paga

Invasione islamica d’Europa compresa e non esclusa

Delle due l’una:

o esiste un nesso di causalità tra il terrorismo islamico e il comportamento delle forze politiche di sinistra in occidente

o esiste un qualche altro piano strategico, ben delineato, coordinato e preciso che punti alla infiltrazione delle libere democrazie occidentali proprio attraverso l’invasione musulmana incontrastata, ingovernata e incontrollata e l’uso delle regole democratiche per raggiungere il potere con mezzi democratici

Peccato che in ogni paese musulmano del mondo l’islam si sia rivelato antitetico alla democrazia e il risultato della invasione islamica in Occidente si preannunci disastroso e irrimediabile

Strano è che questo pericolo per le democrazie sia supportato dalle forze politiche che si autodefiniscono come democratiche e strenui difensori della democrazia

Politicamente corretto

Umanamente malato, degenerato, folle, stupido, suicida e traditore proprio di quegli ideali di cui si favorisce l’estinzione e si pretende di sostenere e difendere

Di solito non sbaglio mai una analisi e credo fermamente che questa azione negativa delle sinistre in Occidente porterà ad una loro irrimediabile estinzione

Corsi e ricorsi storici?

No, stupidi e sconfitti ancora una volta, come la storia insegna

Non sembra una questione politica, ma di deficienza cognitiva, intellettiva e mentale.

Altrimenti, si apre la strada alla questione del tradimento organizzato delle democrazie proprio in nome della democrazia

Scegliere liberamente non significa sottomettersi per viltà al terrore

Significa essere uomini e donne liberi e democratici che in un libero territorio democraticamente governato difendono liberamente la libertà e la democrazia nei loro paesi e nel mondo

Dio mio, che teste di cazzo penose e pericolose che siete:

fate venire i brividi e accapponare la pelle

Impossibile accettare la vostra resa:

è irricevibile, inaccettabile, impagabile

Proprio come voi vi dimostrate:

impagabili idioti che fanno e sono la felicità del proprio nemico

Finirete spazzati via, dispersi, distrutti e sconfitti dalla vostra stessa idiozia

Complimenti

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

Germania sotto attacco – Germany under attack – Allemagne sous attaque – Deutschland unter Beschuss

domenica, 10 gennaio 2016

La Germania è sotto attacco.

Non si contano le provocazioni gravi e gli attacchi veri e propri che subisce il popolo tedesco a causa del suo ritorno nel novero delle potenze mondiali.

I fatti di capodanno sono solo l’ultimo atto di una serie di eventi tutt’altro che casuali e rappresentano il più grave e serio attacco terroristico islamico subito dall’Europa, un attentato organizzato e premeditato:

chissà da chi e perché.

Non è casuale lo scandalo Volkswagen, messo in atto dall’America di Barack Hussein Obama II, servitore assoluto della lobby gay americana e della espansione musulmana globale sostenuta dai sauditi.

No, non cercate riscontri a queste alleanze, non ne troverete:

Obama infatti, non ha mai reso pubblico l’elenco dei suoi sostenitori e finanziatori.

Un vero democratico:

trasparente e fedele alla patria americana.

Sta di fatto che è molto probabile che lo scandalo Volkswagen sia stato organizzato e preparato dai servizi segreti americani, totalmente riorganizzati sostituendo i capi di ogni servizio.

I segreti industriali di Volkswagen sono stati probabilmente violati dalla NSA, che invece di controllare il terrorismo islamico dell’ISI e di Al Quaida per prevenire attacchi terroristici in Occidente, usa le intercettazioni per conoscere i segreti dei politici e delle industrie tedesche, al fine di avviare una vera e propria guerra di spionaggio economico e politico contro la Germania e tutti i leader europei, al fine di poterli ricattare e piegare a lobby gay ed espansionismo islamico (Berlusconi non è caduto a caso).

Questa nuova Unione Europea, nonostante i tanti errori e il distacco che ha evidenziato dalle volontà dei popoli europei, rappresenta un pericolo mortale per una America disfatta e sfiancata, attaccata e terrorizzata, islamizzata e sottoposta al governo della lobby gay.

Questa è una guerra, cari signori e care signore, una vera e propria guerra cui il leader italiano Matteo Renzi è tutt’altro che estraneo.

Infatti, è solo grazie al mancato controllo e governo dei flussi migratori che l’Italia, sotto comando americano, ha determinato una invasione islamica senza precedenti nella storia, con numeri e cifre importanti, imponenti, inaccettabili.

Gli obiettivi sono chiari:

provocare la Germania, mantenerla sotto pressione, indurla in errore sulla gestione dei migranti clandestini al fine di poterla attaccare con la solita solfa del razzismo e del nazismo.

Ma, Angela Merkel, è leader vero:

non ha prestato il fianco a nessuna di queste provocazioni, salvo punire doverosamente Renzi per non aver preso le impronte digitali ai clandestini che entravano in Italia, e quindi, in Europa e in Germania, creando i presupposti per una infiltrazione terroristica totale e pervasiva del territorio europeo e tedesco.

Resiste la Merkel, condivisa da un popolo che è granito puro, che soccorre il suo rappresentante nel mondo sino a quando egli/ella è tale, senza se e senza ma.

I tedeschi non sono gli italiani.

L’attacco terroristico di capodanno rappresenta però una svolta in ogni caso nelle politiche europee, pressate dai vassalli inglesi e italiani del prepotente americano di turno.

La Francia e i francesi hanno compreso anche loro cosa sta accadendo, ma i loro politici sono tutti impegnati a difendere il potere dall’avvento dei Le Pen per poter offrire una risposta adeguata a questo attacco ad una Grande Europa, che troppo vicina alla Russia (che è in Europa, al contrario dell’America), rischia di divenire una potenza tale e tanta da essere indipendente dalle risorse strategiche e quindi, dai sauditi, cavallo di troia obamiano in Europa.

In realtà, questa America è finita, fallita quando mortalmente colpita dal terrorismo islamico di cui ha costruito la nascita e (forse) perso il controllo, ha eletto un presidente musulmano alla Casa Bianca:

una vera e propria resa incondizionata al mondo islamico.

Scrivo queste considerazioni perché possiate meglio comprendere la reale posta in gioco, i ruoli dei personaggi, la trama di un momento storico assai delicato e rischioso, una vera e propria pre-guerra.

Francia e Gran Bretagna hanno destabilizzato la Libia su comando americano.

Israele è stata abbandonata al suo destino e data in pasto ai musulmani.

Interessante la posizione della Cina, che ha guadagnato una grande influenza in Africa, senza guerre, spionaggio, violenze:

finanzia in modo massiccio i paesi emergenti, tentando di renderli indipendenti dai giochi oscuri che una classe politica americana vecchia e stanca mette in campo per destabilizzare e provocare, aizzare e denigrare.

Donald Trump, in questa condizione, è un vero e proprio salvatore della patria americana, attore che rischia seriamente di mettere in cantina l’oligarchia dei clan Bush e Clinton, ripristinare il valore del sogno americano, del benessere americano, dell’essere americano.

La Russia procede in modo diverso dopo i colloqui di Parigi per l’ambiente con Obama:

c’è da domandarsi perché si sia rallentata grandemente l’offensiva russa ai danni dell’ISIS.

Come c’è da domandarsi che fine abbia fatto la promessa di dura reazione all’ISIS da parte di Obama, reazione che non c’è mai stata ed apre ulteriori dubbi sul rolo americano di Obama, piuttosto del suo ruolo saudita, arabo e musulmano.

Insomma, la Polemologia torna di moda, e forse, non è mai andata via.

Venti di guerra soffiano nel mondo, provocati da una America irriconoscibile, incondivisibile, almeno in questa presidenza disgraziata e globalmente pericolosa.

Credo di aver espresso tutto il mio pensiero.

Meditare è d’obbligo, prima di agire.

Ma (re)agire è divenuto ancor più urgente.

In moto meccanismi furbetti, del tipo dei 36 stratagemmi cinesi.

Nesssuno fa il primo passo per non dare all’avversario le ragioni di una reazione giustificata dalla strategia, dalla furbizia.

Io tifo per l’intelligenza e non per la furbizia, che ne è limite invalidante e pericoloso, che può consentire la ragione a chi ha torto marcio, sol perché si presenta come offeso e giustificato alla reazione.

L’intelligenza sa come si fa a governare il mondo con logica e promozione delle differenze piuttosto che del loro confliggere.

Ma, di intelligenza in vista, ce ne è poca o niente.

Siamo alle schermaglie:

le vere strategie, i veri colpi da maestro, le genialità devono ancora iniziare a ballare.

Per ora, come in ogni pre-guerra, è corsa alle risorse che consentono di sostenere una eventuale guerra.

La tecnologia e la strategia come l’intelligenza faranno la differenza, specie in quei paesi deboli come l’Italia e privi di risorse energetiche strategiche.

E qui, consentitemi un grande vaffanculo ai traditori che hanno privato l’Italia di una indipendenza strategica energetica:
prima, con l’assassinio di Mattei e la svendita dell’ENI;
poi, con l’antagonismo idiota e analfabeta che ci priva di energia nucleare.

Se scoppia una guerra, credo che queste saranno le prime teste a cadere.

Il tradimento non è consentito in tempi di guerra e viene duramente punito.

Ad ognuno le proprie responsabilità.

L’oste della storia chiede di pagare il conto.

Chiamatela come volete:

III Guerra Mondiale o I Guerra Globale.

Ma questa è guerra, senza alcun dubbio.

Gustavo Gesualdo
alias
Il cittadino X

Serve un nuovo Gesù Cristo che provveda al bene di tutti e si faccia crocifiggere. Di nuovo. E per sempre.

martedì, 24 novembre 2015

Gesù Cristo non poteva che essere ebreo o italiano, non vi è dubbio alcuno.

Il tempo che viviamo è battuto da venti di guerra, una guerra adeguata alla globalizzazione del capitalismo e del terrorismo, del benessere come del terrore.

Come fare per capire, per trovare il bandolo di una matassa assai intricata come quella che subiamo oggi?

Beh, i latini non sbagliano mai:

cui prodest?

Tentiamo una analisi dissociata dal contesto raccontato dai giornalisti e dai politici partendo dai risultati.

Se la mano dell’uomo è guidata dall’interesse, allora i risultati ci condurranno alle mani che si contendono il potere nel terzo millennio.

Sarà dura e lunga, ma tentiamo lo stesso.

L’isolamento di Israele, l’espansionismo musulmano, l’aggressione al cristianesimo e la sconfitta del comunismo

1Israele non è mai stata isolata come oggi

La nazione il cui popolo ha dato origine alla religione cristiana subisce storicamente un attacco aggressivo e continuo.

Molti credono che gli ebrei, riuniti in una congregazione (nemmeno tanto segreta ed occulta) dominino il mondo ovvero lo abbiano dominato sino al secolo scorso.

Può essere vero se pensiamo che il nazismo provvide a sterminare gli ebrei, ma soprattutto ed in base alla nostra chiave di lettura, il nazismo si appropriò delle immense ricchezze degli ebrei:

l’interesse è conclamato.

Invero, pochi milioni di ebrei appaiono in punti chiave del governo finanziario (e non solo quello, ma gli ebrei sanno che controllando l’interesse finanziario, si governa l’umanità) globale, del commercio, dell’industria, del potere in genere.

Comprendo l’avversione dei molti invidiosi limitati e sottosviluppati di fronte ad una capacità umana aggregata ed unita inimitabile, capace, ricca, non solo di risorse.

Cristo, l’ebreo, fu crocifisso perché tradito, perché aveva ragione, perché per gli stolti incapaci di competere con la ragione e l’intelletto superiore è impossibile contrastare le idee di un illuminato se non con la violenza, uccidendo l’uomo che porta innanzi quelle idee, spezzando le gambe che sorreggono quell’inumano peso.

Credo quindi l’antisemitismo, molto in generale, un atto di umana invidia e gelosia che denuncia deficit assai gravi da parte di chi lo incarna:

terminata la strage, gli ebrei si sono sempre rialzati ed hanno sempre riconquistato il loro ruolo di guida (non solo spirituale) in questa umanità disunita e mal selezionata.

Dopo questa doverosa premessa, domandiamoci quali interessi si muovano dietro al nuovo isolazionismo ebraico, l’isolamento di Israele.

2L’espansionismo islamico globale

Nella poltrona più potente ed influente (buona la seconda, oggi) del globo siede un certo Barack Hussein Obama II, prova della resa del popolo americano dinanzi all’espansionismo musulmano.

No, non è stata una resa all’11 settembre del 2001 (o no?), ma una resa al potere e agli interessi che muovono il mondo:

il petrolio arabo e musulmano.

Certo, fa rabbrividire e riflettere la scelta di un “musulmano” come presidente degli states quando il terrorismo musulmano ha appena messo in ginocchio l’America.

Ma è quel che è accaduto.

Tutela degli interessi americani sopra gli interessi occidentali?

Forse.

Ma quel che conta è che da quando Obama ha messo un piede nella Casa Bianca, parecchie cose sono cambiate, in America e nel mondo.

Interessi musulmani guidano gli USA e l’isolamento israeliano ne è una conseguenza diretta:

impossibile avere un alleato come Israele quando ci si fa finanziare (in tutti i sensi) dai musulmani sauditi.

Un abile giochetto?

Resta una alleanza “dormiente” tra America e Israele in attesa che finisca il predominio del petrolio musulmano?

Intrigante ma difficilmente percorribile questa tesi.

Il risultato globale porta però ad un fatto certo:
Israele è isolata, avversata dai musulmani, dagli americani e dai russi.

Il progetto, l’interesse, la mission è compiuta.

Cui prodest?

Ai musulmani per le loro mire espansionistiche pagate con il petrolio e i finanziamenti alla politica americana del clan Clinton e l’influenza che le immense ricchezze petrolifere saudite (e non) hanno sui mercati finanziari;

ai russi che rincorrono il dominio del petrolio (e dei suoi snodi ed oleodotti nel Mar nero) sin dalla contesa della Georgia cristiana (ortodossa) con la Russia per il porto di Poti, sul mar Nero, porto di libero scambio fra Georgia ed Emirati Arabi Uniti.

Chi controlla il petrolio, controlla il mondo.

Peccato Israele non controlli i petrolio musulmano e coltivi pompelmi nei deserti in cui i palestinesi coltivavano sabbia.

Fatto sta, che oggi è capitato uno di quegli avvenimenti che i libri di storia indicano come fatto deflagrante di una guerra:

l’equivalente dell’assassinio delll’arciduca Francesco Ferdinando a Sarajevo come fatto scatenante della Prima Guerra Mondiale.

Poco importa che sia morta anche la moglie di Francesco:

uomini di scorta e mogli cadono nel dimenticatoio di fronte all’immensità della storia.

Il fatto:

un aereo caccia-bombardiere russo viene abbattuto da un caccia turco.

Limiti:

– l’aereo russo cade 15 km all’interno del confine siriano e non in quello turco
– la Russia denuncia che quell’aereo bombardava un trasporto di petrolio venduto dall’ISIS alla Turchia.
– la Turchia afferma che bombardasse invece civili siriani.

Come vedete, il petrolio è l’interesse, la pista da seguire per capire.

Il sistema delle alleanze

La Turchia è la seconda potenza militare della NATO.

Ma la Russia è in Europa, al contrario di USA, Cina e musulmania.

Questo non è un fatto secondario nello scenario in cui si muove la risposta al terrorismo islamico condotta da Francia e Russia, in totale assenza (complice e colpevole) degli USA.

La provocazione dell’accadimento è evidente.

Sembra un pizzino di Obama:

o passi il governo dell’attacco all’ISIS “concordandolo” con USA e ONU (controllato dai musulmani sauditi) ovvero le “pugnalate alla schiena saranno la regola e non l’eccezione.

No, non chiedetemi se Obama persegue il contrasto al terrorismo islamico o addirittura lo controlli:

la mia risposta potrebbe essere fuorviante, ma la domanda è lecita.

Insomma insommina, gli interessi cominciano a delinearsi:

il mondo si spacca di nuovo in due schieramenti, ambedue interessati al controllo del petrolio musulmano (la Russia con l’Iran e l’America con l’Arabia Saudita) e della sua distribuzione in Europa.

Ecco un dato interessante:

il ruolo dell’Europa.

Assente.

L’Unione Europea non esiste che sulla carta:

non ha esercito comune, non ha strategie comuni, non ha una politica comune.

Penso che la vera battaglia in atto, il vero nodo centrale siano interessi contrapposti cino/russo-iraniani-hezbollah VS americano-sauditi-isis.

E penso anche che sia venuto il momento per l’Italia e per l’Europa di dire basta a questa sottomessa condizione, di opporsi alla divisione interna (dividi et impera) che provoca questa contrapposizione dualistica:

o con hezbollah o con isis.

Visto che il problema è musulmano, manderei a fanculo volentieri tutti i musulmani che si mostrano avversi alla persecuzione degli interessi italiani.

Una finestra aperta al dialogo nel mondo musulmano è certamente la Giordania, come potrebbe essere la vicina Libia, anch’essa divisa ad arte da americani, francesi e inglesi per impedire una autonomia italica ed europea nell’approvvigionamento di risorse strategiche energetiche.

Va detto che i soliti politichetti idagliani (nelle -bellissime- persone di berlusconi e napolitano, ambedue sospettati di aver aiutato l’antistato mafioso nell’infiltrare e vincere lo stato di diritto) vendettero il loro alla guerra in Libia in cambio della poltrona della BCE per Draghi, per coprire il magna-magna politico-affaristico-mafioso-corruttivo che la crisi finanziaria rischiava di svelare nel sistema malato e usuraio delle banche italiane.

I partiti politici idagliani hanno tutti mangiato come porci insieme alla mafia nel piatto del benessere italiano e dovrebbero essere severamente puniti per aver tradito il loro giuramento di difesa dello stato da interessi esterni ed avversi a quelli italiani (alto tradimento da punire con fucilazioni di massa, per intenderci sul grado di punizione esemplare da comminare a queste capre puttane vendute allo straniero).

Non parliamo poi dei comunisti, sconfitti dalla storia e dal capitalismo, che impera nell’ultima isola comunista del mondo, la Cina:

merde che sbraitavano nelle aule del potere per poi dividere la torta del malaffare e della corruzione di notte in stanze d’albergo, con tanto di prezzario ufficiale, un tot di lire a metro cubo costruito dai democristiani.

Merde incapaci anche di rubare mettendoci la faccia, ecco cosa erano i comunisti di casa nostra:

non meraviglia la loro estinzione.

3L’aggressione al cristianesimo

In tutta evidenza, l’isolamento degli israeliani accomuna l’isolamento italico ed europeo:

l’aggressione cui è sottoposta la Chiesa Cattolica ed il Cristianesimo è di inaudita ferocia.

Omosessuali, musulmani, rottinculo vari ed eventuali attaccano la famiglia naturale, l’eterosessualità, la monogamia.

Chi usa il kalashnikov, le cinture esplosive o i kamikaze, chi usa le penne ricaricabili dei giornalisti sempre e solo ultimi nelle classifiche globali per Libertà di Stampa, chi usa il porcile dei traditori politici corrotti e insaziabili, chi usa la mafia come nel caso di Enrico Mattei, che portò l’Italia alla leadership mondiale nel controllo del petrolio e che gli costò il tradimento mafioso italiano e la vita.

Chiunque sia e qualunque metodo utilizzi, è cacca, merda, feccia, fogna che si vende per poco e contribuisce grandemente a tenere divisa la propria comunità in favore dell’interesse straniero che così prevarica quello italiano.

Di nuovo americani e russi dividono gli italiani pagando tangenti corruttive sottobanco, offrendo comode poltrone in banche che hanno smembrato e dilaniato il sogno di una Italia leader globale di Enrico Mattei.

E di nuovo i traditori si dividono e dividono fazioni e tangenti.

Tutti traditori.

Per carità, una bella ripulita lo Stato del vaticano come quello italiano le meritano, ma l’uso degli scandali italiani come benzina da spargere sul fuoco delle divisioni interne è molto ben evidente nei riferimenti italiani della lobby gay, di quel che è rimasto del comunismo sconfitto dalla storia e dal capitalismo e dei musulmani:

hanno rotto grandemente il cazzo, tutti.

Adesso basta:

voglio essere italiano, qualunquista e scegliere di volta in volta con chi condividere interessi, risorse e benessere.

Me ne frego di tutto e di tutti.

E se proprio devo essere costretto a scegliere un mio simile, certamente questi non sarà un eterofobo, un musulmano assassino di cristiani o un comunista sconfitto:

se devo scegliere scelgo gli ebrei, i padri della cristianità, gli israreliani, miei simili in tutto e per tutto, o comunque molto dissimili dalle categorie di feccia su citate.

Ed è proprio dal popolo italiano o da quello israeliano che le merde si aspettano venga “il salvatore e rinnovatore della sua Patria” (Gandhi), “l’uomo che la Provvidenza ci ha fatto incontrare” (Pio XI), “il più grande legislatore fra i viventi” (Churchill), quello che si caricherà di tutti i peccati, si farà crocifiggere e pagherà il ticket per tutte le ruberie della casta politica globale.

E invece no, ve lo prendete in quel posto, dove vi piace prenderlo, ammasso da sodoma e gomorra (“È impossibile ottenere una condanna per sodomia da una giuria inglese. Metà dei giudici non crede che possa essere fisicamente compiuta, e l’altra metà la sta facendo” – Churchill)

Se nascerà sarà un leader che si inculerà questa massa di rincoglioni magnaccioni senza farli godere, ma privandoli di ogni forma di piacere e di attrazione per la vita:

il prossimo Gesù Cristo imporrà la giustizia divina, la giustizia del giusto, appunto.

Sarà qualcuno che selezionerà “chi è come Dio”, Mi-ka-El.

Sarà un guerriero che respingerà le orde del demonio all’inferno.

Ed avrà un esercito di uomini e donne inabbattibili angeli e principi con cui respingere la merda al suo posto:

nella fogna.

« …Samek indica Mikael che sostiene Israele, lo difende e ne attesta la rettitudine. Se non fosse per lui, che parla bene nei nostri confronti, non saremmo più al mondo ma egli dice al Santo, benedetto Egli sia: “Israele professa l’Unità proclamando: “Chi è come Dio?” (mi ka E-l)”, come è scritto: Chi è come Te fra gli dei, o Signore (Es15.11) … Mikael domina tutti i (gli angeli) principi »

Mikael domina tutti i (gli angeli) principi

Mikael domina tutti i (gli angeli) principi

Mikael
alias
quello che tornerà e vi metterà in riga, caini
E questa volta, non si farà crocifiggere, ma crocefiggerà tutti i caini

Martin Luther King: I have a dream

venerdì, 28 agosto 2015
meditate popoli d'Occidente, meditate, agite, reagite.

meditate popoli d'Occidente, meditate, agite, reagite.

I still have a dream:
establish Sharjah through the democratic method of majorities, invade the West of Muslims and cancel Freedom forever.

Ho ancora un sogno:
stabilire la Sharjah attraverso il metodo democratico delle maggioranze, invadere l’Occidente di musulmani ed annullare la Libertà per sempre.

Je dois encore un rêve:
Établir Sharjah grâce à la méthode démocratique des majorités, envahit l’Occident des musulmans et d’annuler la liberté pour toujours.

Ich habe noch einen Traum:
Stellen Sie Sharjah durch den demokratischen Methode der Mehrheiten, dringt der Westen von Muslimen und Freiheit für immer gelöscht werden.

איך נאָך האָבן אַ חלום:
פאַרלייגן שאַרדזשאַה דורך די דעמאָקראַטיש אופֿן פון מאַדזשאָריטיעס, ינוואַדעס די מערב פון מוסלימס און באָטל מאַכן Freedom אויף אייביק.

Jag har fortfarande en dröm:
Upprätta Sharjah genom den demokratiska metoden för majoriteter, invaderar väster om muslimer och avbryta frihet för evigt.

yo todavía tengo un sueño:
Establecer Sharjah a través del método democrático de mayorías, invade Occidente de los musulmanes y cancelar Libertad para siempre.

Még mindig van egy álma:
Létrehozza Sharjah keresztül demokratikus módszer többség, megtámadja a nyugati muszlimok és megszünteti Szabadság örökre.

я до сих пор есть мечта:
Создание Sharjah через демократический метод большинства, вторгается Запад мусульман и отменить свободу навсегда.

nadal mam marzenie:
Ustanowienie Sharjah poprzez demokratyczne metody większości, atakuje Zachód muzułmanów i anulować Wolność zawsze.

ik heb nog een droom:
vestigen Sharjah door de democratische methode van meerderheden, binnenvalt het westen van moslims en voor altijd te annuleren Vrijheid.

Jeg har fortsatt en drøm:
Etablere Sharjah gjennom demokratisk metode for flertall, invaderer Vest muslimer og avbryte Freedom alltid.

मैं अब भी एक सपना है:
बहुमत की लोकतांत्रिक पद्धति के माध्यम से शारजाह की स्थापना, मुसलमानों के पश्चिम पर हमला और हमेशा के लिए स्वतंत्रता रद्द कर दें।

έχω ακόμη ένα όνειρο:
Καθιέρωση Sharjah με τη δημοκρατική μέθοδο των πλειοψηφιών, εισβάλλει η Δύση των μουσουλμάνων και να ακυρώσει την Ελευθερία για πάντα.

私はまだ夢を持っています:
多数派の民主的な方法を通じてシャルジャを確立し、イスラム教徒の西は侵入し、永遠に自由をキャンセルします。

我仍然有一个梦想:
通过多数人的民主方式建立沙迦,侵入穆斯林的西方永远取消自由。

Il colpo di stato musulmano e gay in America

sabato, 27 giugno 2015
Chi governa in America? La minoranza o la maggioranza?

Chi governa in America? La minoranza o la maggioranza?

“omosessuali possono criticare eterosessuali
il contrario è definito omofobia sic et simpliciter”
Gustavo Gesualdo

islam will dominate the world . Fredoom can go to hell

islam will dominate the world . Fredoom can go to hell

“musulmani possono criticare cristiani
il contrario è definito islamofobia sic et simpliciter”
Gustavo Gesualdo

A partire dall’ 11 settembre 2001 con il secondo attentato islamico alle Twin Towers (il primo al World Trade Center avvenne il 26 febbraio 1983 ad opera di Ramzi Yusuf, Mahmud Abouhalima, Mohammad Salameh, Nidal Ayyad, Abdul Rahman Yasin, Ahmad Ajaj), gli Stati Uniti d’America perdono primato mondiale e leadership globale, soprattutto, perdono la loro inviolabilità territoriale:
mai nessuno aveva colpito così a fondo e nel cuore del territorio americano.

Da quel momento ci saremmo aspettati tutti una forte attività di recupero e di rincorsa alla leadership globale da parte dell’ex poliziotto del mondo, recupero che non ci fu, almeno nei termini che potevamo attenderci qui, nella vecchia europa.

Anzi.

Da quel momento possiamo registrare una infinita serie di sottomissioni dell’America all’Islam con la sola eccezione della cattura e dell’omicidio di Osāma bin Muhammad bin ʿAwaḍ bin Lāden, terrorista, di famiglia nobile saudita, fondamentalista islamico sunnita, fondatore e leader di al-Qāʿida, potente organizzazione terroristica internazionale di stampo jihadista.

L’omicidio di Osama Bin Laden ad opera di militari statunitensi poteva essere evitato, ma le cose che aveva da raccontare Osama al mondo non sarebbero piaciute a certa casta politica americana che lo aveva creato come cellula operativa guerrigliera finanziandolo con centinaia di milioni di dollari americani per fermare l’invasione comunista sovietica in Afghanistan.

Il momento fondante del tradimento della leadership politica americana nei confronti del popolo americano sta nella elezione dell’afro-americano e musulmano Barack Hussein Obama II alla presidenza degli Stati Uniti d’America.

I momenti successivi riguardano la mancata risposta americana al terrorismo islamico e islamista che, dal momento della ascesa di Obama alla casa Bianca diviene iperattivo e punta ad una massiccia guerra contro il mondo occidentale attraverso numerosi attacchi con “vittime di massa” contro obiettivi civili occidentali.

Eppure il terrorismo musulmano non trova alleati nella Cina e nella Russia, come nell’India e nell’Europa:

come riesca a prevalere sull’intero pianeta senza un sostegno (anche solo per omissione) della presidenza degli Stati Uniti d’America, questo fatto resta inspiegabile, sia pure trovi notevoli e continui riscontri.

A meno che, non si possa e debba ipotizzare un vero e proprio “controllo” dei paesi arabi musulmani sul governo americano.

E dimenticate la ventilata differenza tra paesi arabi musulmani moderati e radicali:

è sempre la stessa pappa maomettana.

Ma, restiamo nel tema e definiamo questa nuova condizione di fatto:

l’America di Obama non contrasta a sufficienza il terrorismo islamico e isola conseguentemente Israele lasciandola alla mercé di uno stato etico musulmano che finanzia da sempre il terrorismo islamico:

l’Iran, cui Obama attraverso la sua influenza consente l’accesso alla pericolosissima e temibilissima tecnologia nucleare.

Inoltre, la nascita dell’ISIS e il sopravvento del terrorismo islamico su tutti i sistemi di intelligence, di sicurezza e di prevenzione occidentale unita all’espansionismo arabo, nero e musulmano pone una pressione altissima sia alle frontiere che all’interno e nell’immaginario dei paesi europei ed occidentali.

Anzi, attraverso la spinta alla reazione contro gli attentati e la guerra musulmana l’NSA americano provvede a stendere una fitta rete di controllo e vigilanza planetaria sulle linee telefoniche e di internet.

Peccato si venga a conoscenza attraverso lo scandalo WikiLeaks del fatto che gli americani non usavano questo cordone di sicurezza anti-terrorismo per controllare e prevenire attentati alla sicurezza e alla integrità dei fratelli europei, ma la utilizzava per spiare i leader europei e consegnare le informazioni così acquisite a chi?

Al musulmano Obama?

A qualche altro musulmano?

Quale uso ne è stato fatto?

A queste domande Obama non risponde.

Questo nuovo quadro globale evidenzia un secondo fine, un pericolo ancor più subdolo del mero terrore per le libere democrazie occidentali:

il mondo musulmano (tutto) vuole espandersi nei paesi occidentali in modo massiccio in modo da rappresentare attraverso la forza dei numeri introdotti nelle democrazie occidentali l’esercizio della regola dei numeri in democrazia, ovvero, prendere il potere democraticamente per imporre “democraticamente” la Shariʿah e fare delle democrazie degli stati etici musulmani governati dalla legge islamica.

E possiamo tastare questa espansione anche nel settore economico e finanziario, laddove i paesi arabi musulmani prendono il controllo di numerosi e importanti cardini della vita occidentale facendo ingresso nei consigli di amministrazione di storiche aziende europee e americane.

Insomma, siamo nella contezza del pericolo musulmano oggi rappresentato nel mondo e lo possiamo rappresentare con una operazione in termini matematici, di fronte alla certezza di un indirizzo politico occidentale perdente e/o complice:

uno più uno, fa due.

Scriviamolo in numeri arabi, come certamente piace ad Obama:

1 + 1 = 2

Vi lascio alle riflessioni e alle osservazioni che riterrete di fare a queste mie ricostruzioni dei fatti avvenuti sinora nella storia dell’espansionismo islamico mondiale attraverso un colpo di stato avvenuto in America:
costretta a scegliere un presidente afro-americano e musulmano dalla forza preponderante ed invadente del terrore musulmano.

Passo ora ad illustrare un altro colpo di stato, uguale e diverso a questo ma avvenuto egualmente ai danni degli Stati Uniti d’America.

La lobby gay americana è potente, influente.

Eppure essa sa con certezza assoluta di non avere la possibilità di prendere il sopravvento sul potere americano e globale attraverso il metodo democratico delle maggioranza dei numeri:

i gay sono e resteranno sempre una minoranza assoluta nel mondo, una minoranza insufficiente a consentire di controllare il governo nelle libere democrazie occidentali e influenzarne le scelte e gli indirizzi politici.

La lobby gay è basata su di un modello umano egocentrico, arrogante, presuntuoso, orgoglioso e tenta anch’essa il colpo di stato alle libere democrazie occidentali attraverso il tipico modello delle dittature antidemocratiche:

l’elitismo e l’elitarismo.

Insomma, attraverso la pressione operata come lobby sulla partitocrazia, come gruppo di pressione, la lobby gay passa dalla giusta salvaguardia dei propri interessi ad una salvaguardia classista, razzista, sessita, di elite, antidemocratica:

una vera e propria dittatura omosessuale globale operata e cercata attraverso la rivendicazione di putativi diritti di minoranza trasformati in aggressione violenta ai sistemi democratici per affermare una dittatura delle minoranze attraverso il tipico riconoscimento che nelle democrazie si affida alle minoranze.

Al confronto, i musulmani sembrano dei piccoli aspiranti maghetti di quartiere, vero?

La storia diventa quella di questi giorni:

il parlamento europeo che approva una relazione di indirizzo favorevole alle unioni civili tra gay e la corte suprema americana che si spinge ben oltre, deliberando addirittura il matrimonio gay con una sentenza.

Eppure, numerosi stati americani si erano già espressi con un deciso NO al matrimonio gay, anche nella forma del referendum, che coglie al meglio l’espressione popolare.

Poteva essere un atto unilaterale del presidente Obama a imporre i matrimoni gay, ma questo atto avrebbe scoperto l’interesse diretto nel duplice colpo di stato musulmano e omosessuale (chi conosce bene il mondo musulmano e arabo sa che non passa molta differenza tra queste due identità a differenza di quanto appare).

Poteva essere l’espressione del parlamento USA a imporre i matrimoni gay, molto più appropriato e democratico.

O poteva essere chiamato il popolo americano ad esprimersi su questo controverso interesse gay:

ma la regola della eversione gay è abusare degli strumenti democratici per avere ragione con la forza e non avere ragione attraverso la libera espressione del popolo sovrano attraverso gli strumenti democratici.

Così, con una sentenza della corte suprema (i cui giudici vengono nominati a vita dal presidente degli states) si deresponsabilizza la casta politica americana da una scelta di indirizzo politico che essa stessa subisce, ma non condivide.

A proposito di democrazia:

non è facile capire cosa ha di democratico una corte suprema americana i cui giudici non sono eletti dal popolo e restano in carica a vita.

Ma il metodo e lo strumento democratico ad una lobby elitaria ed elitista, classista, sessista e razzista come è la lobby gay americana non interessa affatto:

il vero spirito liberale democratico non è nei pensieri e nell’animo della lobby gay, se non nella mera visione utilitaristica e pragmatica del riconoscimento del diritto di minoranza, da trasformare artatamente in una dittatura della minoranza che imponga eversivamente la volontà di una minoranza sulla volontà di una maggioranza.

Ecco disegnati brevemente i due programmi di eversione delle democrazie in atto in questi anni sul pianeta Terra.

Essi, a mio parere, sono già riusciti a prevaricare la democrazia delle democrazie, quella americana.

E sono a buon punto anche nelle democrazie europee.

Insomma, entrambi gli aggressori al futuro del pianeta, sono in grado di prevalere con mezzi che hanno ben studiato ed analizzato le debolezze delle democrazie per penetrarle e abbatterle.

E la loro costante e subdola attività anti-democratica nelle direzioni che io ho qui raccontato, prova secondo me la loro profonda avversione alla libertà degli altri rispetto alla propria.

Invidia e gelosia sono infatti gli elementi base di queste due aggressioni, entrambe dirette ad esercitare quel potere che sono pronte a criticare e lapidare.

Un potere democratico da abbattere e da infiltrare, da corrodere e lapidare, in una parola, da inculare.

Ecco esposto il colpo di stato musulmano e gay ai danni delle libere democrazie occidentali.

Vale di più un gruppo di pressione arabo e una lobby gay della volontà popolare italiana, europea e americana?

Credo proprio di sì, visto che in questi casi esposti non si legge la ricerca, la tutela e la libera, democratica ed aperta volontà popolare rispetto alle scelte di indirizzo politico, ma si adotti invece il metodo democratico per incularsi la volontà e la sovranità popolare.

Fine dell’era delle democrazia:

Così muore la democrazia: per abuso di se stessa.

E prima che nel sangue, nel ridicolo

Gustavo Gesualdo

Egemonia omosessuale eterofobica e cristianofobica

domenica, 3 maggio 2015

La lobby gay governa gli Stati Uniti d’America e pretende di governare il mondo:

ecco la prova della egemonia omosessuale americana

Omosessuali sono minoranza in America, in Europa e nel mondo, ma attraverso una egemonia dittatoriale e liberticida impongono alle libere democrazie la egemonia omosessuale.

Chi finanzia la campagna elettorale di Hillary Clinton del 2016?

Chi ha finanziato Barck Hussein Obama II nel 2008 e nel 2012?

Questa è una guerra, ed è una guerra a difesa della libertà e della democrazia aggredite dalla lobby gay e dalla egemonia della lobby gay americana.

Questa è Roma cristiana e romana:

da qui, non si passa.

Logo campagna elettorale Hillary Clinton

Logo campagna elettorale Hillary Clinton

Ecco la prova della egemonia omosessuale americana

Ecco la prova della egemonia omosessuale americana

.

Riflessioni a Tastiera Aperta – 9 novembre 2014

domenica, 9 novembre 2014

Per tramandare occorre esistere:
un popolo che si lascia macellare economicamente, politicamente e socialmente non esiste.

Autonomia della magistratura è esercizio della magistratura:
sua modifica è esercizio della politica.
Basta eversione/sovversione dei ruoli.

Io non perdono il male, lo prevengo.
Basta favori a caino:
Abele è stanco di morire per ingrassare il male.

Occorre meritare il dialogo.
Occorre meritare la salvezza.
In questa terra come in ogni altro luogo.

Se la gente è mafiosa, viziosa, parassita o corrotta io non la voglio, non la desidero, la combatto e la circoscrivo.

Costruire è crescere, mentre i cristiani sono pressoché diretti alla estinzione e alla sottomissione.

il volontariato a Foggia è una sorta di barzelletta troppo costosa:
i foggiani si amano assai, troppo …

-la manutenzione delle strade comunali è competenza esclusiva di marino
-unioni gay è competenza esclusiva potere legislativo, non dei sindaci

Servono ponti, non muri.
Ponti con chi?
Con i corrotti?
Con i parassiti?
Con i mafiosi?
Con i viziosi?
Negativo, ritenta:
sarai più fortunato.
Magari in un’altra vita, non in questa.

non so se vi rendete conto che i cristiani, a furia di porgere l’altra guancia, sono divenuti una razza in estinzione

imprese pensano che mercato si conquisti con mazzette perché burocrati e politici le prendono e le pretendono

Se boldrini o similboldrini capo dello stato o premier avremo sicuro al 100% sollevazioni popolari e guerra civile

Nella idaglia degli idagliani scoprire, smascherare e sputtanare pubblicamente parassita scansafatiche e fannullone è reato.

chiudere frontiere
impedire accessi clandestini
riprendere controllo sicurezza interna e esterna

“una malattia psichiatrica deve causare disagio alla persona ma deve anche riflettere una sottostante disfunzione cerebrale”

socialismo reale è come stato etico islamico detto califfato o ISIS:
una aberrazione incivile e inumana.

gli omosessuali possono provocare, aggredire, essere violenti:
gli altri no Inizia il conflitto sessuale, la guerra eterofoba.

Casta politica non prevede né previene danno al #madeinitaly derivante da rischio idrico, idraulico e idrogeologico.

Siamo passati dal lancio delle uova contro premier e ministri alla lapidazione di un sindaco, in una sola settimana.
Manca poco

Fuga dei cervelli all’estero:
prendono tutto e tutti, tranne politici, burocrati e giornalisti italiani.
Chissà perché …

deficere = mancare
quando uno ha solo le chiacchiere e il distintivo per fare informazione, deve studiare e tanto.

quando si è dalla parte dell’errore, si deve demonizzare chi ha ragione per avere ragione

questo paese va governato, non abbandonaato in mano ai violenti per viltà istituzionale e personale

I movimenti di ribellione nel sud sono ancorati alle organizzazioni mafiose.
Chissà quando se ne accorgono a roma …

Credete ancora che la casta politica possa contrastare e risolvere crisi politica?
Sono loro la crisi.

Il business dei cara gestito da arci costa moltissimo e non produce un bene comune, ma di parte.

i napoletani devono decidere da che parte stare e pagarne le conseguenze

Non sono i cambiamenti climatici all’origine dei disastri e dei danni subiti dalla popolazione, ma è la malapolitica che non previene e non governa rischio idrico, idraulico, idrogeologico e sismico.

chiedere a un politico come contrastare la crisi politica equivale a prendersi in giro

Aumento Temperature = Aumento Allergie
ma la malapolitica se ne frega della cura delle persone e della prevenzione

Democratic Party e Obama perdono maggioranza dei seggi ed ecco che il presidente USA ordina il raddoppio dei militari USA in Iraq contro ISIS

Sa cosa è la mafia?
Non esiste!
E lo stato?
Mai visto né sentito prima.
Sa di essere lei il capo dello stato che non ha mai visto e sentito?

Questa è una casta che va messa in toto al muro e fucilata alla schiena per aver tradito lo stato, abusando del suo potere.

Visco: “Corruzione ed evasione ostacolano occupazione e crescita”
Domande:
chi governa il paese?
chi scrive le leggi?
chi le fa applicare?

Come era prevedibile, anche questo impavido rottamatore è stato rottamato da un sistema che non è riformabile.

ma, il figlio di un dipendente pubblico italiano, cosa avrà mai capito del management politico?
salsa, rumba, ….?

perché renzi il panettone non lo mangia più e deve accontentarsi della frittata di uova marce …

La libertà in Italia è minacciata da eterofobia liberticida che vuole imporre un inesistente terzo sesso come parte non uguale alle altre, ma superiore ed egemone sulle altre.
Alla faccia della democrazia e della libertà.

Soliti idioti pseudo pacifisti diranno che è Israele a non volere la pace:
sarà israeliana anche hamas?
ed hezbollah?
ISIS?

Chiesti i finanziamenti per l’emergenza alluvione:
così potranno chiedere altri danari pubblici per l’emergenza … sai le telefonatine con le risatine modello L’Aquila …. ?
Così saranno amministratori pubblici che non hanno fatto prevenzione a gestire i danari emergenza …

consentire ad uno stato etico islamico come il califfato o come l’Iran di disporre di tecnologia nucleare è cosa da fuori di testa

Io non voto più, perché ho raggiunto la convinzione che le elezioni in Italia non siano regolari, ma condizionate da mafia e corruzione che governano effettivamente dietro una formalità istituzionale degenerata, depravata e disgraziata.