Articoli marcati con tag ‘Banca Centrale Europea’

Austerità – Sparpaket – Austerity – λιτότητα – Austérité – Austeridad

domenica, 11 agosto 2013


Austerità.

Questa tecnica salva-vita per paesi viziosi della periferia europea altrimenti denominati PIGS non piace alla cultura politica anglosassone ed americana che cercano invece entrambe di affermare che, la crisi globale attuale e la conseguente recessione, sarebbero figlie delle politiche di austerità.

Affermazione pazzesca ed al limite del delinquenziale.

Dimostriamo il perché.

La crisi finanziaria globale che ha nvestito tutto il mondo occidentale ed europeo è stata innescata da giochi spericolati della finanza americana ed è nata con la recessione mondiale scatenata dalla crisi dei “sub prime”.

Quindi, la crisi economicia, finanziaria ed industriale è stata certamente scatenata da bolle occidentali, americane ed anglosassoni, e non certo per condizioni di crisi strutturale europea, russa, cinese o indiana, cui invece e solo successivamente si è allargata la crisi, assumendo connotati globali.

Eppure, sia gli inglesi che gli americani continuano a puntare il dito contro le politiche di austerità avviate dalla Unione Europea per ridimensionare alle nuove altezze strutturali di produzione di ricchezza e di benessere ed adeguare conseguentemente le allegre e pazze spese pubbliche dei paesi viziosi distrutti da patologici criteri di redistribuzione della ricchezza e minati alla base da forti condizionamenti mafiosi e corruttivi, condizionamenti che non desiderano una austertà nelle manovre finanziarie pubbliche come non desiderano contenimenti della spessa pubblica a controllo di debiti pubblici a dir poco inquietanti poiché tale austerità, impedisce l’illecito arricchimento a danno delle pubbliche amministrazioni da parte di furbetti e furbizie di ogni genere e grado.

Un esempio su tutti e calzante come un guanto sono i mega-appalti italiani come il progetto della costruzione di un ponte sullo stretto di Messina, successivamente abbandonato perché additato d’essere solo l’ennesimo modo per finanziare mafia e corruzione da parte della casta politica.

Stesso dicasi per il fenomeno NO TAV o per la polemica sollevata dall’acquisto in violazione al regime di austerità che coinvolge i paesi periferici europei di un certo numero di aerei da guerra americani F35 da parte del governo italiano.

Va annotato che l’austerità italiana è solo nominale in quanto la casta politico-burocratico italiana continua a spendere i danari pubblici in maniera inaudita ed ingiustificata, quasi come se la crisi non esistesse, quasi come se l’aumento della spesa pubblica e del debito pubblico potessero esorcizzare invece di allettare il mostro della miseria e della povertà che ingombra i cieli italiani.

Anche il governo all’italiana della BCE ha tentato di indirizzare le linee guida anti-crisi europee nella direzione di nuovi finanziamenti e nuovi sprechi di danaro pubblico a sostegno di spese e debiti erogati e contratti in modo del tutto superficiale e scorretto dai paesi viziosi europei nella incredibile convinzione che i paesi virtuosi europei avrebbero continuato a pagare e senza batter ciglio il vizio italiano come il vizio greco, vizi che si possono esprimere in pensionamenti di massa poco oltre la soglia dei 40 anni, assunzioni clientelari e famigliari di massa nella pubblica amministrazione senza scopo pubblico e senza merito privato, finanziamenti immeritati ed ingiusitficati di giornali e sindacati, partiti politici e dei famigerati amici degli amici.

Il nein tedesco e il downgrade del fondo salva-stati hanno messo fine a questa ennesima ingiustizia che fa dell’austerità un capro espiatorio per tutti i mali generati irresponsabilmente da eserciti di politici inetti, incapaci, interessati, idioti, mascalzoni e disgraziati che hanno fatto dello spreco, del ladrocinio, del metodo mafioso e della corruzione sia morale che materiale, vere e proprie prassi criminali e criminogene, strutture dai piedi di argilla distruttive del benessere e della ricchezza che sono crollate per prime ai primi venti di crisi.

Ma per viziosi, mafiosi e corrotti la causa della crisi italiana è e resta la moneta unica europea, la costruenda eurozona unitaria politica, finanziaria ed economica, l’austerità e le politiche di risanamento, di ammodernamento, di riforma e di liberalizzazione dei mercati interni di stati assai arretrati e degradati.

Per questi viziosi la soluzione della crisi starebbe tutta nella assunzione dei raccomandati della casta nella pubblica amministrazione italiana, maligna oportunità che viene usata come esca dalla casta dirigente italiana per tentare di illudere ancora una volta il popolo che versa in condizioni di estrema necessità, disagio e bisogno, per spremerne ancora consenso elettorale da deludere poi inesorabilmente indicando ancora come limite alla crescita e allo sviluppo le politiche di austerità che impediscono agli italiani di avere ancora e per sempre un comodo ed inutile lavoro pubblico per vivere felici e contenti sulla pelle dei cittadini tedeschi, francesi, olandesi, svedesi, finlandesi, indiani, cinesi, americani, ecc.

“Avremmo voluto assumere tutti i vostri sfaccendati figli di mamma nella pubblica amministrazione italiana, assecondando il parassitismo criminale che vi e ci anima, ma è stata l’Europa, è stata la Germania, è stata quella dittatrice senza cuore della Merkel ad impedircelo”.

Se non è mafia questa, non saprei proprio cos’altro potrebbe essere.

Illudere un popolo ridotto allo stremo per scagliarlo poi come una arma da guerra contro il nuovo corso europeo e gobale che limita ed impedisce l’esistenza di ogni parassitismo e di ogni organizzazione mafiosa corruttiva è atto irresponsabile ed assai grave.

Ancora una volta, la casta dirigente italiana mostra al mondo la sua piccola furbizia, spacciata per intelligenza e mai nata nemmeno al grado di coscienza civile.

Questa è la piccola storia della guerra fra austerità e furbizia, della loro lotta antagonista millenaria fra il bene e il male e del sempiterno inganno ai danni dei popoli più arretrati, degradati e disagiati da parte della criminalità in abuso del potere pubblico e travestita da autorevole autorità.

Quel che vi raccontano sono menzogne:

Matrix è qui.

Il Grande Fratello è qui.

Ora, potete anche scegliere quale pillola prendere.

Gustavo Gesualdo
alias Il Cttadino X

Uscita dall’Euro? No grazie, preferisco vivere

venerdì, 21 giugno 2013

L’uscita dall’eurozona di un paese senza autarchia nelle risorse strategiche e senza un cappello che garantisca il proprio debito sovrano proposto sui mercati finanziari internazionali avrebbe una serie di conseguenze, di cui, nemmeno una è possibile definire come “positiva”.

Mi spiego meglio.
Senza risorse strategiche proprie ed una valuta non più forte come l’Euro che sostenga gli acquisti all’estero, i prezzi degli idrocarburi e delle materie prime schizzerebbero alle stelle, sino a livelli impossibili ed impagabili per una Italia senza Euro.

Di più.
La conseguente continua e massiccia emissione di valuta per controbilanciare un valore sufficiente alla moneta nazionale, renderebbe carta straccia la stessa, accelerandone la velocità di scambio a livelli insostenibili ed inflazionandola oltre ogni misura accettabile e considerabile.

Non si comprende inoltre quale banca pubblica dovrebbe coprire e sostenere le intraprese degli istituti bancari italiani, malversati dalla casta politica e comunque non in grado di coprire la differenza che esisterebbe fra i depositi ed i prestiti, fra la raccolta di fondi ed il loro essenziale riutilizzo in prestiti e mutui per famiglie ed aziende italiane, differenza che attualmente viene coperta dalla BCE, la Banca Centrale Europea attraverso altri finanziamenti.

Inoltre, titoli ed obbligazioni emessi e sottoscritti sinora in valuta euro dall’Italia, andrebbero comunque onorati,
costringendo una ipotetica e debole valuta monetaria nazionale italiana a sostenere la differenza di valore dovuto al nuovo cambio valutario.

E questo solo in alcuni aspetti della vita del paese.

Poiché l’enorme debolezza di una Italia senza Euro scatenerebbe gli appetiti ingordi della finanza speculativa globale, che metterebbe letteralmente in ginocchio il paese, ormai privo del cappello di protezione europeo.

E codesta enorme debolezza risveglierebbe il mai sopito appetito delle organizzazioni mafiose italiane ed internazionali che, al costo dell’acquisto dei titoli che finanzierebbero il debito pubblico italiano, imporrebbero all’Italia il prezzo di divenire terra di nessuno delle mafie, paradiso fiscale di ogni ladro del mondo globalizzato, ottenendo una risposta severa e negativa di colossi come USA, UE, Cina e India, con tutte le conseguenze e gli embarghi che questo comporterebbe.

Ma le criticità raggiunte da una Italia senza Euro sarebbero ancora tali e tante da essere indescrivibili.

Ed un paese in ginocchio come è il nostro, non può permettersi i costi impagabili di una autarchia economica, finanziaria e monetaria che non potrebbe sostenere.

E questo, sarebbe solo l’inizio.

L’inizio della fine.

Gustavo Gesualdo
alias Il Cittadino X

Riflessioni a tastiera aperta – 1 maggio 2013

mercoledì, 1 maggio 2013

Il concertone del Primo maggio serve ad addormentare le coscienze e distrarre l’attenzione dei lavoratori dai problemi del mondo del lavoro, come se essi ne fossero parte ininfluente, inesistente, senza alcun peso e/o valore.

Un posto di lavoro pubblico, una casa popolare, un appalto pubblico contro voti per la casta:
questa è mafia.

In idaglia TUTTI vogliono partecipare a resdistribuire la ricchezza senza mai partecipare alla sua produzione.
Popolo di geni solo furbi e di falliti poeti.

Politica,sindacato,stipendio,privilegio, scansare i carichi di lavoro più impegnativi e di responsabilità.
Questo è il lavoro in Italia.

Non lasciate che vi prendano in giro dal solito giro di valzer delle caste:
solo eliminazione cuneo fiscale e meritocrazia salvano.

Ignorante è chi ignora che ogni nuovo diritto deve avere fondamento giuridico che lo legittimi oltre ad un sostegno finanziario ed economico che lo renda realizzabile.

Dove c’è un mussulmano, il male impera e la violenza avanza.
Fate ancora finta di non aver capito quale è il problema nel mondo?

I sindacalisti italiani non sanno nulla del lavoro:
il lavoro non si da, si produce, come si produce la ricchezza.
Il problema del mondo del lavoro italiano?
Il Cuneo Fiscale.

Il lavoro in Italia uccide chi non lo ha, ma uccide pure chi lo ha:
cosa avranno da festeggiare al 1° maggio?

Quando il popolo degli Abele perde la pazienza, non esiste riparo alcuno per nessun caino. Chi semina vento, raccoglie tempesta.

Pierluigi Bersani è stato perlomeno accoltellato alle spalle, matteo Renzi invece si è suicidato senza aiuto alcuno.

Il Partito democreatico è partito, andato, e mai più tornato.
Renzi senza attributi si è arreso: lo hanno rottamato in culla.

La casta italiana non ha mai fatto altro che questo:
indebitare il popolo per pagare la corruzione e lo spreco.

Nonostante le convergenze parallele delle larghe intese, il Cuneo Fiscale lì è e lì resta, a mortificare il mondo del lavoro.

Almeno in Venezuela i parlamentari si battono sino in fondo per sostenere le loro idee anche usando lemani in parlamento.
In Italia invece, i parlamentari fanno solo ridere.
O piangere.

In Italia l’ironia non sanno nemmeno dove sia di indirizzo:
cosa volete che comprendano di quella svedese o nord-europea?

Enrico Letta non ha capito la condizione tedesca per cui i tedeschi andranno in pensione a 70 anni per colpa di italiani e greci che andavano a 43.

La casta non vuole ridurre spesa pubblica e deficit pubblico, non vuole tagliare, non vuole licenziare:
non tutela ne difende il Popolo.

Analisti, sociologi e psicologi lasciateli perdere:
non è rancore sociale quel che arma le mani dei disperati, ma degrado sociale insopportabile che sfocia in disagio sociale.

Parlano, parlano, parlano, promettono, promettono, promettono, immancabilmente falliscono,falliscono,falliscono. Chi sono? La casta!

Il prossimo che mi chiede cosa voterò lo apostrofo così:
perché, c’è ancora qualche credulone come te che si fa infinocchiare dalla casta?

L’outing è una moda, una pessima, volgare moda dell’anteporre le proprie scelte sessuali private al pubblico che li segue idoli per altri motivi.

Il governo letta-napoletano prima annuncia come prioritaria l’eliminazione del cuneo fiscale e poi la esclude dai primi 10 punti programmatici del governo: idagliani.

Togliere uso Made in Italy a chi non produce in Italia, produce in Italia con semilavorati esteri o rovina il marchio frodando.

Distruggendo le intercettazioni fra napolitano e mancino non saprete MAI la verità sulle trattative traditrici fra stato e mafia.

E mentre la casta se ne va a spasso in vacanza per l’Europa, il paese tracolla sotto il peso della dittatura partitocratica.

Intanto il partito democratico incassa 30 milioni di finanziamento pubblico per il proprio giornale:
carogne partitocratiche del magna, magna.

Se non punge, non è libera informazione, ma patacca senza valore.
Punge? Fa male? E allora sì che è giornalismo, di quello con la G maiuscola.

Qui si muore di fame e questi idioti della casta stanno lì a favorire l’integrazione di omosessuali e di stranieri immigrati illegalmente.

Depressione? Cosa è: uno studio condotto su di un campione di iscritti al PD?

A CHI e a COSA serve un capo dello stato-presidente della repubblica quando esiste già un premier che può essere anche capo dello stato?

Processi non più rinviabili Stop Tanzania attende Stop Non dimenticare di portare con se papa, dell’utri, letta, mangano, alfano, schifani palafrenieri e puttanieri, mafiosi ed evasori fiscali, estorsori e usurai Stop

La durata dell’esecutivo Letta è legata alla maturazione della pensione per i parlamentari della scorsa legislatura, finita prematuramente.

Se Dio (chiunque o qualunque cosa sia) avesse voluto i gay, avrebbe creato tre sessi e non due.

a casta esiste (purtroppo, meglio Democrazia Diretta), sussiste (durevole,è predatore non preda), insiste (ostinata) e persiste (due palle).

Comunione & Aberrazione, Circo Democratico, Partito degli Onesti, casta partitocratica e burocratica tornano al governo.

Per decenni dc e pci si sono fatti (finbto)otruzionismo, come pure pd+L-L. Ora tutte le colpe sono di Grillo e M5S. Ridicoli.

devi tagliare, sforbiciate da fare paura. altrimenti ti togli di mezzo, idiota da baraccone per circo in saldo da fallimento.

Questo governo servirà solo a raggiungere l’agognata meta di un anno di legislatura per maturare pensione a vecchia legislatura, incompiuta.

Sicuramente è meglio una dittatura dura e pura che questo mondo al rovescio, dove chi è ladro, governa e chi, disperato, uccide ma sbaglia persona.

Solidarietà al popolo, che vesta o meno una divisa.
Dannazione alla casta, perché la crisi sono loro.

Con tutto il rispetto, io di politici in Italia non ne vedo nemmeno uno.
Di addetti ai partiti invece anche troppi. Veramente.

In Italia come in Europa manca una destra pro UE e pro Israele.
100 anni dopo, si commettono i medesimi errori, senza imparare nulla dalla storia.

La verginità politica dei grillini urta la “sensibilità” (leggere coda di paglia ben secca) alla casta dei magnaccioni,dei mafiosi e dei corrotti,degli evasori e degli usurai.

Un incredibile governo della restaurazione di casta conservativa si candida a cambiare il futuro. A volte ritornano. No, non sn mai andati via.

Occorre sapere cosa è il fascismo per essere anti-fascista.
Tutti pensano di sapere cosa è stato il fascismo ma non è vero.

Mentre regna la coservazione restaurativa di cadreghe e privilegi di casta, Carabinieri cadono per difendere il Popolo Sovrano.

Mi spiace dover scrivere che il PD è insieme al PDL forza della conservazione di cadreghe e privilegi di Casta corporativa.

Così, dopo averci convinto che la prima repubblica fosse il male assoluto, attuano le “convergenze parallele” delle “larghe intese”

Non può il passato che ha prodotto il presente cambiare il futuro.

Inizia l’operazione salvezza per i banditi )politicamente molto raccomandati) di MPS: non si ravvisano le ipotesi di reato di usura e truffa aggravate.

CL e sinistra distrata, burocrati buoni per tutti i tempi e per tutti i dicasteri, servetti di partito: non cambieranno nulla, come hanno dimostrato sinora.

Essere contestati al ristorante dal popolo sovrano dei cittadini-contribuenti è il viatico migliore per una carriera da ministro.

Voglio vedere la faccia di quei leghisti che appoggiano il governo Letta:
dovrebbe essere fra il paonazzo e il viola.

S’io fossi capo dello stato non affiderei mai l’incarico di governo a persona che pubblicasse intercettazioni stato-mafia, napolitano-mancino.

Grillini ancora non ricattabili: La Casta non li lascia accedere potere pubblico per sanarlo. Casta di mafiosi e di corrotti. Malviventi di stato.

Dario Fo e Renato Brunetta: due aspetti dell’Italia che apprezzo.
Ma non sanno convivere produttivamente.

L’Italia è quel paese reale nel quale lo stato di diritto ha abusato della previdenza per fare assistenza sociale (elettorale).

L’Italia è quel paese nel quale lavoratori dipendenti pubblici e privati e pensionati NON possono evadere le tasse.

Il Problema del paese è salvare l’orgoglio della casta piuttosto della dignità del popolo sovrano. La casta è autoreferenziale.

Quando una Grande Crisi scopre le vesti di un benessere che non è illimitato, si scorge il pube malnutrito di un sano egoismo.

Non esisterebbe una casta politica ladrona e arruffona senza una casta giornalistica quantomeno compiacente se non schiava.

Pesa il no alla BCE per i debiti degli istituti bancari nei paesi viziosi?
Un nome per tutti: Monte dei Paschi di Siena?

Il malcontento del popolo tedesco trova nuovi modi per manifestarsi. I popoli virtuosi pretendono rispetto. Viziosi avvertiti.

La sanità è la madre di tutte le tangenti e il padre di tutti i mali oscuri italiani.Non serve il cittadino, ma lo rende schiavo.

In tribunale è meglio un non ricordo che un non so.

Quello strano sentimento di vergogna italiano che salvaguarda l’orgoglio al costo della perdita della dignità.

Non pare che i paesi virtuosi soffrano di disoccupazione quanto invece, di carenza di manodopera.

Riflessioni a tastiera aperta – 18 gennaio 2013

venerdì, 18 gennaio 2013

“Un piano importante, perché «prende atto che ci troviamo a una svolta storica e che il modello di business al quale siamo abituati è destinato a cambiare in modo permanente»”
Marchionne Sergio dovrebbe essere il premier italiano, vista la sua capacità di analisi e la conseguente capacità di azione e reazione.
I politichetti idagliani “osceni” invece, non hanno ancora capito che un piano politico importante «prende atto che ci troviamo a una svolta storica e che il modello politico al quale siamo abituati è destinato a cambiare in modo permanente»”.
Sergio Marchione Presidente!

Ammappala
A foggia sono sempre gli stessi (cog)nomi in politica.
Poi dicono che non è vero che qui si respira aria mafiosa.
Nei partiti il puzzo di vecchio è evidente e se entrate nei palazzi del potere locale foggiano, troverete molti cogmomi che ricordano il passaggio “politico” dei soliti noti,sempre lor, sempre gli stessi.
In una giunta addirittura, vi sono assessori che superano i sei/sette lustri di militanza politica.
No, così non va, non può andare:
chi ferma il rinnovamento politico, sociale e generazionale creando all’interno della pubblica amministrazione aree di gestione famigliare sempiterna, non fa politica, ma cura esclusvamente i propri interessi in abuso del potere pubblico.
Così, invadendo la burocrazia come una cosca famigliare, si governa la cosa pubblica anche quando si è assenti dalla amministrazione della cosa pubblica:
è ora di fare pulizia di questi abusi, è ora di denunziare questi abusi, è ora di impedire che questi abusi si ripetano nel presente e nel futuro.

Progetto Santorini – Monte dei Paschi di Siena:
una banca mangia-soldi-degli-italiani che ci è già costata oltre 4 miliardi di euro in aiuti-salva-fallimento.
Questo accade quando un paese non riesce ad essere liberale.
MPS va fatta affondare, con tutto il suo carico di truffaldini speculatori.
MPS va lasciata al proprio destino e non va mai più “ossigenata” con danaro pubblico.

I medici per la Pubblica Amministrazione vanno selezionati in base al loro valore, alla loro potenzialità ed alla loro capacità produttiva.
Altrimenti possiamo anche chiudere la ASL e assegnare visite mediche specialistiche e prestazioni sanitarie offerte dalla ASL alla Facoltà di Medicina e Chirurgia del Policlinico di Foggia, l’unica facoltà che produce qualcosa di positivo per i foggiani e per il territorio foggiano dell’ateneo dauno, sottoposto a di-retto-rati fallimentari ed improduttivi.
Qualcuno mi spiega l’utilità di avere duplicazioni di offerte in visite specialistiche nella stessa città allorquando, un medico che le offra in un Policlinico, lo fa sulla esperienza quotidiana di corsia e di sala operatoria, mentre un meico della ASL, offre solo la sua laurea e la sua specializzazione al paziente, mentre non offre il duro lavoro di corsia e di sala operatoria e non si può nemmeno avvalere del consiglio di un primario veramente bravo nella sua specializzazione, un clinico di certa grandezza?
Inoltre, va verificata la possibilità di effettuare prestazioni in modalità differente fra il contratto ASL e quello ospedaliero offerto ai medici:
quelli della ASL, un tot e non di più di visite mediche al giorno;
quello ospedaliero, un numero definito dall’ambulatorio oltre il normale servizio in reparto.
Il corrispettivo per il medico concorre alle modalità su esposte?
Ovvero il corrispetivo per il medico concorre al suo valore, al suo impegno, alla sua capacità, all’orario di avoro impeganto, allo spirito di sacrificio, alla lealtà ed alla deontologia professionale?
Chiudere la ASL degli scandali ha più di un motivo ragionevole.
Sanità di qualità per tutti e non di serie A per alcuni e di serie B per troppi.

Una economia ed una finanza globalizzata senza una politica globalizzata è come un ladro che vive in un pianeta senza poliziotti.
Urge un governo esecutivo ed effettivo politico globale ed un poliziotto del mondo.

Bce, Draghi: «Instabilità Italia allontana investitori. Crescita debole, ma salirà nel 2013»
Ok sulla instabilità, che è tutta politica in Italia.
Sulla crescita, Draghi disse la medesima cosa per il 2012 e ci siamo trovati in questa situazione.
Spacciatori di menzogne.

La Bce chiede con “rapidità” quelle riforme strutturali necessarie per rendere l’economia dell’Eurozona “più flessibile, dinamica e competitiva” a cominciare dai servizi, dalla concorrenza e dai “provvedimenti che migliorino il funzionamento dei mercati del lavoro”.
Beh, per raggiungere quegli obiettivi, devi eliminare organizzazioni criminali comuni e di stampo mafioso, le caste mafiose, le corporazioni mafiose ed eliminare infine il cuneo fiscale:
buon lavoro.

I mussulmani britannici hanno mangiato a loro insaputa carne di maiale in hamburger spacciati come prodotti con sola carne bovina:
buon appetito.

L’umore nero di Maroni: “Mossa fangomediatica”
E cosa ti aspettavi, di grazia, dopo le tue alleanze fangopolitiche?
chi è causa del suo mal pianga se stesso

Fuori dalla Lista Monti un lobbista gay titolare di ben quattro siti pornogay (gay srl).
“«Tutto ha un limite», debbono essersi detti anche quelli della lista Monti, dopo aver constatato di aver imbarcato come loro candidato, non solo un gay dichiarato (ormai tutti i partiti li usano come specchietti per le allodole), ma anche un titolare di quattro siti pornografici.”
Allodole avvistate in gran numero in Puglia e Sicilia:
gli specchietti eterofobici funzionano.

E lo chimavano “il tecnico”.
Lezioni di real politik dal principe della politica tradizionale italiana.
La famiglia?
Un Uomo ed una Donna.
All’estero?
Il governo italiano assente da anni.
Firmato Professor Mario Monti, Politico.

Dopo il caso Dante-Dan Brown:
“perché le glorie del nostro passato ispirano solo gli stranieri?”
Perché gli italiani non sono un popolo e non sono una nazione.
Perché governare gli italiani non è impossibile, ma è inutile.
Perché l’univocità e l’universalità italiana esistono solo sui libri e sono completamenti assenti nella realtà, salvo -questa unità viziosa comportamentale e associativa- realizzarsi nelle associazioni a delinquere comuni e di stampo mafioso, nella evasione fiscale comportamentale associata, nella corruzione comportamentale associata, nella usura comportamentale associata.
Paesi viziosi comportamentali associati.

Dov’è la Politica? Dov’è la Morale? Dov’è l’Uomo?
Domande retoriche per un mondo sottosopra in cerca di un equilibrio fra valore e disvalore.

Redditometro:
“obiettivo l’evasione spudorata e i falsi poveri”.
Molto bene:
date fuoco alle polveri, ordunque.
Mitragliate gli infami, i meschini, gli spudorati, i mafiosi, i corrotti, gli usurai e gli estorsori.

Alti funzionari governativi in tutto il mondo, quelli italiani compresi e non esclusi, sotto attacco hacker di altissimo livello.
Organizzazione internazionale dedita alla raccolta e alal vendita di informazioni sensibili con le quali ricattare l’alta burocrazia (e conseguentemente la politica) mondiale?
Scusate, signori kacker, autentici Zorro-Super Eroi contemporanei, potrei avere informazioni relative al tradimento delle istituzioni italiane alle mafie?
Sapete, quella cosa che chiamano “trattativa stato-mafia” ….
Attendo risposta.
Soldi nisba, ma tante capacità personali in affitto se mi date le info che chiedo.

Il grano della Capitanata (la seconda pianura italiana per estensione) sarà quotato a Piazza Affari con una nuova future per il grano duro: Agrex.
Buona notizia.
Resta ancora inesplicabile perché nella università foggiana sottovalutino le magnifiche ed invidiate vocazioni territoriali della Capitanata.
Una Università delle farine, del grano, della pasta, del pane e dei taralli è proprio cosa così difficile da realizzare per i grandi baroni della irrintracciabile ricerca e produttività universitaria?
Meglio una comoda fuga nella casta politica …
Ma, sarà un salire questo o sarà uno scendere in politica?

Allora, vi spiego come fanno politica i politichetti foggiani:
prometto il salvataggio delle centinaia di posti di lavoro del Don Uva, faccio lo stesso con Amica e Daunia Ambiente, idem per la Gema, anche il Consorzio di Bonifica della Capitanata (con un presidente e ben 15 vice-presidenti), della fallita ancorcé neonata Università di Foggia …. e così, raccolgono decine di migliaia di voti di gratitudine, facili, facili, salvo poi bucare tutte le aspettative create in modo criminoso e scaricare la colpa e la responsabilità su chi fa politica seriamente ed aveva avvertito dei rischi pericolosi sui quali altri hanno creato immonde e disoneste campagne elettorali.
E la chiamate pure politica questa?
Vade Retro!
Facile fare campagna elettorale in modo così subdolo:
non è in questo modo che si fa formazione e ricerca a livello universitario.
I danari pubblici non si gettano dalla finestra, perché qualcuno li ha sudati e guadagnati prima e non ama essere calpestato dalla maleducazione politica e burocratica contemporanea.

A foggia non è cambiato nulla: stessa moneeza elettorale a danno della spesa pubblica ed in aumento del debito pubblico senza consegnare in cambio alcuna produttività:
il fallimento della cosa pubblica nel meridione è figlio di questo modo di intendere e di volere stipendifici distolti dalla loro mission esistenziale.
Altrimenti, tradendone la mission, non hanno ragione di esistere.
Una università che non è produttiva nella ricerca, non ha ragione di esistere.
Queste sono ragioni della complessiva Questione Meridionale irrisolta e non affrontata, ma fuggita e rifuggita.

Chi si allea con berlusconi silvio, il leader da marciapiede, è un perdente.

tanzania, forse tunisia:
berlusconi silvio è scacciato dal PPE e dalla Unione Europea.
Il legale rappresentante delle organizzazioni criminali mafiose non lo vuole nessuno.
Chi si allea con esso rischia la radiazione dalla civiltà contemporanea.
Siete avvisati.

Sono stanco di avere sempre ragione e rimanere inascoltato.
In questo mondo, vanno avanti solo i pazzi, i lestofanti, i corrotti ed i mafiosi.
Se non sei corrotto o corruttibile, non puoi entrare nel sistema corrotto guidato dai corrotti e dai mafiosi.
Devi essere ricattabile.
Ma io, ne ho le scatole piene di un mondo che seleziona raschiando il fondo del barile.
Alla fine ti scontri con eserciti di arroganti convinti di sapere tutto, ma incapaci a tutto, sia pur capaci di tutto.
Una cosa da matti.

L’università non fa più selezione, in tutti i sensi
Mica solo l’università!
La politica, il management, la burocrazia, il sindacato, l’economia aziendale, ecc, ecc
Tutto è stato ridotto a stipendificio di inetti ed incapaci!
Disponiamo di intere generazioni di selezione del niente, del nulla, assolutamente incapaci di affrontare la crisi in atto!
Non sanno nemmeno di cosa parlano e cosa stanno facendo!
Che Dio ci aiuti, visto che gli uomini si sono già arresi.

Un consiglio non richiesto per mafiosi e ignoranti:
se una cosa non funziona, disfunziona o malfunziona, occorre darsi da fare per rimetterla velocemente sui binari delle sue proprietà, identità e funzionalità e non nascondere mafiosamente i malfunzionamenti ed i disfunzionamenti.
Sempre che abbiano cervello sufficiente per comprendere.
Io dico di no.

Una università improduttiva è distruttiva della cultura sociale ed economica.

Dopo Wind Jet e Alitalia, ora tocca a Meridiana.
Basta che ci sia un italiano per lo mezzo e tutto fallisce.

Benvenuti nell’anno dell’inizio della crisi economica, il 2013.
Come? berluscotti, botti, bessani, drago e il napoletano vi avevano detto che era il 2012 l’anno della crisi?
Ma no, quella era solo la recessione:
ora iniziano i lustri della crisi economica.

Mario Monti:
e lo chiamavano “tecnico”:
li ridicolizza politicamente e polemicamente ogni volta che lo desidera.

Il nulla al governo del niente, senza alcun rapporto fra causa ed effetto, senza alcun raziocinio, senza l’uso del dono della intelligenza.

50 miliardi di tagli a famiglie ed aziende, quando, solo con l’eliminazione della evasione fiscale, delle organizzazioni mafiose, della corruzione e dell’usura, si recuperano ben 600 miliardi di euro all’anno.

Il futuro in questo paese è una speranza appesa malamente al collo di un cavallo infuriato in corsa e senza cavaliere.
No change?
No party.

L’ignoranza e l’arroganza del meridione opprime Nord Europa e Occidente

mercoledì, 14 novembre 2012

Giornata di scontri di piazza nel meridione europeo fallito e morente nei confronti di un Nord Europa sempre più indignato del comportamento irresponsabile e fraudolento dei paesi PIGS.

Le violenze di di piazza organizzate nel sud europa in Grecia, Spagna, Portogallo, Italia e Cipro si scontrano con gli ordinati e pacifici raduni civili nel Nord Europa di Parigi, Bruxelles, Berlino, Zagabria e Bucarest.

L’Europa è sempre più spaccata un due, come l’Italia.

Ma di cosa si lamenta il meridione europeo in queste violenze di piazza spacciate per pacifiche manifestazioni sindacali?

Di aver egli stesso stuprato le pubbliche amministrazioni usandole come serbatoi del parassitismo e dello spreco, di aver usato la pubblica amministrazione come parcheggio per disoccupati ed inoccupati senza alcuna voglia di sudare per lavorare, di aver utilizzato i concorsi pubblici come soluzione abominevole della mancanza di ammortizzatori sociali, di aver contribuito ad incrostare il mondo del lavoro in modo criminale e criminoso?

In particolare di cosa si lamenta il sindacalismo italiano dei salari mediatamente più bassi d’Europa a causa di una tassazione enorme, squilibrata, iniqua ed ingiusta, ma mai veramente affrontata e contrastata dagli stessi sindacati?

E dove erano CGIL e Fiom quando tale tassazione creava il cuneo fiscale più grottesco e pesante di tutto il mondo occidentale?

Erano al mare?

Erano sulle montagne?

Erano in vacanza?

E perché i leader della Fiom-Cgil attaccano oggi il Partito Democratico affermando che: “Forse in questi anni non abbiamo votato bene”, allorquando è stato il perduto ed inutile voto al Partito Comunista Italiano del passato a piantare e produrre la gramigna in un mondo del lavoro incrostato e penoso di cui ci si lamenta incessantemente oggi?

E quali altri strumenti, oltre quelli del rigore e dalla austerity oggi dolorosamente applicati dalle autorità e dalle leadership europee, si potrebbero usare per arginare le gravi mancanze dei governi dei paesi del sud, accusati di essere incapaci di governare e guidare paesi e popoli oggi sull’orlo di un catastrofico fallimento?

E dove sono i cosiddetti riformisti, dove i finti liberali, dove i falsi liberalizzatori meridionali?

E quali responsabilità tentano di celare queste manifestazioni in contemporanea questi raduni contro l’austerità perseguita da Commissione europea e Banca centrale per contrastare quelle vere e proprie mafie sistemiche all’interno della Pubblica Amministrazione che hanno devastato i paesi del sud abusando del potere pubblico degli stati democratici piegato invece a tutela e difesa di interessi corporativi e mafiosi?

Non vi è alcuna responsabilità nelle strutture gerarchiche superiori (politiche, economiche, finanziarie) se quelle inferiori tentano quotidianamente il suicidio, pretendendo una solidarietà dai livelli superiori di governo impossibile ed impagabile, carità che dovrebbe salvare quelle corporazioni mafiose responsabili del massacro dei paesi meridionali invece del salvataggio di quei popoli che si è voluto volontariamnete quanto premeditatamente assassinare e consegnare ad un futuro di povertà penosa.

Il grande popolo tedesco accetterebbe pure ulteriori sacrifici, ma solo in favore del popolo italiano e non in favore dei suoi aguzzini della casta politica, sindacale e burocratica.

Il futuro non ha pietà per gli assassini del popolo improvvisamente trasformatisi in salvatori del popolo e della pace sociale.

Essi non sono uomini della provvidenza, ma complici nella mattanza.

E dove erano, codesti salvatori della patria, del popolo e della pace quando avveniva la mattanza del Bene Comune, della Res Publica, della Repubblica?

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

FMI, BCE, PIL, SPREAD VS le riforme e le liberalizzazioni promesse e fallite

venerdì, 7 settembre 2012

La manovra di salvataggio dei paesi viziosi europei messa in atto dal presidente italiano della Banca Centrale Europea, Mario Draghi, punta ad evitare una richiesta di aiuto alla Unione Europea da parte di quei paesi del sud europa falliti miseramente sotto il peso di un modello comunitario ed uno stile di vita impagabile ed impossibile.

Infatti, appena varata pubblicamente la nuova politica della BCE (ma avverte la Merkel: la politica la fanno i politici liberamente e democraticamente eletti dai popoli sovrani) la Spagna prende tempo nella valutazione della sua richiesta di aiuto alla Unione Europea, sperando nella manovra italiana dello scudo anti-spread e nella possibilità che essa possa frenare il grave fallimento in cui versa il paese.

Dimenticano volontariamente quanto dolosamente i politici italiani e spagnoli che le manovre della BCE a tutela della Eurozona non verranno “concesse in prestito” per evitare la condizione sine qua non posta sin dai primi momenti dalla Germania e dalla Francia ai paesi del sud europa che chiedessero l’aiuto dei paesi del Nord Europa, condizione che impone una serie di passi e di atti politici e di governo ben precisi e diretti verso riforme importanti e fondamentali e liberalizzazioni assolutamente necessarie.

Germania e Francia non accetteranno mai che siano erogati aiuti ai paesi viziosi e falliti senza che queste condizioni vengano assolte nei paesi in estrema difficoltà economico-finanziaria.

Ed è proprio questa interazione economico-finanziaria che viene grandemente ignorata da Spagna e Italia, paesi che vedono nell’ammorbidirsi del cappio-spread, la fine di tutti i problemi politici, ivi comprese quelle riforme e quelle liberalizzazioni che traghetterebbero paesi malamente falliti ed affatto democratici e liberali verso l’agognata ma non desiderata civiltà europea.

Infatti, sia pure la spirale vertiginosa dello spread pare possa trovare un momentaneo equilibrio nella mera visione finanziaria “minor costo del danaro = sviluppo economico”, sia la Spagna che l’Italia, dimenticano il peso effettivo della economia reale di un paese industriale nel modello capitalista, e cioè:

il Prodotto Interno Lordo.

Cosicché, il PIL in continua discesa nei paesi in procedura di fallimento, pare infischiarsene altamente di un costo del danaro a tassazione agevolata in quanto, se non si rimuovono le zavorre interne, nessuna manovra esterna potrà cambiare nulla.

Il buon andamento dello spread finanziario DEVE andare in connubio equilibrato con il pil economico, altrimenti ci si prende in giro e si prende in giro il proprio popolo sovrano dei cittadini-lavoratori.

Occorre quindi rimuovere rapidamente ogni ostacolo alla crescita del PIL. come ad esempio la drastica riduzione del cosìddetto cuneo fiscale, l’eliminazione delle organizzazioni mafiose, il mortale suicidio della evasione fiscale, l’eliminazione della corruzione pubblica e l’impedimento del fenomeno usuraio.

Corruzione, Evasione Fiscale, Usura e Mafia, ecco gli impedimenti al futuro dell’Italia e degli italiani, altro che il falso obiettivo dello spread.

Tutti questi motivi di impedimento economico, di privilegio di casta e di corporazione, di associazione mafiosa e di status quo garantito in abuso del potere pubblico malgovernato ed indirizzato a persecuzione di fini e di difesa e tutela di interessi personali, famigliari, aziendali, di lobby illegale deviata, o addirittura, di organizzazione mafiosa, tutte queste fogne anti-economiche, garantiscono lo staus quo delle caste politiche dominanti, affatto interessate a cambaire, riformare e liberalizzare alcunché possa impedire il mafioso abuso diffuso del potere pubblico a fini di arricchimento privato.

Alla base di questa Piramide di Gesualdo, vi è certamente la raccomandazione politica nella aggiudicazione dei concorsi pubblici e degli appalti pubblici, come dei finanziamenti pubblici.

Alla base di questa Piramide di Gesualdo, l’impedimento che impone la casta politica italiana nel contrasto e nella eliminazione definitiva del fenomeno mafioso e nelle paventate trattative fra il potere mafioso ed i poteri pubblici dello stato.

In sintesi, la stabilizzazione dello spread non salverà Italia e Spagna, a causa della verticale depressione economica vissuta da questi due paesi europei.

In specie il caso italiano fa riflettere nella impossibilità che vengano rimosse le ostruzioni e gli impedimenti alla crescita ed allo sviluppo economico, se non verranno rimossi i retaggi che impediscono la punizione dei comportamenti negativi.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X