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Similes cum similibus facillime congregantur – Pares cum paribus facillime congregantur

mercoledì, 29 marzo 2017

Oggi è il giorno della Brexit.

Stuoli di stolti interessati tessono le lodi dell’abbandono britannico alla Unione Europea come un fallimento o come una vittoria, a seconda dei casi e degli stolti.

Solo uno stolto può creder d’essere la storia, di fare la storia, di cambiare la storia.

La storia se ne frega di noi, delle nostre ambizioni personali e delle nostre beghe arriviste.

La storia scorre come un fiume, su di un letto già solcato in precedenza, un alveo che solo pochi vedono, riconoscono e rispettano.

Uno di quei pochi è Nigel Farage, un uomo che ha solo atteso alla giusta ansa la storia e l’ha cavalcata, uscendone vincitore.

Medesima storia è quella di Domald J. Trump, che ha atteso il disgregarsi di potentati immensi in America, per restituire al popolo americano quel sogno americano che clan prepotenti e oligarchici come i Bush, i Clinton e gli Obama avevano pensato di poter cancellare.

Chiunque si metta tra la storia e il suo alveo naturale trova la sconfitta, ovvero e peggio, la morte.

È proprio questo il tema di questo post, che di storico ha solo il pregio di raccontare cosa stia avvenendo in Europa e nel mondo, partendo dalla Europa, da questa Europa in frantumi.

Una unione europea che ha inseguito ed esaltato le differenze cade sotto i colpi di quelle differenze che non ha saputo governare.

Gli europei contemporanei hanno dimenticato le lezioni della civiltà greca e di quella latina.

Platone li aveva messi in guardia dalla decadenza delle democrazia.

I latini li avevano avvisati:

Similes cum similibus facillime congregantur – Pares cum paribus facillime congregantur.

In romani avevano creato un monolite mai ripetuto e sempre inseguito da altri epigoni nella storia della civiltà umana:
Carlomagno, Napoleone, Hitler.

L’Impero Romano era una magnifica macchina da guerra che comprese sin dal primo momento che, i territori acquisiti e conquistati, non potevano essere inseriti sic et simpliciter nell’Impero, nella cittadinanza romana.

Crearono quindi l’impero Urbis et Orbis, di cui si ritrovano ancor oggi esempi, ovunque, persino nella legislazione cinese.

Una sorta di federalismo imposto con la forza che consentiva a culture, linguaggi e popoli differenti di crescere e svilupparsi sotto le regole di Roma, nella difesa di Roma, per la difesa di Roma, grazie a Roma.

L’unico popolo che riuscì a fermare questa avanzata romana nel mondo conosciuto di allora fu quello dei Celti, eredi di un immenso regno senza re, e per questo fallito e scomparso.

L’assenza di una unica politica riconosciuta e incarnata, obbedita e osservata frantumò questa civiltà umana, tra le più antiche.

Roma li vinse ovunque (non prendete in considerazione i film di Asterix e Obelix, poiché anche i Galli caddero sotto la forza e il dominio di Roma, – furono totalmente latinizzati – come tutti i popoli Celti: Britanni, Galli, Pannoni, Celtiberi, Galati), tranne che nella loro terra natia, l’attuale Scozia, che resistette e costrinse i Romani a costruire muri per arginare le loro scorribande (il Muro di Adriano).

La Scozia stessa deve il suo nome dal latino Scoti, che successivamente dette vita ai nomi Scot e ScotLand.

Al giorno d’oggi, l’esistenza di questa orgogliosa popolazione scozzese è sotto gli occhi di tutti, ha invaso l’intero pianeta e la ritroviamo in nomi a noi molto familiari come la catena McDonalds o il marchio Apple Macintosh.

Gli scozzesi hanno inventato il telefono (lo brevettò Alexander Bell), la televisione (Baird), la bicicletta (Macmillan), il motore a vapore moderno (Evolvendo l’idea di Newcomen, Watt avviò e rese possibile la Rivoluzione Industriale e l’uso del motore a vapore nei trasporti – “Il vapore è il primo esempio di Dio che si sottomette all’uomo” – ), gli pneumatici (Dunlop), il sistema di pavimentazione stradale (McAdam), il tessuto Waterproof (Macintosh), la penicillina (isolata dal premio Nobel Fleming), la finanza e le banche (così come le conosciamo oggi), hanno inventato concetti come la “mano invisibile” (Adam Smith, La ricchezza delle nazioni), hanno fondato la geologia moderna (Hutton), fondato la marina degli stati uniti d’America (John Paul Jones), fondato potenti corporazioni americane (Carnegie).

Perché ho elencato questi primati?

Perché dovete capire cosa e chi sono gli scozzesi e cosa si intende quando si parla in generale di civiltà celtica.

Perché, per capire cosa sta accadendo oggi nel nostro mondo, occorre capire cosa è la Società del Nord, la Civiltà del Nord, una e diversa, ma simile, appunto.

I vichinghi (da vik, baia, – abitanti del – fiordo, quelli che vengono dal golfo) erano un popolo guerriero, in parte razziatore, in parte razziatore e commerciante (venivano chiamati anche Druzhine (dal norreno Drutt che significa “Banda di Coetanei”, simili, appunto), dei veri e propri pirati (loro è la figura di Thor e del Dio Odino (1)) ed erano appartenenti alle popolazioni Normanne:
furono i primi scopritori dell’America (e no, non fu Cristoforo Colombo), furono i colonizzatori della Russia, insediando la loro capitale a Kiev.

I vichinghi venivano chiamati anche “popolo di rematori” poiché arrivarono remando per fiumi o da quello che potremmo definire come il Mediterraneo del Nord, il Mar Baltico (o Mar dei Variaghi).
I vichinghi

Sono probabilmente i vichinghi, conosciuti come Rus a dare il nome alla Russia e ai russi (nella cultura indo-europea il termine Rus o Rut definisce il rosso sino al biondo dei capelli delle popolazioni nordiche, o come li chiamavano i Finni e gli Estoni Roots o Ruotsi, ovvero, rematori).

Impossibile non vedere l’intraprendenza dei vichinghi, il loro orgoglio di società forte nei russi contemporanei.

E veniamo alla Russia e l’Europa.

La Russia è in Europa?

L’excursus parla chiaramente di una società del nord reciprocamente influenzata, simile, appunto.

E se non vogliamo intendere la Russia come paese europeo vista dal sud Europa, possiamo intenderla europea a tutti gli effetti tale dal punto di vista del nord Europa, da quella Società del Nord che traina l’intera Unione Europea e che è stanca, molto stanca del vizio del sud, stanca sino al punto di chiedere ed ottenere una UE a più velocità e uno sbarramento alla invasione di stranieri provenienti dal sud, dai paesi arabi e musulmani.

Dove troviamo nella geo-politica contemporanea una visione che replichi e riprovi una tale visione?

Dove si incontrano e si scontrano gli interessi dei paesi europei?

Cosa ha fatto fallire questa Unione Europea?

L’insostenibile invasione di musulmani e di arabi, tra i quali ritroviamo una oligarchia petrolifera guidata dai sauditi che è considerata capace di condizionare il governo ONU attraverso i suoi finanziamenti e di condizionare l’America e l’Europa attraverso il ricatto estorsivo dei flussi migratori e la forza del potere politica americano di Barack Hussein Obama II e di Hillary Diane Rodham Clinton, binomio indissolubile che io sintetizzo in Obama Bin Clinton.

Dalla caduta di Obama infatti e dall’ingresso di Trump, la naturale evoluzione politica in contrasto alla espansione musulmana, economica, finanziaria e migratoria aumenta il suo effetto disintegratore sulla UE, costringe la Gran Bretagna ad uscire dalla UE, rimette in campo ogni rivendicazione autonomista, come quella scozzese:

si tratta di una vera e propria implosione del sistema sottomesso alla oligarchia musulmana.

Prova ne sia l’ostinata e forte aggressione alla Russia da parte degli attori e autori del fallimento americano ed europeo e la loro espressa vicinanza ai paesi del sud, ai paesi arabi e musulmani.

L’Italia e l’Europa possono comprare gas e petrolio dalla Russia come dagli arabi, ma taluni premono per la Russia e altri per gli arabi.

Capite un po meglio di cosa sto parlando?

Della prima guerra politico-economico-finanziaria globale tra Nord e Sud del mondo (dal quale escludiamo India, Corea del Sud, Giappone e Cina).

Capite adesso gli attori in campo, le loro posizioni e perché Trump ha vinto in America, perché Putin è inviso agli anti-trumpisti?

Capite ora, in questo contesto, cosa significhi il rilascio di informazioni da parte di Assange e Wikileaks e i continui scandali creati da obama bin clinton nell’abuso di NSA, CIA e FBI?

Simili con i simili, questo è il titolo di questo post.

C’è in Europa che crede ch i simili siano gli europei, compresi e non esclusi i russi di Putin e chi invece vede questa similitudine come un pericolo.

Ma quelli che vedono questo paventato pericolo sono gli stessi che fanno affari d’oro con gli arabi, sono quelli che ricevono immensi finanziamenti dai paesi arabi.

Potrei sta qui a parlare per ore di Nord e Sud, di virtù e di vizio, ma non lo farò, perché avete finalmente capito quale guerra si combatte oggi.

Ed è proprio questo il motivo che mi ha spinto a scrivere questo post:

far capire.

Ora che cominciate a capire dovete domandarvi:

chi sono, da dove vengo, chi sono i miei simili?

E subito dopo dovrete scegliere da quale parte stare.

Perlomeno lo avrete fatto sulla scorta di una trattazione onesta, forse confusa, ma onesta, sia intellettualmente che materialmente onesta.

E nons arete costretti a barcollare nel buio di una informazione affatto libera che attacca a testa bassa Trump e Putin e afferma che la Brexit sarà la fine della Gran Bretagna:

è l’esatto opposto, è la dimostrazione che l’Europa ha sbagliato politiche ed alleanze, ha tradito i simili e favorito i dissimili, i quali, in qualche modo e in qualche forma, puntano il coltello alla gola degli europei attraverso un terrorismo islamico e islamista che invece Trump e Putin dimostrano di combattere veramente.

Chi è Chi?

Ma soprattutto:

chi siete voi?

Buona riflessione.

Gustavo Gesualdo
alias Il Cittadino X

(1)
Tratto da Wikipedia:
“Il nome del dio in tutte le lingue germaniche deriva dalla comune radice proto-germanica *Wōđanaz oppure *Wōđinaz: norreno e islandese Óðinn, faroese Óðin, danese e norvegese Odin, svedese Oden, inglese antico Wōden, sassone antico Uuoden, sassone odierno Wode, frisone Weda, tedesco Wotan, alto tedesco antico Wuotan, alemannico antico Woatan, bavarese e lingue francone Wodan, olandese Woen, longobardo Godan o Guodan.
L’etimologia lo connette alla radice proto-germanica *wōþuz (norreno óðr, inglese antico wōþ, gotico wôds, tedesco Wut), che significa “furore”, “furia”, “veemenza”, “eccitazione”, “ispirazione”, ma anche “poesia”, “mente” e “spirito”. La radice imparentata nel proto-celtico è *wātus (“poesia mantica”). Radice comune hanno anche il latino vātes (“veggente”, “cantore”) e il sanscrito api-vāt- (“eccitare”, “risvegliare”, riferito ad Agni, il Fuoco) o vāt- (“soffiare”, “in-spirare”, “in-ventare”). Tutti questi termini hanno radice comune nell’indo-europeo *wāt- (“in-sufflare”, “in-fiammare”, “inspirare”). Il campo semantico del termine riconduce quindi alla sapienza e alla “vista” circa l’origine della realtà e all’ispirazione poietica, creativa che ne consegue.
Georges Dumézil similmente spiega Wut come sostantivo che significa “ebbrezza”, “eccitazione”, e “genio poetico”, ma anche come il movimento terribile del mare, del fuoco e del temporale, come aggettivo che significa “violento”, “furioso” e “rapido”.
W. S. W. Anson nel suo studio del 1880 Asgard and the Gods congettura che “Wuotan” era originariamente concepito come una forza cosmica puramente astratta, il cui nome originariamente faceva riferimento non tanto alla “furia” quanto primariamente a “ciò che pervade”, con il secondo elemento, “-an”, istituente il concetto come singolo principio permeante.
Per Anson, “wuot-” significa ” …to force one’s way through anything, to conquer all opposition…” (“forzare il percorso dell’individuo attraverso ogni cosa, per conquistare tutte le opposizioni”) e Wuotan significa quindi “…the all-penetrating, all-conquering Spirit of Nature…” (“lo Spirito della Natura che tutto penetra e tutto conquista”). Nella sua interpretazione il nome “Wuotan” è collegato anche alla parola germanica “water” (acqua), e all’idea che esprime. Il suffisso “-an” personifica, ma non antropomorfizza, l’elemento del prefisso “wuot-” come la fonte di tutto ciò che in natura somigli al concetto che esprime.”

Attacco alla Magistratura è Attacco allo Stato

mercoledì, 11 maggio 2016

Il metodo mafioso difficilmente uccide un politico, a meno che tale politico non fosse affiliato alla organizzazione mafiosa o avesse contratto un negozio giuridico criminale con essa per poi tradirlo

Il metodo mafioso non uccide i politici perché i politici, quando vengono colpiti come nel caso del terrorismo politico, dimostrano di saper difendere se stessi e lo stato dal terrore e dalla violenza, sconfiggendo definitivamente il terrorismo brigatista rosso

Il metodo mafioso ammazza invece magistrati, giudici, procuratori, PM e GIP, uccide carabinieri, poliziotti e finanzieri

Il metodo mafioso uccide un fedele servitore dello stato innanzitutto isolandolo, creando una atmosfera astiosa intorno a se, usando altri servitori dello stato infedeli e corrotti per screditarlo, impedirlo e mortificarlo nel proprio ambiente, nella sua dignità umana e professionale, nel suo mondo privato, famigliare, sociale

Questa aggressione uccide ben più di un colpo di pistola o una raffica di kalashnikov o un chilo di tritolo:

mina l’equilibrio mentale, organico e fisiologico, mina il riconoscimento sociale e professionale, spinge ad una reazione, induce in errore, provoca una reazione o attenta direttamente alla integrità psico-fisica dell’individuo oggetto della aggressione mafiosa

Ma è sempre l’isolamento il momento iniziale della aggressione mafiosa, oltre alle minacce, più o meno velate, più o meno pubbliche

La Politica usa la stessa strategia quando viene indagata dalla Magistratura:

attacca il metodo (le intercettazioni), attacca le indagini, isola i magistrati e gli agenti ed ufficiali di Polizia Giudiziaria che svolgono le indagini, sia all’interno dei loro uffici che nell’organo di autogoverno della magistratura, che dovrebbe essere potere costituzionale indipendente dal potere esecutivo e legislativo, ma che dal potere politico e burocratico deve ricevere le condizioni di lavoro dignitose, uffici funzionali, collaboratori, auto blindate e l’acquisto, la dotazione, l’ordinaria e la straordinaria manutenzione e tutela degli uffici, delle auto, degli strumenti di indagine

Oltre a dispositivi normativi che consentano nella realtà di perseguire i reati e non di attendere la loro prescrizione, in un estenuante e continuo mettere il bastone tra le ruote della politica alla Magistratura e al comparto Sicurezza, agli investigatori e alle Forze dell’Ordine in generale e in particolare

Il fatto stesso che la Politica si sia inventata il modo di dividere Magistratura e forze dell’ordine costringendo in un immaginario collettivo che veda la magistratura di sinistra e la sicurezza di destra, evidenzia quel continuo, costante ed estenuante bastone della politica tra le ruote della Giustizia e della Sicurezza, per impedirla, per negarla

Ogni volta che la politica attacca la magistratura, attacca tutto il comparto Giustizia e tutto il comparto Sicurezza

Ogni volta che la Politica attacca le indagini e i metodi di indagine di Magistratura e Forze di Polizia, li isola dal contesto istituzionale e costituzionale, li emargina e ridicolizza, li degrada e ferisce

Ma, come la mafia, la politica inizia l’attacco con l’isolamento dei soggetti che la indagano, esattamente come fa la mafia, propriamente come fa la mafia

Questo conflitto istituzionale è un vero regalo alle mafie:

appena inizia l’isolamento dei vari De Magistris, Di Matteo, Davigo, Di Pietro, Masi, la mafia approfitta della complice alleanza politica che attacca la magistratura e approfitta del momento di debolezza e di isolamento creato dalla politica per attaccare anch’essa magistrati e investigatori

Per fortuna che il metodo di indagine e preventivo ha raggiunto livelli di eccellenza (nonostante il complesso delle indagini sia ostacolato e non favorito) e grazie anche al tanto vituperato (sempre dai politici) strumento del pentimento e dei Collaboratori di Giustizia, si scopre in anticipo un piano per eliminare questo o quel giudice, con tutta la sua scorta

Il caso odierno del rinvenimento in Puglia del tritolo che serviva a far saltare un giudice anti-camorra nel napoletano è prova lampante di questa complicità ed assonanza di comportamenti tra politica e mafia

Ma nel passato fu un eguale rinvenimento in Calabria che era destinato a far saltare un giudice anti-mafia siciliano

Da osservatore esterno, trovo questa identità di comportamenti mafiosi dei politici e dei mafiosi stessi inaccettabile, criminale, criminoso, criminogeno

Da investigatore dilettante individuo ed evidenzio il basilare filo che collega e prova due comportamenti uguali di due soggetti differenti in un unico movente:

isolare e massacrare, moralmente e materialmente giudici e investigatori, uomini di scorta e forze di polizia, renderne difficile se non impossibile e inutile il lavoro quotidiano, impedire di ottenere Giustizia e Sicurezza per i cittadini

Non so se è chiaro:

sto accusando la Politica di usare il medesimo comportamento mafioso usato dalle organizzazioni criminali mafiose verso un medesimo “nemico” che osa indagare politici e/o mafiosi, la magistratura

Ma, attaccare la magistratura così come fa la politica, è o non è un comportamento mafioso ovvero un comportamento non adeguato, responsabile e consequenziale al giuramento di fedeltà allo stato e alle sue istituzioni?

Ora mi spiego meglio perché la politica attacca le mafie solo dal punto di vista associativo e non personale, e mi spiego meglio perché non sia previsto, punito e istituito il reato di comportamento mafioso, comportamento che abbiamo riscontrato essere identico nell’agire politico e nell’agire mafioso

Il titolo di questo post è da brividi ed evidenzia come la Politica, attaccando la Magistratura, la isoli e la renda facile preda della criminalità organizzata, che gongola e ride soddisfatta di questi conflitti

L’attacco alla Magistratura è un attacco allo Stato

Se di deriva autoritaria si parla tanto in questi giorni, questo ne è certamente l’elemento probatorio più pericoloso:

una sorta di alleanza tra politica e mafia nell’isolamento della Magistratura a discapito dello stato, a distruzione dello stato, a tradimento dello stato

E non è detto che la famigerata Trattativa Stato-mafia non passi attraverso la cruna di questo ago, sottile e tagliente, proprio come un’arma che uccide silenziosamente, senza Bang bang e Boom

So che quel che affermo è grave e me ne assumo tutte le responsabilità relative

Io, quell’isolamento lo conosco, l’ho vissuto e lo vivo, l’ho pagato e so quanto sia pericoloso e pesante, so quanto sia difficile l’accesso al mondo del lavoro se ti metti contro “certa politica”

Ma io sono nessuno e non sono lo stato, ne faccio parte, ne sono una parte, non ne incarno poteri e funzioni pubbliche, ma li difendo ogni volta che li vedo aggrediti da quell’isolamento che conosco e respingo

Non so se i politici si rendano conto della gravità e della pericolosità sociale, comunitaria e statale che incarnano quando attaccano direttamente o indirettamente la magistratura, gli investigatori, i metodi e gli strumenti di indagine

Non so se esista una anche probabile alleanza tra mafia e una parte della politica

Quel che so è che, comunque lo vogliate definire, quello evidenziato è un comportamento mafioso

E va punito e contrastato severamente, duramente e sicuramente

Io faccio la mia parte

Se esiste una Politica che si ritiene diversa e differente da quella che adotta questi comportamenti, a questa Politica chiedo:

1) l’integrale approvazione e applicazione del pacchetto anti-mafia Davigo-Gratteri

2) l’istituzione del reato di comportamento mafioso, nella cui fattispecie occorre integrare il reato di corruzione, che è il reato alla base di questo ragionamento, quel reato che indagato dalla Magistratura, fa saltare dalla poltrona politici mafiosi e corrotti ed emergere un comportamento mafioso che risulta identico a quello adottato dalle mafie

Poi, posso morire tranquillo e sereno, convinto di aver lasciato ai miei figli un mondo migliore di quello che ho ricevuto e subito io

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X