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Il tradimento è un crimine e va punito

venerdì, 1 novembre 2013
SARETE VENDICATI

SARETE VENDICATI

Le intercettazioni telefoniche ci rivelano ancora una volta (come se ve ne fosse il bisogno) il tradimento della casta istituzionale italiana mettendo a nudo il comportamento sleale e infedele messo continuamente in essere dai politici italiani.

L’ex ministro dell’Interno anna maria cancellieri ed attuale ministro della giustizia racconta tutta la propria immorale condotta traditrice nel caso del suo intervento in favore di una cittadina italiana indagata e detenuta dallo stato.

“Non è giusto” si permette di affermare codesta parassita scorretta e sleale, come se la giustizia che lei contribuisce ad amministrare e rappresentare potesse essere così messa in discussione e alla berlina.

Interviene con tutta l’autorità del ministrero in favore di una persona per cui nutre interesse e con le quali ha relazioni.

Piergiorgio Peluso è figlio del ministro cancellieri e dal 2011 dai Ligresti è direttore generale di Fonsai, società dei Ligresti, la famiglia colpita dallo scandalo e dalle indagini di degli organi di Polizia (Interno) e della Magistratura (Giustizia).

Giulia Ligresti racconta così nelle intercettazioni il top manager Fonsai figlio del ministro cancellieri:
«A Peluso han dato una buonuscita di 5 milioni, è stato un anno, ti rendi conto?, e ha distrutto tutto»
«invece di chiedergli i danni! Mi han detto che in consiglio nessuno ha fiatato, sì, sì, approvato all’unanimità, che se fosse stato il nome di qualcun altro… mio papà che ha 80 anni gli contestano quella cifra, perché a questo qui che ha 45 anni, è un idiota, perché veramente è venuto a distruggere una compagnia, perché l’ha fatta su mandato proprio la distruzione, 5 milioni, è andato in Telecom».

Tale madre tale figlio:

incapaci, inetti, ignoranti ed arroganti, come tutta la classe dirigente ed istituzionale italiana.

Ma quel che è peggio, sleali, scorretti, traditori e infedeli.

Così la cancellieri che continua ad insistere per un indulto e per una amnistia generale (possiamo capirne l’interesse personale) in piena condivisione con il capo dello stato, giorgio napoletano, anch’esso al centro di uno scandalo giudiziario denominato “trattativa Stato-mafia” (tanto per restare in tema di tradimento istituzionale) per difendersi dal quale ha chiesto ed ottenuto la distruzione delle intercettazioni che lo riguardavano.

Chissà quanti e quali orribili tradimenti contenevano quelle intercettazioni.

Di certo vi è che ogni indagine mette a nudo nelle intercettazioni un mondo di traditori istituzionali gravemente indiziati di svendere stato italiano e popolo italiano ai poteri forti per un posto da manager al proprio figlio, idiota totale, ma intoccabile membro della casta degli idioti, dei parassiti e dei traditori.

Di certo vi è che dal tribunale di Palermo (Sede dell’abolito Pool Antimafia dai traditori della casta) proviene la richiesta di udienza per napolitano nel caso che coinvolge l’ex ministro dell’interno ed ex vice presidente del CSM (Consiglio Superiore della Magistratura) nicola mancino e sempre dallo stesso tribunale, nello stesso giorno, viene l’invito ai mafiosi di confessare i nomi e di testimoniare le prove che inchiodano i politici mafiosi.

E voi sareste disposti a credere che la cancellieri fosse mossa da sentimenti di altruismo e di umana condivisione nel chiedere insistentemente indulto e amnistia?

E credete la medesima cosa anche nei confronti delle medesime sempiterne e ripetitive richieste di napolitano?

Beh, di idioti questo paese ne ha sfornati cresciuti e pasciuti parecchi.

Mi domando sino a che punto questa orribile situazione potrà andare avanti.

Mi domando sino a che punto le forze di polizia e l’esercito consentiranno a questa congrega del tradimento continuato ed aggravato dal metodo associativo di sgovernare il paese invece di metterli in fila dinanzi ad un muro e di fucilarli tutti, indistintamente, senza processo e senza alcuna pietà, per il reato di tradimento.

Ma soprattutto, senza alcun atto di clemenza, di grazia, di indulto o di amnistia.

Ma solo come atto estremo di Giustizia.

Gustavo Gesualdo
alias Il Cittadino X

La sicurezza degli italiani è a rischio

mercoledì, 25 settembre 2013

Le idiozie dei politici idagliani:

alitalia non si tocca, telecom italia non si tocca.

Adesso butteranno in quel cesso che è telecom italia qualche altro miliardo di euro come hanno fatto con monte paschi siena e alitalia.

Io dico che non se ne può più di queste zecche, questi pidocchi, questi parassiti.

Adesso passano anche al terrorismo di stato quando il Copasir afferma che la sicurezza nazionale è a rischio nel caso telecom-Telefonica.

Ma se è proprio la stupid intelligence idagliana che mette a rischio la sicurezza degli italiani:

avete già dimenticato lo scandalo Telecom-Sismi?

Io no.

Rinfrescatevi la memoria scarsi di intelligence:

http://it.wikipedia.org/wiki/Scandalo_Telecom-Sismi

Fosse lasciato a me decidere, licenzierei tutti i prepotenti pubblici e li caccerei dalle poltrone e dai palazzi del potere italiano a calci nel deretano lunghi e ben distesi modello passo dell’oca, senza stipendi, salari, indennità, fondi neri, rimborsi spese e pensione.

Di cosa avete paura:

che in tutta Europa possano ascoltare le telefonate di un capo dello stato italiano che tradisce il suo giuramento di fedeltà alla costituzione e tratta con le organizzazioni mafiose la svendita dello stato italiano?

E se Eurogendfor vi intercettasse dalla spagnola Telefonica, luridi traditori, come fareste a imporre la distruzione delle prove del vostro secolare tradimento?

Ma credete veramente che in Italia siano tutti idioti o vili come schettino?

Ma credete veramente che la napoletanità di giorgio napolitano, nicola mancino e arturo esposito sia sfuggita a qualcuno?

Cosa è il vostro:

un colpo di stato alla napoletana?

E loris d’ambrosio, è stato mica vittima di un caffè alla napoletana versione sindona?

Ma, scherzate o fate e dite sul serio?

Signori e Signore dei servizi segreti italiani:

voi state con il popolo o contro il popolo?

E se state con il popolo, perché non battete un colpo, anzi due, anzi cento, mille colpi di fucile da plotone di esecuzione?

E se l’ha capito un semplice cittadino X quel che bolle nella pentola delle istituzioni italiane, chissà da quanto tempo voi manifestate impazienza e intolleranza verso questo stato di fatto e di diritto assai traditore.

E per fortuna che Eurogendfor c’è.

O c’è anche qualche altro leale servitore dello stato pronto ad agire per la Sicurezza Nazionale?

AAA salvatori della patria cercansi.

Gustavo Gesualdo alias Il Cittadino X

Attentato mafioso a Brindisi: bruciano le prove, scompaiono i complici

lunedì, 9 luglio 2012

Le prove vanno in fumo ed i complici spariscono nell’ombra del depistaggio di stato in abuso del potere pubblico.

Sin dal primo momento ho sostenuto, affermato e urlato che l’attentato esplosivo di Brindisi nel quale ha perso la vita la 16enne Melissa Bassi e che ha procurato il ferimento di altre cinque ragazze innocenti, era un attentato terroristico mafioso.

E ne sono sempre più convinto, mentre osservo il depistaggio dello stato mafioso italiano che vuol cancellare ogni prova che conduca alle organizzazioni mafiose.

Infatti, non si riesce a sapere nulla sui complici di Vantaggiato e sulle motivazioni del suo gesto, mentre a Roma, nella sezione scientifica della Polizia di Stato, un “incendio accidentale” distrugge proprio un reperto dell’attentato di Brindisi.

Le Autorità si affrettano a dichiarare che il reperto “era stato comunque già analizzato e repertato. La sua distruzione quindi non pregiudicherebbe il suo valore investigativo”.

Il che cristallizza la prova di quel reperto ad un foglio di carta e non più ad una successiva analisi di controllo del reperto.

Tutto cristallizzato in una prova che non è più una prova, ma si è trasformata in un foglio di carta con scritto su qualcosa.

Prima o poi, mi farebbe piacere incontrare il capo della intelligence italiana, per dirgli di persona quanto siano elementari le capacità di depistare dei professionisti della intelligence italiana.

Un depistaggio che definirei addirittura banale, quasi che, chi lo avesse messo in opera, volesse urtare appunto la sensibilità di qualche intelligenza, per accendere un riflettore in più su una vicenda che si avvia ad una fine vergognosa.

Insomma, sembra leggere un messaggio del tipo:

hey, italiani, io ricevo ordini, e non posso che eseguirli, ma questa porcata è troppo grossa, ed io ho volontariamente lasciato disperse briciole di verità a disposizione di quelle menti libere che vorranno opporsi all’ennesimo depistaggio ed insabbiamento eseguito in abuso del potere pubblico e nel disinteresse del popolo sovrano.

Ma, sapete, l’Italia è anche quel paese in cui un capitano di nave da crociera può assassinare impunemente decine di persone che erano nella sua responsabilità, restare qualche mese ai domiciliari (violati il giorno di Pasqua senza alcuna punizione) e poi essere rimesso in libertà per affermare sedicente che egli non è codardo, vile e vigliacco, ma egli è un eroe.

Non so voi, ma io son stufo di tutta questa mafia.

Se avete sensibilità e coraggio sufficiente ed amate la libertà più di ogni altra cosa, occupatevi vi prego, di queste ingiustizie predestinate, di questi omicidi continui ed aggravati della libertà e della sovranità del popolo italiano.

Volete continuare ad essere sudditi del potere mafioso o desiderate la cittadinanza civile?

Volete essere uomini e donne liberi, o caporali di giornata?

Questo è il tempo delle scelte, il momento dell’azione, non quello del silenziatore omertoso di vili che ficcano la testa sotto il terreno credendo così che il male che sta uccidendo tutti e tutto non lo colpirà o che, più semplicemente, le urla di dolore dei caduti sotto i colpi delle mafie non raggiungano le loro orecchie immerse nella terra.

Chi ha paura, è già morto.

Chi ha paura muore ogni giorno, chi non ha paura muore una volta sola.

La mafia è un fenomeno umano e come tutti i fenomeni umani ha un principio, una sua evoluzione e avrà quindi anche una fine.

La soluzione unica o la unica soluzione per annullare la questione mafiosa in Italia?

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Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X