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Attacco alla Magistratura è Attacco allo Stato

mercoledì, 11 maggio 2016

Il metodo mafioso difficilmente uccide un politico, a meno che tale politico non fosse affiliato alla organizzazione mafiosa o avesse contratto un negozio giuridico criminale con essa per poi tradirlo

Il metodo mafioso non uccide i politici perché i politici, quando vengono colpiti come nel caso del terrorismo politico, dimostrano di saper difendere se stessi e lo stato dal terrore e dalla violenza, sconfiggendo definitivamente il terrorismo brigatista rosso

Il metodo mafioso ammazza invece magistrati, giudici, procuratori, PM e GIP, uccide carabinieri, poliziotti e finanzieri

Il metodo mafioso uccide un fedele servitore dello stato innanzitutto isolandolo, creando una atmosfera astiosa intorno a se, usando altri servitori dello stato infedeli e corrotti per screditarlo, impedirlo e mortificarlo nel proprio ambiente, nella sua dignità umana e professionale, nel suo mondo privato, famigliare, sociale

Questa aggressione uccide ben più di un colpo di pistola o una raffica di kalashnikov o un chilo di tritolo:

mina l’equilibrio mentale, organico e fisiologico, mina il riconoscimento sociale e professionale, spinge ad una reazione, induce in errore, provoca una reazione o attenta direttamente alla integrità psico-fisica dell’individuo oggetto della aggressione mafiosa

Ma è sempre l’isolamento il momento iniziale della aggressione mafiosa, oltre alle minacce, più o meno velate, più o meno pubbliche

La Politica usa la stessa strategia quando viene indagata dalla Magistratura:

attacca il metodo (le intercettazioni), attacca le indagini, isola i magistrati e gli agenti ed ufficiali di Polizia Giudiziaria che svolgono le indagini, sia all’interno dei loro uffici che nell’organo di autogoverno della magistratura, che dovrebbe essere potere costituzionale indipendente dal potere esecutivo e legislativo, ma che dal potere politico e burocratico deve ricevere le condizioni di lavoro dignitose, uffici funzionali, collaboratori, auto blindate e l’acquisto, la dotazione, l’ordinaria e la straordinaria manutenzione e tutela degli uffici, delle auto, degli strumenti di indagine

Oltre a dispositivi normativi che consentano nella realtà di perseguire i reati e non di attendere la loro prescrizione, in un estenuante e continuo mettere il bastone tra le ruote della politica alla Magistratura e al comparto Sicurezza, agli investigatori e alle Forze dell’Ordine in generale e in particolare

Il fatto stesso che la Politica si sia inventata il modo di dividere Magistratura e forze dell’ordine costringendo in un immaginario collettivo che veda la magistratura di sinistra e la sicurezza di destra, evidenzia quel continuo, costante ed estenuante bastone della politica tra le ruote della Giustizia e della Sicurezza, per impedirla, per negarla

Ogni volta che la politica attacca la magistratura, attacca tutto il comparto Giustizia e tutto il comparto Sicurezza

Ogni volta che la Politica attacca le indagini e i metodi di indagine di Magistratura e Forze di Polizia, li isola dal contesto istituzionale e costituzionale, li emargina e ridicolizza, li degrada e ferisce

Ma, come la mafia, la politica inizia l’attacco con l’isolamento dei soggetti che la indagano, esattamente come fa la mafia, propriamente come fa la mafia

Questo conflitto istituzionale è un vero regalo alle mafie:

appena inizia l’isolamento dei vari De Magistris, Di Matteo, Davigo, Di Pietro, Masi, la mafia approfitta della complice alleanza politica che attacca la magistratura e approfitta del momento di debolezza e di isolamento creato dalla politica per attaccare anch’essa magistrati e investigatori

Per fortuna che il metodo di indagine e preventivo ha raggiunto livelli di eccellenza (nonostante il complesso delle indagini sia ostacolato e non favorito) e grazie anche al tanto vituperato (sempre dai politici) strumento del pentimento e dei Collaboratori di Giustizia, si scopre in anticipo un piano per eliminare questo o quel giudice, con tutta la sua scorta

Il caso odierno del rinvenimento in Puglia del tritolo che serviva a far saltare un giudice anti-camorra nel napoletano è prova lampante di questa complicità ed assonanza di comportamenti tra politica e mafia

Ma nel passato fu un eguale rinvenimento in Calabria che era destinato a far saltare un giudice anti-mafia siciliano

Da osservatore esterno, trovo questa identità di comportamenti mafiosi dei politici e dei mafiosi stessi inaccettabile, criminale, criminoso, criminogeno

Da investigatore dilettante individuo ed evidenzio il basilare filo che collega e prova due comportamenti uguali di due soggetti differenti in un unico movente:

isolare e massacrare, moralmente e materialmente giudici e investigatori, uomini di scorta e forze di polizia, renderne difficile se non impossibile e inutile il lavoro quotidiano, impedire di ottenere Giustizia e Sicurezza per i cittadini

Non so se è chiaro:

sto accusando la Politica di usare il medesimo comportamento mafioso usato dalle organizzazioni criminali mafiose verso un medesimo “nemico” che osa indagare politici e/o mafiosi, la magistratura

Ma, attaccare la magistratura così come fa la politica, è o non è un comportamento mafioso ovvero un comportamento non adeguato, responsabile e consequenziale al giuramento di fedeltà allo stato e alle sue istituzioni?

Ora mi spiego meglio perché la politica attacca le mafie solo dal punto di vista associativo e non personale, e mi spiego meglio perché non sia previsto, punito e istituito il reato di comportamento mafioso, comportamento che abbiamo riscontrato essere identico nell’agire politico e nell’agire mafioso

Il titolo di questo post è da brividi ed evidenzia come la Politica, attaccando la Magistratura, la isoli e la renda facile preda della criminalità organizzata, che gongola e ride soddisfatta di questi conflitti

L’attacco alla Magistratura è un attacco allo Stato

Se di deriva autoritaria si parla tanto in questi giorni, questo ne è certamente l’elemento probatorio più pericoloso:

una sorta di alleanza tra politica e mafia nell’isolamento della Magistratura a discapito dello stato, a distruzione dello stato, a tradimento dello stato

E non è detto che la famigerata Trattativa Stato-mafia non passi attraverso la cruna di questo ago, sottile e tagliente, proprio come un’arma che uccide silenziosamente, senza Bang bang e Boom

So che quel che affermo è grave e me ne assumo tutte le responsabilità relative

Io, quell’isolamento lo conosco, l’ho vissuto e lo vivo, l’ho pagato e so quanto sia pericoloso e pesante, so quanto sia difficile l’accesso al mondo del lavoro se ti metti contro “certa politica”

Ma io sono nessuno e non sono lo stato, ne faccio parte, ne sono una parte, non ne incarno poteri e funzioni pubbliche, ma li difendo ogni volta che li vedo aggrediti da quell’isolamento che conosco e respingo

Non so se i politici si rendano conto della gravità e della pericolosità sociale, comunitaria e statale che incarnano quando attaccano direttamente o indirettamente la magistratura, gli investigatori, i metodi e gli strumenti di indagine

Non so se esista una anche probabile alleanza tra mafia e una parte della politica

Quel che so è che, comunque lo vogliate definire, quello evidenziato è un comportamento mafioso

E va punito e contrastato severamente, duramente e sicuramente

Io faccio la mia parte

Se esiste una Politica che si ritiene diversa e differente da quella che adotta questi comportamenti, a questa Politica chiedo:

1) l’integrale approvazione e applicazione del pacchetto anti-mafia Davigo-Gratteri

2) l’istituzione del reato di comportamento mafioso, nella cui fattispecie occorre integrare il reato di corruzione, che è il reato alla base di questo ragionamento, quel reato che indagato dalla Magistratura, fa saltare dalla poltrona politici mafiosi e corrotti ed emergere un comportamento mafioso che risulta identico a quello adottato dalle mafie

Poi, posso morire tranquillo e sereno, convinto di aver lasciato ai miei figli un mondo migliore di quello che ho ricevuto e subito io

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

Il primato della politica e la giustizia mancata

domenica, 24 aprile 2016

Si manifesta l’insoluto scontro tra poteri in Italia.

La magistratura indaga la politica, la politica attacca la magistratura.

Un cliché, un déjà vu, un comportamento seriale.

Da dove partire per una analisi di questo fenomeno?

Dal suo apparire?

Sì, solo per lo spunto iniziale.

Dal suo agire o non agire?

Sì, per comprendere i motivi per cui la politica agisce o non agisce e la magistratura può agire o non può agire.

Il primato della politica deve essere analizzato scevro delle ideologie o delle letture ideologiche, se si vuol capire cosa è oggi il governo dei popoli e dei territori.

Ecco, abbiamo raggiunto il primo assunto di questa analisi:

politica non è retorica o discorso, politica è governo, mera amministrazione della cosa pubblica e regolamentazione di quella privata.

E qual’è il compito della politica in una democrazia repubblicana?

Governare la spesa pubblica, indirizzare la spesa in un senso o in un altro, erogare servizi alla cittadinanza accessibili, fruibili, efficaci ed efficienti, emanare leggi che regolamentino i comportamenti umani, difendere e tutelare il territorio e il popolo.

Ora, leggendo i giornali e guardando la tv, si rintracciano questi fondamenti della politica?

Abbiamo bisogno di un caso concreto per rispondere alla domanda.

L’ennesimo conflitto tra potere esecutivo e potere giurisdizionale, altrimenti detti potere politico e potere giudiziario, può essere il caso di analisi.

Perché?

Perché è nel conflitto tra poteri costituzionali che si celano i conflitti tra altri poteri, più o meno leciti e/o legali, rappresentabili o temibili.

Perché è un conflitto aperto ed irrisolto, perché la giustizia in Italia non funziona e il rimpallo delle responsabilità tra i poteri in oggetto pone dubbi sui fondamenti e le intenzioni che sorreggono le posizioni in campo.

Questi dubbi vanno sciolti e questa analisi tenterà un procedimento razionale alla comprensione e alla emersione dei motivi che originano questa crisi irrisolta.

Punto Primo

Il primato è della politica:
essa governa, indirizza, legifera, normalizza e regolamenta ogni singolo comparto della pubblica amministrazione, delle funzioni pubbliche, dei poteri pubblici come delimita gli atti umani in atti leciti ed illeciti, legali ed illegali.

Punto Secondo

Il potere giudiziario è potere tra i poteri democratici e costituzionali italiani, autonomo dagli altri poteri e dipendente o indipendente dagli indirizzi politici a seconda dei casi, normalizzato e regolamentato da essi, unico soggetto deputato alla interpretazione e applicazione del diritto oggettivo, di quelle leggi che la politica scrive e impone.

Credo che, posti questi due punti, possiamo passare all’analisi del caso concreto.

La magistratura indaga su presunti comportamenti illeciti di persone vicine a membri del governo (il parlamento va letto in un libro a parte, essendo direttamente rappresentativo del popolo e contenendo un numero incredibile di parlamentari indagati, specchio dei tempi e del popolo che rappresenta) e la politica risponde con attacchi nel metodo (uso o presunto abuso delle intercettazioni e delle indagini) e nelle persone che incarnano il potere giudiziario, una querelle in cui rispunta ciclicamente il fantomatico “partito dei giudici”, qualificando come “politici” i fini delle indagini della magistratura.

Come potete osservare, ad una normale funzione pubblica giudiziaria corrisponde una reazione anormale e conflittuale.

Perché?

Questo accade ogni volta che la magistratura inciampa in soggetti politici o vicini alla politica nel corso delle indagini, sia amministrative che civili e penali.

Quel “ogni volta” rappresenta un elemento di analisi interessante:
manifesta un potenziale e pericoloso diniego da parte della politica di sottoporsi alla legge e alla costituzione, diniego che vorrebbe estendere l’immunità parlamentare a casi di evidente criminalità, organizzata e individuale.

Pochi i casi di accettazione placida ed equilibrata da parte della politica in questi aspetti conseguenti alla normale funzione giudiziaria di indagine e di giudizio, o presunti tali, sino a prova contraria.

Il primo dato che salta agli occhi è proprio questo:

la volontà malcelata da parte di certa parte della politica di porsi al di sopra della legge e della costituzione.

Il caso

In tema di contrasto alla criminalità organizzata (leggi mafia) il premier Renzi affida ad una commissione composta da magistrati, avvocati e docenti universitari il compito di produrre un testo di riforma.

Il primo elemento che salta gli occhi, è la completa mancanza in questa commissione di soggetti provenienti dalle forze di polizia, dai carabinieri, dalla guardia di finanza, dai servizi di intelligence, come se giustizia e sicurezza fossero due facce di due medaglie diverse e non della stessa.

Ricordo a me stesso che i caduti nella guerra tra mafia e stato sono soprattutto magistrati, carabinieri e poliziotti.

Alcuni nomi:

Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Rocco Chinnici, Carlo Alberto dalla Chiesa, Antonino Cassarà (detto ninni), Beppe Montana.

Il secondo aspetto da rilevare è che questa commissione ha lavorato a titolo gratuito, non oneroso.

La commissione elabora il progetto di riforma della giustizia e lo consegna al committente:

la politica.

Successivamente, il progetto non viene trasformato in un decreto del governo cui imporre la fiducia nel voto parlamentare.

Semplicemente, viene tenuto chiuso in un cassetto.

Tale provvedimento prende il nome di Gratteri, dal suo presidente, Nicola Gratteri

Uno dei dodici componenti della commissione per la riforma della giustizia è Piercamillo Davigo, interprete principale insieme a Matteo Renzi del dissidio nato tra potere politico e potere giudiziario e preso a caso in questa analisi.

Mi sembra che gli elementi di questa analisi razionale aprano una serie di orizzonti, pongano una serie di domande.

Prima Domanda

Perché la politica chiede alla magistratura di produrre un testo di riforma della giustizia che la renda efficace contro le organizzazioni mafiose per poi tenerlo chiuso in un cassetto e decidere di non vararlo?

Seconda Domanda

Il conflitto tra poteri incarnato da Renzi e Davigo ha una relazione, un nesso di causalità (e non di casualità) con la mancata realizzazione della riforma?

Terza Domanda

Quale è il vero indirizzo politico?
A tutela dello stato contro l’anti-stato mafioso?

Quarta Domanda

Perché la politica ha avviato questo conflitto attaccando intercettazioni e magistratura?

Quinta Domanda

Cosa è la trattativa stato-mafia?

Sesta Domanda

Perché l’Associazione Nazionale Magistrati ha eletto come suo presidente Piercamillo Davigo, dopo la produzione della riforma Gratteri e la sua mancata decretazione da parte del governo e legiferazione da parte del parlamento?

Mi fermo qui.

Credo che l’analisi sia sufficiente ad aprire squarci di luce in questo caso di specie come nella analisi di partenza.

Lascio ad ognuno l’elaborazione dell’analisi e il dare risposte alle domande che ho posto.

Una considerazione però la voglio fare.

E la propongo in domande, ancora un volta:

quale valore e significato hanno Michele Emiliano, Antonino Di Matteo e Luigi De Magistris in tutto questo?

Cosa e Chi servono Giorgio Napolitano, Silvio Berlusconi e Matteo Renzi?

E qui, gli squarci e i dubbi diventano realtà.

Ma sono mie considerazioni personali.

Consideratele tali.

Buon ragionamento a tutti.

Gustavo Gesualdo

Sicurezza & Giustizia sono figlie e madri della Legalità

mercoledì, 24 giugno 2015

L’indirizzo politico, cioè, quell’insieme di scelte di governo della cosa pubblica e della pubblica amministrazione (ivi inclusa e non esclusa la Sicurezza Interna) sono scelte a totale carico e responsabilità della casta politico-istituzionale.

Quando leggo di ripetuti e sofferti allarmi lanciati da operatori della Sicurezza come della Giustizia in una città che è il confine con quel deserto dei tartari che è il degrado civile, il disagio sociale e l’illegalità accettata e diffusa, allora mi pongo una domanda, sempre la stessa:

cui prodest?

E ho detto tutto.

Condivisione civile, sostegno sociale e conforto comunitario a tutti gli operatori del comparto Sicurezza e del comparto Giustizia che operano in Foggia e per Foggia.

Ai politici, invio solo il mio personale disprezzo e la mia marcata e totale distanza.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

Riflessioni a Tastiera Aperta – 18 luglio 2014

venerdì, 18 luglio 2014
Twitter

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Non sono un leader, nel senso comune che voi intendete.
Io non governo le persone:
piuttosto son nato per governare i loro destini.
Diverso.

Lo stato italiano semplicemente non c’è.
Meglio: non c’è stato.

Ma lei è in mobilità?
No.
Allora è fuori.
Ma lei ha più di 29 anni?
Sì.
Allora è fuori.
Io son stanco di sentire di queste risposte razziste.

statocanaglia Russia neo-post-comunista e sovietica attacca e abbatte aereo civile Malaysia Airlaines:
295 morti civili di cui 80 bambini.
Questo è un atto volontario di guerra contro un veicolo aereo civile indifeso.
Putin folle guerrafondaio che fornisce armi, vettori e sostegno a Irane e Siria a andava fermato su via di Damasco.

Oltre al territorio ucraino invaso dalla Rusiia dovremmo limitare come no fly zone anche il territorio russo.

Trasparenza Zero.
In Streaming non si fa nemmeno una locazione.
E io pago e tu sei omertoso.
res publica?
No, cosa nostra, cosa vostra.

Eliminazione clientela politica e spartizione partitiocratica dei canali della tiv e della radio pubblica:
semplice, si fa con la #spendingreview.
Un solo canale TV e uno Radio per RAI sono più che sufficienti.
Il resto si vende.
Si risparmia e si incassa, contemporaneamente.
Sarà mica buongoverno della cosa pubblica?

Il problema islam destabilizza il mondo.
Volete prenderne coscienza?
O volete scomparire?

Senato va abolito non riformato in senso anti-democratico e anti-rappresentativo.
Come le province, che andavano abolite ed invece fanno concorsi, appalti e assunzioni e vanno ad elezioni.
Idioti politici

Mafia, corruzione, usura ed evasione fiscale impunite da casta politica connivente, complice o assolutamente incapace di governare.

Se Hamas continuerà a nascondere missili in scuole e ospedali le scene di civili palestinesi uccisi da bombardamenti israeliani saranno destinate a ripetersi in favore della immagine del terrorismo islamista e contro il diritto alla difesa di Israele.

Non c’è assolutamente da fidarsi di questa idaglia degli idagliani, fallita, corrotta e mafiosa.

Russia è stato-canaglia guerrafondaio e Putin andava fermato sulla via di Damasco.

Perché non funziona nulla in Italia?
Perché siamo nell’idaglia degli idagliani, idagliano!

Allora aveva ragione Renato Brunetta quando affermava pubblicamente che senza la conurbazione napoli-caserta l’Italia sarebbe stata la prima in Europa.

facebook

facebook

I nomi e i cognomi dei leader del cdx italiano sono la dimostrazione del perché in tutta europa le destre crescono e in Italia invece no.
Via i servi berlusconiani o mai più centrodestra al potere, nonostante regime di alternanza.

FMI indica debole crescita per paesi vituosi europei e invece, stagnazione per Italia.
Non era finita la recessione per gli “autorevoli” idagliani a nome Renzi, Saccomanni, Padoan, Berlusconi, Draghi, Grilli, ecc, ecc?

Si chiudono province e senato, camere di commercio e CNEL, cento enti inutili e partecipate pubbliche, e si licenzia, si risparmia e si elimina spreco e parassitismo clientelare che vota renzi e berlusconi, la casta dell’immobilismo che vive di clientela e parassitismo.

Come pensa di governare il problema della conurbazione napoli-caserta il premier Renzi?
E come la questione meridionale?
E la questione morale?

Titolo:
Foggia è La capitale della criminalità
Beh, in qualcosa bisogna pure primeggiare …

Dove sono puntati quei 24 vettori a medio raggio che partirono anni fa dalla Russia, sono transitati in Iran e infine arrivati in Siria?
Su israele?
Su Italia?

Alfredo Fabbrocini dello SCO fa ancora centro e il clan della ‘ndrangheta Palamara-Staiti viene decapitato.

Se Hamas ed Hezbollah hanno un braccio armato del terrorismo islamista, sarà stato anche così per la CGIL italiana e comunista con le Brigate Rosse e succedanei movimenti di lotta armata?

Il rosario nel più puro stile del politichese idagliano:
non c’è nessuna manovra suppletiva,
non c’è nessuna corruzione,
non c’è nessuna spesa pubblica impazzita,
non c’è nessuna trattativa stato-mafia,
non c’è nessuna crisi,
non c’è nessuna usura bancaria,
non c’è nessun debito pubblico,
non c’è nessun rischio di commissariamento Italia,
non c’è nessuna recessione,
non c’è nessuna mafia,
non c’è nessuna stagnazione,
non c’è nessuna riforma che non faremo,
e voi siete tutti dei gufi malignosi e criticoni,
dei poveri cretinoni che ci danno ancora voti, fiducia e consenso,
amen

Prendi con la forza la Crimea e il Mar Nero?
Perdi con la forza la Siria e il Mar Mediterraneo.

Non rifuggire la giustizia che pretendi di difendere dall’alto del tuo tradimento.
Sì, traditore:
perché tale tu sei per me.

renzi è la parodia di un comico

quando si tratta di prendersi una responsbailità in Italia, nessuno è capo e tutti son coda … mah …

Pubblica Amministrazione esiste una solo per erogare servizi ai cittadini
se nn eroga un cazzo, nn serve a un cazzo e non vale un cazzo e produce solo debito pubblico, parassiti, clientela e corporazione e caste mafiose e può andare a ‘fanculo.

Han promeso talmente tante volte riforme e liberalizzazioni che quando le faranno veramente nessuno crederà loro.
Al lupo, al lupo!
Idioti.

Foggia è una città allo sbando:
priva di servizi essenziali e finanziariamente dissestata.
Sarà ora che partano diffide e denuncie penali.

Se tassazione su lavoro dipendente e pensionati copre quasi la metà della spesa pubblica, chi colpisce effettivamente la pressione fiscale?

Suicidi solo nel settore privato, poiché in Italia, lavorare nel privato significa essere cittadini di ultima serie, cittadini privati, appunto, di ogni diritto alla eguaglianza con gli intoccabili schiavisti del settore pubblico.

evoluzione è selezione

1 passo avanti e 33 indietro:
non sono leali, seri, onesti.
Sono professionalmente incapaci e politicamente eccepibili e dannosi.

Hamas, Hezbollah, Talibans, ISIS, e mussulmani che odiano a morte i non islamici sono chi?
Sono forse carne da macello, così come loro vorrebb ero macellare noi demoni occidentali?
Per me sì.
Occhio per occhio, dente per dente: rispetto.

Google-Plus

Google-Plus

In Italia dici grandi opere e dici clientela, corruzione e mafie.
Si lamentano che UE non voglia investire in Italia.
Mica fessi i virtuosi.

Il più grande peccato dei siciliani è quello di non credere nella legalità e nello stato se non come ad una mammella da succhiare gratis all’infinito.

A Foggia c’è una nuova amministrazione comunale e un nuovo sindaco, ma ancora non se ne è accorto nessuno.
la moglie del sindaco invece pare essersene accorta, essendo oggetto e soggetto principale del primo atto amministrativo del nuovo sindaco.
Alla faccia, in nome e per conto dei cittadini che lo hanno votato.

FMI ha reso pubblica la devastazione operata dal governo italiano nel Job Act di Renzi.

Non si fa imprenditoria con la politica.
E viceversa.

Qualsiasicosa+Italia (Alitalia) non è competitiva:
non ve ne siete ancora accorti?
Bradipi, perlomeno.

Le mele marce nella Pubblica Amministrazione italiana devono essere licenziate e debbono essere private del diritto alla pensione.
Basta impunità ed intoccabilità della casta della PA.

Saprei io come interrogare Antonio Claudio Scajola, Marcello dell’Utri, Alfonso Papa, Raffaele Lombardo, Giancarlo Galan, Roberto Formigoni, Denis Verdini, Giuseppe Scopelliti, Salvatore Cuffaro, Raffaele Fitto & co per fargli sputare la verità sul magna-magna.

sono alleati, dov’è la sorpresa?
renzi salva berlusconi e berlusconi salva renzi
stessa mafia corrotta da 65 anni

Tornano i pericoli di sempre: comunismo ed espansionismo islamista

La politica del NO e quella del “datemi mille giorni che vi frego lo stesso”

State tranquilli e sereni, dateci la vostra fiducia e noi cureremo la crisi con ottimismo e tanta speranza ….

Genio politico che annuncia riforma senza dire dove prende i fondi necessari alla riforma e prende 1.000 gg di tempo:
idagliano, senzadubbiamente.

chi ha pagato la mia casa a mia insaputa?
chi ha comprato i miei senatori a mia insaputa?

Rottamazione è stata solo ennesima presa per il culo operata da Renzi e Berlusconi che malgovernano Italia senza soluzione di continuità.

Foggia capitale del degrado, del disagio e del crimine minorile.
Contenti i foggiani, contenti tutti.

Cosa è un califfo?
Hai presente un troglodita sottosviluppato con un microfono in una mano e un Kalašnikov nell’altra?
Ecco, quello.

Prima del 1948 in Palestina mussulmani coltivavano sabbia nel deserto.
Oggi palestinesi lavorano grazie ad Israele e deserto produce Pompelmi.

Come ti frego ancora soldi al popolo infelice e oppresso con la subdola terminologia di “clausola di salvaguardia”.
Sono dei vili incapaci di metterci la faccia.

Nulla di peggio di un occidentale che pieghi la storia per giustificare il suo innaturale amore per l’islam e i mussulmani.
Peggior specie.

Alessandro Milan @alinomilan · 16 lug
Ricordo che è in corso la 63esima “settimana decisiva” per la riforma elettorale. #Rassegnati

Dici appalti pubblici e apri il vaso di Pandora con ovvia fuoriuscita di liquame che resta comunque impunito.

Messaggio per la sicurezza degli italiani:
state alla larga da napoli

Foggia in stato di guerra contro la camorra da anni, nel silenzio complice ed omertoso delle istituzioni politiche.

Il problema è che, con o senza laurea, sono solo dei parassiti svogliati e ignoranti.

Rimozione Costa concordia è una strage trasformata in business-show:
francesco schettino impunito e a piede libero è vera, sola e unica notizia

L’omosessualità è pericolosa per la salute pubblica
Organizzazione Mondiale Sanità (OMS) a gay:
prevenite HIV e AIDS

Metti nelle mani di sottosviluppati trogloditi un potere pubblico enorme e il risultato sarà un enorme insanabile conflitto di interessi.

Governo renzi-berlusconi-alfano:
in soli 2 mesi di vita sfonda per ben 2 volte il record italiano del tetto del debito pubblico
+ spesa + disavanzo + deficit + debito = DIMISSIONI

Poi c’è quel giornalista RAI che parla di beneficio economico dal recupero della nave Concordia:
magari ne affondiamo un paio all’anno?

Le riforme di Renzi sono come il bilancio italiano:
un trucco elementare per far intendere alla mestra di aver fatto i compiti a casa.

FMI denuncia che PIL rivisto al ribasso rispetto a previsioni non è crescita, ma stagnazione.
Efficienza giustizia civile, abbatimento costi produzione e del lavoro, accesso a credito per famiglie e imprese restano lettera morta.

tastiera aperta

tastiera aperta

Il drago-capra della BCE che ha sbagliato ogni previsione di crescita italiana insiste:
prosegue moderata ripresa economica.
Laureato?
Dove?
Come?

Aumentare del 200% le tasse su case, capannoni e terreni in piena crisi è follia, patologia psichiatrica o malattia mentale?
Renzi è insano.

Un paese si indebita in modo incredibile per fare la bella vita.
Poi, al momento di pagare i debiti contratti, pretende che li paghi un altro al posto suo.
Definizione di paese vizioso.

ed io, imperterrito imbecille, che credo ancora che tra loro si possa cercare e trovare la forza per salvarli: sono fantasmi, zombie, morti.

Inutile dialogare con foggiani: sia pure colpiti violentemente da mafie,continuano imperterriti a dire che non cercano guai.
Ma loro, i guai, cercano te.
E ti devi difendere.

Questi fottono e magnano da 65 anni e voi che andate ancora a votare:
ma come si fa, dico, come si fa ad essere così fessi?
Senzadubbiamente

Expo2015 è discarica della clientela partitocratica, della corruzione politica e burocratica e della infiltrazione mafiosa.
Ma cantone, renzi e maroni dicono che è tutto ok:
Vaffanculo

Padoan fa dichiarazioni da brivido volte solo a nascondere:
(a) sua incapacità a governare
(b) suo timore che trapeli la vera debitoria pubblica italiana

Sintesi della casta politica:
le puttaneidi della stronzostoria idagliana

Con le indagini su Maroni, si chiude la lega, rappresentata da un salvini qualsiasi Unico vero politico resta Luca Zaia che non è lombardo, è veneto

Vi hanno mandato a votare come greggi di capre e pecore, vi hanno promesso cambiamenti epocali e invece vi hanno fottuto, come al solito.

questa storia della clientela politica deve finire

Non è guerra israelo-palestinese, ma è guerra tra Israele e fazioni terroristiche islamiste come Hamas o Hezbollah.
Palestinesi scudi umani.

Vivere a Foggia è come vivere fuori dall’Italia e dall’Europa.
Così non si va avanti.
Cittadini devono denunciare.

deutschland uber alles:
arrendetevi all’evidenza non solo calcistica sono tornati e sono i migliori

Germania vince Mondiali di calcio 2014 in Brasile.
E se rifiutasse di partecipare ai mondiali di calcio Russia 2018 per protesta contro espansionismo sovietico in Europa?
Putin sarebbe un uomo finito e con lui, finiti i rischi di una terza guerra mondiale.

OMS su AIDS:
omosessuali, prostitute e detenuti i soggetti con i più alti tassi di diffusione del virus HIV

Voglio le dimissioni immediate di tutti gli idioti che avevano annunciato la fine della recessione:
Renzi Padoan Berlusconi Draghi Visco Saccomanni
Incapaci.

Sbagliano sempre, sbagliano tutto.
Quando la Crisi è la Casta non c’è alcuna speranza per un paese così malgovernato.

Nel disastro politico prolungato del governo Renzi gioca un ruolo ricattabilità di Berlusconi.
Politica corrotta e inetta è piegata a mafie.

Borghezio & Salvini a caccia di voti in sicilia a napoli e roma sono l’esatta corrispondenza al contrario di Etica della Responsabilità.

Qual’è il delitto (violazione codice penale) che pd + fi + ncd commettono esiliando ultratrentenni dal mondo del lavoro, suicidandoli?

l’omertà istituzionale in un processo definito “trattativa stato-mafia” puzza di omertà mafiosa vera e propria.
Verità è Trasparenza.

Mappa servizi cura della salute del cittadino dice che il sud è arretrato.
Governo non risolve questione meridionale.

Noi siamo generazione Telemaco
No, siamo la generazione: “figli di puttana incapaci di osservare le regole e di farle osservare”

La UE ammonisce: “L’Italia è incapace di rispettare le norme”.
Condivido assolutamente, certamente, senzadubbiamente.

“Evidentemente per il sovraffolamento delle carceri ai malviventi sono stati concessi gli arresti domiciliari.”
Queste sono le tipiche frasi che scatenano una rivoluzione ed un sollevamento popolare.

Padoan ha dichiarato che le riforme hanno un costo e ne studierà i benefici nel tempo.
Traduzione dal politichese:
dimenticatevi riforme e liberalizzazioni

“I migranti sono ricchezza per l’Italia”
Ma chi pubblica di queste stronzate?
Non vivono?
Non vedono?
Capre devastanti

Peccato che in Italia abbiano reso il lavoro di squadra impossibile:
colleghi nullafacenti non lavorano e scassano il cazzo a chi lavora e produce.
Licenziare capre.

Quando azione politica cdx chiederà pena di morte per corruzione e mafie, allora, solo allora e non prima di allora tornerà la dx al governo.

Se non si abbatte cuneo fiscale almeno della metà (150mld/anno) il lavoro nero verrà incentivato dallo stato.
Dimmi cosa (non) fai e dirò chi sei.

Non fare e non far fare: se vuoi fare, sei un terrorista, un pericoloso sovversivo.
Italia è finita, dice capo dello stato.
Sì, è finita.

Governo Renzi taglia sulla sicurezza e non la ammoderna:
che grande regalo a crimine, corruzione e mafie cui prodest?

Quando Libera passerà dall’antimafia dei convegni alla guerra senza confini alle mafie, sarà sempre troppo tardi.

Dopo invasione sovietica di crimea, ucraina e europa e ritorno dei califfati ecco esplodere guerra contro l’espansionismo islamico.

qualcuno spieghi ad alfano che se frontex sostituisce mare nostrum, governo ingresso immigrati in Italia sarà non più italiano …

Esondazione Seveso a Milano:
esisteva un piano anti-esondazione Seveso scritto da Albertini e ignorato da Moratti e Pisapia.

“Inps: 10 miliardi di euro in rosso nel solo 2013: ma il sistema tiene”
Cosa tiene?
Crea debito pubblico, aumenta spesa pubblica.
Tiene che?

La libertà di scelta i gay la pretendono per se stessi e la negano SEMPRE a tutti gli altri soggetti

La politica delle “mani tese” di Obama ha mandato il globo sull’orlo di un conflitto globale.
Obama, facci un piacere, vaffanculo.

Omosessuali ed Eterofobi: andate a raccogliere l’acqua con il rastrello!
Questa è Italia!
E non si passa!

Gaza diventerà israeliana e il conflitto israelo-palestinese verrà risolto, una volta per tutte, e finalmente. Te lo do io il califfato.

Sintesi riforme secondo Berlusconi Matteo: indulto e amnistia per politici, tecnocrati e burocrati corrotti. E il popolo si suicidi pure …

Complicare invece di semplificare, allungare invece di accorciare: confondere.
Casta politica è problema, non e mai, soluzione ai problemi.

badante napoletana di pregiudicato milanese intervistata da tv e giornali e invitata ai talk show.
Come seleziona classe dirigente l’Italia?

Il mondo fa finta di non vedere una guerra quotidiana dichiarata da islamici a cristiani. No a migranti mussulmani.

L’Italia è finita?
Certo: ve la siete mangiata.

Se esistesse reato di comportamento mafioso, quello della Madonna ed altri “inchini” sarebbero punibili dallo stato.

come volevasi dimostrare:
sulle riforme è indietro tutta

L’Italia è una repubblica democratica (?) (af)fondata sul lavoro

Clima sub-tropicale maggiori precipitazioni in estate rischio idraulico e idrogeologico ignorato e non prevenuto da sindaci

Il primato della politica è di napolitano e come nella piramide di Hans Kelsen scende da dogma quirinalizio e non sale da sovranità popolare.

Al comune di Milano la prevenzione per esondazione fiumi esiste come io mi chiamo Giuseppe Garibaldi:
le iniziali sono sempre GG, il resto..

Nelle intercettazioni naufragarono le mancate riforme della giustizia nel passato.
Indovinate dove naufraga l’attuale riforma della giustizia?

Viziosi insistono in investimenti strutturali.
Virtuosi rispondono che, senza riforme Vere, non se ne parla.

Cosa si fa con le aziende pubbliche?
Affari in nero da distribuire tra mafiosi in doppiopetto.

Toh, la provincia di Foggia guida la classifica delle opere pubbliche strapagate e mai compiute.
Non sono sorpreso.
Affatto.

La vera emergenza del caldo estivo è la bassa capacità di controllo della ragione umana causata da alte temperature.
Una strage di innocenti.

Impossibile cambiare un Sistema autoreferenziale osservando le sue regole.
Questo fatto lo ha finalmente capito Beppe Grillo.
Per questo lascerà impegno politico e verrà a stare con i giusti che non si sporcano le mani.

Inchini da evitare:
- all’Isola del Giglio con nave che stazza 114000 tonnellate
- con Madonna in processione sotto casa di un boss mafioso

In rapido aumento premi assicurativi per navi comandate da idagliani.

Le riforme avviate e quelle mai varate, quelle promesse e quelle messe a cuocere su fiamma della burocrazia istituzionale.
casta perditempo.

L’Italia è finita.
Se ne accorgono solo ora, visto che hanno mangiato diritti, libertà e ricchezze a Paese Reale.
La “loro” Italia è finita.

Rincari salati e continui sui prezzi dei servizi pubblici che fanno anche schifo.
10 anni di rincari record:
perché?
per chi?
per cui?

napoli: controllo del territorio è di vecchia, nuova e nuovissima camorra.
50 cosche a napoli e 50 cosce in provincia.

Italia frena Europa, Europa frena il mondo:
la crescita globale viene impedita per colpa del vizio italiano.
Contenti?

Islam will conquer Rome

Problema islam uccide il mondo

Problema islam uccide il mondo


Questa è Roma!
E non si passa!

napolitano mario e berlusconi matteo ignorano minaccia islamica a Roma.
Se ci saranno attentati, la colpa è la loro.

Ennesima segnalazione al 113. Si lamentano che cittadini non segnalano e non denunciano.
Ora vediamo, dopo segnalazione, cosa (non) fanno.

In Italia la Sicurezza la garantiscono criminali, corrotti e mafiosi oppure lo stato?

In Calabria la Madonna fa inchino a boss mafioso: Carabinieri abbandonano processione.
Onore all’Arma dei Carabinieri.

Premier Berlusconi Matteo ha allo studio un provvedimento di indulto e amnistia anti-corruzione per politici corrotti

Nel momento in cui democrazie occidentali entrano in crisi, ecco tornare i mali di sempre ad ammorbare il globo.

Dovete convincervi che non è osservando le regole del Sistema che cambierete il Sistema, poiché autoreferenziale.

Le Riforme secondo Berlusconi Matteo:
1 i gay valgono più di uomini e donne;
2 mediaset deve vivere di potere pubblico;
3 suicidatevi tutti.

Lo speudo-tipo del gay:
immaturo, piccolo, narciso, egoista, invidioso, incompreso ed incomprensibile, perché non c’è nulla da capire in gay.

Ancora divisioni ideologiche tra “un uomo solo al comando” e “una comunità di sapienti senza capo né coda”.
Siamo ancora schiavi della ideologia.

467 morti in una sola settimana.
Questo è il resoconto della inarrestabile epidemia di Ebola in Africa.
Se entra un infetto in Italia, senza controlli e quarantena …

«Ehi, stai dormendo? No, mi sto esercitando a morire»
Ennesimo suicidio-omicidio di cittadino italiano ultratrentenne condannato a morte dal governo.

Ingegno e intelletto sono stati esiliati e umiliati da selezione di parassiti senza alcun merito:
un paese così maldestro merita di fallire.

Sicurezza è vista come bene che nasce da un malessere.
Ma è anche intelletto, razionalità, professionalità, ingegno.

Il problema sono i ladri di sogni che lamentano mancanza si speranza:
ipocriti senza vergogna.

Un passo avanti un giorno e tre indietro il giorno dopo.
Signori e Signore, ecco a voi, Berlusconi Matteo, perfetta sintesi di incapacità.

Berlusconi Matteo alla prova della antiteticità reciprocamente alternativa tra polo cdx e polo csx.
Traduzione dal politichese:
Dividono in basso, spartiscono e in alto.

Dovete avere fiducia nelle istituzioni!
Sì, senzadubbiamente …
… ma, fiducia cu’ pilu o senza?

Renzi è incastrato in precedenti accordi napolitano-berlusconi-draghi.
Ora gli misurano le palle, le tastano.
E, se sgarra, gliele rompono.

ANTITRUST: ‘CAPITALISMO PUBBLICO’ NON GARANTISCE SERVIZI ADEGUATI
Corretto
Compito di uno stato è erogare servizi adeguati ed economici
Full Stop

La flessibilità è possibile, ma solo a patto e condizione di varare riforme vere.
Avete abolito province e senato?
NO?
Niente flessibilità.

Ma guarda un po se per avere un ricambio generazionale nelle istituzioni si deve ricorrere ad augurare la morte a qualcuno:
paese defunto.

Raccolta differenziata è un vero e proprio finanziamento aggiuntivo x comuni virtuosi che la avviano.
I comuni viziosi restano al palo, come sempre.

Rosario del violento:
Metto una bombetta qui,
vandalizzo un cassonetto lì,
occupo un locale qua,
aggredisco un tipo là.

Il Renzi di proclami, annunci e promesse mancate non ha capito che, quando provochi i forti, questi iniziano a giocare.
E i deboli, perdono, ancora una volta e come al solito.

Voglio candidarmi per una offerta di lavoro, ma mentre mi iscrivo al sito, nella scelta della provincia di residenza, Foggia non è in elenco …

Foggia: ragazzini a volto coperto rapinano ragazzine a mano armata.
Devo ricordarmi indossare giubbotto antiproiettile prima di uscire.

Rimprovero ragazzo che quasi mi spacca la faccia con pallonata, minaccio di chiamare i Carabinieri e mi sento dire:
io c’ho i soldi … …

Intelligenza è Virtù
Furbizia è Vizio

Valore legale delle lauree impedisce di valutare QI e apre la strada alla furbizia, eterna nemica dell’intelligenza.

Test medicina a Tor Vergata
Quasi la metà degli ammessi provengono dalla provincia di Trapani, che è nel Lazio, ovvio.

Curare crisi con speranza e ottimismo è come curare un infarto con il dito medio della mano.
Capre, come minimo.

L’imperativo della casta?
TOGLIERE AL POVERO E DARE AL FANNULLONE.

Abbiamo selezionato il male,
lo abbiamo difeso,
lo abbiamo garantito,
lo abbiamo reso impunito,
lo subiamo ogni giorno.
Siamo degli idioti.

Ma quando governa crisi, licenzia, riforma, taglia spesa pubblica?
Giochiamo a quale gioco?
Fotti il popolo che è bello?
Gioco al massacro..

E siamo alla 60esima settimana deicisiva per l’abolizione delle province.
Da: le novelle del rottamatore che fu abolito

In Italia studi, ti formi e ti prepari per essere emarginato da eserciti di nulla straraccomandati da politici, burocrati e sindacalisti.

Se scoppia guerra civile, sarò in prima linea.
Non la voglio,
non la desidero:
ma la combatterò,
so combatterla,
so vincerla.
Basta Casta.

Un essere normalmente intelligente, sapiente, cosciente, senziente, responsabile, adatto, conforme, consapevole in Casta c’è?
Solo capre o ladri.

siamo noi italiani che ci vergogniamo di voi politici e del vostro cinico immobilismo e salottiero menefreghismo.

Quando casta proclama di nuova costituzione su internet, io traduco censura e bavaglio in arrivo Mussolini era un liberale a confronto casta

Grave errore è stato colmare casse truffate e frodate di bancarelle italiane con centinaia milioni di euro. Ora TLTRO della BCE regalerà altri 1000mld alle banche.

Badante romena, dentista romeno, infermiere romena …
In Italia parlano male di romeni, ma non li valgono.

L’unico uomo onesto che conosco lo vedo solo quando incontro uno specchio.
Talmente onesto da essere autolesionista: praticamente, un idiota.

Governo privilegia accesso giovani lavoro e condanna ultratrentenni suicidio per motivi economici. Togliere la speranza equivale a uccidere.

Qualunquista è avere nemico il destro e il sinistro:
“giusto” paga sempre ticket a orgogliosi partitismi e particolarismi istituzionalizzati.

Qualcuno spieghi a Berlusconi che, se non si toglie dai coglioni, cdx resterà privo delle migliori menti e dei necessari voti per vincere.

Quando istituzioni sono prive di autorevolezza e autorità i topi ballano nel caos.

Governo aprirà, riformerà, valuterà, governerà:
il governo che mai nulla farà.

Governo Renzi: aboliamo senato e province.
Abbiamo ancora senato e province.
Trarre le dovute conclusioni e dimettersi, prego.

Il milanese napoletano, genovese messinese e lombardo siciliano:
l’Italia è unita sotto il segno della malavita.

Mi sembra che il partito democratico stia distruggendo gli strumenti democratici ed impedendo realizzazione volontà popolare.
Democratici?

E se devo essere scomodo, lo sarò sino in fondo, per amore della mia città.

Quando famiglie eterosessuali festeggiano normalità sono omofobe, quando gay festeggiano orgoglio omosessuale, non sono eterofobi?
Ma che…

Berlusconi ha svenduto il cdx per coppie ed adozioni gay contro impunibilità personale.

“ha cercato invano di chiedere aiuto a chiunque per comprare il necessario per i propri figli”
Governo assassino di ultratrentenni padri di famiglia.

Ancora sfide della criminalità allo stato a Foggia.
Che strano.. manifeste provocazioni criminali proprio al cambio del sindaco…

Ringrazio Dio di avermi dotato di intuito per comprendere senza sapere.

Sesso femminile non gode di attenzione da casta politicia come invece impone lobby gay per omosessuali.
Non ci siamo, questo è razzismo.

occidente debole e decadente rischia troppo con islam arrogante

Io, Berlusconi Matteo, giuro di non cambiare nulla che possa modificare lo status quo della pubblica amministrazione politica e burocratica.

Si è deciso di ottimizzare uso vigili urbani.
Operativi ma disarmati e non addestrati in una città come Foggia…

Questo è l’unico paese occidentale che consente ad un pregiudicato interdetto ai pubblici uffici di entrare in parlamento e in sede governo e alla sua badante napoletana di aspirare a diventare leader politico.

Un comunista come un mussulmano non si integra, perché non vuole integrarsi.

Islam è antitetico alla democrazia occidentale

“L’IMMIGRAZIONE UN DOVERE CI PRENDEREMO IL MONDO INTERO CONQUISTEREMO ROMA”
Io dico: bombardiamoli con nucleare e gamma e non ne parliamo più.

In Italia se un politico paga mazzetta a giudice, questi non lo denuncia.
In Francia, se politico corrompe giudice,questi lo manda in galera.

Disoccupati over 50: +261.000, ovvero +146% e +189% di lunga durata.
Governo dispone bonus 50% INAIL e non INPS.
Ci prendono in giro …….

Ania: Foggia ha il + basso indice di incidenti stradali.
Mi dite allora perché, per la medesima auto, a Varese pagavo 700 e a Foggia 2.100?

Dopo esternazioni della badante napoletana, barbara e pier silvio, non resta che attendere autorevole opinione dudu, rilanciata da agenzie.

Domandina (im)pertinente:
se si è incapaci di governare a Roma lo si è anche a Bruxelles?

Azione esecutiva del governo italiano uccide metodicamente ultratrentenni esiliandoli dal lavoro e privandoli di ogni diritto e inducendoli al suicidio.

Come si risolve problema migranti?
Chiudiamo le frontiere, respingiamo i migranti.
Vedrete come la UE sarà disposta a trattare.

La spaccatura esiste ed è tra Paese Reale italiano e stato dei giornalisti, dei burocrati e dei politici idagliani.

Se si è incapaci di governare a Roma lo si è anche a Bruxelles,
Il governo è arte di ingegno:
o lo si ha, o no.

Foggiano, la differenza la fai tu, in tutti i sensi.

Grillo a Strasburgo: «Non date soldi all’Italia, finiscono alla mafia»
Condivido assolutamente, pienamente, certamente, senzadubbiamente.

Tanti si dichiarano contro questa Europa.
Nessuno di loro dichiara quale #modello di Europa vuole.

Messaggio per coloro che hanno votato:
avete visto che non è servito a nulla, che non è stato risolto nulla?
Vedete che tutelano solo Casta?

A Foggia c’è tanta di quella merda che a spalarla tutta azzeriamo disoccupazione nazionale.
Ma che schifo di stile di vita è mai quello foggiano?

Approvare sforo patto di stabilità non è un finanziamento per manutenzione scuole ma è ennesimo schiaffo a enti locali virtuosi rispettosi del patto.

aumento pressione fiscale non è viatico a diminuzione spesa e debito pubblici:
così saprebbe governare anche l’ultimo degli idioti.

In Francia i leader accusati di corruzione o concussione li arrestano.
In Italia li assumono come badanti.

Califfato e putinismo:
come mettere le basi per la destabilizzazione degli equilibri globali e presupposti per I^ Guerra Globale.
Ma complimenti.

Guardare in TV rigidi controlli doganali australiani e canadesi e osservare l’invasione di clandestini in Italia misura civiltà e idiozia.

PIL ancora in decrescita, disoccupazione in crescita, deflazione, giù prezzi alimenti.
Chi era l’idiota che diceva:
la recessione è finita?

Avevo consigliato a candidati al comune di mappare le criticità e i rischi derivanti da pali e alberi pericolanti…. ma i consigli gratuiti non li vuole nessuno …

Senato abolito?
Province abolite?
100 enti inutili aboliti?
No, in compenso Casta ha abolito l’opposizione:
sono tutti dentro, tutti dentro al magna magna generale ai danni del popolo sovrano.

Suicidi per colpa Casta che si rifiuta di governare la crisi:
politiche governo suicidano ultratrentenni.

Il governo condanna al suicidio gli ultratrentenni

Il governo condanna al suicidio gli ultratrentenni

La Filiera della Sicurezza e progetti associati

giovedì, 26 giugno 2014
Sicurezza Pubblica + Sicurezza Privata = Sicurezza dei Cittadini

Sicurezza Pubblica + Sicurezza Privata = Sicurezza dei Cittadini

Pubblico la lettera che ho inviato a tutte le principali autorità foggiane, sia locali che nazionali qualche mese fa.

La rendo pubblica, perché gli ultimi avvenimenti nella disgraziata città di Foggia (esplosione palazzo di Via de Amiciis, 22 e attacco inaudito e violentissimo a caveau NP) propongono, se ve ne fosse ancora il bisogno, il tema della sicurezza come tema centrale nella città di Foggia e nel sud del paese in generale.

A voi il giudizio, buona lettura.

Richiesta di udienza

Presentazione Progetto Cittadella della Sicurezza e altri progetti associati

La Formazione Professionale nella Sicurezza nel progetto “Cittadella della Sicurezza”, la costruzione di una “Filiera della Sicurezza”, la adeguata formazione di una capacità tecnica, operativa e professionale degli operatori di vigilanza e delle polizie locali, l’aggressione al degrado e al disagio sociale, il contrasto all’abbandono scolastico e il legame che manca tra formazione scolastica e universitaria e il mondo del lavoro:

questi sono i motivi e gli obiettivi per i quali Vi chiedo un incontro.

Ed ora, ne spiegherò esigenze, tendenze e strutturazione delle risposte.
Il settore della sicurezza è il perno della stabilità di ogni aggregazione umana.
Eppure, spesso, troppo spesso, gli operatori di sicurezza privata e locale vengono selezionati fuori dalle logiche delle potenzialità e del merito, sono affatto formati e mai aggiornati, specie nel centro-sud italiano.

Trattiamo ovviamente della classe delle Polizie Locali soprattutto meridionali, nella somma delle municipali e delle provinciali, le quali mancano spesso di una formazione sufficiente al momento della assunzione e di una formazione continua nel tempo, visto che per le forze di polizia dello stato e ad esse assimilate ed equiparate, esistono già scuole di formazione e routine di aggiornamento,

Anche il settore della sicurezza e della vigilanza privata opera in un regime di vacatio legis da mancato adeguamento, aggiornamento e professionalizzazione, essendo la legge istitutiva delle Guardie Particolari Giurate antecedente alla Seconda Guerra Mondiale.

Profili giuridici imperfetti, non aggiornati, talvolta inesistenti mettono in forse l’operatività di un mondo che dovrebbe contribuire grandemente al mantenimento della sicurezza, anche se solo indirizzata al patrimonio e non direttamente alle persone.

Ma soprattutto, e nella stragrande maggioranza dei casi, si riscontrano profili giuridici e professionali con deficit di selezione e di formazione gravi e importanti, il che si traduce in un servizio insufficiente a rispondere alle esigenze dei clienti, di scarsa qualità, sregolato, insoddisfacente, che conosce anche la tragica verità per la quale, un cliente di un istituto di vigilanza che si dimostri insoddisfatto dell’operato delle G.P.G. inviate per il servizio richiesto, se cambia I.V.P. può ritrovarsi di nuovo servito dalle medesime G.P.G. sotto altra uniforme!
Non possiamo veder operare vincitori di concorso pubblico e soggetti privati che operano con licenza di PS di guardia giurata, entrambi armati di pistola e distintivo, senza una adeguata formazione (cosa che ha fatto nascere nella pubblica opinione l’immagine dello “sceriffo”):

questo stato di fatto produce comportamenti potenzialmente inadeguati che possono verificarsi come pericolosi, sia per l’operatore stesso, sia per i soggetti che dovessero interagire o semplicemente venire a contatto con essi.

La sana regola non scritta che assicura formazione e preparazione adeguata alle polizie locali e simili è ben osservata nel nord del paese, laddove insistono, esistono e funzionano scuole di polizia locale nelle regioni Lombardia, Veneto, Liguria, Emilia Romagna e Toscana.

Tali scuole o accademie, sono elementi formativi istituiti e gestiti dagli enti regione, singolarmente (Lombardia) o consorziati fra di loro (Liguria, Emilia Romagna e Toscana).

Questa attività di formazione professionale continua appare come un vero e proprio affare in termini economico-finanziari in quanto, tale formazione, non viene offerta a titolo gratuito.

Se pensiamo che da Firenze in giù, non esistono scuole interessanti di polizia locale o di formazione professionale per le guardie giurate (nel secondo caso non ne esiste nemmeno una in Italia, il che è semplicemente scandaloso se si pensa a circa 50.000 GPG armate che vanno in giro a replicare comportamenti in difetto di professionalità e potenzialmente pericolosi, poiché nessuno ha mai loro insegnato a far altro), allora possiamo iniziare ad allargare lo sguardo al target importante del settore, che attende e richiede da tempo una formazione altrettanto importante.

A proposito delle Guardie Giurate, occorre sottolineare che esse dovranno essere utilizzate nella sicurezza delle navi mercantili e commerciali italiane nei mari in cui la pirateria è presente e potente.

Anche in questo caso, lo stato richiede una formazione professionale adeguata per questo tipo di attività anti-pirateria, formazione che però non è pronta e non è nemmeno stata immaginata se non in centri privati di formazione dei cosiddetti contractor in paesi esteri.

Il più vicino centro di queste società di formazione è in Francia ed è a quello cui si rivolgeranno le GPG italiane se non si intercetta in loco italiano questo business di cui rischiamo di perdere i benefici a favore di altri paesi, senza contare che in Italia, esistono certamente cprofessionalità in grado di realizzare quella preparazione e formazione, ma non esiste una istituzione (Cittadella della Sicurezza) ed un luogo fisico (ex scuola di polizia di stato di Foggia?) dove esplicarla.

Inoltre il ministero dell’Interno richiede che le guardie giurate e gli istituti di vigilanza dimostrino la loro “capacità tecnica di fare vigilanza”, formazione tecnica che viene attualmente fornita in modalità corrette ma insufficienti (il male italiano della corretta formalità che nasconde una scorretta attenzione alla realtà), in tutto il territorio nazionale, almeno nella strutturazione professionale di cui stiamo trattando e nelle sfide sempre maggiori che tali operatori della sicurezza privata incontreranno sempre più frequentemente.

E non devo essere certo io a indicare a Voi lo stato in cui versa la vigilanza privata proprio a Foggia:

è vostro e nostro (amaro) pane quotidiano.

Ma, nel caso una regione del centro-sud come la regione Puglia ed una città come Foggia volessero raccogliere una di queste o tutte queste esigenze formative tecniche, questa risposta formativa che parte da esigenze concrete diverrebbe immediatamente punto di riferimento insostituibile in questo fondamentale settore, in tempi in cui il benessere complessivo cala e la tutela e la difesa dei cittadini, delle loro famiglie e dei loro patrimoni richiede sempre maggiori presenze e professionalità nella vigilanza dei patrimoni e nella sicurezza come elemento anche di serenità.

Per non parlare dei venti di miseria e di guerra che soffiano in tutto il pianeta, imponendo il massimo sforzo nella preparazione qualitativa e quantitativa di operatori degli sicurezza, domanda che cresce e costringe gli aspiranti tali italiani a cercarla e pagarla in USA o in Francia per ottenerla.

Stiamo trattando di un settore che annovera tra le sue fila anche il medaglia d’oro al valore civile e medaglia d’oro al valore militare Fabrizio Quattrocchi, cittadino italiano e pugliese che seppe mantenere alto l’onore del nostro paese nel mondo.

Sarebbe infatti bello e onorevole intestare proprio a lui questa cittadella della sicurezza che, badate bene, non è solo un concetto astratto di progettazione e realizzazione della formazione nella sicurezza, ma offre una occasione imperdibile per porre un determinato fronte di civiltà, un muro sacro e invalicabile della civiltà italiana che risponda in modo civile e professionale agli attacchi del crimine, costringendolo a confrontarsi con una nuova identità della cittadinanza, con un nuovo concetto della sicurezza che, da un lato eleva la professionalità dei primi operatori sul territorio e dall’altro fortifica la sicurezza pubblica che potrà meglio e maggiormente occuparsi dei propri compiti di istituto, al contrario di un continuo soccorso o addirittura, un continuo sostituirsi a compiti che non sono propri, perché attualmente non svolti da chi di competenza.

La vicenda che vede invece implicati in una crisi internazionale i due maro’ italiani (e pugliesi, come il Quattrocchi: come vedete esiste già un legame ben solido tra operatori di sicurezza militare e civile pugliesi) in India è esemplare:

denuncia un mancato idoneo indirizzo politico e giuridico a sostegno degli operatori militari italiani, abbandonati al loro destino in una condizione giuridica assurda (militari prestati come guardie giurate private), governati da regole di ingaggio in grado di portare in errore il migliore dei professionisti italiani del settore.

Manca, come possiamo tutti apprezzare, una cultura della sicurezza, non nelle forze di polizia e militari italiane, ma nella cultura, nella politica e nella società italiana, che sembra disgiunta dalla formazione di scelte come queste, salvo accorgersene improvvisamente quando vi siano due italiani, due pugliesi che, inviati ad un dovere arduo, rischiano inutilmente la loro vita per averlo adempiuto.

La cultura scolastica della sicurezza, la cultura universitaria della sicurezza e la cultura italiana della sicurezza devono essere servite da un servizio di formazione, informazione, preparazione e professionalità che deve trovare in questa cittadella, il loro fulcro massimo, il loro servizio migliore.

E non voglio nemmeno immaginare cosa potrebbe combinare una guardia particolare giurata con deficit formativi come quelli che ho evidenziato sopra in una situazione come quella in cui si sono trovati i due maro’.

Il sottoscritto è della classe ‘64 ed ha assolto ai suoi obblighi di leva militare nel 1984, avendo la fortuna di servire nella Brigata Acqui, nella fanteria d’assalto, ricevendo l’addestramento del fuciliere assaltatore e venendo scelto come tiratore, e deve quindi ringraziare lo stato per questa professionalità acquisita che lo ha distinto nello svolgimento del servizio di GPG.

Ma dobbiamo riflettere sul fatto che, le nuove e più giovani GPG, non hanno ricevuto questa fortuna e questo addestramento:

siamo proprio sicuri di voler affidare loro un fucile automatico d’assalto in teatri e configurazioni giuridiche complesse, senza una adeguata preparazione?

Siamo proprio sicuri di non mettere le basi per altri sfortunati incidenti nelle missioni anti-pirateria senza una adeguata preparazione?

La costruzione di una “filiera della sicurezza”

Occorre costruire tutto, sin dalla base di questa filiera, e cioè da quel volontariato di impegno e protezione civile e sociale, visto non solo come elemento a se stante, ma letto ed operato anche nella una forma di primo momento conoscitivo, selettivo e formativo di successivi ingressi nel mondo del lavoro nel settore della sicurezza, sia pubblica che privata.

Il secondo passo è l’istituzione di quegli organi che dovrebbero offrire il servizio formativo agli enti comune e agli enti province, attraverso quell’universo di professionalità (provenienti dalle stesse forze di polizia e militari) svolte, studiate ed offerte in uno stesso luogo come l’ex Scuola di Polizia di Stato in Foggia, ad esempio, edificio preparato ad accogliere una scuola di polizia, vicino all’università, soprattutto nella visione di una preparazione tecnica non solo universitaria che prenda spunto dalla realtà, da esigenze del territorio ove insiste l’ateneo e non piova dall’alto, come sembra purtroppo e troppo spesso nelle università pubbliche italiane.

Il progetto di cui vi narro, è progetto autenticamente partecipativo, che risveglia un assopito senso della appartenenza, della unità civile e sociale, presupposti che lo rendono funzionale alla realtà e non ai monumenti imbarazzanti del participio passato Stato di diritto, assai inutili alla collettività, assai costosi e spreconi:

lo stato siamo noi cittadini e lo dobbiamo partecipare e costruire, non solo criticare e demonizzare.

Colmare la distanza tra stato di diritto e paese reale è un altro degli obiettivi strategici di questi progetti che sembrano sganciati l’un dall’altro, ma sono invece mera prosecuzione della cittadinanza attiva, partendo dalla famiglia, passando alla scuola, continuando nella università e nel lavoro, e per finire, alla definizione condivisa e partecipata del concetto della sicurezza, che deve essere finalmente percepito ed interpretato come un valore costruito in comune e non solo come un diritto che assume l’aspetto del dovere nei confronti dello stato e della sua pubblica amministrazione.

La Sicurezza, come la Democrazia, nel suo complesso non è un valore assoluto che esista in natura, ma è il risultato di complesse professionalità che interagiscono tra loro, unite ad una società civile informata e consapevole, educata e ben formata, al fine di realizzarla nella realtà.

Sarebbe infatti molto utile organizzare questa formazione professionale nella filiera della sicurezza italiana (che non c’è) con lezioni scolastiche ed universitarie specifiche (ad esempio), utili alla comprensione dei limiti del mondo nel quale ci si dovrà muovere ed operare, ma anche lezioni di quello che il mio professore di diritto insegnava come “lo storto”, dopo aver insegnato “il diritto”, capovolgendo simbolicamente al contrario il libro di testo e cercando insieme ai noi alunni la verifica nella realtà della applicazione di quelle norme contenute nei testi e dei risultati che esse producono, verifica ed insegnamento che solo un operatore di sicurezza e/o di giustizia esperto e ben formato può consegnare ed insegnare, traendo dalla propria esperienza professionale come dai propri studi il pane quotidiano per cervelli di aspiranti cittadini quali eravamo a quel tempo:

questa dovrebbe essere la maturità scolastica ricercata nelle selezioni degli insegnanti come degli alunni che ne chiedono ed ottengono la certificazione su di un diploma, poiché saranno essi stessi insegnanti che devono creare, stimolare ed educare quella mLa Sicurezza, come la Democrazia, nel suo complesso non è un valore assoluto che esista in naturaaturità, umana e scolastica.

Come si può ben vedere, il progetto complessivo è ardito e complesso, originale e innovativo nel sistema italiano, e si muove in un settore nel quale ogni movimento ha addosso migliaia di occhi indagatori e interrogativi, nel perenne sospetto pregiudiziale che, la sicurezza privata sia oggetto di probabili distrazioni e tentazioni di tipo anche politico, imprenditoriale, e dell’anti-stato mafioso.

In effetti la regola prima della sicurezza è e resta il controllo.
Ed ancora il controllo.
E il ricontrollo.

Ma quel controllo lo si può ottenere e conservare, anche in uno scenario così innovativo:

non dobbiamo temere di cambiare per timore di sbagliare, ma dobbiamo cambiare nella certezza che, se qualche errore che possa essere commesso, questo debba essere prevenuto, rilevato e corretto.

E se fossero coloro che hanno fatto questa esperienza sul campo e coloro che studiano e ricercano le soluzioni da proporre a insegnare insieme, per usare il meglio della esperienza e della teoria?

Non sarebbe meraviglioso unire esperienza pratica e ricerca scientifica?

Questo è un progetto che trova molti aspetti di interesse, anche economici e finanziari.

La Cittadella della Sicurezza eroga servizi, a pagamento, per la formazione delle polizie locali, comunali e provinciali, oltre che per le guardie particolari giurate e gli istituti di vigilanza, ma per farlo, deve offrire servizi a 90 gradi nel settore della sicurezza, come nel caso ancora inesplorato degli investigatori privati autorizzati a raccogliere e riprodurre prove in un processo.

Anche qui, gli aspetti dell’accesso, della formazione e della funzione di questo della sicurezza devono essere potenziati, aggiornati, migliorati, sicuramente.

Visto soprattutto l’incredibile successo che le investigazioni hanno in tutto il mondo, nella proiezione mediatica dei processi che hanno grande risalto nella opinione pubblica sino alla fiction, che tra criminalità e sicurezza fonda la stragrande maggioranza delle produzioni televisive e cinematografiche.

Quante volte, assistendo ai dibattiti televisivi, a quei talk show che si avventano come vampiri sui casi di sangue balzati alle cronache nazionali, quante volte la vostra professionalità ha gridato vendetta di fronte alla professionalità di questi santoni televisivi autocertificati delle indagini?

E non è forse la mancanza di una formazione dello studio del crimine alla base di certe esaltazioni televisive senza alcuna certificazione di professionalità, salvo quelle professionalità che questi mostri della criminologia mostrano orgogliosamente appese dietro alla loro scrivania, attestazioni e certificazioni che parlano tutte la lingua americana?

E noi italiani dovremmo andare in Francia ad imparare l’anti-pirateria e in America ad imparare a fare indagini, sia pubbliche che private?

E siamo noi italiani da meno dei francesi e degli americani?

Ed è meno l’Università di Foggia di quelle di Padova e di Bologna che dispongono di corsi di studio e dipartimenti orientati allo studio specifico della criminologia e della sicurezza?

Non siamo noi in grado di costruire un centro di studi della sicurezza e del crimine (anche mafioso), qui e adesso, a Foggia, in Puglia, in Italia?

Io credo che sia venuto il momento di mostrarci in grado di affrontare queste sfide.

Immaginate un sito dei talenti della criminologia in questa cittadella, formati da chi ha svolto sul campo le indagini e chi queste indagini le insegna sotto il profilo tecnico-universitario.

L’esistenza stessa di questa cittadella richiamerebbe da tutto il paese ed ben oltre, le migliori professionalità, esperienze e scienze universitarie del settore, certamente.

La presenza di una erogazione di servizi per la sicurezza di questo tipo diverrebbe punto di riferimento per molte e lucrose attività formative, lucro che servirebbe a pagarne i costi.

E se i proventi per il mantenimento di queste attività si dimostrassero insufficienti, si potrebbe pur sempre ricorrere ai finanziamenti che la Unione Europea riserva alla formazione professionale.

Come pure, in presenza di corsi di studio formativi ad hoc, gli enti locali come i privati potrebbero mettere a disposizione delle borse di studio e dei premi in danaro in favore di chi scegliesse determinati percorsi formativi che potrebbero trovare nelle loro tesi di laurea elementi di analisi del territorio e raccolte di dati utilissimi in prospettiva alle esigenze dei nostri progetti.

Senza parlare della possibilità di offrire determinati servizi (a pagamento) formativi di preparazione ai concorsi per vigile urbano e poliziotto municipale ai privati che volessero affrontare preparati detti concorsi o la selezione per un posto di lavoro da GPG.

E se un cittadino che fosse uno studioso amatoriale della scienza della criminologia volesse partecipare a dei corsi (a pagamento) organizzati ad hoc, perché non offrirne?

L’integrazione di questa scuola con il sistema universitario sarebbe di grandissima utilità, non solo finanziaria, ovviamente, laddove altri percorsi formativi potrebbero rispondere alle esigenze di operatori della sicurezza e della giustizia.

E che dire della assoluta mancanza di analisi, studi, ricerche e insegnamenti scolastici, scientifici ed universitari nel merito delle organizzazioni criminali, sia comuni che mafiose?

Con quale dignità possiamo affermare che non esista un solo studio scolastico e/o universitario, anche solo economico e finanziario, che pubblichi i risultati di studi dell’impatto del fenomeno mafioso sulla economia locale, come pure del medesimo impatto nell’indirizzo politico, legislativo, giuridico e della pubblica amministrazione locale e non solo locale?

Come può una università formare avvocati che sono abilitati con agenti investigativi privati a ricercare e riprodurre prove in questi ambiti, a carico come a discarico, se nel percorso formativo, professionale ed universitario di quei cittadini che svolgono e sono autorizzati a svolgere queste professioni non vi è la sia pur minima traccia di studi e analisi del fenomeno criminale e mafioso nella realtà nella quale andranno ad operare?

La ricerca scientifica universitaria non può dimostrare di essere priva di un dibattito interno e di uno studio appropriato nella deficienza legislativa del reato di comportamento mafioso, reato che in Italia viene incredibilmente perseguito dalla legge solo sotto il profilo associativo?

Cosa ne è di quelle scuole di pensiero universitario che hanno cambiato il corso della storia umana modificando il pensiero dei legislatori di tutto il mondo?

Mentre dobbiamo invece subire l’obbrobrio giuridico della fattispecie del concorso interno e del concorso esterno al reato associativo mafioso proprio per sopperire alla mancanza di una fattispecie regolamentata, prevista e punita del reato di comportamento mafioso?

E tutto questo perché si teme una eccessiva discrezionalità del giudice naturale nel punire il reato mafioso, quando è proprio l’università che forma i futuri giudici ad avanzare dubbi di questo genere?

Da un assurdo giuridico, deriva sempre un guadagno per l’anti-stato ed una perdita di dignità, di autorità, di autorevolezza e di forza dello stato.
Giudici anti-mafia si nasce, si diventa con l’esperienza o è meglio divenire tali passando attraverso una formazione degli studi e professionale che oggi si rileva solo nella esperienza?

Il crimine organizzato è un fenomeno ad altissimo impatto sociale, economico e statuale, essendo la peculiarità delle organizzazioni mafiose l’infiltrare il potere pubblico per abusarne in interessi illeciti, illegali e criminali.

E una tale perniciosa infiltrazione non può non essere affrontata che con il massimo della professionalità che è richiesta in casi come questi, professionalità specifica che oggi è totalmente assente dai testi e dagli insegnamenti scolastici ed universitari.

E se le scuole e le università della sicurezza interna ed esterna per gli operatori della sicurezza pubblica esistono, soprattutto in ambito militare, perché non dovremmo rispondere all’aggressione mafiosa anche sotto l’aspetto civile?

Un avvocato, un giudice, un agente investigativo privato non devono essere preparati al meglio per il contrasto al crimine e la difesa e la tutela giudiziaria della società civile dal degrado e dal disagio
creati ad arte dalla criminalità organizzata?

Ovvero dobbiamo rassegnarci a regalare i migliori ingegni professionali alle organizzazioni mafiose che risultano essere, specie in questi tempi di crisi, le uniche forze economiche capaci di soddisfare le parcelle di avvocati e investigatori privati, come pure la subdola corruzione burocratica, politica e giudiziaria?

Oppure rassegnarci al loro rifiuto del sistema, alla fuga dei cervelli, alla pervasiva e maligna desistenza dalla partecipazione democratica dei cittadini, ad una fuga generalizzata che sta ammazzando il paese reale e lo stato di diritto e di fatto, il nostro futuro e quello dei nostri figli?

Dobbiamo veramente continuare a credere che una laurea conseguita in questo sistema e a queste condizioni abbia valore legale e un Quoziente Intellettivo non debba trovare alcun riconoscimento e darsi a precipitosa fuga per dar spazio e forza all’anti-stato?

Un sistema stato si valida, cresce e si consolida proprio nel riconoscimento dell’ingegno:

non possiamo né dobbiamo pensare si validi nella autoreferenzialità del dogma dei piccoli orticelli intoccabili, quelle metastasi maligne della democrazia contemporanea che selezionano verso il basso l’accoglienza di quei soggetti che entrino nel nostro paese in fuga dalla miseria e dalla guerra portando con se alcun valore aggiunto e nessun know how e mettono in fuga morale e/o materiale dal sistema i cervelli più intraprendenti, le migliori braccia e le migliori gambe per salvaguardare il sicuro futuro degli eredi delle baronie anti-democratiche, quelle ingorde, cieche ed egoiste testimonianze di appartenenza ad uno stato di cui sono sicura morte e distruzione.

No, non è questa la civiltà che ci condurrà al benessere, questo fatto deve essere molto chiaro:

da questa condizione di povertà, da questa condanna di miseria, da questo regime di autoreferenzialità che conduce ad un mortale immobilismo o ci si salva tutti insieme, o non si salva nessuno, poiché esso mette in pericolo la coesione sociale e la sicurezza sociale dei cittadini.

E senza benessere, senza valore aggiunto, non vi è patto sociale che tenga, non esiste dogma assoluto che imponga la salvezza di chi non fa nulla per salvare il suo simile, senza guardare alla possibilità che le capacità del proprio simile possano mettere in forse il futuro benessere personale e famigliare di chi decide, di chi sceglie, chiuso in formazione di casta corporativa che rifiuta di unirsi alle altre forze sociali per accrescere libertà, sicurezza, giustizia, democrazia, benessere e ricchezza.

Dobbiamo assolutamente uscire da questo regno del terrore che immobilizza l’esercizio del potere pubblico nella continuazione del potere per il potere, della propria salvezza al costo della distruzione totale, quando si ha la presunzione di essere troppo grandi per essere in quel totale e in quella distruzione socio-economica che attende annidata nel nostro futuro prossimo.

E allora mi domando e vi domando:

perché e per chi non esistono percorsi formativi che contribuiscano ai compiti in oggetto?

Perché ci alieniamo la possibilità di crescere?

Cui prodest questa re(s)pubblica viziosa?

È mia convinzione profonda che questi progetti ed altri così sommariamente su esposti siano la risposta perfetta alle esigenze della realtà italiana e so con certezza che la loro complessità ed il loro investire numerose e diverse amministrazioni pubbliche mette in ulteriore difficoltà la loro realizzazione.

Ma basta questo motivo per non provarci?

Basta questo per guardare ai nostri figli e poter dire:

noi abbiamo fatto di tutto, tentato ogni strada, percorso ogni stretta via per lasciarvi un mondo migliore di quello che abbiamo ereditato?

E allora, se basta, non ho altre parole da scrivere e non devo insistere oltre.

La mancata partecipazione civile, l’alienazione sociale, l’abbandono scolastico, la mancata formazione dei cittadini e la TV educativa.

In ultimo ecco il progetto della TV della Legalità.

Accedere al mondo dei giovani per educare alla legalità è cosa importante e lo dimostrano gli sforzi della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza in questo senso, nell’incontrare i giovani nelle scuole, sensibilizzarli alla legalità, condurli per mano verso la costruzione di una società civile, economicamente civile, politicamente civile.

Il modo di entrare in contatto con i giovani di oggi è sempre istituzionalizzato, per queste forze di polizia, come è giusto che sia.

Io penso alla realizzazione di una Web-TV che sia facilmente accessibile online, che sia costruita con tutti i termini tecnici della tv tradizionale, ma che nell’interfaccia, si dimostri gradevole per i giovani e di giovanissimi.

La vista di una divisa può (purtroppo) spaventare, specie quando l’hai sentita sporcare delle imprecazioni ricorrenti di un amico odi un parente che “militi” dalla parte sbagliata della società.

E allora, niente di meglio che mitigare il messaggio ben deciso e determinato della legalità attraverso altre forme fenomenologiche.

Un cartone animato, per esempio:

ecco la giusta interfaccia per attrarre i giovani moderni.

E se esistono scuole pubbliche e private che formano i giovani foggiani al disegno, alla animazione, al morphing, alla meccatronica, alla informatica digitale, ecco, perché non coinvolgerli in questa TV sperimentale che interfacci i giovani attraverso realizzazioni dei … giovani?

Perché non approfittare della occasione per la creazione di quel famigerato ponte che manca tra formazione scolastica e universitaria e mondo del lavoro?

E perché non usare questo gradevole e condiviso contenitore, interfacciato in una chiave ironica come quella di un cartone animato per passare i messaggi di educazione alla legalità e coinvolgere la cittadinanza futura in questo contenitore, nella sua realizzazione?

Perché non usare un mezzo così penetrante per costruire un nuovo rispetto per la società, per le persone, per il patrimonio pubblico e privato, per la legalità, per la divisa degli operatori della sicurezza pubblica (e di conseguenza, anche privata)?

Perché non inserire nel bel mezzo della società foggiana (e non solo, il web, oltre a ridurre i costi di una TV, non ha limiti territoriali) un elemento di ascolto e di diffusione, per analizzare e meglio comprendere quali risposte offrire e in che direzione indirizzarle nel contrasto al disagio giovanile?

Sicurezza, Giustizia e Legalità devono essere pillole appetitose per i nuovi giovani, dobbiamo reclutarne il più gran numero possibile per opporci con la forza dei numeri alla illegalità diffusa, specie se siamo leali servitori del giuramento di fedeltà alla repubblica democratica, democrazia che corre il rischio concreto e reale di venire trasformata in una repubblica democratica delle mafie.

Perché le mafie reclutano cittadini al fine di raggiungere il potere pubblico attraverso il metodo democratico dei numeri, del consenso democratico, della delega parlamentare.

E se esse prevalgono sulle imprese sane approfittando della crisi e prevalgono sullo stato erodendo dal basso il consenso alla democrazia come concetto di inciviltà e non di civiltà, non abbiamo noi il dovere assoluto di opporre uno strenuo contrasto a tale scopo diabolico?

E “travestire” i messaggi educativi e formativi nelle vesti di un cartone animato molto sociale come può essere per esempio il modello di un “Simpson”, con linguaggio e retaggio che è famigliare all’utente finale, potrebbe essere la chiave migliore per educare, formare e prevenire un tale capovolgimento democratico dello stato, per farsi ascoltare dalle nuove generazioni?

Formare contemporaneamente i cittadini ed i lavoratori del futuro, non è questa la via migliore che possa percorrere una comunità nel suo cammino verso la civiltà?

Ecco esposto a grandi linee un progetto di formazione professionale importante, articolato, complesso, fondamentale.

Ho coscienza della immensità e della difficoltà del progetto, ma sono anche convinto che un atteggiamento pragmatico rispetto a queste cose sia sempre la strada miglior e per il successo.

I grandi progetti umani si realizzano un pezzo alla volta, mettendo un passo alla volta.

L’importante è mantenere giusta la direzione, giusta la marcia, ben centrato l’obiettivo strategico, il fine ultimo e primo di questa lunga (e me ne scuso) audace, sentita ed emozionata proposizione, ma non per tutta questa animosità, irragionevole.

Ho tentato in queste righe di descrivere sommariamente i punti di criticità e le esigenze che originano un tale piano per la sicurezza, la giustizia e la democrazia, non solo locale, come pure gli scopi, i fini e gli obiettivi finali.

La base fondante ed il filo rosso che collega tutte queste attività è una rinnovata educazione alla legalità economica, alla legalità giuridica, alla legalità civile, politica e sociale ed il voler impostare e fondare queste attività proprio qui a Foggia, nel sud, ha il sapore del creare una linea di frontiera immaginaria al mondo della illegalità diffusa, della malavita e del crimine come modello di riferimento sociale e dei comportamenti mafiosi come stili di vita accettabili, rispettati e riconosciuti, proprio a partire da dove essi si fondano ed hanno radici profonde.

In ultimo, mi domando e vi domando:

quale diritto abbiamo come foggiani di chiedere l’istituzione in loco di un ente come quello che tutela e vigila sulla Sicurezza Alimentare, quando non siamo stati nemmeno in grado di lanciare chiari e concreti segni di amore, passione e condivisione nel nostro quotidiano per il vero senso della sicurezza e della coesione sociale?

Ringraziando per l’attenzione e la pazienza e restando di un Vostro Cortese Riscontro, auguro a Voi un buon lavoro.

Cordialità.
Lì, Foggia, 8 marzo 2014
Gustavo Gesualdo

PS
Uno dei progetti che sono alla base di questa strutturazione in risposta alla domanda di sicurezza è quello da me denominato Urban Scout, che impegni una o più associazione di volontariato ad affiancare i nonni vigli all’ingresso e all’uscita degli alunni dalle scuole e conseguentemente alleggerire il compito della locale polizia municipale, che potrà impegnare meglio e altrove le proprie forze per compiti di istituto.
A loro volta, se la polizia municipale riprende la propria posizione e la mantiene (si spera), Carabinieri e Polizia potranno a loro volta abbandonare i compiti che svolgono al posto della municipale e impegnare a loro volta altrove e meglio le proprie forze per compiti di istituto.
Come vedete, la filiera della sicurezza appare perfettamente agli occhi di un osservatore attento.
Nella mattinata, i volontari dovranno in gruppo recarsi presso le abitazioni delle persone che vivono sole e sono in condizioni di bisogno, qualunque bisogno.
Si controlla lo stato di salute, si chiede se si ha bisogno di qualcosa (medicine, spesa, aiuto, contatto con famigliari o istituzioni).
Immaginate questi ragazzi in shorts che attraversano la città, e ne coprono il territorio in ogni quartiere, in ogni parrocchia (a tal proposito vorrei coinvolgere i parroci della città).

Questo progetto sarebbe (forse) servito a prevenire la tragedia (annunciata) della esplosione del palazzo di Via de Amiciis, 22.

Un altro progetto era quello di fondare una Web Tv, realizzata come tutte le canoniche tv, ma con interfaccia realizzata in cartoni animati, per avvicinare il mondo dei giovani e dei giovanissimi e contrastare l’abbandono scolastico e il reclutamento nell’anti-stato della illegalità diffusa. Il coinvolgimento è sia in entrata che in uscita, poiché intendo coinvolgerli anche nella Tv, con programmi di formazione professionale VERA, in modo da assicurare uno sbocco nel mondo del lavoro, quello vero, non quello nero.
Questo è un progetto originale:
non ne esiste uno simile in tutto il mondo.

Eppure, non sono riuscito a trovare una sola persona che collaborasse anche solo nella pianificazione e redazione di questi progetti, figurarsi nella loro realizzazione.

Al più, ho ricevuto ammiccamenti ad aderire a questa o quella figura o parte politica.

Sono stato sconfitto.

Siamo stati sconfitti.

Ma a me, questa sconfitta, pare piuttosto un suicidio che un omicidio o un evento casuale.

Ognuno è responsabile del proprio destino.

Ed io ne ho le scatole piene di essere da solo a volere cambiare questo paese che non vuole affatto cambiare.

E non posso fare io gratis quel che altri son pagati e predestinati per fare.

Riflessioni a tastiera aperta – 10 dicembre 2013

martedì, 10 dicembre 2013

Se il Popolo non si divide
la casta non impera

In Italia i giovani nascono già vecchi e corrotti da un sistema che seleziona ed include mafiosi ed espelle ed esclude meritevoli, leali e corretti.
In Italia la crisi è il sistema.

L’Unione Europea ha finanziato alle bancarelle idagliane attraverso la BCE ben 230 miliardi di euro perché venissero garantiti prestiti ad aziende e famiglie italiane in difficoltà.
Invece, c’è stata una stretta creditizia in Italia.
La UE è dalla parte del popolo italiano, le banche idagliane invece, sono dalla parte della casta.

Voglio proprio vedere come risolve senza danni il nodo ucraino lo zar putin:
secondo me non se la cava a buon mercato come è accaduto con la siria.

Sia pure il 9 dicembre non sia stato organizzato dalla triplice sindacale o dalla casta partitocratica non penso avrebbero ottenuto un risultato migliore di quello ottenuto dal Coordinamento del 9 Dicembre.
Nessuno ha pagato bus, nessuno ha pagato colazioni, pranzi e cene al sacco, nessuno ha promesso posti di lavoro o fatto altre promesse elettorali.
Sia pure a macchia di leopardo, il risultato ottenuto è certamente utile alla comprensione che il popolo tende a sganciarsi dalle logiche di partito o di sindacato e che sta imparando a non fari più mettere l’un contro latro armati per fare la felicità, la ricchezza e il potere delle caste corporative mafiose e corrotte che infiltrano la repubblica ed impediscono la democrazia.
L’inizio della fine:
penso sia stato uno slogan appropriato.

Giornalai, altro che giornalisti: se esistesse un mercato internazionale dei giornalisti, quelli italiani non li comprerebbe nessuno!

Penso non si sia mai sentito in una pubblica manifestazione di contestazione dello stato in questo paese i manifestanti urlare a Polizia e Carabinieri che si toglievano il casco:
“Siete come noi”; “Poliziotto, uno di noi”. Fa riflettere.
Fossi al posto della casta dirigente italiana comincerei seriamente a preoccuparmi:
il popolo ha deciso di non farsi mai più dividere per essere imperato e derubato.

una poltrona a me, poi una poltrona a te, poi una poltrona al nostro amico, poi un’altra poltrona al nostro camerata e poi un’altra poltrona al nostro compagno.
Abbiamo trasmesso la spartizione dei privilegi e delle poltrone delle larghe intese ristrette solo ai militanti dei partiti politici.
Cittadini non tesserati non verrano contemplati se non per contribuire a mantenere i privilegi delle caste e delle corporazioni come quella della camera di commercio, inutile e costosissima, che andrebbe chiusa e di cui andrebbero licenziati tutti i dipendenti e gli amministratori.
Se non si è protetti di un partito non si ha diritto alcuno.
E andiamo avanti, vediamo che si fa male per primo.
O per ultimo.

In Italia facciamo prima e meglio a mettere tutto nelle mani dell’Arma dei Carabinieri e pensionare definitivamente e senza pensione tutti i politici, i pubblici amministratori, i burocrati e i sindacalisti.
Viva l’Arma dei Carabinieri.

Manca il governo, mancano i governanti e mancahi sappia governare e abbia il coraggio necessario per governare. Invece di parlare, parlare, parlare ….
Casta: razza di idioti e di vili senza speranza

La BCE (la tanto vituperata Euopa dell’Euro) ha finanziato le banche italiane con ben 230 miliardi di euro destinati esclusivamente ad aprire linee di credito per famiglie ed aziende italiane.
Le banche hanno preso i soldi e non concedono i prestiti.
L’ennesimo furto aggravato dalla complicità della casta politica e burocratica.

Cammino in una piazza abbastanza centrale di Foggia e mi avvedo che un tizio, avendo mangiato qualcosa al forno lì vicino e abbandonato l’auto in divieto di sosta, getta in terra il tovagliolo di carta con cui manteneva il cibo.
Gli dico indicando la carta in terra: questa è sua.
Fa finta di non capire.
Ripeto e lo invito a gettare la carta in un cestino.
Si irrita e mi manda a quel paese.
Lo appello “foggiano” e gli ripeto di lasciare pulita la strada.
Si irrita, viene verso di me, mette la mano dx in tasca come se volesse tirare fuori un coltello.
Mi inquieto, arretro di due passi, mi preparo all’attacco, alzo la voce e gli intimo:
se tiri fuori un coltello ti spacco la faccia.
Arretra sino all’auto e scappa inseguito dai miei improperi.
Foggiani: uappe ‘e cartone … mafiosi da quattro soldi.

Se i criminali sapessero che dietro la porta di ogni abitazione, di ogni commerciante, di ogni artigiano, di ogni azienda e famiglia italiana vi fosse ad attenderli una bocca da fuoco e persone addestrate ad usarla, penso che avremmo una verticale caduta del numero delle rapine, dopo una iniziale moria di criminali imprudenti. Ecco cosa penso.

La casta politica invita all’ottomismo:
peggio di così è possibile e riusciremo a massacrare tutto e tutti.
Ma riusciremo a farlo solo con il vostro silenzio e la vostra sottomissione.

L’unica vera azione rivoluzionaria che andrebbe propagandata ed incarnata?
Lo sciopero generale del voto.
Senza delega di sovranità, la casta è destituita.
La sovranità appartiene del popolo.
La sovranità è tua: non regalarla a mafiosi e corrotti.

Tutto fumo e niente arrosto.
Tante parole e mai fatti.
Tutti i privilegi del potere pubblico.
Mai il suo esercizio.

Tutti sanno che dentro la UE sei salvo e fuori dalla Unione Europea si muore di fame e di freddo e si finisce ostaggi e pedine di mafiosi come putin.

Illegittime le camere, illegittimo il capo dello stato, illegittimo il governo:
è un golpe istituzionale, intervenga l’esercito per riportare condizioni di democrazia in questa dittatura della casta partitocratica.

Un piccolo ospedale presenta notevoli rischi per i pazienti, laddove un intervento di appendicite acuta in una piccola struttura ospedaliera presenta rischi maggiori di un intervento di alta chirurgia effettuato in un policlinico.

L’unico mafioso buono è un mafioso morto

L’Italia è stata ridotta ad una immensa discarica abusiva da politici, istituzioni, imprenditori e organizzazioni mafiose

Svuotiamo le carceri e visto che ci troviamo, anche il parlamento, il csm, il quirinale, il governo, il senato, ecc, ecc, ecc.

Hey, traditore: tu non sei il parlamento, non sei il governo;
l’indirizzo politico non ti appartiene:
non sei tu il destinatario di alcun potere di cui ti arroghi il diritto e l’esercizio abusivo.

Volete che predica il prossimo futuro di questo paese?
Subito, serviti:
durante le feste natalizie o subito dopo napolitano e la cancellieri liberano i delinquenti dalle carceri per fare un regalo al popolo italiano.
Ma il vero regalo sarà per il legale rappresentante delle mafie: berlusconi.

Un lombardo dopo un lombardo ed un altro lombardo alla guida della Lega:
il Veneto è stato sconfitto e sottomesso ancora una volta.

Chi di abuso ferisce, di abuso perisce

cassazione dei malati di mente

“OFFERTE DI LAVORO – GUARDIA GIURATA
Manpower – Brescia – 600-900 € al mese”
Mettono una pistola in mano ad una guardia che verrà retribuita anche con soli 600,00 euro al mese.
Questa Italia non ha il diritto di sopravvivere:
deve fallire miseramente per poter risorgere gloriosamente.

Non puoi tenere la ciccolata insieme alla m…a con la forza della legge. Chi sa fare qualcosa, chi merita qualcosa non vuole più tirare la carretta per altri dieci fannulloni e parassiti che vivono sulle sue spalle.
I migliori andranno comunque via, in un modo o nell’altro.

Mi sono sempre domandato:
a cosa e a chi serve una camera di commercio il cui segretario ottiene stipendi doppi del presidente americano che è l’uomo più potente del pianeta Terra?
Altra clientela, altra mafia, altro giro, altra corsa.
E io pago.

La Mafia non è solo Riina e Provenzano

Giornalisti italiani : schiavetti scendiletto dei politici e dei sindacalisti .
La figura obbligatoria del direttore responsabile l’ha inventata il fascismo per controllare l’informazione in dittatura ma la usano comunisti , socialisti , liberali e democristiani per controllare l’informazione in democrazia :
viola l’articolo 21 della costituzione .

Camminare per strada a Foggia e sentire degli uomini anziani che discutono della crisi dei nostri giorni.
Uno di loro afferma: pulcinella ci ha ammazzato ….
Oggi mi sento meno solo.

Caduto l’ennesimo pino a Foggia.
Tranquilli, nessun ferito e pochissimi danni e il pino si è piuttosto “coricato” su di un edificio invece di crollare al suolo.
Non si prende ancora coscienza che la provincia del vento (la città più ventilata d’Italia è Volturino) e che i cambiamenti climatici in atto (che rinforzano i venti) sono entrambe incompatibili con chiome di alberi troppo folte sulle quali il vento può fare maggiore pressione e radici che si propagano in orizzontale piuttosto che in verticale, assicurando una minore presa e tenuta oltre che un vero e proprio minor radicamento dell’albero al suolo (e un dissesto grave e serio dei marciapiedi e dei manti stradali, con rinnovato pericolo per la circolazione di mezzi e pedoni).
Non so se l’amministrazione comunale si sia dotata di una mappatura delle criticità, cioè di quegli alberi che, a vista d’occhio, sembrano manifestare volontà suicide piegandosi sino a schiantarsi al suolo, così come accadde e come accade per la “emergenza palme”.
Per mia personale esperienza ed a seguito della mancanza di una quarantina di alberi in soli tre isolati in Viale Cristoforo Colombo e volendo seguire l’esempio del cittadino Mario Vasciminno che ha adottato, creato, mantiene e rende usufruibile il bel giardino di Via Silvio Pellico angolo Viale Ofanto, in questo seguito da numerosi altri cittadini foggiani che hanno adottato altre aiuole o giardini, ho avuto un contatto con la burocrazia comunale del ramo tecnico chiedendo se potessi io, insieme ad altri cittadini, piantare nuovi alberi sostituendo quelli mancanti.
La risposta è stata che no, non si può, o meglio nì, in teoria si potrebbe, ma nella pratica forse sì solo a condizione che i nuovi alberi siano del tipo dei cipressi del cimitero e che non richiedano alcuna manutenzione e/o potatura, poiché il comune non era in grado di assolvere a queste manutenzioni (questo, prima del ritorno dei potatori e dei curatori del verde pubblico).
Insomma, per fuggire dal pericolo dei “pini suicidi” si viaggia verso “cipressacee e betullacee omicide”, in quanto il loro polline scatena l’allergia e la conseguente e pericolosa asma bronchiale in un territorio provinciale che subisce già un pesante quanto sconosciuto “inquinamento da pollini”.
Dalla padella alla brace, insomma.
Sarebbe bello che una completa inchiesta giornalistica che contenesse tutte le informazioni per fare una corretta scelta nel verde pubblico fosse realizzata, pubblicata e resa così disponibile per la politica, la burocrazia e la buona amministrazione municipale.
E visto che di brace trattiamo, aggiungiamo altra legna al fuoco della cittadinanza urbana foggiana e lanciamo anche l’idea di istituire il primo “Pubblico Registro Ciclistico Locale” d’Italia, con la assegnazione di una targa ufficiale e personale ad ogni bicicletta e con la impressione della numerazione matricolare della targa anche sul telaio della bici e dei suoi accessori, provvedimento utile a scongiurare i danni e i furti che i proprietari di biciclette subiscono sempre più spesso, purtroppo, magari monitorando con telecamere (o facendo le vigilare) le rastrelliere pubbliche per lo stazionamento delle medesime bici.
In Svizzera le bici hanno una targa:
stai a vedere che è per una pubblica utilità e per una pubblica sicurezza?
Buona giornata a tutti.

incapaci per natura, ladri per inclinazione, idioti per genetica

Il ministro dell’Interno polacco riferendosi al comportamento dei tifosi laziali:
“ITALIANI BANDITI”.
Domanda (im)pertinente:
perché la TESSERA del TIFOSO non è utilizzata per arginare i banditi italiani che usano lo sport ed il tifo sportivo per fare violenza gratuita?

Per lo schifo di servizi che si riceve in cambio ad una pressione fiscale così forte, potremmo anche appaltare tutto il welfare ai cinesi, ottenere un notevole incremento della qualità, della quantità e della fruibilità dei servizi e risparmaire almeno la metà della spesa pubblica attuale.

Diceva Falcone che la mafia è un fenomeno umano e come tale, ha un inizio e una fine. Sapete quale è la fine di ogni fenomeno umano? La morte. Pena di morte per i mafiosi, altrimenti voi non volete l’eliminazione delle mafie. E ditelo chiaro che vi piacciono le mafie, su. Abbiate il coraggio di dire che contrastare le mafie non è ELIMINARE le mafie e c’è chi, apertamente non vuole la eliminazione delle amfie. Pena di morte per i mafiosi e per i loro amici di merende, visto che ci siamo e che c’è ancora qualcuno che li difende.

Lo stato non fa paura a chi usa il terrore per affermarsi.
Pene dure e punizioni certe.
Gettarli in celle singole senza alcuna pietà e voglia di recuperare ciò che non è recuperabile.

Il nord va alla resa dei conti con il proprio futuro.
Io faccio il tifo per il modello veneto.

Non sono in cerca di guai, ma se i guai mi cercano, allora non mi tiro indietro

Non sapete guidare?
Avete preso una patente di guida chissà come o “per grazia clientelare o corruttiva ricevuta”?
E allora perché vi mettete alla guida di mezzi di trasporto mettendo a rischio l’incolumità fisica e mentale altrui?
Idioti Patentati!

Io ho terminato la mia pietà e la mia pazienza:
non ne ho più per nessuno

Se avete amici o conoscenti di cui vi è noto che paghino per fare sesso con minori (sia femmine che maschi) sia in Italia che all’estero sputategli in faccia, cancellate il loro numero dai vostri cellulari ed il loro volto dai vostri ricordi e denunciateli o segnalateli alle autorità competenti.

Oggi ho avuto l’ennesima prova che nascere e vivere al sud è la più grande fregatura che la vita possa regalare.
Una donna di mezza età, nubile e senza problemi di salute accusa improvvisamente un mal di testa che lei stessa definisce successivamente come “mortale” unito a nausea e vomito (avevo paura di morire).
Si rivolge ad uno pseudo-cardiologo che la visita e la rimanda a casa, senza consigliare (ovviamente: non ci vuole una laurea in medicina e chirurgia e una specializzazione in cardiologia per capire che un mal di testa molto serio potrebbe essere di competenza di un neurologo) una visita neurogologica, una tac alla testa, ovvero un qualsiasi approfondimento diagnostico utile a prevenire un tale evento.
Ora, quella donna langue in un letto della rianimazione dell’Ospedale di Foggia, colta da aneurisma e conseguente emorragia che ha colpito entrambe i lobi del cervello.
Ditemi un po, non sarebbe omicidio questo?
E non merita una fucilazione un idiota del genere?
Altro che stipendio pubblico da cardiologo:
se fosse stata mia sorella eri già morto e defunto, coglione!
Te, chi ti ha selezionato in concorso pubblico, chi ti ha assunto e chi ti paga lo stipendio, razza di assassino che non sei altro.
Io ho approfittato raccontando ai miei due figli maggiori quel che è successo ad una persona che loro conoscevano benissimo e affermando che, vivere a Foggia, nel sud di questa Italia di merda, significa morte certa.

Politica Immobile, Emergenza Sicurezza e Giustizia Disfatta

lunedì, 18 novembre 2013
Forze dell'Ordine

Forze dell'Ordine

Non so se ricordo bene ma ricordo che il ministro dell’Interno Roberto Maroni a seguito della elevazione del grado di pericolosità delle mafie foggiane a livello di quelle storiche (che onore …) siciliana, napoletana e calabrese rinforzò le forze dell’ordine a Foggia in questa misura:

- 15 nuove pattuglie composte di 3 agenti di polizia ognuna (+45 agenti) comprese le auto;
- 10 nuovi investigatori di polizia;
- 1 vice questore;
- 20 carabinieri in forza al comando provinciale compresi 20 carabinieri in forza ai ROS.

Forse dimentico qualcosa.

Non mi pare corresse l’anno 1989 e nemmeno il ventesimo secolo, a dire il vero.

Potrò sbagliarmi, qualche bene o meglio informato di me è invitato a rettificare.

Certo servono maggiori presenze, un rinnovamento generazionale, soprattutto.

Anche per i salari delle forze dell’ordine non si comprende perché nel caso di politici e magistrati salgano di pari passo, mentre nel caso degli operatori di sicurezza e degli investigatori questo automatismo non ci sia.

Certo, chi veste la divisa viene spesso visto e trattato come carne da macello a buon mercato da una politica distratta e irrispettosa.

Ricordo a me stesso che il politico fa le leggi, il giudice le applica, ma chi si infiltra nelle organizzazioni criminali, chi effettua realmente le indagini, chi recupera veramente le informazioni utili a garantire ordine pubblico, indagini della magistratura, chi controlla e difende il territorio chi applica le leggi sono carabinieri, poliziotti, finanzieri, penitenziari e forestali, vigili del fuoco di notte e di giorno, 365 giorni l’anno, domeniche e festivi soprattutto e non anche, mica i politici e nemmeno i magistrati, con tutto il rispetto di coloro che in queste due ultime categorie lavorano duramente e rischiando in proprio.

Anche se, alla fine, chi protegge magistrati e politici sono sempre poliziotti, carabinieri, finanzieri, penitenziari, vigili del fuoco e forestali e non avviene mica il contrario.

E i conti alla fine tornano, almeno nelle competenze, non nei salari e nelle
indennità.

Ma chi vuole Legalità, deve assicurare Sicurezza e Giustizia.

E deve garantire che gli apparati della sicurezza pubblica e della giustizia pubblica funzionino, visto che si rifiuta da sempre di garantire una dignitosa esistenza ad una inesistente e sempre malvista e maldigerita sicurezza privata e polizia privata, che invece nella realtà esistono e sono di grande supporto e collaborazione alle forze dell’ordine e alla giustizia.

A tal proposito (il precedente di un partito politico che si creò un proprio esercito non aiuta) voglio esporre qui quanto mio padre ottuagenario mi raccontò sulla nascita del Fascismo, perché pare che un ripasso della storia possa giovare a chi governa il Paese.

Un bel giorno, guardando alla tv l’infinita serie assurde ingiustizie assicurate dalla amministrazione della giustizia italiana, mio padre mi dice:

“Sai, Gustavo, io non so come sia nato il fascismo a Roma o a Milano, ma so come è nato il fascismo a Foggia e quel che vedo dalle notizie è che ci troviamo in un periodo del tutto simile a quello che precorse l’avvento del fascismo, laddove i ladri vengono presi dalla polizia e dai carabinieri e liberati dai tribunali. Così il popolo (e le forze dell’ordine, aggiungo io) viene preso dall’ansia di rivedere sotto la sua casa il ladro che lo ha derubato appena il giorno dopo l’arresto, a minacciare vendetta. La situazione divenne insostenibile e così, alcuni gruppi di cittadini si riunirono spontaneamente per tentare di mettere riparo a questa condizione socialmente ed economicamente pericolosa: si costituirono i primi Tribunali del Popolo. Quando un delinquente veniva rilasciato, essi lo prelevavano con la forza nottetempo dalla sua casa, lo trasferivano nelle campagne del foggiano e lo detenevano in alcune aziende agricole. Lì lo sottoponevano a giudizio sommario nel quale si alternavano l’uso sapiente ed alternato di allegre randellate e di generose bevute di olio di ricino al fine di far confessare al reo il reato, ma soprattutto, i suoi complici, che venivano a loro volta sequestrati e sottoposti al medesimo “trattamento giudiziario”. Quando il “quadro investigativo e giudiziario” emergeva ben chiaro, allora il tribunale del popolo emetteva la sua sentenza, che era sempre la stessa: la morte del delinquente e dei suoi complici, rei confessi, piuttosto gonfi di ematomi superficiali e altrettanto sgonfi negli antri intestinali. L’esecuzione della pena così inflitta era particolarmente crudele: i rei confessi venivano nottetempo trasferiti su barche e condotti alle Isole Tremiti, dove, legati e ben vivi, venivano gettati dalle cime delle belle isole giù in mare. Ecco, così nacque il fascismo a Foggia, figlio mio.”.

A scanso di equivoci, devo confessare che mio padre era affatto fascista, benché figlio di un uomo severo e serio, noto in tutta la città (e ben oltre) per la sua fedeltà e lealtà a principi, valori e moralità ben radicate nella società di quel tempo e anche la stretta vicinanza con il Duce Mussolini dello zio di sua madre, non portò mai mio padre a scegliere la cosiddetta Terza Via del Fascismo.

Questo detto per eliminare ogni possibile traccia di “interesse ideologico o di scelta di vita” nella esternazione di mio padre.

Ora, tornando a noi, credete che questo racconto possa servire per tentare di evitare gli errori commessi in un passato affatto dimenticato?

E se veramente questi tempi somigliano grandemente ai tempi immediatamente precedenti all’avvento del Fascismo, il primato della politica potrà comprendere che deve urgentemente eliminare ruberie, corruzione e sprechi dalla Pubblica Amministrazione e che deve effettuare tagli importanti nelle spese inutili e nei privilegi di casta in favore di un rafforzamento delle difese e dei presidi dello stato nel territorio del Paese Reale e cioè, la sicurezza e la giustizia, per garantire legalità e certezza del diritto e della pena?

Politici della casta:

avete capito cosa dovete fare?

E avete capito cosa potrebbe accadere se voi resterete ancora nel vostro
immobilismo inaccettabile e suicida?

Una strada occorre pure imboccare, un percorso bisogna avviare.

Altrimenti l’antistato prevarrà sullo stato e il popolo a difendersi da solo costretto sarà.

E la storia potrebbe ripetersi, svolgendosi in colpi di scena inimmaginabili e ingovernabili.

Agire, Fare, Governare:
subito, per salvare il salvabile.

Sicurezza e Giustizia devono essere muri invalicabili per le mafie, la corruzione, l’usura e l’evasione fiscale, previdenziale e del rispetto dei doveri civici e civili.

Altrimenti sarà un problema da risolvere intra menia.

Buon lavoro a tutti, compresi quegli agenti di polizia che a differenza dei poliziotti debbono obbedienza al silenzio e non possono nemmeno esternare pubblicamente difficoltà e drammatiche insufficienze nello svolgimento del proprio dovere quotidiano.

C’è sempre chi sta peggio, cari sindacalisti italiani e non è detto che, perché non si senta il suo grido di dolore, la sua sofferenza non sia eterna compagna nella quotidiana operatività.

Agli attori più o meno silenziosi di questa delicata vicenda, dedico il mio conforto e sostegno personale, per quel che è e per quel che vale.

Oltre ad una parabola interessante che offre e chiede un momento di riflessione profonda prima di una azione di indirizzo politico che tutti aspettiamo con fervente ed operativa attesa.

Poiché la barca è una ed è una per tutti:

la stessa.

Buona fortuna e buon lavoro a tutti.

Gustavo Gesualdo

Di Matteo come Dalla Chiesa, Falcone e Borsellino?

mercoledì, 13 novembre 2013
Il PM Nino Di Matteo e gli Uomini della sua Scorta

Il PM Nino Di Matteo e gli Uomini della sua Scorta

Il Pubblico Ministero Nino Di Matteo che indaga sulla trattativa stato-mafia chiama in udienza il capo dello stato napolitano e il capo dei capi il boss totò riina lo minaccia di morte dal carcere.

Non vi sembra di trovare una certa traccia di continuità e di contiguità?

Per me si tratta di complicità, ma posso anche sbagliare (mai sbagliato una analisi in vita mia).

Altra singolare coincidenza per cui, nei giorni in cui il Tribunale di Palermo chiedeva di sentire in udienza il capo dello stato napolitano giorgio, (quel politico che ha fatto già distruggere le intercettazioni che lo coinvolgevano direttamente nelle indagini sulla Trattativa Stato-mafia), dalla Procura della repubblica di Palermo (quella che ospitava il Pool Antimafia, per intenderci) proveniva un invito esplicito ai mafiosi come riina a fare i nomi dei loro complici politici.

Anche il continuo e sospetto fiancheggiamento di indulti e amnistie storicamente propugnate e propulse da parte del capo dello stato napolitano lascia dubbi atroci di posizionamento del Quirinale.

Oggi riina dal carcere minaccia di morte il PM del Tribunale di Palermo Nino Di Matteo, validando l’ipotesi di avere più di un timore e più di un nervo scoperto proprio in direzione dei potenziali sviluppi di questo processo, lui, o chi per esso.

A scanso di equivoci epocali, andrebbero rese pubbliche quelle intercettazioni che fece distruggere napolitano, poiché esse, nel caso contenessero gravi prove a carico del presidente della repubblica, potrebbero essere usate dalla mafia per ricattare il capo dello stato italiano.

L’ìtalia non può permettersi in questo momento un capo dello stato potenziamente ricattabile dalle organizzazioni mafiose dell’anti-stato.

Se la casta politica infedele e criminale infiltrata nelle istituzioni in associazione con le organizzazioni mafiose dovesse tentare di eliminare il PM Nino Di Matteo e la sua scorta questo ennesimo attacco diretto alle istituzioni della repubblica italiana (quelle vere, quelle fedeli, quelle leali) non finirebbe in un nulla di fatto come (purtroppo è accaduto) per Falcone, Borsellino e Dalla Chiesa.

Se dovesse accadere che un altro magistrato, un altro carabiniere, un altro poliziotto o un altro finanziere dovesse cadere sotto i colpi della mafia governata dalla malapolitica istituzionale allora chiedo l’istituzione immediata della Pena di Morte per i mafiosi, per i loro famigliari e per i loro complici nella burocrazia o nella politica.

Chiedo anche che l’omicidio di un mafioso non sia più perseguibile e non sia più un delitto e un reato:

uccidere un mafioso non è reato
.

Chiedo inoltre l’istituzione del reato di comportamento mafioso, reato di cui ho già avviato una raccolta firme in una petizione online.

Se accade qualcosa a Di Matteo e alla sua scorta, io prometto vendetta:

spenderò sino all’ultimo giorno della mia vita nel chiedere la pena di morte per i mafiosi, per i loro parenti (l’estorsione del racket serve a mantenere le famiglie dei mafiosi in carcere e loro lo sanno benissimo, quindi sono mafiosi anch’essi) ed i politici, i burocrati e gli amministratori della cosa pubblica collusi con la mafia.

Lo Giuro!

Gustavo Gesualdo
alias Il Cittadino X
Cittadino Antimafia

Cittadini Antimafia

giovedì, 31 ottobre 2013
Cittadini Antimafia

Cittadini Antimafia

A Palermo la casta ha distrutto il Pool Antimafia.

Mai nessuno potrà eliminare i Cittadini Antimafia.

Cittadini lavoratori, cittadini disoccupati, cittadini carabinieri, cittadini magistrati, cittadini leali e corretti, fedeli alla repubblica e non alle mafie:

questi sono i cittadini Antimafia.

Penso sia giunto il momento di costituire una Libera Associazione dei Cittadini Antimafia.

Se lo stato si arrende alle mafie o tratta con le mafie, se lo stato non prevede e non punisce il reato di comportamento mafioso, se lo stato stenta nella lotta e nel contrasto alla mafia, allora i cittadini si uniscono e dicono
NO alla mafia,
dicono che la mafia si elimina definitivamente, non si contrasta, non si lotta, non si tratta.

Lo stato deve adempiere ai propri doveri.

I liberi cittadini hanno il diritto ed il dovere di agire contro chiunque o contro qualsiasi cosa non punti alla definitiva eliminazione del fenomeno mafioso, per rendere l’Italia un paese normale, virtuoso, forte e rispettato.

I cittadini possono ricorrere a qualsiasi livello di giudizio, sia nazionale che sovranazionale per imporre un comportamento indiscutibilmente antimafia allo stato e a quegli apparati dello stato preposti ad assicurare giustizia, sicurezza e legalità che vengano impediti di agire nel modo giusto e dovuto, vengano evasi, vengano aggirati, vengano traditi.

Ora basta, non si scherza più:

se occorre scegliere fra chi deve soccombere e chi deve essere difeso, non abbiamo alcun dubbio che è il fenomeno mafioso che deve essere ELIMINATO dalla storia, dalla cultura e da discutibili prassi che bypassano liceità e legalità.

E poiché urge una strategia antimafia, ecco quattro sono obiettivi primari da rraggiungere per la eliminazione della mafia in Italia:

1 – istituzione del Ministero Antimafia che diriga e coordini l’azione delle FF.OO. e della magistratura antimafia;

2 – istituzione dei Pool Antimafia in ogni provincia italiana, in piena autonomia e coordinati dal ministero antimafia, composti da magistrati antimafia, poliziotti antimafia, carabinieri antimafia e finanzieri antimafia;

3 – istituzione del reato di comportamento mafioso (anche il solo difendere l’operato della mafia è reato, essere mafioso è reato, aiutare un mafioso è un reato, avallare la mafia è un reato, sostenere la mafia è un reato mafioso), fattispecie che va punita per direttissima da un Pool Antimafia;

4 – inserimento in costituzione del dettato:
la repubblica italiana combatte ogni forma di mafia con ogni mezzo ed in ogni forma e fenomeno essa si presenti.

Siamo pronti a combattere insieme almeno per questi quattro semplici punti da liberi cittadini che intendono liberarsi da tutte le mafie?

Pare che in Italia sia proprio arrivata l’ora di dire:
basta mafia.

Senzadubbiamente.

Gustavo Gesualdo
Cittadino Antimafia

La sicurezza degli italiani è a rischio

mercoledì, 25 settembre 2013

Le idiozie dei politici idagliani:

alitalia non si tocca, telecom italia non si tocca.

Adesso butteranno in quel cesso che è telecom italia qualche altro miliardo di euro come hanno fatto con monte paschi siena e alitalia.

Io dico che non se ne può più di queste zecche, questi pidocchi, questi parassiti.

Adesso passano anche al terrorismo di stato quando il Copasir afferma che la sicurezza nazionale è a rischio nel caso telecom-Telefonica.

Ma se è proprio la stupid intelligence idagliana che mette a rischio la sicurezza degli italiani:

avete già dimenticato lo scandalo Telecom-Sismi?

Io no.

Rinfrescatevi la memoria scarsi di intelligence:

http://it.wikipedia.org/wiki/Scandalo_Telecom-Sismi

Fosse lasciato a me decidere, licenzierei tutti i prepotenti pubblici e li caccerei dalle poltrone e dai palazzi del potere italiano a calci nel deretano lunghi e ben distesi modello passo dell’oca, senza stipendi, salari, indennità, fondi neri, rimborsi spese e pensione.

Di cosa avete paura:

che in tutta Europa possano ascoltare le telefonate di un capo dello stato italiano che tradisce il suo giuramento di fedeltà alla costituzione e tratta con le organizzazioni mafiose la svendita dello stato italiano?

E se Eurogendfor vi intercettasse dalla spagnola Telefonica, luridi traditori, come fareste a imporre la distruzione delle prove del vostro secolare tradimento?

Ma credete veramente che in Italia siano tutti idioti o vili come schettino?

Ma credete veramente che la napoletanità di giorgio napolitano, nicola mancino e arturo esposito sia sfuggita a qualcuno?

Cosa è il vostro:

un colpo di stato alla napoletana?

E loris d’ambrosio, è stato mica vittima di un caffè alla napoletana versione sindona?

Ma, scherzate o fate e dite sul serio?

Signori e Signore dei servizi segreti italiani:

voi state con il popolo o contro il popolo?

E se state con il popolo, perché non battete un colpo, anzi due, anzi cento, mille colpi di fucile da plotone di esecuzione?

E se l’ha capito un semplice cittadino X quel che bolle nella pentola delle istituzioni italiane, chissà da quanto tempo voi manifestate impazienza e intolleranza verso questo stato di fatto e di diritto assai traditore.

E per fortuna che Eurogendfor c’è.

O c’è anche qualche altro leale servitore dello stato pronto ad agire per la Sicurezza Nazionale?

AAA salvatori della patria cercansi.

Gustavo Gesualdo alias Il Cittadino X