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Riflessioni a tastiera aperta – 5 aprile 2013

giovedì, 4 aprile 2013

Le forze della conservazione e della restaurazione cercano alleanze con i protagonisti del cambiamento per assorbirli, snaturarli, comprarli e poi gettarli come rifiuti.
Le mafie sono al lavoro per impedire il cambiamento.
I corrotti sono al lavoro per impedire il cambiamento.
Gli evasori fiscali sono al lavoro per impedire il cambiamento.
Gli usurai sono al lavoro per impedire il cambiamento.
Ecco chi è il nemico del popolo.

Dopo lunga riflessione, sta manica di nullafacenti incapaci superpagati è arrivata ad una conclusione:
tutti i partiti dentro al governo.
Così la muffa umana che risponde al nome di napolitano, bersani, berlusconi, monti, casini, ecc, ecc non cambierà nulla, a cominciare da se stessi.
Mi sia consentito:
andate a cagare.

Pur di salvare la corporazione mafiosa dei tabaccai e la enorme quantità di tasse pagate quotidianamente attraverso l’acquisto delle sigarette a combustione si addita come pericolosa la sigaretta elettronica.
Questo non è un paese normale:
che vi prenda un cancro ai polmoni, idioiti!

Due pattuglie della Polizia di Stato che sgombrano i venditori abusivi di merci contraffatte o non idonee alla vendita n Unione Europea vicino al mercato del Rosati, in Corso Roma a Foggia.
Lasciati crescere in numero e banchetti senza limiti, tali soggetti hanno esondato il mercato stesso e invaso vie e marciapiedi limitrofi che non sono adibite al mercato.
Il risultato è che pretendevano di vendere scarpette Nike contraffate alla metà del prezzo di quelle originali proprio dinanzi al negozio dei commercianti che vendono le originali a prezzo pieno, in commercio stabile.
Il limite è ampiamente superato.
Tali sgomberi andrebbero effettuati quotidianamente, con sequestro delle merci, dei banchi e dei mezzi utilizzati per il loro trasporto.

Il business voluto dalla giunta municipale foggiana Ciliberti delle società collegata al comune e controlate al 100% miete ancora vittime.
Un amministratore di Cartolarizzazione srl in vende immobile e intasca il frutto della vendita invece di versarlo nella casse della società.
Quanta infedeltà ha prodotto la giunta del giudice ed ex funzionario prefettizio orazio ciliberti?
Quanto ancora devono pagare i cittadini foggiani per colpa loro?
Quanto ancora nasconderanno le reali situazioni debitorie sanate senza vereificare la loro liceità?

Un caso di pishing?
I codici di accesso e governo del conto corrente sono stati sottratti?
E come?
Via internet?
In altro modo?
Da chi?
In favore di chi?
Fra il fallimento AMICA e il fallimento MPS (bancarella depositaria dei fondi sottratti) chi sarà stato a fregare un milione di euro ai foggiani?
E come al solito, nessuno è responsabile di nulla.
E allora sì, fa comodo credere che sia a causa di un fenomeno come il pishing che si siano volatilizzati quei soldi.
Ma l’è una roba da pesci, senz’altro.
Questo caso mi ricorda quello del famigerato furto alle cassette di sicurezza della banca di Roma qui a Foggia. Entrarono con le chiavi e senza scassinare alcuna serratura.
Ma le chiavi della banca non venivano cambiate da decenni, difficile capire chi avrebbe potuto venderne una copia ai ladri.
Così come i codici di sicurezza per l’accesso al conto corrente MPS di Amica: da quanto tempo non venivano cambiati i codici?
E lo so, prima o poi mi sparano.
Per il momento schiattano loro.

Se veramente volete eliminare le mafie e contenere il mondo della illegalità, occorre istituire il reato di comportamento mafioso e punrilo con la pena di morte.
Io, per esempio, ho ricevuto un messaggio sibillino da uno sconosciuto su Facebook, in un compoirtamento nettamente mafioso:
“Fra chiamami un attimo mi raccomando a. Come parli”
Cosa ne volete fare di uno così?
Un uomo morto, ecco cosa ne dovete fare.

Radete al suolo la corea del nord e visto che siamo in tema di pulizie, radete al suoolo anche l’iran e tutte le tribù talebane. Se non lo farete, chiunque d’ora in poi si sentirà in diritto di minacciare chiunque.
Ne va del futuro del pianeta:
tagliamo i rami secchi della follia e della ignoranza in tutto il mondo.

Queste sono stronzate tutte italiane che nel mondo normale non vengono comprese.
Un premier temporaneo che può governare solo per la ordinaria amministrazione da garanzie ufficiali all’estero su questioni che non potrà mai governare.
Stronzate pazzesche sono queste.
Ma non si rendono nemmeno conto?

Ogni volta che a Foggia ci si avvicina alla soluzione della crisi del ciclo dei rifiuti e si punta alla differenziata e al riciclo, si apre contemporaneamente una crisi politica municipale.
Ma guarda che caso.

Beh, c’è chi la Pasquetta la passa a Peschici a soli 100 km da casa, con colazione al sacco (panini, molto buoni, ma pur sempre panini) consumata a ridosso del mare (tre metri) e chi invece passa la frontiera con la famiglia e trasferisce in Svizzera 110 chilogrammi di lingotti in oro, furtto di azioni mafiose, corruzione, evasione fiscale e contributiva, o usura, o chissà cos’altro ancora.
Si tratta di piccole differenze negli stili di vita.

Consiglieri regionali calabresi usavano i rimborsi dei gruppi politici anche per acquistare i “Gratta e Vinci”.
E gratta gratta, e magna magna, e fotti fotti, e alla fine schiatti.
Fucilateli sul posto, davanti all’ingresso principale della regione.
Questa casta politica non ha diritto di continuare ad esistere ed insistere.

Siamo troppi su qesto pianeta e le attività di questi troppi, anche solo respirare e mangiare, producono livelli di anidride carbonica enormi, livelli che il pianeta non può più smaltire.
Ci stiamo suicidando a seguito del fallimento di tutte le politiche demografiche, sia nazionali che globali.
Complimenti.
E vi definite anche esseri intelligenti.
Suicidatevi in massa, stupidi idioti senza cervello.

Il potere pubblico abusato è sempre arrogante e violento: forte con i deboli e debole con i poteri forti.
Perdenti, siete solo dei perdenti che passano il loro tempo a cercare di chiudere la bocca di chi li descrive per quel che sono:
dei poveri perdenti, meschini, inetti, incapaci e idioti.

Io non ho capito, se può, qualcuno mi spieghi.
Premesso che le aziende italiane perlopiù non hanno mai pagato le tasse e, in tempi di crisi come questi, continueranno a non pagarle, qualcuno mi spieghi perché per restituire miliardi di euro alle iprese che evadono fisco e contribuzione previdenziale si debba aumentare la pressione fiscale aumentando la già abominevole aliquota irpef.

Basta delegare, basta farsi dividere, basta farsi fregare:
“La democrazia diretta è la forma di democrazia nella quale i cittadini, in quanto popolo sovrano, sono direttamente legislatori e amministratori della cosa pubblica.”

Bulgari, Dolce & Gabbana ed ora, Mediolanum:
provato che le aziende italiane evadono le tasse volontariamente.

“Monito della Ue: «Non più tempo all’Italia per il taglio del deficit»”
E adesso tastiamo la (in)capacità delle classi dominanti idagliane, ancora una volta.
Ma questa , è anche l’ultima volta.
Poi, sarà il caos.

E visto che in Europa non si è fatto pulizia delle banche inutili e dannose, degli stati viziosi e dannosi, degli stili di vita nocivi e velenosi, ecco che il mondo intero ha deciso di abbandonare l’Europa al proprio destino abbandonando l’acquisto di quote del debito pubblico in euro.
Preparatevi al peggio.


Non è il primo sindaco negli USA che ordina ai propri concittadini di armarsi e non resterà nemmeno l’unico.

Nascere buono e ricevere una buona educazione rappresenta un vero disastro personale per una persona come me.
Poi un bel giorno diventi egoista e chiedi, in cambio delle proprie virtù, il carcere per chi mi ha fatto del male, il decadimento sociale ed economico per chi avversa la mia persona.
Sono pronto a vendere la mia anima a chi garantirà queste mie richieste.
E non chiederò un posto di lavoro o una cadrega del potere pubblico al solo fine del mio appagamento.
Voglio avere potere per esercitarlo e vedere il dolore scritto in modo indelebile sul volto di chi mi ha fatto del male.
Chi è in grado di pagare il prezzo che chiedo si faccia pure avanti.
Io sono pronto.
Astenersi perditempo e senzapalle.

Se in Gran Bretagna hanno varato un piano di quasi cento miiardi di sterline di tagli con perdita secca di 400.000 inutili posti di lavoro pubblici e in USA han fatto altrettanti tagli alla spesa pubblica con tagli pari a 750.000 posti di lavoro pubblici, cosa dovrebbero fare in Italia per varare un taglio serio che permetta al paese di affrontare e contrastare la crisi?
Niente, in Italia non fanno niente:
immobilizzano la politica e le istituzioni pur di non dover cambiare lo status quo di mafiosi e corrotti, di evasori fiscali e di usurai.
E allora, vi auguro una buona pasqua, nel senso di morte e resurrezione di uno stato che non esiste più, se pur sia mai esistito in Italia uno stato democratico (veramente), libero (dalle mafie) e repubblicano (no, non di “cosa nostra”).
Buona pasqua.

I politici italiani sono solo die ladri.
PD e PDL votano a favore della costituzione del gruppo parlamentare dei Fratelli d’Italia (FLI) che costerà 400.000 euro/anno ai cittadini italiani.
Il gruppo è di soli 9 membri,mentre il regolamento prevde per la costituzione di un gruppo un minimo di 20 parlamentari.
Sono ladri, tutti ladri. Porci, tutti porci.

Il debito privato e la riduzione del risparmio sommati al debito pubblico, propongono il fallimento complessivo di ogni politica di un paese.
Il prezzo da pagare è alto e lo paga solo il popolo sovrano, piuttosto che quei politici che hanno sbagliato tutto, a danno e debito di tutti.

Vorrei sapere cosa hanno fatto fitto e compagnia bella nel governo del cdx alla regione Puglia per la Capitanata. La Puglia prima di tutto, ovvero la Puglia dopo di tutti?
Questo governo ha costruito edifici nell’ospedale foggiano, ha offerto spazi ai nuovi reparti e adesso farà assunzioni nei ruoli sanitari offrendo una percentuale di assunzioni a Foggia inferiore solo a quelle offerte a Bari. Antonio Pepe ha annunciato il suo fine corsa politico e Leonardo di Gioia è passato armi e bagagli dall’opposoizione del cdx nel governo regionale alla guida dell’assessorato al bilancio.

Sentite spesso parlare di democrazia liquida, di democrazia diretta.
Ecco un buon esempio di democrazia diretta:
un referendum che chiama il popolo sovrano svizzero a decidere quale deve essere il tetto degli stipendi dei top manager.
Questo deve essere il punto di arrivo anche in Italia.

Venire a sapere che la mafia in Italia controlla 10 miliardi di produzione agroalimentare mentre stai facendo colazione è una cosa magnifica.
Lo stato non vuole eliminare le mafie, altrimenti avrebbe già punito il reato mafioso con la pena di morte.
Ed io non so cosa mangio, cosa metto nel mio stomaco …
E non so nemmeno se quel che mangio è stato prodotto nelle vicinanze di una discarica abusiva di rifiuti tossico nocivi.
Stato mafioso ed omertoso.

Dovete sapere che, la peggiore specie di politici, tecnocrati e burocrati italiani ha sempre la stessa medesima risposta al rafforzamento di una moneta che diminuisce invece in qualche caso le esportazioni per l’aumento di valore della valuta nella quale vengono contrattate merci e servizi.
Insomma, servono danari alla spesa pubblica sempre in crescita? E quale sarebbe il problema: stampiano nuovisodi da spendere. Il rafforzamento dell’euro diinuisce in qualche paese dell’eurozona le speortazioni? Si stampa altra valuta e si svaluta la moneta aumentando quatità e velocità di moneta in circolo neol sistema.
Ma le merci e di servizi, non si dovrebbero vendere in base alla loro “qualità”? E se sono di bassa credibilità e qualità è naturale che un aumento del loro prezzo li rende invenduti. Ma cosa c’entra il rafforzamento dell’euro in questa scelta? Niente. Solo si scarica retoricamente e demagocicamente la responsabilità della inettitudine politica, tecnocratica, burocratica e sindacale sulla moneta Euro. Ma non c’entra nulla, è solo il segnale dell’idiozia che avanza … Un paese distrutto dalle proprie classi dominanti, questa è l’Italia oggi.

Porteremo il mare a Foggia
Porteremo l’aeroporto a Foggia
Porteremo la TAV a Foggia
Porteremo l’autostrada a Foggia
il mare non c’è, l’aeroporto non decolla, la TAV non ferma a Foggia e l’autostrada non passa da Foggia.
Viva la classe dirigente foggiana!
Avevamo l’acqua del Sele e non l’abbiamo più, avevamo il secondo nodo ferroviario italiano e non lo abbiamo più, avevamo una speranza per il futuro e non abbiamo più nenanche quella …

In questo mondo vai avanti solo se sei un corrotto, un omosessuale o un mafioso.
No grazie, preferisco vivere in miseria la mia seconda metà della vita, piuttosto che appartenere ad una di queste categorie.
C’è chi dice no.
Ed è felice lo stesso.

Il tempo passa, ma la vita è sempre quella:
quella delle persone con cui sei cresciuto, con cui ha fatto esperienza, nel bene e nel male, nella fiducia e nell’amicizia.

Sono stufo di questi incapaci che si nascondono dietro un muro di irresposnabilità istituzionale.
Cessi son nati e da cessi muoiono.
Sono sempre stati contrari alla tutela degli interessi del popolo sovrano.
Cadono anche per questo.

Quando uno nasce cretino, al massimo, morirà idiota.

Lei non sa chi sono io!
Forse no, ma ne ho una idea sempre più consistente.
Sarà sicuramente un dipendente pubblico o qualcosa di simile.

Assolutamente in sintonia con Beppe Grillo:
L’aula parlamentare non ha bisogno di una maggioranza di governo e di un esecutivo in carica per legiferare.

Certo che sparare con armi da guerra su bersagli inermi e disarmati è proprio un bel essere professionisti della sicurezza.
Quanto sarei curioso di vederli in azione in Somalia, in Mali o in Nigeria senza copertura NATO, ONU o di altre potenze militari.

Università & Produttività: una difficile conciliazione

martedì, 2 ottobre 2012

Non capisco, proprio non capisco.

Come fa una Università ad essere completamente sganciata dalla vocazione del territorio in cui insiste e dalla occasione che il tempo le offre?

Mi spiego meglio.

Siamo a Foggia, città difficile, realtà degradata, socialità disagiata.

Eppure esistono vocazioni territoriali che attendono solo di essere potenziate ed attrezzate dalla ricerca universitaria per imporsi ed invadere i mercati interni ed esterni alla Capitanata, interni ed esterni alla Puglia, interni ed esterni all’Italia.

Un esempio su tutti balza ai miei occhi e calza alla esemplificazione:

se in questo territorio le potenzialità in agricoltura sono rappresentate anche da farine (pane e pasta) olive (olio) e uve (vino), perché mai nella Università di Foggia non si avviano piani di ricerca e corsi di studio specifici in questi settori, avviando un universo di studi completo e complesso, la cui unicità potrebbe essere anche definita come l’Università della Pasta, del Tarallo e del Pane, del Vino e dell’Olio, del Pomodoro e degli Ortaggi?

Dalla selezione del seme alla analisi dei terreni, dalla piantumazione alla germogliazione, dalla crescita del virgulto alla pianta matura, dalla fioritura alla produzione del frutto, dalla raccolta alla conservazione e/o trasformazione, dalla commercializzazione alla distribuzione dal packaging alla qualità effettiva e di immagine del prodotto.

La creazione di un marchio unico di garanzia dei prodotti della Capitanata assegnato dall’Università alle aziende più virtuose.

Una Fiera Campionaria, la prima Fiera di filiera del settore agro-alimentare associata alla creazione di un grande marchio di qualità garantito dalla Università e beneficiato solo dai produttori che si sono integrati nel ciclo universale degli studi e della ricerca avanzata applicata.

Insomma, quanto pensate conti l’Università del Vino in Francia nella qualità e nella commercializzazione dei vini francesi?

Perché un produttore di vini francesi offre al mercato le proprie fantastiche bottiglie dal packaging design innovativo a prezzi affatto economici mentre i produttori di vino pugliesi inviano il loro mosto a quintali e tonnellate a prezzo irrisorio nel nord Italia e dell’Europa?

E perché non inserire nel programma, anche una facoltà dedicata alla trasformazione del latte ed alla creazione di mozzarelle e di formaggi?

Quale latte, quale enzima, quale stagionatura, quale marchio di garanzia, quale sicurezza alimentare?

Non sembra sufficiente tutto questo ad avviare un serio programma dedicato alla Università dell’Uva e del Vino e dell’Olio (ca 40% produzione nazionale è pugliese), tanto per cominciare?

L’Ottobre Dauno, manifestazione fieristica campionaria ormai ridotta a mero mercato commerciale sarebbe felicissima di adottare la dicitura di Fiera del Vino e dell’Olio.

La Fiera Internazionale dell’Agricoltura sarebbe felicissima di sposare la campionaria espositiva derivante dalla ricerca universitaria dell’agroalimentare prodotto nella seconda pianura per estensione in Italia dopo la pianura Padana.

E se tutto prendesse piede, perché non un movimento univoco verso una campionaria del packaging design, una della produzione del pane e della pasta, delle mozzarelle e dei formaggi prodotti da latte di animali podolici?

Cosa ne è della magnifica razza garganica?

Superata dalla concorrenza sleale dei laboratori genetici capaci di triplicare o quadruplicare la produzione del latte di altre capre?

E perché l’Università di Foggia, pur rispettando la magnifica genetica dei caprini garganici, non avvia una ricerca che salvi una magnifica razza in via di estinzione (so di un allevamento alle pendici del Gargano, in agro vicino a San Marco in Lamis, che conta poche centinaia di esemplari) e consenta all’allevatore innamorato della propria terra e delle proprie razze animali, di competere con mercati sempre più aggressivi e globalizzati?

Insomma, perché non si riesce a congiungere e condividere gli interessi e le vocazioni del territorio dauno con una Università caduta dall’alto della politica e mai veramente divenuta territoriale, innamorata delle genti, del territorio e delle tradizioni in cui vive e insiste?

E che dire della possibilità di istituire una facoltà dedicata alla formazione delle Polizie Locali, Municipali e Provinciali, con associati corsi di studio di criminologia, di polizia urbana, di sicurezza pubblica e privata, di vigilanza privata?

Eppure, proprio l’Università di Foggia, possiede una ex Scuola di Polizia di Stato, quella della Caserma Miale, già caserma del reparto Celere.

Si presume che le lezioni di tiro statico, tiro operativo, tiro veloce in quella caserma fossero effettuate in gallerie del tiro progettate e realizzate ad arte., si presume che quella ex scuola di polizia sia il teatro adatto, perfetto e migliore possibile per una nuova scuola della formazione della sicurezza.

Il dato più rilevante, nel caso si cogliesse quest’altra occasione qui offerta e proposta, deriva dalla possibilità, in breve tempo, di assicurarsi un notevole numero di soggetti vincitori di concorso pubblico di Polizia Urbana, Locale, Municipale e Provinciale del centro sud d’Italia, pronti ad essere inviati dal proprio datore di lavoro per un periodo di formazione da effettuarsi (a pagamento) in quella magnifica ed accogliente sede della Sicurezza Privata.

Ma si potrebbe ottenere molto di più se si organizzassero corsi di studi universitari per la certificazione della capacità tecnica di amministrare e dirigere un istituto di vigilanza e di formazione correlata per le Guardie Particolari Giurate, allo stato attuale abbandonate in un totale stato di “formazione fai da te” molto pericolosa, se riflettiamo sul dato che si tratta di un esercito di ben cinquantamila soggetti che lavorano in condizioni elevate di pericolo e di stress, armati di arma da fuoco e poca o nessuna qualificazione professionale.

E perché non raccogliere l’onda eccezionale di interesse che riscopre la criminologia investigativa, sia quella reale che quella televisiva?

Un bel corso di studi in criminologia che offra ai più di tremila iscritti all’ordine degli avvocati di Foggia di superare il limite della “lettera quando capita” e/o la gestione dell’incidente stradale, più meno veritiero che sia.

Una formazione che calzi anche agli investigatori privati abilitati alla ricerca di elementi di prova da utilizzare nel contesto di un processo penale.

Insomma, fondare una cultura ed una formazione adeguata e certificata oltre che garantita nel campo delle investigazioni e della sicurezza privata, una sorta di cittadella della sicurezza.

Da caserma Miale a Cittadella Universitaria della Sicurezza:

non male.

Immaginate quale giro d’affari produrrebbe una convenzione diretta con i sindacati rappresentativi degli istituti o singolarmente con ogni istituto ovvero con ogni guardia giurata (formazione su richiesta spontanea e volontaria) se questa università o facoltà della formazione della sicurezza e della vigilanza fosse istituita dall’Università di Foggia, che ha anche la straordinaria occasione di godere del possesso di una struttura perfettamente idonea all’uso e situata nelle immediate vicinanze delle altre strutture formative universitarie foggiane.

Una occasione, anche questa, da non perdere assolutamente.

Come finire questa lectio magistralis di un cittadino qualunque, del cittadino X?

Beh, io la terminerei con il cappero.

E già, dove lo vogliamo mettere, il cappero?

La Capparis spinosa infatti, cresce esclusivamente e spontaneamente su substrati calcarei, come quelli del Gargano, che ospitano anche delle bacche dalle quali si produceva un antico mirto garganico.

Notevole la produzione foggiana che però paga le sedicenti qualità di capperi più famosi e diffusi o solo meglio supportati, diffusi, commercializzati, propagandati o pubblicizzati.

Sarà la volta buona per far nascere un corso di studi anche nella creazione, diffusione e veicolazione migliore di messaggi mirati a creare un immaginario collettivamente condiviso dei prodotti e dei servizi della Capitanata?

E che cappero:

tanto lavoro per niente.

Voi credete veramente che anche una sola di queste provocazioni e progettazioni troverà terreno fertile nella ricerca universitaria foggiana, molto radical chic nei “Festival del Libro” e poco “cappero” nello sporcarsi le mani con il territorio che dovrebbe potenziare e servire?

Un tempo il Mirto era un liquore prodotto dalle bacche …. garganiche e pugliesi.

Oggi, il Mirto, nell’immagginario collettivo, è solo quello di Sardegna.

Dimostrazione del fatto che il prodotto agroalimentare, da solo e senza supporto scientifico e immaginifico, non va avanti in questo mondo moderno, globale e altamente selettivo.

Serve urgentemente una riconciliazione, anzi, una conciliazione fra territorio e strutture ed infrastruttre che del territorio dovrebbero essere al servizio.

Insomma, non si può avere l’arroganza di insegnare a produrre mozzarelle a gente che lo fa da secoli, da generazioni!

Occorre umiltà.

Occorre misura.

Occorre il cappero.

Per ora abbiamo solo una volpe, una volpe barese.

Chissà se si sarà già ambientata nel territorio foggiano o se ascolta ancora i richiami della vocazione territoriale barese.

Potrebbe anche nascere una nuova specie:

una scuola di polizia locale e della vigilanza regionale con sede in Foggia, ovvero una volpe barese podolica della Capitanata.

Come dire, salvare capra e cavoli e scoprire di non essere poi tanto diversi l’uno dall’altro.

Speriamo meglio per questo futuro comune.

Cappero!

Ma il futuro di ieri è oggi!

Accidenti come passa il tempo:

siamo già in ritardo!

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X