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Riflessioni a tastiera aperta – 28 ottobre 2012

domenica, 28 ottobre 2012

La politica?
La mia passione, la mia maledizione, la mia unica infelice soddisfazione.

Sarà anche autunno, ma a me, pare più una feconda primavera.
Tutte le piante in fiore per una seconda impollinazione “fuori programma”.
Anche gli uccelli si sono riprodotti ancora ed ancora.
Periodo fecondo.
Anche per me.
Grandi e piccoli cambiamenti in vista.
Senza pregiudizi e senza ripensamenti:
chi sta con me, sta con me.
Chi non cista, va per la sua strada.
Io sto percorrendo la mia.

Chiarisco un punto fondamentale che viene spesso frainteso nella vita di questo paese.
Sicurezza e Giustizia sono fatti inseparabili della vita di uno stato veramente liberale, avanzato e democratico.
Sicurezza e Giustizia sono due facce della stessa medaglia:
la Legalità.
Chiunque volesse dividere il popolo fra adepti della sicurezza e adepti della giustizia, lavora per rendere impossibile la loro fusione nel concetto primario della Legalità.
Avete capito meglio ora, come mafiosi, evasori, usurai, corrotti e corruttori sottomettono un intero paese al mondo della Illegalità?
Dividendo e dilaniando sicurezza e giustizia, e ponendo ideologicamente i rispettivi operatori, l’un contro l’altro armati.
Questa è mafia, questo è un comportamento mafioso.
Pena di morte per i comportamenti mafiosi.

Vado letteralmente in bestia quando tentano di collocarmi con o contro una parte politica, sociale, partitica.
Io non sono un imbecille, non più, mai più.
Siete schiavi dei vostri pregiudizi ideologici?
Problemi tutti vostri.
Io ho finito di fare la scimmia da passeggio di “chiunque”.
Perché “chiunque” non si solleva nemmeno alla altezza minima indispensabile della mia caviglia.

Mafiosi, corrotti, evasori fiscali e usurai:
Pena di Morte.
E l’Italia riparte.
Altrimenti diparte.

Voglio un ministro anti mafia, anti corruzione, anti usura ed anti evasione fiscale.
Chiedo troppo?
E la pena di morte per punire mafiosi, corrotti, usurai ed evasori?
Un paio d’anni di questa cura e si riparte alla grande!

Varese: muore operaio schiacciato da una pressa in azienda. Era già in pensione e lavorava in nero.

I soggetti che rischiano la vita nel mondo del lavoro non sono certo i manager o gli imprenditori:
muore operaio schiacciato da una pressa, era già in pensione ma lavorava ancora, in nero, in nero, in nero, in nero.
Squinzi, Camusso, Bonanni e Angeletti: vaffa, vaffa, vaffa, vaffa.

Il presidente di Confindustria Squinzi: le imprese muoiono di fisco.

Falso:
l’80% dell’introito fiscale dello stato italiano proviene da lavoro dipendente (sia pubblico che privato) e pensionati, con buona pace di casta politica e sindacale.
Anche il cuneo fiscale non colpisce direttamente il reddito delle aziende, ma quello dei lavoratori dipendenti, che si vedono ridurre drasticamente il salario da una imposizione pesante alla fonte, caso unico nel mondo occidentale.

Smart City: a Varese e Monza arrivano i pali della luce con connessione wi fi gratuita e super veloce e ricarica per le auto elettriche.

A Foggia è già molto che il palo tradizionale della illuminazione pubblica ci sia e sia funzionante, altro che connessione wi fi gratuita ad altissima velocità e ricarica super veloce delle batterie per le auto elettriche (che non ci sono).

Crisi: Monti, Italia deve somigliare sempre di piu’ a una buona famiglia.

Delle indicazioni di Monti, questa è quella che non troverà alcuna realizzazione:
io, come la stragrande maggioranza delle persone che non sono nate e cresciute nello stile e nel modello di vita della sicilia, della calabria e della campania, mi sento estraneo e incompatibile, e non trovo nulla da condividere affettivamente e familiarmente con lo stile di vita della sicilia, della calabria e della campania.
Anche perché “codesti stili di vita moderati” risultano inconciliabili ed incompatibili con le necessarie “riforme radicali”.
Moderati … eufemismo post-bizantianano.

Zdenek Zeman: «Agnelli ha ragione, il calcio va riformato. Lo dicono tutti, non solo lui. Un altro discorso da fare è che hanno avuto in mano il calcio per 20 anni e non hanno fatto niente per migliorarlo».

Zdenek Zeman risulta essere l’unico vero sportivo nel mondo dilaniato e degradato dello sport italiano.

Diritti TV, atti criminali di berlusconi in mediaset

Questa, resterà una sentenza storica (4 anni la condanna e 3 anni l’interdizione dai pubblici uffici) sull’operato e sul comportamento di berlusconi:
con la sua innata e spiccata «naturale capacità a delinquere»

Mario Monti:
“Moderato non e’ un aggettivo adatto a descrivere ciò di cui politicamente c’e’ bisogno in Paesi come il nostro oggi:
non c’è affatto bisogno di politiche moderate, c’è bisogno di politiche di cambiamento radicali, di riforme radicali”.
“Nella mia personale visione queste politiche” radicali ” è più probabile che vengano poste in atto quando si supera in gran parte la distinzione, storicamente di grande importanza, tra destra e sinistra”.
“un Paese che resta indietro, prima ancora di porsi il problema di una distribuzione più o meno uniforme del reddito e della ricchezza, deve porsi il tema di come non restare troppo indietro, il tema della modernizzazione e della competitività, che e’ il tema delle riforme strutturali”.

Dedicato a coloro i quali rincorrono un moderatismo che non c’è più e di cui non c’è più bisogno.
In queste dichiarazioni del premier Mario Monti vi è talmente tanta esperienza politica da cancellare legioni e generazioni di adepti della casta politica italiana in un sol colpo.
E lo definiscono ancora un “tecnico”:
un evidente errore di analisi e di interpretazione politica.

Appello di al Qaida ai musulmani: rapite occidentali anti-Islam

Appello di Gustavo Gesualdo agli occidentali:
radete al suolo tutti i villaggi tribali talebani nel mondo, nido maligno di riproduzione delle milizie fondamentaliste islamiche, il nuovo ed antico male assoluto del pianeta Terra.

Trattativa Stato-mafia : il governo è parte civile

Finalmente un governo che ha il coraggio minimo sufficiente per difendere il popolo sovrano e lo stato democratico dalla aggressione e dalla infiltrazione di viltà assolute del tradimento elevate a istituzioni flaccide ed incapaci di tutelare l’interesse nazionale.

Sulla mafia Grillo continua a prenderla alla larga (…): «La mafia non è più in Sicilia, ce l’avete mandata al Nord, nella Lombardia di Formigoni». Però anche a Corleone Beppe Grillo riempie la piazza del municipio laddove Nello Musumeci, il candidato del Pdl, non aveva raccolto più di un centinaio di persone.
Emanuele Lauria sulla campagna elettorale di Beppe Grillo in Sicilia, la Repubblica

L’ho già scritto (in momenti non sospetti) che il grande successo di piazza di Grillo in sicilia coincide con il pensiero di chi vede un travaso di “consenso potenzialmente mafioso” proprio da berlusconi a grillo, e queste affermazioni di grillo mi danno ragione:
tenta disperatamente di cancellare il timbro mafioso dal consenso che preleverà dalle mafie siciliane.
Come tutti, grillo dimostra di volere solo il consenso, per il mero accesso al potere pubblico.
Per farne che?
Per aumentare lo spreco del danaro pubblico in sicilia e per dare un lavoro da forestale ad ogni siciliano che ancora non
lo ha?
Per alimentare cultura del parassitismo e dell’aumento della spesa pubblica e del debito pubblico?
Complimenti Beppe Grillo : sei già finito, ancor prima di iniziare.

Della collusione fra mafie e politica

Pena di morte per i mafiosi e per i politici che si affidano a loro, comprano voti da loro, chiedono sicurezza a loro invece che alle istituzioni.
Squallide mezze cartucce “politiche” in cerca d’autore, devono trovare la giusta punizione nella decapitazione in pubblica piazza a mezzo ghigliottina.

Nichi Vendola risponde ad un giornalista che lamneta l’ennesimo scippo barese e leccese ai danni di Foggia:
basta con la cultura del lamento a Foggia
“Questa è una malattia di voi foggiani, questo modello di domande vi espone ad una cultura del lamento. E’ una cosa lesiva dei cittadini di Capitanata che non meritano tutto questo. I foggiani hanno un policlinico che oggi è considerato uno dei poli d’attrazione della mobilità passiva delle altre regioni verso la Puglia. Dal 1995 al 2005 abbiamo avuto una crescita esponenziale dei pugliesi che andavano a curarsi fuori. Negli ultimi anni, invece, abbiamo bloccato la crescita del turismo sanitario, e ci troviamo con un aumento vertiginoso di extra regionali che vengono a curarsi a Foggia come a Lecce e a Bari. Finiamola di criticare anche le cose belle di questa nostra regione’.

Nicola Vendola svela il tallone di Achille di “certi foggiani”, molti foggiani, quei troppi foggiani che infestano la magnifica terra della provincia di Foggia come in una antica tragedia greca, validando il motto imperituro che recita:
fuggi da Foggia, non per Foggia, ma per i foggiani.

Scandalo corruttivo Finmeccanica: Orsi attaccato alla poltrona

Orsi risulta illicenziabile, se non corrispondedogli una buona uscita di milioni e milioni di euro.
Beh. non c’è problema:
diciamo ai servizi di offrire a Orsi ed ai manager pubblici infedeli come lui un buon caffè.
Miscela Sindona.

Della segretaria particolare di Bersani Zoia Veronesi indagata e della etica della gratuità della politica

Toh, gli zoppi zoppicano, i ciechi non vedono, i sordi non sentono, i muti non parlano.
Anche a sinistra.

Richard Mourdock della destra conservatrice e repubblicana americana:
“Una donna che resti incinta dopo uno stupro non deve abortire, l’unica eccezione è il caso di pericolo per la vita della madre. Penso che anche quando la vita comincia in quell’orribile situazione che è lo stupro, si tratti di qualcosa che Dio ha voluto che accadesse”

Delle destre conservatrici nel mondo, resta ben poco, mentre di destre moderne e socialmente condivise, non si vede ancora traccia.
Eppure, gli osservatori mettevano in guardia dalla improvvisa crescita nei consensi delle destre sulle sinistre in Europa e nel mondo.
Ma sono riusciti ad auto-affondarsi, nonostante tutto.
Un mondo delle destre incapace di esistere e di sopravvivere a se stesso:
tutto da rifare.

“Documenti riservati della Polizia di Stato a disposizione di Anonymous, che ha bucato per settimane inosservata dagli archivi della Polizia di Stato.”

E adesso, chi paga per questo fatto gravissimo?
Di chi è la responsabilità?
Dov’è la trasparenza?
Dov’è la tutela e la difesa?
Andiamo bene.

L’Fbi: “Il Ku Klux Klan non c’entra : Sharmeka si è data fuoco da sola”

Non ho voluto commentare subito questa notizia perché c’era qualcosa che non quadrava.
Ed infatti, la ragazza di colore ritrovata dalla Polizia Locale avvolta dalle fiamme si era data fuoco da sola, simulando l’attacco razzista del Ku Klux Klan.
Di razzisti ne esistono ancora, certamente, ma è la massa di idioti e di esaltati nel mondo che mi preoccupa di più.

Samuele Caruso : massacra di coltellate l’ex fidanzata ed uccide a coltellate la sorella, Carmela Petrucci

Quante donne vengono ammazzate e sottoposte ad ingiustificate violenze morali e materiali in sicilia a causa della menomazione mentale di “certi uomini” subnormali e razzisti nei confronti delle donne, così come lo sono gli uomini mussulmani?
E se i siciliani hanno di questi comportamenti diffusi e condivisi, perché la sicilia non emigra in africa in qualche stato mussulmano?
Simili con i simili.
Chi si somiglia, si piglia.

Referendum

giovedì, 3 marzo 2011

Il referendum è previsto nella legislazione italiana come istituto di democrazia diretta.

Con esso, il popolo sovrano bypassa la delega parlamentare ed esprime direttamente un suo parere modificativo ovvero estintivo di una legge o di parte di essa.

Il ricorso al referendum, come tutte le cose in Italia, è stato distorto ed abusato.

Inizialmente, fu il partito radicale a fare un ricorso continuo ed eccessivo all’istituto del referendum, riuscendo a dettare modifiche di significative parti della legislazione su argomenti di enorme valore, quali quella che modifica l’istituto del matrimonio (referendum sul divorzio) e quella che regola addirittura la possibilità di non partorire un figlio vivo (aborto).

E queste storiche quanto importanti modifiche legislative furono realizzate dal partito radicale che poteva contare su di uno sparuto gruppo parlamentare, corrispondente ad una misura di solo il 2% del consenso popolare.

Fatto che, in un sistema con enormi sbarramenti alla volontà popolare diretta ed a democrazia bloccata come era quello senza alternanza di governo della prima repubblica potrebbe anche essere comprensibile, anche se non giustificabile, poichè esso stesso fonte fondante di una prassi sconsiderata dell’abuso pregiudizievole degli istituti e delle istituzioni democratiche.

Non certo in quello odierno, però, laddove la sovranità popolare trova nell’alternanza una più completa possibiltà di espressione.

Successivamente, si arrivò ad amputare il futuro ed il benessere di questo paese attraverso il cosidetto No al Nucleare, scelta sbagliata e dannosa che famiglie ed aziende oggi pagano molto cara.

Ma dov’è l’abuso, vi chiederete, nel ricorso a queste forme di democrazia diretta?

Ora veniamo al punto.

Un istituto di democrazia diretta come il referendum ha il senso di imporre una volontà popolare che non trova veicolazione attraverso la delega parlamentare ed il rapporto fra cittadini e partiti politici.

E’ quindi essenzialmente (e secondo me, esclusivamente) offerta a liberi comitati referendari composti da cittadini a vocazione partecipativa, e non, come è sempre avvenuto, abusato dalle segreterie politiche di quel sistema partitocratico che l’istituto stesso del referendum tende a superare.

L’ennesimo paradosso italiano dell’abuso continuato ed aggravato che si fa della legge.

E veniamo ai giorni nostri, laddove taluni incauti, criticano la scelta del governo italiano di scindere le elezioni amministrative dalla votazione referendaria.

Perchè vengono scisse le due votazioni?

Semplice, perchè è proprio un partito di opposizione a questa maggioranza di governo che ha raccolto le firme previste per un referendum abrogativo, strumento il cui esercizio, è invece riservato alla esclusiva sovranità popolare.

Non sono i cittadini che hanno chiesto di esprimersi su un aspetto legislativo, ma è l’opposizione politica italiana che, in continua emorragia di consensi popolari, abusa dell’istituto referendario come strumento surrogatorio di un potere che il popolo gli ha già negato nell’urna elettorale:

quello di deliberare a maggioranza dei voti sulle leggi in vigore.

Ecco perchè il governo ha rifiutato la possibilità di far votare contemporaneamente le consultazioni amministrative ed il referendum:

per impedire che il contemporaneo test elettorale che propone una consultazione del popolo sovrano a livello locale, fosse influenzato da scelte che evidentemente sono avverse alla guida politica dell’esecutivo stesso, poichè originate da comitati referendari fittizi, sui quali tavoli, sventolavano bandiere di partiti politici, e sulle quali sedie, sedevano esponenti e militanti di partito delle opposizioni.

Bene ha fatto quindi, l’esecutivo italiano nella persona dle ministro dell’interno On. Roberto Maroni a scongiurare una contemporaneità di espressione della sovranità popolare che potesse interagire ed influenzare il consenso dato ad un partito ed il voto referendario abrogativo di una legge.

E se, taluni parlamentari seduti sui banchì delle opposizioni criticano questa scelta con la motivazione di un aggravio di spese relative alle consultazioni, a questi sprovveduti va ricordato che, non è in questi termini che si recupera quel consenso che il popolo sovrano non ha voluto concedere loro nelle dovute sedi consultive, e non è abusando di un istituto di democrazia diretta che potranno vincere quelle elezioni nazionali che essi hanno già perso, ne tantomeno, usarlo come una “clava politica” per abbattere una maggioranza di governo.

Inoltre, va detto con chiarezza estrema che, una consultazione referendaria non è violentabile a piacimento ed abusabile al pari di un sondaggio o di un termometro sensibile dell’opinione pubblica nei confronti dell’azione della maggioranza di governo, poichè questo è un ulteriore abuso che spreca, questo sì, danaro pubblico in maniera speciosa e falsata, in abuso di un istituto come quello referendario che, ormai dal lontano 1995 non supera il quorum richiesto, e soprattutto, snaturando e svilendo un importante strumento democratico.

Ecco tutto.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X