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Serve un nuovo Gesù Cristo che provveda al bene di tutti e si faccia crocifiggere. Di nuovo. E per sempre.

martedì, 24 novembre 2015

Gesù Cristo non poteva che essere ebreo o italiano, non vi è dubbio alcuno.

Il tempo che viviamo è battuto da venti di guerra, una guerra adeguata alla globalizzazione del capitalismo e del terrorismo, del benessere come del terrore.

Come fare per capire, per trovare il bandolo di una matassa assai intricata come quella che subiamo oggi?

Beh, i latini non sbagliano mai:

cui prodest?

Tentiamo una analisi dissociata dal contesto raccontato dai giornalisti e dai politici partendo dai risultati.

Se la mano dell’uomo è guidata dall’interesse, allora i risultati ci condurranno alle mani che si contendono il potere nel terzo millennio.

Sarà dura e lunga, ma tentiamo lo stesso.

L’isolamento di Israele, l’espansionismo musulmano, l’aggressione al cristianesimo e la sconfitta del comunismo

1Israele non è mai stata isolata come oggi

La nazione il cui popolo ha dato origine alla religione cristiana subisce storicamente un attacco aggressivo e continuo.

Molti credono che gli ebrei, riuniti in una congregazione (nemmeno tanto segreta ed occulta) dominino il mondo ovvero lo abbiano dominato sino al secolo scorso.

Può essere vero se pensiamo che il nazismo provvide a sterminare gli ebrei, ma soprattutto ed in base alla nostra chiave di lettura, il nazismo si appropriò delle immense ricchezze degli ebrei:

l’interesse è conclamato.

Invero, pochi milioni di ebrei appaiono in punti chiave del governo finanziario (e non solo quello, ma gli ebrei sanno che controllando l’interesse finanziario, si governa l’umanità) globale, del commercio, dell’industria, del potere in genere.

Comprendo l’avversione dei molti invidiosi limitati e sottosviluppati di fronte ad una capacità umana aggregata ed unita inimitabile, capace, ricca, non solo di risorse.

Cristo, l’ebreo, fu crocifisso perché tradito, perché aveva ragione, perché per gli stolti incapaci di competere con la ragione e l’intelletto superiore è impossibile contrastare le idee di un illuminato se non con la violenza, uccidendo l’uomo che porta innanzi quelle idee, spezzando le gambe che sorreggono quell’inumano peso.

Credo quindi l’antisemitismo, molto in generale, un atto di umana invidia e gelosia che denuncia deficit assai gravi da parte di chi lo incarna:

terminata la strage, gli ebrei si sono sempre rialzati ed hanno sempre riconquistato il loro ruolo di guida (non solo spirituale) in questa umanità disunita e mal selezionata.

Dopo questa doverosa premessa, domandiamoci quali interessi si muovano dietro al nuovo isolazionismo ebraico, l’isolamento di Israele.

2L’espansionismo islamico globale

Nella poltrona più potente ed influente (buona la seconda, oggi) del globo siede un certo Barack Hussein Obama II, prova della resa del popolo americano dinanzi all’espansionismo musulmano.

No, non è stata una resa all’11 settembre del 2001 (o no?), ma una resa al potere e agli interessi che muovono il mondo:

il petrolio arabo e musulmano.

Certo, fa rabbrividire e riflettere la scelta di un “musulmano” come presidente degli states quando il terrorismo musulmano ha appena messo in ginocchio l’America.

Ma è quel che è accaduto.

Tutela degli interessi americani sopra gli interessi occidentali?

Forse.

Ma quel che conta è che da quando Obama ha messo un piede nella Casa Bianca, parecchie cose sono cambiate, in America e nel mondo.

Interessi musulmani guidano gli USA e l’isolamento israeliano ne è una conseguenza diretta:

impossibile avere un alleato come Israele quando ci si fa finanziare (in tutti i sensi) dai musulmani sauditi.

Un abile giochetto?

Resta una alleanza “dormiente” tra America e Israele in attesa che finisca il predominio del petrolio musulmano?

Intrigante ma difficilmente percorribile questa tesi.

Il risultato globale porta però ad un fatto certo:
Israele è isolata, avversata dai musulmani, dagli americani e dai russi.

Il progetto, l’interesse, la mission è compiuta.

Cui prodest?

Ai musulmani per le loro mire espansionistiche pagate con il petrolio e i finanziamenti alla politica americana del clan Clinton e l’influenza che le immense ricchezze petrolifere saudite (e non) hanno sui mercati finanziari;

ai russi che rincorrono il dominio del petrolio (e dei suoi snodi ed oleodotti nel Mar nero) sin dalla contesa della Georgia cristiana (ortodossa) con la Russia per il porto di Poti, sul mar Nero, porto di libero scambio fra Georgia ed Emirati Arabi Uniti.

Chi controlla il petrolio, controlla il mondo.

Peccato Israele non controlli i petrolio musulmano e coltivi pompelmi nei deserti in cui i palestinesi coltivavano sabbia.

Fatto sta, che oggi è capitato uno di quegli avvenimenti che i libri di storia indicano come fatto deflagrante di una guerra:

l’equivalente dell’assassinio delll’arciduca Francesco Ferdinando a Sarajevo come fatto scatenante della Prima Guerra Mondiale.

Poco importa che sia morta anche la moglie di Francesco:

uomini di scorta e mogli cadono nel dimenticatoio di fronte all’immensità della storia.

Il fatto:

un aereo caccia-bombardiere russo viene abbattuto da un caccia turco.

Limiti:

– l’aereo russo cade 15 km all’interno del confine siriano e non in quello turco
– la Russia denuncia che quell’aereo bombardava un trasporto di petrolio venduto dall’ISIS alla Turchia.
– la Turchia afferma che bombardasse invece civili siriani.

Come vedete, il petrolio è l’interesse, la pista da seguire per capire.

Il sistema delle alleanze

La Turchia è la seconda potenza militare della NATO.

Ma la Russia è in Europa, al contrario di USA, Cina e musulmania.

Questo non è un fatto secondario nello scenario in cui si muove la risposta al terrorismo islamico condotta da Francia e Russia, in totale assenza (complice e colpevole) degli USA.

La provocazione dell’accadimento è evidente.

Sembra un pizzino di Obama:

o passi il governo dell’attacco all’ISIS “concordandolo” con USA e ONU (controllato dai musulmani sauditi) ovvero le “pugnalate alla schiena saranno la regola e non l’eccezione.

No, non chiedetemi se Obama persegue il contrasto al terrorismo islamico o addirittura lo controlli:

la mia risposta potrebbe essere fuorviante, ma la domanda è lecita.

Insomma insommina, gli interessi cominciano a delinearsi:

il mondo si spacca di nuovo in due schieramenti, ambedue interessati al controllo del petrolio musulmano (la Russia con l’Iran e l’America con l’Arabia Saudita) e della sua distribuzione in Europa.

Ecco un dato interessante:

il ruolo dell’Europa.

Assente.

L’Unione Europea non esiste che sulla carta:

non ha esercito comune, non ha strategie comuni, non ha una politica comune.

Penso che la vera battaglia in atto, il vero nodo centrale siano interessi contrapposti cino/russo-iraniani-hezbollah VS americano-sauditi-isis.

E penso anche che sia venuto il momento per l’Italia e per l’Europa di dire basta a questa sottomessa condizione, di opporsi alla divisione interna (dividi et impera) che provoca questa contrapposizione dualistica:

o con hezbollah o con isis.

Visto che il problema è musulmano, manderei a fanculo volentieri tutti i musulmani che si mostrano avversi alla persecuzione degli interessi italiani.

Una finestra aperta al dialogo nel mondo musulmano è certamente la Giordania, come potrebbe essere la vicina Libia, anch’essa divisa ad arte da americani, francesi e inglesi per impedire una autonomia italica ed europea nell’approvvigionamento di risorse strategiche energetiche.

Va detto che i soliti politichetti idagliani (nelle -bellissime- persone di berlusconi e napolitano, ambedue sospettati di aver aiutato l’antistato mafioso nell’infiltrare e vincere lo stato di diritto) vendettero il loro alla guerra in Libia in cambio della poltrona della BCE per Draghi, per coprire il magna-magna politico-affaristico-mafioso-corruttivo che la crisi finanziaria rischiava di svelare nel sistema malato e usuraio delle banche italiane.

I partiti politici idagliani hanno tutti mangiato come porci insieme alla mafia nel piatto del benessere italiano e dovrebbero essere severamente puniti per aver tradito il loro giuramento di difesa dello stato da interessi esterni ed avversi a quelli italiani (alto tradimento da punire con fucilazioni di massa, per intenderci sul grado di punizione esemplare da comminare a queste capre puttane vendute allo straniero).

Non parliamo poi dei comunisti, sconfitti dalla storia e dal capitalismo, che impera nell’ultima isola comunista del mondo, la Cina:

merde che sbraitavano nelle aule del potere per poi dividere la torta del malaffare e della corruzione di notte in stanze d’albergo, con tanto di prezzario ufficiale, un tot di lire a metro cubo costruito dai democristiani.

Merde incapaci anche di rubare mettendoci la faccia, ecco cosa erano i comunisti di casa nostra:

non meraviglia la loro estinzione.

3L’aggressione al cristianesimo

In tutta evidenza, l’isolamento degli israeliani accomuna l’isolamento italico ed europeo:

l’aggressione cui è sottoposta la Chiesa Cattolica ed il Cristianesimo è di inaudita ferocia.

Omosessuali, musulmani, rottinculo vari ed eventuali attaccano la famiglia naturale, l’eterosessualità, la monogamia.

Chi usa il kalashnikov, le cinture esplosive o i kamikaze, chi usa le penne ricaricabili dei giornalisti sempre e solo ultimi nelle classifiche globali per Libertà di Stampa, chi usa il porcile dei traditori politici corrotti e insaziabili, chi usa la mafia come nel caso di Enrico Mattei, che portò l’Italia alla leadership mondiale nel controllo del petrolio e che gli costò il tradimento mafioso italiano e la vita.

Chiunque sia e qualunque metodo utilizzi, è cacca, merda, feccia, fogna che si vende per poco e contribuisce grandemente a tenere divisa la propria comunità in favore dell’interesse straniero che così prevarica quello italiano.

Di nuovo americani e russi dividono gli italiani pagando tangenti corruttive sottobanco, offrendo comode poltrone in banche che hanno smembrato e dilaniato il sogno di una Italia leader globale di Enrico Mattei.

E di nuovo i traditori si dividono e dividono fazioni e tangenti.

Tutti traditori.

Per carità, una bella ripulita lo Stato del vaticano come quello italiano le meritano, ma l’uso degli scandali italiani come benzina da spargere sul fuoco delle divisioni interne è molto ben evidente nei riferimenti italiani della lobby gay, di quel che è rimasto del comunismo sconfitto dalla storia e dal capitalismo e dei musulmani:

hanno rotto grandemente il cazzo, tutti.

Adesso basta:

voglio essere italiano, qualunquista e scegliere di volta in volta con chi condividere interessi, risorse e benessere.

Me ne frego di tutto e di tutti.

E se proprio devo essere costretto a scegliere un mio simile, certamente questi non sarà un eterofobo, un musulmano assassino di cristiani o un comunista sconfitto:

se devo scegliere scelgo gli ebrei, i padri della cristianità, gli israreliani, miei simili in tutto e per tutto, o comunque molto dissimili dalle categorie di feccia su citate.

Ed è proprio dal popolo italiano o da quello israeliano che le merde si aspettano venga “il salvatore e rinnovatore della sua Patria” (Gandhi), “l’uomo che la Provvidenza ci ha fatto incontrare” (Pio XI), “il più grande legislatore fra i viventi” (Churchill), quello che si caricherà di tutti i peccati, si farà crocifiggere e pagherà il ticket per tutte le ruberie della casta politica globale.

E invece no, ve lo prendete in quel posto, dove vi piace prenderlo, ammasso da sodoma e gomorra (“È impossibile ottenere una condanna per sodomia da una giuria inglese. Metà dei giudici non crede che possa essere fisicamente compiuta, e l’altra metà la sta facendo” – Churchill)

Se nascerà sarà un leader che si inculerà questa massa di rincoglioni magnaccioni senza farli godere, ma privandoli di ogni forma di piacere e di attrazione per la vita:

il prossimo Gesù Cristo imporrà la giustizia divina, la giustizia del giusto, appunto.

Sarà qualcuno che selezionerà “chi è come Dio”, Mi-ka-El.

Sarà un guerriero che respingerà le orde del demonio all’inferno.

Ed avrà un esercito di uomini e donne inabbattibili angeli e principi con cui respingere la merda al suo posto:

nella fogna.

« …Samek indica Mikael che sostiene Israele, lo difende e ne attesta la rettitudine. Se non fosse per lui, che parla bene nei nostri confronti, non saremmo più al mondo ma egli dice al Santo, benedetto Egli sia: “Israele professa l’Unità proclamando: “Chi è come Dio?” (mi ka E-l)”, come è scritto: Chi è come Te fra gli dei, o Signore (Es15.11) … Mikael domina tutti i (gli angeli) principi »

Mikael domina tutti i (gli angeli) principi

Mikael domina tutti i (gli angeli) principi

Mikael
alias
quello che tornerà e vi metterà in riga, caini
E questa volta, non si farà crocifiggere, ma crocefiggerà tutti i caini

Degrado a Foggia: la scuola tutela i bulli

lunedì, 20 maggio 2013

Stamane, come tutte le mattine, mi reco a scuola a prendere all’uscita il mio terzo figlio di anni otto.

Lo trovo piuttosto agitato in compagnia di un suo compagno di classe che piange disperato appoggiato al muro perimetrale interno della scuola, dentro il limite del cancello di ingresso.

Il ragazzino piange a dirotto e mi viene spiegato che un loro compagno di classe ha percosso per ben due volte la testa di quel malcapitato bambino contro il muro della scuola.

Comprensibile il pianto e ancor più comprensibile la rabbia, visto che nessuna giustificazione è rivolta ad un tale atto di violenza gratuita.

Avviso un impiegato della scuola e lo faccio venir fuori a rendersi conto di quanto accaduto e fare la conta del danno.

E siamo alle solite.

Infatti il bimbo violento fa parte di un terzetto di agitati e violenti scolari che danno noia e provocano violenze quotidianamente in quella classe e in quella scuola.

Arrivai al punto di chiedere alla dirigente scolastica un incontro con i genitori di quei tre scatenati senza educazione e senza rispetto per il prossimo.

Ma dopo tre mesi, non si sa nulla di quell’incontro.

Intanto (forse proprio a seguito di quella mia richiesta-lamentela), mio figlio viene allontanato dal terzetto che lo percuote ogni giorno, lo deruba degli strumenti didattici e in pratica, lo mobizza.

Anche il terzetto viene smembrato e diviso nella classe nella speranza di ottenere qualche risultato positivo.

Invece, le insolite azioni da bulli non cessano, anzi, aumentano in spessore e ardimento.

Mi racconta la madre di una piccola e sfortunata bimba (che ha sostituito per un periodo mio figlio nell’essere oggetto delle violenze da parte del terzetto malefico) che sua figlia, come l’intera classe, ha dovuto assistere allo “spogliarello integrale” da parte di uno dei tre eroi, insolito striptease che è poi continuato per i corridoi della scuola. In un precedente episodio la medesima bimba fu spinta dal medesimo bullo e nel cadere ha sbattuto violentemente contro uno spigolo procurandosi un vasto ematoma nella regione dell’orecchio con probabile trauma cranico e conseguente vomito della piccola. Ma a scuola, nessuno aveva visto niente.

Anche la collega-genitore si lamenta con la dirigenza scolastica ricevendone una risposta alquanto smarcante:

“e cosa vuole fare signora: mica possiamo discriminare questi ragazzi?”

Così, la sorprendente risposta delle istituzioni scolastiche cittadine impone il discrimine a tutti gli scolari diversi dai bulli, piuttosto che imporre, proporre ed educare comportamenti differenti ai bimbi ed educativi ai genitori, sempre colpevoli dei difetti comportamentali dei figli.

E poi hanno anche il coraggio di lamentarsi del profitto scolastico di mio figlio:

posso solo immaginare con quale “serenità didattica” si svolgono le lezioni all’interno di quella classe!

Immagino anche che, a valutare il degrado ed il disagio che circola liberamente ed indisturbato nella città, all’interno delle scuole la proporzione possa essere facilmente quanto dolorosamente calcolata.

Lungi dal voler dare addosso la croce al corpo insegnante e dirigente delle scuole foggiane e ad esclusione del dovere-diritto delle famiglie a produrre figli normali e non elementi violenti, mi domando però quale educazione proponga una scuola che accetta una così evidente e gratuita violenza, senza comminare punizioni ai comportamenti negativi (la mia prima insegnate scolastica si chiamava Italia e usava come metodo didattico la bacchetta di legno, un eccesso ovviamente, ma che serve a provocare una riflessione rapportata ai nostri giorni).

Nelle scuole britanniche (laddove la civiltà è diversa dalla nostra) al momento della iscrizione, i genitori vengono richiesti di sottoscrivere se intendono consentire “metodi didattici manuali” (ceffoni, strigliate e tirate di orecchie) nell’insegnamento educativo del proprio figliolo/a.

Io non so se questo paragone-provocazione può condurre a risoluzioni utili al nostro caso-limite, ma certamente risveglia in me alcune domande:

1 -l’approccio, la selezione, l’amore per il proprio lavoro, la metodologia e la strumentazione didattica nell’insegnamento scolastico è adeguato, equilibrato e giusto?;

2 – è consentito un tale degrado nei rapporti e nei ruoli tanto da essere addirittura giustificato se non addirittura protetto e tutelato?;

3 – la violenza gratuita, non ha mica aspetti di rilevanza civile e penale?

4 – se io spacco la faccia e faccio saltare tutti i denti dalla bocca del genitore di un bullo che rompe la vita di mio figlio, sarò allora io a subire le “ire della legge”?

Beh, se così è, allora ricevete il mio più sentito vaffa:

questa non è una società civile, ma una associazione a delinquere finalizzata alla tutela dei caini a danno degli Abele.

Capirai poi quando ci ritroviamo questi maldestri violenti a ricoprire una carica, una funzione o un (pre)potere pubblico.

Ma tranquilli, è tutto sotto controllo, non è successo niente.

Così si risolvono i problemi a Foggia:

ignorandoli.

“e cosa volete: mica possiamo discriminare questi violenti?”

Nella speranza di aver offerto un utile momento di riflessione a chi impone il silenzio a chi osa lamentare condizioni di selvaggio disagio e totale degrado civile, saluto distintamente solo gli attori civili di questa commedia alla foggiana.

Gustavo Gesualdo
alias Il Cittadino “X”

Riflessioni a tastiera aperta – 26 gennaio 2013

sabato, 26 gennaio 2013

In un Paese dove la Giustizia non funziona, malfuniona o disfunziona volutamente, il potente vince sempre sul debole e caino uccide Abele ogni giorno senza mai essere punito per le sue colpe.
Politica e burocrazia devono darsi una mossa, ovvero essere sostituite definitivamente con qualche forma di amministrazione differente che funzioni e difenda il popolo sovrano degli Abele e punisca caino, in tutte le sue forme e potenze.

La casta politico-burocratico-sindacale idagliana e la banda dl buco da 14 miliardi di MPS che pagheranno i cittadini lavoratori ed il popolo sovrano dei nonclienti e non scoi di MPS: un vero e proprio furto.
Nel Monte Paschi di Siena governava e governa la sinistra politica italiana, attraverso uomini della UniCoop, dei sindacati e del PCI/PDS/DS/ULIVO/Margherita/Partito Democratico.
Domanda intelligente:
se questi politicanti dell’anti-politica e questi sindacalisti dei non lavoratori hanno fatto fallire MPS con negoziazioni illecite, illegali, scorrette e non nell’interesse della banca ma del partito dei corrotti o del sindacato dei non lavoratori, allora cosa potrebbero mai fare questi inutili e dannosi al governo del paese?

In Russia sarà vietato parlare di omosessualità o anche fare outing.
Con una maggioranza pressoché assoluta, il Parlamento russo ha approvato una legge che cancella l’omosessualità dalla vita quotidiana del paese.

I politici idagliani?
Tutti auto blu, scorte e puttane (o transputtane, vanno molto di moda).
Tutti chiacchiere e distintivo.
Tutti buoni a nulla assai corrotti e mafiosi.

La Russa: «Genitori omosessuali inducono figli a crescere gay»
Su questo argomento esistono studi un po più approfonditi e recenti.
In realtà sono studi che non hanno nulla a che fare con l’omosessualità, ma con i figli violenti, bulli, tendenti a originare disordine e danno sociale.
La mancanza della figura paterna in una famiglia favorisce l’insorgenza di problemi caratteriali anche seri nei figli.
Ora, si tratta solo di individuare quale sia la “figura paterna” in una coppia omosessuale:
tanti auguri.

Paolo Villaggio: “L’omosessualità è un’anomalia genetica”
L’omosessualità è anomalia genetica?
Patologia deformante del gene?
Il dibattito è aperto da molto tempo ormai.
Se è una patologia o una anomalia, allora, perché assegnarle la palma del diritto ad un inesistente terzo sesso?

600 mila euro di tangente per l’acquisto di 45 autobus a Roma:
sarebbe andata alla segreteria del sindaco Gianni Alemanno.
600mila manganellate e 600mila litri di olio di ricino, ecco come si sistemano “certe cose”.

In relazione alla candidatura del rettore della fallimentare UniFG in politica.
Ma come: capace di governare?
E governare che?
Se governa la politica dei foggiani come ha governato l’università foggiana siamo tutti prossimi al fallimento.

In relazione alla promozione dei prodotti tipici pugliesi agroalimentari
Ottimo lavoro.
Ora però, sarebbe anche l’ora di individuare, mappare e registrare i siti nei territori italiani che hanno ospitato ed ospitano pericolose discariche abusive contenenti anche tossico-nocivi e semmai anche un po di rifiuti radioattivi.
Perché il consumatore ultimo, il cittadino che acquista il cibo per se e per la propria famiglia DEVE ESSERE INFORMATO con apposita dicitura sui prodotti agroalimentari cresciuti e raccolti nei pressi di codeste discariche:
“prodotto piantato, cresciuto e maturato in terreno vicino a dsicarica abusiva”.
E buon appetito
E facciamoli sti’ controlli sugli alimenti:
facciamoli seriamente, onestamente, sicuramente, francamente.

La sfida Cgil: «Piano Lavoro» Camusso: “Solo così si riparte”
Gesualdo: e da quando in qua i sindacalisti italiani sono diventati manager e imprenditori e programmano indirizzi strategici aziendali di settore?
Maleducati alla direzione di banche come MPS si credono capaci di governare il paese.
Aspirante Medico-Stregone: cura te stesso.

Severino: “riforme valide”
L’Anm: “basta leggi ad personam”
Gesualdo: “basta Giustizia da quarto mondo”

Bersani: “trovare una chiave di convergenza sindacati-imprese-governo”
Gesualdo: e chi vi ha mai impedito di farlo nei decenni passati?
Perché il cuneo fiscale non è mai stato contrastato ed eliminato da partiti come il PD e sindacati come la CGIL?
Ed ora, che hai bisogno di consenso, solo ora ricordi che hai anche bisogno di una chiave di convergenza?

Monte Paschi Siena la vogliono nazionalizzata sia Grillo che Samori.
Posizioni inconciliabili che trovano assiomi (le famose convergenze parallele) solo quando c’è da parare il culo ai ladri ed agli idioti che si fanno derubare il posto di lavoro dai ladri.
I caini si aiutano sempre fra di loro.
Il problema d oggi è tutelare Abele, però e non e mai più caino prima di Abele.
Io non voglio pagare il conto per questa classe dirigente di ladroni e mafiosi, corrotti e contaballe per fessi.

Parole in libertà sul tema della Sicurezza
“Le difficoltà nella sicurezza sono tante e variano anche in base alla configurazione urbanistica.
Ma i “soliti ignoti curano” gli operatori della sicurezza e scelgono sempre di agire durante il turno del meno attento, del più distratto. Questa regola è sganciata dal tempo e dal luogo e dalle condizioni generali e particolari:
è una questione di deterrenza.”
“Faccio sempre il solito esempio per far Intuire cosa sia la scelta del aldro in base alla deterrenza:
vi sono due auto uguali parcheggiate l’una di fianco all’altra ed un ladro, ha deciso di rubare una delle due. La prima autovettura, si presenta priva di impianti di allarme e di sistemi antifurto, mentre la seconda appare ben protetta.
Secondo voi, quale delle due auto cercherà di rubare il ladro?”
“Ecco perché la SELEZIONE è TUTTO, nella SICUREZZA come in ogni settore della SOCIETA’ e del MONDO del LAVORO e della PRODUZIONE:
una volta introdotti parassiti nel sistema, il sistema non funziona più, malfunziona o disfunziona in maniera diretta e proporzionale al numero dei parassiti lasciati proliferare da una selezione fatta di raccomandazioni politiche e sindacali.”

La fobia per le intercettazioni fra i boss della mala:
“Aho! Sicuro che dentro ’sta macchina se pò parla’, Vincè?.

Della condizione della raccolta dei rifiuti a Foggia
320 posti di lavoro salvati fra AMICA e Daunia Ambiente che verranno assunti da AMIU Bari:
dopotutto e per come si erano messe le cose (malissimo), è un buon risultato.
Ora però, occorre saperlo mantenere, rispettarlo ed onorarlo questo posto di lavoro, soprattutto in tempi così difficili e amari.
Senza mai dimenticare che AMIU, AMICA, Daunia Ambiente esistono solo ed esclusivamente per offrire servizi al cittadino e per mantenere pulita la città e per nient’altro.

Stamane un mezzo dei Vigili del Fuoco in intervento è stato bloccato ed impedito da un mezzo della ASL parcheggiato (sarebbe meglio dire abbandonato in malo modo) in divieto di sosta in Via Pesola a Foggia a poche decine di metri dalla ASL di Piazza della Libertà.
Complimenti:
figurarsi come vi prendete cura della salute pubblica.
Se tanto mi da tanto.

Un altro aspetto della sanità convenzionata verso il fallimento:
Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo con 600 esuberi e bilancio stracciato.
Padre Pio, beato o santo che sia, ringrazia politici e burocrati per essere riusciti a distruggere anche quel gioiellino sanitario che era il suo ospedale.
Mi unisco alle maledizioni di Padre Pio.
Politici, burocrati e sindacalisti al rogo.

Un tempo, si affermava anche a livello scinetifico che le donne fossero maggiormente al riparo da certi tumori derivanti dal tabagismo.
Poi le donne delle lotte femministe per l’uguaglianza dei diritti fra i sessi cominciarono a fumare “per sentirsi più uguali all’uomo” e la comunità scientifica dovette ammettere che quel basso rischio tumorale era relativo al basso tasso di tabagismo fra le donne.

Commentando i finanziamenti regionali nella produzione di olio pugliese
E c’è un rettore semisospeso di una università pugliese semifallita che non ha ritenuto interessante creare una “Università dell’Uva e del Vino” o un Dipartimento equipollente.
Incredibile, ma vero.

Dietro l’evasione fiscale, spesso, si nasconde qualcosa di losco, si nasconde una ricchezza che non vuole sfuggire solo al fisco ….

casta politica, burocratica e sindacale : caini da sbattere tutti al muro!

venerdì, 14 dicembre 2012

Una cosa è certa:

la classe dirigente italiana andrebbe messa tutta al muro e fucilata sul posto del loro essere mala-politica.

Essa rappresenta il più grande e grave insulto alla civiltà umana, al buon governo, all’essere civile:

essa è tumore, essa è parassita, essa è cancro, essa è Caino.

In particolare si tratta della casta politica, della casta burocratica e della casta sindacale, tre corporazioni assai mafiose e corrotte sempre a disposizione dei poteri forti e delle proprie convenienze e sempre contrarie alla tutela e alla difesa degli interessi del popolo sovrano dei cittadini-lavoratori, dei cittadini-pensionati, dei cittadini-inoccupati, dei cittadini-disoccupati e dei cittadini in attesa di prima occupazione.

Chi ha rovinato il welfare italiano, il mondo del lavoro italiano, la sanità italiana, la pubblica amministrazione italiana?

Chi sono i nemici del Paese Reale?

Chi i traditori dello Stato di Diritto?

Chi ha svenduto l’Italia alle organizzazioni mafiose patteggiando con esse, la resa totale e senza condizioni dello stato?

Chi ha consentito che le organizzazioni mafiose, non solo si consolidassero nelle regioni meridionali, ma si propagassero in tutto il resto del Paese infettandolo mortalmente?

Chi, restando nel complice silenzio e chi, rubando a piene mani, devastando con una ignoranza ed una arroganza mai viste prima su questo pianeta, chi ha organizzato la svendita dello stato alla illegalità, alla insicurezza e alla ingiustizia?

Chi?

I caini politici, i caini burocrati ed i caini sindacalisti.

Senza una loro associazione a delinquere di stampo mafioso, senza la loro interessata omissione di controllo e di vigilanza sul governo della Cosa Pubblica e senza la loro fraudolenta gestione del patrimonio pubblico, senza la loro devastante opera di distruzione della economia e della finanza italiana, senza la loro opera a favore e sostegno della evasione fiscale e dell’usura mafiosa, senza il loro continuo abuso del Potere Pubblico, senza di essi e della loro aggressione violenta, egoista e mafiosa alla redistribuzione della ricchezza prodotta in Italia, nulla di tutto quello che i cittadini italiani sono chiamati a pagare sarebbe accaduto, nulla, per certo, di sicuro.

Altro che 21 dicembre 2012, altro che meteorite, altro che Maya:

la fine del mondo in italia è tutta opera finemente programmata, controllata e disgraziata della casta politica, della casta burocratica e della casta sindacale.

Questi caini meritano solo di essere posti la muro, di essere fucilati al momento, con breve rito accusatorio e con sentanza subitanea e subitaneamente giustiziata.

Fucilati, passati per le armi o per una ghigliottina, purché le classi dirigenti italiane, ree di ogni male compiuto ai danni della società civile, purché questa fetida cloaca inumana ed incivile sia punita duramente ed in modo esemplare, a futura memoria di quel che non si deve fare con il potere ed il danaro pubblico!

Banda di ladri, di corroti e di mafiosi, massa di caini organizzati in associazione mafiosa a danno di Abele, della tutela degli interessi di Abele, della tutela della integrità fisica, economica, finanziaria, culturale e sociale di Abele.

Al muro Caino!

E basta!

Nessuno tocchi Abele!

E basta!

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

Nessuno Tocchi Abele : Sì alla Pena di Morte

martedì, 11 dicembre 2012

Vorrei fondare un Movimento di Opinione che affermi il diritto di Abele ad essere salvaguardato e difeso dalla violenza di Caino.

Insomma, in questo Paese disperato e governato de facto da comportamenti mafiosi e violenti, distrutto ed impoverito miseramente dal racket delle estorsioni, dall’usura mafiosa, dalla corruzione politica e burocratica e dalla evasione fiscale, in questo paese la maggioranza del popolo sovrano pare viva e sopravviva di illegalità.

In questo paese, il mondo della illegalità è divenuto forza di governo infiltrante ogni settore, ogni vita, ogni lavoro, ogni società, ogni sanità, ogni luogo dell’esercizio del potere pubblico.

E allora tutto e tutti pare siano orientati alla tutela e alla difesa di chi sbaglia, di chi ruba, di chi corrompe, di chi evade i suoi doveri (sia morali che materiali, sia contributivi che fiscali, sia sociali che famigliari, sia del lavoro nero che del lavoro delle morti bianche), chi abusa del potere pubblico, chi mal-governa e malversa il patrimonio pubblico e la spesa pubblica.

E allora tutti sembrano amare Caino, sembrano sposare Caino, sembrano essere figli di Caino, sembrano essere lo stesso Caino.

E allora tutti malviventi che difendono Caino ed il suo operato assassino.

E allora nulla pare funzionare, tutto appare disfunzioni o si vuole che malfunzioni.

Niente sicurezza, niente giustizia, niente legalità:

nessuno li vuole, nessuno li desidera, nessuno vuole realizzare questi fondamentali valori civici e civili.

E allora basta, basta così.

Chi ha il diritto di difendersi è Abele, e questo diritto viene prima di quello di Caino di assassinarlo.

Chi ha diritto di essere difeso e garantito è l’assassinato, non l’omicida.

Chi ha diritto di essere difeso e garantito è il truffato, non il truffatore.

Chi ha diritto di essere difeso e garantito è l’usurato, non l’usuraio.

Chi ha diritto di essere difeso e garantito è il tossicodipendente non lo spacciatore.

Chi ha diritto di essere difeso e garantito è il violentato e stuprato, non il violentatore e lo stupratore.

Chi ha diritto di essere difeso e garantito è il rapinato, non il rapinatore.

Chi ha diritto di essere difeso e garantito è il derubato, non il ladro.

Chi ha diritto di essere difeso e garantito è il servitore dello stato fedele e leale, non il corrotto o il corruttore.

Chi ha diritto di essere difeso e garantito, chi ha diritto di vivere e di vivere bene è il cittadino probo, onesto, il contribuente volenteroso e responsabile, anche il cittadino che sbaglia, ma senza volontà di continuità.

Chi deve essere punito invece, va punito in modo esemplare, in specie se il reato commesso ha tratti forti di devianze della personalità e dimostri una volontaria pericolosità sociale, economica, finanziaria, patrimoniale.

Un mafioso omicida e recidivo non può essere perdonato ne recuperato:

va eliminato, per evitare che uccida e reiteri i suoi comportamenti mafiosi ancora a danno di Abele.

Un corrotto ed un corruttore che rubi, sottragga, malversi, depauperi e sprechi continuamente e continuativamente non può essere perdonato ne recuperato:

va licenziato e privato del diritto allo stipendio e alla pensione, gli va sequestrato ogni bene in ogni luogo, va incarcerato a vita perché non offra lo spettacolo del delinquente più forte della legge.

Insomma, viene prima il diritto di Abele che quello di Caino, viene prima il dovere di Caino del dovere di Abele.

Poiché essi non sono uguali, non sono equivalenti ne equiparabili:

uno è l’assassino e l’altro è l’assassinato.

Io sto con Abele.

Io sto contro Caino.

Io chiedo e pretendo rispetto, difesa, tutela e garanzia per Abele.

E che Caino bruci per sempre nelle fiamme dell’inferno in terra, ovvero sia eliminato perché non possa mai più ripetere il suo omicidio.

E voglio che questo pensiero divenga opinione, movimento di opinione. movimento di opinione pubblica e privata.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X
detto Abele