Degrado sociale ed illegalità diffusa: inadempienze dello stato

6 maggio 2012

Il disagio sociale cresce di giorno in giorno e cinge sempre più strettamente il popolo dei cittadini lavoratori, delle famiglie e delle aziende italiane.

Un soffocamento che è propedeutico della affermazione della illegalità e della violenza come metodo di confronto e di regolazione delle controversie.

L’assenza di controlli e di vigilanza della pubblica amministrazione sulle attività umane rende possibile tutto ed i ìl contrario di tutto.

A Foggia, per esempio. si può assistere tutti i giorni allo spettaccolo di decine e decine di venditori di articoli e di merci contraffatte o prodotte e vendute in violazione di ogni legge, procedura, prassi e commercio legale esistente.

Dove avviene questo scempio?

In pieno centro cittadino per esempio, ogni giorno e sotto gli occhi di tutti questa “casta di intoccabili” extra comunitari (guai a protestare, ci si becca l’epiteto di razzista!) vende merce con marchi falsificati, film in dvd e cd musicali riprodotti in violazione del copyright, giocattoli fuori dalla normativa europea, borse e cinture, occhiali da sole ed utensili nel più assoluto silenzio, nella più assoluta illegalità.

Sono iscritti questi commercianti presso il Registro delle Imprese della Camera di Commercio di Foggia?

E chi li autorizza al commercio ambulante?

E chi, nel predetto Pubblico Registro delle Imprese è individuato dalla legge come soggetto atto a controllare e vigilare?

Sono iscritti questi commercianti presso un ente previdenziale?

E chi in questo predetto ente previdenziale ha il dovere di controllare e vigilare?

Sono iscritti questi commercianti presso un ente assicurativo per il caso della malattia o dell’infortunio sul lavoro?

E chi in questo predetto ente assicurativo ha il dovere di controllare e vigilare?

Sono iscritti questi commercianti come lavoratori autonomi o sono essi dei lavoratori dipendenti?

E chi ha il dovere di controllare e vigilare se essi siano lavoratori autonomi o dipendenti?

Quale ispettorato, quale vigilanza e quale controllo dovrebbero sottoporre a controllo, vigilanza ed ispezione questa “casta di intoccabili” extra comunitari che creano ricchezza violando la legge?

Pagano l’IVA, pagano l’IRPEF, pagano l’IRES, pagano la Tassa per l’Occupazione del suolo pubblico?

E se non sono iscritti ad alcun registro delle imprese e sono sconosciuti come lavoratori dipendenti, come fanno ad occupare il suolo pubblico e produrre ricchezza evadendo ogni legge ed imposta conosciuta?

Ma il caso di questa “casta di intoccabili” extra comunitari non è isolato alle centralissime Corso Vittorio Emanuele II, Piazza Umberto Giordano, Via Vincenzo Lanza, Piazza Cavour e Viale XXIV Maggio, ma invade e si impadronisce totalmente di altre strade cittadine, come Via Sant’Alfonso Maria de Liguori e Via Guido D’Orso angolo Corso Roma nella famigerata Piazza Libanese, per fare qualche altro esempio.

Senza dimenticare il quotidiano mercato del “Giannone”, nelle sue propaggini di Corso Roma e di Via Giovanni Urbano, che ospitano decine di extra comunitari con e senza “posto fisso” di vendita.

E che dire dei mezzi di trasporto che utilizza questa “casta di intoccabili” extra comunitari?

Furgoni vecchi e malconci, tenuti insieme con lo sputo, con emissioni di rumore e dello scarico a dir poco eccessive, con pneumatici su cui il battistrada è solo un ricordo, stracarichi e con le sospensioni scoppiate ormai da più di un decennio.

E chi avrebbe il dovere di controllare e vigilare questi mezzi, la loro effettiva proprietà, il loro effettivo uso, le loro condizioni di utilizzo, la regolarità della loro circolazione e della relativa documentazione?

Eppure quotidianamente essi circolano, inspiegabilmente, innaturalmente, e nelle apparenze, anche illegalmente.

Questa “casta di intoccabili” extra comunitari invaderà ancora il piazzale della stazione ferroviaria di Piazza Vittorio Veneto e strade limitrofe occupando il suolo pubblico ed adibendolo a camping o cloaca all’aperto?

E chi li autorizza a questo campeggio illegale?

E chi li autorizza ad utilizzare ogni angolo di quella parte della città come una latrina a cielo aperto?

E chi dovrebbe invece, per dovere e per comando, impedire che tutto questo degrado si abbatta sui cittadini foggiani, ancora una volta, per un altro anno?

Quali inadempienze e quali sottrazioni al proprio dovere e alle proprie competenze mette così a rischio la salute pubblica, l’ordine pubblico, l’urbana civiltà italiana?

Possibile che nessuno veda, nessuno senta, nessuno parli in questa assai degradata città?

Possibile che anche questo anno, Foggia, Borgo Mezzanone e le campagne della Capitanata dovranno essere inondate ancora una volta da tanta illegalità senza alcun controllo, senza alcuna vigilanza, senza nessuna ispezione da parte degli uffici competenti?

Beh, potrà anche essere così, potrà ancora peggiorare e continuare il disagio sociale in questa città ormai troppo degradata, ma tutto questo non avverrà senza la relativa punizione prevista dalla legge caso per caso, sino ad arrivare nel caso di assoluto inadempimento del dovere, a costituire comitati di cittadini che surroghino le autorità competenti, avochino il potere di controllo, vigilanza e ispezione qualora non osservato da chi di competenza o si riapproprino semplicemente della propria sovranità evidentemente delegata secundum legem e tradita inopinatamente da chi avrebbe dovuto incarnarla ed interpretarla nell’interesse esclusivo del popolo dei cittadini lavoratori, delle famiglie e delle aziende foggiane, aziende che vengono invece fatte oggetto di verbali sommari per aver occupato il suolo comunale senza autorizzazione e senza il versamento della relativa tassa, mentre questa “casta di intoccabili” extra comunitari fa quel che vuole, come vuole, in barba a tutte le leggi che vuole.

Ma questa “casta di intoccabili” extra comunitari e coloro i quali ne difendono stile di vita e somma delle evasioni dovranno rendere conto, al tribunale ordinario ed al tribunale del popolo:

questa volta non si esce per il rotto della cuffia della legge.

Questa volta pagherà il suo conto chi ha provocato o collabora a provocare questo assurdo disagio ed il conseguente degrado sociale:

pagherà il suo conto, di fronte alla legge e di fronte al popolo.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

Corruption perception index 2011

5 maggio 2012

Italia al 69° posto nella Corruption perception index ovvero Indice della Corruzione percepita.

Posizionata fra la macedonia ed il ghana, l’italia si conferma regina nella corruzione mondiale.

Il 69esimo posto nella classifica mondiale dei paesi maggiormente sentiti come corrotti deve essere confrontato con il 15esimo posto della Germania, il 19esimo di Belgio e Irlanda, il 25esimo della Francia ed il 31esimo della Spagna.

I 60 miliardi di corruzione in Italia ed i 200 miliardi di evasione fiscale uniti ai 40 miliardi di usura ed al primato della mafia calabrese ‘ndrangheta quale “maggiore agente economico italiano”, fanno dell’Italia un vero e proprio caso da primato mondiale della illegalità.

Proprio in questi giorni la decretazione governativa anti corruzione del premier Mario Monti è fatta oggetto di ostruzionismo da parte della casta politica italiana, con il primato assoluto di ostracismo da parte del PDL, guidato dal siciliano angelino alfano e da egli stesso desiderato come “il Partito degli Onesti”, che oppone alla approvazione del ddl anti corruzione una schiera di ben 43 emendamenti.

In tale condizione di criticità democratica, affrontare la corruzione come pure le mafie con tutti i limiti ben evidenti di un regime democratico appare ormai insufficiente.

Risuona ancora nell’aria italiana l’ultima provocazione del comico Beppe Grillo che propone come peggiore dell’aggressione mafiosa, l’aggressione corruttiva dei partiti politici, molto più importante e devastante nella economia e della società italiana.

Pena di morte per decapitazione del capo da comminare ai corrotti ed ai mafiosi.

Firmato:
Maximilien-François-Marie-Isidore de Robespierre
detto
l’Incorruttibile

Il siciliano alfano ed il partito degli onesti a difesa della corruzione

5 maggio 2012

I deputati del PDL-Partito degli Onesti presentano 43 emendamenti evidentemente ostruttivi al fine di insabbiare e contrastare il DDL anti-corruzione, ancora una volta.

Ancora una volta la casta politica italiana si dimostra conservatrice di abusi e privilegi impagabili, di corruttele ed illegalità, abusi del potere pubblico e tradimento del popolo dei cittadini lavoratori, delle famiglie e delle aziende italiane.

Ancora una volta, una ben precisa componente politica pretende che nulla venga cambiato in un paese piegato dalle mafie e dalla corruzione, dalla evasione fiscale e dall’usura.

Il tradimento è evidente.

La punizione per il tradimento del popolo è storica:

la ghigliottina.

Maximilien-François-Marie-Isidore de Robespierre
detto
l’Incorruttibile

American soldiers come back home

3 maggio 2012

In onore di tutti quegli uomini e quelle donne che hanno dovuto lasciare le loro case, le loro famiglie ed i loro affetti per combattere una guerra, per distruggere un mostro, per difendere il bene, per cercare un futuro od inseguire un sogno.

E sono tornati.

In onore di tutti quegli uomini e quelle donne che hanno dovuto lasciare le loro case, le loro famiglie ed i loro affetti per combattere una guerra, per distruggere un mostro, per difendere il bene, per cercare un futuro od inseguire un sogno.

E non sono tornati.

In honor of all those men and women who have fled their homes, their families and their loved ones to fight a war to destroy a monster, to defend the good, look for a future or follow a dream.

And they’re back.

In honor of all those men and women who have fled their homes, their families and their loved ones to fight a war to destroy a monster, to defend the good, look for a future or follow a dream.

And they never returned.

En l’honneur de tous ces hommes et de femmes qui ont fui leurs foyers, leurs familles et leurs proches pour lutter contre une guerre pour détruire un monstre, pour défendre le bien, recherchez un avenir ou de suivre un rêve.

Et ils sont de retour.

En l’honneur de tous ces hommes et de femmes qui ont fui leurs foyers, leurs familles et leurs proches pour lutter contre une guerre pour détruire un monstre, pour défendre le bien, recherchez un avenir ou de suivre un rêve.

Et ils ne revinrent jamais.

Em homenagem a todos aqueles homens e mulheres que fugiram de suas casas, suas famílias e seus entes queridos para lutar uma guerra, para distruugere um monstro, para defender o bem, procure um futuro ou seguir um sonho.

E eles estão de volta.

Em homenagem a todos aqueles homens e mulheres que fugiram de suas casas, suas famílias e seus entes queridos para lutar uma guerra, para distruugere um monstro, para defender o bem, procure um futuro ou seguir um sonho.

E eles nunca voltaram.

לכבוד כל אותם גברים ונשים נמלטו מבתיהם, משפחותיהם ואהובים שלהם למלחמה להרוס מפלצת, להגן טוב, להראות בעתיד או אחרי חלום.

והם חוזרים.

לכבוד כל אותם גברים ונשים נמלטו מבתיהם, משפחותיהם ואהובים שלהם למלחמה להרוס מפלצת, להגן טוב, להראות בעתיד או אחרי חלום.

והם לא חזרו.

and they shall see us:
and we will fall upon their necks,
and they shall fall upon our necks,
and we will kiss each other

e loro potranno vederci:
e cadremo sui loro colli,
e loro potranno cadere sui nostri,
e ci baceremo

Moses 7:63
Mosè 7.63

american soldiers come back home

Gustavo Gesualdo

Il fallimento dello stato di diritto e il ritorno del Tempo del Bastone

1 maggio 2012

Termoli: Imprenditori uniti in ronde notturne impongono taglie sui delinquenti

Pubblico il manifesto redatto e pubblicato dai titolari di aziende e dagli imprenditori del Nucleo Industriale di Termoli:

E GUERRA SIA…

Amici imprenditori.

POSSIAMO sopportare uno Stato che ci chiede sempre più sacrifici,

possiamo sopportare la rapina che il Comune di Termoli chiama Tarsu,

possiamo sopportare la politica che pretende di gestire da sola il COSIB e quindi il nostro futuro,

possiamo sopportare l’avidità delle banche e la lungaggine dei pagamenti dei nostri sfortunati clienti

ma non possiamo sopportare il branco di furfanti che sempre di più scorazza per le strade del nucleo industriale di Termoli depredando le nostre aziende eludendo i nostri attuali sistemi di allarme.

Se credete in questo unitevi a noi partecipando a ronde notturne e contribuendo alla ricompensa per chi ci aiuta a sventare un furto oppure ad acciuffare un delinquente.

P.S.
Ex Private Security Officer e Private Security Guard (solo per l’Italia Guardia Particolare Giurata) offresi per sicurezza e/o vigilanza in Termoli, Nucleo Industriale di Termoli e zone limitrofe.
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Ho risolto la crisi e la questione meridionale in un sol colpo

1 maggio 2012

La Spagna fallisce miseramente, così come è già avvenuto per la Grecia.

Ora, tocca all’Italia.

Ma, se solo si avesse la volontà ed il coraggio di affrontare scelte anche impopolari ma definitivamente risolutive dei mali italiani, si potrebbe in un sol colpo:

1. evitare il fallimento dell’intero paese, dovuto ad una crisi che non tollera stili di vita impagabili ed insostenibili;

2. evitare le conseguenze più dure e pericolose della crisi globale per la maggioranza degli italiani;

3. eliminare le ben determinate fonti di spesa e di spreco che maggiormente fanno impennare il debito pubblico italiano.

Qual’è la ricetta salva-Italia?

L’Italia uscirebbe immediatamente dalla crisi semplicemente allontanando dallo stato unitario la sicilia, la calabria e la campania, che da sole, compongono la gran parte della fonte di spesa e di spreco del debito pubblico sovrano italiano.

Questa è l’unica ricetta salva-Italia che garantisce un risultato certo.

Tutto il resto, sono cure palliative ed inefficaci, che hanno il solo scopo di allontanare l’attenzione del popolo dei cittadini, delle famiglie e delle aziende italiane, dai veri problemi del paese.

Così, ho risolto la crisi e la questione meridionale in un sol colpo.

E non si accettano proteste da moralizzatori dell’ultima ora:

questa ricetta salva 18 regioni italiane su 21, questa ricetta salva l’Italia.

Tre regioni molto indisciplinate, il cui stile di vita è insostenibile da parte del resto del paese, tre regioni abbandonate al loro destino suicida al costo della salvezza per l’intero paese.

Un prezzo accettabile.

Quello del fallimento dell’intero paese invece, sarebbe un prezzo inaccettabile ed impagabile, che porterebbe molto probabilmente a moti popolari rivoluzionari, guerre civili e risoluzioni di forza di questioni, come quella meridionale, che sono responsabili di troppi guai nazionali.

sicilia, calabria e campania fuori dall’Italia:

sarebbe meglio per tutti.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

Riflessioni a tastiera aperta – 30/04/2012 di Gustavo Gesualdo

30 aprile 2012

Politica, Ingiustizia e varia idiozia idagliana

Super mario: non vi piace l’IMU?
Colpa di bossi e berlusconi, che abolirono senza alcun raziocinio economico e politico (ma soprattutto federalista) l’ICI.
Politici da quattro soldi bucati …

Israele innalza altri due muri al confine con il Libano e con l’Egitto
La primavera araba crea ansia internazionale e stress negli equilibri, fomenta violenza e guerre.

Il governo indirizza al taglio della spesa pubblica (spending review)
Ora sì, che si comincia a fare sul serio:
tagliare, tagliare, tagliare: senza guardare in faccia a nessuno.

Ecco cosa accade nel paese degli idioti:
una giovanissima donna ventenne, Vanessa Scialfa, viene brutalmente assassinata dal convivente che la strangola con un cavo di un lettore dvd e la soffoca con un fazzoletto imbevuto di candeggina agendo sotto l’effetto di cocaina.
Ma quel deficiente idagliano del parroco nel rito del funerale cristiano chiede che si perdoni un tale assassino.

Siano in un paese di malati di mente che ammazzano e di malati di mente che stanno sempre dalla parte degli assassini invece di quella degli assassinati.
Perdonate, perdonate e perdonate ancora.
Perdonate i negligenti, perdonate i parassiti, perdonate i fannulloni, perdonate i diversi che vi odiano e vi invidiano, perdonate gli assassini, perdonate i corrotti, perdonate i mafiosi, perdonate gli stupratori, perdonate gli amministratori pubblici incapaci e maleintenzionati, perdonate i delinquenti, perdonate gli evasori.
Ma Dio, non perdonerà voi, per aver lasciato che tutto questo accadesse, e neanche io, vi perdonerò mai.
Avevate delle scelte dinanzi ed avete fatto sempre quelle sbagliate:
assumetevi le vostre responsabilità.

A seguito decisione suprema corte di cassazione idagliana che evita il carcere per il reato di stupro di gruppo, aumentano vertiginosamente gli stupri.
Di gruppo ….

Spero che il giudice che emesso questa disposizione demente veda violentati i suoi figli, in una violenza ed uno stupro di gruppo.

Solo in un paese retrogrado, troglodita e sottosviluppato come l’italia si poteva realizzare uno spot elettorale così schifoso.
Ma che vuoi farci, a sto popolo di zozzoni arrapati, di corrotti schifosi, di mafiosi di merda, basta dare un tozzo di pane, una partita di calcio e una donna che fa un po la troia, e sono tutti contenti e felici.
Popolo di deficienti nati, cresciuti e pasciuti.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

L’informazione assassinata e massacrata: blog nel mirino

29 aprile 2012

La viltà di uno stato senza diritto alcuno garantito nella realtà e che tenti costantemente di tacitare la voci libere dentro e fuori dal web,
è impressionante.

In realtà già l’articolo 21 della Costituzione italiana non riesce a garantire nei fatti la libertà di informazione, così come scriveva benissimo Giovanni Spadolini:

“Parliamoci chiaro, le nostre leggi sull’ordinamento della professione giornalistica per tanti aspetti si collegano alla struttura del fascismo a cominciare dalla figura del direttore responsabile (io l’ho ricoperta per quasi vent’anni) che non esiste in nessun’altra legislazione del mondo. Una figura derivata da un ordinamento in cui i direttore responsabile era nominato da un partito politico autoritario e onnipotente, in contrapposizione all’editore e mantenuto con privilegi economici, ma senza il controllo politico della testata”.
Giovanni Spadolini. Citazione tratta dal libro “Come si diventa giornalista” – Piero Morganti – Ed.Einaudi.

L’informazione libera in italia non esiste e non è mai esistita.

Oggi, il ministro della repubblica delle banane al ciocccolato, una misconosciuta napoletana, tale paola severino, ha annunciato al festival del giornalismo di Perugia che bisogna zittire e mettere a tacere la libera informazione anche sul web, oltre che nella realtà, limitando per legge la libertà di espressione dei blogger.

Un vile atto di prevaricazione e di abuso del potere pubblico, evidentemente.

Invece di aprire nei fatti l’accesso ad una LIBERA INFORMAZIONE, la napoletana severino pretende di chiudere quei pochi canali di libertà di informazione esistenti.

Cosa vuole la napoletana severino:

che non si diffonda la verità sullo scandalo napoletano della monnezza, della camorra, della illegalità diffusa e condivisa, sul parassitismo napoletano, sul NO napoletano incivile ed ingiustificato alla costruzione di un termovalorizzatore a napoli?

Vuol chiudere la bocca ai cittadini la severino?

Vuole la severino che le connessioni camorra-politica non vengano diffuse attraverso la pubblicazione delle intercettazioni?

Vuole la severino che il popolo non sia sovrano e non possa esercitare il suo diritto primario all’informazione?

Vuole la severino castrare la pubblica opinione ed impedire l’ascesa politica degli opinion leader come nel caso di Beppe Grillo?

Cosa è questa ingiusta impennata nella negazione di libertà ai blogger:

una vendetta personale per interposta persona dell’orgoglio ferito alla napoletana nei confronti dell’ultima dichiarazione del blogger Beppe Grillo che definisce giustamente il capo dello stato come una inutile “salma” politica?

E allora, cara napoletana severino, si prende anche lei quel che si merita.

Null’altro che un bel:

Vaffa!

Il ministro della (in) giustizia napoletano insieme al capo dello stato napoletano pensino a garantire giustizia giusta, equa e tempestiva al popolo sovrano invece di sparar idiozie a tutto spiano nel campo dell’informazione, che resta una cenerentola inseguita dal popolo e negata dalle isituzioni.

Volete impedire che il popolo legga dalle intercettazioni quali sporche verità si nascondano dietro la facciata pulita dei palazzi del potere pubblico e politico?

Ma pensate a governare e a far funzionare il paese, se ne siete capaci, altrimenti abbiate almeno il buon gusto e la dignità di restare in silenzio o di trasferirvi altrove a sparar idiozie da funzionari pubblici che non funzionano affatto.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

Riflessioni a tastiera aperta – 27/04/2012 di Gustavo Gesualdo

27 aprile 2012

Politica & Umanità

Norvegia: in 40mila per ‘punire’ Breivik, cantano l’inno che odia
Cosa avete da cantare?
Occultate la verità?
La verità che fa di Anders Behring Breivik non un pazzo, come sperate ed adoperate di rendere, ma un terrorista sintomatico dell’insanabile contenzioso sociale europeo ed occidentale e figlio di una errata politica suicida e masochista definita del multiculturalismo?
Quel multiculturalismo che molti leader europei hanno definito come “fallito”?
Di cosa avete paura, cosa temete?
Temete le vostre responsabilità nell’aver costruito voi stessi il terrorista che vi scanna come animali?
Preferite farlo passare per pazzo?
Ma i pazzi, siete solo voi, pazzi ed irresponsabili.

Beppe Grillo definisce giorgio napolitano “una salma”.
La casta politica italiana è allo sbando.
Sono terrorizzati dalla antipolitica di Beppe Grillo.
Dovrebbero temere maggiormente la loro incapacità ed inettitudine, la loro impossibile ed inumana corruzione morale e materiale.

Evasione, Guardia di Finanza: in primi 4 mesi 2012 scoperti 6 miliardi di euro nascosti al fisco
In soli 4 mesi scoperte somme da capogiro (6 miliardi di euro!) evase al fisco.
Ma quanto hanno derubato allo stato questi delinquenti se in soli 4 mesi accumulano ricchezze per 6 miliardi evase al fisco?
evasori fiscali?
alla ghigliottina!

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

L’insanabile contenzioso sociale europeo

26 aprile 2012

un simbolo di pace? no, un simbolo che denunzia carenza intellettiva

Quanto teme la Norvegia il pluriomicida Breivik?

Molto, moltissimo.

In 40 mila si riuniscono per intonare una canzone odiata da Brievik intorno al carcere dove è detenuto.

I numeri parlano da soli.

La canzone, Children of the Rainbow, è un inno ideologico al perbuonismo e perbenismo idiota, suicida e masochista che vede l’Europa e gli europei soccombere sotto la pressione sociale di immigrati mussulmani che non hanno alcuna intenzione di integrarsi con il modello e lo stile di vita europeo, ma dimostrano invece di essere agenti esterni affetti da fobia anti occidentale.

Questa “riunione canzonatoria” è la dimostrazione provata che esiste un nesso ideologico di causalità in questa faccenda, in questa triste vicenda nella quale hanno perso la vita decine e decine di persone, in questa strage terribile ed orribile, (ma necessaria, come dice Breivik stesso) che lascia aperti interrogativi importanti sul futuro della Norvegia e della Europa.

Questa ninna nanna marxista comunista prova che la strage di Utoya non è opera di un folle, non l’atto indiscriminato di un pazzo.

Questa ninna nanna marxista comunista prova che la strage di Utoya è una strage figlia della contrapposizione ideologica:

è un atto di terrorismo politico che fa emergere un conflitto sociale, un contenzioso sociale, umano e politico europeo che le camere di compensazione istituzionali, democratiche e repubblicane si sono dimostrate incapaci di digerire e/o contenere.

Questo è l’insanabile contenzioso sociale che rischia di spezzare il patto comunitario che unisce le popolazioni europee ed occidentali spesso incapaci di governare i dissidi interni, di regolare l’espansionismo islamico, di superare il ritardo dei paesi del sud europa e di moderare l’eccessiva arrendevolezza dinanzi alle sfide del presente e del futuro da parte delle decadute e decadenti sinistre, arrendevolezza che è figlia di un eccesso di benessere che queste sinistre non hanno prodotto, ma contrastato e goduto contemporaneamente (vivere senza vergogna…), benessere che è scomparso dal nostro presente e dal nostro futuro.

Il braccio di ferro fra Anders Behring Breivik ed il suo paese denuncia le distanze, talvolta incolmabili, che derivano da differenti sitli di vita e di pensiero che si dimostrano inconciliabili ed anzi, in aperto e pubblico conflitto fra loro.

E la prova di tutto questo non sta nella strage compiuta da Anders Behring Breivik ad Utoya e Oslo, ma resta proprio nella risposta socio-politica ai suoi atti che fa emergere un conflitto di visione e di programmazione nel popolo europeo.

Questa strage è frutto della forsennata e idiota politica del multiculturalismo europeo, e rappresenta la messa in soffitta di un frainteso senso di accoglienza di cui abusano coloro i quali pretendono di essere padroni in casa altrui.

E di chi fa credere loro che così sia.

Con l’avallo suicida e morbosamente masochista di “certo arcobaleno” piuttosto tramontato.

Un arcobaleno di razze, di religioni, di stili e modelli di vita dimostratisi ampiamente incompatibili ed inconciliabili tra loro.

“Vivremo insieme, ognuna sorella e ognuno fratello, piccoli figli dell’arcobaleno e di una terra verde”.

En himmel full av stjerner (Un cielo pieno di stelle)
Blått hav så langt du ser (Mari blu fin dove riesci a vedere)
En jord der blomster gror (Un mondo dove crescono fiori)
Kan du ønske mer ? (Puoi chiedere qualcosa di meglio?)
Sammen skal vi leve (Insieme dobbiamo vivere)
hver søster og hver bror (Ogni sorella e ogni fratello)
Små barn av regnbuen (Piccoli bambini dell’arcobaleno)
og en frodig jord. (E un mondo in fiore)
Noen tror det ikke nytter (Alcuni pensano che non sia importante)
Andre kaster tiden bort med prat (Altri sprecano tempo in chiacchere)
Noen tror at vi kan leve av (Alcuni credono che si possa vivere di…)
plast og syntetisk mat. (…plastica e cibo sintetico)
Og noen stjeler fra de unge (E alcuni rubano ai giovani)
som blir sendt ut for å sloss (che sono mandati a combattare)
Noen stjeler fra de mange (Alcuni rubano ai molti)
som kommer etter oss (che verranno dopo di noi)

Ritornello

Si det til alle barna! (Ditelo a tutti i bambini)
Og si det til hver far og mor: (E ditelo a ogni padre e madre)
Ennå har vi en sjanse (Che abbiamo ancora la possibilità)
til å dele et håp på jord. (di condividere la speranza nel mondo)

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X