Mediterraneo in fiamme – Mediterranean on fire – Mittelmeer in Brand – Méditerranéenne sur le feu

Tutto ciò che è a sud del modello nord-europeo sta miseramente fallendo.

Fallisce l’intero bacino del Mediterraneo, con la implosione contemporanea di Siria, Egitto, Tunisia, Marocco, Libia, Libano, Palestina, Giordania, Algeria.

Fallisce la Grecia, sta per fallire il Portogallo, mentre sono in gravi difficoltà la Spagna e l’Italia.

Tutto il bacino del Mar Mediterraneo, tutti gli stati a sud dell’Europa, sono caduti contemporaneamente in una profonda ed irreversibile crisi di identità socio-economica, avendo tutti insieme, fallito la propria mission statuale, errato gli obiettivi comunitari, le politiche del lavoro, della assistenza pubblica, della previdenza pubblica, dello stato sociale, della legalità, del mantenimento ordinato ed efficace dei conti pubblici.

Si tratta di una vera e propria ecatombe di stati, popoli e nazioni che avevano ed hanno un comune fil rouge rintracciabile nello stile di vita, un leitmotiv che è autore ed orchestra del più colossale quanto miserevole falimento:

il fallimento dello stile di vita del sud, l’aborto di una conduzione comunitaria impossibile ed egoista, la bancarotta di un modo errato di abusare del danaro e dei conti pubblici, il crack di un sistema sociale, economico, finanziario e del lavoro impossibile, la disfatta di una serie di comportamenti condivisi quanto dannosi, il fiasco di uno stile di vita che non è in grado di correlarsi al mondo che lo circonda, alle sue esigenze, alle sue risorse.

Fallisce contemporaneamente lo stile di vita più irresponsabile che sia mai esistito, molto ognorante ed arrogante, un mondo che ha sempre risposto alle accuse che indicavano in quell’errato stile di vita motivi di apprensione per la tenuta socio-economica con accuse di ritorno infamanti ed idiote di illiberalità, anti-democrazia ed addirittura, di razzismo.

Tutto quello che umanamente precede, convive, condivide e proietta questo stile di vita, sta miseramente fallendo, franando, rovinando su se stesso, coinvolgendo e chiedendo aiuto proprio a quelle comunità, quegli stati e quei popoli che avevano in passato esposto qualche motivo di riflessione e qualche dubbio sul fatto che, uno stile di vita così sbagliato, potesse prima o poi condurre alla rovina totale.

Il sud del modello europeo, il cosìddetto modello mediteranneo, è collassato, sia pure nelle mille e mille diversità di costume, di religione, di cultura e di assetto politico nazionale e sovranazionale che connotano i paesi prossimi alla bancarotta:

ma è il loro stile di vita comune che li ha uccisi, uno stile di vita che ha desiderato godere senza freni della vita, delle favorevoli condizioni climatiche, mostrando un assoluto disprezzo verso ogni considerazione che fosse invece di base al sistema vitale del nord, completamente orientato alla produzione di beni e servizi di qualità all’interno di un sistema di regole condivise e di norme rispettate, laddove il valore del lavoro rappresenta la centralità valorizzante di ogni attività umana.

L’illegalità diffusa ha incontrato il sistema mafioso, ha sposato le prebende ed i privilegi di casta pagati molto cari con i danari pubblici, i pensionamenti in giovane età, una produttività assai bassa del mondo del lavoro, le continue frodi al sistema sanitario pubblico, previdenziale pubblico, assistenziale pubblico.

Una ben definita infusione e confusione di visioni irrealistiche della vita, una pervicace volontà di mostrarsi irrispettosi nei confronti di quegli stili di vita che invece pagano puntualmente i debiti da loro prodotti per soddisfare le insane voglie di vivere senza lavorare, senza sudare, senza pagare alcun prezzo.

Il fallimento cui assistiamo in questi giorni non è il fallimento di una ideologia politica, ma è il fallimento di uno stile di vita che ha preteso di vivere molto ben al di sopra delle proprie possibiltà sfruttando senza vergogna alcuna la ricchezza ed il benessere prodotti dolorosamente e faticosamente altrove.

Il fallimento cui assistiamo, è la catastrofe annunciata di un modo di pensare sbagliato e maligno, di un modo di essere arrogante ed egoista, di uno stile ed i un tenore di vita impossibile da sostenere senza invadere i campi inviolabili della moralità e della legalità.

Crolla definitivamente uno stile di vita che tradisce ogni unità di intenti, ogni comunità nazionale, ogni modello di sviluppo razionale.

Così muore miseramente il concetto secondo il quale, all’interno di una comunità, vi debbano essere e per forza, i fessi ed i furbi:

quei fessi che producono incessantemente quella ricchezza di cui i furbi abusano indecentemente.

Finisce qui e per sempre, il mito del modello umano basato sulla furbizia, quella male interpretata parola che non ha mai rappresentato intelligenza e razionalità, ma invece egoismo e sopraffazione violenta e razzista.

Questo modello umano degenerato è fallito.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

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