L’Italia si compra e si vende per una poltrona. Come al solito

Gli impegni del governo italiano sulla questione libica erano chiari:

seguire la linea della neutralità e del non interventismo tedesco.

Ma la politica francese conosce bene la corruttibilità della politica italiana e premier e capo dello stato prendono posizioni interventiste accettando di impegnare jet militari italiani nei bombardamenti sul territorio libico.

Il cambio di passo della politica italiana si deve tutto alla disponibilità francese per una presidenza della Banca Centrale Europea italiana e di sinistra.

Inoltre, l’accordo napolitano-berlusconi-sarkozy, prevederebbe anche la cessione di Parmalat ai francesi, cui ancora brucia il niet di Bossi per la cessione di Alitalia alla Air France.

Così, la politica estera italiana cambia dall’oggi al domani radicalmente, passando da un opposto ad un altro.

Troppo facile per i francesi avere ragione di una politica di così basso profilo, troppo facile per gli interessi francesi il prevalere su quelli italiani.

La questione morale della casta politica italiana è aperta come un libro, oggi più che mai.

Potete scordarvi una normativa restrittiva e repressiva sulla corruzione.

Potete scordarvi un paese nuovo e migliore di questo, riformato, aggiornato, adeguato ai tempi.

Finchè ci saranno politici pronti a tradire gli impegni presi con il popolo e il dettame costituzionale al costo di una volgarissima poltrona, non vi sarà speranza per questo paese, se non il leghismo della lealtà e della fedeltà agli impegni presi, alla parola data.

Ma dove sono i tanto accaniti difensori della carta costituzionale?

Silenzio.

Ma dov’è quella opposizione che sventola sempre la bandiera della pace, la questione morale, l’intocabbilità del dettame costituzionale adesso?

Silenzio.

Ma dov’è il garante della costituzione italiana, quel capo dello stato che abita il colle del quirinale?

Silenzio.

E dov’è quell’impeto nazionalistico che sventola sotto il tricolore allorquando si tradisce così apertamente l’interesse nazionale?

Silenzio.

Che fine ha fatto il giuramento di fedeltà alla repubblica italiana?

Silenzio.

E allora, signori e signore, perchè dovremmo restare in questa repubblica senza parola e senza dignità?

Perchè non dovremmo chiedere ad alta voce l’indipendenza da tutta questa ipocrisia sempre corruttibile?

Perchè dovremmo ripulire il sud dalle sue emergenze continue?

Perchè dovremmo combattere da soli le mafie?

Perchè dovremmo pagare il conto di uno stato che si dimostra affatto interessato alla tutela e alla difesa esclusiva degli interessi delle famiglie e delle aziende italiane?

Perchè dovremmo accettare l’ennesima truffa ai danni del popolo di una casta politica parruccona che scambia una nuova poltrona del potere per i suoi adepti al costo dell’ennesimo schiaffo in faccia la popolo sovrano?

Resto dell’avviso che un forte senso di indipendenza e di distanza da questa casta politica italiana sia un dovere, più che un diritto.

Un dovere verso il popolo sovrano, un dovere verso le famiglie sane, un dovere verso le aziende sane.

Si continua imperterriti sulla strada della politica della prima repubblica, laddove le segreterie politiche governano contro gli interessi popolari, pur di soddisfare la loro sterminata sete di poltrone del potere.

I leghisti restano i soli a garantire un futuro ed una speranza in questo paese profondamente corrotto, dove si consente ad una cosca mafiosa come la n’drangheta, di divenire assolutamente indisturbata, la prima azienda italiana per fatturato.

I leghisti restano i soli a contrastare la corruzione morale e materiale del paese.

I leghisti restano i soli a respingere le invasioni islamiche nel nostro paese.

Ricordatevene, quando sarete chiusi in una cabina elettorale.

C’è una sola via che porta alla salvezza e al cambiamento, un solo modo di premiare famiglie ed aziende sane e di punire le imprese mafiose.

O votate Lega Nord, oppure vi condannerete ad un futuro di silenzio e di sottomissione, di povertà e di terrore, di insicurezza e di oppressione.

Potete scegliere.

Dovete scegliere.

Anche noi possiamo scegliere.

E abbiamo scelto di sottoscrivere ed osservare la prima regola del nostro statuto, in un paese che non osserva e non garantisce la popria carta costituzionale:

Art. 1 – Finalità

Il Movimento politico denominato “Lega Nord per l’Indipendenza della Padania” (in seguito indicato come Movimento oppure Lega Nord o Lega Nord – Padania), costituito da Associazioni Politiche, ha per finalità il conseguimento dell’indipendenza della Padania attraverso metodi democratici e il suo riconoscimento internazionale quale Repubblica Federale indipendente e sovrana.

Noi le regole e gli impegni presi li rispettiamo.

Noi siamo gente seria.

Noi siamo i leghisti.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

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