L’Islam è antitetico alla democrazia

La progressiva esplosione degli stati arabi denuncia un limite mai completamente manifestato nel mondo libero:

l’impossibilità di coesistere del sistema democratico in un paese musulmano.

Non esiste infatti nel mondo, un solo paese dove imperi il Corano e dove la democrazia coincida con la sovranità popolare.

La religione coranica impone il comandamento religioso come etica sociale imprescindibile, come valore assoluto che va oltre il concetto di stato.

In ogni paese musulmano, questa etica supera la legge dello stato, ovvero la incarna.

E’ il concetto dello stato etico, laddove la legge coranica è anche l’unica legge dello stato.

Violare la legge dello stato quindi, prescrive punizioni previste dalla cultura religiosa islamica, se di cultura possiamo parlare.

In ogni paese musulmano nel quale l’occidente libero e democratico è intervenuto, il seme della democrazia non è mai sopravvissuto, in specie se successivamente quel paese e quel popolo veniva lasciato da solo a camminare sulla via della libertà.

La religione islamica è antitetica alla democrazia.

Ed è proprio questa sua incompatibilità con il concetto di democrazia che rende impossibile l’accoglienza completa e integrata dei musulmani che immigrano nei paesi occidentali.

I due sistemi umani non coincidono mai, ma piuttosto collidono, confliggono senza soluzione di continuità.

Ma mai coincidono o convivono.

E non sarà certo l’errata convinzione di un presidente degli Stati uniti d’America dal nome di Barack Hussein Obama II che cambierà l’islam, gli islamici ed il mondo musulmano.

E la continua crisi che travolge, uno dopo l’altro, gli stati musulmani nel mondo, ne è l’ennesima prova evidente.

L’Islam è antitetico alla democrazia.

Full Stop

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

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