L’insanabile contenzioso sociale europeo

un simbolo di pace? no, un simbolo che denunzia carenza intellettiva

Quanto teme la Norvegia il pluriomicida Breivik?

Molto, moltissimo.

In 40 mila si riuniscono per intonare una canzone odiata da Brievik intorno al carcere dove è detenuto.

I numeri parlano da soli.

La canzone, Children of the Rainbow, è un inno ideologico al perbuonismo e perbenismo idiota, suicida e masochista che vede l’Europa e gli europei soccombere sotto la pressione sociale di immigrati mussulmani che non hanno alcuna intenzione di integrarsi con il modello e lo stile di vita europeo, ma dimostrano invece di essere agenti esterni affetti da fobia anti occidentale.

Questa “riunione canzonatoria” è la dimostrazione provata che esiste un nesso ideologico di causalità in questa faccenda, in questa triste vicenda nella quale hanno perso la vita decine e decine di persone, in questa strage terribile ed orribile, (ma necessaria, come dice Breivik stesso) che lascia aperti interrogativi importanti sul futuro della Norvegia e della Europa.

Questa ninna nanna marxista comunista prova che la strage di Utoya non è opera di un folle, non l’atto indiscriminato di un pazzo.

Questa ninna nanna marxista comunista prova che la strage di Utoya è una strage figlia della contrapposizione ideologica:

è un atto di terrorismo politico che fa emergere un conflitto sociale, un contenzioso sociale, umano e politico europeo che le camere di compensazione istituzionali, democratiche e repubblicane si sono dimostrate incapaci di digerire e/o contenere.

Questo è l’insanabile contenzioso sociale che rischia di spezzare il patto comunitario che unisce le popolazioni europee ed occidentali spesso incapaci di governare i dissidi interni, di regolare l’espansionismo islamico, di superare il ritardo dei paesi del sud europa e di moderare l’eccessiva arrendevolezza dinanzi alle sfide del presente e del futuro da parte delle decadute e decadenti sinistre, arrendevolezza che è figlia di un eccesso di benessere che queste sinistre non hanno prodotto, ma contrastato e goduto contemporaneamente (vivere senza vergogna…), benessere che è scomparso dal nostro presente e dal nostro futuro.

Il braccio di ferro fra Anders Behring Breivik ed il suo paese denuncia le distanze, talvolta incolmabili, che derivano da differenti sitli di vita e di pensiero che si dimostrano inconciliabili ed anzi, in aperto e pubblico conflitto fra loro.

E la prova di tutto questo non sta nella strage compiuta da Anders Behring Breivik ad Utoya e Oslo, ma resta proprio nella risposta socio-politica ai suoi atti che fa emergere un conflitto di visione e di programmazione nel popolo europeo.

Questa strage è frutto della forsennata e idiota politica del multiculturalismo europeo, e rappresenta la messa in soffitta di un frainteso senso di accoglienza di cui abusano coloro i quali pretendono di essere padroni in casa altrui.

E di chi fa credere loro che così sia.

Con l’avallo suicida e morbosamente masochista di “certo arcobaleno” piuttosto tramontato.

Un arcobaleno di razze, di religioni, di stili e modelli di vita dimostratisi ampiamente incompatibili ed inconciliabili tra loro.

“Vivremo insieme, ognuna sorella e ognuno fratello, piccoli figli dell’arcobaleno e di una terra verde”.

En himmel full av stjerner (Un cielo pieno di stelle)
Blått hav så langt du ser (Mari blu fin dove riesci a vedere)
En jord der blomster gror (Un mondo dove crescono fiori)
Kan du ønske mer ? (Puoi chiedere qualcosa di meglio?)
Sammen skal vi leve (Insieme dobbiamo vivere)
hver søster og hver bror (Ogni sorella e ogni fratello)
Små barn av regnbuen (Piccoli bambini dell’arcobaleno)
og en frodig jord. (E un mondo in fiore)
Noen tror det ikke nytter (Alcuni pensano che non sia importante)
Andre kaster tiden bort med prat (Altri sprecano tempo in chiacchere)
Noen tror at vi kan leve av (Alcuni credono che si possa vivere di…)
plast og syntetisk mat. (…plastica e cibo sintetico)
Og noen stjeler fra de unge (E alcuni rubano ai giovani)
som blir sendt ut for å sloss (che sono mandati a combattare)
Noen stjeler fra de mange (Alcuni rubano ai molti)
som kommer etter oss (che verranno dopo di noi)

Ritornello

Si det til alle barna! (Ditelo a tutti i bambini)
Og si det til hver far og mor: (E ditelo a ogni padre e madre)
Ennå har vi en sjanse (Che abbiamo ancora la possibilità)
til å dele et håp på jord. (di condividere la speranza nel mondo)

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

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