Lega Nord: il razzismo, la xenofobia e la mafiosità. Degli altri …

Sempre al centro di polemiche ingiuste e vessatorie, la Lega Nord continua nella sua opera politica, impavida, irremovibile, granitica.

Eppure, nell’ultimo anno, abbiamo assistito ad un vero e proprio “tutti contro la Lega”, che io ho definito in “Tutti Pazzi per la Lega”.

Valanghe di insulti e di accuse senza costrutto, montagne di delazioni e di tentativi di spaccare l’unico movimento politico che ha deciso da sempre , di stare fra la gente e di rappresentarne ogni esigenza.

Ancora accuse volgari di xenofobia sono state cancellate in un sol colpo, laddove, la scelta di affidare la guida del partito nella città di Malnate (al confine con la capitale varesina della Padania) ad una donna malnatese, di colore e per giunta di origini tunisine, ha scatenato l’ennesimo putiferio di polemiche.

Ma, la regola della militanza in Lega, è ferrea, ed Hajer Fezzani, la rappresenta in pieno.

Mondo della (dis)informazione ed avversari politici, hanno già dimenticato che è proprio la Lega Nord, ancora una volta nel varesotto, che ha già dimostrato nei fatti, di essere l’unico movimento politico italiano a credere in una donna (in un paese dalle cronache che raccontano spesso di uno stile di vita violentemente sessista) e di colore, per giunta, sino a farne il primo sindaco di un comune italiano che fosse di sesso femminile e di colore.

Anche nel caso del sindaco di Viggiù, Sandra Maria Cane, non è stata la provenienza territoriale, ne il sesso e nemmeno il colore della pelle a condizionare una scelta che è poi risultata vincente contro una lista del “tutti dentro”, compreso il PDL.

La scelta di affidare il partito a Malnate ad Hajer Fezzani, ha aperto un dibattito ovunque, tranne che nella Lega Nord.

Poichè la Lega è abituata a realizzare una politica dei fatti che corrisponda alle esigenze della gente, avendo già dimostrato che, nessun pregiudizio politico, ideologico, di sesso e/o di razza, può influire nelle scelte leghiste.

Ed è proprio questa “politica dei fatti” che procura alla Lega una nutrita schiera di mendaci delatori.

A tanti brucia la capacità leghista di assicurare nei fatti stabilità e continuità nelle alleanze di governo, basate sul varo di riforme importanti ed epocali, che puntano a dare al paese un futuro migliore, un assetto più forte ed efficace alle istituzioni.

A troppi brucia la capacità leghista nei fatti di annientare le organizzazioni mafiose e di arginare la loro avanzata nel territorio e nella società italiana.

Cosicchè, mentre negli altri partiti politici italiani si difendono i diritti costituzionali a parole, la Lega li tutela nei fatti.

Mentre negli altri partiti si chiede maggiore attenzione al mondo femminile ed agli immmigrati che in questo paese hanno dimostrato di sapersi integrare e di apportare ricchezza umana e politica, la Lega valorizza le donne e gli immigrati integrati nei fatti, riconoscendo loro un ruolo che si sono bravamente conquistate nel movimento leghista, tanto che, proprio a Malnate, non solo il partito è diretto da una donna di provenienza extracomunitaria, ma anche il candidato sindaco leghista è una donna.

E mentre a destra e a manca si organizzano convegni e conferenze stampa, si scrivono libri e chilometri di giornali su come risolvere in un sol colpo questione meridionale e questione settentrionale, su come si possano difendere aziende e famiglie italiane dalla violenza, dalla corruzione e dalla usura mafiosa che tenta continuamente di infiltrare molti settori dello stato, la Lega combatte nei fatti le mafie, proponendo un nuovo modello di attacco che si è dimostrato vincente, e muove da sola, sempre nei fatti, verso la risoluzione delle questioni meridionale e settentrionale (due facce della stessa medaglia) attraverso l’assetto federalista del paese (Roberto Maroni: “le organizzazioni mafiose sono incompatibili con il Federalismo”), disegnando così, un nuovo ed originale modo di interpretare ed incarnare l’azione politica, che riscuote sempre maggiori consensi, nel popolo e fra la gente ed al di là dei confini italiani.

Mentre i detrattori ed i delatori della Lega manifestano segni di sempre maggiore squilibrio politico, allontanandosi dal consenso popolare di loro spontanea volontà.

Poiché, il Popolo, ha compreso quale immane sforzo il leghismo stia mettendo in campo per assicurare difesa e tutela di famiglie ed aziende italiane, come pure ha visto schiumare la rabbia degli invidiosi e degli gelosi all’angolo delle loro bocche, tanto da apparire occupati solo in una continua quanto disperata opera di violenza verbale, morale e politica nei confronti dei leghisti.

Ed il Popolo Sovrano appare sempre più orientato ad offrire alla Lega Nord il suo consenso elettorale, anche in quelle regioni laddove sinora, il simbolo della Lega, non ha mai raccolto un solo voto.

E tutto questo senza promettere un solo posto di lavoro pubblico od offrire un solo appalto pubblico a coloro i quali dimostrano di non meritarlo.

In questo quadro, sono meglio comprensibili i colpi di coda isterici e nevrotici di un sistema politico destinato a scomparire, un sistema basato sulla politica delle parole ed assolutamente contrario ad una politica che risolva i problemi della gente con i fatti e nei fatti.

Con una semplicità che lascia sbalorditi.

Con una volontà ferrea e granitica.

Con un agire leghista che sbugiarda i veri sessisti ed i veri razzisti, spesso molto prezzolati e sicuramente parrucconi, comunque menzogneri di professione.

Volete cambiare questo paese una volta per tutte?

Beh, allora non dovete perdere questo treno di sola andata per il futuro:

il treno leghista.

Ricordatevene quando sarete chiusi in una cabina elettorale e, con un tratto di matita, potrete liberare un futuro migliore per i vostri figli.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

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