La difesa della sicurezza e la caduta del mondo islamico

I rappresentanti del mondo cristiano vengono uccisi o perseguitati nel mondo islamico.

Politici cristiani, ministri cristiani, governatori cristiani vengono assassinati nei paesi islamici.

Uomini e donne cristiani ed ebraici vengono perseguitati, oppressi e massacrati dalla religione islamica, in virtù della Sharia, della legge sulla blasfemia o, semplicemente per non aver abbracciato la religione islamica.

Tutto questo è inaccettabile.

Il silenzio che l’ONU, gli USA e la UE esprimono da troppo tempo su queste persecuzioni non è più accettabile, se pur vi è stato un momento in cui esso poteva esserlo.

L’esplosione dell’intero mondo islamico, racconta molto bene il grado di immaturità civile e democratica dei paesi a religione islamica, e le uccisioni e le stragi nei confronti degli infedeli, raccontano benissimo il sentimento profondamente egocentrista, assoluto, inalternativo, antidemocratico e profondamente razzista della cultura islamica nei confronti dei non islamici.

Le espressioni razziste della dittatura iraniana nei confronti dello stato democratico di Israele (baluardo intransigente dello stile di vita occidentale ad Oriente), le sue continue minacce pubbliche e manifeste nei confronti del popolo israeliano vengono eccessivamente tollerate e mai punite o contrastate.

La caduta del mondo islamico, l’implosione degli stati arabi, la violenta guerriglia interna, la negazione dei diritti riservata alle donne e agli infedeli, la crudele persecuzione di cristiani e ed ebraici, il terrorismo internazionale e la visione espansionistica egemonizzante e delirante che proietta l’islam moderno, ha raggiunto un limite di rischio complessivo eccesivo, sia nelle sue azioni che nelle sue visioni.

Dai servizi di intellicence provengono segnali preoccupanti sul nuovo modus operandi del terrorismo islamico che infiltra le cellule di popolazioni islamiche che risiedono nei paesi occidentali, laddove punta ad un isolamento degli islamici residenti per creare nuove generazioni di terrore anti libertario non più di nazionalità straniera, ma residenti e naturalizzati in loco.

I nuovi e massicci flussi migratori derivanti dalla fuga dai paesi islamici in fiamme, favoriscono certamente il progetto di espansione islamica in Occidente.

Enti sovranazionali come l’Unione Europea sembrano disinteressati a questi nuovi potenziali attacchi demografici, nonostante in vari paesi europei i movimenti politici che contrastano tali invasioni, raccolgano sempre maggiori consensi nella popolazione, sempre più sensibile nei confronti di questi pericoli.

Il distacco di certa politica parruccona e disinteressata ai veri problemi della gente però, paga un prezzo sempre maggiore.

In Italia, il movimento leghista, si distingue in questa difesa del territorio e delle popolazioni del nord, prestando alla politica nazionale italiana elementi di straordinario valore politico e di governo.

Il cambiamento del paese, il suo adeguamento alle sfide contemporanee, il riformismo non solo federalista, il contrasto fermo, deciso e, per la prima volta vincente sulle organizzazioni mafiose, rappresentano solo alcuni aspetti di una politica che fa del rigore morale e della militanza politica poggiata saldamente su di una base rocciosa e movimentista, uno stereotipo inimitato e di successo, seguito con grande interesse anche nei paesi europei.

Il leghismo interpreta nel modo migliore il comune sentire del popolo, creando un movimento culturale che supera ogni rappresentanza, che conta discepoli ed apostoli capaci e fedeli, che offre, unico, un baluardo difensivo al novello attacco espansionista islamico, ponendo incessantemente la tutela del nostro stile di vita e la sicurezza di famiglie ed aziende al centro delle sue attività.

Un modulo politico ed umano vincente, che si oppone a tutte le forze negative che occupano il nostro presente e pre-occupano il nostro futuro.

Un modulo che andrebbe valorizzato, sostenuto e potenziato e non vessato ed attaccato.

Una idea che coincide sempre più con il diritto di libertà delle popolazioni europee ed occidentali, ovunque allocate.

Una azione di difesa e di tutela insostituibile nei confronti della odierna caduta del mondo islamico, che rischia di alimentare ulteriormente e di aprire nuovi spazi di movimento al terrorismo internazionale.

Una difesa che tende a proteggere la gente qualunque dall’imperante decadenza di un certo mondo occidentale, troppo grasso e ben nutrito per comprendere sino in fondo a quali pericoli stiamo andando incontro, a quali rischi è esposto il nostro stile di vita e la nostra libertà.

Uno scudo si erge a difesa della libertà.

Una spada si protende verso ogni pericolo.

Un popolo si oppone alla contemporanea visione arrendevole e decadente, un popolo che sa di non poter perdere questa sfida mortale.

Un popolo che sa di dover vincere questa immane ed epocale sfida.

Nonostante tutto.

Nonostante tutti.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

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