La crisi finanziaria è spalleggiata dalla instabilità politica

Il virus greco affonda le borse, e in Italia vanno a picco i titoli bancari e assicurativi.

L’Italia paga un panico generalizzato dovuto all’alto “rischio paese”, un assetto delle finanze insostenibile dovuto all’enorme debito pubblico, un grado di corruzione impossibile, una instabilità politica e di governo genereta dal tradimento finiano.

L’unica risposta possibile a questa condizione è un contrasto deciso e definitivo al mondo della illegalità diffusa, delle mafie e della corruzione contestuale all’attuazione del Federalismo Fiscale.

Non esiste un’altra strada percorribile per uscirne.

Non aspetttatevi che la Germania acquisti e paghi i debiti pubblici dei paesi a rischio, poicè, come ha già dichiarato più volte il premier tedesco Angela Merkel, è l’Unione Europea che rischia una insanabile spaccatura in questo caso, con la sempre più ventilata uscita della Germania dalla zona euro.

Oltre al problema economico e finanziario, esiste un problema di instabilità politica che aggrava la condizione di alcuni paesi europei finanziariamente instabili.

In Gran Bretagna l’ostacolo politico è rappresentato dalla nascita di un nuovo governo che non dispone della maggioranza dei seggi nel parlamento britannico.

In Italia, il governo può contare invece su una maggioranza schiacciante, minata però dalle follie finiane.

Gianfranco Fini sta letterealmente suicidando il paese.

Se ne deve assumere tutta la responsabilità derivante.

In prima persona.

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