La casta italiana è pericolosa: a rischio democrazia e libertà

Non esiste nulla di peggio di un perfetto idiota politico che si sia messo in testa la malsana idea di essere il salvatore della patria, l’unico unto dal signore in grado di salvare il futuro di un paese che ha disconosciuto il suo passato.

Ed è la continuazione ininterrotta della casta al governo del paese durante la prima e la seconda repubblica il maggior epericolo che vive un paese in cui il premier delegittima quotidianamente le istituzioni ed il paese che pretende di governare.

Il pericoloso bavaglio che la casta tenta di mettere ormai da anni alle principali libertà dei cittadini italiani, prima e soprattutto quella della libertà di informazione, appare evidente nel paradosso per cui, la casta abusa della pubblicazione delle intercettazioni telefoniche della magistratura in corso di indagine per massacrare i propri avversari politici e nel contempo chiede di poter negare la loro pubblicazione quando evidenziano scandali politici continuiati ed aggravati.

Il vero pericolo di questa casta allo sbando è che essa eseercita molti poteri, sia pubblici che privati, dei quali poteri abusa continuamente per tacitare voci avverse ai loro interessi di casta corporativa.

Molteplici tentativi di imbavagliare la libertà di opinione, di cirtica, di parola e di scrittura sul web sono stati per fortuna scongiurati, anche se il comportamento nel senso della limitazione del diritto di informazione della casta italiana pareggia ampiamente simili tentativi che si perpetrano in altri paesi affatto democratici, laddove governano partiti unici e non criticabili, come la Cina.

La casta italiana inoltre, ha l’impellente esigenza di tacitare soprattutto le critiche che si levano in difesa di una questione morale che è completamente sconosciuta alla casta del potere, delle critiche che mettono a nudo la diffusissima corruzione del mondo politico e burocratico che esercita ed abusa del potere pubblico.

I dubbi che taluni ambiti della casta nel passato abbiano potuto imbastire trame oscure (nere e rosse, senza alcuna differenza) che vedevano apparati pubblici tradire il loro giuramento di fedeltà, poteri dello stato scendere a patti con le organizzazioni mafiose, seervizi segreti infedeli oscurare ogni verità, cancellare ogni traccia ed ogni prova di tradimento dello stato da parte della casta del potere che governa le assunzioni, le carriere e le strutture organizzative nei servizi segreti.

Il metodo preferito da questa pericolosa casta di prepotenti è sempre quello della legittimazione dell’avversario:

distruggere l’immagine di un politico che si oppone al potere della casta corporativa, togliere il lavoro ed il conseguente sostentamento alle voci libere, eliminare con certosina malvagità ogni voce non asservita alla casta.

Il pericolo di una casta corporativa così ignorante ed arrogante che possa esercitare e/o abusare del potere pubblico e condizionare pesantemente molto del potere privato appare evidente, limpido e trasparente.

La convinzione poi che la casta possa essere l’unico argine all’interno del quale rinvenire quelle risposte politiche e di governo che hanno il compito di trascinare fuori dalle secche di una crisi terribile un paese grandemente mortificato da decenni di politici senza alcuna capacità politica, lascia assai interdetti e manifesta una vera e propria patiologia psichiatrica che va dalle manie ossessive quali le manie di persecuzione e finisce in vere e proprie patologie di schiavitù sessuale che espongono molti politici della casta alla estorsione di soggetti socialmente pericolosi ovvero vengono utilizzati come clave politiche sui giornali per distruggere la credibilità politica degli avversari alla casta politica del potere pubblico.

L’italia naufraga quindi in una condizione di sudditanza totale ad una casta che impedisce ogni modifica del proprio status quo e impedisce l’accesso al potere pubblico a chiunque non si pieghi e si asserva alla propria ineguagliabile arroganza, fenomenale arroganza ed incredibile presunzione.

Ma questo è quanto, questa è la misera realtà italiana contemporanea.

Questa è la realtà nella quale si muovono voci libere come quelle di questo blog.

Almeno sino a quando qualche prepotente di turno non decida di tacitarle per sopravvivere alla propria ignoranza.

Ovviamente, usando l’arroganza.

Questa è la condizine italiana:

una condizione di forte instabilità politica e di abiura dei diritti e delle libertà.

Questa è la casta italiana:

pericolosa ed incapace.

Oltre che idiota e priva di ogni significativa intelligenza.

Una idiozia provata quotidianamente dalla dimostrata incapacità della casta di risolvere i problemi del paese.

Salvo aggravarli con la propria presenza ed (in)azione.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

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