Il rifiuto dell’integrazione e l’odio verso lo stile di vita occidentale

Fonti di intelligence canadesi rivelano, in un rapporto pubblicato dal National Post, l’esistenza di un programma segreto di incitazione all’isolamento dei musulmani nel mondo.

Il programma prevede l’allontanamento da ogni modello di civiltà occidentale e la conseguente nascita di una “nuova ideologia” che contrasti apertamente con i valori di riferimento della civiltà occidentale.

Una miriade di “mini società islamiche fondamentaliste” nel corpo di ogni paese occidentale, per utilizzare l’ideologia come mezzo di contrasto democratico al modello ed allo stile di vita occidentale.

Come metastasi di un tumore maligno, tali gruppi hanno il compito di mettere a rischio la coestistenza e la stessa sussistenza dei paesi occidentali liberi e democratici proprio attraverso un processo di “crescita tumorale interna” che proceda in modo accelerato rispetto alla crescita delle cellule benigne e le soffochi tutte al momento in cui avranno preso il potere dall’interno dell’organismo-stato attraverso il metodo democratico della rappresentatività e delle libere elezioni democratiche.

L’isolamento iniziale di cui rivela il rapporto, serve a non contaminare le cellule maligne musulmane sparse nei paesi occidentali con la cultura e lo stile di vita occidentale, da sempre orientato alla tutela e alla difesa delle libertà individuali e dei diritti di cittadinanza.

In questo stato di “dormienza riproduttiva”, tali gruppi cellulari devono concentrarsi quindi sulla crescita demografica maggiore possibile, per raggiungere quel punto di non ritorno che consentirebbe ai musulmani di prendere il potere senza dover ricorre becessariamente all’uso della violenza nei paesi democratici occidentali e trasformarli così in paesi islamici fonamentalisti, ove ogni diritto ed ogni libertà individuale verrebbe abrogato e dove la norma religiosa musulmana coinciderebbe con la norma dello stato, nella produzione di uno stato etico.

Fondamentale in questa fase è l’isolamento, nel quale, deve avvenire la mutazione cancerogena islamica, al fine di creare il clima e le condizioni favorevoli per l’accoglienza di quei messaggi che provengono dal mondo del terrorismo islamico e indurre le conseguenti (re)azioni, violente e non, nei confronti delle società liberali e democratiche, azioni, che dovranno essere prodotte e messe in atto dal vivaio musulmano riprodotto, cresciuto, educato, formato, istruito e naturalizzato in un paese occidentale.

La proiezione demografica islamica è propedeutica alla istituzione di uno stato islamico etico globale governato dalla legge islamica.

Il nuovo modello sociale islamico ideologizzato, è molto vicino al modelo socialista delle dittature comuniste, laddove la norma ideologica era di pari forza di quella statale, creando così un modello statuale di “dittatura del socialismo reale”, laddove la base ideologica veniva applicata sic et simpliciter alla vita dei cittadini di un paese, piegandone con assoluto rigore gli stili di vita, le libertà individuali ed ogni altra volontà od istanza che prevenisse dal basso.

La mistura ideologica social-comunista di stampo islamico appare oggi il maggior pericolo alla stessa esistenza e sussistenza di un mondo libero e liberale e del mantenimento di un modello di vita occidentale laico, da sempre e per definizione, opposto e combattuto dal modello islamico.

Da sempre infatti, i residui del comunismo nel mondo, sono stranamente attratti e favorevoli allo sviluppo di una espansione colonizzatrice islamica, vista come una “rivincita” sulla storica e definitiva sconfitta del socialismo reale proprio da parte della fratellanza delle democrazie occidentali, laiche e liberali per definizione.

Il mondo deve quindi difendersi da questa nuova quanto antica minaccia, che tenta di destabilizzare dal di dentro i liberi paesi laddove i cittadini vivono uno stile di vita libero ed un modello globale vincente e sinora, almeno sinora, imbattuto.

Il grido di allarme lanciato dai servizi di intelligence occidentali è un campanello suonato per le caste politiche addormentate e parruccone che stentano a riconoscere l’espansione islamica come un pericolo mortale per ogni tipo di società multiculturale e democratica.

Posto che nessuno di questi imbelli politici, il giorno 11 del mese di settembre dell’anno 2001 dopo la nascita di Gesù Cristo, fosse seduto davanti ad un televisore ad assistere al più grave attacco al modello occidentale.

Su temi come flussi migratori, immigrazione clandestina, accettazione di culture che rifiutino ogni integrazione e che ci odiano profondamente, come sul nostro sile di vita ed il nostro modello culturale e sociale, è principalmente su questi temi che si divide da oggi in poi il buon governo dal cattivo governo, il buon politico dal cattivo politico, la buona società dalla cattiva società.

E’ in gioco il nostro futuro e la nostra stessa sopravvivenza.

Ogni tipo di tradimento è assolutamente proibito e punito, ovviamente.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

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