Il ricordo della coscienza

La terza età dei genitori è un dramma ignorato

La terza età dei genitori è un dramma ignorato

La terza età dei genitori è un dramma ignorato

Ricordi che si mischiano fra loro o scompaiono in mille rivoli di brezze mnemoniche disarticolate tra loro.

Ossessione della fine-vita che si avvicina ogni giorno di più, angustiando ed amareggiando menti e corpi che non sono stati preparati per questo evento.

Attaccamento improvviso ed impulsivo oltre che ossessivo alle cose materiali.

Disturbi mentali di cognizione e di educazione.

La terza età dei genitori è uno di quegli eventi cui nessuna scuola, nessuna società, nessuna esperienza pregressa ti prepara o ti dispensa.

La prendi sul muso, come un treno impazzito che deragli in direzione imprevedibil.

Ogni giorno.

Ed ogni giorno peggio.

Ti astieni con forza dalla tentazione di addormentare quelle coscienze scosse da invecchiamento precipitoso ed irreparabile.

Non vuoi perdere la coscienza vigile e presente del tuo genitore, non puoi e non vuoi perdere il ricordo della tua genie e ne paghi prezzi altissimi.

Finché quella presenza dolorosa e trascinata entra a gamba tesa anche nelle vite altrui, negli affari altrui.

E allora ti rendi conto che così non può essere, che così non può andare avanti, che così, la tua salute materiale e mentale non verrà preservata a lungo, conservata per sempre.

Non vuoi spegnere quel barlume di coscienza che ti ricorda il genitore che ami e rispetti, ma è proprio quel barlume tradotto dal male di un organismo debilitato, degenerato e degradato che attacca la tua coscienza, volontariamente, quasi a pretendere attenzione, quasi a chiedere aiuto.

Lo stress uccide e non è così facile accettare l’irrazionale da chi ti ha dato la vita, chi ti ha generato.

La mente pulsa, la testa duole, l’ennesimo confronto impossibile ha steso le tue difese.

Per quanto tempo, per quanto ancora saprò, potrò e vorrò resistere?

E gli altri soggetti che interagiscono a supporto degli ultimi giorni del genitore, per quanto potranno bilanciare i loro interessi con la tutela di chi è affidato a loro per …. morire?

Dio ci conduca, Dio ci dia la forza, poiché quella umana raggiunge un limite cui niente e nessuno prepara.

E vi si scontra frontalmente, senza preavviso.

Ragazzi:

che avventura la vita …..

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