Il potere sovrastrutturale e il Primato della Politica

In questo paese, spesso si narra di leggende oniriche, di poteri occulti, di gruppi di (pre)potere più o meno visibili, di poteri trasversali o addirittura sovrastrutturali ai poteri statali ed istituzionali, ai poteri corporativi e sindacali, al primato della politica ed alla sovranità popolare.

Questa leggenda appare a noi comuni mortali, a noi cittadini qualunque, nelle pieghe delle lotte di potere, dei conflitti di interessi.

Nel caso che porto ad esempio, questo potere sovrastrutturale viene finalmente pronunciato, anche se non definito, non descritto.

Si tratta di uno stralcio che mi sono permesso di pubblicare che è tratto dalle intercettazioni alla base di indagini della magistratura nei confronti de Il Giornale, su possibili pressioni e presunti condizionamenti che un eventuale dossier (giornalistico?) in preparazione potrebbe avere sulla presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia.

Tali intercettazioni sono di pubblico dominio (purtroppo o per fortuna) e sono rintracciabili nel web, nel sito Youtube e nei siti web dei quotidiani italiani, oltre che richiamati in molti blog.

Intercettazioni interessantissime.

In particolare, dice cose molto interessanti Rinaldo Arpisella, portavoce di Emma Marcegaglia presidente di Confindustria, in una telefonata intercettata con Nicola Porro vice-direttore de Il Giornale.

Traggo uno stralcio molto interessante.

Rinaldo Arpisella:
“ma tu non sai che c…o c’è altro in giro dai, cioè, secondo me, davvero eh, scusami eh, ti parlo da amico, cioè è un’ottica corta, cioè ehhh, mh, eh, allora, il cerchio sovrastrutturale, va oltre me, va oltre Feltri, va oltre Berlusconi, va oltre … ci sono logiche che non riguardano il Fini, il Casini, il Buttiglione, questo e quell’altro, sono altri, miei cari”

Nicola Porro: “(comunicazione distrubata) devo dirti la verità, non capisco, non capisco”

Rinaldo Arpisella: “beh, secondo te, chi c’è dietro Fini?”

Nicola Porro: “Chi c’è dietro Fini? Tu lo sai? Io no”

Rinaldo Arpisella: “Son quelli che c’eran dietro la D’addario, dai, su”.

Domande intelligenti:

1 – esiste un potere sovrastrutturale che gravita sopra i poteri del governo del paese e del governo del sindacato degli industriali, la più potente organizzazione sindacale italiana?

2 – può questa sovrastruttura influire in modo determinante sui sistemi decisionali istituzionali e corporativi italiani, sopra i massimi sistemi di potere italiani?

3 – quali sono le logiche che muovono questa sovrastruttura?

4 – quali sono gli interessi che persegue questa sovrastruttura?

5 – quali poteri, quali gruppi, quali settori, quali persone coinvolge, influisce e determina questa sovrastruttura?

6 – quali sono le forze che compongono questa sovrastruttura?

Basta così.

Sarebbe già molto interessante dare delle risposte a queste domande.

Ultima notazione.

Questi poteri sembrano avere un comune denominatore, che sembrerebbe ridursi, seguendo le parole di Arpisella, ad un forte contrasto al governo italiano ed al suo premier Silvio Berlusconi.

Se è vero, come dice sempre Arpisella, che dietro la pirateria politica che da qualche mese mette in crisi il sistema politico-istituzionale, vi sarebbero gli stessi interessi che vi erano dietro lo scandalo della escort D’addario.

Entrambe le questioni, sono infatti avverse alla medesima persona:

Silvio Berlusconi.

Sarebbe interessante dare un nome ed un cognome a quegli “altri” che Arpisella cita.

Chi sono quegli altri?

Alle indagini della magistratura ed alle inchieste giornalistiche l’arduo compito di chiarire a noi cttadini qualunque, una verita giudiziaria ed una verità mediatica, che sia più vicina possibile alla verità reale.

Attendiamo che le risposte ale nostre domande si materializzino, attendiamo di sapere, chi ha un tale potere da poter sovrastare i massimi poteri democratici e rappresentativi nel nostro paese.

Poichè, l’esistenza di gruppi di potere e di pressione, non rappresenta certo una novità.

La novità, tutta italiana, è che tali lobby non siano pubbliche, che i loro interessi – non ideologici – non siano pubblici, che tali organizzzioni, tali gruppi, tali individui legati tra loro dal comune interesse di incidere sulle istituzioni legislative, non abbiano nel nostro paese la dignità che viene loro concessa in altri paesi europei ed occidentali, non abbiano soprattutto, la medesima trasparenza, la medesima tracciabilità.

Ben vengano le lobby, ma che siano emerse e pubbliche, che non agiscano all’ombra dei palazzi del potere.

Poichè, una tale condizione di clandestinità delle lobby nel nostro paese, potrebbe indurre ad azioni non condivisibili, visto che non se ne conosce nemmeno l’esistenza.

E che venga dunque l’alba per le lobby italiane, che il sole dissipi ombre e dubbi molesti, malizie e furbizie nascoste all’ombra del buio di un tunnel, che non sembra mai trovare una uscita, una fine.

Sia fatta la luce.

Fiat lux.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

Tag: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Lascia un Commento