Governo italiano: ultimi atti di pura follia

In questi giorni, assistiamo agli ultimi ingloriosi attimi di vita della maggioranza parlamentare che sostiene l’ormai insostenibile (s)governo berlusconi.

Questi attimi, restano conditi dalle idiozie più incredibili e dalle follie più impensabili.

Che dire del ministro delle finanze europeo più anti europeo di tutti, l’italiano giulio tremonti che dichiara pubblicamente il suo auspicio di lunga vita alla Unione Europea?

Forse il ministro si è finalmente accorto che è la UE l’unica via di uscita dalla crisi italiana, nella speranza che l’elemosina richiesta dal governo italiano di massicci acquisti di BTP incontri la carità dei popoli del nord europa, chiamati a salvare in solido tutti i paesi euro-mediterranei, colpiti dal comune e diffuso morbo del mal governo e della malversazione del denaro pubblico e dell’abuso del potere pubblico.

Che dire del governo italiano che, chiamato urgentemente dai governi europei, dai mercati internazionali e dalla Banca Centrale Europea a diminuire drasticamente la spesa pubblica ed il relativo debito pubblico, dopo ben quattro inutili manovre finanziarie riesce invece ad aumentare la spesa pubblica, anziché diminuirla?

Che dire dei continui voti parlamentari di salvataggio per membri del governo o parlamentari della maggioranza di governo coinvolti in losche faccende di corruttele, abusi e connivenze e condivisioni con le organizzazioni mafiose?

Sembrerebbe attualmente l’unico indirizzo dell’esecutivo italiano salvare dalla galera ovvero impedire la rimozione di ministri e parlamentari chiamati dalla magistratura a rispondere di gravi reati in violazione del codice penale vigente.

Nella misera condizione in cui versa la casta politica dominante in italia oggi, si può certamente disperare che tali qualità umane e politiche siano in grado di salvare alcunché, se non i propri interessi ed le proprie poltrone del (pre)potere pubblico.

Il salvataggio europeo invocato a gran voce dal governo italiano, si allontana sempre più, scacciato da atroci dubbi di connivenze politico-mafiose e dall’immobilismo dell’esecutivo più folle della seconda repubblica.

Gli ultimi atti di questo governo risultano essere assai irragionevoli, spesso irrazionali, in ogni caso contrari all’interesse del paese e opposti alla tutela delle famiglie e delle aziende italiane.

La stessa organizzazione sindacale degli industriali italiani attacca ormai apertamente un esecutivo assai imbarazzante, protagonista delle più illusorie promesse elettorali di libertà economica e nel contempo, dei più grandi e gravi fallimenti nel campo delle liberalizzazioni e della realizzazione effettiva di quelle riforme strutturali che servono al paese per liberarsi dei legacci estorsivi di certa politica e di certa burocrazia che impediscono alle aziende italiane di mantenere fette di mercato importanti maturate in decenni di duro lavoro di costruzione di marchi, immagine e qualità produttiva ed aziendale.

Il governo italiano è completamente isolato, sia all’interno che all’esterno del paese, restando ancora aperti ed irrisolti i nodi centrali della diminuzione della spesa pubblica, dell’aumento dell’efficienza nella pubblica amministrazione e della drastica diminuzione del debito pubblico italiano, in continua ascesa, come pure la medesima spesa pubblica.

Sono molte le questioni morali che uccidono questo governo, questioni che pesano moltissimo sul futuro del paese, unito o diviso che sia.

E se le sinistre italiane non offrono molte speranze di maturazione politica e di governo, di contro, l’attuale maggioranza di governo offre uno spettacolo deprimente e degradato di cosa non si debba fare per salvare il salvabile.

La follia regna sovrana nella casta politica italiana, imprimendo ad un paese stressato e immiserito, una spinta letale verso il proprio fallimento.

Un fallimento che deve i suoi maggiori punti di sostegno alla inazione della casta politica piuttosto che all’azione negativa della crisi economica in atto.

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X

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